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Giornale notizie news cronaca Grottaglie Taranto Puglia - Items filtered by date: Lunedì, 03 Settembre 2018

Solo pochi giorni fa abbiamo pubblicato un manifesto dal quale si evinceva che ormai i Carosinesi, per alcuni servizi essenziali, devono recarsi a San Giorgio, e che alcune professionalità comunali le abbiamo ormai in “società” con il comune di San Giorgio.

Pensavamo anche, in verità, di aver raggiunto l’apice di questa pseudo - unione durante la 52^ Sagra del vino, una delle poche manifestazioni che i carosinesi, e non solo, aspettano durante l’estate perché è uno degli eventi che è profondamente radicato nelle NOSTRE tradizioni. Ma anche la sagra, quest’anno, l’abbiamo fatta in società con il comune di San Giorgio e abbiamo visto sfilare sul palco associazioni ed amministratori di quel comune.
Ma il bello doveva ancora venire…
Nei giorni scorsi abbiamo visto pubblicizzare, a 360 gradi, una manifestazione denominata “Evento a KM 0”, che avrebbe visto la partecipazione del comune di San Giorgio e di Carosino con le rispettive Pro loco.
L’obiettivo dichiarato è quello di intercettare e incrementare l’attrattiva dei luoghi di elevato interesse attraverso la valorizzazione dei percorsi e/o itinerari turistico culturali con particolare attenzione a quelli enogastronomici, agrituristici e ambientali del nostro territorio (Carosino, San Giorgio ed i comuni che aderiscono a Montedoro).
Ci aspettavamo, quindi, un coinvolgimento di tutti gli enti del terzo settore e delle attività commerciali presenti a Carosino, avendo la possibilità di creare, finalmente, questa “benedetta rete” tanto auspicata. Invece no. Non è stato così, perché, prendendo visione del programma dell’evento, salta subito all’occhio che a Carosino sono toccate le “parole”, con soltanto un convegno (pubblicizzato solo il giorno prima, e al quale ovviamente hanno partecipato solo gli addetti ai lavori) presso il nostro Castello. A San Giorgio, invece, in via Salvo D’Acquisto (a due passi dalla sede del municipio di San Giorgio), è spettata l’intera manifestazione canora ed enogastronomica ma non con artisti e prodotti “CAROSANGIORGESI”.
Chiariamo subito: noi non abbiamo nulla contro gli amministratori di San Giorgio e contro le associazioni di quel comune. Anzi, abbiamo sostenuto, e sempre sosterremo e promuoveremo, ogni iniziativa orientata alla collaborazione INTELLIGENTE ed EQUILIBRATA tra comuni appartenenti alla stessa area.
Il punto è proprio questo: collaborare, unirsi in rete significa mettere in comune idee, risorse, persone per ottenere risultati comuni, che vadano a vantaggio di tutti i soggetti coinvolti, in modo equo, con ruoli paritari. In questo caso, invece, non è stato assolutamente così: San Giorgio ha avuto la parte migliore dell’evento, che si è svolto nel territorio sangiorgese e che ha avvantaggiato esclusivamente i commercianti sangiorgesi. Sarebbe bastato (con gli stessi soldi) organizzare due serate, una a Carosino ed una a San Giorgio, per rendere visibile e fruttuosa questa collaborazione PARITARIA tra i due comuni.
Per concludere, ancora una volta questa amministrazione è stata capace di “umiliare” i nostri cittadini, tutto il nostro terzo settore e tutte quelle attività commerciali che da questo evento avrebbero potuto trarre dei benefici. Come se non fossero già bastate alcune scelte quantomeno discutibili che sono state messe in campo e altre…che sicuramente ci saranno riservate, in un prossimo futuro, che rischiano di mettere in ginocchio un intero settore. Per fortuna mancano pochi mesi alla fine del mandato amministrativo, altrimenti rischieremmo di essere venduti, anzi, SVENDUTI…
Quindi…evento a km zero sì…ma solo per Carosino!!!

 

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Pensavamo di aver risolto il problema dei cacciatori pugliesi approvando due leggi – la Modifica alla legge sulla Caccia e quella sulla Perimetrazione del Parco delle Gravine -, come legislatori eravamo convinti di aver fatto il nostro dovere fino in fondo, ma non avevamo messo in conto che poi le leggi devono essere “tradotte” sui territori dalle varie strutture, ma soprattutto dagli enti interessati, Comuni in primis. Perciò bene a fatto, oggi, il presidente della quarta Commissione, Donato Pentassuglia, anche su mia sollecitazione, a richiamare sia l’assessore all’Agricoltura sia i dirigenti presenti a fare in modo che i problemi vengano risolti e non complicati.

Per questo condivido la proposta dello stesso Pentassuglia di convocare con urgenza tutti i Comuni che gravitano nel Parco perché come previsto dalla legge, dai Comuni disapplicata ancora, si esprimano sulla perimetrazione: occorre che i confini siano CERTI! Non è possibile che i cacciatori brancolino in quel territorio come se fossero bendati, non sapendo se sono in una zona dove possono cacciare oppure no, andando incontro a sanzioni pesantissime.

Le stesse che subiscono tutti quei cacciatori che in assenza di risposta da parte dell’Ambito Territoriale di Caccia si ritrovano in un territorio extraprovinciale. Se beccati le sanzioni sono salatissime: 500 euro. La situazione sta diventando davvero paradossale: i cacciatori pugliesi sono già costretti a dover ottemperare a una serie di procedure burocratiche, ogni spostamento di provincia richiede una richiesta e se questa non viene fatta entro termini perentori si perde la possibilità di cacciare a vantaggio di cacciatori che vengono da altre regioni, facendo della Puglia una vera e propria meta del turismo venatorio.

Ora tutto questo non è più tollerabile. La nostra parte, come consiglieri regionali, l’abbiamo fatta ora tocca ai sindaci e alla giunta regionale.

 

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A poco più di un mese dall'apertura è già perfettamente funzionante ed operante lo sportello antiviolenza di piazza Catanzaro fortemente voluto dall'amministrazione Melucci.

“Per la prima volta nella sua storia amministrativa - rivendica con orgoglio l’assessore al welfare Simona Scarpati - il civico ente è attivamente protagonista della rete di contrasto alla violenza di genere”.

Lo sportello, in collaborazione con l'associazione Alzaia onlus, è dedicato alla memoria di Federica De Luca e del piccolo Andrea ed è aperto il lunedì ed il venerdì dalle ore 15,30 alle ore 18,30 ed il sabato dalle ore 9,00 alle ore 12,00.

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Leggo ancora tanto tanto caos creato dall'attuale Governo sull'obbligo vaccinale.

Questi “procurati allarmi” continuano ad occupare e preoccupare le amministrazioni comunali che, opportunamente e responsabilmente, cercano di fare chiarezza.

Voglio dunque tornare sull’argomento e mi impegno a ripetermi anche tutti i giorni se continuerò a leggere bufale di dimensioni sesquipedali.

La questione vaccini sì/no/forse avanzata da questo governo non ha alcun fondamento logico e giuridico. Il c.d. decreto milleproroghe nulla ha modificato rispetto alla vigente normativa. Né, la circolare della ministra della salute Grillo, avrebbe potuto entrare in contrasto con la legge vigente, non essendo ricompresa nella gerarchia delle fonti normative, neppure secondarie.

Lo ripeterò fino alla nausea: in materia sanitaria la politica deve fare un passo indietro e dare la parola alla scienza.

Uno non vale uno, cari ministri 5 stelle. È deleterio, oltre che pericolosissimo, mettere sullo stesso piano esperti e ignoranti in materia solo perché anche i secondi in democrazia hanno diritto di dire la loro su qualunque argomento.

Ripeto, allo stato attuale non vi è alcuna preoccupazione per il Comune di Taranto perché la normativa vigente prevede l’obbligo vaccinale.

Mi spiace per questi ministri, ma chi governa è obbligato a decidere e a parlare chiaro. Mi auguro che anche i parlamentari tarantini escano dal web e si esprimano chiaramente sui vaccini così che anche il loro elettorato comprenda la linea.

A parte fuggire dalle commissioni parlamentari più delicate cosa hanno da dire? Possono aiutarci a informare e rassicurare genitori, professori e studenti? Possiamo dire con un’unica voce che sui vaccini si fa quello che dice la legge e l’istituto Superiore della Sanità che ha sentenziato che i vaccini sono un obbligo?

Almeno sulla salute il Governo si sforzi di essere serio.

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Ho sentito il Vescovo di Taranto, il mio vescovo, per rinnovargli tutta la mia vicinanza e l’affetto a seguito dei vili attacchi subìti soprattutto a mezzo social. Pensavo di sentire un uomo ferito, ho sentito invece il Pastore solido e sereno; il classico stato d’animo di chi sa di star facendo bene. Non ha paura, don Filippo, e nessuna di quelle voci meschine e violente lo allontanerà dal suo cammino di accoglienza e vicinanza prima di tutto agli ultimi, ai bambini, alle donne e agli uomini in difficoltà o vittime di quel germe patetico e vigliacco che è il razzismo. Volevo fargli sentire la vicinanza del Sindaco, volevo rassicuralo, ha rassicurato lui me.

La Taranto perbene e il suo Sindaco non solo non si muovono di un solo millimetro dal fianco del suo Vescovo, ma insieme intraprenderanno una battaglia culturale e di civiltà per isolare le voci che fomentano l’odio nelle piazze vere e virtuali che per fortuna, poi, sono sempre le stesse.

Compatti ignoreremo e isoleremo quei portatori di odio insieme ai cittadini puliti che nulla hanno a che spartire con le aggressioni fisiche e verbali, con l’odio verso chi la pensa diversamente dal punto di vista religioso, politico o verso chi ha un colore della pelle diverso dal nostro.

Insieme, uniti, siamo ancora in tempo per isolare quella gente che in branco, o ben nascosta dietro un monitor, pensa di indebolirci minando la nostra capacità di empatia, la serenità della nostra comunità. Siamo ancora in tempo, ne sono certo.

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La “resa dei conti” tra Paisiello e Rossini con la rappresentazione delle opere Le gare generose e La cambiale di matrimonio. Tra i concerti il recital di Roberta Invernizzi, star della musica barocca. Un progetto museo dedicato al genius loci.

È ancora duello tra Paisiello e Rossini. La “resa dei conti” tra gli autori di uno stesso Barbiere di Siviglia, al centro di una clamorosa disputa, è in programma a Taranto per la sedicesima edizione del Giovanni Paisiello Festival organizzato dagli Amici della Musica «Arcangelo Speranza» (5 - 25 settembre). La sfida lanciata dal direttore artistico Lorenzo Mattei avverrà ancora una volta sul terreno del genere comico con la rappresentazione de Le gare generose di Paisiello (14 e 15 settembre) e de La cambiale di matrimonio di Rossini (25 settembre), prima opera di un autore diverso dal compositore tarantino ad essere allestita al festival a lui dedicato. I due titoli, curiosamente legati da trame librettistiche con personaggi e situazioni americane, caratterizzeranno una programmazione comprendente una sezione concerti nella quale spicca il recital del soprano Roberta Invernizzi, tra le grandi interpreti del repertorio barocco (7 settembre).
Il Festival, sostenuto da Mibact, Regione Puglia, Comune di Taranto, con il patrocinio della Provincia di Taranto e il supporto degli sponsor Conad, Caffè Ninfole, Basile Petroli e BCC di San Marzano di San Giuseppe, si aprirà il 5 settembre con un doppio appuntamento nei luoghi della città vecchia dove Paisiello visse. Alle ore 21, con partenza dal monumento di Paisiello, l’attore Angelo Pascual De Marzo farà da guida tra vicoli, piazze e corti del borgo antico nei quali Paisiello trascorse l’adolescenza prima del trasferimento a Napoli, pellegrinaggio che alle 21.30 si concluderà in piazzetta Monteoliveto, nei pressi della casa natale del compositore, con una performance di danza urbana e circo-teatro ispirata alle musiche di Paisiello e curata dal Crest in collaborazione con Circo Laboratorio Nomade.
La programmazione entrerà nel vivo il 7 settembre, al Museo Diocesano (Mudi), con l’atteso recital «La Bella più Bella» del soprano Roberta Invernizzi, cantante acclamata nei più importanti teatri del mondo. Accompagnata alla tiorba da Franco Pavan, accenderà i riflettori sulla bellezza della voce, uno dei due elementi tematici di questa edizione del festival, dedicata al gioco di specchi tra voce - per l’appunto - e forza della comicità nella drammaturgia settecentesca. Partendo da Giulio Caccini, la nota cantante toccherà il Seicento e gli autori del primo melodramma Kapsberger, Carissimi, Piccinini, Merula, Rossi, Sigismondo d’India e Monteverdi, prima di rendere omaggio al genius loci.
E al gioco dei contrasti, con un focus sull’opera italiana del Settecento e l’alternanza in chiaroscuro di affetti e passioni antitetici, è dedicato il recital Agitati tra due mari in programma il 10 settembre, sempre al Mudi. Il titolo, mutuato dall’incipit dell’aria di Vivaldi “Agitata da due venti”, allude a Taranto, città dei due mari, con arie dello stesso Paisiello, Händel, Porpora, Barbella, Vivaldi e altri per un’alternanza di passioni e registri espressivi opposti, proprio come il colore vocale chiarissimo del sopranista Francesco Divito e quello scuro del contraltista Luca Parolin, protagonisti del concerto.
Si parlerà anche di un progetto per realizzare un museo nella casa natale di Paisiello durante la tavola rotonda del 12 settembre, a Palazzo di Città (ore 18), alla quale interverranno Paolo Ruta (presidente degli Amici della Musica), Augusto Ressa (architetto), Angelo Pascual De Marzo (operatore culturale) e, per il Comune di Taranto, Valentina Tilgher (vicesindaco), Fabiano Marti (assessore alla Cultura) e Massimiliano Motolese (assessore ai Lavori pubblici).
Quindi, Taranto volerà idealmente a Boston sulle note di Paisiello, il 14 e 15 settembre (ore 21), con la rappresentazione nel chiostro dell’ex Convento di Sant’Antonio de Le gare generose, opera ambientata nella città americana che verrà presentata con una conferenza da Lorenzo Mattei al Caffè Letterario Cibo per la mente, il 13 settembre (ore 18). Commedia in musica del 1786 che, a causa della quasi totale assenza di gag, il pubblico dell’epoca giudicò ambigua perché «troppo seria per essere un’opera buffa», Le gare generose andrà in scena con una provocatoria regia di Isa Traversi, coreografa e donna di teatro tra le più raffinate della scena internazionale, coadiuvata dal light-designer Tommaso Contu. Interpreti saranno Bruno Taddia (basso buffo), Stefano Marchisio (basso), Giulia Mattiello (contralto) e Manuel Amati (tenore). Giovanni Di Stefano dirigerà l’Orchestra da Camera del Giovanni Paisiello Festival. In occasione della «prima» del 14 settembre, verrà consegnato il Premio Giovanni Paisiello Festival che dal 2007 viene assegnato a una personalità o istituzione impegnata a valorizzare e riscoprire il patrimonio musicale del compositore tarantino.
Il 19 settembre (ore 18), all’Istituto musicale Paisiello, si aprirà una finestra sul Paisiello sacro con un incontro al quale prenderanno parte i musicologi Paologiovanni Maione, Alessandro Lattanzi e Pierpaolo Russo. Sarà il prologo al concerto nel Duomo di San Cataldo del 23 settembre (ore 21), quando l’ensemble vocale Choraliter diretto da Pierluigi Lippolis eseguirà il graduale Christus Factus Est e il Miserere di Paisiello.
Il Festival si chiuderà il 25 settembre, nel chiostro dell’ex Convento di Sant’Antonio, con la messa in scena, nel 150° anniversario della morte di Rossini, de La cambiale di matrimonio, altra opera tra due Mondi, datata 1810, in cui si raccontano le vicende dell’uomo d’affari Slook, in arrivo dal Canada per sposare l’inglesina Fannì. L’opera, una coproduzione con il Conservatorio Niccolò Piccinni di Bari, verrà rappresentata a Taranto dopo le recite in programma all’Auditorium Nino Rota di Bari del 21 e 22 settembre. Se ne faranno interpreti Francesco Masilla (basso), Donatella De Luca (soprano), Luigi Antonio de Lorenz (tenore), Cao Peiyun (basso), Angelo Congedo (basso) e Erika Mezzina (soprano). Giovanni Pelliccia dirigerà l’Orchestra del Conservatorio Piccinni. Regia di Domenico Colaianni, scene e costumi di Antonio De Carlo e Tommaso Lagattolla.
Biglietti in prevendita su www.liveticket.it. Info 099.7303972 - www.giovannipaisiellofestival.it

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Finalmente si ricomincia: di fatto nella giornata di martedì 4 settembre, alle ore 20:30, presso il Palasport Campitelli di Grottaglie, partirà la preparazione della Woman Futsal Club Grottaglie che affronterà il prossimo campionato di serie A2. La struttura grottagliese, sarà omologata nelle prossime settimane ed ha avuto il totale rifacimento delle linee: per questo si ringrazia la ditta DOCTOR EDIL.

La stagione sta per ripartire e a delineare la situazione è il tecnico Fabio Buonafede: “Ci tengo a sottolineare che ho a cuore questo progetto in cui spero che la città di Grottaglie possa rispondere al meglio e che, quindi, il palazzetto, la domenica, possa riempirsi. Nella città delle ceramiche lo sport è molto amato. Siamo contenti di essere qui…”.
LA ROSA: “Il roster è in costruzione. Ci sarà qualche conferma più vari volti nuovi. Sicuramente non potremo competere con tutte le formazioni del girone, però, sono convinto che qualcosa in più, rispetto alla passata stagione potremo ottenerla. Ovviamente se ci sarà bisogno e avremo l’occasione, durante il campionato, potremmo innestare nuove atlete”.
MESSAGGIO: “In primis ci tengo a ringraziare il vice sindaco di Grottaglie che ci sta permettendo di intraprendere questa nuova avventura. Poi faccio un appello a tutte le ragazze che vogliono avvicinarsi a questo sport e crescere con noi invitandole martedì alle ore 20:30 al Palasport Campitelli di Grottaglie in cui terremo un primo raduno. Invito, inoltre, la gente del paese a sostenerci”.

Visitate la nostra pagina:

https://m.facebook.com/womanfutsalclubgrottaglie

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L'assessore al welfare Simona Scarpati comunica che, in adesione al nuovo bando nazionale del Servizio Civile, è pubblicato sul sito istituzionale dell'ente l'avviso per la selezione di 1331 volontari da impiegare in progetti di servizio civile per il Comune di Taranto.

"Il progetto presentato dal civico ente e approvato dall'Ufficio Nazionale del Servizio Civile - fa sapere l'assessore Scarpati - denominato "Io partecipo", opererà nel settore della educazione e promozione culturale, educazione ai diritti del cittadino ed interventi di animazione nel territorio e si rivolge ai giovani in età dai 14 e i 30 anni, al territorio di Taranto ed alle famiglie la cui fascia d'età sia considerata nella media di anni 45. Attraverso questa progettualità mirata, l'amministrazione Melucci ha puntato la sua attenzione a temi fondamentali quali la cultura della legalità, l'anticorruzione e l'accesso civico ed anche ad un efficace strumento di partecipazione della società civile alla vita democratica".

Il bando ed il progetto saranno presentati in conferenza stampa venerdì 7 settembre alle ore 10 presso il salone degli specchi di Palazzo di Città dall'assessore al welfare Simona Scarpati e dal Segretario Generale dell'ente dott. Eugenio De Carlo.

Published in Politica
Lunedì, 03 Settembre 2018 15:37

Estate finita? Alla Masseria Scasserba NO!

Trascorso ferragosto nell’immaginario collettivo l’estate volge al termine. Si concludono le ferie e si torna alla routine quotidiana fatta di impegni e lavoro. Alla Masseria Scasserba si va in controtendenza e comincia un ricco programma di eventi di fine estate che caratterizzeranno e movimenteranno le serate settembrine dei monteiasini… e non solo.

Gli organizzatori, Chiara Cervellera in primis, hanno voluto fortemente creare un programma di appuntamenti fortemente differenziato da offrire al pubblico che vorrà affollare la Masseria Scasserba in Monteiasi. L’intenzione del comitato organizzatore è quello di sdoganare il concetto classico di maneggio, attività principale della masseria, allargandolo a vero centro di aggregazione sociale e culturale. In quest’ottica è stato creato il palinsesto degli eventi di fine estate. La masseria Scasserba, attiva da sei anni come fattoria pedagogica, scuderia equestre e maneggio, ha sempre posto una particolare attenzione alle attività ludico/culturali rivolte a tutte le fasce di età. Proprio in quest’ottica si sono sempre rivolte le scelte della proprietaria, nonché istruttrice equestre, Chiara Cervellera che, all’interno della struttura ha voluto creare un ambiente caldo e diverso dal classico maneggio, affiancando ai cavalli ad ai pony, altri animali caratteristici delle aie delle masserie pugliesi. Così facendo la masseria permette un approccio molto più “integrale” ai piccoli avventori e un motivo di relax e svago diverso ai loro accompagnatori Centro ippico specializzato in attività con i pony, la Scuderia Scasserba è sicuramente diventata un punto di riferimento nelle specialità legate a questi equini ed ai loro giovani fantini.

Si parte lunedì 3 settembre con il torneo sociale di Burraco, diffusissimo gioco di carte che ha spopolato sotto gli ombrelloni durante le calde giornate estive, ed organizzato su ben quattro giornate di partite, per proseguire con il concerto della Tribute Band di Renato zero, appuntamento clou del cartellone. Ma non solo musica e carte, le date prevedono la Festa di fine estate – Festa delle Lanterne volanti, la festa del Pony e, per finire, la ricostruzione di un vero villaggio medievale con giochi e laboratori a tema.

Ogni evento sarà caratterizzato da un’offerta culinaria a km 0 e dalla cortesia ed accoglienza dello staff della masseria.

Insomma, l’estate non è davvero finita, anzi, a Monteiasi potremmo dire che comincia ora.

Ovviamente per i diversi eventi i posti sono limitati ed è sempre opportuno prenotare.

 

COMUNICATO STAMPA

Published in Spettacolo

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