Giornale notizie news cronaca Grottaglie Taranto Puglia - Items filtered by date: Venerdì, 07 Settembre 2018

La bicicletta ha messo d'accordo tutti, così come il suo duplice uso per gli spostamenti cittadini contro il traffico e l'inquinamento e per il cicloturismo.

Lo scorso 5 settembre è stato approvato all'unanimità, durante il consiglio comunale, il Piano della mobilità ciclistica e ciclopedonale di Grottaglie, uno stimolo in più per incentivare forme di mobilità alternative all'auto.

Il Piano, che è in linea con gli indirizzi europei e nazionali è un documento che, a partire dalla descrizione del quadro generale della mobilità, focalizza la sua attenzione sulla mobilità ciclistica di tutto il territorio Grottagliese.

Avremo quindi a disposizione, anche a Grottaglie, la possibilità di usufruire di piste ciclopedonali che, grazie anche ai futuri finanziamenti che verranno intercettati, avranno il merito di mettere in connessione diverse zone della città e in alcuni casi anche comuni vicini, favorendo percorsi cicloturistici e ciclonaturalistici.

Un lavoro capillare e ben redatto anche dall'assessore Blasi, insieme agli uffici competenti, al quale nessuno ha saputo dire di no, in quanto per tutti rappresenta un motivo di sviluppo sostenibile e avanzato.

L'amministrazione ha anche sottoscritto la convenzione con RFI la quale rilascerà lo stabile sito in piazzale stazione, per poterlo trasformare in velostazione, un progetto che partecipa al bando della Regione Puglia per un valore di 300.000€.

Il consiglio comunale ha inoltre approvato il regolamento per la commissione mensa scolastica, che garantirà ai genitori di vigilare sulla qualità del servizio mensa di cui usufruiscono i nostri bambini.

 

 

Published in Politica

Con una “tre giorni” a Monteiasi dedicata al teatro si concludono le attività del primo anno di Radices, un progetto realizzato dall'ATS dei Comuni di Carosino, Maruggio, Fragagnano e Monteiasi, con il contributo della Regione Puglia Avviso sullo spettacolo dal vivo e le residenze artistiche (art. 45 del D.M. 1 luglio 2014) - ambito teatro.

Nelle serate di venerdì 7, sabato 8 e domenica 9 settembre, alle ore 20.00 in piazza Immacolata a Monteiasi, si terrà la manifestazione “#PassioneTeatro” con la direzione artistica dell’APS Aretè; la partecipazione a tutte le iniziative in cartellone è libera e gratuita.
Hanno contribuito all’organizzazione dell’evento la Parrocchia “San Giovanni Battista” di Monteiasi, il Gruppo Anonimo 74, l’Associazione Mille Mani, l’Agenzia Il Cerchio, l’Associazione All’Opera, l’Associazione Opus in Musica, l’Associazione Terra Nostra e l’Organizzazione di Volontariato “Autismiamo”.
L’evento è realizzato con il contributo di Nipa SRL, Nuova Edilizia Gigante e Clider SRL.
Nelle tre giornate di “#PassioneTeatro” l’APS Aretè terrà, alle ore 18.00, uno stage teatrale gratuito, a carattere ludico e ricreativo, a favore di bambini over 6 anni e famiglie; nell’ultima serata (9 settembre) tutti i partecipanti andranno in scena nella pièce “La congiura dei cappuccetti”.

Ricco il programma della prima serata, dalle ore 20.00 di venerdì 7 settembre, che si aprirà con i giochi tradizionali a cura dell’Associazione Mille Mani; poi l’Agenzia “Il Cerchio” realizzerà lo spettacolo di burattini “Paglio e la scatola del Mago Blu”, l’APS Aretè porterà in scena “L’intrepido Soldatino di Stagno” in cui burattini e attori in carne ossa interagiscono per parlare ai bambini di bullismo, amore e integrazione; l’Associazione “All’Opera”, infine, proporrà lo spettacolo “All’opera dove c’è condivisione c’è amore”.
La seconda serata, dalle ore 20.00 di sabato 8 settembre, si aprirà con la performance “La Giara” a cura del Gruppo Anonimo 74, mentre in seguito la compagnia teatrale degli “Aretè” porterà in scena “Peregrinus”, una pièce teatrale che affronta da più prospettive il tema dell’immigrazione. Gran finale con lo spettacolo di mentalismo di Alex Borsci, il più giovane illusionista psicologico in attività in Italia, che proverà a catturare la mente del pubblico!
La serata finale, dalle ore 20.00 di domenica 9 settembre, si aprirà con la sfilata di abiti medievali, a cura dell’Associazione Terra Nostra, con l’accompagnamento musicale degli “Opus in Musica”, per poi proseguire con la performance “Brancaccio” a cura del Gruppo Anonimo 74 e lo spettacolo “Dal giullare al clown – Mago Puff e la sua Puffetta” curato dall’Agenzia Il Cerchio. Concluderà la manifestazione “La congiura dei cappuccetti” con protagonisti i partecipanti allo stage di Areté.

Published in Spettacolo

Roma, 7 set – “In queste ore ho letto, ascoltato e visto la reazione indignata di una parte della città rispetto al concretizzarsi dell’accordo per la cessione dell’Ilva al gruppo Am InvestCo”.

“Capisco la rabbia e comprendo la frustrazione di quanti protestano anche alla luce del contenuto nel contratto di governo. Tuttavia sono convinto che i cittadini di Taranto hanno colto e seguito con attenzione l’evolvere delle azioni messe in campo dal Governo per verificare se vi fossero le condizioni per annullare l’aggiudicazione del gruppo siderurgico, accertando una serie di illegittimità”.
È quanto afferma il senatore tarantino del Movimento 5 Stelle, Mario Turco.
“Dopo aver messo da parte l’irrazionalità propria di sentimenti come la delusione e la sfiducia – aggiunge Turco -, ritengo che occorra guardare con pragmatismo e responsabilità al futuro e ciò senza trascurare il profilo della tutela ambientale, da assicurarsi attraverso costanti ed efficaci attività di verifica e controllo”.
“Allo stesso tempo, sul piano tecnico, ritengo che la partita non sia ancora conclusa definitivamente. Sul contratto di affitto d’azienda, con diritto di acquisto, pendono comunque rischi, tra cui quello delle eventuali sanzioni per aiuto di Stato e le problematiche legate alla circostanza che la fabbrica è attualmente sotto sequestro e potrebbe essere confiscata al termine dei procedimenti penali in corso”.
“Di fronte a questo stato di cose – puntualizza il parlamentare ionico -, Taranto e i suoi cittadini non possono stare a guardare. Taranto, vanta un credito enorme nei confronti del Paese e personalmente voglio fare sì che la comunità che rappresento riesca a convertire tale credito in una prospettiva di rilancio economico e culturale duratura. Lavorerò per presentare al Governo un piano per la riconversione economica del nostro territorio che includa, tra l’altro, l'autonomia universitaria, la valorizzazione paesaggistica, artistica e culturale del territorio, compresa quella delle isole Cheradi, lo sviluppo del sistema aeroportuale, una zona franca che preveda agevolazioni fiscali per le imprese di settori ritenuti strategici, il potenziamento del porto e della retroportualità. Chiederò, inoltre, di mettere allo studio il riconoscimento di un credito d'imposta alle imprese ammesse in via chirografaria alla procedura fallimentare”.
“Il ministro Di Maio ha parlato di una legge speciale per Taranto e di risorse da inserire nella manovra finanziaria di ottobre; si tratta di un’apertura che personalmente intendo capitalizzare al massimo per dare un senso profondo al mio impegno politico”, afferma ancora Turco, che conclude: “Si è chiusa momentaneamente una pagina della nostra storia recente. Da domani inizia una nuova sfida per Taranto e dobbiamo essere compatti nel portare avanti le istanze che permetteranno alla città e al suo territorio di vedere il futuro in maniera diversa”.

Published in Politica

Nella seduta del Consiglio comunale del 5 settembre scorso, la coalizione “Grottaglie On” si è “spenta”. Infatti si è registrato ufficialmente lo sfaldamento della maggioranza che sostiene l’attuale Amministrazione capeggiata dal Sindaco Ciro D’alò, con svariate assenze di alcuni consiglieri, entrati, sembra, in divergenza con la stessa maggioranza.

Ciò ha comportato la mancanza del numero legale, elemento che poteva di fatto rinviare il regolare svolgimento dei lavori del Consiglio Comunale, con la conseguente mancata approvazione di alcuni punti importanti all’ordine del giorno.
Solo il comportamento responsabile di tutta la minoranza ha consentito il regolare svolgimento dei lavori e ha portato all’approvazione all’unanimità dei provvedimenti, tra cui il “Piano della Mobilità Ciclistica e Ciclopedonale esteso al solo ambito urbano del Comune di Grottaglie”.
La decisione del nostro gruppo consiliare e dell’intera minoranza di non abbandonare l’aula, pur in assenza della maggioranza, ha rappresentato una scelta responsabile compiuta da uomini e donne che hanno a cuore gli interessi della città, in quanto in passato hanno rivestito ruoli di responsabilità amministrativa e che antepongono il bene della città agli interessi politici, seppure legittimi, delle forze politiche.
Noi non siamo populisti e non lo saremo mai. Non rincorriamo il clamore o la rivalsa politica, a differenza di quanto Sud in Movimento ha perseguito quando era forza di opposizione e che continua a perpetrare anche oggi che è il partito di maggioranza relativa, così come è emerso nelle precedenti sedute del consiglio comunale, con inutili prove di forza ed esibizione di muscoli nei confronti delle forze di minoranza.
Il dato politico certo è che la frammentarietà della maggioranza, aldilà di una compattezza solo esteriore e formale, sta mettendo in tutta evidenza le contraddizioni già emerse sin dal suo insediamento. Improvvisare un’azione amministrativa, tenendo assieme uomini e donne di opposte appartenenze, nel lungo periodo logora. E l’assenza di un perimetro valoriale comune e di una visione condivisa non consente di governare, ma solamente di sopravvivere e magari anche sotto ricatto politico costante.
Prenda atto il Sindaco che il modello populista, civico e del “dentro tutti”, seppur magari ti fa vincere le elezioni, poi ti chiede inevitabilmente il conto, che purtroppo va a pesare sui cittadini. E’ ora di comprendere che l’apporto della minoranza, anche quando è fortemente critica rispetto alle scelte di governo, è indispensabile per il corretto buon andamento dell’Amministrazione e, quindi, per gli interessi della Città. Per quanto ci riguarda, sempre nel rispetto del ruolo che ci ha assegnato l’elettorato, Articolo 1 – MDP sarà sempre disponibile a dare il proprio contributo nell’esclusivo interesse della comunità.

 

Published in Politica

Dopo le dichiarazioni, rese a margine dell'incontro della trattativa Ilva, del ministro dello Sviluppo economico, del Lavoro e delle Politiche sociali, circa la volontà del governo di lavorare ad una legge speciale per Taranto, oggi ho inviato al ministro Di Maio una lettera (che si allega) con la quale chiedo un incontro per illustrare i contenuti dellalegge regionale speciale per Taranto approvata dal Consiglio regionale lo scorso 16 gennaio. Lo scopo è quello di far conoscere al governo giallo-verde l'esistenza di un provvedimento innovativo che potrebbe costituire un punto di partenza qualora la compagine governativa decidesse di adottare, per le proprie competenze, provvedimenti similari.
Ecco il testo:
Egr. Sig. Ministro,
sono Gianni Liviano, consigliere regionale della Puglia e tarantino.
Ho ascoltato le dichiarazioni da Lei rilasciate giovedì 6 settembre a conclusione della trattativa sulla cessione dello stabilimento Ilva di Taranto. In quell’occasione, Lei ha annunciato la volontà Sua e del governo di cui fa parte di lavorare ad una legge speciale per rilanciare la città di Taranto.
Questa Sua dichiarazione, caro ministro, mi ha colpito favorevolmente. Per questo motivo ho deciso di scriverLe dal momento che la Regione Puglia, il 16 gennaio c.a., ha approvato una legge speciale per Taranto pensata e redatta dal dal gruppo di lavoro da me coordinato.
Si tratta di un provvedimento innovativo, che sono lieto di allegarLe alla presente.
Perché abbiamo pensato, sig. Ministro, ad una legge regionale speciale per Taranto? Perchè in Europa e nel mondo, molte città hanno mostrato la capacità di invertire con successo le proprie condizioni di declino in nuove prospettive di futuro ricreando condizioni competitive e di coesione sociale. Sono quasi sempre città di media grandezza, spesso legate al destino del ciclo di vita di grandi imprese storicamente lì insediate.
Il destino delle One Company Town appare segnato quasi sempre da grandi investimenti industriali, dalla generazione di ricchezza distribuita ma anche dalla distruzione di risorse identitarie e fattori competitivi originali, dall’accelerazione dell’attrattività urbana anche oltre i confini territoriali, all’abbandono urbano e al degrado dei processi di de-industralizzazione legati alla fase discendente del ciclo di vita degli investimenti di grandi industrie. Dalla incorporazione di nuove competenze professionali alla dissipazione dei profili professionali tradizionali e alla perdita della spinta innovativa del tessuto economico e sociale. Dall’innalzamento repentino del tenore di vita di una comunità al progressivo lacerarsi della sua coesione sociale nei tempi della crisi. Sino all’antinomia occupazione contro salute. Come nel caso di Taranto.
Taranto, infatti, non sfugge a questo destino e, se può dirsi, lo accentua nei suoi fenomeni più dirimenti.
La spinta straordinaria e l’attenzione crescente anche da parte del Governo nazionale precedente con il CIS su Taranto sono il segno, forse anche tardivo, di una condizione di specialità che la città di Taranto e il suo comprensorio manifestano in virtù degli effetti che legano il suo destino a quello dell’Ilva.
Le città più competitive non sono quelle in grado soltanto di attrarre innovazione, persone ed economie ma quelle che diventano generatrici di creatività, si configurano come potenti incubatori di economie dell’innovazione, della cultura, della ricerca, della produzione, investendo nella economia dell’esperienza e rafforzando il proprio capitale identitario.
Il cosiddetto “indice d’identità” è ciò che specularmente ha garantito il successo di strategie di città come Liverpool, Valencia, Marsiglia, Helsinki attraverso nuove visioni di rigenerazione urbana e comunitaria che sono state fortemente sostenute dalle autorità locali e nazionali.
Il successo nell’implementazione di nuove strategie di sviluppo urbano e territoriale è stato conseguenza dall’esistenza di una profonda stratificazione culturale di risorse identitarie, accoppiata a volontà e competenze istituzionali e tecniche capaci di metterle in valore e ad una popolazione che avverte la necessità di interagire e di partecipare al progetto di trasformazione.
Con la legge regionale speciale per Taranto, egr. sig. Ministro, abbiamo pensato di rafforzare il sistema delle competenze e delle dotazioni pubbliche ed istituzionali per aumentare la capacità di visione e tecnica ed operativa degli attori pubblici locali; di avvicinare le competenze ordinarie ed operative della Regione Puglia al governo dei fattori territoriali; di rafforzare i processi di partecipazione attiva della comunità territoriale al confronto pubblico sul destino e sul futuro della città e del suo comprensorio; di integrare nel sistema degli obiettivi generali della programmazione dello sviluppo regionale 2014-2020, gli obiettivi specifici prioritari per accelerare una nuova dislocazione di Taranto nelle strategie di sviluppo regionale; di assumere condizioni peculiari e transitorie nell’azione ordinaria di governo qualora necessarie alla accelerazione dei processi virtuosi ricercati (sotto il profilo della fiscalità regionale piuttosto che sui fronti degli aspetti normativi e regolativi sui temi urbanistici, ambientali, economico-produttivi, della salute); di focalizzare gli aspetti territoriali specifici nella dotazione degli strumenti di Pianificazione regionale (piano dei trasporti, Acqua, salute, rifiuti, PPTR) proponendo azioni specifiche; di costituire un tavolo interdipartimentale che programmi il set di azioni strategiche per Taranto non lasciando la definizione delle strategie di sviluppo regionali sul tema ai soli effetti della programmazione del CIS; di attivare una funzione di integrazione e coordinamento delle Autorità di Gestione dei fondi SIE e del FEASR per garantire una programmazione di risorse integrate nel ciclo 2014-2020 che faccia emergere il valore di una strategia multisettoriale per la città di Taranto ed il suo territorio; di definire azioni finalizzate alla rigenerazione urbana e alla coesione sociale.
Ecco, sig. Ministro, alla luce di quanto espostoLe e delle Sue recentissime dichiarazioni, Le chiedo di poterLa incontrare al più presto, insieme agli altri estensori della legge, in modo da meglio esplicitarLe il senso e i contenuti della legge regionale speciale per Taranto e intraprendere un percorso comune sulla strada per il rilancio della città dei due mari offrendo un valido punto di partenza al governo di cui Lei è autorevole espressione e, magari, trovare le forme perché questa legge regionale speciale per Taranto possa usufruire anche di finanziamenti statali.
In attesa di un Suo cortese riscontro, l’occasione mi è gradita per rivolgerLe i più cordiali saluti.



Published in Politica

Oraquadra è un giornale on-line con autorizzazione del Tribunale di Taranto del 6 dicembre 2011, iscrizione registro dei giornali e periodici n.11/2011.

Oraquadra.info è ospitato sui server di Register.it Spa

Foro competente: Taranto

Direttore: Arcangela Chimenti D'Amicis alias Lilli D'Amicis

Editore: SocialMedia APS

Legal Advisor: avv. Michela Tombolini

Web Master: d.ssa Valentina D'Amuri & FVproductions

Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione per le sue funzionalità e servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. .

  Accetto i cookies da questo sito web.
EU Cookie Directive plugin by www.channeldigital.co.uk