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Il porto jonico destinato a ricevere i profughi della Ocean Viking…e non solo.

Nuovi licenziamenti, saracinesche che chiudono, grande incertezza per il futuro, e, grazie al malgoverno degli ultimi 12 anni da parte delle sinistre, Città in preda ad un progressivo degrado sociale. In questo contesto Taranto viene scelta dal Viminale per accogliere subito i 176 profughi raccolti dalla Ocean Viking e assegnata, come “porto sicuro”, alle navi delle ONG Sos Mediterranee e Medici Senza Frontiere. Nasce dunque, sulle sponde del mar Jonio la nuova Lampedusa! Una scelta assolutamente sbagliata alla luce delle tante criticità che il territorio soffre. Già con la presenza dell’hotspot negli ultimi anni la città, e l’intera provincia, è stata invasa da centinaia di profughi di cui nessuno conosce le condizioni di vita. Leggiamo quotidianamente di interventi delle Forze dell’Ordine che scoprono sacche di sfruttamento, nei campi piuttosto che nella manovalanza malavitosa. Ragazzi giovani e all’apparenza ripresisi bene dalle dichiarate sofferenze patite, che sono davanti ai supermercati, quando non su qualche panchina o in piazzetta a tirare calci ad un pallone. Quando lavorano non svolgono attività che “gli Italiani non vogliono fare”, ma lo fanno a condizioni inaccettabili sul piano della sicurezza e del giusto compenso. Con il governo giallo-rosso, o meglio sarebbe dire rosso-rosso, torna l’invasione incontrollata, torna il business per associazioni e cooperative, e tornano purtroppo i morti come le recenti cronache testimoniano. Non si parli di accoglienza ma di tratta di essere umani a scopi politici ed economici. La Lega continuerà ad opporsi a tanto, e in Puglia alzeremo le barricate, certi che sia a livello regionale che locale Emiliano e Melucci, rispettivamente, chineranno il capo e nulla faranno per evitare questo ulteriore schiaffo alla nostra comunità già prostrata per la mancanza di lavoro e gli effetti nefasti dell’inquinamento ambientale.

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Martedì, 15 Ottobre 2019 08:19

Torna a Taranto la Fiera del Mare

È stata presentata, nel Salone degli Specchi del Comune di Taranto, la “Fiera del Mare”; alla conferenza stampa, coordinata da Nicla Pastore, sono intervenuti Mino Borraccino, Assessore regionale allo Sviluppo Economico, Gianni Cataldino, Assessore comunale allo Sviluppo Economico, Attività e diversificazione produttive, e Gianni Liviano, Consigliere regionale.

Dopo 35 anni ritorna a Taranto la “Fiera del Mare”, un grande evento che, da giovedì 17 a domenica 20 ottobre prossimi, si svolgerà sul lungomare del Molo Sant’Eligio, nel cuore del Borgo antico del capoluogo jonico, ai piedi degli storici “pittaggi” della Città vecchia.
La “Fiera del Mare” sarà una manifestazione tesa a valorizzare un'economia importante per il territorio jonico, quella del MARE, basata sul turismo da diporto, sulla pesca, sull'acquacoltura e sulla mitilicoltura, segmenti di sviluppo strategici in una regione come la Puglia che dispone di grosse potenzialità anche in questo settore.
L’evento è organizzato e sostenuto dalla Regione Puglia, con il patrocinio del Comune di Taranto, ed è stato fortemente voluto da Cosimo Borraccino, Assessore regionale allo Sviluppo economico, e dal Consigliere regionale Gianni Liviano che, con un suo emendamento nella Legge di bilancio 2019, ha contribuito alla sua realizzazione.

Nell’occasione l’assessore Gianni Cataldino ha dichiarato che «La Fiera del Mare va nella direzione degli sforzi che questa Amministrazione comunale sta compiendo per disegnare un nuovo modello economico per la città, che non può che passare dalla valorizzazione della risorsa mare: il passato, il presente e il futuro di Taranto. Quando parliamo di sviluppo sostenibile parliamo di una economia che si libera finalmente dalle catene della monocultura industriale per trovare nuove forme di sviluppo».
«Vogliamo proporre - ha detto il Consigliere Gianni Liviano – una visione che promuova e sostenga, con un approccio di governance multilivello, il necessario cambiamento delle direttrici di sviluppo della città e del territorio circostante, restituendo alla comunità, cittadini e operatori economici, la dimensione del futuro, della salute, della sostenibilità ambientale, del valore culturale, dell’innovazione e dello sviluppo delle risorse e dei fattori competitivi locali. Mare, ambiente, narrazione della comunità e innovazione: questi gli architravi sui quali costruire un'offerta formativa completa, di eccellenza e competitiva in grado di far registrare alla città un salto di qualità. In quest'ottica si inquadra la realizzazione di questo progetto».
L’Assessore regionale Cosimo Borraccino ha prima ringraziato tutti coloro che in Regione Puglia hanno collaborato affinché questa manifestazione vedesse la luce, con un iter amministrativo portato a termine in pochi mesi, per poi affermare: «il Governo regionale sta dedicando una particolare attenzione alla voglia di cambiamento espressa dal territorio tarantino che vuole diversificare il suo sistema economico: non solo l’importante Fiera del Mare, che rappresenta solo una delle numerose manifestazioni dedicate alla “risorsa mare” che la Regione Puglia ha organizzato qui a Taranto, ma penso all’attenzione dedicata a temi importanti come l’università e la cultura, ma soprattutto allo sviluppo economico, penso al finanziamento del Laboratorio urbano e al contributo per la creazione della task force della ZES di Taranto. Sono tutti forti segnali che vanno nella direzione della creazione di un nuovo modello di sviluppo economico di questa città».
«Sono interventi che oggi possono persino apparire scontati, ma che non lo sono affatto. La Regione Puglia è stata la prima a ipotizzare l’abbandono dei combustibili fossili nel ciclo produttivo del siderurgico, con la decarbonizzazione, e se oggi è possibile pensare a un futuro rilancio del ruolo del dell’Aeroporto “Arlotta” di Grottaglie, questo è possibile solo grazie al recente finanziamento per l’aerostazione e le piste di rullaggio. Tutte cose che, ripeto, non erano assolutamente scontate».
Antonio Melpignano, presidente del Molo Sant’Eligio, la splendida location dove si terrà la manifestazione ha ringraziato «la Regione Puglia, nelle persone dell’Assessore Mino Borraccino e del Consigliere Gianni Liviano, per aver scelto il lungomare del Molo Sant’Eligio per realizzare questa manifestazione che valorizza la risorsa mare in tutte le sue accezioni: sportive, economiche, sociali e ambientali; è esattamente la filosofia che anima ogni giorno me e il mio staff: riportare i tarantini a pensare al mare come il loro elemento naturale in cui vivere, divertirsi e lavorare, recuperando così un rapporto millenario».

Su un’area espositiva di circa 18.000 metri, proprio su quella rada del Mar Grande che si protende naturalmente verso il Mediterraneo, con la Fiera del Mare ci saranno quattro giornate di eventi, laboratori, cultura e convegni dedicati alla blue economy e alla sostenibilità ambientale.
L’area espositiva ospiterà convegni dedicati allo “sviluppo competitivo del territorio”, passando per lo “sviluppo costiero”, stand espositivi legati alla nautica, all’accessoristica di settore, allo sport e al mondo del mare e dei motori.
Sarà presente anche un’area food & beverage in chiave pugliese, con le eccellenze enogastronomiche del “Made in Puglia”.
Il calendario di eventi prevede anche un percorso di sviluppo di politiche di Health Innovation, finalizzate a tutelare, nel tempo, il “bene salute” a vantaggio dell'individuo e nell'interesse della collettività, come previsto dal progetto “Apulian Life Style per una Lunga Vita Felice”.

Il nome evoca quella “Fiera del Mare” che, a partire dal 1946, fu organizzata a Taranto per tre anni, una manifestazione che richiamò nel capoluogo jonico importanti figure della politica e della cultura, nazionale e internazionale, tra gli altri anche l’allora Capo dello Stato, On. Enrico De Nicola.
All’indomani della fine della guerra, la “Fiera del Mare” rappresentò la forte volontà della comunità jonica di guardare con fiducia al futuro e di costruire un nuovo modello di sviluppo economico e sociale del territorio, largamente partecipato e condiviso.
Questa esperienza fu poi ripresa, a partire dal 1981, dalla Camera di Commercio di Taranto che, sotto la guida di Paolo Sala, diede vita per alcuni anni alla campionaria “Subfor Mare”.
Oggi torna la “Fiera del Mare” che rappresenterà un grande laboratorio in cui si realizzerà una nuova progettualità diffusa e largamente condivisa con gli stakeholder del territorio, per valorizzare il MARE, la più antica risorsa economica del territorio jonico.

Tra i numerosi appuntamenti si segnala l’International Forum, in programma alla “Fiera del Mare” nella giornata di venerdì 18 ottobre: la Sezione Internazionalizzazione della Regione Puglia, con il supporto di Puglia Sviluppo, ed in collaborazione con Il Distretto Pugliese della Nautica da diporto organizza il Forum Internazionale dedicato al tema della Blue Economy che intende costituire un’importante occasione di confronto e dibattito sulla economia del mare come il volano per lo sviluppo del territorio, a partire da quello di Taranto, e sul potenziale derivante dalla corretta ed innovativa gestione delle risorse del mare, grazie all’intervento di esperti del settore nonché rappresentanti del mondo politico ed imprenditoriale , impegnati nel vasto campo della Blue Economy.
Il Forum prevede la presenza dei rappresentanti di Istituzioni legate alla Blue Economy a livello nazionale e regionale, associazioni ed istituti di ricerca attive nel settore, dei distretti produttivi, delle PMI italiane operanti nei settori della nautica da diporto, del turismo marittimo, e negli altri comparti del settore nonché di alcuni rappresentanti dei Paesi europei che presenteranno le proprie esperienze legate alla Blue Economy.

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e non il gabinetto del Presidente

“Taranto è la Regione Puglia’ ha detto ieri il presidente Michele Emiliano inaugurando la sede della Regione Puglia a Taranto. E se lo ricorda solo 6 mesi prima delle Regionali? Ora si ricorda una promessa elettorale fatta quasi 5 anni fa?
“La verità è che più che ‘Gabinetto del Presidente’ quello inaugurato è il suo Comitato Elettorale. Emiliano pensa davvero che i tarantini sono così stupidi da dimenticare cosa da Assessore alla Sanità ha fatto a Taranto e provincia? O come Assessore all’Agricoltura cosa non sta facendo per bloccare la Xylella nelle nostre campagne? E tutte le promesse fatte a salvaguardia dei posti di lavoro? Solo pochi giorni fa le aziende dell’indotto Arcelor Mittal  ne hanno licenziati 200…
“Emiliano si risparmi il ‘ricevimento’ dei tarantini nella nuova sede regionale a Taranto. Resti pure a Bari, purché si occupi davvero dei nostri problemi, non della sua campagna elettorale”.

 

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“Interventi chirurgici vengono rinviati di mese in mese, liste di attesa che aumentano a dismisura: a Taranto e negli ospedali della provincia la situazione sta diventando emergenziale. Possiamo ristrutturare e migliorare le strutture, possiamo costruire nuovi ospedali ma se non ci sono medici sufficienti per farli funzionare in maniera adeguata non risolveremo mai nulla. Oggi l’ennesimo disservizio che mi viene segnalato dall’ospedale di Martina Franca, in Ortopedia anche banali interventi vengono programmati a 6/7 mesi: non ci sono ortopedici.
“Sono consapevole che il problema, ormai tragico, della mancanza di medici non è solo pugliese, ma nazionale, ma come gruppo consiliare abbiamo presentato una mozione che il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità ma rimane lettera morta. Il presidente Michele Emiliano è abituato a tagliare nastri e a partecipare a sagre, non girare nei reparti dove la gente soffre o a mettersi in fila ai CUP. Se lo facesse si attiverebbe così come abbiamo chiesto, ovvero convincendo il ministro della Salute, Roberto Speranza, per altro suo amico personale e alleato di governo, facendo rientrare in Italia giovani che da anni lavorano all'estero valorizzando il servizio prestato all'estero da medici, veterinari, farmacisti, odontoiatri, biologi, chimici, fisici e psicologi per un numero di anni pari alla durata del corso di specializzazione della disciplina attraverso uno o più esami curriculari del corso di specializzazione ed esame di tesi finale in una Università Italiana.
“Insomma, agevolando e snellendo per questi giovani medici italiani un percorso di specializzazione, obbligatoria in Italia per lavorare nelle strutture pubbliche. Se la nostra proposta fosse accolta dal governo giallo-rosso, ribadiamo ‘vicino’ a Emiliano, potremmo far tornare in Italia quei professionisti considerati ‘cervelli in fuga’”

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A poche settimane dall’insediamento formale della conferenza di servizi che sta operando per il corretto e positivo avviamento del corso di laurea in medicina a Taranto, le componenti istituzionali coinvolte in questo progetto epocale, a cominciare dall’Università degli Studi Aldo Moro, dall’Asl di Taranto, dalla Regione Puglia e dal Comune di Taranto, sono tornate a confrontarsi stamane a Palazzo di Città, con l’intento di sintonizzare al meglio non solo gli ultimi dettagli in vista dell’anno accademico, che inizierà il prossimo lunedì presso la Cittadella della Carità, ma anche di coordinare una comunicazione intorno a questi sforzi corali, ad oggi solo parzialmente giunta ai principali utenti rappresentati da giovani studenti, dalle loro famiglie e dal corpo docente.

A margine della riunione odierna, il Magnifico Rettore Prof. Stefano Bronzini ed il Sindaco di Taranto Rinaldo Melucci, alla presenza tra gli altri del Direttore dell’Asl Avv. Stefano Rossi, si sono intrattenuti con studenti e numerosi addetti ai lavori, ai quali in maniera trasparente sono state illustrate tutte le iniziative, i servizi e i benefici messi in campo per favorire l’insediamento al quartiere Paolo VI, per garantire già da questo primo anno la più alta qualità dello studio e della vita quotidiana ai giovani immatricolati e per testimoniare che la scelta di Taranto non corrisponde affatto ad una scelta di ripiego o ad una esperienza estemporanea con differente dignità o senza adeguata prospettiva rispetto ad altre realtà di ateneo.

Sul punto è intervenuto ancora il primo cittadino ionico: “questi 60 giovani sono la nostra primizia, saranno la nostra eccellenza, stiamo pensando al loro futuro e alla svolta che una città importante come Taranto ha già avviato, a partire dalle questioni connesse all’ambiente e alla ricerca. Proseguiremo e rafforzeremo senza indugio il nostro impegno, in qualunque forma, nei loro confronti e nei confronti della presenza universitaria in riva ai Due Mari. Non è questione di freddi numeri, sapremo prenderci cura delle loro speranze e delle loro aspettative, possono scommetterci. Sarebbe bello che riponessero fiducia in questa programmazione prima di tutto gli studenti ionici.”

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Il Ministero per i Beni culturali ha finanziato il progetto presentato dalla Biblioteca Civica “P. Acclavio -sezione ragazzi “Acclavio Kids” nell’ambito dell’ Avviso pubblico “Biblioteca Casa di quartiere”. Taranto riceverà un finanziamento di 64.800,00 mila euro per aver candidato il proprio progetto “Dall’IO al NOI: l’equilibrio tra la cura dello spazio e delle relazioni”.

Il progetto è stato ideato da un gruppo di lavoro formato interamente da personale interno della biblioteca che ha poi inteso coinvolgere il mondo dell’associazionismo locale per puntare a realizzare una governance partecipativa facilitando processi di trasformazione che nascano dal basso e che sappiano valorizzare le enormi potenzialità della biblioteca come spazio teso a stimolare la contaminazione tra settori diversi della sfera sociale urbana e a generare nuove connessioni tra gruppi organizzati di cittadini.

L’obiettivo cui idealmente ma anche concretamente si tende è quello di far divenire la biblioteca propulsore e catalizzatore di un ecosistema urbano e sociale per le esigenze e al servizio della comunità, una sorta di laboratorio urbano che avrà come cornice il Quartiere Solito – Corvisea e i suoi abitanti per infondere la cultura di un’amministrazione condivisa dei beni comuni, prendendosi cura dello spazio e delle relazioni umane.

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Giovedì 17 ottobre alle ore 11,00 Fabio Matacchiera consegnerà le prime dieci carrozzelle nelle mani del Direttore Generale della Asl di Taranto, dott. Stefano Rossi, da utilizzare al Pronto Soccorso. La cerimonia di consegna avverrà nello spazio antistante l’ingresso del Pronto Soccorso del SS. Annunziata. 

Rammentiamo che lo scorso 24 maggio al Cine Teatro Orfeo c’è stata la proiezione del cortometraggio dal titolo: “Passi d’amore” voluto e realizzato da Fabio Matacchiera che ne ha curato anche la regia. Una storia toccante di chi, da adolescente, vede dapprima svanire tutti i propri sogni a causa di un incidente stradale che la costringe su di una sedia a rotelle, e che poi torna a vivere grazie all’amore che la circonda e alla grande forza di volontà. Una serata che ha registrato il tutto esaurito a dimostrazione del grande cuore dei tarantini e il cui ricavato è stato destinato all’acquisto di oltre trenta tra carrozzelle e ausili per la deambulazione da donare ad alcuni reparti del nosocomio tarantino e al S. Marco di Grottaglie. Il grande momento è arrivato, il sogno diventa realtà.

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I settimana, Taranto14-18 ottobre. II settimana, Dalmine 11-15 novembre ( foto di copertina l'ing Luigi De Filippis uno dei relatori)

Inizierà a Taranto, presso la sede dell’Ordine degli Ingegneri, il prossimo 14 ottobre e proseguirà fino al 18 ottobre, la prima settimana dello Steelmaster, il corso di formazione specialistica per l’industria dell’acciaio, che quest’anno raggiunge la sua 23esima edizione. La seconda settimana si svolgerà a Dalmine (BG) dall’11 al 15 novembre p.v.

Il corso è organizzato da RINA in collaborazione con Confindustria Taranto e l’Ordine degli Ingegneri della provincia di Taranto, con il supporto della Commissione Europea, della piattaforma ESTEP, di Federacciai e di ArcelorMittal Italia, ed è rivolto a dirigenti, tecnici, ricercatori, sindacalisti e altri professionisti che operano nel settore siderurgico e in aree strettamente correlate. Il corso è aperto alla partecipazione di studenti universitari meritevoli, prossimi alla laurea magistrale, a condizioni vantaggiose.

L'industria siderurgica globale sta vivendo una rapida evoluzione in termini di strutture di gestione, tecnologie e business. In questo contesto, l'innovazione e la digitalizzazione svolgono un ruolo fondamentale e hanno profonde implicazioni per il mercato dell'acciaio e per il ciclo di produzione.

Quella dello Steelmaster è una storia di successo. Grazie all’impegno di RINA, delle aziende siderurgiche italiane e delle loro associazioni nazionali ed europee, lo Steelmaster garantisce una formazione di alto livello in siderurgia, aiutando i partecipanti ad orientarsi in un ambiente complesso e in continua evoluzione. I documenti ufficiali della Commissione Europea citano lo Steelmaster come “unico” esempio nel panorama europeo della formazione in siderurgia.

L’edizione Steelmaster 2019 prevede l’approfondimento delle seguenti tematiche: storia della siderurgia, cicli e tecnologie di produzione, struttura dell’industria siderurgica a livello nazionale, europeo ed internazionale, mercato dell’acciaio, ricerca e innovazione, applicazione dei prodotti, sicurezza sul lavoro, aspetti ambientali, analisi di bilancio, logistica, aspetti organizzativi, aspetti della gestione, reclutamento e valutazione delle risorse umane. In questa edizione sono confermati i due moduli specifici dedicati ai temi di Industria 4.0 e dell’Economia Circolare.

Le tematiche sviluppate durante il corso saranno oggetto delle tesi che i partecipanti svilupperanno supportati dai docenti-tutor. L’argomento della tesi sarà definito durante le due settimane del corso ed esse verranno presentate e discusse nella primavera del 2020 in occasione della cerimonia di consegna degli attestati di partecipazione.

Complementari al corso, sono previsti due seminari, a partecipazione gratuita, rivolti alla diffusione dei risultati conseguiti da progetti di ricerca finanziati dal Programma di Ricerca Carbone e Acciaio della Commissione Europea (RFCS).

Il seminario della prima settimana, a Taranto è dedicato alla presentazione del progetto europeo Dromosplan che promuove l’impiego dei droni come ausilio alle attività di ispezione e indagine eseguite in aree difficilmente accessibili con tecniche tradizionali tramite l’utilizzo di immagini ad alta risoluzione e sensori innovativi.

Nel corso di questa prima settimana si svolgerà una visita guidata allo stabilimento ArcelorMittal di Taranto, il cui management parteciperà al corso anche con un intervento specifico sui temi della sostenibilità.

Nella seconda settimana segnaliamo il workshop sulle tecnologie di frontiera del Forno Elettrico, promosso dalla Piattaforma tecnologica europea per l’acciaio ESTEP, che si terrà il 14 novembre a Bergamo. L’obiettivo è la presentazione delle soluzioni tecnologiche di avanguardia allo studio anche in riferimento alle tematiche della digitalizzazione nell’industria siderurgica. In questa settimana è prevista la visita allo stabilimento Tenaris di Dalmine. Ci sarà infine la presentazione dei risultati del progetto europeo Mildrolling che promuove lo sviluppo e l’impiego di nuovi acciai per il settore dell'automobile.

Il corso si concluderà con la XVI Steelmaster Lecture a cura del dott. Mario Caldonazzo, Vice Presidente di Federacciai, che avrà come titolo "Border Remedies for a real level playing field in the EU steel market", argomento di grande interesse nell'attuale congiuntura del mercato siderurgico italiano ed europeo.

RINA fornisce un’ampia gamma di servizi nei settori Energia, Marine, Certificazione, Infrastrutture e Trasporti e Industry. Con un fatturato nel 2018 di 440 milioni di euro, oltre 3.800 risorse e 200 uffici in 70 paesi nel mondo, RINA partecipa alle principali organizzazioni internazionali, contribuendo da sempre allo sviluppo di nuovi standard normativi.

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Il personale della Squadra Volanti della Questura di Taranto è intervenuto al quartiere Paolo VI, dove alcuni passanti avevano segnalato, sotto a un cespuglio, la presenza di due presunti ordigni bellici.
Sul posto anche gli artificieri della Polizia di Stato che, dopo aver constatato la reale presenza dei due ordigni bellici, hanno immediatamente isolato la zona che si trova a pochi metri dalla carreggiata stradale e dato inizio alle procedure necessarie per la messa in sicurezza.
Con il successivo supporto dei Vigili del Fuoco, intervenuti nell'area con un piccolo escavatore, è stata creata una camera d’espansione dove i due proiettili d’artiglieria risalenti alla Seconda Guerra Mondiale, rispettivamente di 120 e 95 millimetri entrambi in cattivo stato, sono stati messi in sicurezza in attesa del successivo arrivo dei militari dell’Esercito Italiano.

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“Responsabilità e tutele in ambito sportivo”: questo il titolo dell’interessante convegno sul diritto sportivo organizzato dalla Sezione AIGA di Taranto (Associazione Italiana Giovani Avvocati) e dall'Associazione Italiana Avvocati dello Sport, con il patrocinio dell’Ordine degli Avvocati di Taranto, del Comitato Provinciale Taranto CONI, della Scuola Forense di Taranto e del Panathlon International Club di Bari.

L’evento, che si è avvalso della partnership de IlSole24Ore ed è stato valido per il rilascio di crediti per la formazione continua degli Avvocati, si è tenuto, nel pomeriggio di venerdì 11 ottobre, presso l’Aula “Miro” del Tribunale di Taranto.

Ideatore della bella iniziativa formativa è stato l’Avvocato Vincenzo Monteforte, consigliere dell'Ordine degli Avvocati di Taranto, che ha moderato i lavori cui hanno partecipato moltissimi avvocati e rappresentanti delle realtà sportive territoriali.

Il convegno ha approfondito le diverse tematiche attinenti gli adempimenti giuridico-fiscali delle associazioni e delle società sportive, con una particolare attenzione alle responsabilità del loro legale rappresentante.

Focus anche sulla figura dell’arbitro: durante i lavori, infatti, sono stati menzionati anche casi pratici in cui questi è stato ritenuto responsabile in ambito civilistico e dal codice di giustizia sportiva, evidenziando in ogni fattispecie le differenze con quella ordinaria.

I lavori sono stati aperti dai saluti dell’Avvocato Fedele Moretti, Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Taranto, di Fabiano Marti, Assessore allo Sport del Comune di Taranto, dell’Avvocato Pierantonio Ruggiero, Consigliere nazionale di AIGA Taranto, e del Dottor Michelangelo Giusti, Delegato provinciale Taranto CONI.

Dopo l’introduzione dell'Avvocato Maria Antonietta D'Elia, Presidente della Sezione AIGA di Taranto, i lavori sono entrati nel vivo con le relazioni della dottoressa Claudia Buonpensiere, commercialista e Presidente del Panathlon International Club di Bari, e degli Avvocati Roberto Terenzio del foro di Cosenza e Andrea Greco del foro di Taranto, entrambi esperti della materia.

Durante i lavori non sono mancati alcuni cenni all'organizzazione dei Giochi del Mediterraneo 2026 che, come è noto, si terranno a Taranto e in località limitrofe.

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