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Sala Incontri – Museo Archeologico Nazionale di Taranto

“Si rinnova la collaborazione con l’Orchestra Ico Magna Grecia e il direttore artistico Piero Romano. Gli incantevoli concerti al MArTA saranno tre e si terranno nelle sale del Museo Archeologico Nazionale di Taranto, con la partecipazione esclusiva di L.A. Chorus (coro professionale di Basilicata e Puglia), diretto artisticamente da Pierfrancesco Semeraro”.

Così il direttore del Museo Archeologico Nazionale Eva Degl’Innocenti presenta il ciclo “InCanto al MArTA” che si terrà per tre domeniche al Museo di Taranto.
“La storia diventa tutt’uno con la cultura. Una collaborazione, quella con il MArTA, già attiva con il progetto Mysteria e Musikè e Aretè, esportati nei vari Paesi in cui l’Orchestra della Magna Grecia – continua il direttore artistico dell’Orchestra Magna Grecia Piero Romano - ha rappresentato e promosso un’eccellenza del nostro territorio, in tema culturale, sicuramente fra le più autorevoli in campo internazionale. Ciò non può che dare lustro ed energia ad un’intesa che non mancherà di registrare nuove ed ulteriori soddisfazioni”.
“Una rassegna – spiega il direttore artistico di L.A. Chorus Pierfrancesco Semeraro - che porta la grande tradizione corale in un vero tempio dell’arte. Anche nel 2019 Matera in Musica in collaborazione con  l’Orchestra Magna Grecia presentano al Museo Archeologico Nazionale di Taranto tre proposte repertoriali innovative ma in linea con la tradizione musicale internazionale. Si parte Domenica 3 novembre con Amor Sacro: LA Chorus, diretto da Andrea Crastolla, presenterà un repertorio sacro e ammiccante allo stesso tempo sul tema dell’amore, spaziando dalle polifonie barocche di Antonio Lotti, Giovanni Gabrieli e Claudio Monteverdi sino alle scelte contemporanee di Giovanni Bonato, Eric Whitacre e L. Molfino. Domenica 17 novembre LA Chorus con la direzione di Sergio Lella presenta Anima Mediterranea. Un percorso repertoriale in grado di disegnare un viaggio sonoro nel tempo e nello spazio attraversano il nostro Mare Mediterraneo nella ricerca di quei tratti comuni che caratterizza chi vive quotidianamente i colori e i profumi dei Mare Nostrum. Chiuderemo poi Domenica 15 dicembre con Christmas Jazz Vocal Sensation, con la direzione di Graziano Leserri, con il fascino del gospel e del repertorio natalizio internazionale”, conclude il Maestro Semeraro.
Questo il calendario dei concerti:
- Domenica 3 novembre 2019 ore 11.00 Sala XIV L’Amor Sacro, direttore L.A. CHORUS Maestro Andrea Crastolla
Come nel celebre dipinto del Tiziano, il L.A. Chorus racconta l’amore nella sua sacralità mistica. L’ascoltatore è così condotto in un viaggio musicale che attinge al repertorio sacro cameristico e lirico dei principali compositori di ogni tempo. Una formazione di otto coristi e una tastiera guidati dal M. Andrea Crastolla presenta un progetto esclusivo di grande impatto. Prenotazione obbligatoria. Massimo 50 partecipanti;
– Domenica 17 novembre 2019, ore 11.00 Sala IX Anima Mediterranea, direttore L.A. CHORUS Maestro Sergio Lella
Un progetto sperimentale, un vero e proprio viaggio culturale nell’anima più intima della cultura mediterranea dove la formazione corale proporrà una visione del nostro bacino mediterraneo in chiave sonora sottolineando consonanze e dissonanze culturali. La formazione corale composta da circa 25 artisti del corso e diretta e preparata dal maestro Sergio Lella, presenta un percorso musicale realizzato attraverso le composizioni di autori figli di territorio vicini. Prenotazione obbligatoria. Massimo 50 partecipanti;
- Domenica 15 dicembre 2019, ore 11. Christmas Jazz Vocal Sensation, direttore L.A. CHORUS (pianoforte, basso e percussioni) Maestro Graziano Leserri
Un repertorio affascinante e ricco di stimoli musicali e linguistici costituito dall’autentico repertorio swing e jazz. Il L.A. Chorus per l’occasione è formato da sei artisti del coro e accompagnato da un trio strumentale al fine di ricreare un’effervescente e dinamica proposta musicale. Prenotazione obbligatoria. Massimo 80 partecipanti.
Gli incantevoli concerti saranno tre e si terranno nelle sale del Museo Archeologico Nazionale di Taranto. Accesso ai concerti con l’acquisto del biglietto del museo, ad eccezione della data del 3 novembre (#IOVADOALMUSEO).
“La musica è parte integrante delle nostre origini e della nostra vita. Gli antichi strumenti custoditi al MArTA ne sono una grandissima e preziosa testimonianza – conclude il direttore del MArTA Eva Degl’Innocenti – I viaggi musicali di InCanto al MArTA sono momenti emotivamente unici. La professionalità e la bravura si coniugano magicamente con la suggestiva cornice del Museo MArTA, dove i reperti dialogano con la musica”.
Per le prenotazioni e le informazioni: 099-4538639.

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In 28 città italiane si terranno cerimonie militari e iniziative con il coinvolgimento delle amministrazioni comunali e della cittadinanza
Taranto - Anche quest’anno la Difesa si appresta a celebrare la ricorrenza del 4 novembre per ricordare il “Giorno dell’Unità Nazionale” e la “Giornata delle Forze Armate”. Per onorare i sacrifici dei soldati caduti a difesa della Patria, il 4 novembre 1921 ebbe luogo la tumulazione del “Milite Ignoto”, nel Sacello dell’Altare della Patria a Roma, inoltre, con il Regio decreto n. 1354 del 23 ottobre 1922, il 4 Novembre fu dichiarato Festa Nazionale.
Nella sede di Taranto, alle ore 10.00 alla presenza del Prefetto, Sua Eccellenza Dott.ssa Antonella Bellomo, accompagnato dall’Ammiraglio Comandante Marittimo Sud, Ammiraglio di Divisione Salvatore Vitiello delle autorità civili e militari, presso la centrale Piazza della Vittoria si terrà la cerimonia militare commemorativa.
DESCRIZIONE DELLA CERIMONIA:
In Piazza della Vittoria ci sarà uno schieramento composto dalla Bandiera d’Istituto della Scuola Sottufficiali della M.M. “M.O.V.M Lorenzo Bezzi” di Taranto, dal Picchetto d’Onore Interforze, dalla Fanfara di Presidio del Comando Marittimo Sud, dai Titolari dei Comandi ed Enti delle FF.AA. e dei Corpi Armati ed Ausiliari dello Stato della sede, dalle Rappresentanze di Ufficiali, Sottufficiali, Graduati e Truppa dei Comandi ed Enti delle FF.AA. e dei Corpi Armati della sede, dalle Rappresentanze delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma, a premessa di un momento che vuole ricordare le eroiche imprese e l’agire dei marinai italiani nel Primo Conflitto Mondiale.
Inoltre, su iniziativa del Ministro della Difesa, nel corso della cerimonia in Piazza sarà consegnata, da parte dell’Ammiraglio Comandante Marittimo Sud, e dai rappresentanti delle Forze Armate, una Bandiera Nazionale al Dirigente Scolastico e ad una rappresentanza degli studenti dell’Istituto Scolastico di Taranto intitolato al “Ten. Renato FRASCOLLA”, decorato di Medaglia al Valor Militare. Cuore della cerimonia sarà la deposizione di una corona d’alloro in onore dei caduti che sarà benedetta dall’Arcivescovo di Taranto S.E. Monsignor Filippo SANTORO.
Appuntamenti correlati al 4 novembre:
Appuntamenti:
- Alle ore 09.30 Alza Bandiera in Piazza della Vittoria;
- Alle ore 10.00 Cerimonia in Piazza della Vittoria con deposizione Corona ai Caduti;
- Alle ore 11.00 e alle ore 12.00, dal Castello Aragonese e da Unità Navale saranno eseguite contemporaneamente salve di cannone da ventuno colpi.
- Alle ore 12.00 esibizione in marcia della Fanfara di Presidio del Comando Marittimo Sud da Piazza Maria Immacolata sino al Monumento ai Marinai in Corso Due Mari, percorrendo via D’Aquino.
- Alle ore 16.45, in contemporanea con il Castello Aragonese, Cerimonia dell’Ammaina Bandiera in Piazza della Vittoria con la presenza della Fanfara di Presidio del Comando Marittimo Sud
Per l’occasione sono state organizzate delle visite guidate presso la Base di Taranto che verrà aperta alla cittadinanza con le seguenti modalità:
Visite Unità Navali, Comandi e Caserme:
- Nave Garibaldi, Nave Mimbelli e Nave Carabiniere ormeggiate presso la Stazione Navale Mar Grande (l’accesso per le visite alle Unità Navali avverrà da Viale Ionio, 2 – Taranto). Orari delle visite: dalle 09.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 17.00;
- Mostra Storico Artigiana presso l’Arsenale Marina Militare di Taranto, Piazza Ammiraglio Cattolica Nr. 1. Orari delle visite: dalle 09.00 alle 12.00;
- Castello Aragonese di Taranto. Orari delle visite: dalle ore 09.30 alle ore 01.30 del giorno successivo;
- Mostra divise storiche delle FF.AA. del secolo scorso. Biblioteca Castello Aragonese. Orari delle visite: dalle ore 09.30 alle ore 01.30 del giorno successivo;
- MARISTAER Grottaglie. Orari delle visite: dalle 09.00 alle 12.00;
- Scuola Volontari di Truppa Aeronautica Militare. Orari delle visite: dalle 08.00 alle 12.00;
- Caserma Comando Provinciale Carabinieri – Viale Virgilio. Orari delle visite: dalle 09.00 alle 12.00;
- Caserma Comando Stazione Carabinieri “San Cataldo” in via Duomo. Orari delle visite: dalle 09.00 alle 12.00
- Caserma GdF “Luigi GRECO” in via Scoglio del Tonno. Orari delle visite: dalle ore 15.00 alle ore 17.00;

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Giovedì, 31 Ottobre 2019 17:36

A Taranto la Celebrazione del 4 NOVEMBRE

Giorno dell'Unità Nazionale e Giornata delle Forze Armate
Lunedì 4 novembre prossimo si svolgerà anche a Taranto la tradizionale celebrazione prevista per il Giorno dell'Unità Nazionale e la Giornata delle Forze Armate coordinata dalla Prefettura ed attivata con il Comando Marittimo Sud.
Dopo l'Alza bandiera solenne, si terrà in Piazza della Vittoria, alle ore .10.00, la cerimonia pubblica commemorativa, con l'intervento del Prefetto Antonia Bellomo e del Comandante del Comando Marittimo Sud, Amm. di Divisione Salvatore Vitiello e la partecipazione dei Parlamentari, delle Autorità religiose,
civili e militari, dei rappresentanti degli Enti Locali, delle Associazioni combattentistiche e d'Arma.
Il programma prevede la deposizione della corona d'alloro al Monumento ai Caduti e la lettura dei messaggi del Presidente della Repubblica e del Ministro della Difesa.
Inoltre, su iniziativa del Ministero della Difesa, verrà consegnata, come negli scorsi anni, la Bandiera Nazionale ad una Scuola tarantina, individuata quest'anno nell'Istituto comprensivo "Renato Frascolla" di Lama-San VitoTaranto, intitolato all'omonimo Capitano di Vascello, sommergibilista, decorato
di Medaglia al Valor Militare.
All'evento, sarà presente il sen.Turco Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, con delega alla programmazione economica e agli investimenti. La Fanfara di Presidio della Marina Militare, con partenza alle ore 12.oo da Piazza Immacolata, percorrerà le strade centrali di questo Capoluogo, per raggiungere il Monumento ai Marinai, in corso Due Mari, interpretando vari brani musicali. Contemporaneamente dal Castello Aragonese e dalle Unità Navali in rada saranno esplose alcune salve di cannone.
È prevista, inoltre, durante la giornata, la possibilità di visitare alcuni Comandi ed Unità navali presenti nel porto militare.
Al tramonto, la Fanfara accompagnerà la cerimonia di ammaina bandiera, con la quale si concluderà la giornata.

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Le inefficienze della filiera danneggiano solo agricoltori e consumatori. Si rafforzino campagne di promozione al consumo e si punti su nuovi mercati per l’export, come la Cina

Taranto – Le inefficienze della filera dell’uva da tavola stanno mettendo in crisi un comparto strategico per l’agricoltura italiana, danneggiano esclusivamente agricoltori e consumatori. La campagna 2019 si sta rivelando molto complessa nelle principali regioni produttrici del Paese, Puglia e Sicilia (rappresentano il 90% dei 46mila ettari coltivati) e rischia di compromettersi ulteriormente nei prossimi giorni.

Le aziende lamentano una remunerazione che non copre i costi di produzione e si attesta sui 0,60 centesimi al chilogrammo per le varietà tradizionali e sugli 0,80/1,10 per quelle senza semi. L’uva da tavola ha come canale unico di sbocco gli scaffali della Grande Distribuzione Organizzata, dove arriva con un ricarico vertiginoso, attestandosi in media sui 3,50 euro che in taluni casi possono diventare 6; vale a dire fino a 10 volte di più di quando riconosciuto all’azienda agricola, che lavora sottocosto e senza un giusto compenso rischia il collasso. Molto spesso i produttori sono costretti a lasciare sulle piante i prodotti del loro lavoro.

A complicare i problemi che depauperano la redditività della nostra viticoltura, c’è il calo strutturale dei consumi di uva da tavola; gli ultimi dati Ismea relativi al periodo luglio 2018 - giugno 2019 indicano una contrazione della spesa del 9%. Cia Agricoltori Italiani ritiene, dunque, indispensabile riprendere il dialogo con la Gdo per neutralizzare le troppe speculazioni e impedire le inefficienze lungo la filiera, che pesano solo su produttori e consumatori.

Cia Agricoltori Italiani ritiene anche necessario sostenere e stimolare il consumo di prodotto italiano e chiede al Ministro Teresa Bellanova di dare maggior vigore alla campagna di promozione istituzionale per l’uva da tavola nei punti vendita, promossa da Ortofrutta Italia.

Per Cia è anche essenziale investire più sforzi e risorse sull’export, dove l’Italia gioca da protagonista ed è quinta nel mondo, con spedizioni per circa 700 milioni di euro (preceduta dagli Usa). I mercati di sbocco principali sono i Paesi dell’Unione europea che assorbono in media al 90% delle esportazioni complessive, ma la concorrenza è altissima: dalla Turchia al Brasile, Perù, Cile e Sudafrica; occorre, pertanto, un impegno istituzionale forte per aprirsi a nuovi mercati su un prodotto strategico per l'agricoltura italiana, anche su destinazioni come la Cina.

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Insieme 15 birrifici artigianali pugliesi tra questi, due birrifici sociali in cui operano ragazzi diversamente abili

Sarà un viaggio nel mondo della birra attraverso le storie dei birrifici pugliesi più significativi che, con fantasia e passione, stanno realizzando una piccola grande rivoluzione. In “Storie di mastri birrai”, evento curato dalla Condotta Slow Food Grottaglie Vigne e Ceramiche, in programma il prossimo 8 novembre al convento dei Cappuccini di Grottaglie, si parlerà, in particolare, di come Il Beer Judge Certification Program (l’ente americano per la classificazione degli stili di birra) ha introdotto, per la prima volta, uno stile birrario tutto italiano denominato “Italian Grape Ale”, ovvero birre prodotte con il mosto d’uva, vino, uva o vinacce. Saranno protagoniste, inoltre, le birre di alcuni birrifici sociali, prodotti grazie all’impegno e al coinvolgimento di ragazzi diversamente abili.
“Un evento – dichiara Franco Peluso, fiduciario della Condotta Slow Food Grottaglie Vigne e Ceramiche – che vede per la prima volta insieme quindici mastri birrai pugliesi provenienti dalle sei province. Racconteranno le loro esperienze e la loro volontà di voler creare un’identità tutta pugliese in un mercato dominato da grossi colossi internazionali. Abbiamo coinvolto quindici attori della scena brassicola pugliese che ci faranno scoprire una nuova visione della vera birra artigianale: Microbirrificio Aleph, Birranova, Birrificio Bari, Birrificio Caput Ursi, Birrificio Daniel's, Birrificio Decimoprimo, Birrificio Eclipse, Birrificio Federico II, Birrificio I Peuceti, Birrificio Il Caduceo, Birrificio Malatesta, Birrificio Palmisano, Birrificio Rebeers, Birrificio Sbam e Birrificio Testecalde”. Si tratta di quindici realtà d’eccellenza per la produzione di birra artigianale, che la Condotta grottagliese ha voluto mettere insieme per dare un senso complessivo al settore che sta dando buoni risultati in Puglia. Non manca, intanto, il risvolto sociale, perché tra queste realtà, c’è anche chi, “a nostro avviso – dichiara Peluso -, si distingue per ciò che sta determinando sul territorio”. Sbam - Social Brewery Alta Murgia è infatti un birrificio sociale nato a Poggiorsini (Bari) che unisce la passione per la birra alla mission sociale, raccontando l’importanza dell’aggregazione, diffondendo la cultura brassicola e promuovendo il territorio. Lo fanno con un sonoro Sbam! (acronimo di Social Brewery Alta Murgia), suono onomatopeico “che li rappresenta per determinazione, tenacia, voglia di non fermarsi e di raggiungere vette sempre più alte con ogni ragazzo ed ogni operatore della cooperativa. Si pongono l'obiettivo di favorire l’accesso al lavoro delle persone con disabilità psichica poiché veicolo di effetti benefici sulla salute mentale”. A Rutigliano, invece, “la birra sa essere speciale e prodotta in maniera del tutto unica, dando anche un futuro a persone diversamente abili ma che, nonostante tutto, apprendono aumentando il loro ventaglio di conoscenze e inserendo nel loro curriculum un’esperienza importate. È la storia delle Testecalde - Birrificio Artigianale Sociale, progetto nato già nel 2014 che coinvolgeva una pizzeria-ristorante e attualmente un birrificio, capace di dare vita a un piccolo birrificio isolato in direzione campagna nei confini della cittadina del barese. Dalla piccola azienda, realizzata da una cooperativa sociale locale chiamata Dis-Abilità a Lavoro, nascono giornalmente litri di birra che sono adeguatamente venduti a tutti coloro che desiderano assaporarla”. “Due belle storie – conclude Peluso -, a forte impatto sociale, che loro stessi ci racconteranno l'8 novembre nell’Antico Convento dei Cappuccini a Grottaglie.”

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BorraccinoLa ripresa delle lezioni alla Facoltà di Medicina e Chirurgia di Taranto è un grande risultato.  - scrive in una nota l'assessore Borraccino - Tutte le Istituzioni interessate – dal Presidente Emiliano, al sottoscritto e all’intera Giunta Regionale, al Sindaco, all’ASL -  hanno agito all’unisono per questo obiettivo, fino a quando nella giornata di ieri, al termine di un confronto al MIUR, è stato dato il relativo nulla osta. 
Non si tratta, ricordiamolo, di una rivendicazione di tipo campanilistico, ma di un obiettivo strettamente legato alle esigenze di un territorio particolarmente esposto a rischi per la salute. Anzi c’è da meravigliarsi che si sia giunti solo ora a una simile determinazione, nonostante la pesante situazione sanitaria che grava sul territorio di Taranto da anni.
C’è quindi da tenere conto sia della estrema necessità di rafforzare tutti i presidi sanitari per rispondere alle esigenze ambientali e sanitarie del territorio tarantino, sia delle preoccupanti notizie che danno in notevole aumento la curva pensionistica dei medici nei prossimi anni.
Tutti sanno che Taranto rappresenta per tutta la materia oncologica, per la medicina del lavoro, per gli studi e gli approfondimenti legati alle malattie cardiorespiratorie, per le sindromi polmonari, un punto critico, su cui si deve investire. E’ importante a questo proposito ricordare che il “S.S. Annunziata”, presidio ospedaliero d’avanguardia in Puglia, e non solo, rappresenterà il Polo di riferimento per specifiche attività di didattica e di ricerca, previste nel Corso di studi.
Certo, occorre concentrarsi sulle criticità sollevate da studenti e famiglie. E, a questo proposito, propongo fin da subito l’apertura di un confronto serio e operativo per ascoltare e risolvere i problemi logistici e strutturali presenti. La Regione, il Comune e tutte le altre Istituzioni interessate hanno dato la massima disponibilità a migliorare i servizi offerti e a crearne di nuovi.
Ma il tutto deve avvenire nel rispetto delle regole: il bando prevedeva 300 posti di Medicina e Chirurgia, di cui 60 a Taranto. Le sedi di frequenza per gli idonei sono state assegnate sulla base della  specifica graduatoria, per cui è normale che chi si è trovato collocato nella parte finale della graduatoria stessa non ha potuto ottenere la sede desiderata. 
Ora occorre fare fronte comune per stoppare le presumibili polemiche degli studenti fuori sede che già la settimana scorsa hanno inscenato polemiche fuori luogo.
Taranto non può essere ghettizzata. Ne tantomeno si può chiedere di stravolgere un bando che ha visto espletato tutte le sue fasi. Avanti quindi con le lezioni per i 60 corsisti a Taranto.
Del resto, non è la prima volta che chi sceglie di frequentare Medicina è costretto ad andare fuori.
In sintesi, siamo tutti pronti a lavorare fin da ora per migliorare i servizi di trasporto, mensa, alloggio, ecc. Ma occorre partire. Peraltro, è comprensibile che la nascita di una Facoltà del genere presenti inizialmente dei problemi. Non era possibile aspettarsi che il tutto nascesse perfetto fin dall’inizio, come Minerva dal cervello di Giove. Tuttavia, va riconosciuto che l’apertura di questo nuovo Corso di laurea significa davvero voler mettere al centro il bene e lo sviluppo non solo dell’intera provincia di Taranto, ma di tutta la Puglia.Mario Turco
Per  Turco (M5S) si è concluso positivamente l’incontro a Roma al Miur durante il quale abbiamo discusso della sospensione delle attività nella sede didattica di Taranto del corso di Laurea in Medicina a pochi giorni dalla sua attivazione.

Il Miur dopo un’attenta analisi, alla quale ho partecipato unitamente al Magnifico Rettore dell’Università di Bari, al sindaco di Taranto, e agli assessori regionali Borraccino e Leo, ha deciso di rilasciare il nulla osta per la continuazione delle lezioni nella sede di Taranto.

Ringrazio il Miur e soprattutto il Ministro, Lorenzo Fioramonti, per la disponibilità dimostrata e per aver voluto celermente risolvere una vicenda spinosa, e ovviamente ringrazio tutte le parti che si sono da subito attivate per raggiungere un risultato favorevole per il territorio di Taranto.

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Le modalità e i requisiti richiesti dall’avviso pubblico di Aeroporti di Puglia per la selezione a tempo pieno e determinato di due impiegati addetti all’ufficio stampa – relazioni esterne sono al centro di una interrogazione a risposta urgente che il consigliere regionale Gianni Liviano ha rivolto al presidente del Consiglio regionale, Mario Loizzo, al presidente della Giunta, Michele Emiliano, e all’assessore regionale ai Trasporti, Giovanni Giannini.
A far prendere carta e penna al consigliere regionale tarantino sono state, appunto, le modalità e i requisiti previsti dall’avviso pubblico che fanno sorgere il dubbio “che la selezione punti a individuare persone pre-determinate, soprattutto per la presenza, tra i requisiti preferenziali, della richiesta di aver maturato un’esperienza pregressa in società e/o enti che svolgono attività nell’ambito dei trasporti pubblici, preferibilmente aeroportuali”.
Non solo. Liviano nell’interrogazione fa notare che l’avviso pubblico, “pubblicato il 22 ottobre 2019 e i cui termini sono scaduti il 31 ottobre 2019”, prevede tra i requisiti necessari l’essere iscritti all’Ordine dei giornalisti – albo professionisti – da almeno 5 anni, la laurea in alcune discipline (giurisprudenza, lettere, scienze politiche) con voto di almeno 105/110, l’età non superiore agli anni 50 “e l’essere in possesso dello stato di disoccupazione debitamente certificato dal Centro per l’impiego territorialmente competente. Ora, quest’ultimo requisito, - aggiunge Liviano - cozzerebbe con il fatto che i giornalisti professionisti disoccupati di norma si iscrivono nelle liste tenute dalle proprie organizzazioni di categoria (Inpgi) e non a quelle Inps”.
Altra situazione evidenziata dal consigliere regionale nella sua interrogazione è quella relativa al fatto “che il 25 febbraio 2019 Aeroporti di Puglia ha lanciato un altro avviso pubblico, aperto fino all’11 maggio 2019, per l’assegnazione di due tirocini extracurriculari riservato agli iscritti all’Ordine dei giornalisti da assegnare presso l’ufficio stampa – Relazioni esterne, lo stesso cui sono destinati i due incarichi a tempo determinato. Tale avviso, che prevedeva uno stage di 6 mesi retribuiti con 450 euro mensili (dall’8 aprile al 7 novembre, dunque in piena continuità con l’avviso pubblico per l’assunzione a tempo determinato), era anch’esso riservato a “disoccupati” con laurea e risulta essere stato assegnato a due giornaliste che sembrerebbero possedere i requisiti previsti dall’avviso pubblico per l’assunzione”.
Per questi motivi, Liviano nell’interrogazione chiede “se risulta autorizzata dall’assemblea dei soci di Aeroporti di Puglia la selezione dei due giornalisti o se si tratti di una iniziativa del consiglio di amministrazione; se la Regione, in qualità di socio unico, condivide e/o è al corrente delle modalità di detta selezione che rischia, per come è stata strutturata, di creare nuovo precariato che andrà poi sanato così come recentemente avvenuto nello stesso ente; se la Regione non ritenga opportuno ordinare agli amministratori della società di revocare l’avviso pubblico, essendo opportune modalità più trasparenti e più rispettose della parità di condizioni nell’accesso a impieghi pubblici”.

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Oggi scade il bando di Aeroporti di Puglia per la selezione di due addetti stampa, pubblicato il 21 ottobre. Un bando su cui chiede chiarezza la consigliera regionale del M5S Antonella Laricchia, che presenterà una richiesta di audizione in merito e una richiesta di revoca dello stesso, come fatto anche dall’Ordine dei Giornalisti.
“I requisiti preferenziali - spiega Laricchia - ci lasciano più di un dubbio. Non vorremmo trovarci davanti all’ennesimo caso di un bando cucito su misura. Purtroppo, le precedenti esperienze in fatto di nomine non ci possono far stare tranquilli. Nonostante siano richiesti giornalisti professionisti - commenta la consigliera Laricchia - per ricoprire il ruolo di addetti stampa, è richiesta l'iscrizione ai Centri per l’Impiego da almeno 6 mesi, invece che alle liste dei giornalisti disoccupati dell’Ordine dei Giornalisti o dell’Assostampa. Inoltre, è prevista una premialità a chi ha avuto un’esperienza pregressa in una società o ente che svolge attività nell’ambito dei trasporti pubblici, preferibilmente aeroportuali. Altre limitazioni piuttosto strane - continua - sono l’iscrizione all’Elenco dei Professionisti da almeno 5 anni; l’età non superiore ai 50 anni; la redazione di articoli su giornali online agenzie di stampa e quotidiani nazionali. Non si capisce l’esclusione di quotidiani locali e tv. Sappiamo che AdP non è tenuta a seguire le norme per i concorsi che si applicano agli enti di diritto pubblico in quanto SPA, ma essendo una società interamente controllata dalla Regione pretendiamo la massima trasparenza. Vigileremo sui risvolti di questo bando e - conclude - auspichiamo, intanto, che non finisca per premiare persone vicine alla vecchia politica”.

 

 

 

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Intorno alle 03.00 di questa notte, l’auto di servizio dell’Istituto VIS che si occupa della vigilanza all’interno della Villa Peripato, per un probabile problema meccanico, si è incendiata senza però arrecare danno a persone. Sul posto è intervenuta nella prima mattinata l’assessore Francesca Viggiano per verificare di persona il patrimonio arboreo della Villa.

“Sono intervenuti subito i Vigili del Fuoco - fa sapere l’assessore Viggiano - che hanno prontamente spento l’incendio.  L’Istituto di Vigilanza, proprietario del mezzo, sta già provvedendo alla rimozione dei residui dell’incendio. La situazione è tornata alla normalità e la Villa è praticabile”.

Sull'accaduto l'Istituto di vigilanza VIS, attraverso il suo ufficio stampa,  ha diffuso il seguente comunicato stampa:  In merito alle notizie circolate nella mattinata di oggi sui social network e su alcuni siti on line di informazione, l’Istituto di Vigilanza “VIS” precisa che  nella notte scorsa, alle 3.10, una auto di servizio modello Fiat Panda dell’Istituto di Vigilanza “VIS”, ha preso fuoco per autocombustione, per cause accidentali. L’automezzo oggetto dell’incendio viene messo a
disposizione del personale VIS allo scopo di consentire alle unità in servizio di trovare ricovero nelle fasi in cui non sono impegnate nelle perlustrazioni della villa comunale.
L’operatore ha immediatamente allertato i Vigili del Fuoco che sono intervenuti subito per lo spegnimento dell’incendio. L’Istituto “Vis” ha rapidamente proceduto alla rimozione della carcassa e si è attivato per il ripristino dei luoghi, eliminando detriti e residui derivati dalla combustione (foto).
Si precisa, in proposito, che non esiste alcun “mistero” relativo ai segni di gomme e ai cerchi concentrici immortalati, attorno al mezzo, da alcune fotografie circolate sui social network e riproposte su alcuni giornali on line: ogni ipotesi formulata in merito riguardo a eventuali “bravate” notturne è priva di fondamento.
I segni rilevati e i cerchi derivano, infatti, dall’immediato impiego di una spazzatrice elettrica utilizzata per eliminare ogni traccia di fuliggine prodotta dall’incendio.

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«Apprendo con soddisfazione -  scrive mons  Filippo Santoro, Arcivescovo -  che il lavoro congiunto degli enti che hanno a cuore il destino di Taranto sta producendo i risultati sperati. La Facoltà di chirurgia e medicina a Taranto viene a costruire nuove opportunità per i nostri ragazzi e per il territorio.
L’unità di intenti, la concertazione, diventino consuetudine al fine di raggiungere nuovi obiettivi così come avvenuto in questa circostanza, occasione anche questa nella quale ancora una volta mi preme ribadire la volontà di questa arcidiocesi a mantenere aperte le porte per al crescita culturale, sociale e umana della nostra città»
 
Si è concluso positivamente l’incontro a Roma al Miur  - scrive TURCO (M5S) - durante il quale abbiamo discusso della sospensione delle attività nella sede didattica di Taranto del corso di Laurea in Medicina a pochi giorni dalla sua attivazione.

Il Miur dopo un’attenta analisi, alla quale ho partecipato unitamente al Magnifico Rettore dell’Università di Bari, al sindaco di Taranto, e agli assessori regionali Borracino e Leo, ha deciso di rilasciare il nulla osta per la continuazione delle lezioni nella sede di Taranto.

Ringrazio il Miur e soprattutto il Ministro, Lorenzo Fioramonti, per la disponibilità dimostrata e per aver voluto celermente risolvere una vicenda spinosa, e ovviamente ringrazio tutte le parti che si sono da subito attivate per raggiungere un risultato favorevole per il territorio di Taranto.

Per Melucci: “grande lavoro di squadra, non ci sono motivi ostativi al canale formativo in medicina a Taranto.”

A seguito di un particolareggiato confronto lungo più di due ore presso il Miur a Roma, alla presenza tra gli altri dei tecnici del dicastero guidato dal Ministro Lorenzo Fioramonti, del Sottosegretario Mario Turco, degli Assessori regionali Sebastiano Leo e Mino Borracino, del Sindaco di Taranto Rinaldo Melucci e del Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Bari Stefano Bronzini, si è potuto registrare che alcun motivo osta alla prosecuzione del canale formativo che l’ateneo pugliese ha acceso a Taranto per gli studi del primo anno in medicina.

Ulteriori precisazioni formali verranno a breve rilasciate di concerto con lo stesso ministero, all’indirizzo del quale il primo cittadino ionico ha potuto formulare pieno apprezzamento, confermando nel contempo la disponibilità del civico ente a sostenere oggi e per il futuro gli sforzi di tutti gli attori istituzionali volti al rafforzamento della presenza universitaria a Taranto.

Al termine dell’incontro il Sindaco ha voluto ancora sottolineare: “la questione era di per se complessa e ne andavano legittimamente chiariti tutti i termini. Il canale formativo in medicina a Taranto resta una realtà e oggi siamo molto soddisfatti, continueremo a lavorare sulla specificità di Taranto e a spenderci senza riserve per la creazione di un polo di eccellenza della sanità e della ricerca ionica.”

Nella delegazione era presente anche il Direttore Generale del Comune di Taranto Ciro Imperio, che è tornato a garantire: “restiamo a disposizione dell’Università Aldo Moro per ogni ulteriore iniziativa che si possa mettere in campo per perfezionare la comunicazione di queste vicende e supportare fattivamente ogni studente che verrà accolto a Taranto in conseguenza del bando esistente.”

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