Giornale notizie news cronaca Grottaglie Taranto Puglia - Items filtered by date: Lunedì, 14 Ottobre 2019

e non il gabinetto del Presidente

“Taranto è la Regione Puglia’ ha detto ieri il presidente Michele Emiliano inaugurando la sede della Regione Puglia a Taranto. E se lo ricorda solo 6 mesi prima delle Regionali? Ora si ricorda una promessa elettorale fatta quasi 5 anni fa?
“La verità è che più che ‘Gabinetto del Presidente’ quello inaugurato è il suo Comitato Elettorale. Emiliano pensa davvero che i tarantini sono così stupidi da dimenticare cosa da Assessore alla Sanità ha fatto a Taranto e provincia? O come Assessore all’Agricoltura cosa non sta facendo per bloccare la Xylella nelle nostre campagne? E tutte le promesse fatte a salvaguardia dei posti di lavoro? Solo pochi giorni fa le aziende dell’indotto Arcelor Mittal  ne hanno licenziati 200…
“Emiliano si risparmi il ‘ricevimento’ dei tarantini nella nuova sede regionale a Taranto. Resti pure a Bari, purché si occupi davvero dei nostri problemi, non della sua campagna elettorale”.

 

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“Interventi chirurgici vengono rinviati di mese in mese, liste di attesa che aumentano a dismisura: a Taranto e negli ospedali della provincia la situazione sta diventando emergenziale. Possiamo ristrutturare e migliorare le strutture, possiamo costruire nuovi ospedali ma se non ci sono medici sufficienti per farli funzionare in maniera adeguata non risolveremo mai nulla. Oggi l’ennesimo disservizio che mi viene segnalato dall’ospedale di Martina Franca, in Ortopedia anche banali interventi vengono programmati a 6/7 mesi: non ci sono ortopedici.
“Sono consapevole che il problema, ormai tragico, della mancanza di medici non è solo pugliese, ma nazionale, ma come gruppo consiliare abbiamo presentato una mozione che il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità ma rimane lettera morta. Il presidente Michele Emiliano è abituato a tagliare nastri e a partecipare a sagre, non girare nei reparti dove la gente soffre o a mettersi in fila ai CUP. Se lo facesse si attiverebbe così come abbiamo chiesto, ovvero convincendo il ministro della Salute, Roberto Speranza, per altro suo amico personale e alleato di governo, facendo rientrare in Italia giovani che da anni lavorano all'estero valorizzando il servizio prestato all'estero da medici, veterinari, farmacisti, odontoiatri, biologi, chimici, fisici e psicologi per un numero di anni pari alla durata del corso di specializzazione della disciplina attraverso uno o più esami curriculari del corso di specializzazione ed esame di tesi finale in una Università Italiana.
“Insomma, agevolando e snellendo per questi giovani medici italiani un percorso di specializzazione, obbligatoria in Italia per lavorare nelle strutture pubbliche. Se la nostra proposta fosse accolta dal governo giallo-rosso, ribadiamo ‘vicino’ a Emiliano, potremmo far tornare in Italia quei professionisti considerati ‘cervelli in fuga’”

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A poche settimane dall’insediamento formale della conferenza di servizi che sta operando per il corretto e positivo avviamento del corso di laurea in medicina a Taranto, le componenti istituzionali coinvolte in questo progetto epocale, a cominciare dall’Università degli Studi Aldo Moro, dall’Asl di Taranto, dalla Regione Puglia e dal Comune di Taranto, sono tornate a confrontarsi stamane a Palazzo di Città, con l’intento di sintonizzare al meglio non solo gli ultimi dettagli in vista dell’anno accademico, che inizierà il prossimo lunedì presso la Cittadella della Carità, ma anche di coordinare una comunicazione intorno a questi sforzi corali, ad oggi solo parzialmente giunta ai principali utenti rappresentati da giovani studenti, dalle loro famiglie e dal corpo docente.

A margine della riunione odierna, il Magnifico Rettore Prof. Stefano Bronzini ed il Sindaco di Taranto Rinaldo Melucci, alla presenza tra gli altri del Direttore dell’Asl Avv. Stefano Rossi, si sono intrattenuti con studenti e numerosi addetti ai lavori, ai quali in maniera trasparente sono state illustrate tutte le iniziative, i servizi e i benefici messi in campo per favorire l’insediamento al quartiere Paolo VI, per garantire già da questo primo anno la più alta qualità dello studio e della vita quotidiana ai giovani immatricolati e per testimoniare che la scelta di Taranto non corrisponde affatto ad una scelta di ripiego o ad una esperienza estemporanea con differente dignità o senza adeguata prospettiva rispetto ad altre realtà di ateneo.

Sul punto è intervenuto ancora il primo cittadino ionico: “questi 60 giovani sono la nostra primizia, saranno la nostra eccellenza, stiamo pensando al loro futuro e alla svolta che una città importante come Taranto ha già avviato, a partire dalle questioni connesse all’ambiente e alla ricerca. Proseguiremo e rafforzeremo senza indugio il nostro impegno, in qualunque forma, nei loro confronti e nei confronti della presenza universitaria in riva ai Due Mari. Non è questione di freddi numeri, sapremo prenderci cura delle loro speranze e delle loro aspettative, possono scommetterci. Sarebbe bello che riponessero fiducia in questa programmazione prima di tutto gli studenti ionici.”

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Il Ministero per i Beni culturali ha finanziato il progetto presentato dalla Biblioteca Civica “P. Acclavio -sezione ragazzi “Acclavio Kids” nell’ambito dell’ Avviso pubblico “Biblioteca Casa di quartiere”. Taranto riceverà un finanziamento di 64.800,00 mila euro per aver candidato il proprio progetto “Dall’IO al NOI: l’equilibrio tra la cura dello spazio e delle relazioni”.

Il progetto è stato ideato da un gruppo di lavoro formato interamente da personale interno della biblioteca che ha poi inteso coinvolgere il mondo dell’associazionismo locale per puntare a realizzare una governance partecipativa facilitando processi di trasformazione che nascano dal basso e che sappiano valorizzare le enormi potenzialità della biblioteca come spazio teso a stimolare la contaminazione tra settori diversi della sfera sociale urbana e a generare nuove connessioni tra gruppi organizzati di cittadini.

L’obiettivo cui idealmente ma anche concretamente si tende è quello di far divenire la biblioteca propulsore e catalizzatore di un ecosistema urbano e sociale per le esigenze e al servizio della comunità, una sorta di laboratorio urbano che avrà come cornice il Quartiere Solito – Corvisea e i suoi abitanti per infondere la cultura di un’amministrazione condivisa dei beni comuni, prendendosi cura dello spazio e delle relazioni umane.

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Giovedì 17 ottobre alle ore 11,00 Fabio Matacchiera consegnerà le prime dieci carrozzelle nelle mani del Direttore Generale della Asl di Taranto, dott. Stefano Rossi, da utilizzare al Pronto Soccorso. La cerimonia di consegna avverrà nello spazio antistante l’ingresso del Pronto Soccorso del SS. Annunziata. 

Rammentiamo che lo scorso 24 maggio al Cine Teatro Orfeo c’è stata la proiezione del cortometraggio dal titolo: “Passi d’amore” voluto e realizzato da Fabio Matacchiera che ne ha curato anche la regia. Una storia toccante di chi, da adolescente, vede dapprima svanire tutti i propri sogni a causa di un incidente stradale che la costringe su di una sedia a rotelle, e che poi torna a vivere grazie all’amore che la circonda e alla grande forza di volontà. Una serata che ha registrato il tutto esaurito a dimostrazione del grande cuore dei tarantini e il cui ricavato è stato destinato all’acquisto di oltre trenta tra carrozzelle e ausili per la deambulazione da donare ad alcuni reparti del nosocomio tarantino e al S. Marco di Grottaglie. Il grande momento è arrivato, il sogno diventa realtà.

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I settimana, Taranto14-18 ottobre. II settimana, Dalmine 11-15 novembre ( foto di copertina l'ing Luigi De Filippis uno dei relatori)

Inizierà a Taranto, presso la sede dell’Ordine degli Ingegneri, il prossimo 14 ottobre e proseguirà fino al 18 ottobre, la prima settimana dello Steelmaster, il corso di formazione specialistica per l’industria dell’acciaio, che quest’anno raggiunge la sua 23esima edizione. La seconda settimana si svolgerà a Dalmine (BG) dall’11 al 15 novembre p.v.

Il corso è organizzato da RINA in collaborazione con Confindustria Taranto e l’Ordine degli Ingegneri della provincia di Taranto, con il supporto della Commissione Europea, della piattaforma ESTEP, di Federacciai e di ArcelorMittal Italia, ed è rivolto a dirigenti, tecnici, ricercatori, sindacalisti e altri professionisti che operano nel settore siderurgico e in aree strettamente correlate. Il corso è aperto alla partecipazione di studenti universitari meritevoli, prossimi alla laurea magistrale, a condizioni vantaggiose.

L'industria siderurgica globale sta vivendo una rapida evoluzione in termini di strutture di gestione, tecnologie e business. In questo contesto, l'innovazione e la digitalizzazione svolgono un ruolo fondamentale e hanno profonde implicazioni per il mercato dell'acciaio e per il ciclo di produzione.

Quella dello Steelmaster è una storia di successo. Grazie all’impegno di RINA, delle aziende siderurgiche italiane e delle loro associazioni nazionali ed europee, lo Steelmaster garantisce una formazione di alto livello in siderurgia, aiutando i partecipanti ad orientarsi in un ambiente complesso e in continua evoluzione. I documenti ufficiali della Commissione Europea citano lo Steelmaster come “unico” esempio nel panorama europeo della formazione in siderurgia.

L’edizione Steelmaster 2019 prevede l’approfondimento delle seguenti tematiche: storia della siderurgia, cicli e tecnologie di produzione, struttura dell’industria siderurgica a livello nazionale, europeo ed internazionale, mercato dell’acciaio, ricerca e innovazione, applicazione dei prodotti, sicurezza sul lavoro, aspetti ambientali, analisi di bilancio, logistica, aspetti organizzativi, aspetti della gestione, reclutamento e valutazione delle risorse umane. In questa edizione sono confermati i due moduli specifici dedicati ai temi di Industria 4.0 e dell’Economia Circolare.

Le tematiche sviluppate durante il corso saranno oggetto delle tesi che i partecipanti svilupperanno supportati dai docenti-tutor. L’argomento della tesi sarà definito durante le due settimane del corso ed esse verranno presentate e discusse nella primavera del 2020 in occasione della cerimonia di consegna degli attestati di partecipazione.

Complementari al corso, sono previsti due seminari, a partecipazione gratuita, rivolti alla diffusione dei risultati conseguiti da progetti di ricerca finanziati dal Programma di Ricerca Carbone e Acciaio della Commissione Europea (RFCS).

Il seminario della prima settimana, a Taranto è dedicato alla presentazione del progetto europeo Dromosplan che promuove l’impiego dei droni come ausilio alle attività di ispezione e indagine eseguite in aree difficilmente accessibili con tecniche tradizionali tramite l’utilizzo di immagini ad alta risoluzione e sensori innovativi.

Nel corso di questa prima settimana si svolgerà una visita guidata allo stabilimento ArcelorMittal di Taranto, il cui management parteciperà al corso anche con un intervento specifico sui temi della sostenibilità.

Nella seconda settimana segnaliamo il workshop sulle tecnologie di frontiera del Forno Elettrico, promosso dalla Piattaforma tecnologica europea per l’acciaio ESTEP, che si terrà il 14 novembre a Bergamo. L’obiettivo è la presentazione delle soluzioni tecnologiche di avanguardia allo studio anche in riferimento alle tematiche della digitalizzazione nell’industria siderurgica. In questa settimana è prevista la visita allo stabilimento Tenaris di Dalmine. Ci sarà infine la presentazione dei risultati del progetto europeo Mildrolling che promuove lo sviluppo e l’impiego di nuovi acciai per il settore dell'automobile.

Il corso si concluderà con la XVI Steelmaster Lecture a cura del dott. Mario Caldonazzo, Vice Presidente di Federacciai, che avrà come titolo "Border Remedies for a real level playing field in the EU steel market", argomento di grande interesse nell'attuale congiuntura del mercato siderurgico italiano ed europeo.

RINA fornisce un’ampia gamma di servizi nei settori Energia, Marine, Certificazione, Infrastrutture e Trasporti e Industry. Con un fatturato nel 2018 di 440 milioni di euro, oltre 3.800 risorse e 200 uffici in 70 paesi nel mondo, RINA partecipa alle principali organizzazioni internazionali, contribuendo da sempre allo sviluppo di nuovi standard normativi.

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Il personale della Squadra Volanti della Questura di Taranto è intervenuto al quartiere Paolo VI, dove alcuni passanti avevano segnalato, sotto a un cespuglio, la presenza di due presunti ordigni bellici.
Sul posto anche gli artificieri della Polizia di Stato che, dopo aver constatato la reale presenza dei due ordigni bellici, hanno immediatamente isolato la zona che si trova a pochi metri dalla carreggiata stradale e dato inizio alle procedure necessarie per la messa in sicurezza.
Con il successivo supporto dei Vigili del Fuoco, intervenuti nell'area con un piccolo escavatore, è stata creata una camera d’espansione dove i due proiettili d’artiglieria risalenti alla Seconda Guerra Mondiale, rispettivamente di 120 e 95 millimetri entrambi in cattivo stato, sono stati messi in sicurezza in attesa del successivo arrivo dei militari dell’Esercito Italiano.

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“Responsabilità e tutele in ambito sportivo”: questo il titolo dell’interessante convegno sul diritto sportivo organizzato dalla Sezione AIGA di Taranto (Associazione Italiana Giovani Avvocati) e dall'Associazione Italiana Avvocati dello Sport, con il patrocinio dell’Ordine degli Avvocati di Taranto, del Comitato Provinciale Taranto CONI, della Scuola Forense di Taranto e del Panathlon International Club di Bari.

L’evento, che si è avvalso della partnership de IlSole24Ore ed è stato valido per il rilascio di crediti per la formazione continua degli Avvocati, si è tenuto, nel pomeriggio di venerdì 11 ottobre, presso l’Aula “Miro” del Tribunale di Taranto.

Ideatore della bella iniziativa formativa è stato l’Avvocato Vincenzo Monteforte, consigliere dell'Ordine degli Avvocati di Taranto, che ha moderato i lavori cui hanno partecipato moltissimi avvocati e rappresentanti delle realtà sportive territoriali.

Il convegno ha approfondito le diverse tematiche attinenti gli adempimenti giuridico-fiscali delle associazioni e delle società sportive, con una particolare attenzione alle responsabilità del loro legale rappresentante.

Focus anche sulla figura dell’arbitro: durante i lavori, infatti, sono stati menzionati anche casi pratici in cui questi è stato ritenuto responsabile in ambito civilistico e dal codice di giustizia sportiva, evidenziando in ogni fattispecie le differenze con quella ordinaria.

I lavori sono stati aperti dai saluti dell’Avvocato Fedele Moretti, Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Taranto, di Fabiano Marti, Assessore allo Sport del Comune di Taranto, dell’Avvocato Pierantonio Ruggiero, Consigliere nazionale di AIGA Taranto, e del Dottor Michelangelo Giusti, Delegato provinciale Taranto CONI.

Dopo l’introduzione dell'Avvocato Maria Antonietta D'Elia, Presidente della Sezione AIGA di Taranto, i lavori sono entrati nel vivo con le relazioni della dottoressa Claudia Buonpensiere, commercialista e Presidente del Panathlon International Club di Bari, e degli Avvocati Roberto Terenzio del foro di Cosenza e Andrea Greco del foro di Taranto, entrambi esperti della materia.

Durante i lavori non sono mancati alcuni cenni all'organizzazione dei Giochi del Mediterraneo 2026 che, come è noto, si terranno a Taranto e in località limitrofe.

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Da domenica 13 ottobre nella centralissima piazza Nusco di Ginosa c’è un semplice monumento dedicato alle Vittime degli Incidenti sul Lavoro: a chi è uscito di casa per andare a lavorare e non è più tornato, ai tanti che sono tornati invalidi, senza un braccio o una gamba, con la loro vita e quella delle famiglie cambiata per sempre.

Proprio come quella dell’anziano fabbro ginosino Nicola Di Franco, anch’egli invalido del lavoro, che ha realizzato il monumento donandolo all’ANMIL territoriale di Taranto (Associazione Nazionale fra lavoratori Mutilati e Invalidi del Lavoro) che l’ha offerto al Comune di Ginosa.

L’inaugurazione è avvenuta dell’ambito della 69ª edizione della Giornata per le Vittime degli Incidenti sul lavoro che, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, l’ANMIL celebra ogni anno in tutta Italia.

A Ginosa con Emidio Deandri, Presidente Territoriale ANMIL Taranto, in rappresentanza delle Amministrazioni comunali vi hanno partecipato Vito Parisi, Sindaco di Ginosa, Gianfranco Lopane, Sindaco di Laterza, Antonio Minó, Sindaco di Avetrana, Maria Rosaria Guglielmi, Assessore comunale di Massafra, Emanuele Di Todaro, Consigliere comunale di Taranto, e Ivan Orlando, Consigliere comunale di Statte.

 

Dopo la benedizione, il monumento è stato inaugurato da Vito Parisi, Sindaco di Ginosa, Emidio Deandri, Presidente Territoriale ANMIL Taranto, e l’autore Nicola Di Franco; insieme hanno poi deposto una corona di alloro.

Un commosso Vito Parisi, Sindaco di Ginosa, ha sottolineato l’alto valore simbolico del monumento e della sua ubicazione: «abbiamo voluto posizionare questo artistico manufatto dedicato alle Vittime degli Incidenti sul Lavoro qui, nella centralissima in Piazza Nusco, perché proprio da questa piazza ogni mattina partono tanti ginosini per andare a lavorare nel centro siderurgico o nei campi. Ringrazio il ginosino Nicola Di Franco per aver voluto donare il monumento alla nostra comunità, quale ricordo di chi è stato vittima di un incidente sul lavoro, e come monito per tutti noi a impegnarci ogni giorno perché queste disgrazie non accadano più».

Emidio Deandri ha sottolineato come «questo monumento non è solo per le vittime di incidenti sul lavoro, le cosidette “morti bianche” e tutti coloro che rimangono invalidi per tutta la vita, gli incidenti che finiscono sulle pagine dei giornali e nei telegiornali, ma è dedicato anche ai tantissimi lavoratori che, magari già in pensione, sono colpiti da malattie professionali iniziando così un lungo calvario negli ospedali; penso ai tanti casi di asbestosi per esposizione all’amianto e alle altre patologie causate dall’inalazione prolungata di sostanze tossiche».

 

I partecipanti hanno poi dato vita a un lungo corteo e, dopo aver deposto una corona di alloro anche al Monumento ai caduti di Guerra, si è recato nella Chiesa San Martino Vescovo dove è stata officiata la Santa Messa.

Presso il Teatro “Alcanicès” si è poi tenuta la cerimonia civile che ha rappresentato un importante momento di confronto sulla sicurezza sui luoghi del lavoro e la prevenzione degli incidenti, nonché sull’assistenza che – anche nelle sedi giudiziarie – l’ANMIL Taranto realizza a favore delle vittime di incidenti sul lavoro e, nei casi di decesso, a favore dei loro familiari.

L’evento si è sviluppato con gli interventi di Vito Parisi, Sindaco di Ginosa, Emidio Deandri, Presidente Territoriale ANMIL Taranto, Guglielmo Leo, Vicario INAIL Taranto, Giovanni Battafarano dell’Associazione Lavoro&Welfare, Carmela Bonelli, Vicedirettore Safety Focus, Doriano Castellano, Medico Specialista Medicina del Lavoro, Nunzio Leone, Avvocato Esperto in sicurezza, Federica Palmieri, Tecnico della sicurezza, e Maria Luigia Tritto, Avvocato Consulente legale ANMIL Taranto.

 

Nella provincia di Taranto, confrontando i dati relativi al periodo gennaio-agosto di quest’anno con quelli del 2018, a fronte di un minimo aumento percentuale dello +0,2% degli incidenti denunciati all’INAIL (2.925 nel 2018 e 2.931 nel 2019), assistiamo a un notevole aumento percentuale, addirittura +14,7%, delle malattie professionali denunciate, passando dalle 749 del 2018 alle 859 del 2019.

«Purtroppo questo dimostra – ha stigmatizzato nel convegno Emidio Deandri – quello che noi dell’ANMIL denunciamo da tempo: molte malattie professionali, soprattutto quelle correlate all’inquinamento, penso all’asbestosi per l’esposizione all’amianto, hanno tempi di incubazione lunghissimi, quindi dobbiamo essere pronti a fronteggiare aumenti importanti nel prossimo futuro: noi dell’ANMIL siamo pronti .ad assistere i lavoratori anche in questo ambito».

La denuncia finale di Emidio Deandri «purtroppo il dato peggiore per il nostro territorio è quello relativo agli incidenti mortali: mentre in Italia diminuiscono (-3,9%) e in Puglia rimangono sostanzialmente invariati (43 nel 2018 e 44 nel 2019), a Taranto siamo passati dai 2 incidenti mortali denunciati in gennaio-agosto del 2018, ai 6 denunciati nello stesso periodo del 2019, ovvero un incremento percentuale del 300%!»

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Sarà Dodi Battaglia, leggendario chitarrista dell’altrettanto leggendaria formazione dei Pooh, venerdì 18 ottobre alle 21.00 in concerto al Palafiom di Taranto ad inaugurare la Stagione orchestrale 2019/2020 a cura dell’Orchestra della Magna Grecia diretta dal maestro Piero Romano. Per la prima volta, da quando ha intrapreso l’altrettanto fortunata carriera solistica, Battaglia eseguirà con un’orchestra sinfonica successi degli stessi Pooh e brani della sua più recente produzione. Dodi Battaglia & l’Orchestra della Magna Grecia, con gli arrangiamenti curati dal maestro Valter Silviotti, è, infatti, un progetto inedito. Stabilita la nuova location, è ripresa la prevendita dei biglietti.

In un primo momento, il concerto di apertura della Stagione avrebbe dovuto avere luogo all’Orfeo, poi in seguito ad imprevisti registrati nei lavori di ripristino del teatro di via Pitagora, è stato scelto il Palafiom di via Mar Grande. Location preferita ad altre opzioni dopo un sopralluogo tecnico che consentisse al pubblico di godere delle condizioni ideali per assistere ad uno spettacolo così importante.

Battaglia, che eseguirà canzoni celebri e inediti insieme con l’Orchestra, è uno degli artisti di grande richiamo in una rassegna che prevede, oltre allo stesso chitarrista insignito di riconoscimenti internazionali, Dianne Reeves, Neri Marcoré, Simone Cristicchi, Yuri Bogdanov, Enzo Gragnaniello, Gloria Campaner, Stefano Bollani & Hyung-Ki Joo, John Rutter e tanti altri. Anche per questa edizione la Stagione orchestrale si avvale del sostegno di Comune di Taranto, Regione Puglia e MiBAC, Ministero dei Beni culturali. Particolare ringraziamento per la sensibilità dimostrata, a Ubi Banca, Shell, Fondazione Puglia, Programma Sviluppo e Baux Cucine.

Dunque, Dodi Battaglia. Quella insieme con l’Orchestra della Magna Grecia è un’esperienza che riporterà il popolare chitarrista-cantautore indietro nel tempo, quando proprio con il suo storico gruppo aveva tenuto concerti per “Pooh e Orchestra” nei maggiori teatri italiani.

Chitarrista e cantante dei Pooh dal 1968, “miglior chitarrista europeo” (riconoscimento della rivista tedesca Stern), voce principale di grandi successi come Tanta voglia di lei, Noi due nel mondo e nell'anima, Infiniti noi, In diretta nel vento, L’altra donna, Battaglia è stato anche insignito del titolo di Cavaliere della Repubblica per meriti artistici con i colleghi Roby Facchinetti, Stefano D’Orazio e Red Canzian.

Numerosi i suoi progetti, fra questi: Adelmo e i suoi Sorapis (Zucchero, Vandelli, Zanotti, Torpedine, Maggi) e Chitarre d’Italia (Mussida e Solieri); ha collaborato con Vasco Rossi (Una canzone per te, Va bene, va bene così e Toffee), Al Di Meola e Tommy Emmanuel.

Nel giugno 2016, lo scioglimento dei Pooh. Fra le sue chitarre, una Fender Dodicaster (Stratocaster signature realizzata apposta per lui). Album da solista: Più in alto che c'è, D’assolo, Dov'è andata la musica; live: E la storia continua..., Dodi Day e Perle - Mondi senza età.

Nel 2017, il Conservatorio di Musica “Egidio Romualdo Duni” di Matera, gli ha conferito una laurea honoris causa in “Chitarra elettrica - dipartimento di nuovi linguaggi e nuove tecnologie”. E’ la prima volta per un musicista pop.

Dodi Battaglia, l’ultimo album, “Perle-Mondi senza età”, “riappropriazione debita” e i suoi compagni di mille e più spettacoli. «Mentre suono in concerto, mi capita di voltarmi come se cercassi uno dei colleghi di una volta», dice. «Quando per cinquant’anni esegui “Piccola Katy”, “Tanta voglia di lei”, “Pensiero”, cose che fanno parte del tuo vissuto, è normale che la memoria corra a studi di registrazione, a dove abitavamo, a storie di un tempo, locali e amici che frequentavamo insieme; ecco perché “Perle-Mondi senza età”: ogni canzone è uno spaccato di vita personale, dunque trovo normale che il mio pensiero il più delle volte sia rivolto a loro». Fra i brani in scaletta che eseguirà al Palafiom di via Mar Grande: Piccola Katy, Tanta voglia di lei, Noi due nel mondo e nell’anima, Uomini soli, Parsifal. Informazioni e biglietti: Taranto presso Orchestra della Magna Grecia, via Giovinazzi 28 (392.9199935), via Tirrenia n.4, tranne il sabato (099.7304422).

 

Partner istituzionali: Comune di Taranto, Regione Puglia e MiBAC

Si ringraziano: Ubi Banca, Shell, Fondazione Puglia, Programma Sviluppo e Baux Cucine.

Informazioni e biglietti: Taranto presso Orchestra della Magna Grecia, via Giovinazzi 28 (392.9199935), via Tirrenia n.4, tranne il sabato (099.7304422).

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