Giornale notizie news cronaca Grottaglie Taranto Puglia - Items filtered by date: Venerdì, 04 Ottobre 2019

L’Associazione Salam, in collaborazione con la Coop di Taranto ha siglato un importante accordo, denominato “Progetto Buon Fine” teso ad alleviare le difficoltà delle fasce più svantaggiate presenti nel nostro territorio. La nota catena di grande distribuzione alimentare, infatti, si è impegnata a ritirare dai propri banconi il cibo prossimo alla scadenza e distribuirlo alle fasce più economicamente svantaggiate. Tale accordo rientra nel quadro strategico che trova attuazione nel centro interculturale Nelson Mandela che nasce come punto di riferimento di aiuto ai migranti presenti a Taranto e provincia non ospitati in alcun centro di accoglienza, i quali spesso si trovano a dover far fronte a bisogni primari importanti (assistenza sanitaria, psicologica e legale). Tale progetto si affianca ad una iniziativa che Salam promuove già da tempo con il Banco Alimentare, ed anzi la completa, considerando che quella precedente garantiva la consegna di prodotti alimentari secchi (pasta, riso, pelati, scatolame), mentre questa consentirà ai fruitori di beneficiare anche di prodotti freschi. L’associazione Salam, dunque, vuole ringraziare sia la Coop che il Banco Alimentare per il supporto fattivo in questa iniziativa che garantisce a circa 150 persone afferenti all’associazione di ricevere un sostegno importante dal punto di vista alimentare ed, inoltre, invita tutti coloro i quali rientrano nelle fasce più deboli economicamente (sia italiani che stranieri) ad affacciarsi presso il centro interculturale “Nelson Mandela” di via Anfiteatro 219 per richiedere di essere inseriti tra i beneficiari di questo progetto.

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Chiesto a Governo se può configurarsi l’ipotesi di danno erariale e ambientale e se intende procedere a commissariamento statale

L’invaso del Pappadai è un imponente sistema di irrigazione che sulla carta avrebbe dovuto portare acqua in circa 7200 ettari di campagne dell’Alto Salento. Il condizionale purtroppo è d’obbligo perché il Pappadai - finanziato per ben 250 milioni di euro dal 1984 - non è mai stato messo in funzione, gli impianti - inoltre - non essendo mai stati manutenuti per decine di anni sono ormai inutilizzabili. Insomma la storia dell’invaso del Pappadai è la narrazione di una grossa 'opera spreco' sebbene sarebbe importantissima per una parte della Puglia. Ho chiesto al Governo di intervenire, anche per chiarire chi sia il soggetto competente per l’avvio del Pappadai, quale sia il ruolo del Consorzio di bonifica che gestisce lo stesso invaso ma che è commissariato dalla Regione Puglia dal 2011. In aggiunta, vorrei conoscere la provenienza dei finanziamenti finora ricevuti per l’opera e se magari il Governo possa prendere in considerazione un eventuale commissariamento statale, almeno per garantire una funzionale gestione delle acque nell’Alto Salento. Infine, chiedo di valutare tutti gli elementi riguardanti la storia del Pappadai semmai per disporre la configurazione di un danno erariale e ambientale.  Sul tema ho presentato una interrogazione parlamentare.

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Valorizzazione antropologica del Mar Piccolo e misure per gli adolescenti

Primo semaforo verde per le proposte di legge sulla valorizzazione antropologica, storica e culturale del Mar Piccolo e sulle misure regionali in favore degli adolescenti, presentate dal consigliere regionale Gianni Liviano (la seconda è stata controfirmata anche dai consiglieri Ruggiero Mennea e Napoleone Cera).
Le commissioni consiliari competenti (la V per il Mar Piccolo mentre la VI se ne occuperà giovedì prossimo, la III per gli adolescenti) hanno dato il via libera all'unanimità perché le due proposte possano essere discusse in Consiglio regionale per la definitiva approvazione.
"La proposta di valorizzazione antropologica del Mar Piccolo - spiega Liviano - va a completare quella già calendarizzata nelle prossime sedute del Consiglio e che punta a fare del nostro mare un parco regionale. L'obiettivo è quello di fare del Mar Piccolo un unicum ambientale, paesaggistico e di sviluppo del settore turistico e dell'identità culturale, sociale e produttiva della comunità".
La proposta di legge consta di quattro articoli e punta a realizzare compiutamente uno o più centri-visita in aree attrezzate per la conoscenza, anche con sistemi multimediali, delle molteplici vicende storiche che si sono svolte nell’area del Mar Piccolo; a realizzare itinerari didattico-informativi e turistici relativi agli eventi storici, anche mediante piste ciclabili e connesse aree di sosta attrezzate, che consentano di ripercorrere le rive del Mar Piccolo; nonché itinerari attraverso il Mar Piccolo per la visita ai citri (sorgenti di acqua dolce che sboccano dalla crosta sottomarina); a pianificare visite guidate nei luoghi in collegamento, tra gli altri, con il Museo Archeologico (MArTA) e con il Museo Navale della Marina Militare (anche per quanto attiene la realizzazione dell’Arsenale ai primi del secolo scorso) e con l'Istituto Thalassografico "Attilio Cerruti" di Taranto; ad avviare studi, ricerche e approcci specialistici, accademici e scolastici, avvalendosi delle competenze presenti nel territorio, universitarie, di Soprintendenza, e quelle tecnico- specialistiche proprie dell’Istituto per la Storia e l’Archeologia della Magna Grecia (ISAMG); a diffondere la memoria degli eventi storici che hanno coinvolto il Mar Piccolo con manifestazioni di rievocazione e spettacoli, cicli cinematografici e documentari, mostre archeologiche, mostre fotografiche, siti web, convegni e pubblicazioni; a promuovere indagini archeologiche e restauro di strutture e di aree archeologiche al fine di recuperare reperti, resti ossei, armi e beni appartenenti ai protagonisti delle vicende storiche, promuovendone il restauro, la conservazione e la valorizzazione.
La pdl sulle misure in favore degli adolescenti, invece, parla, sottolinea il consigliere regionale tarantino, "dei nostri figli, parla del futuro, parla della bellezza della vita" e si rivolge a tutti i soggetti che si occupano di adolescenti (famiglie, scuola, organizzazioni ecclesiali, servizi sociali, associazionismo sociale e sportivo, volontariato e aziende sanitarie), al fine di realizzare interventi concreti dedicati ai ragazzi tra i 14 e i 19 anni".
Questa proposta di legge (per la realizzazione della quale importante è stato il contributo fornito dagli uffici della Regione presieduti dal dott. Mussicco e dalla dott.ssa Berlingerio), è stata preceduta da un lavoro condiviso in un gruppo di lavoro informale composto dal consigliere Gianni Liviano unitamente alla prof.ssa Cassibba (già direttore del dipartimento di Formazione dell’Università
di Bari), al prof. Moro (direttore del dipartimento di Sociologia dell’Università di Bari), al prof. don Antonio Panico (direttore della Lumsa di Taranto), a don Michele Birardi (responsabile del progetto “Policoro”) e al professore Salvatore Marzo (preside del Liceo “Aristosseno” di Taranto capofila di cinque istituti superiori di secondo grado di Taranto).
"Al fine di delineare un profilo degli adolescenti, alla luce delle trasformazioni in atto nella società contemporanea, la fondazione Toniolo dell’Università Cattolica di Milano su nostra richiesta ha prodotto una ricerca, interpellando 1.300 ragazzi pugliesi tra i 14 e i 19 anni. Il proposito del lavoro è stato quello di capire chi sono gli adolescenti, cosa si propongono, in cosa hanno fiducia, che sentimenti nutrono nei confronti della politica e dell’impegno pubblico, quali progetti hanno circa la famiglia, la professione, il proprio futuro, quanto si sentono appartenenti alla comunità".
Gli adolescenti descritti in questo report sembrano abbastanza fiduciosi nel loro futuro, hanno buone relazioni in famiglia, con gli amici e nel contesto scolastico, sono soddisfatti della loro vita attuale e presentano una visione del lavoro positiva. Come è stato evidenziato di recente dal Rapporto Giovani (2016), i giovani italiani, nonostante la crisi, credono ancora
nel lavoro come strumento di realizzazione e di crescita.
"Tra le varie azioni considerate adeguate per il raggiungimento degli obiettivi indicati - spiega Liviano - la legge prevede l’introduzione dell'ascolto a scuola; l’accompagnamento degli adolescenti anche attraverso l’introduzione della figura dello youth worker (animatore socio educativo, una figura professionale capace di intervenire nella vita dei ragazzi attraverso metodologie e strumenti di educazione non formale; l’accompagnamento delle famiglie, attraverso percorsi in-formativi e di accompagnamento nel difficile ruolo di educatori; la costruzione di spazi di aggregazione e di in-formazione (spazi di aggregazione per adolescenti, centri informa adolescenti e il portale per adolescenti); l’introduzione del servizio civile per adolescenti e il rilascio della licenza di competenze extrascolastiche; l’introduzione della youth card; il rilascio di certificazione di competenze extrascolastiche e in particolare dello youth pass; l’attenzione al sostegno della mobilità regionale, nazionale e internazionale dei ragazzi".

 

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Impianto compostaggio Pulsano, Franzoso: Situazione surreale, Borraccino dissociato da sé stesso. Emiliano in fuga da responsabilità
Sull’impianto di compostaggio di Pulsano siamo passati da un Borraccino   in lotta contro sè  stesso, a Borraccino che si dissocia da sè stesso. È accaduto nei giorni scorsi  in Commissione ambiente in cui l’assessore allo Sviluppo economico ha esordito di essere presente solo  in qualità di consigliere  regionale e non  come componente di giunta. Gli suggeriamo, quando rimetterà i panni di assessore, di sollecitare  il suo esecutivo a realizzare la rete  di infrastrutture  che sottraggano alle discariche  il monopolio dello smaltimento dei rifiuti.

Da mesi assistiamo al rimpallo di responsabilità sulla scelta della localizzazione dell’impianto, ritenuto da Emiliano opera indispensabile, premiata da Legambiente, contestata dal suo assessore sobilla -popolo.  La Presenza di Emiliano oggi in commissione avrebbe consentito di mettere la parola fine a questa vicenda surreale, liberando il sindaco dall’onere di dover difendere  una scelta che non è propria, ma che è in capo al governo regionale. Se si è sottratto alla prova della commissione lo attendiamo martedi alla prova dell’aula dove chiediamo nuovamente che venga discussa  la mozione del collega Abbaterusso sullo stop all’impianto”.

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Arriva puntuale come un disco incantato il commento delirante della consigliera di Forza Italia Francesca Franzoso all'audizione in Commissione regionale ambiente dell'Assessore Mino Borraccino.

Sembra non importarle se quel che dice sia coerente o pertinente alle questioni di volta in volta affrontate, quel che le importa è il paranoico desiderio di attaccare l'assessore Borraccino ad ogni costo, anche fino a difendere, finalmente si è scoperta, il sindaco Lupoli e dunque la sua scellerata scelta a favore dell'impianto di compostaggio.
E sì, perchè nel suo puntuale e non inaspettato commento di ieri arriva a sostenere l'assurda tesi secondo cui "La presenza di Emiliano di oggi in Commissione avrebbe consentito di mettere la parola fine a questa vicenda surreale, liberando il sindaco dall'onere di dover difendere una scelta che non è propria, ma che è in capo al Governo regionale".
La consigliera Franzoso dovrebbe ripassare qualche atto prima di esternare bizzarre versioni!
La scelta politica di manifestare l'interesse alla realizzazione dell'impianto di compostaggio a Pulsano è stata ed è dell'attuale sindaco Lupoli, che lo ha fatto non perchè gravato da chissà quale onere, ma perchè convinto di tale scelta, come ha ribadito in diverse circostanze di discussione provocate anche da noi di Articolo uno, e come lui, anche tutti quelli della sua vecchia e attuale maggioranza di centrodestra (oggi a trazione leghista) manifestano consapevolezza e convinzione sulla questione .
Non è, quindi, il Presidente Emiliano a dover liberare il sindaco di Pulsano da alcun onere che lei, in modo stravagante, immagina.
Basterebbe che Lupoli revocasse la manifestazione di interesse:è nei suoi poteri e lo è stato sin dal primo momento! Si libererebbe da solo in un attimo dal presunto onere di difendere questa scelta. Perchè non lo fa? E perché  lei non gli chiede di farlo?
Lei, consigliera Franzoso, che con Lupoli e parte della sua vecchia e nuova maggioranza ha una storia politica condivisa, non sapeva nulla o, sapendo, ha semplicemente difeso anche lei questa scelta sciagurata e oggi utilizza la questione per fare polemica ad ogni costo? 
Quando ha tempo poi, magari dopo aver letto gli atti e riflettuto con attenzione sulla questione, aspettiamo ancora che la Franzoso prenda una posizione ufficiale nel merito dell'impianto stesso: è favorevole? Lo dica ai cittadini che aspettano risposte e interessamento concreti.
Finché ciò non avverrà, la sua strenua difesa di Lupoli e della sua scelta resterà solo una sterile e vuota polemica in cui lei si impegna con tutte le sue forze, ma i cittadini che dovrebbe rappresentare forse avrebbero diritto di sapere anche cosa pensa lei di questa storia.E lei ancora questo non lo ha detto.

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Con l’obiettivo costante di promuovere uno sviluppo duraturo e sostenibile per le persone, le famiglie e le imprese nel territorio pugliese la Regione Puglia sta organizzando a Taranto una "Fiera del Mare".

La Puglia è caratterizzata da una posizione geografica strategica, ponte tra Oriente e Occidente e porta dei Balcani, e da una costa che si snoda per ben 865 km, dotata di 3 porti principali (Bari, Brindisi e Taranto) ed altri minori. Queste caratteristiche, unite alla bellezza del mare, al clima mite tutto l’anno, ad una fitta presenza di porti, marine, darsene e approdi, ad un tessuto industriale moderno e dinamico, hanno fatto della Puglia il territorio ideale per lo sviluppo della nautica da diporto.

Oggi, la nautica pugliese è promotrice di ricerca e innovazione. Le produzioni tradizionali si sono evolute verso procedimenti tecnologicamente avanzati con ricorso a materiali innovativi, a componenti ecosostenibili, che consentono di realizzare imbarcazioni più leggere e resistenti e con minore dispendio di carburante.

Il Distretto Produttivo della Nautica da Diporto, che aggrega 151 imprese, 8 tra centri di ricerca, Università e strutture formative, 18 tra Enti pubblici, associazioni datoriali e sindacali, è uno strumento per sostenere la crescita e l’innovazione di tutto il comparto nautico pugliese.

Nel 2018 il valore delle esportazioni pugliesi nel settore delle navi e imbarcazioni è di 2,74 milioni di euro, il 34% in più rispetto al 2017. A livello nazionale l’incremento ha superato il 6,1%.

I principali Paesi partner della Puglia per le esportazioni del 2018 sono Spagna (per un valore di oltre 782mila euro), Hong Kong (per un valore di 553mila di euro), Isole Cayman (387mila), Lituania (262mila), Regno Unito (più di182mila euro), Austria (119mila) e Croazia (109mila).

Le imprese attive in Puglia nel settore della nautica sono 227 nel 2018, mentre gli addetti raggiungono le 1.462 unità.

Siamo orgogliosi di poter riportare a Taranto, dopo ben 35 anni la Fiera del Mare, che si svolgerà dal 17 al 20 ottobre, ed andrà a valorizzare un'economia importante per il territorio: quella del mare, basata sul turismo da diporto, sulla pesca (compresa l’acquacoltura e la mitilicoltura) segmenti di sviluppo strategici in una regione come la nostra dalle grosse potenzialità anche in questo settore. 

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L'AMJ Associazione musicale jonica "Paisiello" organizza una Giornata di incontro col pubblico, OPEN DAY 6a edizione per la annessa Scuola di musica "C.D. Franco"
Domenica 6 ottobre, nei seguenti orari:
h 10:00 - 13:00, postazione su piazza Principe di Piemonte
da h 17.30, a seguire, nell'atrio della sede Amj V. Forleo, centro storico:
Prove degli strumenti musicali e canto
Giochi per bambini dai 3 a 6 anni (Propedeutica per l'infanzia)
h 20.30 Concerto dei docenti

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