Giornale notizie news cronaca Grottaglie Taranto Puglia - Items filtered by date: Mercoledì, 09 Ottobre 2019

Non è vero che la politica non esiste più,ad oggi in un contesto che sembra caotico e di difficile decifrazione rispetto alle scelte politiche attuate sul territorio, si possono distinguere degli elementi abbastanza chiari che caratterizzano l'azione dei gruppi politici.
Nel caso della Provincia ionica le scelte politiche operate hanno condotto alla polverizzazione di risorse umane, ambientali ed economiche, delineando un tipo di politica che non ha tenuto conto del benessere della collettività.
Il nostro Movimento, dichiara la Segretaria Chiara Intermite, vuole essere da stimolo e porsi come elemento aggregante rispetto a tutte quelle realtà che sino ad oggi si sono occupate di colmare il vuoto creato da questa tipologia di politica, facendosi portavoce di istanze ed attuatori di progetti a lungo termine.
Sentiamo la necessità di uscire da questo impasse e ci auguriamo una grande partecipazione di tutte quelle risorse umane che si identificano in una visione di prospettiva e di reale cambiamento, accompagnate dalla volontà e dal coraggio di invertire la rotta.
Dello stesso avviso il Presidente Michele Nuzzo che si ritiene orgoglioso di iniziare un nuovo cammino insieme ad altre realtà presenti nella provincia ionica.
Il nostro obiettivo, continua il Presidente, è quello di capovolgere le dinamiche attuali, unendo sia le esperienze di lotta che quelle di buon governo.
È un progetto inclusivo che pone l'attenzione sulle nostre prossimità. Le città e i quartieri. Si apre un laboratorio politico popolare e meridionalista, contro nessuno ma aperto a chiunque vorrà dare il proprio contributo.

 

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Con il dimezzamento dei parlamentari, si è consumato in Parlamento un atto che nei prossimi anni avrà probabilmente conseguenze imprevedibili per le nostre istituzioni.

Vi riporto qui di seguito quello che scriveva Angelo Panebianco sul Corriere della sera di qualche giorno fa "Il progetto 5 stelle di realizzare la democrazia diretta in versione digitale è il depotenziamento massimo della democrazia rappresentativa/parlamentare. La riforma messa in cantiere (la riduzione dei parlamentari) nonchè i penosi argomenti che la accompagnano sui risparmi che deriveranno dal "taglio delle poltrone" sono coerenti con una visione del mondo per la quale i Parlamenti e quello italiano in particolare sono potenziali luoghi di malaffare. Una riforma eversiva nella sostanza e nelle aspirazioni dei 5 stelle". Fin qui Panebianco.

MarioGuadagnoloIl PD e Renzi hanno accettato la proposta dei grillini senza convinzione ma per mero opportunismo (non rompere con i grillini, preservare la stabilità del governo e non andare alle urne per paura di Salvini). Non si sono resi conto della gravità culturale e politica di quello che stavano approvando perchè non hanno compreso il vero spirito con cui i 5 stelle, che sono gli unici ad avere un retroterra e una motivazione ideologica e politica al taglio dei parlamentari, cioè il totale disprezzo della democrazia rappresentativa e parlamentare e l'obiettivo della sua trasformazione in democrazia diretta e digitale secondo il pensiero di Casaleggio padre. Certo i parlamentari nella loro maggior parte non hanno ben meritato in tutti questi anni e questo lo capisco perfettamente ma non si può buttare a mare il Parlamento solo perchè alcuni parlamentari non sono stato all'altezza dell'importanza del loro compito.Io ritengo che Il PD e Renzi abbiano sbagliato a votare questa proposta dei 5 stelle perchè essa è un attacco politico, culturale e ideologico alle istituzioni parlamentari la cui portata non è calcolabile nel breve periodo ma avrà conseguenze nefaste nel futuro. La Lega e Meloni hanno cavalcato come è nel loro stile la pancia e i bassi istinti degli italiani che sono stati nutriti di antipolitica, gli altri partiti impauriti per la reazione della pancia del popolo (quanti danni ha fatto e continuano a fare populismo e demagogia!) balbettano o fanno gli opportunisti.

Una cosa è l'istituzione Parlamento ben altra cosa sono i parlamentari. Insomma non si può buttare via il bambino per buttare via l'acqua sporca.

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Grottaglie - I Consiglieri comunali del Gruppo consiliare “Articolo Uno”, Francesco Donatelli, Massimo Serio e Aurelio Marangella, hanno presentato la seguente richiesta di convocazione urgente della II Commissione consiliare “assetto del territorio e lavori pubblici”:

Da una recente indagine di Legambiente, basata sui dati del MIUR, emerge che in Italia quasi il 40% degli edifici ha bisogno di manutenzione straordinaria urgente, mentre il 60% degli istituti non dispone del certificato di agibilità e in più del 76% non sono state effettuate le verifiche di vulnerabilità sismica.
A Grottaglie, relativamente agli edifici scolastici di proprietà comunale, i dati non sono così allarmanti anche perché è costante l’attenzione che le amministrazioni comunali hanno rivolto negli anni con lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria. E’ significativo inoltre il fatto di aver avviato le Indagini Diagnostiche dei solai di cinque Edifici Scolastici propedeutici ai rilevanti finanziamenti ottenuti per la manutenzione e la messa in sicurezza delle scuole “Don Sturzo”, “Pignatelli” e “Don Bosco”. Ma non bisogna abbassare l’attenzione per garantire la sicurezza ad alunni ed operatori scolastici. L’impegno deve essere costante e coinvolgere il Consiglio Comunale e le Comunità scolastiche.
Ed è per questo che il 9 maggio 2019 i consiglieri comunali di minoranza avanzarono una richiesta urgente di convocazione della II Commissione consiliare per conoscere le varie problematiche sullo stato dei luoghi e di sicurezza degli edifici scolastici di proprietà comunale con sopralluoghi nelle scuole alla presenza dei responsabili scolastici.
In effetti la predetta Commissione fu convocata il 23 maggio scorso per programmare tali sopralluoghi a cui, purtroppo, ha fatto seguito solo un incontro presso la Scuola Don Bosco lo scorso 11 giugno.

Pertanto  i sottoscritti consiglieri comunali chiedono la convocazione urgente della II Commissione consiliare per programmare i successivi incontri nelle scuole allo scopo di avere un completo quadro di conoscenza di eventuali problematiche connesse alla sicurezza degli edifici scolastici di proprietà comunale.

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6.330.000 i passeggeri in transito nei primi 9 mesi del 2019 negli aeroporti di Bari e Brindisi. Gli scali pugliesi crescono in percentuali doppie rispetto alla media nazionale

Bari - Nei primi nove mesi del 2019 i passeggeri in arrivo e in partenza dagli aeroporti di Bari e Brindisi sono stati 6.330.000. Questo l’eccellente risultato che emerge dall’analisi dei dati di traffico dei due aeroporti. Nello specifico, su base annua, l’aeroporto del capaoluogo pugliese ha accolto più di 4,2milioni di passeggeri, e quello di Brindisi oltre 2milioni. Circa 600mila i passeggeri in più nei due aeroporti, pari a una percentuale del + 10,3% rispetto al 2018. Ottimo l’andamento della linea internazionale che a livello di rete, con 2,5 milioni di passeggeri, cresce del 19,4% rispetto ai nove mesi dell’anno precedene. Positivo anche il dato del traffico nazionale che con 3,7 milioni di passeggeri si attesta a un +5%.

Il presidente Tiziano Onesti dichiara: “i nostri aeroporti registrano un significativo incremento di collegamenti (nazionali e internazionali) e passegggeri. Siamo orgogliosi di vedere come i nostri scali riescano a svilupparsi con percentuali doppie rispetto alla media del sistema aeroportuale italiano. Grazie al potenziameto del network, la Puglia è collegata non solo con i più grandi aeroporti europei, ma anche con molteplici destinazioni che reputiamo funzionali e strategiche per il sistema economico regionale e di tutta l’area sud est del nostro Paese”.

Anche il mese di settembre si è confermato estremamente positivo. Tra Bari e Brindisi i passeggeri sono stati 832mila, in crescita dell’8,1%; del +15% l’incremento riferito alla linea internazionale. Al Karol Wojtyla di Bari i passeggeri – in arrivo e partenza – sono aumentati del +8,1% rispetto a settembre dello scorso anno. Stessa percentuale di incremento per l’aeroporto del Salento di Brindisi, con circa 280mila passeggeri, 85mila dei quali riferiti alla linea internazionale.

“Se, come tutto lascia supporre, il trend positivo si confermasse nel prossimo trimestre, il 2019 potrebbe chiudersi con un risultato da record che darebbe ulteriore impulso agli obiettivi che la Società sta portando avanti con ferma convinzione anche grazie al supporto sempre presente della Regione Puglia e delle sue principali agenzie”, conclude il presidente Onesti.

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L’Associazione AttivaLizzano nella persona del presidente Angelo Del Vecchio evidenzia la situazione della Discarica Vergine.
È un enorme problema irrisolto che grava sul nostro territorio e su cui bisogna tenere alta l’attenzione.        
Il problema nasce  sia  dallo  stato di abbandono degli impianti sia dalle emissioni che genera la discarica con conseguente danno  ambientale per tutta la cittadinanza lizzanese e per l’intero territorio limitrofo.
L’assenza del Comune di Taranto sulla questione inquinante della Discarica Vergine è una realtà di sempre, difatti, a causa della sua inefficienza non è stato ammesso dal Tribunale di Taranto a costituirsi parte civile nel processo per DISASTRO AMBIENTALE contro gli ex gestori della Discarica Vergine. Il Comune di Taranto è stato escluso perché, come ha rilevato il Magistrato, nella sua richiesta di risarcimento danni , aveva considerato solo i danni ambientali e non di immagine o di spese sostenute a causa dei danni provocati dalla discarica: la legge, infatti, stabilisce che solo il Ministero dell’Ambiente è l’unico legittimato a ottenere i risarcimenti per i danni ambientali.
Una situazione molto grave e insolita si presenta: un processo per disastro ambientale con la totale assenza dei principali soggetti amministrativi del territorio inquinato.
Diversa è l’attenzione che la cittadinanza, rappresentata dall’Associazione AttivaLizzano e dall’Amministrazione comunale lizzanese hanno posto invece sulla questione, difatti, entrambe sono state ammesse a costituirsi parte civile.
Nell’immediato futuro sono molteplici i passi da compiere per la tutela dell’ambiente, del territorio e la salute dei cittadini in attesa della conclusione dei procedimenti pendenti.
L’esistenza delle isole amministrative non fa che delegittimare gli abitanti del nostro territorio a battersi per la sua tutela e dei propri diritti; difatti, si ricorda che da quando è intervenuto il sequestro da parte della Magistratura non sono mai stati eseguiti interventi di bonifica e né ci è dato sapere lo stato in cui versa la discarica.

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