Giornale notizie news cronaca Grottaglie Taranto Puglia - Items filtered by date: Venerdì, 01 Novembre 2019

C’è chi in politica è abituato ad annunciare obiettivi che poi non realizzerà mai e c’è chi lavora duro, lontano dai riflettori, per il bene della comunità.

Poi c’è chi arriva a intestarsi meriti senza aver avuto alcun ruolo nella gestione di una vicenda tutt’altro che semplice, anzi, al massimo dopo aver avuto delle responsabilità sui ritardi accumulati!

Mi riferisco alla notizia che abbiamo diffuso ieri relativa alla firma del Ministro Stefano Patuanelli del decreto che riguarda il bando per la manifestazione d’interesse alla redazione dei progetti per le comunità di #Taranto, di #Statte, di #Massafra, di #Crispiano e di #Montemesola che ha sbloccato, così, ben 30 milioni di euro.

A leggere alcuni giornali questa mattina pare ci sia qualcuno che esprime soddisfazione per il lavoro di squadra che ha portato a questo importante risultato. E via a citare una serie di persone che, con tutto il rispetto, nulla sanno di questa complessa vicenda.

Si, complessa. Innanzitutto perché quei fondi erano stati stanziati, solo sulla carta, nel 2016 con il decreto n. 243. E poi più nulla, nonostante i governi Renzi e Gentiloni e i blasonati commissari straordinari di allora, che avrebbero dovuto gestire le procedure in collaborazione con il governo dell’epoca.

Dov’erano coloro che oggi si prendono i meriti per ciò che non hanno fatto?

Da quando ci siamo insediati, con i colleghi Giovanni Vianello, Rosalba De Giorgi, Alessandra Ermellino e Mario Turco, ci siamo impegnati senza sosta su tutte le questioni che riguardavano Taranto e la sua vertenza. Con il Ministro Luigi Di Maio e il suo staff del Ministero dello Sviluppo Economico, abbiamo avviato sin da subito una ricognizione di tutte le pratiche sospese, tra cui quella dei 30 milioni sbloccati ieri, avviando l’individuazione delle soluzioni per accelerare ogni procedura.

Con la nomina dei nuovi commissari straordinari Antonio Lupo, Francesco Ardito e Alessandro Danovi (li cito perché se lo meritano!), il #Mise ha avuto un valido supporto per ogni questione riguardante l’ex Ilva.

I commissari straordinari di Ilva in amministrazione straordinaria, infatti, hanno sempre trovato una soluzione efficace e tempestiva, anche nelle situazioni più difficili, come ad esempio la bonifica delle collinette e la riapertura delle scuole a settembre o l’ancor più complessa procedura dello spegnimento dell’Altoforno 2 (anche questo derivante da una pessima gestione del passato!), sospesa dal Tribunale di Taranto in extremis grazie ad una loro istanza ed un successivo appello in giudizio.

Ma veniamo ai 30 milioni per i comuni in area di crisi. Inizialmente, i sindaci dei Comuni coinvolti spingevano per un’assegnazione diretta dei fondi. A loro dire il metodo più veloce per spendere quei fondi visto che l’eventuale bando previsto dal decreto originale per spendere quei soldi poteva portar via ancora diversi mesi, se non anni. Si rendeva così necessaria una modifica normativa per favorire questo affidamento diretto.

Noi parlamentari ionici ci siamo sempre fermamente opposti a questo modo di procedere. Ci sembrava un modo per finanziare progetti tenuti nei cassetti dai sindaci senza nulla di organico o di innovativo a vantaggio delle nostre comunità. Reclamavamo procedure più trasparenti e basate su progetti meritevoli in grado di aiutare le comunità a voltare pagina, nell’ambito di un più vasto programma di riconversione economica.

I commissari straordinari, che ricordo si sono insediati solo lo scorso giugno, hanno supportato questa nostra volontà politica e in tempi direi record hanno predisposto l’Avviso pubblico consentendo al Ministro Patuanelli di firmare ieri il decreto.

Un mio sincero grazie al Ministro Patuanelli, ai commissari straordinari e ai miei colleghi per il lavoro fin qui svolto!

Proseguiremo con la stessa determinazione e con lo stesso lavoro di squadra (quella vera!) fino all’individuazione e alla realizzazione di quei progetti meritevoli di essere finanziati.

Così come proseguiremo, lontani dai riflettori, a lavorare per il bene del nostro territorio e senza mai prenderci meriti che non abbiamo!

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“Oggi che l’innovazione tecnologica sta acquistando sempre più importanza e spazio nella nostra società, lo spazio cibernetico diventa sempre più strategico per il nostro Paese. Il MoVimento 5 Stelle è stato il primo movimento politico in Italia a utilizzare strumenti digitali al fine di permettere a tutti i cittadini di esercitare forme di democrazia diretta. Conosciamo bene dunque il potere e la pervasività della rete, ma anche i rischi e i pericoli che si annidano in essa. Ecco perché riteniamo necessario prendere delle contromisure adeguate: questo decreto contiene una serie di misure ad hoc in grado di rafforzare le nostre difese informatiche e prevenire attacchi a infrastrutture di interesse nazionale”. Lo dichiara il deputato pugliese Emanuele Scagliusi, capogruppo del MoVimento 5 Stelle in Commissione Trasporti alla Camera e relatore del provvedimento concernente disposizioni urgenti per la sicurezza nazionale cibernetica.

“Il Perimetro di Sicurezza Nazionale Cibernetica rappresenta uno sforzo senza precedenti da parte del Governo italiano, sulla strada della creazione di un ecosistema di governance e di responsabilità comune e condivisa nel settore della cybersecurity. Questo provvedimento rappresenta finalmente una risposta strutturale – prosegue Emanuele Scagliusi (M5S) – che tiene conto di tutte le parti in gioco e definisce metodiche e standard condivisi per la risoluzione dei problemi. La tutela delle reti e dei dati che vi transitano dev’essere un impegno costante e inderogabile per qualsiasi Paese e comporta un continuo ed efficace aggiornamento dell’impianto normativo. Il decreto sulla sicurezza cibernetica mette l’Italia nella condizione di affrontare con gli strumenti giusti questa nuova e delicata sfida e di essere in grado – conclude – in qualunque momento, di affrontare attacchi informatici e altre possibili criticità”.

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In comune hanno l'attenzione verso le problematiche sociali. Sono le tre leggi del cosiddetto "pacchetto welfare" presentate in Regione dal consigliere regionale Gianni Liviano. Due, quelle sul benessere equo e sostenibile (Bes) e sul cohousing, sono state recentemente approvate dal Consiglio regionale; la terza, che punta ad individuare misure in favore degli adolescenti, ha cominciato il suo iter nelle commissioni consiliari competenti propedeutico all'approdo nell'assise regionale per il definitivo via libera.
Per meglio farle conoscere alla pubblica opinione e, soprattutto, a quelli che saranno i futuri attori della loro attuazione (enti locali, associazioni, organizzazioni di categoria ecc.) giovedì sera, nel Salone di rappresentanza della Provincia di Taranto, il consigliere regionale Gianni Liviano, primo firmatario e controfirmate anche dal collega Ruggiero Mennea, le ha presentate nel corso dell'incontro pubblico "Persone, la politica che costruisce comunità" dove sono state dibattute con la formula di tre temi per tre esperti per sette minuti. Di ciascun tema, infatti, tre esperti del settore ne hanno parlato ognuno per sette minuti.

Le conclusioni sono state tirate nel corso del dibattito finale, moderato dal collega Angelo Caputo, dallo stesso consigliere regionale Gianni Liviano, da Daniele Ferrocino del forum regionale Terzo settore, dalla dott.ssa Bina Santella presidente del Tribunale per i minori di Taranto.
"Vogliamo pensare ad una politica che sia per la città e non contro la città e credo che ciò sia possibile se la dimensione solidaristica tra attori economici, sociali e politici, da tempo smarrita, sottrae terreno al populismo, intriso di slogan, privo di capacità di analisi e vuoto di proposte", ha spiegato Liviano in apertura di serata. "La passione educativa - ha aggiunto - non può essere sopita; il desiderio di costruire una comunità di uomini e di donne giusta e solidale non può addormentarsi; la cultura del noi deve prendere il posto della cultura dell'io".
Ecco, allora, il senso delle tre leggi. E se quella sul cohousing, o meglio sulla coabitazione sociale (ne hanno parlato il dott. Casciano dell’Anffas, il dott. Piccione neolaureato con una tesi proprio su questo argomento, il dott. Occhinegro dell’Abfo), punta a promuovere la co-residenzialità come veicolo e strumento di solidarietà, aggregazione e coesione sociale, quella sul benessere equo sostenibile, frutto di un capillare lavoro fatto insieme alla Camera di commercio di Taranto, che sull'argomento ha prodotto un interessante lavoro, il Politecnico di Bari e il Centro di cultura Lazzati, (ad intervenire sono stati il dott. Mercinelli del Centro di cultura Università cattolica, l'ing. Barbara Scozzi del Politecnico di Bari, la dott.ssa Francesca Sanesi della Camera di commercio di Taranto) definisce gli indicatori di benessere equo e sostenibile da includere nella programmazione economica regionale (DEFR) della Regione Puglia e le modalità per la loro individuazione attraverso la costituzione di un Comitato scientifico.
La pdl sulle misure regionali in favore degli adolescenti (relatori il prof. Salvatore Marzo, dirigente scolastico del liceo Aristosseno di Taranto, il prof. Fabio Mancini e suor Teresina Dessupoiu delle suore missionario del Sacro costato), invece, “parla dei nostri figli, parla del futuro, parla della bellezza della vita”, ha sottolineato Gianni Liviano e alla base ha una ricerca condotta, su milletrecento studenti ionici, dalla fondazione Toniolo dell'Università Cattolica di Milano tesa a capire i bisogni dei nostri ragazzi. Tra le varie azioni la legge prevede l’introduzione dell'ascolto a scuola; l’accompagnamento degli adolescenti anche attraverso l’introduzione della figura dello youth worker (animatore socio educativo, una figura professionale capace di intervenire nella vita dei ragazzi attraverso metodologie e strumenti di educazione non formale); l’accompagnamento delle famiglie, attraverso percorsi in-formativi e di accompagnamento nel difficile ruolo di educatori; la costruzione di spazi di aggregazione e di in-formazione (spazi di aggregazione per adolescenti, centri informa adolescenti e il portale per adolescenti); l’introduzione del servizio civile per adolescenti e il rilascio della licenza di competenze extrascolastiche; l’introduzione della youth card; il rilascio dello youth pass; l’attenzione al sostegno della mobilità regionale, nazionale e internazionale dei ragazzi. Una bella legge, è stato detto, che pone al centro i luoghi dell'abitare e restituisce importanza educativa e restituisce ai giovani il senso di responsabilità.
Argomenti e contenuti interessanti che sono stati approfonditi dai relatori e che sono stati al centro del dibattito finale che ha visto la dott.ssa Bina Santella, presidente del Tribunale per i minori di Taranto, sottolineare che "ci sono nuove forme di dipendenza che creano tanti fenomeni di devianza come il cyberbullismo" e, soprattutto, ha sottolineato il ruolo "spesso fragile delle figure genitoriali" per cui la legge sugli adolescenti "è uno strumento di valenza eccezionale perché per la prima volta si cerca di creare una rete e un sostegno intergenerazionale tra gli adolescenti e le rispettive famiglie".
Daniele Ferrocino del forum regionale Terzo settore ha, invece, sottolineato la rilevanza delle tre leggi puntando l'attenzione sulla legge sul benessere equo e sostenibile. "Dire che la Regione nel suo bilancio deve tenere conto degli indicatori alla base del benessere equo e sostenibile - ha detto Ferrocino - è introdurre un elemento rivoluzionario, un elemento epocale che punta al benessere dei cittadini. Serve adesso che i territori prendano coscienza delle tre leggi affinché le stesse non diventino lettera morta perché occorre dare gambe alla speranza".LivianoPubblico

 

 

 

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Si terrà Domenica 3 Novembre alle ore 16,00 in Piazza Marconi a San Michele Salentino, un pubblico comizio organizzato dal Comitato NO-ENFITEUSI al quale prenderà parte, anche, il Consigliere comunale e provinciale dott. Michele Salonna.

Il Comitato, presieduto dal sig. Tonino Chirico informerà tutti gli interessati sulle conseguenze che ne possono derivare dall’ultima sentenza emessa dal Tribunale di Brindisi lo scorso 15 Ottobre che si riferisce ai terreni in agro di Oria e che ribalta una pronuncia precedente.
Il dott. Michele Salonna, proprio, in riferimento a questa sentenza informerà sui passi che l’Amministrazione Comunale vuole intraprendere tra i quali il ricorso in Cassazione sostenuto da una raccolta fondi oltre alla convocazione di un tavolo tecnico con il Presidente della Provincia di Brindisi ed il Sindacati.

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“Sboccati i 30 milioni di euro per i Comuni dell’area di crisi, Taranto, Massafra, Montemesola, Statte e Crispiano”. A dichiararlo il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alla Programmazione Economica, Sen. Mario Turco. “Il Ministro dello Sviluppo Economico, Stefano Patuanelli, ha firmato il decreto inerente il bando per la manifestazione d’interesse alla redazione dei progetti – spiega - Si tratta di risorse ingenti che saranno quindi a disposizione dei comuni e che rientrano nella dotazione dei Commissari Straordinari Ilva. Lo stesso bando sarà pubblicato nei prossimi giorni sul sito del Mise. Il mio grazie al Ministro e agli stessi Commissari che hanno chiuso positivamente la questione”. 
Mancarelli"Dopo la nostra sollecitazione dei giorni scorsi sono stati finalmente sbloccati i 30 milioni di euro per i comuni dell'area di crisi tarantina. - gli fa eco l'avv.  Giampiero Mancarelli Segretario provinciale PD Taranto - Si riavvia, dunque, la procedura per la assegnazione delle risorse destinate ai cittadini di Taranto, Montemesola, Crispiano e Statte. Risorse dei Governi Renzi e Gentiloni che erano rimaste per mesi ferme al palo. 
Non posso che esprime la mia estrema soddisfazione per il gioco di squadra che ha portato allo sblocco. - prosegue nella nota Mancarelli -  In particolare, ringrazio il Sottosegretario Alessia Morani che si è resa immediatamente parte attiva di questa vicenda con il Ministro Stefano Patuanelli,  nonché il Ministro del Mezzogiorno Peppe Provenzano, il Segretario del PD Nicola Zingaretti e il responsabile per Mezzogiorno del PD Nicola Oddati che tempestivamente si sono attivati per questa immediata risposta al territorio.
Parliamo di 30 milioni che dovranno essere ripartiti per alleviare la condizione di disagio nelle comunità che sono limitrofe allo stabilimento siderurgico secondo un principio definito dall'ex Ministro del Mezzogiorno Claudio De Vincenti. 
In ogni caso, conclude Mancarelli -  vigileremo affinché tutta la procedura si completi il più velocemente possibile."

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La fibromialgia è una delle malattie reumatiche in assoluto più diffuse e dai numerosi sintomi: solo in Italia si calcola che ne siano affetti oltre 2.000.000 di individui, di cui la maggior parte sono donne. E’ una malattia che influisce pesantemente sulla vita del paziente, conosciuta da molto tempo, ma che solo recentemente è stata meglio definita.

Il sintomo sicuramente più importante è il dolore, costante anche in stato di riposo: associato ad altri sintomi come mal di testa ed emicrania, stanchezza e stordimento, sintomi gastro-intestinali, irritabilità nervosa e sindrome depressiva, è presente in quasi tutti i pazienti e rende loro la vita molto difficile.
L’approccio alla fibromialgia non può che essere multidisciplinare ed interprofessionale e coinvolge il reumatologo, il fisiatra, il fisioterapista, il terapeuta del dolore, insieme con il medico di medicina generale e con lo stesso/la stessa paziente.
Proprio per l’importanza e complessità clinica di questa patologia e per la forte ricaduta in senso di disabilità e di impatto sociale, alcuni dei migliori esperti nel trattamento della malattia si riuniranno in un convegno che cercherà di fare il punto sui molteplici aspetti clinici, diagnostici, terapeutici e riabilitativi della fibromialgia.
L’incontro, dal titolo “Sindrome fibromialgica: trattamento integrato e nuove prospettive terapeutiche”, si terrà sabato 9 novembre nel corso di un convegno che si terrà nella Sala Biblioteca del Dipartimento di Salute Mentale, ex Ospedale Vecchio, in via Ss. Annunziata a Taranto.
Il convegno, di cui è responsabile scientifico il dott. Antonio Marsico, rientra nell’ambito del progetto ‘Network Fibromialgia – Rete di supporto, inclusione e innovazione per le donne con Sindrome Fibromialgica con il sostegno di “Puglia Capitale Sociale 2.0 – Linea A”, di cui la ASL Taranto è Ente collaboratore ed è in partenariato con l’Associazione di Promozione Sociale Conchiglia e con la collaborazione di Aisf (Associazione Italiana Sindrome Fibromialgica), Ordine dei Medici di Taranto, Ordine degli Psicologi della Regione Puglia e Sir (Società Italiana di Reumatologia).
Dopo il saluto delle autorità, alle ore 8.30, inizierà la prima sessione, moderata da Silvana Crafa e Chiara Lo Barco, con le relazioni dei dottori Giuliana Pati, Rosalinda Fanizzi, Simona Lopriore, Angela Rinaldi e Giovanna Pontiggia.
Dopo la pausa la seconda sessione vedrà gli interventi dei dottori Lucy Pati, Giovanni Caggia, Ilaria Cinieri e Cinzia Assalve.
La chiusura dei lavori è prevista per le ore 13.00.
Il corso è accreditato nel programma ECM del Ministero della Salute come attività formativa con 4 crediti formativi per Medici Chirurghi Specialisti in Medicina Generale, Allergologia Ed Immunologia Clinica, Medicina Fisica e Riabilitazione, Medicina Interna, Reumatologia, Ortopedia e Traumatologia e Psicologia.
Per informazioni e iscrizioni telefonare ai numeri 392-0436748/338-7200023 o inviare i propri dati alle mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

 

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In un tempo nel quale sembra che la parola data in politica non abbia più un peso specifico, l’Amministrazione Di Cillo, insediatasi da poco più di 5 mesi, sta concretizzando un’importanteinversione di rotta, nel rispettodell’impegno assunto con la Comunità riguardo la tutela dell’ambiente.
Questa Amministrazione, difatti, sensibile alle questioni ambientali, si è posta come obiettivo precipuo il conseguimento di un reale grado di ecosostenibilità, capace di incidere tanto sulle economie, quanto sui comportamenti sociali, promuovendo a tutti i livelli l’eco-efficienza.
Tra le iniziative più significative, finalizzate alla promozione di una cultura ambientale diffusa, che punti alla massimizzazione della raccolta differenziata dei rifiuti ed alla riduzione della produzione complessiva degli stessi, ivi compresa la plastica,occorre ricordare l’atto di indirizzo del 04.09.2019 della Giunta Comunale,con il quale è stata assunta la decisione di non includere contenitori in plastica, a partire dall’anno scolastico in corso,nel capitolato della mensa scolastica, specificando che “La ditta è tenuta a fornire, tutti i giorni e in quantità adeguata al numero degli utenti fruitori del pasto, piatti compostabili, ad eliminare posate di plastica ed utilizzare in sostituzione tovagliette,posate e bicchieri lavabili”, oltre a provvedere allo smistamento di acqua corrente attraverso apposite caraffe, previa apposizione di idonei filtri situati nella parte terminale dei rubinetti dei locali della mensa scolastica.
Rispetto la contestazione sulla stampa di parte dell’opposizione, la questione “borracce di alluminio” è stata già messa in cantiere dall’Amministrazione Di Cillo da diverso tempo, con l’idea di dotarne tutti i più piccoli utenti dell’Istituto Comprensivo “Aldo Moro”, se possibile non attraverso un impegno di spesa, attingendo quindi dalle casse comunali, bensì con la ricerca di sponsor, uno dei quali si è reso disponibile ad incontrare nei prossimi giorni la scrivente Amministrazione per una partnership d’occasione. Peraltro, per eccesso di zelo, si stanno valutando altri e diversi materiali rispetto all’alluminio, che possano avere un minor impatto sull’ambiente.
Un’altra iniziativa, di vena squisitamente politica, è quella del Primo Cittadino, che attraverso l’ennesimo atto di indirizzo, sta pianificando di eliminare totalmente la plastica dagli uffici comunali, per un più incisivo impatto sull’eco-compatibilità e nell’ottica di un impegno trasversale nel rispetto dell’ambiente.
Per tutte queste ragioni, invitiamo i colleghi Consiglieri d’opposizione, targati “Insieme per Carosino”, ad una disamina più oculata dell’azione amministrativa, tanto del Sindaco Di Cillo che di tutta l’equipe, politica e non solo, che lo coadiuva nella presa d’atto dei problemi di questa Comunità e nella risoluzione degli stessi, nonché ad un più preciso tempismo, giacché tante sono già le decisioni che si stanno mettendo in atto da partedelle Istituzioni della nostra Carosino.

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Firenze - La giornata trascorsa con gli studenti, i docenti, le mamme degli studenti dell'Istituto comprensivo Suore serve di Maria ss Addolorata di Firenze, è terminata. Porteremo con noi le domande innocenti dei ragazzi, il loro stupore davanti a tanta bellezza, sottomessa a tanta ingiustizia. Rimarranno indelebili in tutti noi il ricordo delle lacrime silenziose degli studenti più grandi e, più tardi, le domande giuste e attente delle mamme di questi studenti.

Oggi le ingiustizie subite dai tarantini hanno scosso ed indignato i fiorentini che abbiamo incontrato. La sensazione è questa: "chi vive nelle città italiane che vivono di turismo, cultura, bellezza, ascolta la nostra storia incredulo, e l'informazione nazionale, non ha aiutato, anzi, ha sempre censurato la verità". Sapete perché questo Istituto ci ha contattato? Perché tempo fa rispondemmo ad un articolo del quotidiano “ L'eco di Bergamo “ che naturalmente era a favore della produzione di acciaio a Taranto. E una professoressa di questo istituto lesse la nostra risposta, da quel momento la stessa ha approfondito e ci ha poi invitato. Ringraziamo, quindi la prof. Chiara Cocciarini, e la Preside Nicoletta Benini, pugliese doc, che ha appoggiato subito la proposta.
Ci dobbiamo affidare al caso, quindi, al messaggio nella bottiglia che qualche bella anima alla fine trova..anche se un vecchio proverbio recita "aiutati, che Dio ti aiuta!" E noi ci proviamo in tutti i modi.
Oggi, 1 Novembre, altri incontri, con le associazioni e i comitati che lottano contro le grandi opere e in difesa dell'ambiente.

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