Giornale notizie news cronaca Grottaglie Taranto Puglia - Items filtered by date: Martedì, 12 Novembre 2019

In toni tanto filosofici quanto sentimentali, lo scrittore Pierfranco Bruni si racconta in questo "Sul davanzale delle parole" (Pellegrini editore) dove le parole stando sul loro davanzale spiccano in volo viaggiando nel suo passato, nella sua infanzia. La memoria, il fanciullo, la vecchia casa al mare, la palma del suo giardino aprono un continuo dialogare con il padre e la madre le cui anime lo accompagnano e diventano il suo faro in questo viaggio. “ La vita è un viaggio all’interno della propria anima , della propria esistenza” – dice l’autore (p. 72) . La loro assenza in termini pirandelliani porta Bruni ad interrogarsi sulla sua esistenza affidandosi alla sua scrittura che lui stesso ritiene che sia cambiata assieme a lui dopo la loro scomparsa. 

In questo profondo dialogare e viaggiare con il padre capitano e la madre curandera il concetto bruniano di bellezza assume una nuova dimensione che solo penetrando il dolore la si può percepire. (p. 80) “Non ci saranno distacchi, perché resteranno dentro di me come presenze, a volte assurde perché non ci sono più, enigmatiche, labirintiche, ma il senso dell’assurdo è il senso della penetrazione del dolore e, penetrando il dolore, si comprende la bellezza del vivere, la bellezza della vita [... ]La bellezza è ciò che ci fa comprendere che un qualcosa è diventato non più distaccabile […] È dentro di noi perché diventa “Noi” . Proprio da questo scaturisce la magia e la forza del viaggio esistenziale di Bruni alla ricerca delle sue identità. […] “ Solo non dimenticando l’amore si vive nella bellezza”. (p. 90).
Il ritorno pavesiano nel passato affidandosi alla memoria dell’infanzia e la concezione omerica del mare costituiscono la dimensione esistenziale di Bruni invitando dolcemente il lettore a riflettere sulla vita, a dialogare con l’anima senza mai nascondere però la sua metafisica. “ La simbologia ha una sua griglia di metafore e di esistenza in una metafisica dell’anima”. (p. 91)

L' autore ha solcato il mare greco con la forza di volontà del padre e la profonda religiosità della madre che avrebbero dovuto creare armonia, ma Bruni si racconta in una costante disarmonia dicendo di non voler uscire da questo enigma. “[…] È per questo che mi perdo e mi ritrovo in questi silenzi affoganti, gioco improvviso e mai improvvisato di un esistere che è l'esistere – tempo”. In questi toni enigmatici lo scrittore invita il lettore a considerare il rapporto tra verità e dubbio non essendo sicuro che il viaggio intrapreso abbia una circolarità in una favola che lui ritiene sia spezzata, ma che non ha mai perso la sua magia.
Nell’incontro spontaneo tra Favola e quotidiano emerge un nuovo concetto della morte e della tradizione da dove nasce l’esigenza di ridefinire il concetto di immaginario collettivo, in quanto per Bruni “la morte non è appartenenza ad una cultura condivisa”(p. 67)
In questo viaggio nel tempo si fanno i conti con la propria vita e con se stessi senza riuscire a mettere ordine nelle cose, ma cercando fortemente se stessi con “ Gli occhi fissi sull’infinito, verso l’indefinito” (p. 25), leggendosi nell’erranza, in Ulisse, in Enea e nella grande passione di Teuta, regina illirica.
“Sul davanzale delle parole” è il libro che mette lo scrittore Pierfranco Bruni davanti allo specchio dell’anima, come sostiene lui stesso alla fine del libro e afferma di essere riuscito ad andare oltre le parole e oltre l’ incompiutezza…
Questo è un libro che narra l’esistenza, l’amore, la bellezza i porti, le scelte e gli errori, l’erranza di un adulto che con la sua scrittura e con gli occhi del fanciullo riempie di immagini l’assenza ritornando sempre in loro e sentendoli sempre dentro; Padre e Madre, la vita…

 

*Admira Brahja
Docente di lingua italiana
Universita' di Scutari " Luigj Gurakuqi" e
Sezione bilingue di " Ismail Qemali" Scutari

Published in Cultura

Milena Paradiso è il nuovo direttore provinciale INAC per l’area di Taranto e Brindisi

Taranto - L’Area Due Mari di Taranto e Brindisi ha un nuovo direttore provinciale INAC, su proposta della Giunta CIA Due Mari e del Comitato provinciale INAC.

«Siamo felici di questa scelta – ha dichiarato Raffaele Carrabba, presidente regionale CIA Puglia – Milena Paradiso è una risorsa, anche se già dal 1990 circa 30 anni è stata dipendente del sistema CIA».

«Prima di questa nuova nomina, per 20 anni è stata alla guida dell’Inac ufficio zona di Castellaneta, in provincia di Taranto – ha aggiunto Mino Ceci, Direttore INAC Puglia.

«Il suo sarà un compito delicato e importante, poiché è stata chiamata a proseguire l’attività di Mario Spinosa, al quale va il nostro ringraziamento per il lavoro sin qui svolto – ha dichiarato Mino Ceci, Direttore INAC Puglia.

«Milena è il volto dell’innovazione nel sistema CIA, dove le donne si conquistano sempre più spazio con merito e capacità – ha detto Pietro De Padova, Presidente CIA Due Mari. «Milena Paradiso è una delle valide professionalità che abbiamo in CIA – ha dichiarato il Direttore CIA Area Due Mari, Vito Rubino – Lei proviene dalla sede di Castellaneta, una delle più importanti di CIA Puglia, dove l’attività e il contatto quotidiano con i servizi alle persone ha consentito a Milena di acquisire un notevole bagaglio di esperienza sul campo. Un augurio di buon lavoro è quello formulato dal comitato INAC e dalla Giunta CIA Area Due Mari.

Inac è il Patronato promosso dalla Cia Agricoltori Italiani che, da oltre 40 anni, svolge un servizio di pubblica utilità, fornendo consulenza, assistenza e tutela, in sede amministrativa e giudiziaria, per il riconoscimento dei diritti previdenziali, sociali e sanitari dei lavoratori dipendenti e autonomi e in generale dei cittadini italiani e stranieri.
I servizi dell'Inac, così come previsto dalla legge, sono gratuiti per i cittadini. Il Patronato Inac esercita l'attività di informazione, di assistenza e di tutela, anche con poteri di rappresentanza, a favore dei lavoratori dipendenti e autonomi, dei pensionati, dei singoli cittadini italiani e stranieri presenti nel territorio dello Stato, per il conseguimento in Italia e all'estero delle prestazioni di qualsiasi genere in materia di sicurezza sociale, di immigrazione e emigrazione.

Published in Cronaca

Il Tribunale di Taranto, II Sezione Penale, respingendo le eccezioni fatte dalla difesa degli imputati, ha accolto la richiesta di costituzione di parte civile avanzata dal Comune di Grottaglie nel processo penale nato dall’inchiesta “T-Rex”, relativa all’autorizzazione, da parte della Provincia di Taranto, dell’ottimizzazione orografica della discarica di Grottaglie, per mezzo di una determina dirigenziale – la n. 45 del 5 aprile 2018, sottoscritta da Lorenzo Natile – che sarebbe l'esito di un accordo corruttivo.

Il Tribunale ha ritenuto che vi siano gli estremi per la costituzione di parte civile in quanto il Comune di Grottaglie, pur non essendo il soggetto passivo del reato, può lamentare di aver subito, a causa di uno dei reati contestati agli imputati, un danno autonomo e diretto, patrimoniale e non patrimoniale, determinato dalla mancata o ritardata realizzazione dell'interesse pubblico territoriale del Comune stesso. Infatti, la presunta condotta corruttiva, di cui dovranno rispondere gli imputati, avrebbe portato all'adozione della citata determina dirigenziale, con cui veniva deliberato l'ampliamento della discarica di Torre Caprarica, che avrebbe spiegato i suoi effetti sul territorio e nei confronti della popolazione di Grottaglie, sino all'annullamento da parte del TAR di Lecce – decisione poi confermata dal Consiglio di Stato. Viene inoltre preso in considerazione il danno all'immagine del Comune e il danno da lesione degli interessi legittimi. Il risarcimento chiesto dal Comune di Grottaglie ammonta a 10 milioni di euro, oltre ad interessi e svalutazione monetaria.

A prescindere dall’esito del processo, l’ammissione della costituzione di parte civile è un altro importante successo per il Comune di Grottaglie, che vede riconosciute le conseguenze dannose derivanti dalla decisione di ampliamento della discarica.

Published in Cronaca

Grottaglie è una città in cui l’arte è, volenti o nolenti, parte della nostra identità storica e culturale, farla conoscere ai ragazzi non è solo un investimento per il futuro ma anche un modo per tramandare il nostro patrimonio artistico che non ha solo valore di memoria, vuol dire anche educare a elaborare una conoscenza e valorizzazione di quello che ci appartiene come Territorio. Così, domenica 10 novembre approfittando “della gratuità per i residenti” la classe IIE della Secondaria della Pignatelli accompagnati dalla loro docente di Arte ha potuto godere nella visita del Museo della Ceramica di Grottaglie di una lezione “magistrale” di un già docente dell’Università Aldo Moro di Bari il prof. Arcangelo FORNARO, curatore a suo tempo nell’allestimento della parte archeologica del suddetto Museo.ArcangeloFornaro

Lezione che ha molto interessato i ragazzi e non solo!...C’erano anche mamme e docenti che hanno molto apprezzato.
Infatti, oggi una delle maggiori sfide per tutti i tipi di musei è di attirare quella parte di pubblico costituita dagli adolescenti. Un tipo di pubblico con caratteristiche proprie, che ha bisogno di attenzioni particolari, giuste metodologie, azioni didattiche mirate, che siano al contempo flessibili e rigorose.
Come fare, dunque?
Credo che in un certo senso l’iniziativa abbia avuto successo e che la visita guidata di gruppo, organizzata in questo modo abbia avuto una grande validità formativa.
Il confronto dialettico e l’apporto personale di chi ha illustrato le varie sezioni del Museo più una dettagliata ed esperta spiegazione della parte archeologica, hanno contribuito a “far viaggiare nel tempo” i partecipanti, attraverso un “Bene Culturale” di grande importanza. Ciò è servito a cogliere la complessità dei messaggi contenuti in ogni opera, o in ogni oggetto, mettendo a confronto due generazioni distinte: quelle del “sapere” e quelle del “digitale”. Dove quest’ultime in un secondo momento, grazie al loro “smanettare sul web” elaborerà e arricchiranno creando le condizioni per vivere un’esperienza più intima, con l’attivazione di strategie di approfondimenti culturali che arricchiranno il loro sapere.VisitaMuseoDocenti
Allora ben vengano questi momenti d’interazioni proficue con “menti del sapere” senza formule magiche ma intrise d’identità sul Territorio, di appartenenze, espressioni di un bene culturale sommerso e viaggiante che deve assolutamente appartenere alle nuove generazioni.
Solo così ci si può innalzare e leggere un nuovo che sarà.


Published in Scuola&Istruzione

Dall’11 al 18 novembre ospiti delle famiglie di Brindisi. Sono i ragazzi di «Viva la Gente», sono cento, quasi tutti ventenni. Provenienti da venti paesi. Saranno protagonisti di progetti socio-culturali per la città e presenteranno il loro musical che è un inno alla vita, al dialogo e all’apertura verso i popoli della terra. Li vedremo in giro con il loro entusiasmo, per strada, nelle scuole, nelle sedi delle associazioni, con la musica e la voglia di affermare gli ideali e il sogno dei giovani che azzerano le distanze tra le culture e le etnie del mondo. Formidabili generatori di integrazione e cittadinanza.

Quando il cast internazionale di «Viva la Gente» salirà sul palco del Nuovo Teatro Verdi di Brindisi giovedì 14 novembre alle ore 20.30 con il «Live on Tour», il pubblico troverà qualcosa che appartiene al suo gusto musicale, familiare al suo immaginario.

Famoso soprattutto per l’intrattenimento ricco di energia, vivace e a portata delle famiglie, il cast dei cento partecipanti in rappresentanza di quindici nazioni farà visita a decine di comunità di tutti gli Stati Uniti, Europa e Messico nei cinque mesi del tour mondiale. Da più di cinquanta anni, i cast di «Viva la Gente» girano il mondo facendo spettacoli per milioni di persone, tra cui i quattro straordinari halftime show del Super Bowl.

 «La nostra ultima produzione, “Live on Tour”, mira a condividere la nostra visione di un mondo più speranzoso, fiducioso e pacifico - ha spiegato il vice presidente senior di Viva la Gente Eric Lentz -. Lo spettacolo è caratterizzato da divertenti medley pop, danze internazionali e canzoni originali di VLG che ispireranno le persone a fare la differenza nelle proprie comunità».

 Lo spettacolo dal vivo, della durata di due ore, è una combinazione vivace di solisti, numeri della produzione dell’intero cast, coreografia dinamica e costumi colorati. Oltre a Brindisi, il tour di «Viva la Gente» toccherà città negli Stati Uniti, Europa e Canada. Il cast si è esibito davanti al pubblico di Papa Francesco in Vaticano nel 2013, 2014 e 2015, così come con Andrea Bocelli nel 2017. I biglietti per lo spettacolo «Live on Tour» costano 10 euro e sono disponibili presso il botteghino del Nuovo Teatro Verdi e anche online sul circuito vivaticket.it.

 Una serata a teatro con cento ragazzi, giunti in città ieri sera, e un live coloratissimo fatto di canzoni scritte apposta per l’occasione che toccano temi di pace, dialogo internazionale, accoglienza, condivisione, partecipazione e costruzione di ponti di comprensione tra i popoli; non mancheranno le storiche colonne sonore di «Viva la Gente» che accompagnano da sempre questa carovana festosa e coinvolgente.

 Assistere allo spettacolo non è l’unico modo per partecipare. I giovani del posto, di età compresa tra i 17 e i 29 anni, possono presentare domanda per viaggiare nei programmi futuri.

 La visita di «Viva la Gente» a Brindisi è stata resa possibile grazie all’impegno di Rosy Barretta e Carmelo Grassi, che hanno coinvolto tutti gli altri sostenitori. «Viva la Gente» è a Brindisi con il supporto di Chemgas, Enel, Confindustria Brindisi, Fondazione Nuovo Teatro Verdi, Emmeauto, New Basket Brindisi, Associazione Brindisi e le Antiche Strade, Avvisatore Marittimo, delle scuole: Istituto Alberghiero Sandro Pertini, Istituto industriale e Liceo delle scienze applicate Ettore Majorana, I.I.S.S Ferraris-De Marco-Valzani, Istituto tecnico industriale Giorgi, Liceo artistico Simone, Liceo linguistico Ettore Palumbo, Istituto Comprensivo Centro, Istituto Comprensivo Commenda, QSI International School of Brindisi, e del Comune di Brindisi.

Il gruppo internazionale di «Viva La Gente» è parte di un’organizzazione no profit, nata nel 1965 negli Stati Uniti con la missione di costruire un percorso di dialogo tra i popoli, e le famiglie ospitanti offrono un sensibile contributo alle attività rendendosi promotrici di un programma fatto di solidarietà, impegno e volontariato solido che dura da mezzo secolo.

 

Si comincia alle ore 20.30

Durata: due ore (due atti)

Biglietteria online https://bit.ly/2PH6Iwq

Info www.nuovoteatroverdi.com - T. (0831) 562 554

Published in Spettacolo

Oraquadra è un giornale on-line con autorizzazione del Tribunale di Taranto del 6 dicembre 2011, iscrizione registro dei giornali e periodici n.11/2011.

Oraquadra.info è ospitato sui server di Register.it Spa

Foro competente: Taranto

Direttore: Arcangela Chimenti D'Amicis alias Lilli D'Amicis

Editore: SocialMedia APS

Legal Advisor: avv. Michela Tombolini

Web Master: d.ssa Valentina D'Amuri & FVproductions

Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione per le sue funzionalità e servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. .

  Accetto i cookies da questo sito web.
EU Cookie Directive plugin by www.channeldigital.co.uk