Giornale notizie news cronaca Grottaglie Taranto Puglia - Items filtered by date: Venerdì, 15 Novembre 2019

Incredibile: la Cassazione bacchetta il Comune, ma loro fanno finta di nulla

Nell'Aprile del 2019, mentre il Sindaco di Grottaglie ci diceva che poteva aiutarci ma aveva le mani legate, si dimenticava di riferirci che proprio in quei giorni usciva la sentenza della Corte di Cassazione n. 11423 del 30.04.2019, che, nel rigettare il ricorso del Comune di Grottaglie per manifesta infondatezza (tra l'altro fatto promuovere proprio dall'attuale Sindaco) stabiliva in modo chiaro che le tabelle redatte dal Comune, e su cui lo stesso basa le proprie pretese IMU, non hanno alcun fondamento! Lo abbiamo scoperto solo ora, perché al Comune si sono guardati beni dal comunicarcela, e allora di seguito passiamo a parlarne.

Ma andiamo per ordine.
Su quali presupposti il Comune pretende il pagamento di un ‘IMU” così elevata sui terreni dei Comparti C, addirittura con tanta convinzione da confutare quelli dell’Agenzia e farle causa? Beh, è facile capirlo, lo afferma ancora il Comune nelle proprie difese giudiziarie redatte in questo anno: in base alle tabelle della delibera n. 224 dell’anno 2008.
Già, ma queste tabelle su quali accertamenti tecnici si fondano?
Per questa ragione abbiamo chiesto al Comune, nella nostra istanza di accesso agli atti, di darci la relazione tecnica su cui si fondano tali tabelle, e il Comune, col candore di un bambino che non ha fatto i compiti, così ci risponde: “in riferimento alla documentazione di cui al punto 8 della vs. nota del 04.03..2019 si precisa che a tutt’oggi presso l’Ufficio competente non è stato trovato alcunché. Si evidenzia che il responsabile di tale ufficio è in pensione dal 14.09.2017 e che sarà nostra cura trasmettere con immediatezza, se reperita, la documentazione mancante”. Naturalmente dopo non ci hanno inviato più nulla. La frase di per sé sarebbe comica se non avesse risvolti drammatici: un Comune sostiene che non ha più i documenti su cui si fondano i loro avvisi di accertamento perché il tecnico è andato in pensione!!!

Ma andiamo avanti. Ci siamo detti: probabilmente non ci sarà nessuna relazione tecnica, e leggendo la famosa delibera n. 224/2008 ci siamo resi conto che è così, perché questa delibera non fa altro che riportare esattamente i valori stabiliti dal Comune nell’anno 2002. Ed infatti nella stessa così si legge: “la determinazione di cui innanzi si è sostanziata in una mera conferma del valore delle diverse aree fabbricabili per come fissato nel 2002”.

Bene, è dunque evidente che tutto parte nel 2002! E questo è molto importante, perché proprio sui valori stabiliti nel 2002 che, nella citata sentenza di Aprile 2019, la Corte di Cassazione si esprime in termini tanto perentori contro il Comune da giungere addirittura ad irriderlo. Già, perché il Comune, sempre con patrocinio dell’Avv. Sannicandro, nel 2017 presentava ricorso in Cassazione verso una sentenza della Commissione Tributaria Regionale, la quale, per l’ICI anni 2004 e 2005, aveva disconosciuto i valori della famosa tabella, ed in particolare il valore di € 100,70 a mq. preteso dal Comune. A supporto di tale famosa tabella il Comune riportava una vendita di un terreno limitrofo avvenuta a Novembre 2002 ( si tratta di quella famosa vendita su cui si fondano i valori stabiliti dal Comune nell’anno 2002). E sapete come è andata?! Che la Cassazione ha dichiarato addirittura inammissibile il ricorso per manifesta infondatezza, arrivando finanche ad irridere il Comune per aver portato a supporto una compravendita che lo stesso Comune finisce per dichiarare di diversa tipologia. Ed infatti la Cassazione così si esprime: “Peraltro la decisività del rogito del 6 novembre 2002 risulta esclusa alla stessa stregua della perplessa prospettazione del Comune di Grottaglie, il quale (a dispetto della asserita analogia delle caratteristiche e condizioni del cespite di comparazione) finisce col riconoscere che quel terreno, a differenza delle aree oggetto della imposizione, era successibile di immediata utilizzazione edificatoria, essendo incluso nel piano particolareggiato, nel quale non sono, invece, compresi i suoli del contribuente".
Insomma della serie: dilettanti allo sbaraglio!

E ora andiamo a noi Signor Sindaco, Signori Amministratori e Signor Dirigente dell’Ufficio Tributi!
Sapete cosa significa tutto questo? Che voi state continuando a inviarci avvisi di accertamento in base a delle tabelle che la Cassazione ha dichiarato fondate sul nulla, tanto da irridervi e bacchettarvi.

E allora adesso come la mettiamo?! Cosa intendete fare? Dovreste deliberare nuovi valori, visto che quelli del 2008, che rimandano a quelli del 2002, non hanno nessun fondamento. Dovreste farlo, anzi avreste dovuto farlo già da quando è uscita la sentenza, cioè da Aprile 2019. E invece continuate a mandare avvisi di accertamento, continuate a difendervi in Commissione Tributaria proprio basandovi su quelle tabelle!

Cos'altro dobbiamo ancora contestarvi, quante altre incongruenze, inadempienze e iniquità dobbiamo rinfacciarvi, quante altre figuracce dovrete ancora collezionare davanti alla Suprema Corte e a noi cittadini, prima che il senso di pudore e responsabilità vi convinca a porre fine a questo scandalo?!

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Oggi venerdì 15 novembre 2019 alle ore 13.00 a Palazzo di Città a Taranto, si terrà un incontro sulla grave questione dell'Ilva tra una delegazione nazionale del Partito Democratico, il Sindaco di Taranto e i Sindacati.
La delegazione del PD, guidata dall'on. Maurizio Martina e costituita dalla Vice Segretaria regionale on. Elisa Mariano, dal Segretario provinciale avv. Giampiero Mancarelli, dal Segretario cittadino Vincenzo Di Gregorio e dai parlamentari Marco Lacarra e Ubaldo Pagano, prima di incontrare il Sindaco e i sindacati incontrerà i rappresentanti dei mezzi di informazione.

 

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Nel Mezzogiorno gli investimenti pubblici, pur seguendo il trend nazionale decrescente registratosi soprattutto nel periodo 2011-2014, hanno continuato a costituire uno dei principali strumenti di politica economica anticiclica, per fornire sostegno al reddito e all’occupazione delle regioni economicamente più fragili. Dal 2017 a oggi sembra essersi aperta una nuova fase in cui, accanto a rinnovati spazi di bilancio riservati alla spesa in conto capitale, vi è un tentativo di riprogrammazione e rilancio degli investimenti pubblici. Nonostante le storiche carenze infrastrutturali del Mezzogiorno, la quota della spesa nazionale per investimenti pubblici nel Mezzogiorno si attesta al di sotto del 30%, come certificano i dati 2017 dei Conti pubblici territoriali. Per questo motivo il nostro impegno, rilanciato nella Manovra all'esame del Parlamento, è quello di rendere finalmente effettiva la cosiddetta clausola dal 34%, riferita appunto alla necessità che questa percentuale di investimenti pubblici sia realmente destinata al Sud, rispecchiando la distribuzione proporzionale dei cittadini. Per noi è un atto dovuto in vista della perequazione infrastrutturale, operazione non più procrastinabile anche nell'interesse del Nord e del Paese intero.

È quanto ha detto oggi il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, con delega alla programmazione economica e investimenti, Sen. Mario Turco, intervenendo al Forum Pa Sud a Napoli.

Il Sen. Mario Turco, ha proposto anche una modifica al codice degli appalti per favorire le imprese virtuose e scongiurare affidamenti a imprese in crisi di liquidità o in stato di insolvenza, ovvero introdurre tra i criteri di partecipazione ad una gara pubblica, avente ad oggetto la realizzazione di un’opera infrastrutturale, una certificazione attestante la sostenibilità economica dell’impresa, sottoscritta eventualmente da una Banca, dall’organo di controllo interno, oppure da un attestatore iscritto all’albo dei Dottori Commercialisti.

Tale modifica al codice degli appalti sarà proposta alle forze del Governo.

 

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Nella mattinata di oggi, nell'ambito degli incontri bilaterali tra Regione Puglia e la Russia, ho incontrato alcuni rappresentanti dell’Azienda di Stato russa Rosatom e dell'Università moscovita Sechenov.

Rosatom è l'azienda di Stato della Federazione Russa per l'energia atomica che opera anche in ambito medico per la diagnostica e la radioterapia nel trattamento delle malattie oncologiche.
Sechenov è la prima Università Statale Medica di Mosca.

Sono in fase di perfezionamento degli accordi che riguardano la sfera scientifico-commeciale. Tra le nostre due realtà, quella pugliese e quella russa, possono nascere buone collaborazioni nell’ambito della ricerca scientifica. La nostra regione si presta notevolmente come attrattore di investimenti esteri grazie alle buone basi culturali scientifiche, tecnologiche e innovative.

La futura collaborazione riguarderà la realizzazione di progetti congiunti di ricerca scientifica nel settore medico nucleare, ricerca oncologica e gestione ospedaliera;promozione della condivisione delle competenze con particolare attenzione agli studi clinici o e ai relativi requisiti normativi in medicina nucleare e oncologia; azioni di formazione del personale medico in medicina nucleare e oncologia; rafforzamento della formazione del personale medico e sessioni di istruzione per vari livelli; implementazione di iniziative di cooperazione congiunta nei settori dell'imprenditoria comune e progetti commerciali per le aziende della Regione Puglia (Italia) o Russia; promozione di scambi di docenti e ricercatori universitari; condivisione di contatti, competenze, informazioni, materiali di studio e relazioni scientifiche; supporto agli scambi di studenti di tutti i livelli di istruzione;organizzazione di conferenze, seminari, riunioni e altri eventi;pubblicazioni congiunte.

E’ stato raggiunto l’accordo tra la Rete Oncologica della Puglia, l’Aress, la Regione Puglia, Università di Sechenov, Rosatom Healthcare per istituire a Taranto il primo Centro di coordinamento dedicato alle TCar cell.

La terapia con cellule T CAR è un tipo rivoluzionario di trattamento del cancro del sangue che aiuta i globuli bianchi alterati di un paziente ad uccidere le cellule tumorali.

Già ad aprile prossimo si terrà, proprio nella città jonica, la prima conferenza italo-russa e una Summer school sul tema.

Si tratta di un importante risultato che pone Taranto alla ribalta mondiale dell’alta tecnologia medica che si tradurrà positivamente nella cura delle patologie oncologiche, per la qualificazione e specializzazione professionale.

Con l’Assessorato allo Sviluppo ci impegneremo per trasformare queste opportunità di collaborazione in occasioni di crescita e sviluppo per la Puglia.

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