Giornale notizie news cronaca Grottaglie Taranto Puglia - Items filtered by date: Lunedì, 18 Novembre 2019

“ Il Governo oggi ha accolto un mio ordine del giorno in cui chiedo l‘impegno a destinare uno dei 25 dirigenti, che dal Mipaaf saranno trasferiti al MiBACT, alla Soprintendenza di Taranto, che è giusto venga riaperta prima possibile, dopo che tre anni fa il Governo ne decise la chiusura ed il trasferimento a Lecce.” Così interviene il deputato del M5S Gianpaolo Cassese dopo la votazione in Aula del decreto per il riordino dei Ministeri e l’approvazione dell’ordine del giorno sottoscritto da diversi deputati, tra cui i tarantini De Giorgi, Ermellino Vianello.

“La nostra città, che come è noto fu capitale della Magna Grecia, sulla tradizione archeologica ha fondato la sua identità culturale e antropologica, avendo solide radici ancorate già alla fine dell’800 quando divenne sede di un Ufficio Scavi dipendente dalla Direzione Generale per le Antichità e Belle Arti del Ministero dell’Istruzione Pubblica e nel 1907, anno di nascita delle Sovrintendenze regionali, fu designata come sede della Soprintendenza agli scavi e ai Musei Archeologici della Puglia” ricorda il deputato.

“Non possiamo correre il rischio di perdere per sempre un patrimonio culturale di grande valore per la città, ma anzi dovremmo coltivarlo e potenziarlo, trasformandolo in uno dei perni su cui fare leva per facilitare quel processo di riconversione economica e di rilancio culturale e turistico necessario, annunciato dal Governo e su cui i cittadini contano.”

 

“La nostra idea di riconversione chiede innanzitutto un cambio di mentalità ed uno sguardo lungo e innovativo, capace di vedere, ad esempio, come anche la cultura possa rappresentare un terreno capace di produrre ricchezza e futuro. Una idea di riconversione dunque – insiste Cassese – che tra i suoi diversi ambiti di intervento comprenda il rilancio del ruolo culturale di Taranto, sapendo che il potenziale che abbiamo a disposizione è ricco, sebbene non sia mai stato adeguatamente messo a valore: dall'Università al Museo archeologico nazionale legato strettamente alla Soprintendenza e ai beni culturali, alle nostre produzioni artistiche, ai beni paesaggistici e a molto altro ancora” prosegue il deputato, che aggiunge: “Stavamo lavorando a costruire progetti di ampio respiro per lo sviluppo del territorio anche in termini di incentivare il turismo culturale, ma i mutamenti avvenuti in seno al Governo con il costituirsi dell’attuale nuova maggioranza, in parte ci hanno costretto a resettare il percorso. Per riprendere in mano le iniziative avviate e raggiungere gli obiettivi in questo vasto campo, chiederò nei prossimi giorni un incontro al ministro Franceschini . Ritengo che, soprattutto in questo momento in cui la crisi ha raggiunto livelli di emergenza estrema, sia quanto mai necessario sollecitare azioni per una presa di coscienza a livello nazionale riguardo il depauperamento a cui la città è stata sottoposta nel corso degli anni, e quindi riguardo l’urgenza di accrescere con strumenti opportuni il suo sviluppo e la sua attrattività.”

“Taranto ed i suoi abitanti hanno già pagato un prezzo altissimo in termini economici, ambientali, sociali per errori non propri, è arrivato il momento di invertire la marcia. Riaprire la Soprintendenza a Taranto può rappresentare anche a livello simbolico un primo segnale nella giusta direzione” conclude Cassese.

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Milano - A seguito della recente richiesta dei Commissari dell'Ilva al Tribunale di Milano volta all'ottenimento di provvedimenti provvisori relativi all'acciaieria di Taranto, AM InvestCo Italy prende atto e saluta con favore l’odierna decisione del Tribunale di non accogliere la richiesta di emettere un'ordinanza provvisoria senza prima aver sentito tutte le parti. L'udienza in Tribunale è fissata per il 27 novembre.
AM InvestCo seguirà l'invito del Tribunale a interrompere l'implementazione dell'ordinata e graduale sospensione delle operazioni in attesa della decisione del Tribunale. Tale processo è in linea con le migliori pratiche internazionali e non recherebbe alcun danno agli impianti e non comprometterebbe la loro futura operatività.

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Lunedì, 18 Novembre 2019 08:03

A Taranto un convegno sulla Legittima difesa

Con la presentazione del “Compendio di diritto penale - parte generale” dell’avvocato Michele Rossetti

Si terrà presso l’Aula “Miro” del Tribunale di Taranto, alle ore 15.30 di mercoledì 20 novembre, il convegno “La legittima difesa”, patrocinato dall’Ordine degli Avvocati di Taranto e dalla Fondazione Scuola Forense di Taranto.
L’evento è valido ai fini della attribuzione di due crediti formativi per gli iscritti all'Ordine degli Avvocati di Taranto.
I lavori, introdotti e moderati dal giornalista Giuseppe Mazzarino, saranno aperti dai saluti dell’Avvocato Fedele Moretti, Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Taranto, dell’Avvocato Paola Donvito, Presidente della Fondazione Scuola Forense di Taranto, e dell’Avvocato Rosario Levato, Responsabile Dipartimento di Procedura Penale presso la Scuola Forense Taranto.
Relatore del convegno sarà l'Avvocato Michele Rossetti che nell’occasione presenterà la sua pubblicazione “Compendio di diritto penale - parte generale”, un volume che tratta il diritto penale sostanziale nella parte generale, con un approccio sistematico e organico, idoneo per la preparazione di esami e concorsi.
L’avvocato Michele Rossetti, noto penalista del Foro di Taranto, già giudice onorario presso il Tribunale di Taranto, è docente alla scuola di formazione dei Consulenti del lavoro, docente presso la Scuola di formazione forense di Taranto e responsabile della Scuola di alta specializzazione per avvocati Penalisti presso la camera penale di Taranto.

 

 

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In occasione del 50esimo dalla morte di Giuseppe Pinelli detto “Pino il ferroviere anarchico” l’associazione politico-culturale Sud in Movimento, in collaborazione con Casa Memoria e Mama Dunia Edizioni, organizza un incontro in cui sarà ospite Claudia Pinelli, figlia di Pino.
L’intervista si svolgerà Sabato 23 novembre alle ore 18:00 presso l’Antico convento dei Cappuccini a Grottaglie.
La storia di Pino lascia l’amaro in bocca per quel forte senso di ingiustizia che accomuna tanti altri casi opportunamente oscurati negli anni dallo Stato italiano.
Era il 12 dicembre del 1969, giorno della strage di Piazza Fontana, Pino allora venne trattenuto illegalmente per tre giorni senza avvocato e senza alcuna autorizzazione dei giudici, tre giorni dopo precipitò dalla finestra della Questura di Milano. Da lì si fece passare la vicenda come suicidio a cui seguirono una serie di depistaggi, accusandolo tra i fautori della strage di Piazza Fontana per coprire i terroristi dell’estrema destra legittimati a quei tempi da politici e ministri.
Solo nel 2009 l’allora Presidente della Repubblica Napolitano riconobbe pubblicamente l’innocenza di quella vita spezzata ed usata a piacimento, ad oggi però la famiglia di Pino continua a chiedere giustizia.
Non è più soltanto la sua storia e quella della sua famiglia, ma in un Paese che si ritiene progressista, la giustizia e la verità sono due elementi che all’interno di istituzioni democratiche devono essere essenziali e la politica deve lavorare perché lo siano fino in fondo.
La tanto sbandierata sicurezza di cui negli ultimi tempi abbiamo sentito parlare ed applicare, non è quella che si identifica nel combattere il diverso colore di pelle, ma è quella che dovrebbe proteggerci da chi per interessi personali e giochi di potere nasconde sotto al tappeto i propri loschi affari a scapito di Pino e di tanti altri come noi.

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Grottaglie, una delle 100 città italiane nelle quali si parlerà delle storie di piccoli produttori di vino in occasione dell’evento “Cento Cene” che quest’anno giunge alla sua decima edizione.
“Cento Cene” rappresenta un evento particolarmente importante perché coincide con i primi dieci anni della Guida Slow Wine e che, in particolare, l’edizione di quest’anno vuol essere un modo per aderire e contribuire alla campagna internazionale di raccolta fondi “30 years of the Slow Food Manifesto – Our Food, our Planet, Our Future”. Sarà un viaggio sensoriale in giro per l'Italia con la degustazione dei vini vincitori di premi e riconoscimenti importanti prodotti in Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige, Piemonte, Umbria e Puglia.
“Cento Cene – dichiara Franco Peluso, Fiduciario della Condotta Slow Food Grottaglie Vigne e Ceramiche - non è solo una iniziativa per festeggiare i 10 anni di Slow Wine con una esclusiva cena alla scoperta della tradizione gastronomica pugliese e dei sapori della cucina italiana ma rappresenta un momento di confronto con i vini dell’Italia centro-settentrionale e la produzione di una nostra giovane socia che con tenacia e passione porta avanti l’azienda di famiglia: Margherita Nistri (Cantina Nistri) che da alcuni anni ha il piacere di essere presente nella Guida Slow Wine e che molte volte apre le porte della sua cantina a diverse iniziative per far conoscere la storia dei vini pugliesi. Margherita, oltre ad essere una socia fondatrice della nostra Condotta Slow Food Grottaglie Vigne e Ceramiche, è anche socia della FIVI (Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti) che proprio a Grottaglie ha collaborato per realizzare un importante evento con i soci pugliesi della FIVI che prevediamo di ripetere all’inizio del nuovo anno. L’evento “Cento Cene per Slow Wine” si svolgerà il prossimo 29 novembre nel Ristorante “da Alfredo” a Grottaglie e, oltre al racconto di Margherita, come da nostra tradizione, conosceremo gli ingredienti utilizzati nelle preparazioni dei piatti raccontati direttamente dallo Chef Alfredo che vanta un'esperienza pluriennale in rinomati ristoranti oltre ad essere stato lo Chef del grande maestro Pavarotti.”
SLOW WINE è giunta alla decima edizione e sempre di più si caratterizza per il rigore nel segnalare e premiare esclusivamente vini e piccole cantine che lavorano la vigna senza cercare scorciatoie, con un'attenzione alla sostenibilità unica nel panorama delle guide enologiche. In altre parole, Slow Wine è oggi il punto di riferimento degli appassionati di vino. Un piacere che si avverte tra coloro che visitano le cantine per conoscere i produttori, le loro cantine, sapere chi fa il vino che assaggiano e, grazie ai racconti dei produttori, scoprire il territorio che visitano.

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