Giornale notizie news cronaca Grottaglie Taranto Puglia - Items filtered by date: Martedì, 19 Novembre 2019

In data odierna si è riunito il consiglio di fabbrica di Fim, Fiom e Uilm per affrontare la difficile fase che attraversa il sito produttivo di Taranto con il conseguente rischio di disastro occupazionale e ambientale.
Una situazione che rischia di implodere soprattutto in assenza di risposte chiare da parte di due attori principali quali ArcelorMittal e il Governo.
27 novembre è stata fissata, dal tribunale civile di Milano, la data dell’udienza in cui si pronuncerà in merito alla retrocessione dei rami d’azienda richiesta dalla multinazionale.
Bisogna, pertanto, dare risposte certe e immediate a lavoratori e cittadini, ognuno in base alle proprie responsabilità, per garantire il futuro ambientale, occupazionale e produttivo di Taranto.

Il Consiglio di Fabbrica, a seguito di una ampia discussione, ha deciso quanto segue:

- Rispetto dell’accordo ministeriale del 6 settembre 2018;
- Sospensione immediata delle procedura ex. art.47 da parte della multinazionale per porre definitivamente fine al caos generato che rischia di far implodere lavoratori e cittadinanza;
- Garanzie della continuità produttiva con sospensione immediata della procedura del piano di fermata;
- Appalto: in attesa dell’incontro con Confindustria si richiede l’immediata sospensione delle procedure di cassa integrazione e di provvedere a regolare pagamento delle retribuzioni dei lavoratori;
- Programma di assemblee con i lavoratori Am e appalto.

In caso di mancate risposte da parte di Am e Governo, così come nei gironi scorsi, si programmerà una mobilitazione di gruppo a Roma per impedire il disastro sociale e ambientale irreversibile di un territorio già fortemente provato.

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Il tasting panel domenica 24 novembre a Verona anticipa uno tra i più importanti forum internazionali dedicati al business del vino

Una grande occasione che sancisce la collaborazione tra il Consorzio di Tutela e Vinitaly International Academy

Il Primitivo di Manduria, il grande rosso pugliese, con un'esclusiva tasting panel inaugura la 6^ edizione di wine2wine, il forum internazionale sul business del vino promosso da Veronafiere.

Domenica 24 novembre alle 14,30 a Verona (wine2digital il quartier generale di Vinitaly International) la grande degustazione, promossa dal Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria e guidata da Daniele Cernilli, alias DoctorWine, anticipa di 24 ore wine2wine, uno tra i più importanti forum internazionali dedicati al business del vino.

Il tasting, abbinato ai prodotti dei presidi SlowFood Puglia, sarà focalizzato sulle tre tipologie previste dalla doc pugliese: Primitivo di Manduria Doc, Primitivo di Manduria Riserva e Primitivo di Manduria docg dolce naturale. Prenderanno parte alla degustazione relatori internazionali, tra cui manager, importatori e dirigenti del Ministro delle Politiche agricole e Forestali e di Veronafiere.

“Una grande occasione per noi – spiega Mauro di Maggio, presidente del Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria - che sancisce la nostra collaborazione con Stevie Kim, managing director di Vinitaly International. Tanti i progetti in corso come una serie di masterclass in giro per il mondo volti a rafforzare la conoscenza della nostra doc”.

"Siamo contenti di aver intrapreso questa collaborazione con il Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria. – conclude Stevie Kim, Managing Director di Vinitaly International - Questa degustazione esclusiva davanti ad una platea italiana e internazionale in occasione del wine2wine è un’opportunità unica per far conoscere una bellissima regione italiana, la Puglia, e una denominazione in costante crescita come quella del Primitivo di Manduria, un rosso iconico del sud Italia. La mission di Vinitaly International e in particolare del nostro programma educativo Vinitaly International Academy è quella di potenziare la conoscenza e presenza del vino italiano all’estero, ma anche di facilitare occasioni d’incontro sul territorio italiano da parte di professionisti stranieri. Sono convinta che questa degustazione con il Consorzio sarà un primo passo per portare questi professionisti internazionali, in futuro, a scoprire il Primitivo di Manduria direttamente sul territorio."

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A Natale la solidarietà vale doppio perché fa dimenticare lo stato di disagio in cui si vive ma, soprattutto, perché fa sentire i volontari della solidarietà e gli ammalati come una grande e unica famiglia.

Ed è proprio ciò che da qualche anno accade per l’Avo (Associazione volontari ospedalieri) nei confronti dei pazienti ricoverati nel nosocomio “G. Moscati” a Paolo VI e al “SS. Annunziata” a Taranto.
Vero è che l’Avo opera al loro fianco per tutto l’anno ma, in alcune circostanze, questo loro servizio si moltiplica e, per questo motivo, viene esaltato.
Così venerdì 22 novembre, festa di Santa Cecilia, che per i tarantini segna l’inizio del lungo cammino che ci porterà all’Immacolata, al Natale, al Capodanno e all’Epifania, l’Avo ha organizzato una pettolata in orari diversi: dalle ore 12,00 presso i reparti del Moscati e dalle 14,00 presso il SS. Annunziata.
Due speciali momenti di animazione e di intrattenimento per i malati dei reparti con l’accompagnamento di due zampognari che in abiti tipici, suonando motivi natalizi tradizionali, percorreranno i vari reparti guidati dalla presidente dell’Avo, Anna Pulpito, e i numerosi volontari della locale associazione. Poi gli stessi offriranno calde pettole ai degenti, che vorranno degustarle, e ai loro familiari.
Queste, diversamente dalle altre che nel giorno dedicato alla Santa della musica verranno distribuite un po’ ovunque, avranno di certo un sapore e un significato diverso: la solidarietà che condivide il cibo della festa con chi soffre e che mette ciascuno dei fruitori per qualche ora nella condizione di non pensare alla malattia.
I due zampognari che condivideranno con i malati questi momenti sono Angelo Lerose di Reggio Calabria e NH Damiano Nicolella De Vicaris dei Marchesi di Santa Lucia di Martina Franca.
Le pettole saranno offerte dalla Pizzeria “Magna Grecia” di Taranto grazie all’interessamento del volontario Biagio Spinelli.
Il resto lo sapranno fare tutti coloro che vorranno condividere con l’Avo questi momenti (i nuovi volontari sono sempre i benvenuti) e che daranno un significato umano e solidale alla prima delle feste natalizie tarantine.

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Dall’Ordine del Santo Sepolcro, note per la Terra Santa
La Terra Santa ha bisogno – oggi più di ieri - dell’aiuto di tutti i cristiani e in prima linea si pone l’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme i cui componenti da sempre sostengono materialmente le opere cattoliche.
Per questo motivo, sotto la guida del Preside della Sezione di Taranto Jonio, il Cavaliere di Gran Croce dott. Baldassarre Cimmarrusti, quest’anno si è giunti alla quindicesima edizione del “Concerto pro Terra Santa”, iniziativa di alto spessore culturale offerto alla cittadinanza col nobile scopo di raccogliere fondi per le scuole, gli ospedali, i luoghi di culto e tutte le opere sociali di matrice cattolica di Gerusalemme.
Il concerto si terrà sabato prossimo 23 novembre, con inizio alle ore 19,30, nella maestosa Cattedrale di San Cataldo, presenti le massime autorità dell’O.E.S.S.G.: il Cav. Gr. Cr. Ambasciatore Prof. Ivan Rebernik, rappresentante del Gran Magistero; e il Luogotenente dell’Italia Meridionale Adriatica, Cav. Gr. Cr. Prof. Notaio Ferdinando Parente.
Si esibirà, per la prestigiosa occasione, l’orchestra “I Musici di Taranto” diretta da Michele Cellaro e con Cristina Ciura come violino solista.
Molto interessante e vario il repertorio che sarà eseguito. Dopo il doveroso omaggio al tarantino Giovanni Paisiello con il suo Andante – maestoso – allegro, seguiranno due brani di Astor Piazzolla (Ave Maria e Verano portegno), e un altro omaggio a Nino Rota che nel 1937 insegnò teoria e solfeggio al conservatorio “Paisiello” di Taranto (per poi passare a quello di Bari e fondare i Conservatori di Monopoli e Matera). Quasi un break con il compositore statunitense Anderson e il suo frizzante “Plink, Plank, Plunk”, e poi un meraviglioso viaggio nell’opera lirica tanto amata. Dallo struggente Intermezzo della Cavalleria rusticana di Mascagni, al Barbiere di Siviglia (“Largo al factotum”) di Rossini; dal Preludio al terzo atto della Traviata di Verdi, alla romantica Méditation da “Thais” di Massenet eseguita dal Primo violino di Cristina Ciura, al brio del noto valzer del Faust di Gounot.

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Sottoscrizione del pre-accordo di collaborazione

L’ennesima emergenza Ilva, oltre a comportare drammatici effetti economici, occupazionali e ambientali, ha evidenziato in modo incontestabile l’assenza, allo stato attuale, di una reale alternativa per il sistema Taranto.
Oggi, l’area provinciale affronta gli esiti definitivi di 60 anni di quella monocultura industriale che non risponde più alle esigenze di un comunità (sociale e imprenditoriale) necessariamente polarizzata. Mentre il Mondo corre verso il futuro, Taranto resta ancorata ad un modello che non offre più soluzioni.
Uno sviluppo sostenibile, sotto molteplici profili, incluso quello economico, non è più procrastinabile ed è reso possibile dalle tecnologie abilitanti e da un autorevole partenariato fra Istituzioni pienamente adempienti al proprio ruolo, settore privato (business), corpi intermedi e società civile; uno sviluppo basato su una visione e su obiettivi condivisi in quanto definiti unitariamente dal territorio.
L’approccio dal basso, nell’assicurare il rispetto dei ruoli e delle competenze di ciascuna Istituzione, consente di ancorare le scelte alle esigenze reali dell’area, liberando le energie innovative e rendendo la comunità consapevole e protagonista.
Sono, dunque, necessarie azione urgenti ed un programma di medio e lungo periodo che nascano dalle istanze locali, dapprima incentivati in via straordinaria, data la gravità della situazione attuale, ma nel tempo sostenuti da meccanismi normalizzati e non più dipendenti da crisi esogene.
Cambiare il paradigma di sviluppo significa anche modificare radicalmente il paradigma decisorio: l’associazione delle Istituzioni consente loro di appropriarsi appieno del diritto/dovere di rappresentare il territorio e di diventare interlocutrici principali e proattive del Governo regionale e nazionale.
Muovendo da tali assunti, le rappresentanze delle categorie economiche, sociali e professionali della provincia, riunite nel Consiglio della Camera di commercio di Taranto, hanno approvato un documento intitolato “Un Nuovo Modello di Sviluppo. Costruire il futuro dell’economia tarantina” che, in virtù della consolidata collaborazione interistituzionale, l’Ente camerale ha posto primariamente alla condivisione del Comune di Taranto, della Provincia di Taranto e dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio.
Su queste basi, i quattro Enti dimostrano la compattezza e la coesione dell’azione pubblica nell’unico interesse del territorio tarantino, avviando da subito i lavori di elaborazione di una strategia di sviluppo che:
- contribuisca a disegnare gli scenari di breve, medio e lungo periodo;
- porti a sistema le linee di intervento già attive o in fase di avvio;
- concorra ad individuare le azioni urgenti per la messa in sicurezza di territorio, imprese, lavoratori e le strategie di medio e lungo termine finalizzate alla diversificazione ed allo sviluppo sostenibile dell’economia tarantina;
- definisca le modalità di partenariato e cooperazione istituzionale, di interazione con il Governo regionale e nazionale, nonché quelle di coinvolgimento della comunità, anche volte alla accelerazione delle iniziative di innovazione sociale.
Gli Enti concordano, inoltre, sulla opportunità di interessare immediatamente al partenariato gli altri Enti pubblici locali e le Istituzioni accademiche anche ai fini della tempestiva costituzione di un gruppo di lavoro tecnico – scientifico per l’analisi dello stato dell’arte e lo studio delle soluzioni.
Il presente documento impegna gli Enti alla stipula di un Accordo formale di collaborazione ex art.15 l.241/1990.

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TARANTO. Le neoplasie polmonari a Taranto e provincia risultano essere prevalentemente incidenti negli uomini, ma ne sta aumentando l’insorgenza anche nelle donne, dal momento che tale insorgenza è strettamente legata con l’abitudine tabagica. Dati dell’Oms attestano che il 90% dei tumori maligni polmonari è legato proprio all’uso di tabacco.

Pertanto, “sicuramente a Taranto e dintorni c’è un grande nesso di casualità inquinamento - patologie polmonari, ma non è da trascurare l’abitudine tabagica, responsabile di circa il 90% di tutte le patologie neoplastiche broncopolmonari”. E’ quanto riferito da Salvatore Pisconti, direttore Oncologia “Moscati” di Taranto, durante l’ultimo convegno sulle patologie polmonari, tenutosi all’Hotel Delfino.
“Esistono, quindi, cause outdoor a determinare l’insorgere delle patologie polmonari, ma anche cause indoor (da ambienti chiusi), che sono sottovalutate. Eppure, sempre per i dati Oms, oltre 3,8 milioni di persone muoiono ogni anno per inquinamento indoor”. E’ quanto spiegato da Alfredo Scoditti, responsabile del Reparto di Pneumologia presso il “Carlo Fiorino Hospital”, affiancato nel convegno, da Pietro Pierluigi Bracciale, direttore Uoc Pneumologia e Riabilitazione Respiratoria presso il presidio ospedaliero di Ostuni (Br).
Altro dato importante emerso: le patologie respiratorie sono in aumento e nel 2020 si prevede che diventeranno la terza causa di morte. In Italia il 10% delle persone è affetta da broncopneumopatia cronica ostruttiva, il 4,5% da asma bronchiale. Sono, poi, in aumento malattie rare come la fibrosi polmonare: 9 casi ogni 100mila abitanti con morte in tre anni.
Giuseppe Straziota, amministratore delegato del “Carlo Fiorino Hospital” di Taranto ha parlato della volontà della stessa struttura, da poco entrata a far parte del gruppo Neuromed, di voler investire in ricerca sul territorio tarantino e, soprattutto, in prevenzione.
Pietro Schino, presidente regionale Società Italiana di Pneumologia, ha ribadito come sia importante l’aderenza terapeutica, perché per le due principali patologie respiratorie ovvero asma e bronchite cronica si registra un’aderenza terapeutica che non arriva neanche al 20%. Il che significa che l’80 % dei pazienti non segue terapie appropriate e peggiora il proprio stato di salute”.
Onofrio Resta, direttore Unita Operativa di Pneumologia universitaria presso il Policlinico di Bari ha parlato delle novità delle nuove linee guida: si da più importanza ai sintomi, la terapia si fa in base ai sintomi e ai fattori di rischio delle riacutizzazioni. E ancora, semplificazione della terapia.
A Teodorico Iarussi, primario chirurgia toracica “SS. Annunziata” di Taranto, il compito di spiegare come mentre prima si riscontravano sempre più grosse neoplasie polmonari con infiltrazioni di strutture viciniore, oggi si riscontrano tumori sempre più piccoli di due – tre centimetri al massimo. Sono così cambiate anche le tecniche chirurgiche: si eseguono resezione polmonari anche ampie con tecniche mini invasive.

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I controlli volti a garantire il corretto svolgimento dell’attività venatoria, costituiscono una delle attività d’istituto tipica dell’Arma Forestale. Anche durante la stagione venatoria in corso, i reparti sono stati impegnati nel contrasto alle pratiche di caccia illegali, il cosiddetto “bracconaggio”. 

Nel corso di tale attività, i militari della Stazione Carabinieri Forestale di Martina Franca e del Nucleo Carabinieri Tutela Biodiversità di Galeone, nei territori dei comuni di Martina Franca e Crispiano, hanno inferto un duro colpo ai bracconieri sequestrando: 11 richiami acustici illegali, circa 500 cartucce da caccia calibro 12 e 20, un fucile da caccia, zaini tattici, coltelli, lacci appendi selvaggina, 5 strozzatori per fucili da caccia, 2 coltelli e fauna selvatica (tordi e merli) abbattuti.
I bracconieri esercitavano l’attività venatoria con l’ausilio di richiami acustici elettronici, strumenti in grado di riprodurre il verso dei volatili, utilizzati per attirarli e facilitarne l’abbattimento e dotati di timer e\o di telecomando per regolarne lo spegnimento: tali apparecchiature sono assolutamente vietate dalla normativa di settore. In totale sono stati operati 14 sequestri penali e deferito all’Autorità Giudiziaria a piede libero un bracconiere alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Taranto, in quanto stava esercitando l’attività venatoria all’interno del Parco Naturale Regionale “Terra delle Gravine” in loc. Scorace agro del Comune di Crispiano.
I sequestri sono stati operati soprattutto nelle ore notturne. Ciò in quanto il bracconaggio alla quaglia (Coturnix coturnix) si esplica posizionando i richiami acustici nei pressi di terreni incolti, di coltivi o comunque di terreni aperti con cespugli d’erba ecc. che risultano habitat ideali per tali volatili. I richiami sono tenuti in funzione durante la notte, perché la quaglia migra in branco soprattutto durante le ore notturne e pertanto, attratta da tali richiami acustici, si posa nei terreni sopra descritti ed il bracconiere, all’indomani con l’ausilio del cane che le fa alzare in volo, procede all’abbattimento.
Alcune operazioni si sono mostrate impegnative e delicate, poiché bracconieri particolarmente ingegnosi hanno posizionato i richiami acustici in casse di acciaio blindate al fine di evitare l’asportazione degli stessi.
Durante tali servizi sono state elevante anche sanzioni amministrative per un totale di € 772,00 in quanto i cacciatori non rispettavano le distanze dalle aree protette (Parchi e Riserve Naturali) imposte dalla legge sul prelievo venatorio.
Tale servizio di sicurezza dell’ambiente e del territorio, proseguirà per impedire che i bracconieri esercitino l’attività venatoria con modalità illecite.

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I controlli volti a garantire il corretto svolgimento dell’attività venatoria, costituiscono una delle attività d’istituto tipica dell’Arma Forestale. Anche durante la stagione venatoria in corso, i reparti sono stati impegnati nel contrasto alle pratiche di caccia illegali, il cosiddetto “bracconaggio”. 

Nel corso di tale attività, i militari della Stazione Carabinieri Forestale di Martina Franca e del Nucleo Carabinieri Tutela Biodiversità di Galeone, nei territori dei comuni di Martina Franca e Crispiano, hanno inferto un duro colpo ai bracconieri sequestrando: 11 richiami acustici illegali, circa 500 cartucce da caccia calibro 12 e 20, un fucile da caccia, zaini tattici, coltelli, lacci appendi selvaggina, 5 strozzatori per fucili da caccia, 2 coltelli e fauna selvatica (tordi e merli) abbattuti.
I bracconieri esercitavano l’attività venatoria con l’ausilio di richiami acustici elettronici, strumenti in grado di riprodurre il verso dei volatili, utilizzati per attirarli e facilitarne l’abbattimento e dotati di timer e\o di telecomando per regolarne lo spegnimento: tali apparecchiature sono assolutamente vietate dalla normativa di settore. In totale sono stati operati 14 sequestri penali e deferito all’Autorità Giudiziaria a piede libero un bracconiere alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Taranto, in quanto stava esercitando l’attività venatoria all’interno del Parco Naturale Regionale “Terra delle Gravine” in loc. Scorace agro del Comune di Crispiano.
I sequestri sono stati operati soprattutto nelle ore notturne. Ciò in quanto il bracconaggio alla quaglia (Coturnix coturnix) si esplica posizionando i richiami acustici nei pressi di terreni incolti, di coltivi o comunque di terreni aperti con cespugli d’erba ecc. che risultano habitat ideali per tali volatili. I richiami sono tenuti in funzione durante la notte, perché la quaglia migra in branco soprattutto durante le ore notturne e pertanto, attratta da tali richiami acustici, si posa nei terreni sopra descritti ed il bracconiere, all’indomani con l’ausilio del cane che le fa alzare in volo, procede all’abbattimento.
Alcune operazioni si sono mostrate impegnative e delicate, poiché bracconieri particolarmente ingegnosi hanno posizionato i richiami acustici in casse di acciaio blindate al fine di evitare l’asportazione degli stessi.
Durante tali servizi sono state elevante anche sanzioni amministrative per un totale di € 772,00 in quanto i cacciatori non rispettavano le distanze dalle aree protette (Parchi e Riserve Naturali) imposte dalla legge sul prelievo venatorio.
Tale servizio di sicurezza dell’ambiente e del territorio, proseguirà per impedire che i bracconieri esercitino l’attività venatoria con modalità illecite.

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 Quali le strategie vincenti per creare un legame sempre più stretto e propulsivo tra queste due realtà? Sono questi i temi sui quali, giovedì 21 novembre a partire dalle 9.30 presso il Cortile dei Pescatori del Centro commerciale "Porte dello Ionio", si confronteranno, cercando di individuare un percorso condiviso, esponenti dell’amministrazione regionale e locale, giovani imprenditori, esperti del settore.
L'iniziativa organizzata da Formare Puglia a.p.s. e Centro Commerciale "Porte dello Jonio", dal titolo “La Formazione: un ponte per il lavoro”, punta proprio alla creazione di un ponte, non solo in senso metaforico, tra domanda e offerta di lavoro che solo attraverso una formazione di qualità possono incontrarsi e crescere insieme. Un tema quanto mai attuale che si inserisce in un contesto drammatico qual è quello tarantino caratterizzato da una crisi di notevoli proporzioni, che rischia di minare l'intera economia e l'occupazione e che andrebbe a "gonfiare" la già corposa fuga dei cervelli. Una situazione che a giudizio degli organizzatori impone una seria riflessione sulla individuazione di nuovi modelli di sviluppo sostenibili e finalizzati a creare nuova occupazione, dove la Formazione rappresenti l'essenziale collante.
Ad introdurre i lavori sarà Angelo Lorusso, presidente di Formare Puglia a.p.s., Ente di formazione che da circa 10 anni opera, con importanti risultati, sul territorio tarantino e regionale. Seguiranno gli interventi di: Paolo Castronovi, Vice Sindaco ed Assessore alla Formazione e alle politiche del lavoro del Comune di Taranto, che si soffermerà su “Le azioni dell’Amministrazione per rilanciare occupazione e lavoro”; di Amedeo Cottino, Formatore, che approfondirà invece il tema dell’Alternanza Scuola-Lavoro il cui obiettivo secondo il Legislatore era ed è proprio quello di avvicinare i due sistemi; di Carmine Passarelli, responsabile marketing e risorse umane di Pascar, importante Centro commerciale con oltre 15 punti vendita, il quale, in qualità di giovane imprenditore, porterà la sua preziosa esperienza nel mondo dell'impresa; di Pietro Panzetta presidente di Formare Talenti 4.0 e docente della Lumsa che darà risposte concrete alla domanda “Quali prospettive per i nostri giovani?”.
Concluderà l’Assessore Regionale alla Formazione e Lavoro Sebastiano Leo il quale illustrerà i programmi e le strategie già realizzati, ma soprattutto offrirà un quadro dettagliato delle azioni che la Regione Puglia ha in cantiere a favore di giovani e meno giovani, dei lavoratori in Cassa integrazione, delle fasce più deboli, dei disoccupati e quelle indirizzate al sistema imprenditoriale che, attraverso la formazione, può concretamente rafforzare le competenze delle proprie risorse umane per puntare quindi su nuovi settori e nuovi mercati.



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