Giornale notizie news cronaca Grottaglie Taranto Puglia - Items filtered by date: Giovedì, 21 Novembre 2019

La proposta. La filosofia guida: prima di tutto, rispetto dell’identità e della memoria storica

Gli studenti di architettura del Laboratorio di Restauro Architettonico dopo un anno di lavoro e di ricerche immaginano per la Città Bianca una Scuola di Alta Formazione in Restauro, Conservazione e Lavorazione dei manufatti Lapidei

Bari  – È nato, con il favore degli aragonesi, nella seconda metà del 1400. Ha assistito alle sorti del Viceregno di Spagna nell’Italia meridionale e dei Borboni; alla ascesa inarrestabile di Napoleone e alle decisioni sulla sua sorte del fratello Giuseppe Bonaparte e del successore Gioacchino Murat; la restaurazione, Garibaldi e l’Unità di d’Italia, le due guerre mondiali. Ha ospitato religiosi e pellegrini da e per la Terra Santa; ha cambiato pelle nella seconda metà dell’ottocento in qualità di orfanotrofio femminile; ha ospitato le truppe di passaggio nell’ultimo conflitto; ha costituito un riferimento per le genti del luogo per generazioni; vive, oggi purtroppo, nel silenzio e nell’abbandono da trent’anni, in attesa di un futuro all’altezza della sua nobile decaduta storia. E’ il complesso monumentale dell’ex convento dei padri carmelitani e della chiesa attigua di Maria Santissima del Monte Carmelo di Ostuni.Ostuni. La chiesa di Santa Maria SS. Addolorata e l’ex convento dei PP. Carmelitani. Il prospetto laterale in via F. Vitale.

Questa storia che non è passata inosservata a quattro studentesse del Politecnico di Bari, allieve del quarto anno di architettura, che nell’ambito del Laboratorio annuale di Restauro architettonico 2018-2019, quest’anno dedicato alle architetture degli ordini mendicanti di Puglia, hanno affrontato il caso emblematico di Ostuni.
Come si ricorderà, Ostuni ha avuto storicamente particolare importanza per l’ordine mendicante dei carmelitani in Puglia. Esso si inserisce, storicamente, in quel circuito di presidio presente a Brindisi, Barletta, Lecce, Trani, Bitonto, Morciano di Leuca.

Lo studio sul complesso conventuale condotto dagli studenti: Roberta Lamorgese (di Capurso), Antonella Magistro (Acquaviva delle Fonti), Angela Pepe (Acquaviva delle Fonti) e Francesca Strippoli (Andria), guidate dalla tutor arch. Maria Antonietta Catella con la supervisione della prof. Rossella de Cadilhac, docente di restauro architettonico presso il dICAR del Politecnico di Bari, rispettoso delle conoscenze acquisite attraverso la consultazione di documenti presente negli archivi di Stato di Brindisi, Bari, Biblioteca Sagariga Visconti di Bari, archivio Diocesano di Brindisi-Ostuni, Curia arcivescovile di Brinsidi-Ostuni, Fototeca della Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio, è approdato ad un progetto di massima condiviso. Questo, illustrato ieri pomeriggio, 20 novembre, ad Ostuni, presso la sede della chiesa di Maria Santissima del Monte Carmelo, ha messo in evidenza la qualità descrittiva della ricerca, nutrita dal rilievo, dal rilievo stratigrafico degli elevati, dalla loro condizione di fatto, anche attraverso le immagini presentate. Ostuni. L’ex convento dei PP. Carmelitani. Il chiostro
L’analisi delle diverse forme di degrado: da quelle strutturali, a quelle causate dall’azione degli agenti naturali, alle azioni antropiche, ha permesso di elaborare una proposta di conservazione e valorizzazione consona all’antica vocazione dei luoghi e volta ad un rinnovato uso per la fruizione pubblica – nel rispetto della materia antica, dei valori storico-artistici e compatibile con l’antica distribuzione – allo scopo di ristabilire l’originario rapporto dialogico ed organico tra la chiesa e il complesso conventuale.
Sulla base di una analisi della storia del contesto attuale e delle risorse le studentesse hanno individuato, seguendo la filosofia-guida del rispetto dell’identità e della memoria del monumento, del minimo intervento, un riuso compatibile con una nuova destinazione d’uso e hanno proposto l’idea di creazione di una “Scuola di Alta Formazione in Restauro, Conservazione e Lavorazione dei Materiali Lapidei” legata alla tradizione delle costruzioni a secco e dei materiali lapidei di quell’area geografica.
ricercatriciConventoParticolare interesse ha suscitato il copioso lavoro racchiuso in tre volumi, arricchito da numerose tavole esposte nel contesto ecclesiale. Numeroso e interessato si è dimostrato il pubblico: dal sindaco della Città, Guglielmo Cavallo, accompagnato da due assessori, che ha assicurato tutto l’interesse personale a conoscere meglio il progetto poliba, assicurando un approfondimento del caso al Priore della Confraternita del Carmelo, Domenico Palmieri.

Published in Cultura

Di seguito la dichiarazione di Antonio Marinaro, Presidente di Confindustria Taranto, a seguito dell'incontro tenuto oggi con i referenti di Arcelor Mittal Italia sulla vicenda dei pagamenti alle imprese dell'indotto, in presidio permanente e autogestito, da lunedì scorso, davanti alla portineria C dello stabilimento.

"L'azienda sta dando seguito a quanto garantito nel confronto di ieri sera: i pagamenti degli autotrasportatori sono stati effettuati nella quasi totalità della platea complessiva nella misura del 70% del fatturato, mentre per l'indotto nelle sue varie articolazioni la situazione è diversa. Finora siamo nell'ordine del 50% circa delle imprese interessate ma confidiamo nel soddisfacimento graduale, nelle prossime 24/48ore, della totalità dei fornitori, e in questo caso parliamo del pagamento del 100% delle fatture scadute e non dell'intero fatturato.

Prendiamo atto della disponibilità di Arcelor Mittal Italia a sbloccare una situazione che era divenuta insostenibile e confidiamo nel mantenimento degli impegni. Tuttavia, il clima davanti allo stabilimento rimane di estrema tensione perchè le aziende dell'indotto, in presidio spontaneo e autogestito da lunedì scorso, stanno cercando di governare una situazione di altrettanta esasperazione da parte dei loro dipendenti in attesa delle mensilità loro spettanti. Oltre a questo aspetto tutt'altro che marginale, le imprese rivendicano una identica valenza di fronte all'azienda siderurgica e respingono la suddivisione operata dalla stessa Ami fra aziende ritenute "strategiche" ed altre non strategiche. Una catalogazione che anche da parte di Confindustria viene ritenuta non accettabile in quanto tutte le nostre aziende sono da ritenersi strategiche, al di là del loro ambito di attività e della loro dimensione. Si tratta pertanto di un aspetto non trascurabile che, in questa vicenda così complessa, necessita di un dovuto chiarimento.

E sempre a proposito di chiarezza, torno a dire che Confindustria Taranto ha riferito ad Ami che il presidio autogestito - col quale ho avuto modo di affrontare diversi nodi cruciali- pur rimanendo permanente fino a che non saranno saldati tutti i pagamenti, garantirà la messa in sicurezza degli impianti e l'accesso delle materie prime in stabilimento, non inficiando minimamente sulla continuità produttiva dello stesso. La prosecuzione corretta di tutte le attività del centro siderurgico non è mai stata messa in discussione.

Intanto, è presumibile che torneremo ad incontrare l'azienda entro la giornata di domani per verificare l'andamento dei pagamenti e il timing di quello che si andrà a saldare progressivamente verso tutte le aziende dell'indotto".

Published in Cronaca

ArmoniE in Bianco e Nero V edizione, ritorna nel Salone degli Specchi di Palazzo di Città - Taranto, domenica 24 novembre 2019 alle ore 19 con una ricca serata dedicata alla fotografia, con la Mostra di Mimmo Basile, all'artigianato, con l'esposizione dell'Associazione Semplicemente Donne di Lizzano, alla nuova rassegna di Ragazzi in Gamba e, naturalmente, alla Musica con il Duo polacco formato da Henryk Blazej – Flauto e Teresa Kaban – Piano.
I due musicisti professionisti hanno alle spalle una ricchissima carriera piena di concerti e Master Class effettuate in tutto il mondo. A loro appartengono anche innumerevoli registrazioni e dirette di programmi radiofonici, nonchè incisioni di dischi per svariate etichette.
Henryk Blazej Flautista concertista, laureato all'Accademia di Musica di Cracovia con il Prof. W.Chudziak. Ha perfezionato gli studi di flauto con J.P. Rampal e J. Galway.
Ha tenuto concerti in quasi tutti i più prestigiosi palcoscenici polacchi e in 40 Paesi in Europa, America del Nord e del Sud, Medio ed Estremo Oriente come solista e in Musica da Camera.
Si esibisce in prestigiose sale da concerto a Los Angeles, New York, Parigi e ha partecipato a festival musicali nazionali ed internazionali a Łańcut, Varsavia, Kecskemet (Ungheria), Miami in Florida, Międzynarod, Corea, Leopoli,Douai... godendo di un'alta valutazione di critici e di musicisti.
Ha registrato alcune decine di ore di musica per la Radio Polacca di Varsavia e per la radio italiana, tedesca, inglese, americana, coreana, croata, slovacca, austriaca, ceca e per la BBC di Londra e altre.
I suoi recital sono stati spesso trasmessi dal vivo dalla Radio e Televisione polacca ed anche da Radio Classic KKGO di Los Angeles. Ha al suo attivo numerose incisioni e ha effettuato Master class a Miami, Los Angeles (USA), Londra, Catania, Slovacchia.
Teresa Kaban Pianista concertista, laureata all'Accademia di Musica di Cracovia con il Professor L.Stefański. Ha perfezionato gli studi di pianoforte con R.Baksta (Professore del Conservatorio di Manchester), W.Mierżanow e T. Nikołajewa (Professori del Conservatorio di Mosca) e con F. Rauch (Professore del Conservatorio di Praga).
In qualità di solista ha tenuto concerti in molti fra i più prestigiosi palcoscenici polacchi e in 40 Paesi in Europa, America del Nord e America del Sud, Medio ed Estremo Oriente. Si esibisce con particolare frequenza in Gran Bretagna e nelle più prestigiose sale di Londra, Los Angeles, New York e Parigi.
Ha partecipato a molti festival nazionali ed internazionali ed ha effettuato numerose Master Class sia in Polonia che all’estero. Ha registrato numerosi programmi musicali per la Televisione Polacca. Ha al suo attivo numerose incisioni.
Oltre che in recital e a concerti da solista spesso si esibisce in duetto con il flautista Henryk Błażej ed anche con il violoncellista austriaco Wolfgang Mayer, con i quali costituisce il "Trio INTER-ART”.
Nel periodo 1991-1995 è stata Direttore artistico del Festival Internazionale di Musica di Sandomierz e dal 1994 è coautore e direttore artistico ed organizzativo (insieme a Henryk Błażej) del Festival Internazionale delle Musiche Ritrovate che si tiene ogni anno a Tarnów.on

Il programma proposto partirà dai Preludi e le Polacche di F. Chopin e proseguirà con le composizioni di quegli autori, suoi contemporanei, coi quali Chopin ha vissuto rapporti d'amicizia artistica e fraterna come F. Liszt, H. Wieniawski, I.F. Dobrzynski, S. Moniuszko.
Il Festival Internazionale di Musica da Camera “ArmoniE in Bianco e Nero”, interamente realizzato dall'Associazione Artistico Culturale Musicale ArmoniE di Francavilla Fontana (Br) con sede operativa a Taranto e la direzione artistica di Palma di Gaetano, è sostenuto dall'Amministrazione Melucci – Assessorato alla Cultura, patrocinato dalla Provincia di Taranto, dalla Regione Puglia (Assessore all’Industria Turistica e Culturale – Gestione e Valorizzazione dei Beni Culturali (concesso con disposizione n. SP6/0000475/2019 ), dal CSV Taranto.
La felice mescolanza di Musica e Arte riavrà nuovamente come protagonisti l'Associazione Semplicemente Donne di Lizzano, presieduta da Marilina Lombardi, Associazione Ragazzi in Gamba presieduta da Gennaro Esposito, il noto fotografo Mimmo Basile, reduce dai grandi successi della scorsa settimana in Sicilia e Basilicata, con una Mostra Fotografica che parlerà della sua carriera artistica.
Di Mimmo Basile è la foto stampata su manifesti e pieghevoli del festival, realizzata presso lo Sprar Teranga di Torre Santa Susanna (Br), per esprimere l'idea di collaborazione, inclusione, bellezza e armonia derivanti dalla diversità...non solo del colore della pelle.
Ingresso Libero
Info 328.8365625; FB ArmoniE Associazione Artistico Culturale Musicale; www.associazionearmonie.org

Published in Spettacolo

Si svolgerà lunedì 25 novembre 2019,alle ore 17,30, presso il Salone di Rappresentanza della Provincia di Taranto,al primo piano di via Anfiteatro 4, l'assemblea pubblica organizzata dalla Federazione di Articolo Uno Taranto sulla crisi dello stabilimento siderurgico ex Ilva di Taranto.

Una vertenza, che sta sconvolgendo l’assetto economico-occupazionale nazionale, sulla quale c’è l’impegno costante dei nostri amministratori locali nei Comuni della provincia jonica, del nostro assessore regionale allo sviluppo economico Mino Borraccino, del Ministro Roberto Speranza, tratterà l’argomento alla presenza di rappresentanti sindacali e lavoratori.

Introdurrà i lavori Aurelio Marangella, coordinatore della Segreteria provinciale di Articolo Uno Taranto.

Parteciperanno: Antonio Talò, segretario Uilm Taranto, Biagio Prisciano , segretario Fim Brindisi e Taranto, Franco Rizzo, segretario USB Taranto, Giuseppe Romano, segretario Fiom CGIL Taranto.

Interverrà l’assessore regionale allo Sviluppo Economico, Mino Borraccino.

Concluderà l'onorevole Arturo Scotto, Dirigente nazionale di Articolo Uno.

Gli operatori della comunicazione e la cittadinanza sono invitati a partecipare.

Published in Politica

Ricorre in questa data il trentesimo anniversario dall’adozione della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, da quel lontano 20 novembre del 1989 in cui l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite riconosceva per la prima volta i bambini in qualità di soggetti di diritto a tutti i livelli: civile, sociale, politico, culturale ed economico.
Da sempre sono il soggetto debole che ogni società è chiamata a tutelare: i bambini rappresentano il polmone di tutto il mondo, le future generazioni che ogni Stato - in ciascun atto- ha l’obbligo morale di tener presente, al fine di garantire ai più piccoli una tutela sempre più ampia e, perché non si debba più assistere ad ogni genere di discriminazione e disuguaglianza.
Purtroppo, però, milioni di bambini in tutto il mondo vivono tutt’oggi in aeree di conflitto e nei Paesi teatri di guerra, ove molti di loro sono costretti a richiudere negli intimi cassetti del proprio “io” qualsivoglia speranza o ambizione, a partire dell’abbandono della scuola. È una realtà incresciosa, malgrado ci si affacci alle porte del 2020, che minori e adolescenti di tutto il mondo vivano ancora in contesti di assoluta povertà e degrado sociale e, che un notevole numero di bambine nel mondo siano tuttora considerate merce di scambio (anche conosciute come “spose bambine”) e per questo siano costrette a subire ogni deplorevole abuso.
Tuttavia, questi fenomeni non sono ad esclusivo appannaggio di Paesi lontani: sono realtà incalzanti anche per i minori del nostro Paese. In Italia, infatti, un numero elevatissimo di bambini e adolescenti vivono al di sotto della soglia di povertà, con gravissime ripercussioni sul proprio futuro.
Ma una delle piaghe - non troppo silenti- con cui moltissimi minori italiani sono costretti a fare i conti, è quella della violenza assistita: troppi bambini sono spettatori di violenza tra le mura domestiche nei confronti delle proprie mamme e la maggior parte di loro vittime in prima persona della follia omicida dei loro assassini.
“In occasione della Giornata internazionale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza - afferma il Delegato alle Politiche Giovanili Roberta Frascella – l’Amministrazione Di Cillo intende porgere il proprio augurio alle future generazioni del territorio carosinese, affinché possano vivere una vita lontana da tali brutture, con l’impegno che l’Amministrazione nel suo piccolo e con ogni sforzo possa, insieme all’intera comunità, garantire uno sviluppo, sempre più evidente, in termini di infrastrutture, economico- sociale e culturale, a garanzia dei piccoli utenti del nostro territorio. Auguriamo – conclude il Delegato Frascella - che la Carosino -  e dell'adolescenza sia un’occasione per frenare la corsa della quotidianità e poter riflettere, soprattutto per la compagine adulta della nostra comunità, su quanto i diritti dei bambini non debbano rimanere mera carta scritta, ma che possano e debbano divenire realtà, attraverso ogni piccolo e grande gesto, a garanzia dei minori e del loro straordinario futuro.
L’Amministrazione Di Cillo, peraltro, ha inteso onorare tale ricorrenza facendo sì che anche Carosino si tingesse di blu nelle mura del proprio Palazzo Ducale, per accogliere l’iniziativa dell’UNICEF rivolta a tutti i Comuni d’Italia ad illuminare un monumento simbolico della propria città, per ricordare che non si può più prescindere dalla promozione e tutela dei diritti di ogni bambino, bambina e adolescente.



Published in Politica

Farsi forti usando l’anello più debole della catena: i lavoratori. Tutto senza una prospettiva futura, una risposta adeguata alla sfida a cui Taranto è chiamata e sottraendo alla stessa dignità dei lavoratori l’opportunità di essere protagonisti di questo momento con le loro legittime istanze, le loro preoccupazioni, il loro punto di vista, attraverso i loro rappresentanti sindacali regolarmente eletti.

Sono le parole che il segretario generale della CGIL di Taranto, Paolo Peluso, pronuncia riferendosi al perdurare del blocco davanti alle portinerie imprese dello stabilimento ex ILVA, da parte delle aziende dell’indotto.

Avevamo offerto a Confindustria, insieme a CISL e UIL, la possibilità di concordare azioni comuni che tenessero assieme tutti i difficili pezzi di un puzzle che smembrato in questi termini rischia di “minimizzare” le azioni e le risposte. L’invito a muoverci assieme rivendicando anche la legittima richiesta delle imprese di essere pagate per i loro servizi, era inoltre un presupposto che ci avrebbe consentito di essere meno deboli, meno frammentati e traguardare obiettivi condivisi – dice Peluso – E’ evidente che la proposta è stata rifiutata e che a quelle imprese non interessa molto la vertenza d’assieme, con tutte le sue drammatiche sfaccettature, ma solo ed esclusivamente il contingente bisogno di far cassa.

Un atto che getta disonore su una richiesta seppur legittima – ribadisce Peluso – perché non si possono pagare i lavoratori per lasciarli a casa, oppure porli in libertà senza sapere se quelle giornate saranno pagate o meno, o peggio ancora usare gli stessi come scudo umano davanti alle portinerie. Tutto ciò non potrà essere privo di conseguenze nei rapporti tra le imprese locali e i lavoratori, considerati anello debole e ininfluente anche nel gioco di sponda delle istituzioni regionali che assicurano interventi diretti alle imprese e dimenticano, però, troppo spesso di ascoltare quegli operai.

Confindustria e imprese – conclude Peluso - rimuovano immediatamente i blocchi e mostrino quella maturità che questo pur difficilissimo momento richiede.

Published in Cronaca sindacale

Farsi forti usando l’anello più debole della catena: i lavoratori. Tutto senza una prospettiva futura, una risposta adeguata alla sfida a cui Taranto è chiamata e sottraendo alla stessa dignità dei lavoratori l’opportunità di essere protagonisti di questo momento con le loro legittime istanze, le loro preoccupazioni, il loro punto di vista, attraverso i loro rappresentanti sindacali regolarmente eletti.

Sono le parole che il segretario generale della CGIL di Taranto, Paolo Peluso, pronuncia riferendosi al perdurare del blocco davanti alle portinerie imprese dello stabilimento ex ILVA, da parte delle aziende dell’indotto.

Avevamo offerto a Confindustria, insieme a CISL e UIL, la possibilità di concordare azioni comuni che tenessero assieme tutti i difficili pezzi di un puzzle che smembrato in questi termini rischia di “minimizzare” le azioni e le risposte. L’invito a muoverci assieme rivendicando anche la legittima richiesta delle imprese di essere pagate per i loro servizi, era inoltre un presupposto che ci avrebbe consentito di essere meno deboli, meno frammentati e traguardare obiettivi condivisi – dice Peluso – E’ evidente che la proposta è stata rifiutata e che a quelle imprese non interessa molto la vertenza d’assieme, con tutte le sue drammatiche sfaccettature, ma solo ed esclusivamente il contingente bisogno di far cassa.

Un atto che getta disonore su una richiesta seppur legittima – ribadisce Peluso – perché non si possono pagare i lavoratori per lasciarli a casa, oppure porli in libertà senza sapere se quelle giornate saranno pagate o meno, o peggio ancora usare gli stessi come scudo umano davanti alle portinerie. Tutto ciò non potrà essere privo di conseguenze nei rapporti tra le imprese locali e i lavoratori, considerati anello debole e ininfluente anche nel gioco di sponda delle istituzioni regionali che assicurano interventi diretti alle imprese e dimenticano, però, troppo spesso di ascoltare quegli operai.

Confindustria e imprese – conclude Peluso - rimuovano immediatamente i blocchi e mostrino quella maturità che questo pur difficilissimo momento richiede.

Published in Cronaca sindacale

Si concludono domenica 24 novembre p.v. gli “Appuntamenti con il mito” con un percorso teatralizzato dedicato a Persefone. Una rassegna inserita nella programmazione della mostra “Mitomania. Storie ritrovate di uomini ed eroi”, a cura del Collettivo di ricerche espressive e sperimentazione teatrale (Crest), guidato dalla presidente Clara Cottino, nell’ambito del progetto “Heroes” sostenuto dalla Regione Puglia/Assessorato Industria Culturale e del protocollo di intesa tra il MArTA e il Crest. A curare gli “Appuntamenti con il Mito” Giovanni Guarino del Crest. “Due le muse che metaforicamente ispireranno questo meraviglioso percorso, quella della Storia e quella del Teatro. Il momento catartico nella sala “Incontri”, che farà seguito alla visita guidata, permetterà ai presenti di interiorizzare appieno i capolavori ammirati fino ad allora – dichiara il direttore del MArTA - Un percorso che, proprio per la sua particolarità, è stato studiato per interessare e coinvolgere tutte le fasce di età, comprese le famiglie con bambini. Affrettatevi,
quindi, a prenotare perché i posti sono limitati a cinquanta”, conclude il direttore Eva Degl’Innocenti.
APPUNTAMENTI CON IL MITO - a cura del Collettivo di ricerche espressive e sperimentazione teatrale – Crest. Rassegna inserita nella programmazione della mostra “Mitomania”, nell’ambito del progetto “Heroes” sostenuto dalla Regione Puglia/Assessorato Industria Culturale.
Domenica 24 novembre 2019 ore 11.00 “Appuntamenti con il mito - Persefone”. Prenotazione obbligatoria. Massimo 50 partecipanti.
Accesso con l’acquisto del biglietto del museo

Published in Cultura
Giovedì, 21 Novembre 2019 17:06

Ex ILVA, Patrimonio industriale del Paese

È del tutto legittima la preoccupazione di chi come noi, avendo a cuore le sorti del territorio con il siderurgico tarantino e le prospettive di politica industriale del Paese, esprime riserve sulla qualità di gestione della crisi ex Ilva, pur riconoscendo al Primo Ministro Giuseppe Conte una capacità di iniziativa che, tuttavia, rischia di essere contestualmente influenzata da controspinte interne al suo stesso Esecutivo.

Nondimeno evidenziamo la sensibilità dimostrata sui temi del lavoro dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che ha ricevuto di recente i vertici confederali di Cisl, Cgil e Uil, prendendo atto dei timori degli operai che temono di perdere i loro posti di lavoro e di cosa significhi per l’Italia non avere più un settore così importante ed in cui è competitivo sul mercato mondiale, come la produzione di acciaio.
La situazione, al momento, appare magmatica mentre certezze sono costituite dalla capacità di mobilitazione, dell’intero movimento sindacale confederale, reputando condizioni non negoziabili la produttività dello stabilimento con un piano industriale chiaro e coerente con le potenzialità del mercato mondiale dell’acciaio, la salvaguardia occupazionale dei dipendenti diretti, dell’appalto e dell’indotto, il processo di ambientalizzazione, garantito da tempi e condizioni già previsti nell’accordo di settembre 2018.
In presenza di atti giudiziari presentati presso i Tribunali di Milano e di Taranto, che rispettiamo e di un atteggiamento di ArcelorMittal finora percepito, in varie circostanze, come più proteso alla rottura che alla mediazione, insistiamo ancora nel sostenere come necessaria un’assunzione di responsabilità da parte di tutti e a tutti i livelli.
In particolare da parte del Governo nell’immediato, per il ripristino dello scudo penale, per la ripresa della trattativa con l’Azienda da richiamare alle proprie responsabilità, per scongiurare un possibile spegnimento della fabbrica e per recuperare la continuità produttiva.
La Cisl con l’iniziativa Taranto Vision 2020, aveva individuato percorsi di sostenibilità, mettendo a confronto realtà industriali avanzate in Paesi europei nostri competitori, dove la sostenibilità sociale ed ambientale della produzione siderurgica era stata positivamente realizzata già da tempo.
Nell’iniziativa, datata 2003, si dimostrò come con un’azione sinergica ed illuminata da parte di tutti, anche il sito produttivo ionico sarebbe potuto divenire sostenibile grazie all’introduzione delle migliori tecnologie presenti sul mercato.
Oggi a quel 2020 stiamo per giungere e purtroppo c’è il rischio, da scongiurare, che il precipitare degli eventi possa portare allo spegnimento dello stabilimento.
Tutto ciò significherebbe non bonificare, né ambientalizzare più l’area del siderurgico e le altre circostanti, con una catastrofe ambientale e sociale che farebbe il paio con la mancata garanzia di reddito per migliaia di addetti e per le rispettive famiglie che vivono qui al Sud, senza considerare la perdita irrevocabile della produzione dell’acciaio e dell’industria manifatturiera italiana.
Questo è il momento, di fare rete e stare affianco con determinazione anche ai tanti delegati e lavoratori – metalmeccanici, servizi pulizie e mense, edili, trasporti, portuali, elettrici - che continuano a difendere quotidianamente e caparbiamente le loro fabbriche e le loro aziende, ovvero il loro futuro, la loro salute e quella dei loro familiari, le bonifiche all’interno e all’esterno degli stabilimenti con la relativa sicurezza nei luoghi di lavoro.
Per noi tali processi si riferiscono a persone e non a freddi numeri; e riguardano identità reali che hanno già programmato la loro vita ed il loro avvenire e sarebbero nelle condizioni di fare qualsiasi cosa per difendere il proprio posto di lavoro, per migliorarlo.
Per difendere, evidentemente, anche l’economia, con tutto lo sviluppo aggiuntivo di queste aree del Paese, oltreché la qualità della vita di questo territorio a serio rischio di marginalità sociale, culturale, economica, persino imprenditoriale, come ampiamente dimostrato, negli ultimi anni, dalle varie graduatorie prodotte da istituti specializzati.
Ultima, in ordine di tempo, quella stilata da Italia Oggi e Università La Sapienza di Roma, il cui studio si basa su nove dimensioni d’analisi (affari e lavoro, ambiente, criminalità, disagio sociale e personale, popolazione, istruzione formazione e capitale umano, sistema salute, tempo libero e tenore di vita).
Purtroppo per incontrare le prime province del Sud bisogna scorrere la classifica fino ad arrivare al 69° e al 70° posto, dove compaiono le lucane Potenza e Matera e per quanto riguarda la Puglia, se meglio del capoluogo regionale fa solo Lecce (81°), più in basso si trovano Brindisi (87°), Taranto (da 88 (2017) a 89°), la Bat (97°) e Foggia (102°).
Anche per queste ulteriori ragioni l’ex Ilva è, ancor oggi, un patrimonio industriale del Paese, che dovrà essere cura di tutti ambientalizzare e preservare.

 

Published in Cronaca sindacale

Le organizzazioni sindacali provinciali di categoria degli edili di CGIL, CISL e UIL hanno scritto oggi all’ANCE di Taranto, alla Confindustria e al Prefetto di Taranto, Bellomo.

Oggetto della missiva è il disagio tra i lavoratori, a cui viene impedito l’accesso in fabbrica, per il perdurare del blocco nelle portinerie appalti di Arcelor Mittal Italia di Taranto.

Nella nota i segretari di FILLEA CGIL, Francesco Bardinella, FILCA CISL, Antonio Delle Noci e FENEAL UIL, Antonio Guida, chiedono: il pagamento immediato delle retribuzioni dei lavoratori, di mettere in campo tutte le iniziative utili affinché sia consentito ai lavoratori di recarsi sul proprio posto di lavoro, e di farsi carico di tutte le giornate in cui ai lavoratori è stato impedito l’accesso allo stabilimento.

In assenza di tempestivo riscontro – scrivono i sindacati – ci attiveremo per promuovere iniziative di mobilitazione.

Chiesto inoltre un incontro urgente al Prefetto di Taranto.

Published in Cronaca sindacale
Pagina 1 di 3

Oraquadra è un giornale on-line con autorizzazione del Tribunale di Taranto del 6 dicembre 2011, iscrizione registro dei giornali e periodici n.11/2011.

Oraquadra.info è ospitato sui server di Register.it Spa

Foro competente: Taranto

Direttore: Arcangela Chimenti D'Amicis alias Lilli D'Amicis

Editore: SocialMedia APS

Legal Advisor: avv. Michela Tombolini

Web Master: d.ssa Valentina D'Amuri & FVproductions

Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione per le sue funzionalità e servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. .

  Accetto i cookies da questo sito web.
EU Cookie Directive plugin by www.channeldigital.co.uk