Giornale notizie news cronaca Grottaglie Taranto Puglia - Items filtered by date: Mercoledì, 27 Novembre 2019

C’era una volta, a Grottaglie, un’Amministrazione che diceva di essere nata per essere vicina ai problemi dei cittadini e che voleva coinvolgerli nelle decisioni dell’Ente comunale. E sicuramente, nel caso delle centinaia di cittadini proprietari dei terreni del Comparto C5, l’Amministrazione ci sta anche riuscendo ad essere loro vicini. Peccato che questa vicinanza sia più alle tasche di quei malcapitati cittadini, che si stanno vedendo arrivare cartelle Imu e Tasi e soprattutto pignoramenti sui propri conti da parte del Comune di Grottaglie, che ai drammatici problemi economici e non solo che quegli atti stanno ingiustamente provocando.

La questione è ormai nota, ma lontana dal trovare una soluzione, perché secondo il Partito Democratico, l’Amministrazione D’Alò si è infilata in un cul de sac, da cui non sa come uscirne.
Da una parte ci sono i cittadini proprietari di aree potenzialmente edificabili ma che di fatto non lo sono perché mancano gli strumenti urbanistici esecutivi (piano particolareggiato o piano di lottizzazione), e che vedono applicate dal Comune imposte patrimoniali basate su tariffe assolutamente illegittime.
Infatti secondo l’Agenzia delle Entrate i valori da applicare a questi terreni è di € 24/mq.
Dall’altra, l’Amministrazione D’Alò, che avendo basato i propri bilanci sulle entrate derivanti da tali imposte illegittime, continua ad applicare a detti terreni valori assolutamente più che raddoppiati ed anzi è andata addirittura a contestare con un giudizio dinanzi al Tar (un Accertamento tecnico preventivo per la precisione) i suddetti valori dell’Agenzia delle Entrate.
Ma ad essere oggetto di censura è sicuramente il comportamento dell’Amministrazione che, in una situazione di confusione e con diversi giudizi dinanzi alle Commissioni Tributarie in cui è il più delle volte soccombente, agisce esecutivamente contro i proprietari con azioni di pignoramento che francamente potrebbero essere evitati fino a quando non si trova una soluzione definitiva al problema.
Il PD ritiene che la questione deve essere risolta prima di tutto dal punto di vista tributario, con una moratoria di sospensione dei tributi esigibili fino ad oggi da parte del Comune di Grottaglie per gli anni precedenti e poi dal punto di vista urbanistico, mettendo mano alla reale natura dei terreni, affinchè si possa definirne una volta per tutte il valore effettivo.
Occorre sedersi a tavolino e trovare, insieme a tutti gli attori istituzionali, compreso il Consiglio Comunale, troppe volte mortificato e umiliato da chi governa la nostra città, una soluzione non di facciata, come avvenuto sino ad ora, ma definitiva, giusta ed equa. Soluzione che non può essere quella di spremere questi cittadini fino all’osso, trattandoli come se fossero un bancomat per far quadrare i conti del bilancio comunale.
Secondo il Partito Democratico di Grottaglie non è più tempo di comizi, di promesse vane, utili solo a qualche like su facebook ma di affrontare il problema alla radice ed in maniera seria e conclusiva. Senza perdere ulteriore tempo prezioso.

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PUGLIA. “Metti alla guida la sicurezza!” È l’appello che anche in Puglia arriva dal Dipartimento Tutela Vittime – Fratelli d’Italia a pochi giorni dalla giornata mondiale della memoria delle vittime della strada, che l’Assemblea Generale dell’Onu, con risoluzione 60/5 del 26 ottobre 2005, ha stabilito di celebrare ogni terza domenica di novembre. 

Sono numerose le associazioni nate al fine di tenere vivo il ricordo di chi non c’è più o di tutelare la vita di chi ogni giorno rischia di perderla mettendosi al volante. E non sempre per incoscienza personale o per distrazione, ma anche per quel mancato ammodernamento e per la mancata messa in sicurezza delle nostre strade; elementi, questi, che, puntualmente, contribuiscono ad allungare la lunga scia di sangue sulle nostre strade.
Il mottolese Vanni Caragnano, coordinatore regionale del Dipartimento Tutela Vittime di Fratelli d'Italia, rammenta come “dal punto di vista normativo esistano diverse disposizioni sulle risorse economiche come quelle previste dagli articoli 208 e 142 del Codice della Strada che stabiliscono la destinazione delle somme riconducibili alle sanzioni amministrative. Gli introiti, oltre che allo Stato, spettano anche agli enti gestori delle strade lungo le quali vengono elevate le infrazioni al Codice della Strada. Tuttavia – chiosa Caragnano - queste somme, invece che essere investite sulla sicurezza, servono ai comuni per fare cassa”.
Giusto per fare un esempio? “Una delle tante norme disattese – ricorda Vanni Caragnano – è la nuova direttiva del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che da aprile 2019 ha disposto regole ben precise per la realizzazione di guardrail salva motociclisti, un tipo di new jersey sperimentale con ottimi risultati sulla tenuta. Come Dipartimento – ammonisce lo stesso - vigileremo affinché queste leggi siano rispettate e stiamo portando negli enti locali un’interpellanza al fine di verificare l’esatto utilizzo dei suddetti fondi e la realizzazione delle nuove e più funzionali barriere di contenimento. Nulla è più importante della tutela della vita, nulla è più prezioso della vita. Una volta persa, non c’è nessuno che possa restituirtela. Per questo va tutelata, preservata e soprattutto vissuta in tutta la sua pienezza con attenzione e rigore".
E in Puglia, la Giornata Mondiale della memoria delle vittime della strada è stata anche l’occasione per ricordare il dolore di chi resta ovvero dei familiari delle vittime della strada, ma anche per rendere omaggio alle forze dell’ordine e alle squadre di emergenza che quotidianamente si occupano di prevenire l’incidentalità stradale e di prestare soccorso a tragedia avvenuta.
Come Dipartimento, “vogliamo ancora una volta ribadire l’esigenza di garantire più sicurezza e fare prevenzione – aggiunge il coordinatore regionale del Dipartimento Tutela Vittime di Fratelli d'Italia”.
Poi, l’ennesimo l’appello di Caragnano agli automobilisti e ai motociclisti: “La migliore prevenzione è sicuramente mettersi alla guida con consapevolezza, evitando azzardi che possano costare la vita, propria e altrui”.

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Panchine Rosse anche a Taranto. Per celebrare il 25 novembre, giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, l’Amministrazione Melucci ha deciso di istallare le panchine rosse in Piazza Catanzaro, nei pressi dello sportello di ascolto dedicato alle donne e gestito dall’Associazione Alzaia Onlus. A farlo sapere l’Assessore ai Servizi Sociali, Gabriella Ficocelli che, in collaborazione con l’Assessore al Patrimonio, Francesca Viggiano, in questi giorni hanno lavorato per l’organizzazione dell’iniziativa.

“Non possiamo rimanere indifferenti al fenomeno della violenza contro le donne - continua l’Assessore Ficocelli - in Italia, infatti, ogni 72 ore una donna è vittima di femminicidio. Un dato spaventoso, rispetto al quale non è possibile reagire se non cercando la volontà di sensibilizzare e trovare un mezzo efficace per contrastare il fenomeno in ogni modo. Per aiutare tutti noi a prendere coscienza di questa drammatica realtà, il Comune di Taranto lancia un messaggio istallando le panchine rosse sulle quali poi dall’Associazione Retake Taranto scriverà alcune frasi delle poesie di Alda Merini dedicate alle donne. E poi per non dimenticare le donne vittime di violenza, il 27 mattina, alle ore 11 in Piazza Catanzaro abbiamo organizzato un momento celebrativo in ricordo di Federica De Luca e del piccolo Andrea. Istalleremo infatti una targa ricordo nei pressi dello sportello contro la violenza sulle donne. Taranto è una comunità che conosce e fa proprio il disagio dei suoi componenti, è una comunità che ha in sé il potere e la forza di sostenerli e aiutarli con la finalità di creare intorno alla donna o al minore una rete stabile di sostegno, assistenza e sicurezza che la porti verso l’autonomia e il recupero del proprio benessere psico-fisico e sociale”, conclude l’Assessore Ficocelli.

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Sabato 30 Novembre seconda serata in concorso del TEATRO FESTIVAL – 6°Premio Nazionale di Teatro Città di Carosino, organizzato dalla CarusTeatro con la Direzione Artistica di Davide Roselli. Sarà una seconda serata di altissimo livello teatrale. L’Associazione Maschera e Volto di Mendicino (Cosenza), infatti, è guidata da Imma Guarasci, interprete dello spettacolo anche, che ha scritto pagine importanti nel Teatro in Calabria. In scena lo spettacolo dal titolo ALL’ONDA DEL MARE, scritto da Assunta Scorpiniti. La donna e il suo sentimento universale, incarnato nella figura di Caterina e descritto attraverso il suo legame con il mare e l’appartenenza alla comunità della pesca. In questo speciale rapporto si realizza il mistero della vita, custodito dalle donne, continuamente rinnovato dall’acqua generatrice di vita. Un esperimento di Teatro popolare e di ricerca coniugato con studi storici. Come Penelope, Caterina tesse e disfa l’arazzo della vita, sul bagnasciuga della sua terra. Caterina è una Donna di mare, moglie e madre di pescatori. Nei secoli, alcune donne di mare hanno atteso che i loro uomini tornassero da quelle onde…in tempesta... Così Arianna, ha atteso invano Teseo, piangendo sui lidi, mentre la sua nave si allontanava tra le acque... Così le moglie di emigranti e dei profughi di ieri, di oggi e domani sperano in un ritorno. Il mare è il vero protagonista dello spettacolo. Lo spettacolo ha una contaminazione di diversi linguaggi: teatrale, cinematografico, fotografico, documentario e musicale, con la presenza in scena di una fisarmonicista che darà la colonna sonora allo stesso. Uno spettacolo davvero coinvolgente per il pubblico. Non mancate all’appuntamento. Teatro Comunale di Carosino, con botteghino alle ore 20.00 e sipario alle 21.00. Il costo del biglietto è di 5 €. X info: cell. 3917222559.

 

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Al flash mob anche i rappresentanti delle sardine provenienti da tutta la Puglia e il bolognese Mattia Santori. Ore 10,00 - Piazza Immacolata

Domenica 1 dicembre a Taranto arriverà il popolo delle Sardine, il movimento nato a Bologna e che per la Puglia sceglie di accorrere, in prima istanza, nella città della dicotomia tra salute e lavoro.

L’appuntamento è alle 10 in Piazza Immacolata dove sotto i valori dell’antifascismo, dell’antisovranismo, dell’antirazzismo, della cultura della diversità e della politica con la “p” maiuscola, arriveranno per certo da tutta la Puglia.
Siamo in contatto con i due più grandi canali di comunicazione del movimento nato spontaneamente anche nella nostra regione – spiegano gli organizzatori del flash mob tarantino – e quello che ci ha incoraggiato sono state le parole di Mattia Santori che domenica sarà con noi, ma anche le attenzioni e il soccorso arrivato dai volontari dell’Arcipelago delle Sardine e di Sardine di Puglia.
Non cercate di catalogarci – puntualizzano – non siamo un movimento anti-politica. Ognuno di noi ha già riferimenti chiari. Non chiediamo nuovi partiti, altri contenitori. Ce ne sono già abbastanza. Chiediamo solo alla politica di tornare seria e non proporci più ricette semplicistiche o propagandistiche per mali complessi come quello che noi viviamo a Taranto, dove ognuno di noi incarna la trinità dolorosa delle famiglie che hanno perso un loro caro, dei malati o delle migliaia di operai eternamente in bilico.
Le sardine tarantine invocano a gran voce la parola dignità e aspettano tutti coloro che si riconoscono in quei valori, in piazza e a braccia aperte.
Un messaggio che hanno ben compreso da tutta la Puglia – sottolineano – che viene a Taranto domenica come anticorpi e piastrine su una ferita aperta. Noi li aspettiamo a braccia aperte per ricominciare a discutere di unità, coesione, responsabilità, proprio dove ce n’è più bisogno.
Poi un passaggio chiave sulla politica della Lega che domenica in contemporanea sarà a Taranto all’interno di un resort sulle sponde di mar Piccolo.
Qui non si tratta di essere anti qualcuno – precisano da Taranto – qui si tratta di rivendicare rispetto perchè se sei strategico per la nazione quando produci un punto e mezzo di PIL, dovresti esserlo anche quando il tuo diritto alla cura viene messo a dura prova, come nel nostro caso, da politiche inadeguate o da provvedimenti come l’autonomia differenziata che la stessa Lega propone.
Siamo a Taranto per unire e riconoscerci su valori come dialogo e rispetto reciproco, perché forse è proprio qui che si misura l’unità del paese e la maturità che la politica deve tornare ad avere.
Domenica in Piazza Immacolata non ci saranno palchi o bandiere – informano le sardine tarantine – solo musica e le voci di alcuni ragazzi che vogliono un futuro diverso, qui nella loro città.
Mattia Santori parlerà alla fine del flash mob (il volto delle sardine bolognesi), che per gli organizzatori di Taranto, dovrà essere anche un primo segnale concreto di attenzione verso la città.
Chiamiamo Taranto a raccolta a distanza di due giorni da un'altra importante manifestazione ambientalista che si svolgerà il 29 in città. Sarà un segno di continuità che speriamo non lasci indifferente nessuno – dicono.
Chiediamo, inoltre, a tutti quelli che verranno a trovarci di lasciare la città pulita come l’hanno trovata e chiediamo a tutti di prendere un caffè, un panino, fare compere o visitare il Castello, il Museo o la nostra città vecchia – dicono – perché di gesti tangibili abbiamo bisogno e non di retorica inconcludente.

Per contatti con il comitato organizzatore: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., oppure info direttamente dalle pagine #Sardinetarantine, #SardinediPuglia, #ArcipelagodelleSardine e sulla pagina nazionale #6000Sardine

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Contro melanoma e tumori della pelle i dermatologi del nosocomio tarantino effettueranno visite gratuite

Sabato 30 novembre si terrà nella Struttura di Dermatologia dell’Ospedale Ss. Annunziata un open day riservato ai cittadini che vorranno sottoporsi a una visita dermatologica gratuita. Obiettivo principale è sensibilizzare la popolazione sull’importanza della prevenzione e sollecitarla ad una maggiore attenzione ai fattori di rischio, soprattutto per quanto riguarda il melanoma. 

Il melanoma è un tumore cutaneo maligno che in Italia colpisce, ogni anno, circa 11.300 persone. E’ il terzo tipo di cancro più comune nella popolazione under 50, tra i quali rappresenta l’8-10% del totale in entrambi i sessi; nel 13% dei casi la malattia viene scoperta quando è già in uno stadio avanzato e sono presenti metastasi. È uno dei tumori a maggiore crescita nelle società occidentali: e negli ultimi anni in Italia le diagnosi di questa patologia sono addirittura raddoppiate. Cambiamenti dello stile di vita, ragioni ambientali e fattori correlati alle alla familiarità e caratteristiche specifiche sembrano i principali responsabili dell’aumentata incidenza. È il più temuto tra i tumori della pelle perché ha un’evoluzione aggressiva e un’elevata mortalità.. La prevenzione primaria e secondaria (la diagnosi precoce) rappresentano, quindi, le uniche strategie efficaci nella lotta a questo tumore.
“E’ davvero sconcertante – spiega il dott. Antonio Bandiera, dirigente medico dell’U.O. di Dermatologia e Venerologia del nosocomio tarantino – che moltissimi pazienti visitati dal nostro team dichiari di non aver mai effettuato prima un controllo dei nevi. La visita è semplice, indolore e rapida e la diagnosi precoce del melanoma consente la piena guarigione. Per questo è doveroso sottoporsi ad un check up almeno ogni due anni, ricordando che la familiarità è il primo fattore di rischio".
Le visite saranno effettuate presso l’Ambulatorio di Dermatologia sito al I piano del Padiglione Vinci del Ss. Annunziata dalle 8.30 alle 13. Tre medici saranno a disposizione per effettuare le visite che è possibile prenotare nelle giornate del 28 e 29 novembre dalle 10.00 alle 14.00 al numero di telefono 099-7786017.
I cittadini che si prenoteranno saranno richiamati dalla segreteria per la conferma della visita.

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Avrebbe compiuto oggi 77 anni, un chitarrista veramente leggendario. Se non fosse stato per lui forse oggi la chitarra elettrica non sarebbe quella che conosciamo. Stiamo parlando di Jimi Hendrix, il precursore della chitarra elettrica distorta e della musica Rock.
Nacque il 27 novembre del 1942 a Seattle e a distanza di mezzo secolo dalla prematura scomparsa dell’uomo che ha rivoluzionato il modo di suonare la chitarra elettrica, c’è ancora tantissima gente che continua a comprare i suoi dischi e ad emozionarsi davanti alle sue incredibili performance live.
Grazie a lui, al suo modo di suonare e di interpretare la chitarra che il rock si è cominciato a sviluppare.
Mercoledì 27 novembre dalle ore 22, al BeBop di Corso Umberto I, 67/bis a Taranto, i Burning Lamp si esibiranno in “Omaggio a Jimi Hendrix”, celebrando il compleanno del chitarrista, nel migliore dei modi con il miglior repertorio di Jimi Hendrix dal vivo.
Francesco Festinante (Chitarra), Antonio Cascarano (Basso e voce) e Mino Inglese (Batteria) riproporranno le emozioni di una live experience rendendo omaggio al più grande chitarrista di tutti i tempi, proponendo uno spettacolo “vero”, un salto nel tempio di Woodstock, dove la musica è cultura.
Nessuno al mondo neanche se potesse tornare indietro ed usare i suoi strumenti produrrà mai il suo identico suono, perché questo non è soltanto frutto della chitarra, dei pedali e dell’amplificatore, ma anche delle mani, del cuore e della testa. Ci si può tentare di avvicinarsi a lui e cercare di prenderne un po’ l’essenza, senza poter raggiungere mai lo stesso identico suono che sentiamo nei suoi dischi.
É quello che faranno I Burning Lamp, la band che nel corso dei live ha ricevuto più volte la nomina di miglior band ospitata.
Saranno impegnati nell’audace ed elettrizzante spettacolo tentando di riproporre con la loro passione, dirompenza e arte d’ improvvisazione, i live dell’eclettico chitarrista secondo il suo stile che non permetteva riesecuzioni uguali. Di sicuro non si tratterà della solita fredda fotocopia delle registrazioni in studio ma una vera live experience.
In scaletta vi saranno brani storici come “Purple haze”, “Hey Joe”, “Foxy lady”, ma anche un po’ di merce rara come “If 6 was 9”, “Third stone from the sun”.
Francesco Festinante a riguardo ci ha riferito: “Quello che adoro di Hendrix è il suo senso ritmico che ne caratterizza anche gli assoli ed il fatto di utilizzare la chitarra come mezzo di comunicazione con gli altri, ma anche con se stesso.”
Jimi Hendrix è stato il precursore del sound delle future evoluzioni del rock attraverso un’inedita fusione di blues, rhythm and blues/soul, hard rock, psichedelia e funky. Secondo la classifica stilata nel 2003 dal “Rolling Stone Magazine”, Hendrix è il più grande chitarrista di tutti i tempi.
Ricordiamo che la sua esibizione in chiusura del festival di Woodstock del 1969 è indimenticabile ed ha fatto storia, divenendo per lui, un vero e proprio simbolo.L’immagine del chitarrista che, con dissacrante arte, suona l’inno nazionale americano in modo provocatoriamente distorto è entrata di prepotenza nell’immaginario collettivo musicale come uno dei punti di svolta nella storia del rock.
Nacque da madre di origini cheyenne e padre afroamericano e passò l'infanzia in un quartiere disagiato. A nove anni dopo il funesto divorzio dei suoi fu affidato alla nonna paterna. A sedici anni circa perse sua madre e proprio in quel periodo ebbe la sua prima chitarra. Curioso risulta il fatto che la sua prima chitarra fosse per l’uso della mano destra, mentre lui era mancino. Tuttavia imparò notevolmente in fretta a suonare la chitarra girata al contrario, abitudine che poi conserverà. La scoperta dello strumento fu per lui come un’illuminazione in tanta desolazione.
Per cui lascerà la scuola prima di ottenere il diploma e iniziò a dedicarsi alacremente alla musica. I suoi punti di riferimento furono chitarristi blues di Chicago come Elmore James, Muddy Waters, Buddy Guy ed Albert King, nonché le leggende del delta blues, come Robert Johnson e Leadbelly, e del rock and roll, come Chuck Berry.
Francesco Festinante, a nome della band, assicura che non mancherà la passione, garantendo che al BeBop nessuno strumento verrà bruciato a fine concerto, ricordiamo infatti che il 31 marzo del 1967 Jimi Hendrix diede fuoco per la prima volta alla sua Stratocaster durante un concerto all’Astoria a Londra. Il numero della chitarra bruciata diventerà in seguito un classico delle sue esibizioni.
Il BeBop nasce nel febbraio 2015 con la voglia di creare qualcosa di unico e non convenzionale, fuori dalle mode e dagli stereotipi classici di un pub. Non è una semplice birreria o un luogo dove bere e mangiare, è una seconda casa, una "free house", accogliente dove ci si ritrova con gli amici, in un ambiente confortevole,socievole e confidenziale, ma allo stesso tempo professionale con una programmazione musicale live di tutto rispetto, con artisti nazionali ed internazionali.
L’ingresso è libero e la cucina è sempre aperta per cena e anche durante e dopo i concerti. È consigliata la prenotazione 3408512434 per riservare tavoli entro le ore 21.

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Il 25 novembre è la Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne “International Day for the Elimination of Violence Against Women”.

Tematica che risulta essere oggetto di cronaca quotidiana e al centro del dibattito politico e sociale. E il perché è presto detto: persino in un’epoca civilizzata come la nostra il fenomeno sta raggiungendo dimensioni che definire barbariche è poco. Maltrattare le donne è una privazione dei fondamentali DIRITTI UMANI (Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea). Il 70,8 % dei femminicidi in Italia sono stati svolti in ambito familiare, mentre il 66,3 % di essi sono stati svolti da ex coniugi e/o partner. Il 31% delle vittime erano domestiche e casalinghe straniere, mentre il 73% degli assassini è di nazionalità italiana. L’Eures, in collaborazione con l’Ansa, ha pubblicato un’indagine sul fenomeno del femminicidio negli ultimi anni. Gli omicidi in media sono del 30,9 %, di cui uno su tre è rosa. Il target è tra i 25 e 54 anni. Oltre metà dei femminicidi dell’ultima decade hanno interessato questa fascia d'età. Per questo motivo è stato indicato il 25 novembre come un giorno contro la violenza in ricordo del brutale assassinio, avvenuto nel 1960, delle tre sorelle Mirabal, attiviste politiche nella Repubblica dominicana e dissidenti durante la dittatura del Trujillo. Infatti in questa data l’Assemblea generale delle Nazioni Unite invita i governi ad organizzare attività volte a informare l’opinione pubblica su una violazione dei diritti umani ancora molto diffusa.
Anche nel nostro territorio si organizzano eventi che lanciano messaggi di solidarietà nei confronti delle donne che subiscono qualsiasi tipo di violenza e le esortano a reagire denunciando discriminazioni e a difendersi.
Per sensibilizzare e far riflettere docenti, alunni, genitori e chiunque si interfacci con l’edificio scolastico, l’Istituto “Pignatelli” di Grottaglie ha creato un Evento Artistico-Creativo. Gli alunni delle classi 2^E e 3^A, seguiti dalle proff.sse Annicchirico Elisa, Maria Cristina De Vita e Sabrina Pulieri, hanno disegnato fumetti e creato poesie, ideato filastrocche, pensieri e slogan. E’ possibile visitare l’installazione da lunedì 25 novembre. L’evento si concluderà giovedì 28 novembre, presso l’auditorium “Carla Piccoli”, con un incontro-intervista a cui parteciperanno l’artista grottagliese Immacolata Zabatti e il prof. Cosimo Annicchiarico, docente di Filosofia del Liceo Moscati.

Contro la violenza una poesia 

Non smettere di volare
Cara e umile farfalla,
ora non potrai più volare.
Finalmente sei riuscita a capirlo ma
una parte importante di te si è spezzata.
Tutti questi anni a subire silenziosamente!
Tu sei luce,
tu sei speranza,
tu illumini le giornate,
tu sei fonte di calore, di amore,
tu sei vita …
Sei stata umiliata e perseguitata da un inetto.
Il suo non è un raptus di follia,
lui non ha un vero cuore …

LUI NON TI MERITA

Ora, a passi svelti, denuncia la sua crudeltà.
Gridando al mondo il tuo dolore,
ti libererai da un peso nel cuore.
Pian piano la tua ala si ricomporrà
con accanto chi veramente ti amerà.
Ritornerai a volare nel cielo
brillerai e darai luce al mondo.

Miriana Maggiore
classe 2^E- Istituto “Pignatelli”

 

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