Giornale notizie news cronaca Grottaglie Taranto Puglia - Items filtered by date: Mercoledì, 06 Novembre 2019

Basta scherzare sulla pelle dei lavoratori

Dalle 15.00 al via lo sciopero di 24 ore a Taranto proclamato dalla sola Fim Cisl. Alta l’adesione in tutto l’impianto e blocco dell’acciaieria 1 e treno nastri2 che sta creando forti disagi a tutto l’impianto siderurgico. Al momento è attiva una sola colata su cinque. (foto Gazzetta del Mezzogiorno)
L’azienda ha tentato di precettare i lavoratori per la messa in sicurezza dell’impianto non trovando riscontro tra i lavoratori. L’acciaieria 1 va verso il blocco totale con gravi conseguenze non solo in termini di produzione.
Lo sciopero continuerà fino alle 15 di domani in cui è previsto anche il blocco della portineria C con relativo blocco dei camion.

 

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La cardiopatia ischemica, lo scompenso cardiaco e la fibrillazione atriale tra le patologie più diffuse

MARTINA FRANCA (TA). Ritorna l’annuale appuntamento di aggiornamento medico – scientifico organizzato dall’Arca Puglia, l’Associazione Scientifica dei Cardiologi Ambulatoriali Pugliesi. Il 35^ Congresso Regionale e il 10^ Congresso Provinciale Jonico rappresentano l’appuntamento annuale dell’Arca teso ad approfondire determinate tematiche come l’ipertensione arteriosa e la prevenzione cardiovascolare, l’aritmologia, la cardiologia ischemica, la fibrillazione atriale, lo scompenso cardiaco, l’emodinamica e la cardiochirurgia, alla luce delle più recenti acquisizioni scientifiche emerse in questo anno nello scenario scientifico internazionale.

I due congressi si terranno contestualmente a Martina Franca, l’8 e 9 novembre al Park Hotel San Michele, con inizio alle 9.
Le patologia cardiovascolari rappresentano oggi la più frequente causa di ospedalizzazione e la principale causa di morbilità e mortalità, specie nei Paesi industrializzati. La cardiopatia ischemica, lo scompenso cardiaco, l’ipertensione arteriosa e la fibrillazione atriale sono sicuramente le patologie di maggiore incidenza nella popolazione generale, specie in quella di età più avanzata e ne costituiscono la maggior causa di disabilità e di ospedalizzazione, oltre che di mortalità.
“In questo contesto – ribadisce il mottolese Angelo Aloisio, presidente Arca Puglia - si rende necessario un notevole impegno sotto l’aspetto gestionale, oltre che di risorse economiche, volto ad assicurare la corretta diagnosi e l’idoneo trattamento terapeutico, di tipo farmacologico e interventistico, oltre che assistenziale dei pazienti cardiopatici. Ma per una corretta gestione delle patologie cardiovascolari necessita una forte integrazione e collaborazione tra ospedale, impegnato nella diagnosi e nella gestione dell’acuzie e territorio al quale spetta il follow–up e la continuità assistenziale del cardiopatico”.
Il Congresso è rivolto a tutte le figure sanitarie coinvolte nella gestione del paziente cardiopatico: medici cardiologi sia ambulatoriali che ospedalieri, specialisti in branche internistiche e cardiochirurgica, medici di medicina generale, oltre che agli infermieri professionale e ai fisioterapisti.
Il Congresso si terrà in due giornate e sei sessioni interattive, che vedranno alternarsi tra moderatori e relatori, i massimi esponenti della cardiologia regionale. Tra questi: i direttori delle due scuole di specializzazione pugliesi il prof. Stefano Favale e prof. Marco Ciccone dell’Università di Bari; il prof. Natale Brunetti dell’Università di Foggia; il prof. Matteo Di Biase, già direttore della scuola di specializzazione dell’Università di Foggia; il direttore della scuola di specializzazione di cardiochirurgia dell’Università di Bari prof. Aldo Milano; la professoressa Leonarda Galiuto, professore aggregato dell’Università Cattolica di Roma; il prof. Paolo Rizzon, presidente onorario e fondatore della cardiologia pugliese.
Interverranno anche ospedalieri, cardiologi ambulatoriali pugliesi, lucani, campani e molisani. Ad aprire i lavori, oltre al presidente regionale Arca Aloisio, sarà Giambattista Zito, presidente nazionale Arca.

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In una nota ai componenti del TIP le ragioni: “tutti concentrati sull’ennesima emergenza Ilva, ma l’unico obiettivo che dovrebbe vedere impegnate tutte le forze sane del territorio è costruire un nuovo modello di sviluppo”.
Nella giornata di lunedì 4 novembre, mentre l’AD di Arcelor Mittal Italia comunicava la decisione di recedere dal Contratto sottoscritto nel 2018, il Presidente della Camera di commercio di Taranto, Luigi Sportelli, ha richiesto al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, al Sottosegretario di Stato alla PdCM sen. Mario Turco ed al Ministro dello Sviluppo Economico sen. Stefano Patuanelli la convocazione urgente del Tavolo Istituzionale Permanente per l’Area di Taranto.
Nell’informarne gli altri componenti del TIP, ha sottolineato in una nota le ragioni di tale richiesta:
“Le vicende del Centro Siderurgico, al netto dei giudizi storici e di merito, condizionano l’economia tarantina da 60 anni, orientandola verso una crescita fortemente legata all’acciaio sotto diversi profili. Il nostro modello di sviluppo è, come noto, “monoculturale ed eterodiretto” e, in quanto tale, risente ciclicamente delle crisi industriali alle quali si è aggiunta, soprattutto negli ultimi anni una crisi complessiva delle strutture sociali e produttive. La problematica sanitaria e ambientale rappresenta, insieme, il corollario ed il quadro di contesto.
Oggi il tasso di disoccupazione provinciale è vicino al 17 per cento, il tasso di crescita delle imprese non supera il ricambio fisiologico, il grado di innovatività espresso dal territorio è del tutto inadeguato a parlare di transizione diffusa verso le nuove economie. È chiaro, anche solo da questi pochi dati, che la presenza della grande impresa genera solo un certo tipo di ricchezza che, quantitativamente e qualitativamente, contribuisce in modo assolutamente insufficiente al benessere della nostra comunità. Nel pieno dell’ennesima emergenza legata all’Ilva, mentre addirittura l’attenzione dell’intero Paese è focalizzata su cosa la restituzione dello stabilimento all’Amministrazione straordinaria o la sua chiusura comporterebbero - fatto che riesce a tenere in ostaggio non solo Taranto, ma la stessa Nazione -, non ci si pone l’unico obiettivo che, invece, dovrebbe vedere impegnate tutte le forze sane del territorio: costruire un nuovo modello di sviluppo.
Ora noi abbiamo, dal 2015, un Tavolo Istituzionale che, per legge, ha sostituito ogni altro Tavolo e luogo di discussione sulla riconversione dell’area di crisi industriale complessa di Taranto ma che, in esito all’alternarsi di Governi ed emergenze, opera a singhiozzo. Abbiamo un Contratto, dotato di notevoli risorse finanziarie recuperate e ancora solo parzialmente spese. Abbiamo una serie di ipotesi a tutt’oggi non esecutive sulla programmazione dello sviluppo. Tutto questo non risponde alle esigenze del territorio e, anzi, aggrava ulteriormente il problema.
Credo sia giunto il momento in cui la nostra visione e quella di chi ci governa debba diventare quanto meno “bioculare”: con una lente, mettendo in sicurezza i livelli occupazionali e le imprese dell’indotto, si risolva una volta per tutte la questione Ilva, che ormai ha assunto le caratteristiche di un muro di gomma contro il quale sprechiamo ogni nostra energia; con l’altra lente, però, costruiamo!

Costruiamo un approccio finalmente sistemico allo sviluppo, smettendo di produrre periodicamente piani strategici che non arrivano a finalizzazione. Tutte le Istituzioni locali devono essere pienamente e fin dal principio co-protagoniste di questo processo, poiché sono esse che lo devono vivere quotidianamente e portare a termine. Decidiamo che la nostra economia deve andare verso le vocazioni naturali, turistiche e culturali, l’economia del mare, la cantieristica navale, l’aerospazio, l’innovazione della base produttiva, la sostenibilità. Si trovi, insieme, lo strumento amministrativo attuativo (un Accordo di Programma?) purché, però, tale strumento abbia l’obiettivo di produrre un effettivo cambio di paradigma per il sistema delle imprese e per l’occupazione - per i quali oggi non esistono alternative che compensino il terremoto causato dalla crisi di questa industria - e, al contempo, di generare un innalzamento esponenziale della qualità della vita delle persone”.

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Auspico che sia con noi nella riconversione di Taranto  

Roma -  “Vorrei ricordare alla ministra Bellanova, intervenuta sulla vicenda dell’ex Ilva sottolineando che le trattative già fatte non vanno messe in discussione, che l’immunità penale per la multinazionale non è stata oggetto di accordo. È utile ribadirlo per evitare di nutrire quello stesso terreno da cui attinge AcelorMittal che usa strumentalmente l’argomento del sopraggiunto venir meno dell’immunità per abbandonare il campo trasgredendo unilateralmente i patti. Partire dalla verità dei fatti è importante.” È quanto dichiara il deputato Gianpaolo Cassese (M5S) in merito alle dichiarazioni di questa mattina della Ministra del Mipaaf, a margine di una conferenza al ministero sulle novità contenute in legge di bilancio nel settore dell'agricoltura.

“Alla ministra suggerisco di guardare a questo gigante che è stato l’ex ILVA anche a partire dal punto privilegiato d’osservazione che è l’agricoltura, in quanto ci mostra in modo macroscopico gli effetti dannosi che la monocultura dell’acciaio ha prodotto negli anni sul comparto. Basti pensare alle ripercussioni prodotte sulle aziende dalle ordinanze di divieto di pascolo per un’area circostante l’ILVA per un raggio di venti km o di divieto di coltivazione a causa del diffondersi delle emissioni siderurgiche nei terreni coltivati e nelle acque. Non si contano le aziende che sono state costrette a chiudere” prosegue Cassese e aggiunge: “Sappiamo inoltre quanto poco attrattivi siano i prodotti alimentari provenienti da alcune aree del nostro territorio”.

“A Taranto parlare di agricoltura significa parlare di più di 20mila aziende, di 27. 450 operai assunti, di quasi 3 milioni di giornate di lavoro. Si tratta di un settore strategico e trainante per l’economia locale e non solo, che nonostante le molteplici avversità, tra cui patire la presenza dell’ex ILVA, ha continuato a marciare ed il cui potenziale è ancora largamente inespresso” aggiunge il deputato.

“Confido in un intervento straordinario da parte della ministra Bellanova, che ha gli strumenti per supportare questo settore che qui vive con estrema difficoltà la presenza dell’acciaieria. Mi piacerebbe inoltre trovare nella ministra Bellanova una alleata per valorizzare questo prezioso comparto che ci pone in testa alla classifica nazionale ed immaginarlo crescere nel più generale orizzonte della riconversione di Taranto, finalmente libera di respirare, produrre, dare lavoro e benessere ai suoi cittadini” conclude Cassese.

 

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Lo chef Pietro Penna riceve l’ambito Macaron. La famiglia Lacaita: un grande risultato per noi tutti ma anche per il territorio.

Torna a brillare nella provincia di Taranto la rossa più ambita nella ristorazione mondiale.
Allo chef Pietro Penna e al ristorante Casamatta è giunto l’importante Macaron assegnato dalla Michelin. Un riconoscimento che arriva a Manduria nel cuore della terra del Primitivo lì dove l’imprenditore metalmeccanico Pietro Lacaita con le figlie Marika e Simona solo due anni e mezzo fa ha dato il via a un progetto che dal primo momento ha raccolto e ottenuto l’apprezzamento della critica.
«Non si può racchiudere la gioia in un commento – spiega lo chef Pietro Penna - È un riconoscimento che segna profondamente l’uomo e il cuoco. Sono felice, sono grato ma subito dopo aver comunicato la notizia alla brigata ero talmente carico da essermi immerso in una lunga riunione sul futuro di Casamatta. L’adrenalina l’ho smaltita in questi giorni che hanno preceduto l’appuntamento di Piacenza ripensando al percorso professionale fatto e alla sorpresa che ho avuto ormai da adulto e da professionista nel rientrare nella mia terra».
Il fascino di Vinilia wine resort e la ricchezza del ristorante Casamatta sono nell’estetica di un contesto fatto di una natura rassicurante che obbliga ad entrare in stretta connessione con una dimensione emozionale che impone ritmi e tempi al visitatore. «A Casamatta – prosegue lo chef Penna - ho ritrovato una dimensione umana che nelle grandi città è facile perdere. Ho dovuto ripensare il mio rapporto con i fornitori. Se un tempo ero abituato a dover selezionare da una cella frigo, oggi mi basta arrivare nel nostro orto o nel frutteto, piuttosto che fare una passeggiata per selezionare le migliori carni frollate da portare in tavola o il pescato che arriva direttamente in banchina».
Casamatta è oggi una sfida enogastronomica particolarmente articolata e riuscita in questo pezzo di Salento, a Manduria, in un luogo centrale tra le province di Taranto, Brindisi e Lecce. La cifra del gusto affidata allo chef Pietro Penna propone una cucina di grande carattere, pulita, passionale e concreta. Sapori mediterranei con materie prime che arrivano dall’orto del Castello e prodotti sapientemente selezionati alla ricerca di gusto e piacevolezza che sono i protagonisti di una tavola in cui la tecnica francese dello chef viene messa al servizio della valorizzazione dei sapori.
E Casamatta è stata la sfida imprenditoriale della famiglia Lacaita che ha deciso di investire in un territorio dalle grandi potenzialità. «Oggi, finalmente, la Terra del Primitivo di Manduria ha il suo riferimento gastronomico e intorno alla Stella Michelin assegnata al nostro ristorante – commentano Simona e Marika – è possibile dare una svolta al sistema di imprenditori che a Manduria costituiscono un importante riferimento nel mondo del vino a livello internazionale. Questa è una buona notizia per la nostra famiglia ma è un valore aggiunto per l’intera provincia di Taranto».

 Note biografiche e professionali su Pietro Penna

Pietro Penna, classe ‘84 nato a Specchia, in provincia di Lecce, per più di 15 anni ha vissuto lontano dalla sua terra lavorando in alcune delle più eleganti cucine internazionali con forte impronta francese. Dopo un lungo periodo al Four Season di Milano con lo chef Sergio Mei, Penna ha consolidato la sua esperienza in una cucina classica francese indossando la toque bianca al fianco di Hans Nussbaumer al Kulm hotels a Saint Moritz, per poi virare nella cucina di Pietro Amato al Richmond di Ginevra. Formativi e segnanti i cinque anni che a Parigi hanno visto Penna nella brigata di Eric Briffard al George V per passare, poi, prima del rientro in Italia da una collaborazione con Philippe Gobet Direttore de l'EcoleLenôtre.

 

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Una mostra collettiva con cento tavole in cui il siderurgico tarantino è una Strega rossa capace di trasformarsi in vento e polvere insinuandosi nei polmoni dei bambini

Finora acquistati 1.750 libri donati, tramite i pediatri, ai genitori dei bambini del Quartiere Tamburi per contrastare gli effetti nocivi dell’inquinamento

 Dopo due anni finalmente arriva a Taranto “Ilvarum Yaga: cento disegnatori contro la Strega Rossa”, la mostra collettiva con le tavole originali ispirate alla “Strega rossa”, ovvero la mega acciaieria ex ILVA, ora ArcelorMittal.

Protagonista di questa mostra è il fumetto, con cento tavole, realizzate da altrettanti autori di fama riconosciuta, che raccontano una storia amara: l'inquinamento prodotto dall'industria pesante nella città di Taranto. Messaggi visivi composti prevalentemente da immagini e parole che servono a rendere comprensibile ed efficace la comunicazione. Ogni autore esprime il proprio messaggio con il contributo di metafore, rendendo incisivo il concetto al di là della stessa parola.
Scopo della mostra, che negli ultimi due anni è già stata allestita in cinque località (Martina Franca, Crispiano, Leverano, Carosino e Copertino) è sensibilizzare su questa tematica e raccogliere fondi per l’acquisto di libri da donare, tramite i pediatri, ai genitori dei bambini del Quartiere Tamburi.
Perché una efficace “cura” per contrastare gli effetti nocivi delle sostanze inquinamenti sul sistema nervoso infantile è stimolare la mente dei bambini nella fase dello sviluppo, fin dai primi mesi di vita, con la lettura ad alta voce.

L’inaugurazione della mostra si terrà, alle ore 19.00 di venerdì 8 novembre, presso il Crac Puglia (Centro di Ricerca Arte Contemporanea) della Fondazione Rocco Spani ONLUS, ubicato nell'ex Convento dei Padri Olivetani, in Corso Vittorio Emanuele II, n. 17, sulla cosiddetta “ringhiera” nel Centro storico di Taranto.
Nell’occasione, dopo che il progetto “Ilvarum Yaga” sarà stato illustrato dal curatore della mostra, Piero Angelini, interverranno l’artista Giulio De Mitri, Presidente Crac Puglia, e il noto saggista Prof. Piero Massafra, nonché i rappresentati delle numerose associazioni e organismi che sostengono l’iniziativa.
Nell’occasione, inoltre, saranno consegnati ai pediatri i libri per i bambini, acquistati con i fondi ricavati nelle due esposizioni a Copertino e Carosino.
La mostra sarà poi visitabile fino a sabato 30 novembre, con ingresso libero e gratuito, dalle ore 10.00 alle ore 13.00 e dalle ore 18.00 alle ore 21.00, nelle giornate di venerdì, sabato e domenica. Durante la settimana la mostra sarà visitabile solo da gruppi e scolaresche su appuntamento (contattare Bernadette Lentini cell. 3396655832).

Ilvarum Yaga è il nome di una strega malefica capace di trasformarsi in vento e polvere: così s’insinua nelle case degli uomini, si nasconde nei corpi dei Bambini e lentamente si nutre dei loro pensieri, dei loro sogni, del loro futuro.
Sono i Bambini che vivono e crescono nel Quartiere Tamburi, esposti sin dalla loro vita intrauterina e durante tutta l’infanzia agli inquinanti immessi in ambiente dalle industrie che si trovano a ridosso delle loro case, tra cui l’ex ILVA, la più grande acciaieria d’Europa.
Tali sostanze sono tossiche per il sistema nervoso infantile e possono causare riduzione del Quoziente Intellettivo (QI) ed altre malattie del neurosviluppo.
Una delle "cure" possibili per contrastare questi effetti nocivi è quella di stimolare la mente dei bambini nella fase dello sviluppo, e niente si è dimostrato più efficace della lettura ad alta voce fatta fin dai primi mesi di vita.
Da qui l’idea di questa mostra collettiva, con lo scopo non solo divulgativo su questa tematica attraverso l'arte, ma anche con quello di raccogliere fondi per attivare il Progetto “Nati Per Leggere al Quartiere Tamburi”, che consiste nell’allestire piccole biblioteche negli studi pediatrici del quartiere dove poter leggere e regalare un libro ai bambini che attendono la visita, spiegando ai genitori l’importanza della lettura ad alta voce per lo sviluppo emozionale e cognitivo dei bambini stessi al fine di contrastare i possibili effetti della esposizione agli inquinanti neurotossici.

A tal fine durante tutta la durata della mostra, si potranno acquistare le riproduzioni delle opere esposte, per 5 € l’una: il ricavato sarà interamente utilizzato per acquistare le “medicine necessarie”, ovverosia i libri certificati “nati per leggere” che, attraverso l'Associazione Culturale Pediatri di Puglia e Basilicata, saranno donati ai Bambini del quartiere Tamburi di Taranto tramite gli ambulatori pediatrici. I libri vengono acquistati presso le librerie della città che ospita la mostra.

La mostra “Ilvarum Yaga”: cento disegnatori contro la Strega Rossa” è promossa e organizzata da MANUSCRIPTA/Festival della letteratura a fumetti, con il contributo e la collaborazione di Centro Servizi Volontariato di Taranto, Associazione Culturale Pediatri di Puglia e Basilicata, Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti, Libreria per ragazzi Ciurma, Comune di Martina Franca, Factory, FIDAPA, Fondazione Rocco Spani Onlus, Fucarazza, Giorgioforever, Giustizia per Taranto, Scuola di fumetto Grafite, Manuscripta, Mibact, Nascìra, Nati per leggere, Natur House, Presidi del libro Martina Franca, Regione Puglia,Taranto Comix Taranto Respira, Tutta mia la città, Terra Terra, WWF Trulli e Gravine, U.O.C. NPIA Unità operativa Complessa Neuropsichiatria Infantile e dell'Adolescenza, DSM Dipartimento Salute Mentale, ASL Taranto.

Gli autori di questa mostra appartengono a generazioni, formazioni e a geografie diverse; collaborano con importanti case editrici che pubblicano fumetti: Bonelli, Becco Giallo, Coconino, Bao, Shock Dom, Oblomov, Glenat, Marvel, DC Comix, Dysney, Mondadori, Tunuè.
Questi gli artisti che partecipano alla mostra collettiva “Ilvarum Yaga: cento disegnatori contro la Strega Rossa”: AkaB, Ammostro, Piero Angelini, Linda Aquaro, Stefania Aquaro, David Bacter, Claudia Balboni, Giuseppe Balestra, Gabriele Benefico, Tommaso Bennato, Federico Bertolucci, Ugo Bertotti, Giacomo Bevilacqua, Vincenzo Bizzarri, Lelio Bonaccorso, Stefano Bosi Fioravanti, Pietrantonio Bruno, Toni Bruno, Alessandro Buffa, Ennio Bufi, Lucrezia Buganè, Luca Bulgheroni, Lorena Canottiere, Vanessa Cardinali, French Carlomagno, Paolo Castaldi, Onofrio Catacchio, Coma Empirico, Francesca Cosanti, Gian Marco De Francisco, Matteo De Longis, Francesco De Stena, Fabrizio De Tommaso, Mario Del Pennino, Andrea Dentuto, El Rughi, Giuseppe Falco, Arianna Farricella, Andrea Ferraris, Cosimo Ferri, Ivan Fiorelli, Alessio Fortunato, Francesco Frankie De Stena, Otto Gabos, David Genchi, Nicola Genzianella, Cinzia Ghigliano, Elena Guidolin, Holdenaccio, Fabio Ikes Sechi, Marco K Galli, Giuseppe Latanza, Riccardo Latina, Carla Luccarelli, Maicol e Mirco, Leila Marzocchi, Fabiana Mascolo, Helena Masellis, Luca Merli, Antonio Mirizzi, Antonio Montano, Andres Mossa, Marino Neri, Maria Nigna Riccio, Nigraz, Giuseppe Palumbo, Marco Paschetta, Angelo Pacifico, Davide Pascutti, Valerio Pastore, Enrico Pierpaoli, Gaia Pinos, Giovanni Pota, Simone Prisco, Fernando Proietti, Virginia Puccianti, Rosario Raho, Chiara Raimondi, Luca Ralli, Fabio Ramiro Rossin, Alessandro Ranghiasci, Davide Reviati, Giulio Rincione, Enzo Rizzi, Tommaso Ronda, Nicola Sammarco, Giuseppe Sansone, Luca Sapo, Sakka, Laura Scarpa, Serena Schinaia, Domenico Sicolo, Silly Nostalgic Kids, Stefano Simeone, Matteo Simonacci, Daniele Solimene, Squaz, The Sando, Alessandro Tota, Paolo Traisci, Walter Trono, Silvia Vanni, Veronica Veci Carratello, Marisa Vestita, Sebastiano Vilella, Tonio Vinci, Giulia Vincitorio, Gianfranco Vitti, Francesca Vivacqua, Greta Xella, Zerocalcare.

 

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Il Capogruppo di “Articolo UNO” Francesco Donatelli, a nome e per conto del Gruppo consiliare, ha inviato alla Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici per le province di Lecce, Brindisi e Taranto la seguente SEGNALAZIONE URGENTE DEL VALORE CULTURALE E ARTISTICO DELLA FONTANA MONUMENTALE UBICATA IN PIAZZA VERDI allegando una consistente documentazione:

Il sottoscritto Francesco DONATELLI, Presidente del Gruppo Consiliare “Articolo UNO” fa presente che, appena avuta notizia dalla stampa dell’aggiudicazione provvisoria della gara d’appalto relativa ai lavori di manutenzione straordinaria di Piazza Verdi, 6 Consiglieri comunali in data 17/06/2019 chiedevano al Presidente della 2^ Commissione Consiliare “Assetto del territorio e lavori pubblici”, al Presidente del Consiglio Comunale e al Sindaco la convocazione urgente della Commissione per discutere del progetto in questione. La Commissione veniva convocata il 27/06/2019 alla presenza dell’assessore all’urbanistica Giovanni BLASI che presentò, in modo sommario, il progetto scelto dall’Amministrazione Comunale tra le tre proposte progettuali redatte dall’arch. Roberto D’ELIA. Si precisa che in tale ed unica occasione non furono illustrate le tre ipotesi progettuali e, addirittura, non fu consentito al progettista, presente in Sala, nemmeno la presentazione del progetto da lui redatto. Con una nota stampa del giorno successivo il Gruppo consiliare rendeva nota alla cittadinanza tale anomalia e chiedeva al Sindaco la sospensione della procedura di assegnazione definitiva dell’appalto allo scopo di far presentare pubblicamente al progettista e all’UTC il predetto progetto.
Analoga richiesta veniva avanzata da un nutrito gruppo di cittadini attraverso una petizione e chiedendo un incontro al Sindaco. Da parte di alcuni tecnici veniva altresì richiesto un parere all’Ordine degli Architetti della provincia di Taranto.

Nonostante quanto sopra esposto, l’Amministrazione Comunale, non solo non accolse l’invito a sospendere la procedura di gara, ma ha dato inizio ai lavori di svellimento di numerosi alberi così come previsto dal progetto ed è in procinto di demolire gran parte dell’opera realizzata dall’Arch. Renato CAVALLO (deceduto). Una pregevole opera architettonica scelta attraverso un concorso di idee da una Commissione di esperti ed è l’unica opera pubblica realizzata utilizzando pregevoli manufatti di ceramica che richiamano la tradizione della ceramica di Grottaglie e che rappresenta l’identità della comunità grottagliese.
Contestualmente, in attesa dell’esito della presente Segnalazione urgente a codesta Soprintendenza, si chiede formalmente al Sindaco di sospendere i lavori attualmente in corso.

 

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“Cultura, divertimento e condivisione del passato e della storia. Questa la formula innovativa e consolidata che contraddistingue tutti i weekend al Museo Archeologico Nazionale di Taranto. Anche questo fine settimana proponiamo molteplici iniziative culturali che siamo certi incontreranno il favore di tutti”.
Così il direttore del Museo Archeologico Nazionale di Taranto Eva Degl’Innocenti presenta le iniziative previste per il fine settimana al MArTA.
“La programmazione di questo mese di novembre ha come filo conduttore il mito di Persefone. Nella giornata di domenica è previsto il secondo interessante “Appuntamento con il Mito: il Teatro al Museo”. Una sinergica collaborazione con il Collettivo di ricerche espressive e sperimentazione teatrale – Crest, guidato dalla presidente Clara Cottino, con questa rassegna inserita nella programmazione della mostra “Mitomania”, nell’ambito del progetto “Heroes” sostenuto dalla Regione Puglia/Assessorato Industria Culturale. Il percorso tematico teatralizzato del 10 novembre verterà sulla leggenda di Ercole”, conclude il direttore Eva Degl’Innocenti.

Il Museo Archeologico Nazionale di Taranto – MArTA dedica la sua programmazione di laboratori e di percorsi guidati per grandi e piccoli del mese di novembre al tema “A tavola con Persefone”.
DIVERTIMARTA - Laboratori per bambini a cura del Concessionario Nova Apulia con prenotazione obbligatoria.
Sabato 9 novembre 2019 ore 17.00 “Ritaglia e crea”. Laboratorio didattico di arte. Età 5/12 anni. Tariffa euro 8,00 a bambino.

VISITE GUIDATE TEMATICHE a cura del Concessionario Nova Apulia con prenotazione obbligatoria.

Ogni sabato pomeriggio alle ore 17.15 è prevista una visita guidata tematica su “I segreti di Persefone”. Tariffa euro 6.50 a persona

APPROFONDIMENTI TEMATICI a cura del Concessionario Nova Apulia con prenotazione obbligatoria.
Tariffa euro 6,50 a persona.
Seminari di approfondimento “A tavola con Persefone”, a cura di un archeologo del Concessionario Nova Apulia, con visita guidata nelle sale dedicate del MArTA:
Domenica 10 novembre ore 15.45: “Da Sparta a Taranto: i culti”.

 

APPUNTAMENTI CON IL MITO: IL TEATRO AL MUSEO
Si rinnova la collaborazione con il Collettivo di ricerche espressive e sperimentazione teatrale – Crest, guidato dalla presidente Clara Cottino. Rassegna inserita nella programmazione della mostra “Mitomania”, nell’ambito del progetto “Heroes” sostenuto dalla Regione Puglia/Assessorato Industria Culturale.
- Domenica 10 novembre 2019, dalle 11.00 alle 12.30. Appuntamento con il mito – Ercole. Percorso tematico teatralizzato su Ercole e i suoi miti;
Prenotazione obbligatoria Nova Apulia 099.4538639; Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. Massimo 50 partecipanti.
Accesso con l’acquisto del biglietto del museo

 

Continua fino al 10 novembre la Mostra Mitomania. Storie ritrovate di uomini ed eroi visitabile nelle fasce orarie 8.30-13.00 e 15.30-19.30. Chiusa il lunedì.

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Torna a Taranto il musicista austriaco Robert Lehrbaumer, questa volta in veste di organista.

Venerdì 8 novembre Ore 19 Chiesa di S. Antonio – via Duca degli Abruzzi – Taranto, per il terzo appuntamento del Festival internazionale di Musica da Camera “ArmoniE in Bianco e Nero – V edizione”, si cambia location in via del tutto eccezionale per la presenza dell'organo Tamburini F.lli Ruffatti 1960, protagonista del recital, con le sue 3 tastiere in Bianco e Nero, per mano del Maestro viennese.
Robert Lehrbaumer è oggi uno degli interpreti più apprezzati e conosciuti in Austria: celebre pianista, direttore d’orchestra e organista.
Docente di Corsi Internazionali in Austria e all’estero, tiene regolarmente Master Class presso l’Università per la Musica di Vienna e in altre Università negli Stati Uniti, in Messico e in Asia.
A due anni dal suo bellissimo concerto presso il Salone degli Specchi, lo ritroviamo in versione “organista” con un programma molto originale e … “moderno”, contenente sue trascrizioni, anche della colonna sonora del film “Harry Potter” e brani con la partecipazione di Palma di Gaetano al Flauto.
Palma di Gaetano, che è anche Direttore Artistico del festival, si è diplomata in Flauto col massimo dei voti sotto la guida del M° Luigi Bisanti presso l'Istituto Musicale Pareggiato di Ceglie Messapica (BR). Si è perfezionata coi maestri M. Larrieu, M. Mercelli, A. Persichilli, D. Divittorio, B. Cavallo, A. Amenduni, P.I. Artaud, M. Gatti (per flauto barocco). Ha vinto numerosi concorsi nazionali ed internazionali da solista e in formazioni da Camera. Spesso membro di giuria in commissioni di Concorsi Nazionali e Internazionali, svolge intensa attività concertistica in Italia e all'Estero con ArmoniEnsemble Guitar Trio e ArmoniEnsemble Piano Trio. E' titolare della cattedra di flauto presso l’Istituto Comprensivo "F.G. Pignatelli" di Grottaglie (TA).
La 'rassegna tarantina' d'autunno, alla V edizione, promossa e organizzata dall'Associazione Artistico Culturale Musicale ArmoniE, con il patrocinio morale della provincia di Taranto, della Regione Puglia (assessorato all'Industria Turistica e Culturale - Gestione e Valorizzazione dei Beni Culturali, concesso con disposizione n. SP6/0000475/2019 ), del CSV Taranto e sostenuta dall'Amministrazione di Taranto, ha assunto anche in questa edizione carattere internazionale grazie alla presenza di numerosi musicisti stranieri. L'evento di venerdì 8 novembre è esclusivamente musicale poiché collocato in una chiesa ma il prossimo, il 24 novembre, tornerà nel Salone degli specchi - Palazzo di Città con la Mostra fotografica allestita dal fotografo professionista Mimmo Basile, la presentazione di Ragazzi in Gamba 2020 e l'esposizione di bigiotteria artigianale di Marilina Lombardi (Associazione Semplicemente Donne di Lizzano) e con un nuovo interessante programma musicale.

 

INGRESSO LIBERO

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La vertenza dei lavoratori della Residenza Sanitaria Assistenziale di Torricella approda finalmente al tavolo della Prefettura di Taranto. Se ne discuterà il prossimo venerdì 7 novembre a partire dalle 16.00. 

Nei giorni scorsi i lavoratori in forze alla Cooperativa Nuova Luce beneficiaria dell’appalto di assistenza per 61 pazienti provenienti da tutta la provincia di Taranto, avevano portato agli oneri della cronaca, attraverso i sindacati FP CGIl e FIALS, una situazione delicata con riflessi sia sul fronte dei diritti dei lavoratori, sia su quello ancora più sensibilità del grado di assistenza offerto agli ospiti della RSA.
Ora arriva il tavolo che tenta una procedura di conciliazione dopo che dal 2015 si tenta un confronto con la società appaltatrice del servizio che si rivolge ad anziani, malati psichiatrici e affetti da Alzheimer.
Al tavolo con il Prefetto consegneremo le nostre istanze – spiegano Tiziana Ronsisvalle della FP CGIL e Flavia Ciracì della Fials – partendo dallo stallo contrattuale e finendo agli elementi da noi consegnati agli inquirenti, a tutt'oggi secretati in virtù delle indagini avviate a seguito del nostro esposto alla Procura della Repubblica di Taranto.
In contemporanea con l’incontro a cui sono stati convocati i rappresentanti del sindacato e dell’impresa, si svolgerà un sit in dei lavoratori proprio sotto la sede del Palazzo di Governo in via Anfiteatro.

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