Giornale notizie news cronaca Grottaglie Taranto Puglia - Items filtered by date: Giovedì, 07 Novembre 2019

Piano Triennale INFN 2020-2022. Da domani, 8 novembre, al Politecnico di Bari

Bari – Da domani, venerdì, 8 novembre e sino a sabato 9 si riunirà a Bari, presso il Politecnico di Bari, la comunità dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare per discutere lo stato attuale e la prospettiva delle attività dell’Istituto: dalla ricerca in fisica fondamentale (fisica delle alte energie) agli sviluppi in settori strategici quali quello del calcolo scientifico ad alte prestazioni. 

L’evento, che non ha precedenti a Bari, è dedicato alle Giornate di Studio sul Piano Triennale INFN 2020-2022.

“Questa iniziativa ha una lunga tradizione all’interno dell’ente e rappresenta un importante momento di proposta, confronto e analisi della politica scientifica dell’INFN”, racconta Mauro de Palma, direttore della Sezione INFN di Bari. “La discussione non potrà prescindere da considerazioni sulle direzioni di sviluppo a livello internazionale, ambito in cui l’INFN occupa tradizionalmente un ruolo di grande rilievo”, conclude de Palma.

L'appuntamento di quest'anno a Bari ha un significato speciale perché si colloca all'inizio della nuova Presidenza dell'Istituto, il Presidente, Antonio Zoccoli è entrato in carica lo scorso luglio, e gli interventi in programma saranno declinati partendo da tre parole chiave: “Futuro, strategia e visione”.
L’evento è organizzato dalla Sezione di Bari dell’INFN e si svolgerà dalle ore 14:00 di venerdì, 8 alle 14:00 di sabato 9 novembre, presso l’aula magna “Attilio Alto” del Politecnico di Bari (Campus Universitario “Ernesto Quagliarello”, via Orabona, 4).

Nella giornata inaugurale sono previsti, tra gli altri, l’intervento del Ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Francesco Boccia. L’autorevole presenza istituzionale offrirà un’importante occasione per raccordare il dibattito del convegno con tematiche cruciali quali lo sviluppo del mezzogiorno e le sinergie con la ricerca scientifica e tecnologica di punta nel nostro territorio.

L’INFN in breve.
L’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), istituito nel 1951, è l’ente pubblico nazionale di ricerca, dedicato allo studio dei costituenti fondamentali della materia e delle leggi che li governano. Conduce attività di ricerca di base nel campo dei costituenti fondamentali della materia e delle interazioni che ne regolano il comportamento.
È stato protagonista di scoperte storiche, come quella del bosone di Higgs e delle onde gravitazionali, che sono state premiate con il Nobel per la fisica nel 2013 e nel 2017.
In Puglia, l’INFN è presente con le sezioni di Bari e Lecce, che collaborano a stretto contatto con le Università di Bari, il Politecnico di Bari, l’Università del Salento, con le strutture INFN presenti su tutto il territorio nazionale, ma anche con prestigiosi laboratori e centri di ricerca esteri, come il CERN di Ginevra.
Ulteriori informazioni su: https://agenda.infn.it/event/20262/timetable/#20191108

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Vorrei ricordare al sindaco, vista l’urgenza e l’importanza di mettere in sicurezza la viabilità di Marina di Lizzano, sulla litoranea salentina, che tutt’oggi i lavori di rifacimento del ponte Ostone risultano ancora fermi, nonostante un finanziamento regionale, per il quale ringrazio in prima persona l’assessore regionale Mino Borraccino, di ben 232.070 euro, con determina n.160 del 19/03/2019, servizio gestione opere pubbliche.

In questi mesi si sono succedute diverse ordinanze sindacali, di apertura e chiusura del transito del ponte, previa diverse relazioni dei vari Enti. Con l’arrivo dell’estate 2019, il ponte è stato aperto in via di emergenza. Ora è giunto il momento di mettere definitivamente in sicurezza la zona e ripristinare la regolare viabilità.

Con delibera n.52, del 25/03/2019, è stato approvato il progetto esecutivo per il rifacimento dell’impalcato del ponte Ostone. La determina n.46 dell’1/04/2019, con regolare procedura di gara, a seguito del provvedimento stesso, ha assegnato i lavori alla ditta vincitrice.

Ebbene, ora il Sindaco, con delega ai lavori pubblici, ha a disposizione tutti gli strumenti per avviare i lavori del ponte, che versa davvero in un pessimo stato ed è per giunta privo di qualunque tipo di segnaletica luminosa indicante il restringimento della carreggiata. Infatti dopo la stagione estiva, appena trascorsa, sono stati rimossi anche i semafori di ambo i lati del passaggio.

Inoltre, considerato il disagio che si creerà con l’avvio dei lavori per la realizzazione del progetto di rifacimento, chiedo al Sindaco di provvedere alla totale chiusura del ponte e non aspettare ulteriore tempo, sperando di non arrivare alla prossima stagione estiva 2020 e ritrovarci nelle stesse condizioni di quella appena passata.

Credo sia opportuno, da parte del Sindaco, assegnare questa importante delega ai lavori pubblici, tutt’oggi in suo possesso, ad altri componenti della sua Maggioranza, affinchè possa essere garantita maggiore tempestività all’attività amministrativa.

 

 

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Roma - C’era anche la Coldiretti Taranto al completo questa mattina a Roma in Piazza Montecitorio, alla manifestazione nazionale organizzata da Coldiretti per denunciare le invasioni di cinghiali.

L’obiettivo è stato quello di porre sotto la lente di ingrandimento un’emergenza che sta provocando in tutta la provincia ionica l’abbandono delle aree interne, problemi sociali economici e ambientali con inevitabili riflessi e ricadute negative sul paesaggio e sulle produzioni.
“Non è mai stato così alto l’allarme nella nostra provincia, soprattutto nel versante occidentale, per l‘invasione dei cinghiali, favorita anche dall’habitat naturale”, ha detto Alfonso Cavallo, presidente Coldiretti Taranto. Non a caso, sui cartelloni di protesta ieri mattina si leggeva: “Il cinghiale campa, il campo crepa”, “Basta danni e paura, fate qualcosa”, “Il cinghiale ci piace, ma solo con la polenta”.
“I cinghiali – continua Cavallo - assediano stalle, causano incidenti stradali nelle campagne, ma rappresentano un pericolo anche per l’incolumità dei cittadini. Solo in Puglia sono 310 gli incidenti stradali causati da animali selvatici nei primi nove mesi del 2019. E nella nostra provincia, l’escalation di danni, aggressioni e incidenti è il risultato dell’incontrollata proliferazione di questi animali selvatici”. “Mettono a rischio non solo le produzioni agroalimentari e l’assetto idrogeologico del territorio, ma anche la vita di agricoltori e automobilisti, con una diffusione che ormai si estende dalle campagne alle città”, ha denunciato Savino Muraglia, presidente di Coldiretti Puglia, a Roma a capo della delegazione di oltre 300 allevatori e agricoltori proveniente dalla campagne di Bari, Foggia, Taranto e anche dal Salento.
“La paura – continua Cavallo - dilaga dalla collina alla pianura, dalle zone vicino ai fiumi e ai canali fino a quelle sul mare. Famelici e in branchi, risalgono dalle gravine e cercano acqua e cibo. Fanno razzia nei tendoni, seminativi, campi di frutta, legumi, piantine, ortaggi con inevitabili ripercussioni anche di natura igienico-sanitaria”.
Una vera e propria emergenza che riguarda la provincia di Taranto, la Puglia, ma anche l’intero territorio nazionale, che, secondo l’indagine Coldiretti - Ixè, porta tre italiani su quattro (72,7%) a considerare un pericolo per la circolazione sui quasi 850mila chilometri di strade e autostrade italiane la presenza di animali selvatici e di cinghiali, che possono arrivare a un quintale e mezzo di peso e 150 centimetri di lunghezza.
“Non si tratta più solo di una questione di risarcimenti, ma è diventato un fatto di sicurezza delle persone che va affrontato con decisione. Non possono più esserci alibi per intervenire in modo concertato tra Ministeri e Regione – chiede Coldiretti Taranto - e per avviare un piano di abbattimento straordinario senza intralci burocratici”.

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Venerdì 8 novembre alle ore 20, presso il rinnovato Teatro Orfeo, si terrà una serata di beneficenza, denominata “Gran Galà della Melodia”, organizzata dalla Croce Rossa, comitato di Taranto.
La serata, presentata dal giornalista Claudio Frascella, vedrà esibirsi l’Orchestra della Magna Grecia diretta dal maestro Giuseppe Lanzetta e accompagnata dal concertista di fisarmonica classica e bandoneon di fama Internazionale Mario Stefano Pietrodarchi. Il gruppo suonerà alcune delle più famose musiche del panorama nazionale ed internazionale.
La Croce Rossa, l’organizzazione umanitaria più grande al mondo, organizza ed implementa attività e progetti di assistenza sanitaria e di tutela e promozione della salute in Italia e all’Estero. I proventi derivati dalla vendita dei biglietti della serata saranno utilizzati per l’acquisto di presidi sanitari.
Un’occasione speciale, quindi, per assistere a un prestigioso evento culturale e sostenere in modo concreto l’impegno di Croce Rossa sul territorio tarantino.

 

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L’Assessorato alle Politiche Giovanili della Regione Puglia e l’ARTI (Agenzia Regionale per la Tecnologia e l’Innovazione), in collaborazione con l’ANCI Puglia, stanno realizzando l’iniziativa “Luoghi Comuni - diamo spazio ai giovani!”, una misura dedicata alla valorizzazione del patrimonio pubblico sottoutilizzato e all’attivazione dei giovani pugliesi.

A seguito dell’avvio dell’iniziativa, avvenuto lo scorso dicembre, sono già stati inseriti nella piattaforma di Luoghi Comuni - luoghicomuni.regione.puglia.it - 32 spazi di proprietà di diversi Comuni pugliesi e per molti di loro sono già state avviate le procedure per la selezione delle Organizzazioni giovanili del Terzo Settore interessate a riutilizzare e valorizzare gli spazi attraverso progetti di innovazione sociale.

Per favorire la massima partecipazione dei Comuni pugliesi, l’ANCI Puglia ha attivato un servizio di accompagnamento rivolto agli Enti locali interessati all’iniziativa, con lo scopo di supportare le amministrazioni nella predisposizione degli atti utili alla candidatura degli spazi e accompagnarle nel processo di coinvolgimento delle organizzazioni giovanili presenti sui territori.

L’iniziativa per la provincia di Taranto è programmata per l’11 Novembre 2019 Ore 10,30 a Grottaglie,  Castello Episcopio, largo Maria Immacolata

Sul sito di Anci Puglia è già possibile registrarsi all’iniziativa.

 

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Ha rappresentato un grido universale di pace, musica e amore, ai tempi della guerra in Vietnam. E con la sua carica rivoluzionaria è appena tornato sulle scene italiane in una produzione di MTS Entertainment in collaborazione con la Compagnia della Rancia, la regia di Simone Nardini, la direzione musicale di Eleonora Mosca e Pasquale Girone, le coreografie di Valentina Bordi, il libretto in italiano, le canzoni in lingua originale e la trasgressione irriverente dei suoi contenuti. Adesso si chiama “Hair, The Tribal Love-Rock Musical”. E lunedì 18 novembre (ore 21) apre “fuori abbonamento” la 76a Stagione degli Amici della Musica “Arcangelo Speranza” al Teatro Fusco di Taranto, dove il tempo sembrerà essersi fermato.

Quasi non sembrano passati quarant’anni anni dall’uscita del film diretto da Milos Forman (in Italia il 16 maggio 1979), né oltre cinquant’anni dal debutto a Broadway, quando Clive Barnes, il critico del New York Times, definì “Hair” il primo musical con “l’autentica voce di oggi, invece di quella dell’altro ieri”, con un chiaro riferimento all’Era dell’Acquario e ai suoi valori di solidarietà, democrazia e fratellanza.

Con questa nuova produzione, l’Era dell’Acquario sta per tornare, e farà respirare aria di amore e libertà con il suo cast di giovani talenti e artisti di grande esperienza, membri di una tribù dai capelli selvaggi che sul palco si scatena in coinvolgenti coreografie accompagnata da un’orchestra dal vivo, al ritmo di famosissime canzoni come “Aquarius”, “Hair” e “I Got Life”.

Coloratissimo, emozionante e controcorrente, “Hair” venne creato nel 1967 da James Rado e Gerome Ragni - autori rispettivamente del libretto e delle liriche - e da Galt MacDermot, autore delle musiche. E racconta una storia senza tempo, capace di riaccendere la nostalgia in coloro che hanno vissuto il '68 e ricordano il dramma della guerra in Vietnam. Ma oggi come allora, ovunque ci sia guerra, discriminazione razziale e intolleranza, “Hair” può continuare a rispondere con il suo grido di pace e il suo messaggio universale, capace di attraversare la storia e le generazioni.

«Oggi, come allora - sottolinea il regista Simone Nardini - esistono ancora tanti Vietnam e tanti giovani con la voglia di liberarsi dalla schiavitù commerciale della Società. Ed “Hair”, spettacolo cult fine anni ‘60, è più che mai l’ideale manifesto delle nuove generazioni che cantano l’alba dell’Era dell’Acquario. E il mio tributo - prosegue Nardini - vuole rendere omaggio all'opera-rock simbolo del pensiero "hippie"».

Il cast è composto da giovani performer di grande talento, Stefano Limerutti (Claude), Gennaro Pelliccia (Berger), Vittoria Brescia (Sheila), David Marzi (Hud), Edoardo Franchetto (Woof), Alice Tombola (Ronnie), Sara Di Fazio (Jeanie), Matteo Minerva (Margaret Mead), Elga Martino (Crissy) e Paolo Broscritto (Walter). E poi ci sono i ragazzi della Tribe, Claudia Barelli, Matteo Cernuta, Luna Colavolpe, Valeria Della Valle, Mattia Epifani, Giulia Ferraro, Matteo Francia, Francesca Galeazzi, Fabio Lorenzatti, Mitsio Paladino Florio, Monica Patino, Giampaolo Picucci, Gabriele Pierani, Silvia Pieroni, Cristiana Pigazzi, Dario Scaturro, Sara Sironi, Claudia Urselli, Marco Valentino, Silvia Vena.

Biglietti 45/40/30 euro. Prevendite sul circuito liveticket, Amici della Musica “Arcangelo Speranza”, via Toscana n. 22/a (Tel. 099.7303972 -www.amicidellamusicataranto.it, Box-Office di via Nitti n. 106/a (Tel. 099.4540763) e Teatro Fusco in via Giovinazzi (Tel. 099.9949349).

La 76ª Stagione Concertistica, organizzata sotto l’egida del Ministero per i Beni e le Attività Culturali- Dipartimento dello Spettacolo dal vivo, si avvale dei contributi della Regione Puglia e del Comune di Taranto insieme al patrocinio della Provincia.

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#CosìVorremmoTaranto

Questa sera alle  ore 18.30, Casa del libro Mandese in Viale Liguria, 80/8 | Taranto

Un Tour tra le più importanti città universitarie della Puglia, per far conoscere le meraviglie del Mar Piccolo di Taranto è diffondere le buone pratiche adottate da Eco.Pa.Mar sul territorio ionico.

Il progetto Eco.Pa.Mar è realizzato dal WWF in collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Taranto e con il sostegno di Fondazione con il SUD.

L’obiettivo di questo tour e duplice, da una parte si vogliono promuovere maggiori opportunità d’incontro tra le comunità e l’ambiente e dall’altra sostenere le attività di sorveglianza ambientale e antibracconaggio già avviate sul Mar Piccolo di Taranto.

Si partita quindi dalla storica libreria di Taranto, Casa del libro Mandese in Viale Liguria, 80/8, domani 7 novembre alle ore 18.30 per poi toccare le città di Lecce e Bari. Location, data e orari sono ancora da definire, ma dopo la conferenza stampa di martedì scorso questo tour parte sotto i migliori auspici.

L’invito è diretto quindi alle famiglie e ai giovani che vogliono scoprire e conoscere più da vicino le biodiversità presenti nella nostra città e contribuire alla diffusione del rispetto verso quei luoghi che sono già un punto di riferimento per le comunità scientifiche e turistiche di tutta Europa.

Alla presentazione del libro interverrà l’amministrazione Comunale di Taranto, il presidente del WWF Taranto Fabio MILLARTE e il Vice Presidente di XSCAPE Marco DEGAETANO, associazione che ha curato le fasi di progettazione della Mappa di Comunità.

Attraverso una piccola donazione si potrà ritirare il Libro della Mappa di Comunità e sostenere le attività di antibracconaggio e di sorveglianza ambientale del Mar Piccolo di Taranto.

A tutti i partecipanti verrà donata una spilla dell’Ecomuseo di Taranto e del Mar Piccolo.

L'appuntamento è per giovedì 7 novembre, alle ore 18:30 presso la “Casa del libro Mandese” in Viale Liguria, 80/8 | Taranto

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Continuano senza sosta ed a ritmi sostenuti, come dimostrano le fotografie allegate, scattate ieri, i lavori di scavo per l’ampliamento delle infrastrutture di volo dell’aeroporto di Grottaglie. 
In questa fase, sono interessati soprattutto il piazzale di sosta per aeromobili dell’aviazione civile (Apron Delta) e della nuova Taxiway “T” Tango, parallela alla Pista di Volo 17/35, che consentirà agli aeromobili di poter raggiungere le vie di rullaggio ed i piazzali di sosta. Importanti strutture che consentiranno la regolare attività del traffico aereo, senza attese ed eventuali ritardi per le compagnie e per i passeggeri, in caso di movimentazioni contemporanee di più aeromobili.
In dieci giorni dall’inizio dei lavori, sono stati movimentati circa 15 mila metri cubi di terreno, scavati ad una profondità media di circa 60 cm. 
Apprezzando con entusiasmo il grande lavoro della società di gestione di Aeroporti di Puglia che si appresta ad ultimare i lavori nel più breve tempo possibile, esprimo personale soddisfazione per questo investimento.
L’ampliamento delle infrastrutture di volo, con i lavori di ammodernamento dell’aerostazione  passeggeri, questi ultimi in fase di istruttoria d’appalto, offriranno la possibilità alle compagnie aeree di sperimentare nuove tratte di collegamento con le maggiori città italiane ed europee senza creare alcuna difficoltà operativa agli altri scali pugliesi.
L’aeroporto di Taranto-Grottaglie  potrà contribuire allo sviluppo economico e sociale del nostro territorio  anche grazie agli altri interventi che a breve saranno realizzati, come  i lavori per il miglioramento funzionale della rete viaria esistente che prevedono il collegamento dell’aeroporto di Grottaglie con la SS7 Brindisi-Taranto: lavori che saranno realizzati con il Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2014/2020 - Patto per lo sviluppo della Regione Puglia con un importo complessivo di  12 milioni di euro.

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Ad annunciarlo è il consigliere regionale Gianni Liviano che, nel pomeriggio di mercoledì, ha incontrato nella sede del Ministero a Roma la dott.ssa Maria Letizia Melina.
Un incontro, spiega Liviano, che ha avuto come temi centrali "il rafforzamento dell'offerta formativa universitaria a Taranto e la caratterizzazione della proposta universitaria finalizzata ad un sistema di green university, e al quale l'autonomia economica è strettamente legata, completamente focalizzato sui possibili versanti di sviluppo dell'economia tarantina".
Nell'avanzare la richiesta di autonomia economica dell'Università di Taranto, Liviano ha fatto presente che la proposta universitaria pugliese non può che lavorare contemporaneamente a due velocità: "da un lato guardare lo sviluppo globale e formare soggetti capaci di guidarlo. Cosa compiuta egregiamente dal modello universitario e politecnico di Bari e Lecce e, dall'altro, guardare ed indagare nuovi modelli e protocolli di sviluppo per i territori locali. Taranto evidenzia un'elevata propensione allo sviluppo di tutti quei settori comunemente inclusi nell'ambito della Blue Growth. Nel suo ambito è possibile oggi prevedere la nascita di un sistema di Green University completamente focalizzato sui settori dominanti del futuro sviluppo territoriale di Taranto. Cosa che potrebbe determinarsi attraverso investimenti e concertazione politica nazionale e locale per la costituzione di un unico Polo Universitario, non più concepito, quindi, come decentralizzazione di dipartimenti, scuole o corsi di laurea di altre sedi della Regione. Tale polo universitario, forte degli investimenti, potrebbe diventare da subito Polo di eccellenza scientifica per l'intero Mediterraneo e per il resto d'Europa". In tal senso, la Direzione generale ha sottolineato la necessità di attendere il prossimo piano triennale di sviluppo attualmente in fase di perfezionamento.
Nel corso dell'incontro, "con me c'era il prof. Mario Massimo Foglia del Politecnico di Bari che mi ha accompagnato, si è parlato anche del rafforzamento della filiera formativa del mare. "Come si ricorderà, - scrive Liviano - nei giorni scorsi sull'argomento è stato siglato a Taranto un protocollo di intesa tra Istituto Archimede, Politecnico di Bari, Its Logistica Puglia e Its per l'Industria della ospitalità e del turismo per puntare a creare una scuola di alta formazione del mare".
Riflettori accesi anche "sulla Scuola di specializzazione in beni archeologici e paesaggistici, prossima a partire a Taranto, e sulla creazione di un centro di eccellenza di management alberghiero dal momento che la Puglia sta crescendo come destinazione turistica posizionandosi sul mercato interno e internazionale come destinazione privilegiata per turismo sostenibile. Tutti progetti pensati - prosegue Liviano - per allargare l'offerta formativa ionica e che hanno alle spalle la legge regionale speciale per Taranto. La dott.ssa Melina, che ringrazio fortemente per la sua disponibilità, mi ha garantito che nel giro di breve termine si farà portatrice delle esigenze manifestate con il ministro Fioramonti. Ho colto l'occasione per invitare lei, e la dott.ssa Vanda Lanzafame, dirigente sua collaboratrice e responsabile dell'Ufficio VI Esami di stato-formazione continua e dottorati di ricerca, a Taranto in modo che possa toccare con mano la nostra realtà scolastica ed educativa".

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Oggi, giovedì 7 novembre alle ore 12.00, nel cappellone di San Cataldo, S.E. Rev.ma mons. Filippo Santoro, arcivescovo metropolita di Taranto, in contemporanea con la sala stampa vaticana, presente il clero diocesano, ha comunicato che il Santo Padre Francesco ha nominato arcivescovo dell’arcidiocesi di Crotone – Santa Severina, don Angelo Raffaele Panzetta, sacerdote dell’arcidiocesi di Taranto. Già preside della Facoltà Teologica Pugliese
Il Rev.do mons. Angelo Raffaele Panzetta è nato a Pulsano, provincia e arcidiocesi di Taranto, il 26 agosto 1966.

AngeloRaffaelePanzetta
Ha frequentato il seminario minore e, dopo la maturità classica conseguita nel liceo di Manduria, è entrato nel Pontificio seminario regionale di Molfetta; è stato ordinato presbitero per l’arcidiocesi di Taranto dall’arcivescovo S.E. mons. Benigno Luigi Papa, il 14 aprile 1993.Nel 1994 ha conseguito la licenza in Teologia Morale e, nel 2000, il dottorato presso l’Accademia Alfonsiana della Pontificia Università Lateralense All’esordio del suo ministero è stato viceparroco a Pulsano (1993); segretario particolare dell’arcivescovo mons. Papa; assistente dei Medici cattolici e dell’Istituto secolare delle Missionarie della Regalità di Cristo della metropolia di Taranto (1993 – 1998); ha diretto l’Ufficio diocesano e, successivamente, quello regionale per la Pastorale Fami-liare (1994 – 2000).Assistente spirituale diocesano della comunità “Gesù ama” del Rinnovamento carismatico cattolico (2006 – 2019), ha collaborato all’attività pastorale di diverse comunità parrocchiali della sua arcidiocesi: a Martina Franca, a Montemesola, a Taranto e Carosino (1994 – 2019).Padre spirituale del Seminario interdiocesano di Poggio Galeso (2000 – 2002), successivamente è chiamato a svolgere lo stesso incarico nel Pontificioseminario regionale pugliese di Molfetta (2008 – 2011).Ha insegnato Teologia morale nell’Istituto di Scienze religiose di Taranto (1994 – 19998), nell’Istituto teologico di Santa Fara di Bari (1996 – 2019) e in quello Regina Apuliae di Molfetta (2008 – 2011).Al suo attivo si contano diverse pubblicazioni, articoli e saggi, prevalentemente su riviste specializzate.

 

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