Giornale notizie news cronaca Grottaglie Taranto Puglia - Items filtered by date: Dicembre 2019

"A nome di Gaspare, Melchiorre, Baldassare e Carlo Magno che col suo cavallo bianco distrussero tutti i nemici del suo regno, con una mantella sulle spalle e a fianco uno spadino formarono il trequartino”, il trequartino è la figura che occupa il più alto livello della scala gerarchica nella ’ndragheta e che giorni fa è finito tra gli arresti della maxi operazione “Rinascita-Scott”, condotta dal Procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri col prezioso aiuto degli uomini dell’Arma dei Carabinieri.
Sono 334 gli arresti assieme ad indagati a vario titolo, tra uomini direttamente inseriti nella cosca e non, ossia politici tra cui l’ex senatore Giancarlo Pittelli di Forza Italia, commercialisti, avvocati e ha coinvolto quasi tutte le regioni italiane con arresti anche all’estero. È venuta alla luce una rete ormai ramificata da decenni tra massoneria e ‘ndragheta, dove tradizione e modernità si intrecciano.
Non è di poco conto il sistema messo in piedi da Gratteri, in Calabria, al Sud dove pare che nulla si possa fare e niente possa cambiare e invece ancora una volta, un uomo libero, grazie al lavoro di squadra di tanti altri uomini che ci hanno creduto fino in fondo, hanno inferto un duro colpo alla ‘ndragheta, la mafia più pericolosa ed efferata che ci sia.
Sono le dichiarazioni degli ultimi giorni che sono state come un pugno nell’occhio o peggio ancora come una lapidazione a crudo sui corpi di chi con poche risorse e con i viaggi della speranza a Roma è riuscito ad ottenere mezzi e uomini per comporre questa operazione. Ma probabilmente questo non piace alla deputata del Pd Enza Bruno Bossio, che oggi è seduta lì in Parlamento a rappresentare non sappiamo chi o forse si, perché ha dichiarato apertamente che Gratteri fa spettacolo. Così come, al pensiero che sempre qui, al Sud ci siano persone come Gratteri e tanti altri che si spendono sommessamente, per rivoluzionare questa terra che è ostaggio di poteri forti, rintrona nelle orecchie il fragore delle affermazioni di Bossi che ha il coraggio di dire, dopo tutto quello che ha collezionato sino ad ora assieme al suo partito, che se non aiutano il Sud straripiamo come africani.
È l’Italia dei paradossi, quelli che fanno male, dove il silenzio dei partiti su questa vicenda stride con le grandi celebrazioni in ricordo delle vittime della mafia, in occasione delle quali sono tutti in prima linea.
Ma una cosa ci teniamo a dire, Gratteri non si sbaglia quando dice che è necessario che la società civile occupi gli spazi, quelli che viviamo quotidianamente, perché rappresentano l’unico mezzo che tutti possiamo usare per identificarci e per costruire qualcosa di buono e magari qualche ferita comincia anche a risanarsi.

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I Carabinieri delle Stazioni di Taranto Principale e Taranto Salinella, al termine di specifiche indagini su indebite percezioni del reddito di cittadinanza, hanno denunciato 5 persone.

I cinque, 4 uomini ed una donna di età compresa tra i 20 e i 58 anni, tutti residenti a Taranto e con precedenti penali, all’atto della compilazione della domanda per l’ottenimento del reddito di cittadinanza, avevano omesso di dichiarare di essere sottoposti agli arresti domiciliari (situazione ostativa all’accoglimento della domanda stessa), oppure avevano omesso di comunicare l’applicazione di tale misura mentre già beneficiavano del bonus, percependo indebitamente, alla data odierna, somme comprese tra i 1000 e i 3500 euro cadauno. Oltre alla denuncia per “truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche” i 5 saranno anche segnalati all’INPS al fine di sospendere l’erogazione del beneficio nei loro confronti.

 

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La Polizia di Stato continua i servizi contro la commercializzazione dei botti: sequestrati 34 kg di artifizi pirotecnici illegali, hashish, una denuncia ed un arresto

Ancora ottimi risultati della Squadra Mobile impegnata in questi ultimi giorni dell’anno nei servizi di prevenzione e repressione della commercializzazione illegale di materiale esplodente.
I Falchi hanno arrestato un 34enne tarantino per il reato di spaccio di sostanze stupefacenti e possesso di materiale esplodente.
I poliziotti, nel corso dei mirati servizi di osservazione, hanno rinvenuto nell’abitazione dell’arrestato più di 500 artifizi pirotecnici del tipo petardo per un peso complessivo di 12 kg, privi di etichettatura.
Nel corso della perquisizione, sono stati trovati anche due panetti e dosi di hashish per un peso complessivo di 220 grammi, la somma di un centinaio di euro suddivisa in banconote di vario taglio ed il materiale idoneo per il confezionamento delle dosi.
Altro risultato sempre nella giornata di ieri.
I Falchi hanno denunciato per possesso illegale di materiale esplodente un 36enne tarantino.
In alcuni locali nella sua disponibilità di via Minniti, i Falchi della Squadra Mobile hanno trovato e sequestrato più di 22 kg di massa esplodente ed artifizi di vario genere tra petardi e batterie, nonché 8 manufatti artigianali.
In entrambi i casi, il materiale esplodente era custodito in luoghi non idonei alla loro conservazione, anzi, capace di aumentare il grado di pericolosità degli artifizi, posti vicino a manufatti artigianali non conformi alla normativa.

 

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Repressione della commercializzazione illegale di materiale esplodente della Polizia di Stato: sequestrati quasi 350 artifizi pirotecnici illegali ed una denuncia
Continuano senza sosta i servizi finalizzati alla prevenzione e repressione della commercializzazione illegale di materiale esplodente il cui utilizzo può provocare lesioni, anche irreversibili, sia a chi li maneggia sia a chi sta vicino.
Nel corso di questi controlli, i Falchi della Squadra Mobile di Taranto hanno denunciato in stato di libertà un tarantino di 32 anni responsabile del reato di possesso di artifizi pirotecnici.
A seguito di specifica attività investigativa, i poliziotti già da qualche giorno stavano monitorando l’abitazione del denunciato proprio per il sospetto che potesse svolgersi un’illecita attività di detenzione e vendita di manufatti esplosivi artigianali.
Dopo l’ennesimo arrivo di quelli che parevano potenziali clienti, gli operatori hanno deciso di verificare lo stato dell’abitazione con una specifica perquisizione domiciliare.
I sospetti hanno trovato conferma.
All’interno di un armadio della camera da letto, sono stati rinvenuti e sequestrati quasi 200 artifizi pirotecnici del tipo petardi privi di qualsivoglia etichettatura del peso complessivo di 6 kg.
Grazie all’intervento del personale del Nucleo Artificieri della Polizia di Frontiera di Taranto, i manufatti sono messi in sicurezza e tolti dal mercato.
Sempre nell’ambito dei servizi preventivi, i Falchi hanno rinvenuto all’interno di un piano ammezzato in stato di abbandono quasi 130 manufatti esplosivi artigianali del tipo “bombe carta”.
Sequestrati a carico di ignoti, il personale del Nucleo Artificieri ha messo in sicurezza i materiali.

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L’isola madre ed il quartiere Tamburi saranno i luoghi dove alcuni tra gli Street artist più famosi in Italia realizzeranno dei murales con vernice anti-smog utilizzando tecniche innovative e di sicuro impatto.

“Su indicazione del Sindaco Melucci, con l’assessore all’urbanistica Augusto Ressa - fa sapere l’assessore al patrimonio Francesca Viggiano - abbiamo individuato alcuni dei luoghi più suggestivi ove verranno realizzate delle vere e proprie opere d’arte. Il primo murales verrà realizzato sul muro della scuola Galilei che si raggiunge attraversando il vicolo più stretto della intera città vecchia, con un sicuro impatto visivo, riqualificando l’intera area in una operazione massiccia di decoro urbano. Contiamo di intervenire immediatamente dopo le vacanze natalizie, già con il primo degli interventi che costituirà un vero e proprio evento, con riprese in time lapse e la possibilità per i giovani della città di prendere parte ai lavori con incontri con gli artisti”.

Tutti gli organizzatori e promotori di “Gulìa Urbana x Ancora vivi” sono entusiasti dell’intesa raggiunta con il Comune di Taranto in merito alla proposta progettuale di riqualificazione urbana di alcune aree degradate della città, in particolare dell’Isola madre e del quartiere Tamburi.

“Tutto ciò - continua Francesca Viggiano - rappresenta un segnale positivo per chi, ormai da tempo, sostiene una visione alternativa della città. Difatti il progetto si fa promotore delle attività artistiche di strada come l’arte murale, per rigenerare quel tessuto sociale, culturale ed umano che troppo si è rassegnato dopo decenni di monocultura dell’acciaio e dell’industria ma che ora è pronto a reagire.

Partendo dal reale e dal basso, condizioni fondamentali per una produzione artistica che si anima di nuovi valori, ci auguriamo di restituire spazi alla vita della città e di coinvolgere il maggior numero di cittadini, soprattutto rivolgendoci alla popolazione giovane, residente e non, che rappresenta il presente ed il futuro della città, la parte più fresca e fermente”.

“Confidiamo - conclude l’assessore - come sempre nei valori dell’arte e della bellezza, come aggreganti sociali capaci di creare nuove identità e di valorizzare quelle che già ci appartengono, il nostro patrimonio culturale, la nostra storia”.

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Primo spettacolo “sold out”, è corsa ai biglietti per la replica. Ospite la cantautrice Amara. Orchestra della Magna Grecia diretta da Valter Sivilotti. Direzione artistica del maestro Piero Romano. Stagione orchestrale 2019/2020 in collaborazione di Comune di Taranto, Regione Puglia e MiBAC.

Sabato 11 alle 21.00 e domenica 12 gennaio alle 19.15 al teatro comunale "Fusco" di Taranto, lo spettacolo “Abbi cura di me”, protagonista Simone Cristicchi con l’Orchestra della Magna Grecia diretta dal maestro Valter Sivilotti. Ospite, Amara. Primo dei due concerti “sold-out”, dunque biglietti disponibili solo per domenica (platea 30euro, galleria 25euro).

Quello con Cristicchi è il nuovo appuntamento, doppio, all’interno della Stagione orchestrale 2019/2020 dell’ICO Magna Grecia, direzione artistica del maestro Piero Romano, realizzata con il sostegno di Comune di Taranto, Regione Puglia e MiBAC, Ministero per i Beni e le Attività culturali.

Simone Cristicchi. Dopo 8 anni di successi teatrali, con centinaia di migliaia di spettatori e “sold out” ripetuti – Cristicchi ha incantato il pubblico del Festival di Sanremo 2019 con la straordinaria poesia in musica “Abbi cura di me” aggiudicandosi il Premio Sergio Endrigo alla miglior interpretazione e il Premio Giancarlo Bigazzi per la miglior composizione musicale. Dopo l’esperienza sanremese, il ritorno sui palchi musicali di tutta Italia con un concerto speciale, concomitante alla pubblicazione dell’album “Abbi cura di me” (Sony Music), prima raccolta dei suoi più noti e amati brani.

Cristicchi è un artista profondo e imprevedibile: musicista, attore e autore teatrale, scrittore, oltre che direttore del Teatro Stabile d’Abruzzo. Tutte le sue sfaccettature prendono forma in un concerto esclusivo, alchimia di parole, immagini, canzoni e racconti.

Ospite dello spettacolo di Simone Cristicchi, la cantautrice Amara. Toscana di Prato (Erika Mineo all’anagrafe), Amara partecipa al talent “Amici di Maria De Filippi”. Carlo Conti la sceglie per la 65ª edizione del Festival di Sanremo, “Nuove Proposte” (Credo). Premio Lunezia (Donna Libera), ha scritto per scrive Emma, Ornella Vanoni, Loredana Errore, Fiorella Mannoia. Fra i riconoscimenti, “Miglior testo” e Premio “Sala Stampa Radio-TV - Lucio Dalla” al Festival di Sanremo (Che sia benedetta). Ha pubblicato di recente un album (Pace) ed è stata docente nel talent show “Amici di Maria De Filippi”.

L’ICO Magna Grecia rivolge un particolare ringraziamento a UBI Banca, e Shell Italia, Fondazione Puglia, Programma Sviluppo e Baux Cucine, che hanno contribuito alla realizzazione dell’evento. Info: Orchestra della Magna Grecia, via Tirrenia 4 tel. 099.7304422 (sabato escluso); via Giovinazzi 28, tel. 392.9199935 (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.).

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L'Imposta comunale sulla Pubblicità è stata istituita con il decreto legislativo 15 Novembre 1993, n. 507. Essa riguarda la capacità contributiva espressa dalla spesa sostenuta per l'esposizione pubblicitaria ed è regolamentata a Grottaglie da un apposito Regolamento approvato con delibera del Consiglio Comunale n. 118 del 22 dicembre 2008. Questa introduzione risulta doverosa e rimarca il fatto che non è l’attuale amministrazione ad aver introdotto l’imposta.

Nel dicembre del 2016, a poco più di cinque mesi dall’insediamento dell’amministrazione D’Alò, la Corte dei Conti, organo di Stato che si occupa del controllo e della vigilanza dei conti e bilanci comunali, ha inviato al Sindaco un invito/diffida di violazione di norma relativamente ai bilanci del 2013 e 2014 lamentando, tra le altre cose, una lentezza nell’attività di riscossione delle entrate tributarie. Nello specifico e per puro esempio esplicativo nell’anno 2013, a fronte di un accertamento pari € 1.958.542,45 risultavano riscossi 188.330,41. Con la stessa, la Corte dei Conti sollecitava il Sindaco ad adottare ogni misura correttiva idonea a superare definitivamente le criticità che erano state rilevate. Giova sottolineare che l’Ente che a fronte della mancata o ritardata evasione degli obblighi tributari da parte di alcuni contribuenti, omette di adottare i necessari provvedimenti sanzionatori e di procedere al recupero delle somme non versate spontaneamente dai contribuenti, risponde di danno erariale nei confronti dell’Ente e di conseguenza di tutti i cittadini.

La lentezza nella riscossione era dovuta anche al fatto che il carico di lavoro rispetto al personale in forza agli uffici era sproporzionato e per superare l’impasse, l’amministrazione D’Alò ha deliberato l’esternalizzazione del servizio di accertamento e riscossione dei tributi, bandendo successivamente un avviso pubblico per la gestione del servizio.
Nel 2017 la società Soget è risultata aggiudicataria del bando per la gestione del servizio di riscossione dei tributi comunali. L’azienda, per quanto concerne l’imposta sulla pubblicità, in base al capitolato di gara, ai regolamenti comunali e alla normativa nazionale si occupa della totale gestione del servizio: dalle concessioni ai pagamenti.

Il 4 luglio 2018 con un incontro pubblico con i commercianti e per il tramite di comunicati stampa e comunicazioni attraverso canali social istituzionali e pubbliche affissioni, la cittadinanza è stata avvisata dell’avvio da parte della Soget, del censimento del territorio comunale, con relativa individuazione e verifica di tutte le superfici di mezzi pubblicitari esistenti e delle occupazioni di suolo pubblico permanenti e temporanee esistenti.
Nel dicembre del 2018 la Corte dei Conti ha inviato una nuova nota al Sindaco chiedendo aggiornamenti sulle attività adottate dall’amministrazione sulla riscossione dei tributi.

Sono perfettamente consapevole che nell’immaginario collettivo il “buon amministratore” è colui che non mette mai mani nelle tasche dei contribuenti ma purtroppo se questa attività di verifica e riscossione fosse stata effettuata con regolarità nel corso degli anni, non ci troveremmo in questa situazione. A questa amministrazione “purtroppo” l’onere di dover riscuotere tutto ciò che le precedenti amministrazioni non hanno potuto o, forse, voluto accertare.

A seguito di alcune segnalazioni da parte dei cittadini circa l’errato accertamento da parte della Soget, abbiamo immediatamente convocato l’azienda che ci ha comunicato di aver riscontrato alcuni errori dovuti ad un malfunzionamento del software gestionale che non ha caricato tutti i dati inviati dagli uffici comunali. Abbiamo chiesto all’azienda la completa disponibilità nel rivedere e in alcuni casi annullare gli avvisi di accertamento.

Mi preme rassicurare inoltre i cittadini che la comunicazione che hanno ricevuto in questi giorni è un avviso di accertamento in cui si informa il contribuente che, in base all’attività di verifica svolta dalla società, quest’ultimo è debitore di una somma dovuta e non versata (o versata in misura minore a quanto dovuto) a titolo di imposta. Essendo appunto un avviso, il contribuente ha a disposizione il termine di sessanta giorni per ricorrere o per richiedere l’annullamento del provvedimento, se ritenuto illegittimo a differenza della cartella esattoriale dove il debito è certo ed iscritto a ruolo.

Duole constatare tuttavia che, seppur alcuni avvisi di accertamento risultino errati molti invece accertano comunicazioni e pagamenti mai effettuati. Dispiace perché nella regola del buon commercio e della concorrenza leale, tutti dovrebbero pagare le stesse imposte, tributi e rispettare le regole. Ma questa è una situazione che abbiamo riscontrato anche nelle concessioni di suolo pubblico, dove molti commercianti si attengono al regolamento e ai metraggi dichiarati e autorizzati, mentre altri, incuranti e anche poco rispettosi dei loro colleghi, rosicchiano sempre qualche metro in più. Anche in questo caso, nella stessa riunione del luglio del 2018, furono tutti invitati al rispetto delle regole.

Questa amministrazione ha sempre agito e continuerà ad agire coinvolgendo tutti gli attori nelle azioni di governo, organizzando incontri pubblici e invitando i cittadini affinché tutti possano essere informati, ascoltati, e creando un rapporto di confronto che possa contribuire al processo decisionale e all’attività programmatoria della pubblica amministrazione. Anche in questo caso però rincresce constatare che la presenza sicuramente è sempre maggiore ma non totale. Probabilmente, pur utilizzando svariati canali di comunicazioni dal più innovativo al classico manifesto per le vie della città, non siamo riusciti a raggiungere tutta la cittadinanza. Pertanto, per tutti i commercianti e contribuenti che volessero chiarire ed aver delucidazioni abbiamo convocato per giovedì 19 dicembre alle ore 15:00 un incontro pubblico, nell’aula consiliare di Palazzo di Città, alla presenza tra gli altri degli operatori della Soget.

 

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Fine anno col botto per la Banca di Taranto BCC, che conserva per il secondo anno consecutivo il secondo posto nella classifica nazionale delle piccole Banche Leader pubblicata da Milano Finanza. 

Nell’Atlante delle Banche Leader, pubblicato il 27 dicembre u.s., l’Istituto di credito tarantino di via Berardi vanta un rating di 8,29, qualificandosi come seconda Banca Leader in Italia riuscendo a coniugare i risultati economici con la vicinanza a famiglie ed imprese del territorio.
Un posizionamento prestigioso, che conferma un percorso virtuoso ormai avviato da anni e che vede per la BCC di Taranto il raggiungimento ancora una volta dei vertici di una classifica autorevole.
La pubblicazione dell’Atlante infatti è un momento particolarmente atteso dagli istituti di credito che, nella classifica e nel punteggio ottenuto, trovano un riscontro alle proprie attività e al lavoro compiuto.
Questo successo si ascrive ad una Banca Locale che crea valore e risiede nella costante attenzione alla relazione e alle persone e nella sua autentica conoscenza del territorio. La mission di questi anni ha consentito alla realtà di credito cooperativo tarantina, ora facente parte del Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea, di creare nuovi spazi di crescita, di innovazione, di sinergia.
La classifica nazionale sintetizza un dato che coniuga dimensioni e risultati, un indice d’interesse utile ai lettori ad individuare gli istituti di credito che hanno saputo abbinare allo sviluppo la capacità di generare profitti, nel caso della Banca di Taranto tenendo a cuore la comunità che presiede.
Secondo gli analisti di MF, dunque, il risultato raggiunto è dovuto ad una combinazione di fattori che fanno emergere un altro “esercizio da incorniciare” dando prospettive di solidità e sicurezza ai cittadini e non solo.
Famiglie e imprese trovano nell’istituto un partner per crescere, in un contesto che esige la massima attenzione ed una condivisione concreta per importanti iniziative e progetti.
Non può che fare da sfondo a quest’ultimo traguardo natalizio il grande impegno della BCC promosso a beneficio della città, con la sua oramai costante spinta partecipativa verso iniziative di rilancio e di rilievo sociale oltre che economico.
Una fine d’anno, certamente col botto, per la banca tarantina che duplica un’ottima performance tra le piccole a livello nazionale, a chiusura di un esercizio che mira – in chiave attuale e prospettica - a far registrare ulteriori indici positivi e successi.

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"Borraccino se ne faccia una ragione, si abitui all'opposizione che gli fa le pulci. Con coerenza, a differenza sua,  pronto a tutto per uno  strapuntino in  Giunta.”
È la replica di Francesca Franzoso, consigliere regionale, all'assessore Mino Borraccino  sull'ospedale di Grottaglie.
“Quanto al giudizio sull'attività politica del borioso assessore,  la sanciranno i cittadini - specie di  Grottaglie - vista la prova di coerenza   sull’ospedale. Lui che è passato da fiero oppositore di Emiliano a suo più fedele sostenitore in cambio  di quel che ha sempre desiderato: una poltrona da assessore.
Il resto, è agli atti del Consiglio: il 9 dicembre con l’audizione del Dg Asl scopro che nell'impiego dei fondi Fesr 2014-2020,  tra i progetti approvati e finanziati, mancano  le somme  previste per la riconversione dell‘ospedale SanMarco di Grottaglie. La dote finanziaria è iscritta nella seconda fase  di negoziazione ( candidati a finanziamento).
Lo stesso giorno denuncio l'inganno. Il 17 dicembre arriva la delibera enfaticamente, e diligentemente rilanciata dall' assessore Borraccino.
Insomma, attribuire al governo regionale la paternità dell’iniziativa è fin troppo audace anche per chi, senza  imbarazzo, si è trasformato in poche ore da fiero antagonista ad esuberante governista.

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Spiace dover nuovamente replicare alla collega consigliera regionale Francesca Franzoso che, evidentemente, per fornire ai suoi sostenitori una prova concreta della sua esistenza in vita (politica) non trova niente di meglio da fare che attaccarmi strumentalmente con una certa frequenza e inusitata veemenza.

D’altro canto la comprendo: cerca solo di ritagliarsi qualche trafiletto sui giornali (che altrimenti la ignorerebbero) attaccando a testa bassa il sottoscritto, solo per ragioni propagandistiche in vista della imminente campagna elettorale.

Sorprende che la consigliera Franzoso interpreti in questo modo la funzione pubblica che le è stata affidata dagli elettori, ma ognuno svolge il suo incarico con i mezzi, gli strumenti, le capacità e la consapevolezza che possiede ed evidentemente la collega non riesce proprio a fare di meglio.

Questa volta mi tocca essere incolpevole bersaglio dei suoi strali per aver commentato con soddisfazione l’approvazione, da parte della ASL di Taranto, del progetto definitivo relativo ai lavori di riconversione dell’Ospedale San Marco di Grottaglie in Presidio Post Acuzie (PPA) e Presidio Territoriale di Assistenza (PTA), ritenuto dalla Regione Puglia prioritario nell’ambito delle risorse FESR 2014-2020 e, pertanto, finanziato immediatamente con ben 8,5 milioni di euro.

La consigliera Franzoso, con un coraggio degno certamente di ben altra sorte, afferma addirittura che il merito di questo cospicuo stanziamento sarebbe – per imprecisate ragioni – il suo, dimostrando di ignorare completamente tutto il lungo iter amministrativo e burocratico (passato attraverso Delibere di Giunta e molteplici sollecitazioni alla ASL di Taranto) che, passo dopo passo, seguo sin dal mio insediamento in Giunta come assessore regionale, proprio al fine di raggiungere questo strategico obiettivo per la sanità jonica. Tutto questo lavoro (che evidentemente la consigliera Franzoso, bontà sua, neanche conosce) ha prodotto, lo scorso 17 dicembre 2019, la Delibera del Direttore Generale della ASL di Taranto con la quale è stata indetta la procedura di gara per l’affidamento congiunto della progettazione esecutiva e dei lavori di riconversione dell’Ospedale San Marco. Rivendico il diritto e, anzi, il dovere di esprimere tutta la mia soddisfazione per questo importante risultato, nonostante le polemiche sollevate dalla collega Franzoso.

Il progetto approvato, infatti, prevede significativi interventi di ristrutturazione e rifunzionalizzazione dei reparti esistenti del “San Marco”, in linea con i requisiti strutturali e di adeguamento funzionale e tecnologico disposti dalla normativa vigente. Data la nuova vocazione prevista per l’ospedale e visto l’attuale stato di conservazione della struttura sanitaria, oltre alla realizzazione dei nuovi servizi previsti per la conversione dell’ospedale, è stato progettato un intervento organico e unitario di recupero architettonico e funzionale di tutti gli edifici in cui è articolata la struttura, con particolare attenzione alla riqualificazione architettonica ed energetica della facciata e delle coperture, all’adeguamento impiantistico dei reparti e delle aree oggetto di intervento e alla centralizzazione degli impianti di climatizzazione di tutto l’ospedale. Si tratta di lavori molto importanti che consentiranno al San Marco di avere una “nuova vita”, consentendogli altresì, pur con la nuova vocazione definita per lo stesso dal Piano di Riordino Ospedaliero, di continuare ad offrire alla collettività servizi sanitari di fondamentale importanza rendendolo centrale nell’ambito dell’offerta di buona sanità pubblica sul territorio jonico.

Invito pertanto la consigliera Franzoso ad abbandonare toni polemici e insolenti nei miei confronti, utili forse a guadagnarsi qualche titolo sul giornale per il ruolo che ricopro ma non certo a produrre benefici effettivi in favore dei cittadini, per concentrarsi piuttosto su attività concrete da porre in essere per il territorio nei prossimi mesi, non avendo lasciato alcuna traccia in tal senso in questi anni. Magari qualcuno, allora, potrà ricordarsi della sua attività da consigliera regionale che, fino a questo momento, ha certamente brillato per vacuità e inconsistenza.

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