Giornale notizie news cronaca Grottaglie Taranto Puglia - Items filtered by date: Dicembre 2019

Prospettive importanti per l’ospedale di Grottaglie: con delibera del Direttore Generale del 17 Dicembre, la ASL di Taranto ha approvato i lavori di riconversione del “San Marco” in Presidio Post Acuzie (PPA) e Presidio Territoriale Assistenziale (PTA) ed ha indetto la gara per l’affidamento congiunto della progettazione ed esecuzione dei lavori.

Il costo complessivo delle opere ammonta a 8milioni e 500mila euro ed è finanziato con risorse già disponibili a valere sui fondi FESR Puglia 2014-2020 – Azione 9.12.

L’intervento prevede il rifacimento di tutti i prospetti esterni, mediante sistema di isolamento e cappotto, e la sostituzione dell’infissi esterni. Inoltre è anche previsto l’adeguamento degli ambienti per la nuova destinazione d’uso sanitaria.

Si tratta di una buona notizia per la Sanità jonica che potrà così contare su una struttura assistenziale e riabilitativa all’avanguardia importante per il territorio, con circa 111 posti letto, di supporto al POC di Taranto che andrà ad integrare i servizi sanitari e socio-sanitari per rispondere efficacemente alle esigenze funzionali dell’utenza.

Grottaglie si conferma così:

-Centro di Riabilitazione (respiratoria, cardiologica e fisiatrica) post acuzie,

-Lungodegenza

-Geriatria

-Medicina

-Laboratorio analisi

-Radiologia

-Punto di Primo Intervento

-Farmacia

con una serie di Day Service chirurgici e medici, nella fattispecie Ginecologia, Urologia, Chirurgia, Ortopedia, Terapia del dolore, Diabetologia e chirurgia plastica.

Nonostante Grottaglie è uscita non bene dai tagli del Piano di riordino, col lavoro collettivo di politica, tecnici e associazioni si stanno aprendo importanti prospettiva, in ambito sanitario, per il bacino d'utenza della città delle ceramiche e per l’intero territorio provinciale.

Ringrazio infine il DG Rossi per aver celermente approvato questa importante delibera, ascoltando tutti i referenti istituzionali del territorio.

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Attenzione! Fratelli d'Italia vuole informare con la massima urgenza la cittadinanza di Grottaglie in merito all'ennesimo scempio attualmente in corso, in danno delle nostre risorse ambientali e del decoro del nostro paesaggio urbano.

In via Don Luigi Sturzo, esattamente davanti alla omonima scuola esiste, ma tra qualche ora dovremmo dire esisteva (foto nel testo), un polmone verde composto da circa settanta pini ultradecennali, che una ditta incaricata dalla attuale Amministrazione comunale, sta attualmente radendo al suolo (foto di copertina).

PinetinaViaDonSturzo
Sino ad oggi la motivazione a questi atti di barbarie ecologia è stata l'esigenza di tutela della pubblica incolumità dal rischio di caduta degli alberi e la necessità di tutelare la rete stradale dai danni causati dalle radici, ma nel caso di specie i settanta pini in via di rimozioni sono situati in una area verde dove non possono causare danni a persone e cose, in quanto trattasi di piante perfettamente stabili, in perfetta salute e lontane dal manto d'asfalto della pubblica via.
Secondo indiscrezioni, di recente, alcuni residenti della zona si sono lamentati con la Amministrazione per lo stato di incuria in cui versa la detta area, per la presenza di erbacce e l'avvistamento di qualche topo. Di certo l'abbattimento degli alberi e la cementificazione dell'area non possono essere accettate come soluzione al problema, che dovrebbe vedere la Amministrazione comunale di una città civile, impegnata nell'opera quotidiana di manutenzione e protezione delle aree verdi, non di continua rimozione di piante che costituiscono patrimonio comune della collettività.
Ancora piangiamo lo spettacolo spettrale di via Partigiani Caduti, che dopo la rimozione degli alberi costituisce un macabro biglietto da visita per la nostra città.
Con questo comunicato, vogliamo allertare la comunità in merito a quanto sta accadendo, e chiedere spiegazioni al Sindaco D'alò sul perchè di tali attività.
Il dubbio è che siano state scelte giornate non lavorative, poste a cavallo delle festività natalizie per neutralizzare la reazione della comunità e farci l'ennesimo regalo di una Amministrazione del tutto priva di rispetto verso l'ambiente e la qualità della vita dei propri cittadini.
Grottagliesi ribelliamoci!!!!

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Da uomo di destra ho letto con grande emozione il libro “ La mia Avanguardia” di Adriano Tilgher, arrivando a vera e propria commozione nei punti in cui si ricorda la rivolta di Reggio Calabria del 1969 e il funerale del Comandante Junio Valerio Borghese del 1974, tuttavia, da un punto di vista storico è necessario inserire la vicenda del movimento politico extraparlamentare Avanguardia Nazionale nell'ambito delle dinamiche politiche di quegli anni per capirne il reale significato, viceversa, ci troveremmo davanti solo la storia di un gruppo di ragazzi idealisti vessati dalla politica e perseguitati dalle forze dell'ordine senza capirne i motivi.

Entriamo nel contesto storico di quegli anni '60 in cui a livello globale si assiste ad un moto di ribellione sociale nei confronti del potere politico-economico, al sorgere di istanze di giustizia sociale, che vedono in uomini come i fratelli Kennedy e Martin Luther King i propri rappresentanti di punta.
Tolti di mezzo questi, l'establishment operò negli Stati Uniti una politica reazionaria con le presidenze di Lyndon Jhonson e Richard Nixon e attuò una politica di militarizzazione di quei Paesi che nello scacchiere internazionale risultavano in bilico tra egemonia atlantica e Russa.
Assistiamo quindi alla instaurazione della dittatura dei colonnelli in Grecia nell'aprile del 1967 e in due tentativi di colpo di stato in Italia, il cui esecutore materiale doveva essere il Comandante Junio Valerio Borghese.
Il punto di collegamento tra l'establishmente atlantico e gli apparati dello Stato italiano fin dalla metà degli anni '60 fu Licio Gelli, rispetto al quale le forze politiche della destra extraparlamentare costituirono mere strutture esecutive inconsapevoli del più ampio progetto politico sotteso.
É opportuno precisare però la totale estraneità delle destra extraparlamentare italiana rispetto a quello che viene semplicisticamente definito stragismo e terrorismo nero, consistente in una serie di attentati dinamitardi che furono ideati dall'establishment atlantico e realizzati materialmente da settori deviati dei servizi segreti, con cui Licio Gelli era in contatto sin dalla seconda guerra mondiale.
Succede quindi che il primo tentativo di colpo di Stato Borghese avvenne nella notte tra il 12 e il 13 dicembre 1969. Gli ordini ricevuti dal Comandante Borghese erano di occupare il Ministero dell'Interno, la sede della Rai ed il Quirinale, per porre in stato di arresto il Presidente della Repubblica, ma solo dopo che il Presidente del Consiglio avesse dichiarato lo stato di emergenza, cosa che fu realmente fatta dopo l'esplosione dell'ordigno in Piazza Fontana a Milano e di vari altri ordigni, eventi questi che lo ripetiamo, videro la totale estraneità sia morale che materiale del Comandate Borghese e dei suoi uomini.
Questo tentativo di colpo di stato fallì perchè un nucleo di agenti della CIA in servizio a Roma, saltando la loro stessa linea di comando perfettamente a conoscenza delle operazioni in corso, informò delle stesse il primo ministro inglese Harold Wilson che intervenne a muso duro nei confronti del Segretario Generale della Nato, l'italiano Manlio Brosio, affinchè le operazioni in Italia fossero interrotte.
Tolto di mezzo Harold Wilson con le elezioni del 1970 che elessero alla carica di primo ministro inglese il conservatore Edward Heath, le operazioni ripresero e la data del secondo tentativo fu fissata per notte tra il 7 e l'8 dicembre 1970, ma ancora una volta il nucleo CIA dell'anno prima, riuscendo ad intervenire in modo tempestivo, informò delle operazioni il Generale Andrew Goodpaster, Comandante in capo delle forze militari Nato in Europa, il quale intervenne aspramente nei confronti del suo superiore politico Manlio Brosio e riuscì a far cessare il secondo tentativo di colpo di stato in atto, in cui gli uomini del Comandante Borghese avevano già preso il controllo del Ministero dell'Interno.
Da uomo di destra e da appassionato di storia patria ritengo doveroso precisare, che così come Mussolini si avvantaggiò del sostegno dell'establishment economico dell'epoca, per la conquista del potere e poi se ne svincolò per sostenere politiche conformi all'interesse nazionale, così anche il Comandante Borghese, una volta salito al potere, in modo coerente con la propria storia umana, politica e militare, avrebbe di certo usato il suo ruolo nell'interesse della nazione, ma dato che la storia non si fa con i “se” e con i “ma”, tale ultimo dato non può che essere rimesso alla interpretazione ed alla sensibilità di ogni singolo lettore.
Preso atto della insostenibilità del progetto di militarizzazione della Europa a causa della cultura democratica diffusa dalla retorica americana post bellica, l'establishment applicò tale strategia nei Paesi della America latina, dove tale cultura era più labile e la minaccia comunista era più concreta, dando vita alla operazione Condor che portò alla instaurazione della dittatura militare in Cile, Bolivia, Argentina, Uruguay e Paraguay.
In Italia si aprì una fase di stallo tra il 1970 e il 1975 in cui la Democrazia Cristiana si aprì progressivamente al Partito Comunista, fino alla pubblicazione a Tokio della Relazione “The crisis of democracy”, contenente le linee guida per la stabilizzazione politica dei Paesi “democratici”, che in Italia fu tradotta nel “Piano di rinascita democratica” di Licio Gelli, poi sostanzialmente traslato nel programma politico di Forza Italia del 1994, in cui si prevede la conquista del potere mediante l'assunzione del pieno controllo del sistema mediatico, l'assorbimento del conflitto sindacale nell'ambito del meccanismo di concertazione con il Governo e la sostanziale dismissione dei diritti dei lavoratori, che in Italia venne operata a partire dalla riforma di legge a firma di Marco Biagi sulla “flessibilità del lavoro”.
É in questo quinquennio, tra il 1970 e il 1975, che si sviluppa la vicenda storica e politica di Avanguardia Nazionale, unica forza politica che tentò di farsi interprete di un popolo rimasto ostaggio della partitocrazia del sistema politico da un lato, e della astrazione teoretica delle divagazioni politiche della sinistra riformista post sessantottina dall'altro, ma questa è un'altra storia che merita di essere raccontata separatamente nel prossimo articolo.

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Grande evento per festeggiare l’arrivo dell’anno di Grottaglie ‘città europea dello sport’.

Manca ormai poco all’arrivo del 2020, un anno che consacrerà Grottaglie “Città europea dello sport”. Per festeggiare al meglio questo grande evento la “città delle ceramiche” ha organizzato un imperdibile Capodanno che si terrà in Piazza Regina Margherita a partire dalle 22 del 31 dicembre.

Uno spettacolo gratuito, e adatto a tutti, che intreccerà realtà musicali differenti nel segno della qualità, dell’aggregazione e del divertimento.
L’evento, organizzato dal Comune di Grottaglie, è nato in collaborazione con l’Associazione “AFO6-Convertitori di Idee”, già da qualche anno artefice del successo del ‘Cinzella Festival’ e realizzato soprattutto grazie al contributo del Distretto Urbano del Commercio; BCC San Marzano di San Giuseppe; Primed Srl; Cooperativa San Bernando; Leo Vito Costruzioni e Ferrarese Costruzioni Srl. Imprenditori che hanno abbracciato il progetto grottagliese rispondendo alla manifestazione d’interesse pubblicata dal Comune di Grottaglie: un gioco di squadra per un grande evento che renderà tutti attori dell'importante anno, il 2020 nel quale Grottaglie sarà una importante destinazione di turismo sportivo.

Protagonisti della lunga notte saranno i musicisti de l’‘Istituto italiano di Cumbia”, il collettivo capitanato da Davide Toffolo, cantante dei ‘Tre Allegri Ragazzi Morti’, già ospite la scorsa estate dello ‘Jova Beach Party’ e del ‘Primo Maggio’ di Taranto.
Nove i nomi provenienti da altrettante città italiane: tra questi i ‘Cacao Mental’ di Milano, i ‘Malagiunta’ di Torino, ‘Ucronic’ di Pordenone, i romani ‘Los3saltos’ e ‘Franiko Calavera’, ‘Mr. Island’ da Lignano Sabbiadoro e ‘Il Soffritto’ da Città di Castello. Riproporranno nel corso della serata brani di una musica, la cumbia, che, partita dalla Colombia, ha percorso tutta l’America del sud e si affaccia adesso anche in Italia.
La cumbia è una emanazione diretta della ‘cumbiamba’, una danza in circolo che uomini e donne di colore eseguivano a piedi nudi sulla sabbia, in riva al mare, attorno ad un grande falò. Rappresenta l’incarnazione sonora di un cambiamento antropologico in una scena musicale che unisce la musica popolare a suoni elettrici ed elettronici, domati dalla grattugia (guiro) che caratterizza il ritmo cumbiero, un ritmo incalzante ed ipnotico assolutamente adatto per coinvolgere la piazza in una grande festa.
In questo strano gioco di miscugli di passato, futuro ed emozioni ancestrali, si inserirà nel corso della serata un gruppo di quattro giovanissimi ragazzi, i ‘Moonquakes’, che con i loro live stanno portando in giro un’esperienza che coniuga buona musica dal vivo e tanto divertimento.

Oltre alla musica dal vivo Piazza Regina Margherita ospiterà durante la lunga notte tre progetti di dj set locali, e non solo. Ad aprire “le danze” ‘Under The Bones’, un caleidoscopio di suoni sotto il segno del rock senza età, un collettivo tarantino formato da Gianni “gion uein” Raimondi, Sabrina Morea e vari ospiti con un unico obbiettivo pensato: far ballare.

Altro protagonista della consolle il grottagliese ‘Party Smith’, alter ego da disc jokey di Franz Lenti, dj ed art director, che dal 2001 è stato uno dei più attivi sostenitori e comunicatori della musica indipendente italiana del terzo millennio attraverso l’organizzazione di rassegne e festival. Le sue selezioni sono un viaggio nei generi in cui basso e batteria la fanno da padrone come l’italo-disco e la new wave.
Chiuderà la lunga notte il trio ‘Body Funk’, un vero e proprio viaggio musicale nella storia della house e funk music mondiale. La sua particolarità nasce dalla volontà di portare in giro per il mondo le esperienze del territorio italiano attraverso le sue eccellenze in campo artistico-musicale ed in campo enogastronomico.

Per l’amministrazione D’Alò la festa di Capodanno rappresenta uno straordinario momento di aggregazione e divertimento ed il Capodanno 2020 a Grottaglie si presenta come una manifestazione di forte attrattiva, di grande coinvolgimento per l’importanza degli ospiti che saranno presenti per animare una festa dell’intera comunità grottagliese.

 

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Iniziativa dell'Associazione ABC di Ester a beneficio del reparto ospedaliero

Tre televisori, uno per ogni stanza dei piccoli degenti e per la sala medici-paramedici e venti pannelli d’arredo raffiguranti personaggi dei cartoni animati e dei fumetti sistemati nel corridoio del reparto. 

Questa mattina nel reparto di Pediatria dell’Ospedale di Martina Franca la consegna di quanto donato dall’associazione ‘Abc di Ester’ (Associazione Bambini Cardiopatici di Ester) grazie ai fondi raccolti con il 5 per mille.
L’associazione, nata con l'intento di aiutare i bambini, partendo dal gesto più comune di un sorriso fino ad arrivare a grandi raccolte fondi per l'acquisto di attrezzature medico sanitarie, era rappresentata dal vicepresidente Antonio Papapietro e da alcuni volontari travestiti, per l’occasione, da personaggi dei cartoon.
Erano presenti alla cerimonia l’avv. Stefano Rossi, direttore generale dell’Asl di Taranto, il dott. Gianfranco Malagnino, direttore medico del Presidio, i responsabili di vari reparti ospedalieri insieme a medici e paramedici.
In rappresentanza dell’amministrazione comunale era presente l’assessore alle Attività Culturali, Beni culturali e Diritto allo studio, Antonio Scialpi.

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In un unico evento due tematiche di grande attualità: l’amore per gli animali e il riciclo dei rifiuti pericolosi, dando loro una nuova vita ed evitando che finiscano nell’ambiente inquinandolo. Soprattutto la promozione del volontariato nella nostra comunità!

Domenica 29 dicembre si terrà, a partire dalle ore 17.00 nella Galleria dell’IPERCOOP Mongolfiera di Taranto, la manifestazione “Una cuccia per fido” (Informazioni Cell. 393.4634347)
L’iniziativa è promossa dall’Associazione Angeli Figli dell’Autismo in rete con le Associazioni ANTA Sava e La Fenice e con la collaborazione del Centro Servizi Volontariato della provincia di Taranto (CSV di Taranto) nell’ambito delle Idee di rete per… promuovere il volontariato. La manifestazione si avvale anche della collaborazione della Cooperativa “Crescere” di Pulsano.
Nella galleria saranno esposte particolarissime cucce per cani e gatti ricavate da pneumatici usati che, come è noto, sono tra i rifiuti più inquinanti e di difficile smaltimento. Da qui l’idea degli organizzatori di “Una cuccia per fido” di trasformarli in colorate cucce con l’intento di salvaguardare l’ambiente.
Sarà anche possibile acquisire una delle cucce con una donazione che sarà destinata a favore del Reparto di Oncoematologia pediatrica “Nadia Toffa” dell’Ospedale SS Annunziata di Taranto.
L‘iniziativa sarà anche allietata dalla performance musicale di bambini autistici che canteranno canzoni.

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 L’Info Point potenzia le attività di accoglienza turistica sia attraverso l’utilizzo di personale specializzato al front-desk e alla comunicazione che attraverso attività di animazione on-site al fine di migliorare i servizi a disposizione dei visitatori. Questo, grazie alla partecipazione ad un avviso pubblico destinato a finanziare interventi a sostegno della qualificazione e del potenziamento del servizio di informazione degli Info Point turistici dei comuni che aderiscono alla rete regionale.

“L’obiettivo – spiega Carmela D’Auria, responsabile dell’Info Point mottolese - è migliorare l’accoglienza turistica e sperimentare nuove forme di fruizione dei beni culturali presenti sul territorio anche attraverso visite guidate teatrate itineranti e performance artistiche”. Per questo, nell’ambito delle attività di animazione on-site, a rotazione, in occasione di visite guidate di chiese rupestri, sono state realizzate una serie di attività di co- marketing con gli operatori del settore agricolo ed enogastronomico per permettere ai visitatori di degustare i prodotti tipici del territorio. Di qui, l’allestimento di spazi attigui all’ufficio durante date prestabilite con un numero corposo e nutrito di visitatori e di un angolo permanente per le degustazioni all’interno dell’ufficio.
Intanto, già in occasione della festività di San Nicola (15 dicembre), è stata organizzata una visita guidata presso la chiesa rupestre dedicata al santo di Myra e una degustazione di prodotti tipici in masseria. In concomitanza, si è svolto un laboratorio “Scrivere un’icona”. Allestita, sino al 22 gennaio, anche una postazione fissa all’interno dell’Info Point, che consentirà ai visitatori di visionare la messa in rito ortodosso celebrata all’interno della chiesa rupestre di San Nicola da pellegrini ortodossi.
Dal 27 sino al 29 dicembre, poi, Mottola festeggia il santo patrono Tommaso Becket. In un percorso di approfondimento di tematiche legate al tema delle vie del pellegrinaggio in età medievale, per venerdì 27, in Chiesa Madre, alle 19,30, è stata organizzata una conferenza sul tema “Le vie del pellegrinaggio in età medievale e il culto di San Tommaso Becket”, la cui figura sarà analizzata sia da un punto di vista religioso che storico e letterario. Modera Carmela D’Auria. Dopo i saluti dell’arciprete don Sario Chiarelli, parroco della Chiesa Matrice e di Crispino Lanza, assessore al Turismo e Cultura, interverranno Giuseppe Pagliarulo, docente di Filologia Germanica presso l’Università degli Studi di Torino e Dario Monaco, pastore della Chiesa Battista di Mottola.
Sullo stesso tema, dal 27 sino al 29 sarà visionabile anche, negli spazi attigui all’Info Point, una mostra documentaria e, in collaborazione con Onirica Teatro, il 28 dicembre, saranno organizzate visite guidate teatranti nel centro storico e in Chiesa Madre proprio “Sulle orme di San Tommaso Becket”. A Carmela D’Auria il compito di fornire pillole di storia sulla stessa chiesa e sul paese; a Onirica Teatro il compito di portare in scena uno stralcio di “Assassinio in cattedrale” tra la Chiesa Madre e il centro storico, a ricordo dell’uccisione dell’arcivescovi di Canterbury.
Il 4 e 5 gennaio, l’11 e il 12 sarà riproposto un corso di scrittura delle icone.

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Domenica 12 gennaio si terranno anche a Grottaglie le primarie del centrosinistra per scegliere il candidato presidente della Regione Puglia. Per tale ragione, nei giorni scorsi, si è costituito il comitato organizzativo composto dalle forze di centrosinistra della città: Partito Democratico, Articolo Uno, Sinistra Italiana, Rifondazione Comunista, Uto’pia e Liberamente. I gazebo saranno aperti tutto il giorno presso la Piazza Mercato Coperto di via delle Torri dove i cittadini potranno scegliere tra i quattro candidati presidente: Michele Emiliano, Fabiano Amati, Elena Gentile e Leonardo Palmisano. Il centrosinistra, ancora una volta, ha deciso di far scegliere ai cittadini chi li rappresenterà come loro candidato presidente della Regione.

Primarie12gennaio
L'obiettivo, come sempre, è chiamare alla partecipazione politica i cittadini in prima persona, facendo diventare protagonista il popolo, che ha bisogno di essere rappresentato, coniugando i valori della sinistra. Partiti e movimenti politici, dunque, si mobiliteranno per chiamare a raccolta i grottagliesi.
Non si può non notare l'assenza, in questo comitato organizzativo, di Sud in Movimento, il movimento del sindaco D'Alò, da sempre dichiaratosi di sinistra, che appare indeciso sulla scelta di partecipare attivamente alle primarie regionali, nonostante la sua vicinanza dimostrata in più occasioni con il presidente Michele Emiliano. L’appuntamento è programmato, dunque, per domenica 12 gennaio, per scegliere insieme chi sfiderà il candidato del centrodestra alle elezioni regionali del prossimo anno.

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Il giovane scrittore, fenomeno di Facebook e pseudonimo di Nicolò Targhetta, domenica alle 18.30 sarà all’Officina Maremosso di Taranto. L’ingresso è con prenotazione obbligatoria

Domenica 29 dicembre (ore 18.30) si chiude il 2019 dell’associazione Volta la carta con un appuntamento molto particolare di Aperitivo d’Autore. Innanzitutto per l’ospite: Nicolò Targhetta, meglio conosciuto come Non è successo niente. Lui è il giovane autore dell’omonimo blog, fenomeno del web che da tre anni pubblica ogni giorno un racconto sulla sua pagina Facebook. I post di “Non è successo niente” sono ormai un immancabile appuntamento quotidiano per più di 100mila fedelissimi lettori. Queste storie brevi ora sono state raccolte in un libro edito da BeccoGiallo Editore, un concentrato di cinica ironia che si prende gioco dei tic, delle paure e delle inadeguatezze della sua generazione. Ma sarà un evento speciale anche per l’insolita location scelta: l’Officina Maremosso. Un’officina, appunto, in cui si restaurano antiche barche in legno e si portano avanti progetti di reinserimento sociale. In una zona di Taranto (Porta Napoli) per tanto tempo abbandonata e che ultimamente sta vivendo una sorta di rinascita grazie a diverse attività interessanti che vi si stanno insediando. Altra novità assoluta di questo Aperitivo d’Autore è rappresentata dal fatto che, per la prima volta, il vino lascerà spazio alla birra, quella artigianale del Birrificio Palmisano, che accompagnerà il buonissimo aperitivo del Symposium Cafè. Sono partner dell’iniziativa anche la libreria AmicoLibro e Cuore di Borgo.

Per partecipare all'evento è obbligatorio prenotare chiamando al numero 380.4385348 oppure scrivendo all'indirizzo email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. I posti sono limitati.

 

• L'AUTORE •
Nicolò Targhetta è nato a Padova nel 1986. Legge e scribacchia per ventinove anni, poi un giorno si sveglia con la sensazione di non riuscire più a scrivere niente. Così decide di farlo tutti i giorni. In questo modo deliziosamente compulsivo, scopre che quella che pensava fosse una passione era un’esigenza. Apre la pagina Facebook “Non è successo niente”, dove racconta una storia al giorno. Da subito la pagina ha un enorme successo e lui diventa, suo malgrado, una specie di star del web.

• IL LIBRO •
Tratto dal blog fenomeno del web Non è successo niente, racconta le avventure comiche e surreali dei trentenni Nicolò, Sergej e Primo. Pubblicate ogni giorno su Facebook (facebook.com/nonesuccessoniente), le puntate di Non è successo niente sono diventate un immancabile appuntamento quotidiano per più di 100.000 fedelissimi lettori, tanto da convincere BeccoGiallo Editore a raccogliere gli episodi migliori in questo libro. Si tratta di una raccolta di storie corrosive, un concentrato di cinica ironia per esorcizzare con un sorriso le nostre insicurezze più profonde. Da gustare in métro o in pausa pranzo, può creare dipendenza. Un mix esilarante di dialoghi alla Joe R. Lansdale e situazioni alla Woody Allen, conditi con abbondanti dosaggi di Monty Python, Pif, Stefano Benni e Guido Catalano.

• LA LOCATION •
Il progetto Maremosso prende vita nel 2017 ed è tra i primi a scommettere e operare coraggiosamente nella suggestiva e poco conosciuta zona di Porta Napoli (a ridosso della Città Vecchia di Taranto, tra il porto mercantile e la stazione ferroviaria), come spazio urbano strappato al degrado e all’abbandono. È un’officina sociale allestita all’interno di un antico capannone ottocentesco in carparo, tra quelli che un tempo erano i docks commerciali. Originariamente fungeva da stalla per muli e cavalli dei “traìni”, utilizzati fino ai primi del ‘900 per le merci in arrivo al porto e alla vecchia stazione. Molti di quei suoni, profumi e sensazioni tipici di una città che deve così tanto al mare sopravvivono ancora oggi, mutati nella sostanza ma non nell’essenza di custodi di vecchie voci e saperi. Oggi vi si restaurano antiche barche a vela in legno. Allo stesso tempo, Maremosso opera anche per il reinserimento sociale e la divulgazione della cultura del mare. Si svolgono attività di carpenteria navale e si mira al recupero e all'apprendimento delle tecniche lavorative tradizionali legate al mondo della navigazione a vela: da mestieri antichi come il maestro d'ascia fino a tutte le svariate professionalità connesse alla nautica e alla marineria tradizionale. Negli ultimi anni l’Officina ha stretto importanti accordi di collaborazione con il Ministero della Giustizia e la Marina Militare, ponendosi come terminale e ponte per la concretizzazione di attività che avvicinino i minori a rischio devianza con la conoscenza e la pratica del mare, caratteristica fondante del territorio che abitano.

• LE BIRRE •
Il Birrificio Palmisano nasce a Crispiano da una storia semplice, come la natura e i prodotti che ci dona, gli stessi prodotti che rendono queste birre uniche e genuine. Il risultato è un tripudio frizzante di gusto, fragranza e colore che si esprime nell’unicità delle due birre attualmente prodotte: “Ginestra” e “Sensoriale”, non filtrate né pastorizzate e rifermentate in bottiglia. Per diverso tempo i fratelli Palmisano hanno osservato e studiato il mondo della birra artigianale. Quindi hanno cominciato a mettere a punto il loro laboratorio tassello dopo tassello, progettandolo nei minimi particolari, per ottenere un prodotto finito di massima qualità. Le prime due birre sono venute fuori mescolando sapientemente materie prime nobili (malti, luppoli, lieviti e acqua) e hanno donato suggestive fragranze in grado di conquistare tutti i sensi. Ginestra è una birra chiara ad alta fermentazione: il nome è un omaggio alla pianta che popola in maniera imponente la nostra macchia mediterranea. I suoi fiori dal colore giallo pieno e dal profumo delicato sono un chiaro riferimento a questa birra ben bilanciata, pulita e rinfrescante. Sensoriale, invece, è un rimando al completo coinvolgimento dei sensi che il gusto pieno e deciso di questa birra risveglia ad ogni sorso; si tratta di una birra ambrata ad alta fermentazione moderatamente maltata, dal color rame e con note fruttate di mandarino e pompelmo.

 

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È la sera della vigilia di Natale. Piazza Principe di Piemonte brulica, stranamente, di molta gente. Quello che sta per accadere nessuno lo può immaginare. Una nota acuta. È il richiamo. Come un plotone da combattimento, armati di sciarpa rossa e cappellino di Babbo Natale, donne, uomini e bambini si schierano per dare vita ad un qualcosa che mozza il fiato. È il flash mob organizzato dall'associazione Aretè. Un'idea fresca, un momento di gioiosa condivisione musicale che, dall'apparente nulla, crea intrattenimento.


Lo schiocco delle dita, le gambe molleggianti, le note della chitarra del Maestro Domenico Carlucci. Lo spettacolo inizia. Non con una canzone qualunque ma con "Stand By Me". Un'inno all'Amore, alla resistenza che nasce dalla certezza della presenza dell'altro e, perché no, di Dio.
Il coro "Nati Per Caso", formato da alcuni genitori delle classi quarte dell'Istituto Comprensivo Don Bosco e da alcuni componenti dell'Associazione Aretè, e con la speciale collaborazione dei bambini, riesce ad attrarre un numeroso pubblico. La gente si ferma: vuole vederli, vuole applaudirli, vuole cantare e ballare assieme a loro.
Un ritmo più allegro e vivace segue la prima canzone, è il turno di "Last Christmas". Partecipano tutti i presenti, anche con un semplice battito di mani. Le emozioni sono al massimo, il divertimento anche. Nell'aria si respira fratellanza, il Natale è tangibile. Lo spettacolo si conclude e si urla tutti insieme "Buon Natale!". Dopodiché, tutti si dileguano. È la caratteristica particolare del flash mob che consiste, appunto, nel raduno di più persone, convocate all'improvviso in un luogo pubblico, per inscenare un'azione e poi disperdersi rapidamente.

Qualcuno, vedendo la nostra diretta su Facebook, ha commentato dicendo che i grottagliesi non sono secondi a nessuno quando organizzano certe iniziative. Ed è vero! Giuseppina Nigro, presidente dell'Associazione Aretè, ha il merito di aver partorito questa idea, contraddistinguendosi per l'entusiasmo e la passione che riesce a trasmettere agli altri, coinvolgendoli con attiva partecipazione nei suoi progetti. L'energia, la volontà e il dinamismo di questa donna hanno donato un momento puro, inaspettato ma affascinante, di felicità a degli sconosciuti tra gli sconosciuti.


È la stessa Giuseppina Nigro che ci invita, allora, a questo appuntamento che diventerà annuale per riscoprire la bellezza di condividere con chi non si conosce attimi profondi e intimi come quelli che il Natale dona, scambiandoci tutti assieme i più sinceri auguri in un'atmosfera nuova di musica e gioia.

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