Giornale notizie news cronaca Grottaglie Taranto Puglia - Items filtered by date: Dicembre 2019

Il concerto è cominciato con un applauso, un caloroso applauso ad Anna (Anna Albano, consorte di Luigi Dumo) mancata la sera prima del concerto; siamo nella Chiesa Madonna delle Grazie di Taranto.

“È un concerto tanto desiderato, voluto e pensato, non solo dalla nostra parrocchia ma anche dall’associazione socio culturale Aletheia, che ha sede in questa chiesa- ha riferito don Pino Calamo - Senz’altro sarà motivo di gioia per tutti, di preparazione spirituale al Santo Natale, anche se purtroppo è presente una vena di malinconia e di tristezza per la dipartita al cielo della nostra sorella Anna. Aveva chiesto del concerto, negli ultimi giorni, perché ci teneva, come ad ogni cosa della parrocchia, non curandosi di se stessa, protesa sempre verso gli altri. Allora proprio in virtù di questa sua partecipazione così personale, di questo suo desiderio, noi vogliamo dedicarle l’intero concerto. E i famigliari ci vogliono offrire con la loro presenza una testimonianza di fede. La fede ci mette in piedi, non ci accascia, ci fa volare, non ci atterra e come segno di ringraziamento vi inviterei a mettervi in piedi e a fare un applauso”.
E dopo l’invito all’acclamazione e al battimano è subito gospel “Let’s have Church”, facciamo chiesa.
“È successo tanto tempo fa. Dicono ma se esiste davvero allora dov’è ? Ma come ho già detto a papà uno mica smette di respirare solo perché non vede l’aria e gli ho detto anche Dio mica lo vedi però non smetti di crederci e lì papà ha sorriso e ha detto figliolo, questa è una cosa che si chiama fede” si sente pronunciare da una voce bianca e con queste semplici parole accompagnate dalla musica è iniziato lo spettacolo dal titolo “Joy Christmas”, organizzato per beneficenza.
“In questa serata molto gioiosa, in un clima di festività siamo a celebrare la vita seppur anche una scomparsa, la bellezza di una vita che ha riempito gli spazi di questa parrocchia. La nostra è una preghiera continua messa in musica. Sono testi biblici, preghiere di uomini rivolte a Dio. Vi condurrò in questa serata cercando di condividere tutto quello che possiamo in unità, non lasciando che nessuno di questi momenti venga dimenticato” ha affermato il direttore Graziano Leserri.
Tranquille chiese pervase da un’energia di solito preclusa è il Gospel. Parola che viene fuori da God (Dio) e Spell (Storia, Novella), “Parola di Dio” o “Buona Novella”, quindi ‘Vangelo’. Il Gospel è in definitiva la storia di Dio narrata attraverso la musica.
Quando abbiamo voglia di un reale, fisico, coinvolgente ottimismo, il Gospel è per noi. Viene da gente che ha sofferto, come i presenti in chiesa provati da una funesta dipartita, in religioso raccoglimento aggrappati alla speranza.
Sotto la direzione di Graziano Leserri, il Wakeup Gospel Project è costituito dal coro dei soprani Tiziana Brescia e Giusy Semeraro, dei contralti Annalisa Baccaro e Marianna Cattolico e del tenore Alfonso Dubla, dalla band che vede alla batteria Antonio Maggi e Alessio Santoro, al basso Leo Copertino, alla chitarra Antonio Trinchera e Nico Vignola, al piano Luca Gammariello e Giampiero Leo, e dal fonico Giuseppe Schinaia.
Organizzatori delle due edizioni del “WakeUp Gospel FEST” e già premiati nel 2011 a Torino come Miglior Gruppo Gospel Italiano, il gruppo nasce nel 2005, a Martina Franca (Taranto), affermandosi da subito come nuova e travolgente realtà italiana della Gospel Music.
Un progetto, questo, nato dal desiderio di unire assieme qualità musicale e testimonianza, interazione col pubblico e Fede.
Musica, Amicizia, Fede, e noi aggiungeremmo Energia, queste quattro parole hanno segnato la strada del gruppo gospel italiano “WakeUp Gospel Project”.
L’universo sonoro di questo energico e navigato gruppo italiano racchiude in se tutte le esperienze e collaborazioni artistiche di 14 anni di attività, culminando nel 2018 con la partecipazione al “True Worship Summit 18” di Londra (UK), dove i Wakeup Gospel Project hanno rappresentato l’Italia al fianco di artisti pluripremiati “Grammy Awards” della Gospel & Soul Music internazionale.

Con all’attivo sette lavori discografici e sei primi premi, annoverano collaborazioni con artisti di fama nazionale ed internazionale quali Neri Per Caso, Karima, Mariella Nava, Mario Rosini, Iskra, Luca Pitteri, Louvain Demps (USA), Isaac Cates (USA), Rosey Cosby (USA), Knagui Giddins (USA), Angie Cleveland (USA), Chantea Kirkwood (USA), David Blank (USA), Orlando Jhonson (USA), Dave Randolph (USA), Leann e Carl Albrecht (USA), Graziano Galatone, Orchestra ICO della Magna Grecia (6 produzioni), Festival Nazionali ed Internazionali.
È l’energia vitale della lode, del canto e della musica a rendere uniche le performance del gruppo gospel che è evidente nei brani e nei commenti di Graziano Leserri.
Quando si dice io ti amo, quando si ama una persona e lo si vuol dire, non lo si dice in una maniera sufficiente. Quando noi lo diciamo ai nostri genitori, ai nostri figli, alla nostra compagna, al nostro compagno, lo si dice con una forza ed una intensità che chi lo riceve lo deve percepire. Io ti amo deve esprimere gioia come la esprime l’esecuzione del brano “I Iove to Praise Him”.
E così la lode totale nella performance di “I Lift My Hands”, io alzo le mie mani, molto conosciuto nel mondo, che ha coinvolto tutti i presenti nel levare la loro mano al cielo, tutti insieme in lode totale, mano che poi scendeva lentamente.
E ancora il pubblico è protagonista in una corale improvvisata, polifonica e giocosa, ben riuscita con le parole Amen e Carmen, nome di una signora scelta a caso in omaggio a tutte le donne, con il commento entusiasta di Leserri “fine alla fine concerto non crederete alle vostre voci!”.
“Per tutto questo negli USA la Gospel Music è un genere musicale – ha precisato sempre il direttore – che viene praticato 365 giorni l’anno e ha la stessa sacralità del Vangelo, mentre in Italia permane il pregiudizio che lo vede associato al periodo natalizio, anche se negli ultimi anni nel nostro Paese le cose stanno cambiando e, infatti, i concerti dei “WakeUp Gospel Project” ormai si tengono durante tutto l’anno. È un genere musicale che serve per condividere la fede, il significato della vita, anche per chi non crede intensamente nei valori cristiani, è un momento di condivisione di valori umani, per cui non esiste l’artista e il pubblico, ma siamo tutti uguali davanti al Signore”.
Il culmine si ha con il brano Allejuia. “La serata è di gioia e di dolore – ha continuato Leserri - e l’uomo nella sua eccessiva gioia si allontana facilmente dal Signore, poi si ricorda quando il dolore lo opprime, come è nella natura dell’uomo, ma la vittoria sopra la morte ce l’ha fatta vedere solo Lui, Gesù Cristo. E’ con il suo dolore che tutto ha un senso, anche il nostro cammino. Noi siamo qui questa sera con i nostri sorrisi, uno vicino all’altro, siamo a conoscenza del grave lutto e non conosciamo i dolori che ognuno di noi si porta dentro. Stiamo condividendo questa serata per cui è bene che ci trattiamo bene, non sapendo delle battaglie che ognuno di noi sta vivendo in questo momento, però è giusto che ognuno di noi contribuisca alla felicità dell’altro, che vediamo la bellezza che la nostra vita può dare agli altri e Alleluja dice questo: la vittoria, la resurrezione ha vinto sulla morte”.
E ritornano in mente le parole pronunciate da Carmen Aquaro, presidente dell’associazione organizzatrice Aletheia: “Questo è un concerto particolare sia perché ci ha creato tanta gioia nel pensare che con il ricavato aiuteremo per Natale famiglie meno fortunate di noi, sia perché dedicato all’amica Anna da cui abbiamo imparato cosa vuol dire coraggio, umanità, e sopratutto fede. Chi ha fede ha una marcia in più perché è capace di affrontare la vita ed anche la morte in una maniera veramente esemplare”.
Il tour dei Wakup Gospel Project continua come illustrato nella foto.

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La favola di questo Natale: tra 50.000 candidati Toto Di Giulio è tra i 40 finalisti di MasterChef Italia! I sapori della cucina tarantina portano il cuoco tarantino in finale!

 Tra 50.000 candidati un giovane cuoco tarantino DOC supera le durissime selezioni di MasterChef Italia, il più acclamato programma televisivo dedicato alla cucina, e in un anno approda alle finalissime con altri 40 concorrenti!

È il ventinovenne Vittorio Di Giulio, è nato a Taranto nel novembre del 1988, studente presso la Facoltà di Economia e Commercio, che allo studio ha sempre affiancato la sua passione per i fornelli.
Nella trasmissione di giovedì 26 dicembre di MasterChef Italia, in onda su Sky1, Toto – così lo chiamano tutti gli amici e in famiglia – cercherà di conquistare l’ambitissimo titolo di “MasterChef d’Italia”!

La sua avventura è iniziata lo scorso gennaio, quando Vittorio si iscrive alle selezioni di MasterChef Italia «quasi per gioco – racconta lui stesso – senza troppa convinzione: tra oltre 50.000 candidati proprio me dovevano scegliere?»
Invece la redazione lo chiama concludendo la telefonata di un’ora con il classico “ti faremo sapere". Dopo neanche un mese la redazione lo avvisa che ha passato le prime selezioni – i candidati ora sono scesi a circa 20.000 candidati – e che si deve presentare a Bari per una prova pratica.
Era il periodo di Pasqua e Vittorio decide di cimentarsi con un tris di dolci pasquali tarantini: è una prova lunghissima, con tanti assaggi e tante domande tecniche, conclusasi con un nuovo "ti faremo sapere"!
Dopo una settimana una telefonata lo avvisa che, avendo superato la selezione, dovrà sottoporsi a una nuova prova con altri 1.000 cuochi.
Questa volta Toto porta un piatto più articolato che unisce sapori del sud e del nord: una tartare di carne di cavallo su frullato di pomodoro, gnocchi di ricotta pugliese, chips di topinambur e olio al tartufo.
Vittorio Di Giulio supera anche questa prova e viene invitato a presentarsi a Milano per concorrere, con altri 80 cuochi, per conquistare l’ambitissimo grembiule bianco di MasterChef Italia!
Davanti ai tre popolarissimi e severissimi giudici, un emozionatissimo Toto punta di nuovo sui sapori della sua terra preparando un piatto con tipici ingredienti tarantini: il grano arso, le cozze, gli "iavatur", il riccio di mare e il finocchio di mare.
Dopo 5 minuti lo chef Barbieri gli domanda a bruciapelo come mai non avesse aggiunto il sale nell'acqua: non è una dimenticanza, perché – spiega Vittorio - nel suo piatto la sapidità deve essere conferita solo dagli ingredienti del mare di Taranto!
Arriva il momento dell'assaggio: lo chef Locatelli si complimenta per il piatto, per il gusto spinto degli ingredienti e proprio per non aver aggiunto sale, mentre lo chef Barbieri si congratula perché avrebbe impiattato nella stessa identica maniera. Ultimo è lo chef Cannavacciuolo che, pur sottolineando la poca quantità di farcia nei ravioli, si complimenta per la stesura a mano della pasta e per il gusto del piatto.
Vittorio Di Giulio supera così la selezione ricevendo il suo grembiule bianco con il quale, nella puntata di Santo Stefano, tornerà ai fornelli con altri 40 concorrenti per cercare di diventare il nuovo MasterChef italiano!

 

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" Era a processo accusato di aiuto al suicidio per la morte in Svizzera di Dj Fabo.

I giudici -spiega l'Associazione Marco Pannella- hanno accoltola sentenza della Corte Costituzionale cui si erano appellati e che aveva stabilito che non è punibile "chi agevola l'esecuzione" del proposito di suicidio "autonomamente e liberamente formatosi, di un paziente tenuto in vita da trattamenti di sostegno vitale e affetto da una patologia irreversibile, fonte di sofferenze fisiche e psicologiche che egli ritiene intollerabili ma pienamente capace di prendere decisioni libere e consapevoli".

Cappato dopo aver accompagnato Dj Fabo in Svizzera si era autodenunciato proprio per incardinare il processo e fare in modo che la Corte Costituzionale e il Tribunale si esprimessero in assenza di una decisione del Parlamento Italiano. La scorsa estate Cappato aveva raccontato questa esperienza in piazza della Vittoria a Taranto invitato dall'Associazione Marco Pannella per la presentazione del suo libro Credere Disobbedire Combattere, che aveva coinvolto in un approfondito dibattito sui diritti civili numerose associazioni e rappresentanti del territorio.

La nostra battaglia ovviamente continua su quel fronte. Sono ancora depositate le migliaia di firme per la proposta di legge di iniziativa popolare sull'Eutanasia Legale cui anche l'Associazione Marco Pannella ha contribuito con diversi tavoli di raccolta a Taranto.

Nel frattempo- dice l'Associazione - invitiamo tutti i cittadini che non sapessero come redigere il proprio testamento biologico a contattarci. Ricordiamo infatti che dopo il varo della legge nazionale con il consigliere regionale Francesca Franzoso abbiamo fatto approvare una legge regionale per l'istituzione del registro del testamento biologico regionale presso i medici di famiglia. Ma purtroppo regione e Asl non fanno informazione come pure la legge che abbiamo fatto approvare richiede. Per questo continueremo nella nostra battaglia affinché venga garantito a chiunque il diritto di vivere liberi fino alla fine".

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Lo scorso venerdì  20 dicembre si è svolta  a Grottaglie un'iniziativa organizzata dal Partito Democratico sulla Zona Economica Speciale (Zes) jonico lucana e, in particolare, sulle ricadute positive che questa misura porterà nel settore della logistica e dell'aerospazio.
Alla serata, introdotta dal segretario del PD di Grottaglie Francesco Montedoro, hanno preso parte come relatori i rappresentanti datoriali di Confindustria Grottaglie Oronzo Fornaro e di Cna Pasquale Ribezzo, Beppe Moro, della Task Force della Zes, l’on.le Ludovico Vico e il Consigliere Regionale Michele Mazzarano, ispiratore dell'iniziativa.
Il dibattito si è concentrato soprattutto sulle enormi potenzialità che la Zes avrà sullo sviluppo dell'area Jonica derivante da una serie di benefici economici e burocratici nonché sgravi fiscali concessi alle aziende dell'area al fine di superare la monocultura industriale dell'acciaio. Dopo che l’On.le Vico ha illustrato l'iter legislativo della nascita della Zes, fortemente voluta dal governo Gentiloni e dal Ministro del Mezzogiorno De Vincenti, il Consigliere Mazzarano ha sottolineato l'enorme portata che questa intuizione potrà avere sulla provincia di Taranto grazie alla presenza del porto, che da qualche mese ha un nuovo gestore e dell'aeroporto di Grottaglie entrambi oggetto di recenti lavori di adeguamento delle strutture. Occorre superare quel pessimismo cosmico che permea le nostre coscienze e guardare al futuro prossimo con ottimismo per farsi trovare pronti a cogliere le nuove sfide tecnologiche del futuro nel campo industriale e aerospaziale in particolare. Solo così potremo attrarre grandi players decisi ad investire sul nostro territorio considerate le favorevoli condizioni insite in esso e preparate appunto con la Zona Economica Speciale. Ora tocca ai singoli Comuni fare squadra per superare eventuali reticenze e recepire al meglio gli indirizzi predisposti dal Comitato per la Zes. Ci sono tutte le condizioni per una grande opportunità: tutti gli enti istituzionali e gli operatori economici interessati devono lavorare in sinergia per cogliere la sfida che ci aspetta e finalmente superare quel gap che divide il Sud con il Nord del nostro Paese.
Segreteria PD Grottaglie

 

frammenti di diretta di oraquadra.info
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Si è tenuta giovedì 19 dicembre, presso il santuario di San Francesco De Geronimo, la terza edizione del concerto natalizio "Sogniamo un mondo", a cura dei bambini delle classi quarte dell'Istituto Comprensivo Don Bosco di Grottaglie, in collaborazione con l'associazione musicale "Nausicaa" e l'associazione teatrale "Aretè". Uno spettacolo dal ritmo incalzante e caratterizzato da un crescendo di emozioni.

A dare il via al concerto, l'invito a fare attenzione alle piccole cose che, in realtà, si rivelano le più grandi e importanti. La prima canzone in scaletta, dunque, non poteva che essere "Le piccole cose belle",  la descrizione della semplicità che rende bella la vita: una nevicata improvvisa, fare la lotta con i cuscini, un bel voto a scuola, una torta di bignè, il sorriso di un papà, un regalo inaspettato. Cose semplici ma che arricchiscono la nostra esistenza.
"Forza Gesù", intonata magistralmente da tutti i bambini, è la prova che il loro cuore puro può dare vita ad un profondo amore: per una volta si ribaltano i ruoli ed è proprio un bimbo, dal suo lettino, a consolare Gesù per tutto il male che vede da lassù.
Per l'intera durata del concerto, i bambini sono stati guidati dalla Dottoressa e Insegnante di canto e voce Serena Verga, suono melodioso dell'associazione "Aretè" e donna in continua formazione professionale, ponendosi come punto di riferimento tra note e tempi. Alcune delle basi musicali sono state suonate, invece, dalle dita magiche del Maestro Domenico Carlucci, dell'associazione "Nausicaa", e dalla sua chitarra elettrica.
Un lungo applauso è seguito alla esecuzione del "Gloria", durante la quale i bambini si sono dilettati con gesti e latino.

La terza edizione di questo annuale appuntamento ha visto, inoltre, una grossa novità farsi largo. Tra lo stupore dei bambini e i sorrisi di chi già sapeva, alcuni genitori si sono cimentati nella messa in opera di "Last Christmas": armati ognuno di un palloncino a forma di cuore rosso, ponendosi dinanzi ai loro figli, hanno dato vita ad uno spettacolo davvero brioso. Poco importano la pronuncia dell'inglese e qualche note stonata, loro hanno donato sorrisi e meraviglia a chi li ha ascoltati, mettendosi in gioco e senza temere il vasto pubblico. Cosi tanto carichi e pronti a nuove sfide, i genitori, assieme ai bambini, hanno anche intonato la difficilissima "Stand By Me", raggiungendo risultati eccelsi.

Tuttavia, il momento più emozionante della serata si è raggiunto con l'abbraccio universale al piccolo Matteo, frequentante una delle classi quarte e per il quale i suoi compagni hanno pregato tanto affinché l'intervento al quale si è sottoposto permettesse lui di riacquistare la vista: anche i candidi pensieri dei bambini sono stati ascoltati e un vero e proprio miracolo di Natale si è verificato. Un evento straordinario che ha provocato lacrime e commozione in tutti i presenti oltre ad una grande gioia per il piccolo che ora può godere anche della vista delle stelle.

Un concerto eccezionale dal carattere solidale in quanto il ricavato è stato devoluto all'associazione Giapale di Grottaglie che dedica il suo operato all'assistenza sanitaria e culturale della popolazione gambiana.

Ringraziamenti particolari al termine dell'esibizione sono stati riservati a Don Franco per l'ospitalità, alla maestra Giuseppina Nigro per l'inesauribile energia, la fantasia e la grinta nell'organizzare eventi come questo e a tutti i docenti che seguono con amorevole cura e attenzione i bambini. Senza di loro tutto questo non sarebbe stato possibile!

Ma le novità non sono ancora finite! Avendo riscosso particolare successo, grandi e piccini vi invitano a partecipare al Flash Mob natalizio che si terrà lunedì 23 dicembre alle ore 19,30 in Piazza Principe di Piemonte. Chiunque voglia prenderne parte, può contattare l'associazione Aretè o la redazione di OraQuadra per essere al meglio indirizzati.

"A volte le parole non bastano.
E allora servono i colori.
E le forme.
E le note.
E le emozioni."

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Al Teatro Falanto della Chiesa Madonna delle Grazie di Taranto, il 22 dicembre alle ore 19 e 30 (ingresso ore 19) va in scena il musical Grease in inglese, con la compagnia teatrale Aristosseno Drama Club, una ventina di ragazzi studenti del Liceo Aristosseno di Taranto, che ormai non fanno più notizia essendosi già cimentati, insieme o singolarmente, in altri spettacoli teatrali con successo.
“E’ una anteprima che facciamo sopratutto per i nostri amici fuori sede, che studiano all’università e che tornano per le vacanze natalizie. Ufficialmente andremo in scena il 15, 16 e 17 gennaio, di mattina, il 16 anche di sera, presso l’Auditorium Tarentum. È in inglese, ma il musical è conosciuto un po’ da tutti e ci sono tante canzoni” ci ha riferito Enza Messina che lo ha rivisitato.
Il Musical Grease, è una festa travolgente che dal 1997 accende le platee italiane, e ha dato il via alla musical-mania trasformandosi in un vero e proprio fenomeno di costume “pop”, un cult intergenerazionale che non è mai stato così attuale ed è amatissimo anche dalle nuove generazioni.
In Italia, il musical di Jim Jacobs e Warren Casey, in più di 20 anni sui palcoscenici di ogni Regione, è un fenomeno che si conferma ogni sera, con più di 1.800 repliche per oltre 1.870.000 spettatori a teatro e torna in tour nei principali teatri italiani nella stagione 2019/2020.
Così, oltre che a Taranto, per quattro repliche speciali (venerdì 27 ore 20 e 45, sabato 28 dicembre ore 15 e 30 e 20 e 45 e domenica 29 dicembre ore 15 e 30) il musical (in italiano), tornerà al Teatro Alfieri di Torino, con la Compagnia della Rancia e la regia di Saverio Marconi.
In oltre 20 anni di successi strabilianti in Italia, Grease si è trasformato in una macchina da applausi, cambiando il modo di vivere l’esperienza di andare a teatro.
Oggi è una magia coloratissima e luminosa che si ripete ogni sera, una festa da condividere con amici e famiglie, senza riuscire a restare fermi sulle poltrone ma scatenarsi a ballare.
Un inno all'amicizia, agli amori indimenticabili e assoluti dell'adolescenza, oltre che a un'epoca, gli anni '50, che oggi come allora rappresentano il simbolo di un mondo spensierato e di una fiducia incrollabile nel futuro, con le indimenticabili canzoni e l’immedesimazione in una storia d’amore senza tempo, tra ciuffi ribelli modellati con la brillantina, giubbotti di pelle e sbarazzine gonne a ruota.
Grease, con la sua colonna sonora elettrizzante da Summer Nights a You're the One That I Want e le coreografie irresistibili, piene di ritmo ed energia, ha fatto innamorare e ballare intere generazioni, ed è stato capace di divenire fenomeno pop, sempre più vivo nella nostra estetica quotidiana, con personaggi diventati vere e proprie icone generazionali.

 

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Le sale settecentesche di Palazzo Saluzzo Paesana di Torino, costituiscono un ambiente ideale per accogliere mostre d’arte e fotografia e per ospitare concerti e attività culturali.
Il 21 dicembre 2019 dalle 18 presso Palazzo Saluzzo Paesana, il più vasto ed articolato palazzo nobiliare della città costruito tra il 1715 e 1722, in via della Consolata 1bis nel cuore del centro storico, ci sarà l’inaugurazione della nuova sede di Fashion T società di organizzazione di eventi.
Il nuovo polo della Moda e del Cinema, Fashion T, che opera sul territorio nazionale, ricordiamo che con enorme successo ha dato vita a maggio 2019, alla manifestazione di Alta Moda Principe di Torino HOAS History Of A Style.
L’evento prevede la presenza di Ronn Moss, ospite di eccezione, l’indimenticabile Ridge Forrester di Beautiful e il suo wine Moss.
Ronn Moss ha investito i propri fondi nei prodotti di eccellenza del nostro paese. L’attore americano, che è stato in Italia di recente per la sua tournée musicale e per girare il suo nuovo film, ha portato a termine un altro suo progetto da sogno, produrre ed esportare il Primitivo di Manduria (Taranto), un vino italiano al quale è molto legato.
Fashion T, nuovo polo della Moda e del Cinema che apre la sua prestigiosa nuova sede, si avvale di grandi professionisti del settore Moda e Cinema come Mirella Rocca che si occupa del coordinamento del CDH Cinema District Hub accademia di cinema e di moda, Pietro Antonio Nevolo regista e attore, Claude Ledoux, maestro della fotografia e Giancarlo Carrisi Filmaker in spazi adibiti a showroom e al fitting per stilisti medio alti, e sale auliche con la maison Face Place Academy del maestro Pablo Gil Cagnè.
“Per noi l’Italia è un Patrimonio ricco di risorse da far conoscere, promuovere e valorizzare. È un’emozione continua e diversificata che resta in perfetto equilibrio tra razionalità e fantasia dove i giovani sono gli attori principali. Il valore delle Eccellenze Italiane, della Moda, del Fashion, del Cinema, dell’Arte è determinato dalla loro unicità. Il loro successo deriva dalla capacità di chi crea, gestisce e promuove la loro visibilità sui mercati creando opportunità negli stessi” ci ha riferito per l’occasione Mirella Rocca.
Le produzioni che accompagneranno la serata all’insegna dell’arte e del food di eccellenza sono curate curate da Davide Agnello.
Saranno presenti volti noti nel mondo della moda e del cinema del panorama torinese e le sale auliche saranno allestite con le splendide creazioni di alcuni stilisti.
Ad animare la serata ci sarà il coro Castagnole Gospel nel cortile interno del prestigioso palazzo storico.



 

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La 40esima edizione della Mostra del Presepe di Grottaglie ospita le opere selezionate per il Premio Unico, tra cui vincitrice è stata giudicata “Omaggio a Casa Peluso” di Angelo Pio De Siati.  La mostra è visitabile, presso  Castello Episcopio, per tutto il periodo delle festività natalizie fino al 6 gennaio.

Sta già registrando numeri di successo la Mostra del Presepe di Grottaglie, giunta quest’anno alla 40esima edizione ed allestita presso il Castello Episcopio fino al 6 gennaio. Sono 22 le opere selezionate per il Premio Unico, tra le quali la Giuria ha decretato vincitrice “Omaggio a Casa Peluso” di Angelo Pio De Siati, ceramista grottagliese.

La Mostra del Presepe, per questa edizione celebrativa, è stata intitolata "Il presepe nella tradizione". Oltre a risvegliare in chi la visita il più autentico spirito del Natale, infatti, ha lo scopo di promuovere la riscoperta dell'arte del presepe in ceramica tradizionale, aprendosi anche all'introduzione di stili e tecniche contemporanee. Oltre all’opera vincitrice, la Giuria ha ritenuto di esprimere la segnalazione dell’opera “Natività” dell’artista grottagliese Luigi Di Palma.

Per permettere la più ampia visita, durante il periodo delle festività la Mostra sarà aperta tutti i giorni con orario continuato: da lunedì a giovedì 10-18; da venerdì a domenica e festivi 09-22.
Dal venerdì alla domenica e nei festivi è possibile partecipare alla visita guidata (alla mostra e alla sezione presepi del museo) inclusa nel biglietto d'ingresso. La visita si svolgerà in due orari: alle ore 11 e alle 18. Per informazioni: Info-Point Grottaglie tel. 099 5623866 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

L’allestimento della XL Mostra del Presepe è incentrato sulla valorizzazione dell’arte presepiale grottagliese ed in particolare del Presepe monumentale di Leonardo Petraroli, narrato da un inedito reportage fotografico di Ciro Quaranta. Si tratta di foto di grande impatto e particolarmente evocative che permettono all’osservatore di entrare nel mondo quasi “segreto” della bottega e di conoscere per la prima volta i luoghi, le fasi lavorative e le persone che hanno contribuito alla realizzazione dell’opera. Il Presepe monumentale del maestro Leonardo Petraroli impreziosisce da anni il cortile interno del Castello Episcopio: è un’opera che mantiene l’impostazione tradizionale del presepe affrontandola attraverso la tradizione della ceramica d’uso, ma al contempo la rinnova con forme moderne, artistiche e fantasiose, espressione di un’eccepibile maestria tecnica oltre che di una stratificata tradizione presepistica familiare.
Le opere in concorso sono collocate in un percorso immersivo che si apre attraverso le gigantografie dei bozzetti preparatori del presepe monumentale per giungere all’opera, collocata al termine della sala e inserita in una suggestiva quinta scenografica.

 

Le motivazioni conferite al vincitore dalla Giuria

“Opera, la cui ideazione a più piani risponde alle autentiche e fascinose suggestioni del Natale tradizionale di Grottaglie. La voce del tempo incontra i vari tratti del modellato a più piani, i caratteri propri della cultura dell’umile popolo di Dio e del genius loci. Il titolo dell’opera si fa testimone di questa tradizione, che l’Autore ritrova intatta nel ricordo dell’attività ceramica dell’antica casa/bottega Peluso. È questa un luogo-simbolo in cui i personaggi presepiali rappresentati sembrano liricamente fondere, in un’opera unica, il popolare vissuto quotidiano e gli elementi celesti. L’uso perito della sintassi cromatica, con le sue equilibrate modulazioni timbriche e tonali, appare simbolicamente rispondente ad alcuni narrati evangelici, mentre il tutto denota la sacralità della tradizione, sempre attuale e che oggi invoca una rinascita valoriale.”

La Giuria, presieduta dal Sindaco di Grottaglie Ciro D’Alò, è stata composta da Vincenza Musardo Talò storico e critico d’arte, Michele Parabita Presidente Associazione Italiana Amici del Presepio e Simone Mirto della Società Cooperativa Sistema Museo.

Tariffe d’ingresso: intero 5 euro; ridotto A 2,50 euro (15-25 anni, gruppi + 15 pax); ridotto B 1,50 euro (6-14 anni); residenti 2,50 euro; gratuito minori di 5 anni, ragazzi dai 6 ai 14 anni che svolgono attività didattiche, guide turistiche abilitate, giornalisti accreditati, soci Icom, disabile e accompagnatore; gratuito la seconda domenica del mese per i residenti.

Info e prenotazioni:
Info-Point Grottaglie
Castello Episcopio, largo Maria Immacolata
tel. 099 5623866
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Il presidente Onesti: “Al centro del nostro business il valore unico delle persone”

Bari  – Superato il record degli 8 milioni di passeggeri in arrivo e partenza dagli scali pugliesi. Un traguardo storico per Aeroporti di Puglia, che il 18 dicembre ha festeggiato l’importante giornata, premiando due passeggeri a Bari e Brindisi, rispettivamente il passeggero numero 8 milioni e il passeggero numero 8.000.001 ai quali il Presidente di Aeroporti di Puglia, Tiziano Onesti ha consegnato un omaggio per ricordare la giornata.

Su Brindisi è stata premiata Elena Galluccio in arrivo da Parigi, su Bari invece, il riconoscimento è andato a Lorenzo Argiolas, in partenza per Milano.

“Una giornata importante quella di oggi – ha dichiarato il presidente di Aeroporti di Puglia, Tiziano Onesti - non solo per il conseguimento straordinario dell’obiettivo industriale, in linea con il piano che la Società si è preposto, ma anche perché, abbiamo saputo mettere al centro del nostro business il valore unico delle persone. Con un gesto di attenzione – ha continuato Onesti - sono stati premiati i passeggeri numero 8.000.000 e 8.000.001 (rispettivamente su Bari e Brindisi) per ricordare a tutti gli stakeholder quanto fondamentale sia l’impegno di tutta la popolazione aziendale nei confronti delle tante persone che transitano negli aeroporti pugliesi”.

Uno speciale ringraziamento è stato rivolto dal management di Aeroporti di Puglia ai dipendenti dell’azienda per il lavoro svolto con dedizione durante tutto l’anno.

 

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"Come il presidente Emiliano, nella sua qualità di assessore alla Sanità, ritiene di poter concretamente risolvere le gravi carenze che riguardano il reparto di Oncologia pediatrica dell'ospedale Ss. Annunziata di Taranto?".
È soltanto uno di una lunga serie di interrogativi che il consigliere regionale Gianni Liviano rivolge al presidente del Consiglio regionale, Mario Loizzo, e all'assessore regionale alle Promozione della Salute nonché presidente della Giunta regionale, Michele Emiliano, nell'interrogazione urgente a loro rivolta.
Interrogativi che prendono le mosse, spiega il consigliere regionale Gianni Liviano, "da quanto emerso da un servizio giornalistico andato in onda giovedì sera su La7 nell'ambito della trasmissione Piazza Pulita e riguardante il reparto di Oncologia pediatrica dell'ospedale Ss. Annunziata di Taranto e nel corso del quale sono state evidenziate le criticità e le difficoltà in cui operano il primario, dott. Valerio Cecinati, e la sua equìpe e dal quale emerge un'immagine disastrosa della sanità tarantina, immagine per nulla veritiera stante la presenza di notevoli eccellenze e, comunque, di un livello medio assolutamente elevato".Dottor Valerio Cecinati   Marco Amatimaggio

Difficoltà, fa presente Liviano nella sua interrogazione, come la dotazione di un microcoscopio di ultimissima generazione, il cui acquisto "è stato possibile grazie all'encomiabile gesto di un gruppo di guardie giurate, in servizio all'ospedale Ss. Annunziata, autotassatesi rinunciando ognuna ad una giornata di ferie, e la mancanza di cerotti che proteggono la pelle dei piccoli pazienti dalle escoriazioni. Per non tacere della mancanza di un numero congruo di medici all'interno del reparto".
Ma l'interrogazione chiede lumi anche sui dati allarmanti resi noti sempre nel servizio giornalistico di La7 e cioè che la percentuale di mortalità dei bambini da 0 a 14 anni sarebbe del 23% superiore alla media regionale, che quella di bambini da 0 a 14 anni, affetti da linfomi, sarebbe del 90% superiore alla media regionale, che i ricoveri di ragazzi (da 0 a 19 anni) per leucemie sarebbe del 59% superiore alla media regionale

PiazzaPilita45520


In particolare il consigliere Liviano chiede di sapere se risulta vero "che stanno per essere resi pubblici, nell'ambito della revisione Aia, i dati sanitari epidemiologici redatti da Ares, Arpa e Asl e se risulta vero che, secondo questo studio, il numero dei tumori in età pediatrica a Taranto è inferiore a quello regionale. Non solo - aggiunge Liviano - vorrei poter sapere quale è l'esito della ricerca commissionata dalla Regione Puglia all'Oms, con delibera di giunta datata marzo 2019 e finalizzata alla valutazione dell’impatto sulla salute delle attività legate agli impianti siderurgici a Taranto, per un importo di circa 150mila euro".
Tra le altre cose, il consigliere regionale tarantino chiede se il primario di Pediatria oncologica dell'Ospedale di Taranto, "ha fatto richiesta alla Asl di ricevere cerotti, mascherine, microscopi e gli altri strumenti mancanti e se, in caso di domanda effettuata, vista la carenza degli strumenti indicati, abbia ricevuto risposta negativa dal direttore generale della Asl di Taranto".
Ma, soprattutto, per quali ragioni, continua a chiedere Liviano, "alcuni pediatri sarebbero stati sottratti al Ss. Annunziata perchè trasferiti in mobilità presso il Policlinico di Bari o presso altri ospedali della regione”.

ECCO DI SEGUITO L'INTERROGAZIONE

Alla c.a.

Dott. Mario Loizzo
Presidente del Consiglio regionale Puglia

Dott. Michele Emiliano
Assessore alla Promozione della Salute

 

 

INTERROGAZIONE A RISPOSTA URGENTE

 

OGGETTO: Servizio giornalistico trasmissione Piazza Pulita del 19/12/2019 in onda su La7 su Oncoematologia pediatrica Ss. Annunziata di Taranto

 

Premesso

- che nella serata di giovedi 19/12 u.s. il canale televisivo la 7 ha trasmesso dei servizi riguardanti la situazione della sanità a Taranto, con particolare riferimento alla Pediatria oncologica dell'ospedale Ss. Annunziata, dall'impatto emotivo molto forte;

- che durante la trasmissione televisiva sono stati riferite notizie che destano rabbia e sgomento nell'opinione pubblica e in particolare che a Taranto:
a) - la percentuale di mortalità dei bambini da 0 a 14 anni sarebbe del 23% superiore alla media regionale;
- la percentuale di bambini da 0 a 14 anni, affetti da linfomi, sarebbe del 90% superiore alla media regionale;
- i ricoveri di ragazzi (da 0 a 19 anni) per leucemie sarebbe del 59% superiore alla media regionale;

b) che il reparto di pediatria oncologica sarebbe sprovvisto di cerotti e mascherine e che per l'acquisto di un microscopio sarebbe stato necessario il contributo economico di privati cittadini, guardie giurate in servizio all'ospedale Ss. Annunziata, autotassatisi per la circostanza;

c) che il reparto di Pediatria oncologica sarebbe allo stato sprovvisto di un numero congruo di medici.

d) che dalla trasmissione televisiva emerge un'immagine disastrosa della sanità tarantina, immagine per nulla veritiera stante la presenza di notevoli eccellenze e, comunque, di un livello medio assolutamente elevato;

Il sottoscritto Giovanni LIVIANO D'ARCANGELO, nella sua qualità di consigliere regionale,

C H I E D E

- Se risulta vero che stiano per essere resi pubblici, nell'ambito della revisione Aia, i dati sanitari epidemiologici, cosiddetto VDS, redatti da Ares, Arpa e Asl?

- Se risulta vero che secondo lo studio sopra indicato il numero dei tumori in età pediatrica a Taranto è inferiore a quello di altre province della Regione Puglia?

- Quale sia l'esito della ricerca commissionata dalla Regione Puglia all'Oms con delibera di giunta, datata marzo 2019 e finalizzata alla Valutazione dell’impatto sulla salute delle attività legate agli impianti siderurgici a Taranto, per un importo di circa 150.000 euro;

- Se il Primario di pediatria oncologica dell'Ospedale di Taranto, ha fatto richiesta alla ASL di ricevere cerotti, mascherine, microscopi e gli altri strumenti mancanti;

- Se, in caso di domanda effettuata, vista la carenza degli strumenti indicati, il primario di Pediatria ha ricevuto risposta negativa dal direttore generale Asl;

- Per quale ragione alcuni pediatri sarebbero stati sottratti al Ss.ma Annunziata, perché trasferiti in mobilità presso il Policlinico di Bari o presso altri ospedali della Regione?

- Come il presidente Emiliano, nella sua qualità di assessore alla Sanità, ritiene di poter concretamente risolvere le gravi carenze sopra indicate?

Bari, lì 20/12/2019

In fede
dott. Giovanni Liviano D'Arcangelo

Published in Sanità

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