Giornale notizie news cronaca Grottaglie Taranto Puglia - Items filtered by date: Dicembre 2019

Leo: «Ottimi risultati in Puglia grazie alla rete di imprese, enti e istituzioni»

«Quando istituzioni, enti di formazione e imprese dialogano e fanno rete i risultati arrivano: il 2019 i risultati per le politiche attive del lavoro è stato un anno di successi senza precedenti». Lo ha dichiarato l’assessore regionale Sebastiano Leo nel corso del seminario di formazione organizzato dall’ordine dei consulenti del lavoro di Taranto in collaborazione con Programma Sviluppo. Ai consulenti, Leo ha spiegato come alcune per misure, ad esempio Garanzia giovani, siano stati raggiunti importanti traguardi in termini di occupazione: «è in particolare con l’attivazione dei tirocini extracurriculari – ha spiegato Leo – che siamo la Regione Puglia ha raggiunti risultati molto alti: esperienze che per molti giovani sono diventate poi contratti di lavoro, in particolare contratti di “apprendistato”. Ed è anche per questo che la nuova Garanzia giovani prevederà budget di rilievo proprio su questa tipologia di contratto: vogliamo consentire a giovani e imprese di incontrarsi ancora e continuare a produrre lavoro».
Ai consulenti, ieri, sono stati inoltre offerti momenti di approfondimento su altri strumenti a disposizione delle aziende. Come gli strumenti per pianificare la formazione gratuita del proprio personale attraverso i fondi interprofessionali grazie ai contributi dei referenti nazionali di Fondimpresa Mario Moioli e Donata Cutuli che hanno sviluppato focus dedicati sulla nuova programmazione 2020 del principale fondo interprofessionale italiano. Sull’argomento è intervenuto anche Fulvio Iurlaro, project manager di Programma Sviluppo e referente per la formazione aziendale che ha descritto come l’organismo di formazione con sedi nelle province di Taranto, Bari, Brindisi e Lecce sia riuscito in questi anni ad ascoltare le esigenze di numerose aziende e costruire percorsi di formazione «su misura» delle aziende, contribuendo a rendere sempre più competitive e in grado di aggredire nuovi mercati: «La formazione – ha evidenziato Iurlaro – è il driver per governare il cambiamento e vincere le sfide del mercato, i fondi interprofessionali e fondo sociale europeo sono gli ultimi baluardi delle politiche attive per il lavoro, strumenti integrati e complementari per lo sviluppo delle competenze del capitale umano aziendale»
Nel corso del seminario, moderato dal giornalista Michele Montemurro, fondatore e direttore della rivista «Industria felix» sono inoltre state illustrate ai consulenti le occasioni previste nella programmazione regionale come l’apprendistato professionalizzante.

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 A Grottaglie la tripla scommessa dell’Assessorato alla Cultura del Comune che porta al teatro dei Padri Gesuiti Monticello sia la rassegna di prosa (cinque appuntamenti) insieme al teatro ragazzi (quattro domeniche alle 17.30), che la stagione concertistica con quattro appuntamenti. Si apre con il concerto dell’ICO Magna Grecia la stagione teatrale 2019_2020 del Comune di Grottaglie in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese. Il primo appuntamento è per il 22 dicembre con Danton Whitley & Mosaic Sound in Christmas Gospel Symphony - Il vero Gospel sinfonico.

Primo appuntamento con la prosa è fissato subito dopo il Natale. L’8 gennaio 2020 toccherà al siciliano Leo Gullotta in Pensaci Giacomino di Luigi Pirandello per la regia di Fabio Grossi. Nato come una novella dalla penna di Pirandello nel 1915, Pensaci Giacomino è stato portato per la prima volta a teatro nel 1917. Si tratta di un testo testo di condanna di una società becera e ciarliera, dove il gioco della calunnia, del dissacro e del bigottismo e sempre pronto ad esibirsi. Ieri, come oggi.

Si prosegue il 18 gennaio con Uccelli di Bottega degli Apocrifi da una folle folle idea di Cosimo Severo, che firma anche la regia, e Stefania Marrone. Uno spettacolo che vede insieme attori e musicisti professionisti, bambini, ragazzi, cittadini: una produzione di Comunità. Perché Aristofane? Perché a pensare a due uomini che denunciano le leggi della loro città perché corrotta, e se ne vanno inneggiando al cambiamento e convincendo gli ingenui uccelli a cambiare le cose insieme a loro, e scoprono presto che avere potere è più interessante che cambiare le cose, e uno dei due all’improvviso è re, dittatore e successore di Zeus mentre l’altro non sa più dove si trova … insomma, dopo 2.500 anni ci fa ancora ridere.

Domenica 19 gennaio si torna alla musica con l’Orchestra ICO Magna Grecia in Kubrick Playlist - Le musiche nel cinema di Stanley diretto dal M° Luigi Pirovano. La musica selezionata nei film di Stanley Kubrick diventa per noi un modo per affidarci ai suoi gusti musicali e alla sua geniale creatività cinematografica. Dirige Luigi Piovano, Direttore principale dell’Orchestra ICO della Magna Grecia di Taranto dal 2012.

E ancora, il 14 febbraio tocca a Lunetta Savino in Non farmi perdere tempo - Tragedia comica per donna destinata alle lacrime che si ribella e si diverte. Tina, la protagonista, a un certo punto della sua vita decide di affrontare e concludere molte delle faccende ordinarie e straordinarie, delle aspirazioni e passioni che ha a lungo sopportato, rimandato o atteso. Siano esse familiari o d’amore, di lavoro o di divertimento, vanno affrontate subito: il tempo stringe. Naturalmente non tutto si può fare, ma vale sempre la pena cercarne o perlomeno conquistarsene la possibilità. Grande prova d’attrice, con due registri recitativi apparentemente opposti come quello comico e tragico, che qui però riescono a procedere parallelamente.

Subito dopo toccherà ancora all’Orchestra ICO Magna Grecia con due concerti. Il 17 febbraio spazio a My Fair Lady produzione condivisa con l’Accademia “L. Bernstein” di Bologna, musical di A. J. Lerner e F. Loewe ispirato alla celeberrima commedia “Pigmalione” di George Bernard Shaw e da cui George Cukor trasse l’omonimo e pluripremiato film non ha mai smesso di incantare e divertire il pubblico di tutto il mondo.

Il 2 marzo Orchestra ICO Magna Grecia con Enzo Gragnaniello, tre volte Targa Tenco, in Vient’ ‘e terra. Compagno di classe di Pino Daniele durante le scuole elementari, con lui condivide l’appartenenza alla ristretta cerchia dei grandi Autori della musica popolare partenopea.
Memorabili le sue collaborazioni con Roberto Murolo e Mia Martini (“Sta musica” e “Cu ‘mme”), Ornella Vanoni (“Alberi”) e Andrea Bocelli (“’O mare e tu”).

Si salta quindi al 14 marzo per Mamma, Compagnia Licia Lanera, con Danilo Giuva, di Annibale Ruccello, con il sostegno di Ombre – Associazione Culturale, Teatro Rossini e Assessorato alla Cultura Comune di Gioia del Colle. Un tentativo di comprendere e sviscerare nel profondo il meccanismo catartico della maternità, per mostrare il cortocircuito che si innesca nella donna/madre nell’istante dell’espulsione, trasformandola brutalmente e tragicamente nella metafora della disgregazione del nido familiare al punto di disconoscerne ogni sua mansione naturale e rivelarsi una genitrice perfida e mutevole. Per rappresentare questa parabola di ferocia materna, Danilo Giuva sceglie Mamma – piccole tragedie minimali di Annibale Ruccello.

Il 4 aprile saliranno sul palco Isa Danieli e Enrico Ianniello con Giacomino e Mammà tratto da Conversaciones con Mamà di Santiago Carlo Ovès e Jordi Galceran. Difficile riassumere la carriera di Isa Danieli, più semplice dire dell’attitudine anticonformista alla scoperta che le ha permesso d’essere pupilla di Eduardo, cantare La Gatta Cenerentola o mettersi nelle mani di un artista come Annibale Ruccello quando ancora non se n’era riconosciuto a pieno il talento. Eccola allora proiettata con straordinaria verve in questa nuova, travolgente, imperdibile commedia.

TEATRO RAGAZZI
A questi appuntamenti si aggiunge la stagione di teatro ragazzi e per famiglie fortemente voluta dall’amministrazione comunale di Grottaglie. Quattro gli appuntamenti domenicali, sempre alle 17.30 per le famiglie: Nel castello di Barbablu, Kuziba Teatro (5 gennaio); Il viaggio di Luna, Granteatrino (9 febbraio); Everybody’s Shrek, Fattoria degli Artisti (1° marzo); The Wolf. Cappuccetto Rosso, La Luna nel Letto – premio Eolo 2019 (22 marzo).
Si aggiungono i laboratori di narrazione animata per bambini dai 6 ai 10 anni a cura dell’associazione Equilibrio Dinamico. Gli incontri, tutti a partecipazione gratuita su prenotazione (tel. 099/5623105) si terranno tutti nella Biblioteca Comunale nelle seguenti date: 29 dicembre alle 17.30; 1° febbraio alle 10.30; 21 febbraio alle 17.30 e 14 marzo alle 10.30.

E come per la passata stagione di prosa, si rinnova la collaborazione con Slow Food Grottaglie - Vigne e Ceramiche. Dopo il successo dell’anno scorso, in alcune serate verrà offerta una proposta di degustazione di vini a rinnovare il connubio tra arte e produzioni locali in funzione di una valorizzazione sinergica tra settori in favore del pubblico degli spettatori.

 

INFO biglietteria dal lunedi al venerdì dalle ore 15 alle ore 18 e sabato dalle ore 9 alle ore 12
Biblioteca comunale tel 099/5620409
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Campagna abbonamenti musica aperta dal 16 dicembre 2019.
Vendita dei biglietti del primo spettacolo di musica dal 21 dicembre.

Campagna abbonamenti prosa aperta dal 16 dicembre 2019.
Vendita dei biglietti del primo spettacolo di prosa dal 7 gennaio.

I biglietti saranno in vendita on line e nei punti vendita Vivaticket.

Orario delle rappresentazioni
Serali: Sipario ore 20.30
Pomeridiane: porta ore 17 / Sipario ore 17.30

 

Info
Comune di Grottaglie Ufficio Cultura
Via Martiri D'Ungheria, 1
tel. 099/5620251-326

Biblioteca Civica Gaspare Pignatelli
Viale Gaspare Pignatelli, 5
tel.099 5620409

Teatro Monticello
via K. Marx, 1

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Il documento è stato sottoscritto da Comune di Taranto, Confcooperative e Csv Taranto: interlocutori privilegiati i giovani del mondo dell’associazionismo locale

 Recentemente il Comune di Taranto, il Centro Servizi Volontariato della provincia di Taranto e Confcooperative Taranto hanno sottoscritto un innovativo protocollo d’intesa per promuovere, in particolare a favore dei giovani, le opportunità occupazionali offerte sul territorio dai diversi settori produttivi.

A poche settimane dalla firma dell’importante documento, Francesco Riondino, presidente CSV Taranto, e Carlo Martello, presidente Confcooperative Taranto, hanno tenuto un primo confronto con la Commissione Servizi del Comune di Taranto, per l’occasione particolarmente gremita e partecipata.
Si è così avuta la possibilità di approfondire i termini del Protocollo d’intesa, finalizzato alla promozione di imprese mutualistiche e solidali che intendono assumere il ruolo di reale volano di sviluppo lavorativo nell’economia del comune di Taranto, contribuendo al suo sviluppo produttivo, economico, sociale e culturale, ovviamente in termini di sussidiarietà per quelli che sono gli obiettivi del Comune.
Quindi non soltanto dichiarazioni d’intenti all’interno del Protocollo d’intesa, che verrà anche posto all’attenzione dell’intero Consiglio Comunale, ma l’impulso concreto per iniziative dei soggetti del Terzo Settore che verranno messe a disposizione dall’Ente locale.
Il confronto ha toccato punti importanti dell’accordo, a partire dagli obiettivi comuni e condivisi fino agli impegni concreti che i soggetti firmatari si sono dati, ossia quelli di sviluppare iniziative tese a creare nuove opportunità di lavoro attraverso la creazione e lo sviluppo di nuove attività produttive, ove possibile ricorrendo alla forma giuridica delle imprese mutualistiche e solidali.
L’elemento centrale dell’accordo, infatti, è quello di creare posti di lavoro sviluppando iniziative di formazione imprenditoriale e manageriale rivolte a giovani e donne provenienti anche dal mondo del volontariato, individuando adeguate fonti di finanziamento, nonché rendere disponibili e organizzare, in favore delle nascenti Imprese del Terzo Settore, i necessari servizi, dall’assistenza alla consulenza, utili all’imprenditoria costituita sul principio della sostenibilità, dell’inclusione e della coesione sociale.
È stato anche chiarito che l’accordo non escluderà in futuro altre intese e convenzioni, progetti comuni a valere su risorse finanziarie regionali, nazionali e comunitarie.
L’auspicio è che l’Amministrazione Comunale, più attenta e sensibile di altre precedenti anche a queste tematiche, possa realizzare una cabina di regia capace di includere vari soggetti per dare spazio alla creatività dei nostri giovani, creando le diverse opportunità per consentire loro la possibilità di rimanere nella propria città invece di abbandonarla come spesso avviene.

 

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La sicurezza del territorio, la qualità ambientale e la gestione delle risorse
Il longevo e consolidato Master del Poliba alla crescente domanda di formazione specialistica per il 2020

Bari  – È unico in Puglia. È il più longevo Master di II livello del Poliba. Ha specializzato nelle consolidate ultime 15 edizioni più di cento professionisti, prevalentemente ingegneri e architetti, ma anche laureati in altre discipline. Rappresenta la risposta formativa specialistica del Politecnico di Bari alla crescente domanda di qualità ambientale, sicurezza del territorio, gestione sostenibile delle risorse. Ha consentito ai frequentanti l’inserimento in un settore in grande sviluppo. Con queste caratteristiche, si presenta il master in “Pianificazione Territoriale e Ambientale” (coordinatrice prof. Angela Barbanente).prof. angela barbanente, coordinatrice Master Di durata annuale, di secondo livello, il Master giunge quest’anno alla XVI° edizione.i corsisti della scorsa edizione  copia copia

Con un suo progetto didattico-scientifico che mira a trasferire conoscenze e capacità consolidate, votate alla tutela e valorizzazione del territorio e dell’ambiente, esso risponde all’esigenza di formazione specifica nel campo della pianificazione territoriale e ambientale. Ciò, alla luce di una consistente espansione della domanda istituzionale di valutazioni ambientali registratasi negli ultimi anni, anche a seguito dei cambiamenti climatici in atto. La necessità di una professionalità specifica nel campo della pianificazione è sottolineata infatti, dal progressivo diffondersi a livello europeo di competenze sufficientemente standardizzate nel campo, che richiedono conoscenze e capacità tecniche sempre più avanzate.
Per rispondere a tali sfide sociali e organizzative e alle relative esigenze formative, il master in “Pianificazione Territoriale e Ambientale” offre un percorso formativo con approccio interdisciplinare e chiaro orientamento ambientale, comprendendo discipline quali: Biologia ambientale, Selvicoltura, Idraulica Ambientale e Territoriale, Economia Ambientale, Sistemi Organizzativi, Geomatica e Sistemi Informativi Territoriali.
Il Master è finalizzato alla formazione di figure professionali dunque, che possano operare con elevate capacità tecniche e operative e propensione all'innovazione, nel campo della pianificazione e gestione territoriale per la tutela, valorizzazione e rigenerazione dell'ambiente, sia nel mondo delle libere professioni sia all'interno delle pubbliche amministrazioni.

Il percorso formativo è suddiviso in due semestri, per un totale di 12 unità didattiche e 60 Crediti Formativi Universitari complessivi (1500 ore). Ad esso possono partecipare i possessori di uno dei seguenti titoli: laurea specialistica conseguita ai sensi del D.M. 509/99; laurea magistrale conseguita ai sensi del D.M. 270/04; laurea conseguita secondo gli ordinamenti previgenti il D.M. 509/99; titolo rilasciato all’estero riconosciuto idoneo in base alla normativa vigente, dal Consiglio Scientifico del corso.
Gli ammessi saranno tenuti a seguire le attività di didattica frontali, di laboratorio, di studio guidato e di didattica interattiva, sostenendo tutti gli esami previsti dal percorso formativo. La frequenza delle varie attività è obbligatoria e non potrà essere inferiore all’ottanta per cento del totale delle ore previste. La verifica dell’apprendimento verrà effettuata attraverso prove in itinere e discussione di elaborati sviluppati dai candidati. L’esame finale consisterà nella discussione di una dissertazione scritta su una o più materie del percorso formativo. A conclusione del percorso formativo il Politecnico di Bari rilascerà il titolo di Master Universitario di secondo livello in "Pianificazione Territoriale e Ambientale".
Per agevolare la partecipazione dei professionisti, le lezioni del Master si terranno in due pomeriggi alla settimana, nei giorni concordati con i partecipanti e di solito evitando i rientri pomeridiani delle Pubbliche Amministrazioni.
La sede di svolgimento sarà il Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale, del Territorio, Edile e di Chimica del Politecnico di Bari (Campus Universitario).

Gli interessati hanno tempo per proporre la propria domanda di ammissione sino al prossimo 17 gennaio 2020.
Sito di riferimento del bando: http://www.dicatech.poliba.it/index.php?id=369

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Spazio. Dopo gli accordi con l’Ente Spaziale Europeo, ESA e le opportunità offerte dal Digilab Politecnico, il 2019 si chiude all’insegna della ricerca scientifica dedicata al settore aerospaziale. Un tributo del Poliba alle donne di tutto il mondo impegnate nel settore spaziale

 Bari – “Space Girls, Space Women” non è solo il titolo di una apprezzabile mostra fotografica, bensì anche, un tributo, raccontato in 61 scatti (tra questi anche una studentessa del Poliba di ingegneria dei sistemi aerospaziali, Miriam Basile con il sogno di diventare astronauta), a tutte le donne di tutte le latitudini che hanno dedicato o dedicano attualmente la loro vita allo spazio e al progresso dell’uomo.inaugurazione mostra

La mostra (campus universitario, aperta sino a tutto gennaio 2020), organizzata dal Politecnico di Bari e inaugurata questa mattina dal Rettore, Francesco Cupertino, ha volutamente sottolineato l’esiguità numerica del contributo femminile. L’ho ha evidenziato anche la prof.ssa Amalia Ercoli-Finzi, prima donna italiana a laurearsi in ingegneria aeronautica (1962) e tra i massimi esperti internazionali nell'ambito dell'ingegneria aerospaziale. “L’italia – ha detto l’illustre ospite del Poliba – ha sempre meritato una posizione di rispetto a livello mondiale nel settore aerospaziale. Questo anche e grazie al contributo femminile, capace di risorse sorprendenti e complementari. Se nell’ambito della ricerca la componente maschile si esprime attraverso il pensiero che determina una sensazione, quello femminile, più complesso, utilizza il sentimento per arrivare alla intuizione – ha continuato la prof.ssa Amalia Ercoli-Finzi. Brillante infine, il racconto - nell’aula magna “Attilio Alto” - della sua avventura ed esperienza scientifica nella missione europea con la sonda Rosetta sulla cometa Churyumov-Gerasimenko.

La mostra ha voluto anche rimarcare tutto l’interesse che il Politecnico di Bari nutre per il settore aerospaziale. A cominciare dal corso di laurea interateneo in “Ingegneria dei Sistemi Aerospaziali” presente a Taranto. Nato nel 2015-16 oggi è condiviso con l’Università del Salento al pari della laurea magistrale in "Aerospace Engineering".
Ma le attenzioni del Poliba sono state rivolte, a conclusione del 2019 anche alla ricerca europea e alle future collaborazioni. Lo spazio, infatti, rappresenta un comparto di grande valenza economica mondiale in costante sviluppo. Si stima che esso muova un fatturato di circa 350 miliari di dollari (il 70% proviene dai servizi che provengono dallo spazio). Quasi tutto ormai passa per lo spazio attraverso i suoi circa 1500 satelliti: difesa, telecomunicazioni, agricoltura, meteo, clima, gestione delle acque, trasporti, energia.
L’Italia, dopo Germania e Francia, è fortemente impegnata nel voler accrescere il proprio ruolo in Europa nel settore aerospaziale con importanti risorse economiche: 1,9 miliardi per il prossimo triennio. Ciò rappresenta un aumento (quasi doppio) dal 10 al 18% della propria quota di partecipazione alle attività dell'Agenzia Spaziale Europea (ESA), organizzazione intergovernativa, creata nel 1975, dedicata allo settore spaziale.
Il Politecnico di Bari, è da tempo impegnato a rafforzare il suo contributo scientifico e di sostegno al settore aerospaziale e lo scorso 10 dicembre, a Roma, l'Agenzia Spaziale Europea, ESA, e il Politecnico di Bari hanno formalizzato un accordo di collaborazione per dare vita al secondo ESA Lab italiano (il primo è stato realizzato nel 2018 con l’Università Bocconi di Milano), denominato, “ESA_Lab@PoliBa". L'accordo è stato firmato dal Direttore Generale dell'ESA, Johann-Dietrich Woerner e dal Magnifico Rettore del Politecnico di Bari, Francesco Cupertino.
“ESA_Lab@PoliBa", favorirà e sosterra la collaborazione tra ESA e Politecnico di Bari sui temi dell’aerospazio e della “new space economy”, la nuova economia dello spazio, in termini di ricerca, formazione, trasferimento tecnologico attraverso lo scambio di docenti, ricercatori, operatori del settore. Consentirà di accedere all'interno di un'ampia rete che vede il coinvolgimento di diverse università europee e imprese con l’obiettivo di sviluppare nuove tecnologie, modelli e pratiche condivise che possano essere applicate al settore spaziale. Infine, permetterà una più ampia partecipazione strategica di sostegno alla crescita del settore dell’aerospazio, a livello nazionale ed europeo, in linea con le direttrici e il potenziamento del budget complessivo messo a disposizione da ESA (14,4 miliardi di euro per i prossimi cinque anni).
Prospettive di collaborazione e sviluppo che possono provenire anche dal Digilab 2019-2020 del Poliba, percorso creativo-imprenditoriale, riservato agli studenti, presentato lo scorso 16 dicembre nel corso del quale sono state illustrate le competenze e le attività proprio dell’Ente Spaziale Europeo, ESA.

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«I centri diurni come Amida sono una figura di supporto per tutte le istituzioni a partire dalla famiglia». Lo ha detto il procuratore della Repubblica per i minorenni di Taranto, Pina Montanaro, in occasione dell’inaugurazione del centro diurno Amida, gestito dalla cooperativa Lysithea, che ha aperto le porte al numero 63 di via Speziale. Il magistrato dopo la visita ai locali ha aggiunto che «la struttura, oltre a essere bellissima, luminosissima, colorata, prevede una serie di laboratori e attività concrete fattive che aiutano molto anche nel percorso educativo dei ragazzi». Per il giudice Montanaro, insomma, «più delle parole i fatti» e il centro diurno «come possibilità di collocamento di minori non a regime residenziale è una grossa risorsa, che è necessario incrementare nel territorio». All’evento ha partecipato anche l’assessore ai servizi sociali del Comune di Taranto ha sottolineato come «il centro si trovi in una zona dislocata diversamente del resto delle altre zone del quartiere, in cui un centro come questo può essere di grande aiuto alle famiglie».
Il nome del centro, gestito dalla cooperativa Lysithea, è già una storia: quella di Amida, il Buddha della luce che possiede infiniti meriti in virtù delle numerose buone azioni compiute durante le sue innumerevoli vite. Insomma la luce che vince sull’oscurità come quella che il centro intende diffondere attraverso una serie di percorsi per minori. “AMIDA” è infatti un servizio ad alta intensità educativa che vuole proprio riportare alla luce minori tra i 6 e i 18 anni, italiani e stranieri, con difficoltà scolastiche e socioculturali, che siano residenti a Taranto. Per ciascun minore verranno realizzati interventi specifici a seguito di un Piano Educativo Individualizzato elaborato dalla equipe psicopedagogica: saranno offerti servizi di cura e sostegno psicologico dei minori nonché nel supporto scolastico, nell’accompagnamento e nell’orientamento, nel percorso di crescita affinché sia sereno e armonioso. Un supporto al minore che prenderà vita anche attraverso attività sportive, musicali, ricreative e culturali: musicoterapia e danzaterapia, l’orticultura e l’apprendimento di uno strumento musicale.
«Noi crediamo – ha commentato Carmen Mignini, presidente di Lysithea - che educare un minore oggi, supportarne la famiglia, voglia dire crescere un adolescente, un adulto lontano dalla criminalità. Educare un minore oggi vuol dire aiutare la comunità». Una sfida avvincente, insomma, che il personale del centro Amida è pronto a cogliere. «Vogliamo aiutare i minori – ha evidenziato Lucia Contursi, responsabile del centro – ad abbattere qualsiasi barriera, consentendo loro di esprimere facilmente le emozioni. Lo faremo attraverso la Danzaterapia e la musicoterapia, ma anche con l’Orticultura che affonda le sue radici negli insegnamenti di Maria Montessori, secondo la quale far vivere l’esperienza dell’orto ha la valenza della metafora dello sviluppo e dell’arricchimento».
A tutto questo, Amida aggiunge anche un’attività di sostegno per la famiglia, caratterizzato dalla gestione dei rapporti familiari e della rete sociale di supporto: Amida, infatti, offrirà uno sportello
di sostegno alla famiglia del minore che consiste in percorsi di “counseling” (relazione di aiuto professionale), individualizzati e di gruppo per restituire al minore uno stato di benessere in favore di tutto il nucleo del minore.

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"La Giunta regionale ha approvato il progetto di filiera formativa della nautica e laboratorio del mare a cui hanno partecipato il Politecnico di Bari, l'istituto Archimede di Taranto, l'Its per la Logistica Puglia e quello per l'Industria dell'ospitalità e del turismo, l'Autorità di sistema portuale del Mar Jonio sottoscrittori di un protocollo di intesa al quale sta per aderire anche l'Università di Bari (il Senato Accademico domani dovrebbe deliberare in tal senso)".
A darne notizia è il consigliere regionale Gianni Liviano il quale, nel ringraziare i componenti la giunta e in particolare l'assessore Sebastiano Leo, ricorda come si tratti di un progetto "che sto portando avanti da tre anni e per il quale, ad ogni bilancio preventivo, ho fatto stanziare dei fondi anche se, in alcuni casi, - è il sassolino che Liviano si toglie dalla scarpa - sono stati poi utilizzati per altri interventi o finivano nel calderone della legge speciale per Taranto".
Ma l'amarezza lascia il passo alla soddisfazione per il traguardo raggiunto perché, aggiunge Liviano, "innalziamo il livello culturale, mettiamo l'istituto Archimede nelle condizioni di migliorare la sua offerta formativa sulla nautica (permettendo ai nostri ragazzi di non dover raggiungere Brindisi), e nel contempo di mettere a frutto il finanziamento di 750mila euro del progetto Mare per creare futuro di cui è capofila, e perchè creiamo nuove opportunità sul fronte dell'offerta formativa per i nostri ragazzi. Opportunità da cogliere per evitare il continuo esodo dei nostri figli, costretti ad andare altrove per completare il loro corso di studi".
Con la filiera del mare si punterà alla creazione di una scuola di alta formazione del mare; alla sinergia tra il mondo accademico e quello del lavoro; al potenziamento dell'attrattività tecnologica, formativa e industriale del territorio grazie alla presenza di un'area cantieristica da diporto; a un Laboratorio di rispetto sociale; a un Laboratorio di promozione dei turismi. "Non solo - sottolinea il consigliere regionale tarantino - creeremo e svilupperemo sul territorio ionico una filiera della formazione del mare caratterizzata da uno stretto, solido e continuativo rapporto tra scuole, istituti tecnici superiori, Università, ricerca, sistemi d'impresa e mondo del lavoro. L’impegno - sottolinea ancora Liviano - è quello di far sì che a Taranto si possano creare dei poli formativi importanti, giusti per il territorio, per fare in modo che i nostri ragazzi non solo si laureino ma possano rimanere qua perché trovano poi quelle attività produttive che permettono loro di lavorare subito. Per cui, parlare anche di nautica in una città come Taranto è un punto importante soprattutto in una regione, come la Puglia, che vuole investire sul turismo, anche su quello nautico".
Il vero problema, fa però presente Liviano, é nella mancanza di un contenitore unico. "Né la Giunta Stefano né quella Melucci - dice Liviano - hanno saputo trovare un contenitore per questo percorso. Non so bene se perché non si siano resi conto dell'importanza della filiera formativa legata al mare o se alla base ci siano motivazioni che mi sfuggono anche se sospetti in tal senso ne ho. Da parte nostra fino alla fine continueremo a lavorare".

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Venerdì 20 dicembre, nella Piazza d’Armi della Scuola Sottufficiali della Marina Militare di Taranto, 423 Volontari in Ferma Prefissata annuale (VFP1) appartenenti al 4° Corso 2019 (73 donne e 350 uomini), hanno giurato fedeltà alla Repubblica Italiana alla presenza delle autorità locali, abbracciati dai loro familiari ed amici, giunti in gran numero da ogni parte d’Italia per partecipare con grande emozione alla cerimonia, culminata con il rituale “lo giuro”, a suggellare l’ingresso di questi giovani nella grande famiglia della Marina Militare.

Il Comandante Marittimo Sud, l’Ammiraglio di Divisione Salvatore Vitiello nel suo intervento ha invitato i giovani volontari a seguire modelli di uomini e donne positivi “La storia della nostra Forza Armata, ma del nostro Paese è piena di figure di primo piano da prendere come riferimento, come bussola per la propria vita. Il mio invito a voi marinai del Corso Zenit è quello di leggere, studiare vi aiuterà a trovare la giusta ispirazione per il vostro progetto di vita e soprattutto seguite modelli di donne e uomini positivi e vincenti, la nostra grande storia ne è ricca”.
I VFP1 del 4° Corso 2019 hanno scelto quale nome del corso “ZENIT” - inteso come il punto più alto, l’apice – a simboleggiare la propria voglia di puntare sempre in alto per raggiungere gli obiettivi professionali che si sono prefissati, divenendo essi stessi consapevoli artefici del proprio destino. Il motto scelto “MACTE NOVA VIRTUTE, SIC ITUR AD ASTRA” - “Coraggio, è così che si arriva alla gloria”, attribuito a Virgilio e usato spesso anche da Voltaire, è un invito ad essere coraggiosi di fronte alle avversità per ottenere il risultato desiderato.
Dopo il Giuramento, parte dei volontari appartenenti alla categoria “Nocchieri di Porto” frequenterà il corso di specializzazione in “Servizio Difesa Installazioni” della durata di due settimane, e parte il corso di “Maestro di Cucina e Mensa” della durata di quattro settimane.
Anche i Volontari della categoria “Marinai” resteranno per quattro settimane in Istituto in modo da completare la propria formazione di base ed essere successivamente pronti per imbarcare sulle unità navali della Marina Militare.

 

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Dott. Michele Emiliano, come Lei sa, nel territorio tarantino insiste la più grande acciaieria d’Europa, responsabile del 90% della diossina emessa in Italia, oltre a Ipa, Benzo(a)pirene ed altri inquinanti che provocano un rischio inaccettabile per la salute dei tarantini, anche con una produzione, come quella attuale,di sole 4.700.000 tonnellate di acciaio annue. Questo è un punto fondamentale da mettere in evidenza quando è ancora desiderio del Governo nazionale spingere la produzione a caldo fino a 8 milioni di tonnellate. Ricordiamo che la stessa produzione a caldo, chiusa a Genova perché incompatibile con la vita e la salute di cittadini e lavoratori, è stata spostata a Taranto per essere definita ‘produzione strategica’. La domanda che sorge spontanea è: ‘perché a Genova sì e a Taranto no?’

È una domanda che Lei, Presidente, dovrebbe rivolgere al Governo nazionale, anche nella Sua qualità di assessore regionale alla Salute. Quella ‘salute’ che, vogliamo ancora una volta rimarcarlo, è l’unico diritto definito 'fondamentale’ dalla Costituzione italiana.

L’associazione Genitori tarantini continua a chiedere la chiusura delle fonti inquinanti, a partire da quella individuata dalla Magistratura tarantina già nel 2012.

È primo dovere della Repubblica italiana spendersi al massimo affinché sia tutelata la salute di ogni individuo, anche perché essa viene considerata interesse della collettività. Eppure, nonostante proprio l’articolo 32 ponga la Carta italiana all’avanguardia rispetto a numerose Costituzioni straniere, il Governo evita di assumersi le proprie responsabilità, disconoscendo le precise conseguenze giuridiche che discendono proprio dall’articolo 32.

Tuttavia, riteniamo che i cittadini di Taranto meriterebbero quantomeno un migliore accesso ai servizi sanitari. Rileviamo, al contrario, una serie di problematiche nella fruizione di tali servizi che, di fatto, rendono arduo il percorso diagnosi-cura delle numerosissime patologie, con particolare riferimento a quelle correlabili con la tragica situazione ambientale del nostro territorio.

Nel porre alla Sua attenzione le criticità seguenti, Le chiediamo un tavolo urgente per individuare misure atte a risolverle.

1- Situazione dell’HUB Ss Annunziata.

A causa della chiusura dei Pronto Soccorso dell’Ospedale Moscati e dell’Ospedale San Marco di Grottaglie, l’Hub dell’Ospedale Ss Annunziata si trova nell’impossibilità di gestire il numero esorbitante di accessi giornalieri, con punte che arrivano anche a 230 interventi nei periodi critici, il 40% dei quali proviene dal Servizio 118.

2- Nel Reparto medicina dello stesso nosocomio, a fronte di una disponibilità do 48 posti letto, determinata dal Piano di riordino, in molte circostanze i medici sono costretti a ricoverare in ‘bis’, cioè nei corridoi, circa il 50% dei pazienti, atteso che il numero di questi ultimi arriva anche a 70 unità. Molto spesso, si tratta di pazienti in condizioni generali scadute che abbisognano di un percorso diagnostico celere o di terapie non effettuabili presso il proprio domicilio (principalmente, patologie tumorali, pancreatiti, malattie epatiche, ecc). Le strutture private convenzionate con il SSN coprono il 40% dei ricoveri ulteriori, ma offrono solo ricoveri programmati, il più delle volte con liste di attesa incompatibili con le patologie più serie.

3- Per quanto riguarda la medicina del territorio, si va delineando un grave problema. Su 159 MMG (Medici di Medicina Generale) in servizio a Taranto, 56 sono ormai prossimi alla pensione, essendo nati prima del 1954. Il 20% circa di questi ha un’età compresa tra 67 e 69 anni, quindi davvero molto vicini a quei 70 anni fissati come età limite di permanenza in servizio (come da allegate sentenze della Cassazione). Questo è un punto estremamente delicato, in quanto il MMG gestisce una popolazione sempre più anziana (come da dati Istat che riporteremo alla fine di questo paragrafo) che necessita di politerapie da erogare con attenzione, a causa dei deficit progressivi di funzionalità dei principali organi: reni, cuore, fegato, ecc.

Dati ISTAT, gennaio 2019, sulla popolazione tarantina per fasce di età: 9194 abitanti per la fascia 75/79 anni; 6994 per la fascia 80/84 anni; 4375 per la fascia 85/89 anni; 1711 per la fascia 90/94 anni; 338 per la fascia 95/99 anni; 50 ultracentenari.

4- La criticità più insopportabile riguarda i malati di cancro. Nel 2018, le esenzioni 048 erogate dalla ASL di Taranto sono state 1248, il 32% in più rispetto al 2009, con un trend in crescita. Questi pazienti sono seguiti nel cronico principalmente dai MMG, con monitoraggi stretti e visite ravvicinate, spesso domiciliari, a causa dei pesanti effetti collaterali delle terapie seguite (tossicità cardiaca, effetti sul midollo osseo, vomito e anoressia, sindromi paraneoplastiche, ecc). Se, come accertato, non ci dovesse essere un adeguato ricambio, i pazienti tarantini rischiano di non avere accesso ai LEA (livelli essenziali di assistenza).



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Resilienza, innovazione e talenti per la tradizionale iniziativa di visual storytelling
Raccontare l’unicità della Puglia attraverso le storie di resilienza, l’arte di arrangiarsi, le opere dell’intelletto, le trovate geniali, le eccellenze diventate storia o tradizione. Ḕ questo lo spunto da cui nasce «Ieri, oggi. Domani - Piccole e grandi storie di ingegno pugliese», quarto capitolo di una storia iniziata nel 2016, quando per la prima volta Programma Sviluppo pensò di salutare il nuovo anno con un calendario ideato per coniugare design e narrazione.
Un prodotto da collezione nato quattro anni fa, nell’ambito del Progetto Taras. «In quegli anni – spiega Silvio Busico, direttore generale di Programma Sviluppo – avevamo lanciato la sfida della creazione di nuove economie per Taranto, attraverso azioni mirate a valorizzare il territorio. Una visione che nel tempo si è dimostrata vincente e che passava anche da una nuova narrazione del territorio». Nacquero in quel contesto Taranto è… (2017) e Taranto, terra di eccellenze e innovatori (2018), prima dell’ampliamento dell’incursione nel dominio del visual storytelling, all’intera regione con In Puglia. Terra di creature straordinarie (2019).
«Una nuova sfida, appena iniziata, ispira - prosegue Busico – il tema del calendario 2020, anno in cui incuberemo nuove imprese con ARTI Puglia nell’ambito dell’intervento Estrazione di Talenti. Con il progetto Start Factory, infatti, supporteremo aspiranti imprenditori, permettendo loro di trasformare idee vincenti in startup». Anche il calendario 2020 è scritto e ideata da Marco Sebastio e illustrato da un grande designer: è stato Alfonso Cirillo, in arte Fonzy Nils, già collaboratore di The Boston Globe, il Corriere della Sera e Indeed, a illustrare le storie di creatività e ingegno, disegnando a mano libera ciascuna delle dodici tavole che compongono del progetto editoriale a tiratura limitata.
“Se oggi storytelling è una parola di moda, Programma Sviluppo – spiega Marco Sebastio – ha il merito di aver compreso da tempo il potere delle storie, la capacità di ispirare che hanno i racconti, di seminare memoria, di coltivare cambiamento. Ecco perché – aggiunge Sebastio – il calendario da collezione non è più oggi solo una tradizione, ma segnale tangibile dell’impegno di chi ha il coraggio di investire risorse ed energie per mettere in campo iniziative capaci di generare crescita del territorio”.
«Ieri, oggi. Domani - Piccole e grandi storie di ingegno pugliese», è questa una delle innovazioni introdotte nel 2020, è pensato come prodotto interattivo e multimediale: «Alle grandi storie del folklore, delle usanze, delle scoperte e delle opere di Puglia – aggiunge il direttore generale di Programma Sviluppo – abbiamo scelto di accostare quest’anno quelle di alcuni conterranei che, nel loro piccolo, con il loro talento contribuiscono a costruire futuro per la nostra terra». Nascono così le videointerviste di Francesco Casula, con riprese e montaggio del regista Ivan Saudelli, che dal calendario portano direttamente al canale Youtube di Programma Sviluppo e a contenuti speciali pensati per mostrare come, grazie al contributo decisivo delle politiche attive per il lavoro e alla formazione, sia possibile reperire strumenti e possibilità per mettere il talento individuale al servizio di tutta la comunità. «Le storie di chi si è formato ieri, lavora oggi e progetta il suo domani sono la cartina di tornasole della nostra visione – conclude Busico – ovvero della volontà di contribuire allo sviluppo del territorio attraverso saperi, know how, creatività e innovazione».

DIDASCALIE PER FOTOGALLERY CALENDARIO PROGRAMMA SVILUPPO
1. Il faro di Capo d’Otranto è il luogo della prima alba del nuovo anno, simbolo nel progetto di visual storytelling dello sguardo rivolto al futuro.
2. Dalla Festa delle Propaggini alle sfilate dei carri allegorici, il Carnevale di Putignano – il più antico di Europa – è simbolo di gioiosa creatività.
3. Ciceri e tria non sono solo un piatto tipico della cucina salentina, ma anche racconto della nascita dell’industria della pasta secca in Puglia e storia di contaminazioni culturali.
4. I fornelli pronti della Valle d’Itria, ingegnoso espediente per sopperire all’impossibilità di cuocere alimenti in casa, sono da secoli rituale di condivisione.
5. Strictule e claustri con funzione difensiva, calce bianca per igienizzare i vicoli, chianche bianche e chianche nere per orientarsi nei dedali di viuzzi. Anche le pietre in Puglia sono capolavoro di ingegno urbanstico.
6. Ingegneria dei materiali, perfezione meccanica, conoscenza del litorale: i giganti dell’Adriatico, i trabucchi del Gargano, sono capolavoro d’ingegno.
7. Vere e proprie opere d’arte, le luminarie di Scorrano coniugano innovazione di tecnologie e software e l’antica devozione per Santa Dominica.
8. Campione olimpico nell’antica Grecia, testimonial dei Giochi di Pechino nel 2008, Icco da Taranto è fondatore della ginnastica medica e della dieta atletica.
9. Trulli e muretti a secco sono antesignani della vocazione green e sostenibile della bioedilizia moderna.
10. Quella dei teatri baresi è storia di resilienza e di diffusione della cultura popolare.
11. Accusato di stregoneria nell’anno Mille, Greguro utilizzava secoli addietro erbe e piante della gravina di Massafra per curare piccoli malanni. Il “mago” è vero e proprio archetipo dei nostri medici e farmacisti.
12. Trasformare fallimenti in successi è oggi tipica storia di start-up. Storia molto vicina a quella della nascita delle pettole, nella Taranto di secoli fa: da una cattiva lievitazione del pane nacquero i deliziosi dolci natalizi

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