Giornale notizie news cronaca Grottaglie Taranto Puglia - Items filtered by date: Sabato, 16 Febbraio 2019

Ci associamo alla rivendicazione delle istanze del comitato C.R.I.T.I.C. riguardo una revisione dei valori ai fini del calcolo dell’I.M.U. sui terreni potenzialmente edificabili siti nel comparto C del P.R.G. di Grottaglie.

I circa 300 proprietari che da qualche anno si trovano ad essere vessati da una imposta su terreni che con ogni probabilità non saranno mai resi edificabili meritano da parte dell’Amministrazione un atteggiamento diverso rispetto a quello che si sta seguendo fino ad oggi.
Nonostante la valutazione di €/mq 24,00 espressa dalla Agenzia delle Entrate sui terreni in oggetto, non solo l’Amministrazione continua a seguire un’impostazione del tutto arbitraria ed opinabile secondo la quale i terreni dovrebbero essere valutati a poco più di €/mq 100,00 ai fini del calcolo dell’IMU, impostazione erroneamente seguita anche dalla precedente Amministrazione, ma mostra tutto il suo cinismo adendo le vie legali per contrastare ogni iniziativa che possa ricondurre la discussione nel solco della ragionevolezza.
Siamo convinti che un terreno solo potenzialmente edificabile non può essere valutato come un terreno in procinto di essere oggetto di piani di lottizzazione o di piani particolareggiati, pertanto la valutazione di €/mq 100,00 è assolutamente fuori da ogni logica.
Mostrando la nostra vicinanza al Comitato appena formatosi, chiediamo anche noi che l’Amministrazione torni a discutere nelle sedi opportune con i proprietari per trovare una soluzione razionale ai legittimi reclami dei cittadini interessati.

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Permettetemi di iniziare questa articolo con una chiosa da mamma, non avevo nessuna intenzione di iscrivere mio figlio di due anni all’asilo nido. Non avevo grosse esigenze ma soprattutto non volevo “parcheggiarlo” da nessuna parte.
Ma per fortuna solo gli stupidi non cambiano idea e complici una serie di feedback, alcuni richiesti ed altri arrivati indirettamente, ho fatto questo passo.
Ad oggi posso affermare con assoluta certezza che non potevo fare scelta migliore per mio figlio. Ma andiamo con ordine.
La cooperativa sociale “Futura Rudiae” nasce nel lontano 1986, una legge del tempo che agevolava l’aggregazione di donne in questo tipo di Onlus, permette a Francesca De Angelis, Angela Sasso ed altre sette colleghe di avviare questo progetto meraviglioso (ndr).
Nel tempo vengono meno delle socie e ad Angela e Francesca intorno agli anni 2000 si affiancano Rosalba D’Amore e Chiara Religioso.
Ad oggi la cooperativa consta di 15 nuovi soci che non sono altro che i dipendenti: educatrici ed altre figure fondamentali per la struttura. Oltre al nido d’infanzia “L’Arcobaleno” ed il “Giardino delle meraviglie”, la Futura Rudiae ha da poco in gestione anche il nido comunale “L’asilo dei bimbi” (Campus Savarra), in tandem con un’altra cooperativa.
Sento Angela e Francesca per un’intervista ed entrambe mi confermano che alla base di tutto c’è il loro rapporto di amicizia storica, una forte intesa ed un interscambio di ruoli che permette alla coppia al comando una collaborazione ispirata all’unico obiettivo di formare questi bambini che, aprite le orecchie mamme, vanno all’asilo felici e tornano a casa ogni giorno con una nuova avventura da raccontare.
Ogni anno “Il giardino delle meraviglie”, diviso per età in Pulcini e Coniglietti, prevede un tema per il progetto da portare avanti durante l’anno scolastico. Quest’anno il tema è “La Masseria”!
I bambini quasi ogni giorno hanno un’attività all’aria aperta, la scorsa settimana hanno piantato i pomodori e l’insalata e presto provvederanno alla raccolta. All’inizio dell’anno scolastico hanno piantato le carote, raccolto le olive e le arance. Ma le attività esterne proseguono anche all’interno, hanno ricavato l’olio dalle olive raccolte e del gustoso succo d’arancia dai frutti arancioni. Ogni esperienza è a livello sensoriale, i piccoli tornano a casa ogni giorno con addosso il lavoro che hanno svolto, mie care mamme all’ascolto: I bambini devono anche sporcarsi (ndr).
Inutile dirvi anche che finora, a parte qualche influenza passeggera, questi piccoletti godono di ottima salute.
Alla base di tutta l’attività didattica vi è una forte ispirazione all’asilo nel bosco, ad inizio anno nel corredo dei piccoli è stato incluso anche un completo mantellina-calosce necessario quando fuori piove. I bambini hanno quindi la possibilità di vivere all’aria aperta anche durante una piccola pioggia o quando ha nevicato.
La scuola dell’infanzia privata ma paritaria “L’arcobaleno” prevede durante i tre anni attività di vario tipo, sempre ispirate alla formazione ottimale dei piccoli allievi che al termine del ciclo scolastico dovranno poi vedersela con la scuola elementare. I piccoletti terminano i tre anni, addirittura, con infarinature di pre-grafia e pre-calcolo.
Ho raggiunto telefonicamente Angela Sasso che ci ha rilasciato una breve intervista “tutto il personale che si occupa dei bambini è in possesso di laurea in scienze dell’educazione o il diploma di tecnico dei servizi sociali nel ramo educativo o il liceo pedagogico con un tot di anni di esperienza. Gli operatori svolgono formazione continua ;per quanto riguarda la formazione esterna, vengono vagliate le proposte che arrivano e che vengono ritenute valide o attinenti agli argomenti dei progetti attuati. Un esempio: in questi anni si è partecipato ad un corso sul “no” educativo. Per il resto l’attività formativa la seguo io in quanto avendo oltre 30 anni di esperienza e competenza vengo anche chiamata fuori regione per tenere dei corsi di formazione. Tengo tanto al mio staff, anche le altre figure che entrano in contatto con i bambini sono formate da me. Una cosa che adoro è lavorare con i giovani, i nostri-soci dipendenti sono tutti giovani e in gamba! Voglio precisare che tra i dipendenti abbiamo fortemente voluto anche la presenza di educatori uomini, perché lo riteniamo uno strumento educativo importante per i bambini avere anche una figura maschile che è in grado di completare l’apporto che può dare una donna. È importante quindi dare degli stimoli che vengano sia da figure femminili che maschili.”
Nelle foto potete ammirare due testimonianze del “Progetto arte” della scuola dell’infanzia, dopo aver appreso il racconto della vita del pittore Vincent Van Gogh, i piccoli hanno riprodotto magnificamente l’opera “La notte stellata”. Gli è stata spiegata la differenza tra i colori caldi e quelli freddi in associazione alla stagione nella quale ci troviamo.
I bambini più grandi hanno utilizzato una leggenda numerica per poter colorare l’opera, ovviamente semplificata, hanno utilizzato gli acquerelli. Durante l’attività, per amplificare le sensazioni dei bambini, c’era un sottofondo musicale speciale: il brano “Inverno” delle 4 stagioni di Vivaldi.
Il progetto arte ha contemplato anche lo “studio” tra gli altri di Caravaggio, Kandisky e Klimt.
Spesso i gruppi di donne non sono così coesi e spesso la collaborazione tra donne risulta davvero difficoltosa. Angela e Francesca, tutto il team compreso, hanno saputo creare una tale sinergia che ha scatenato degli influssi così positivi da cui vieni invasa non appena varchi la soglia delle loro strutture. Io stessa sono rimasta incantata e non ho avuto il minimo dubbio quando si è trattato di decidere a quale scuola materna iscrivere mio figlio.
Ho voluto scrivere questo articolo per un motivo su tutti: portare alla luce un esempio di “come si fa”, un esempio di asilo lontano anni luce dal concetto del parcheggio. Un ambiente così sano e costruttivo che ha un solo piccolo problema: trovare una scuola elementare poi all’altezza.
Viviamo un periodo storico in cui, da qualche anno e troppo spesso, apprendiamo notizie davvero brutte; maestre che sfogano le loro frustrazioni su angioletti innocenti rovinandoli a vita. Un esempio di ottima “scuola” doveva per forza avere un minimo di ribalta nelle cronache.
Quando ho sentito Francesca al telefono e le ho espresso la mia iniziale titubanza lei mi ha detto “Stai dando a tuo figlio una opportunità enorme e gli stai facendo un grandissimo regalo!” Ed è proprio questo ma anche molto di più.

 

Published in Scuola&Istruzione

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