Giornale notizie news cronaca Grottaglie Taranto Puglia - Items filtered by date: Giovedì, 21 Febbraio 2019

Prima gli interessi del teritorio rispetto alle logiche di partito

Spiace constatare come per l’on. Gianpaolo Cassese, del Movimento 5 Stelle, sia di gran lunga più importante svolgere, con ammirevole solerzia, la funzione di avvocato d’ufficio del suo capo (politico), Luigi Di Maio, piuttosto che difendere le prerogative e gli interessi del suo territorio.

Anche sulla questione relativa agli stanziamenti nel comparto dell’aeronautica, infatti, sbaglia completamente bersaglio e invece di rivendicare l’attenzione del Governo nazionale che sostiene in Parlamento, sulle realtà produttive presenti in Puglia e, in particolare, sul territorio jonico, preferisce polemizzare con il sottoscritto, reo (ai suoi occhi) di aver osato contestare le scelte del vice-premier.

Nel merito della questione, poi, ribadisco quanto già detto nei giorni scorsi e confermato, ieri, nella nota sottoscritta dalla Rappresentanza Sindacale Unitaria dei lavoratori dello stabilimento “Leonardo” di Grottaglie: preoccupa l’attenzione unidirezionale rivolta dal Ministro allo Sviluppo Economico, Luigi Di Maio, ai soli stabilimenti campani di Pomigliano D’Arco e Nola, destinatari di investimenti pari a 130 milioni di euro per lo sviluppo nel campo aeronautico. Non vorremmo (questo il senso del mio precedente intervento) che anche con riferimento all’attivazione dei bandi per un miliardo di euro nell’ambito della legge 808/1985 in materia di sviluppo delle industrie operanti in questo settore, si guardi con più attenzione ad altre regioni, come la Campania, magari per ragioni elettoralistiche o di campanile, essendo l’on. Di Maio proprio di Pomigliano D’Arco, piuttosto che alla Puglia che, in questo campo, ha ormai raggiunto livelli di eccellenza che non temono paragoni.

Su questo argomento pensavo di poter contare sul supporto anche dei parlamentari del territorio ma, evidentemente, l’on. Cassese preferisce anteporre logiche partitiche e di difesa acritica dell’operato del suo “capo”, allo sviluppo e alla crescita della provincia jonica.

Ce ne faremo una ragione, visto che, purtroppo, non è la prima volta che la Puglia viene discriminata da questo Governo giallo-verde: come dimenticare, infatti, il trattamento di favore riservato, nella legge di bilancio 2019, al Lazio con la previsione di 6 milioni di euro per il rifinanziamento degli ammortizzatori sociali in deroga per le Aree di crisi industriale di quella regione ma non per la Puglia, con la conseguenza che, per esempio, l’Area di crisi industriale complessa di Taranto non ha ricevuto quelle stesse risorse.

Ma anche su questo, nei mesi scorsi, dall’on. Cassese prima un assordante silenzio per non disturbare il suo capo (politico, ovviamente) e poi la solita difesa d’ufficio politica.

Noi siamo i primi a riconoscere i meriti anche di esponenti del Movimento 5 Stelle quando operano nell’interesse dei territori, come, per esempio, sta facendo il Ministro per il Sud, Barbara Lezzi, che sulle Zone Economiche Speciali sta alacremente lavorando, di concerto con la nostra Regione e le due Autorità portuali, per rendere effettiva questa importante misura che porterà indiscutibili vantaggi anche in Puglia, ma non possiamo tacere dinnanzi a evidenti discriminazioni che possono nuocere allo sviluppo e alla crescita della nostra economia, con pesanti ripercussioni anche sui lavoratori.

Se l’on. Cassese vorrà contribuire, nel pieno rispetto dei rispettivi ruoli istituzionali, a difendere gli interessi della Puglia e, in particolare, del territorio jonico, troverà in noi sempre interlocutori attenti e collaborativi, ma se continuerà a preferire il perseguimento di interessi di parte noi non potremo che ignorarlo e continuare, con la schiena dritta, per la nostra strada, convinti di operare nell’interesse esclusivo della comunità che rappresentiamo.

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Una giornata positiva oggi per Taranto e per la Puglia e una buona notizia per i lavoratori e per il sistema delle imprese.

Finalmente il Porto di Taranto potrà dispiegare e mettere in atto tutte le enormi potenzialità economiche che possiede.
ZES, molo polisettoriale, retroportualità, creazione della catena del freddo, nuova via della seta, intermodalità porto/aeroporto/ferrovia/autostrada, traffico crocieristico, logistica: temi allettanti, modelli di un nuovo sviluppo fondato su internazionalizzazione, ricerca, innovazione ed ecocompatibilitá sui quali da oggi finalmente possiamo davvero metterci al lavoro senza incertezze  e timori. 
Il TAR di Lecce ha respinto il ricorso, “previa sospensione dell’efficacia”,  presentato  dal Consorzio Southgate Europe Terminal contro l’attribuzione  alla Yilport Holding A.S.  della concessione  per la gestione del porto di Taranto.
Il ricorso era stato presentato contro il Comune di Taranto,  l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio e la Regione Puglia.
Andata via Evergreen, perchè lamentava grossi ritardi nell'adeguamento del porto, Taranto era rimasta fuori dal giro dei grandi vettori marittimi, con ricadute negative sul piano occupazionale. Il traffico container si era così azzerato e il porto ha accusato anche il colpo derivante dal rallentamento produttivo dell'Ilva, tra i grandi utilizzatori dell'infrastruttura.
La notizia del rigetto del ricorso, e quindi della legittimità dell’assegnazione a Yilport è importante, in quanto al rilancio del molo polisettoriale è legata la rioccupazione del personale di Taranto, container terminal e di altri lavoratori espulsi dal ciclo produttivo. 
Ora si fa concreta la possibilità che la Yilport, una delle prime dieci  società al mondo nel settore, dia slancio all’economia della Puglia e della provincia jonica oltre ad una prospettiva di crescita economica e di implementazione dei livelli occupazionali.
Le nuove opportunità che si affacciano grazie anche alla imminente nascita della ZES jonica oltre alla opportunità che potrebbero  rivenire  dalla nuova “via della seta” danno oggi una spinta decisiva verso la direzione della centralità del Porto nell’economia pugliese.

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Il disegno di legge «in materia di manipolazione mentale e istituzione di un fondo per l'erogazione di elargizioni alle vittime del reato» è stato presentato dalla deputata Jole Santelli, insieme ad altri sei parlamentari.

Il fenomeno riguarda 4 milioni di italiani che soffrono per l'attuale vuoto normativo. 

Dopo le decine di denunce raccolte da Flavia Piccinni e Carmine Gazzanni nel libro-inchiesta «Nella setta» (Fandango), la parlamentare di Forza Italia, Jole Santelli, insieme ad altri sei parlamentari, ha presentato un disegno di legge riguardante l'«Introduzione dell'articolo 613.1 del codice penale, in materia di manipolazione mentale, e istituzione di un fondo per l'erogazione di elargizioni alle vittime del reato». 

Il DDL si propone di dare una risposta ai 4 milioni di italiani coinvolti, direttamente o indirettamente, in una delle oltre 500 organizzazioni settarie che, grazie al vuoto normativo presente nel nostro Paese, si stima operino sul nostro territorio.   

Fino a oggi le istituzioni non hanno considerato il problema. L’ultima relazione commissionata dal ministero dell’Interno risale al 1998 e da allora più nulla è stato fatto. Sulla scia del libro-inchiesta «Nella setta» sono già state presentate un’interrogazione parlamentare della stessa Santelli e una mozione, firmata da dieci parlamentari M5S, tramite la quale si è impegnato il governo a istituire un osservatorio sul fenomeno settario. 

«Speriamo – commentano gli autori, Piccinni e Gazzanni – che il ddl possa essere un primo passo per prendere seriamente in considerazione il fenomeno settario al di là delle estemporanee attenzioni mediatiche. Nella nostra inchiesta abbiamo incontrato persone che hanno perso tutto, e che sono state completamente abbandonate dallo Stato e dalle istituzioni. Persone che attendono una risposta, un segnale». 

Accanto al ddl importante è anche la commissione d’inchiesta sul Forteto (di cui si parla diffusamente nel libro) che inizierà i suoi lavori a breve. Non a caso tra i firmatari del ddl c’è anche l’onorevole Stefano Mugnai, vicecapogruppo di Forza Italia a Montecitorio, e da sempre in prima linea contro gli abusi commessi dalla comunità mugellana.  
 
IL LIBRO 
C’è un mondo oscuro che si muove fra potere, politica e business. Un mondo che si costruisce sulla pelle non dei più deboli, ma di persone che vivono momenti di difficoltà. Alla violazione psicologica si affianca spesso anche una violenza ancora più devastante, profonda e sconosciuta. 
A vivere in questo mondo sotterraneo sono quattro milioni di italiani. Sono il vostro edicolante, la ragazza che vi prepara il cappuccino al bar la mattina, la signora simpatica che incontrate sull’autobus andando al lavoro o il vostro odiatissimo vicino. Sono persone inghiottite in quella zona grigia – che nel nostro paese soffre di un inspiegabile vuoto normativo – che s’annida al confine tra l’adesione a un nuovo culto e la manipolazione psicologica. Abusi sessuali ed economici, violenze fisiche, vite distrutte e piccoli imperi sono colonne portanti di questo allarmante universo misterioso. 
Per raccontarlo, Flavia Piccinni e Carmine Gazzanni hanno viaggiato lungo tutta l’Italia. Si sono infiltrati in alcune comunità, hanno incontrato adepti ed ex membri, parlato con esperti e indagato i gangli politici ed econoici che rendono queste organizzazioni così potenti e aggressive. Ne emerge un quadro sconvolgente e inaspettato, che attraverso documenti inediti e ricerche investigative puntuali mostra tutti gli abusi a cui gli adepti sono sottoposti. Dalla sconvolgente comunità torinese dei monaci Durjaya, alla misteriosa Archeosofia, passando da pedinamenti e pedofilia,  Nella Setta restituisce un’immagine inquietante e incredibile dell’occulto nel nostro paese.
L'INCHIESTA SULL'ARCHEOSOFIA
Il libro è già alla seconda ristampa ed è al centro di un dibattito molto acceso. Le rivelazioni presenti hanno spinto la Polizia di Stato ad aprire un'inchiesta sull'organizzazione Archeosofia, per la prima volta rivelata nel libro. Numerosi i documenti fino a oggi segreti e riservati che stanno venendo fuori in questi giorni: dai pedinamenti segreti della Soka Gakkai ai misteriosi e violenti Monadi Durjaya presenti a Torino.

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Il Consiglio regionale ha approvato con emendamenti e con la procedura d’urgenza la proposta di legge, presentata dal presidente dell’assemblea legislativa Mario Loizzo, “Disposizioni in materia di promozione e tutela dell’attività di panificazione”.


La proposta legislativa è stata formulata anche sulla base delle indicazioni delle Associazioni regionali di panificatori. L’obiettivo è di regolare e disciplinare l’attività di produzione e vendita del pane, sostenendo e valorizzando le peculiarità dei pani tradizionali, la tutela del consumatore, l’informazione nutrizionale e la sicurezza igienico-sanitaria dei prodotti. L’iniziativa legislativa nasce dall’esigenza di regolamentare maggiormente il settore della panificazione e con tale finalità viene garantita la formazione del responsabile dell’attività, la valorizzazione delle specialità da forno tipiche della tradizione pugliese nell’apposita sezione all’interno dell’elenco regionale dei prodotti agroalimentari tradizionali pugliesi e la valorizzazione delle filiere locali. Agli oneri relativi alla realizzazione delle attività di formazione previste si farà fronte con uno stanziamento, in termini di competenza e cassa, di 120 mila euro, nell’ambito della legge di bilancio regionale 2019 e attingendo dai fondi strutturali europei (programmazione 2014-2020), “previa verifica della coerenza con le linee di intervento in essi previsti”.
La Giunta regionale adotterà entro sei mesi un regolamento di attuazione che fisserà le modalità e i criteri di promozione delle formazione, dell’aggiornamento professionale e della riqualificazione degli operatori. Sono previste anche sanzioni da 1000 a 4 mila euro nel caso della mancata formazione e da 2000 a 5 mila euro per l’inottemperanza delle disposizioni previste in ordine alle modalità di vendita (pane che deve essere venduto nel giorno stesso di produzione; vendita di pane sfuso consentita in aree pubbliche, costruzioni stabili e negozi mobili purchè l’esercente sia dotato di appositi banchi di esposizione con idonee caratteristiche igienico sanitarie, etc). Tra gli emendamenti approvati le “azioni finalizzate al recupero e alla redistribuzione delle eccedenze alimentari da destinare al consumo umano e animale” (Mennea) e il sostegno da parte della Regione per la promozione e valorizzazione delle produzioni di pane del territorio pugliese in materie di DOP (Denominazione di origine protetta) e IGP (Indicazione geografica protetta)

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Comes Spose, azienda di abiti da sposa con sede in piazza Verdi a Grottaglie ha ricevuto un ambito riconoscimento.

La casa degli abiti da cerimonia della fashion design Carmela Comes è stata menzionata nella galleria delle 100 Eccellenze Italiane, il volume dell’editore Riccardo Dell’Anna che racconta le aziende italiane che si distinguono per serietà, inventiva, professionalità.

“Per noi è una grande soddisfazione, un riconoscimento personale e professionale che arriva dopo anni di studio, impegno e sacrifici. Trenta per la precisione. Un tempo lunghissimo - racconta la stessa stilista Carmela Comes -, dedicato con passione e dedizione alla cura dei dettagli, alla scelta dei tessuti e alla soddisfazione di chi si affida a noi per il suo giorno più importante”.

Carmela Comes approda nel mondo dell’alta moda sposa dopo aver avuto diverse esperienze
formative di Fashion and Textile Design in vari ambiti professionali e dopo un Master in Fashion Design. Tutte le collezioni sposa sono il frutto della sua creatività e della sua inventiva.
“Al centro della mia passione ci sono le spose, le mie clienti meravigliose che ripongono in me fiducia e riempiono di significati importanti la mia vena creativa. Ogni abito nasce per la persona che lo commissiona, si modella sul suo fisico, lo valorizza, lo esalta. La sposa deve essere perfetta. Questo muove il nostro lavoro, siamo alla continua ricerca della perfezione”.
Per celebrare questo importante riconoscimento, Comes Spose ha organizzato la presentazione del volume “100 eccellenze italiane” in azienda. L'evento si terrà sabato 2 marzo alle 18,00 a Grottaglie nell'atelier di piazza Verdi. Sarà introdotto Mario Rigo consulente di moda nel mondo del lusso in molte aziende del settore, con gli interventi di Vincenzo Cesareo, presidente di Confindustria Taranto e di Salvatore Toma presidente della sezione Tessile della stessa Confindustria; interverranno anche il sindaco di Grottaglie Ciro D'Alò con Mario Bonfrate, assessore alle Attività produttive della città delle ceramiche.

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Lo scorso 11 ottobre, i Falchi della Squadra Mobile, al termine di rapide indagini protrattesi per tutta la notte precedente, recuperarono la teca che custodiva le reliquie del Beato Nunzio Sulprizio, trafugate nel primo pomeriggio del giorno prima.

Le indagini partirono appena avuta notizia del furto, del quale si accorse il parroco della Chiesa prima della celebrazione della Santa Messa della sera.
La teca era esposta davanti all’altare per la devozione dei fedeli in occasione della cerimonia di canonizzazione in programma per domenica 14 ottobre 2018 a Roma.
Le reliquie furono recuperate nel quartiere Salinella all’interno di una scatola di cartone nei pressi di un cassonetto dei rifiuti, sottratta in tempo al mercato dell’antiquariato del basso Salento.
Così, la mattina dell’11 ottobre, mentre don Giuseppe Carrieri, parroco della Chiesa, si trovava negli Uffici della Squadra Mobile per sporgere formale denuncia di furto, i Falchi recuperarono e restituirono all’incredulo parroco la teca con le ossa del Beato Nunzio Sulprizio.
Grazie alla tempestività ed alla conoscenza del territorio, è stato possibile, soprattutto in occasione della vicina cerimonia di canonizzazione, esporre le reliquie del Beato per l’adorazione dei fedeli.

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La compagnia aumenta l’offerta per i passeggeri in viaggio tra la Puglia e la Francia

Aeroporti di Puglia comunica che easyJet, compagnia aerea leader in Europa, arricchisce l’offerta dall’aeroporto di Bari connettendo per la prima volta lo scalo barese con Nantes. La rotta è già in vendita sul sito easyJet.com, sull’app mobile e sui canali GDS e sarà operativa durante la stagione estiva 2019.

da Bari a Nantes dal 24.06.19 al 29.08.19 Lunedì e Giovedì

Con il nuovo volo verso Nantes – disponibile con frequenze bisettimanali (lunedì, giovedì) – salgono a 5 le destinazioni, nazionali e internazionali, raggiungibili dai passeggeri pugliesi in partenza dall’aeroporto di Bari. Si rafforza così l’impegno di EasyJet per la valorizzazione del turismo e per la crescita economica e sociale della regione.

Tiziano Onesti, Presidente di Aeroporti di Puglia, ha commentato:
“Nantes è una novità assoluta per Bari che mai in precedenza è stata collegata direttamente con questa città. L’avvio del collegamento dimostra la costante attenzione che Aeroporti di Puglia, in coordinamento con l’Amministrazione regionale, dedica all’internazionalizzazione del network; un’attenzione che si concretizza con il crescente interesse delle più importanti compagnie aeree per i nostri aeroporti e per tutta l'area sud est del Paese. Il nuovo volo rafforza la nostra presenza sul mercato francese, uno dei più importanti per l’incoming e contribuirà a far crescere ulteriormente il segmento internazionale del traffico passeggeri sui nostri scali. Per questo confidiamo nel successo commerciale di questa iniziativa che riteniamo possa essere accolta con interesse anche dai pugliesi che avranno modo di conoscere una città di particolare pregio storico e culturale, nonché ideale punto di partenza per visitare due regioni francesi – la Loira atlantica e la Bretagna – particolarmente attrattive.”

Lorenzo Lagorio, Country Manager di easyJet per l’Italia, ha commentato:
“Con i nuovi collegamenti che abbiamo annunciato oggi, intendiamo confermare la centralità dell’Italia nella strategia di sviluppo della compagnia. Collegare Bari con Nantes significa creare un ponte tra il territorio pugliese e una delle regioni più ricche della Francia, alimentando la connettività per i passeggeri che viaggiano per piacere, ma rispondendo anche alla domanda di chi ha necessitá di spostarsi per lavoro. La Puglia è un territorio con grande potenziale e una domanda in crescita costante ed è per questo che continuiamo a investire rendendo sempre più capillare il network di destinazioni che serviamo dagli aeroporti pugliesi”.

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La Cisl Fns, una cui delegazione ha di recente visitato la Casa circondariale ionica “sollecita con forza una nuova organizzazione del lavoro, che migliori il carico di lavoro dei Poliziotti penitenziari, distribuendo il sovraccarico esistente su tutto il personale.”
È quanto si legge, tra l’altro, in una nota a firma del segretario generale regionale pugliese Crescenzio Lumieri e territoriale Taranto Brindisi, Erasmo Stasolla, indirizzata ai vertici dell’Amministrazione Penitenziaria, in cui si auspica una totale “sorveglianza dinamica, che garantisca ai reclusi una diversa e più funzionale organizzazione” così come “una maggiore meccanizzazione delle attività del personale, considerata la cronica carenza numerica esistente nell’istituto ionico ed in tutte le strutture della Puglia, nonché una integrazione con il personale di Polizia Penitenziaria femminile, ritenendo che al momento il servizio del reparto femminile abbia una buona copertura con turnazione su quattro quadranti.”
Lumieri e Stasolla sono anche intervenuti nel merito del suicidio di un detenuto, avvenuto il 17 febbraio scorso.
“Abbiamo certezza che i Poliziotti in servizio abbiano svolto il proprio dovere con celerità, nonostante il carico di lavoro abnorme cui vengono sottoposti quotidianamente” concludono gli esponenti sindacali “a loro la Cisl Fns esprime la propria vicinanza chiedendo che non siano lasciati soli dall’Amministrazione, in questo momento delicato per la professione e per lo stato psicologico insostenibile in cui versano, giacché essi assorbono lo stato di difficoltà del pianeta carcerario, con stress correlato sia all’attività lavorativa che al verificarsi di tali episodi.”

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Soddisfazione del deputato pugliese Giuseppe L’Abbate (M5S), relatore dell’Indagine, che ringrazia tutte le forze politiche per il lavoro svolto: “Il voto praticamente unanime dimostra quanto sia necessario un intervento corale anche sul territorio”

Il documento conclusivo dell'Indagine Conoscitiva della Camera dei Deputati sull'emergenza Xylella fastidiosa in Puglia, che ha visto relatori Giuseppe L'Abbate (M5S) e Lorenzo Viviani (Lega), è stato approvato all'unanimità dalla Commissione Agricoltura di Montecitorio (unico voto contrario quello della deputata Sara Cunial). Il lavoro parlamentare era iniziato lo scorso 6 settembre ed è proseguito per circa 12 appuntamenti tra audizioni di associazioni di categoria e stakeholder. A dicembre, poi, una delegazione della Commissione Agricoltura fece visita ai territori colpiti in Salento e sui campi sperimentali, dove i ricercatori hanno provato a trovare una cura al batterio da quarantena. Sinora, purtroppo, senza alcun esito positivo.

“Ringrazio tutti i gruppi per il lavoro svolto con senso di responsabilità per un problema che sta minando la produzione di olio di oliva in Italia e che, al contempo, sta tristemente ridisegnando il paesaggio della mia terra, la Puglia – dichiara il deputato Giuseppe L’Abbate (M5S), relatore dell’Indagine Conoscitiva – L’obiettivo di questo lavoro parlamentare era quello di realizzare una fotografia della situazione attuale, in modo tale da individuare quali azioni andrebbero messe in atto per cercare di fermare la sinora inesorabile avanzata della fitopatia. Il voto praticamente unanime dimostra quanto sia necessario un intervento corale anche sul territorio – prosegue L’Abbate (M5S) – Questa battaglia possiamo vincerla solo se tutti i soggetti interessati lavorano all’unisono: agricoltori, comuni, province, Regione, Stato devono mettere in pratica tutte le misure necessarie per fermare l’avanzata del batterio. Il Governo Conte si è dimostrato subito determinato su questa situazione ereditata dal passato e dove sinora aveva prevalso l’inazione: grazie al ministro del Sud Barbara Lezzi sono stati stanziati i primi 100 milioni per fronteggiare l’emergenza, è stato approvato il decreto contenente il piano di interventi a firma del ministro dell’Agricoltura Gian Marco Centinaio, dopo consultazioni con tecnici e ricercatori, ed a breve sarà emanato il decreto legge emergenze che interverrà per risolvere problema gelate ed eliminerà i cavilli burocratici che non consentono di intervenire tempestivamente quando viene individuata una pianta infetta. Al contempo – rende noto il parlamentare 5 Stelle – il sottosegretario Alessandra Pesce è al lavoro, con il settore, per redigere un piano olivicolo che manca all’Italia da 30 anni: sinora sono stati sempre annunciati e mai attuati e, difatti, la nostra produzione olivicola è stata superata da altri Stati del Mediterraneo. Nella zona infetta, infine – conclude Giuseppe L’Abbate (M5S) – va necessariamente re-inventata l’economia agricola: bisogna dare sostegno e prospettive ad un intero settore che in Puglia viene via via cancellato e che rischia di divenire presto un dramma sociale e non più solo economico”.

Esprime soddisfazione anche l’altro deputato pugliese 5 Stelle della Commissione Agricoltura, Gianpaolo Cassese che invita a non perdere altro tempo. “Colmare i ritardi accumulati è stato e resta il primo vero obiettivo a cui dare concretezza non solo per salvaguardare il paesaggio ma anche per rilanciare il comparto agricolo ed in particolare il settore olivicolo. Lo dico – dichiara il parlamentare tarantino 5 Stelle – a partire dalla mia diretta esperienza, in quanto imprenditore agricolo, conscio delle difficoltà e degli ostacoli da superare”.

 

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