Giornale notizie news cronaca Grottaglie Taranto Puglia - Items filtered by date: Venerdì, 22 Febbraio 2019

Dopo l’Istituto Superiore di Sanità di Roma, un altro importante organismo nazionale concede il proprio patrocinio al Preventour, l’iniziativa dell’Associazione “Europa Solidale” Onlus che, in tre regioni del Meridione, sensibilizza i cittadini sulla necessità di effettuare periodici controlli e screening sanitari.

Il Preventour, infatti, ha ottenuto il patrocinio morale anche della SIUT (Società Italiana di Urologia Territoriale), l’importante organismo nazionale nato dall’esigenza di un coordinamento in rete degli urologi ambulatoriali del territorio che, in sinergia con i Medici di Medicina Generale, rappresentano l’avamposto dei cittadini con problematiche uro-andrologiche e sessuologiche.

Sono allo studio con la SIUT, in particolare con il dottor Gaetano Ressa (foto), specialista urologo della ASL di Taranto, nonché membro del consiglio direttivo della SIUT, le forme di collaborazione da realizzarsi nella terza edizione del Preventour, in programma già nella prossima primavera.
«È intenzione della SIUT – ha confermato il dottor Gaetano Ressa – approfittare della collaborazione con il Preventour per sensibilizzare la cittadinanza sulla prevenzione anche in campo urologico».
Il cancro della prostata, per esempio, è uno dei tumori più diffusi nella popolazione maschile e rappresenta circa il 20 per cento di tutti i tumori diagnosticati nell'uomo: le stime, relative all'anno 2017, parlano di 34.800 nuovi casi l'anno in Italia.
«Proprio nel caso del tumore alla prostata – ha concluso il dottor Gaetano Ressa – la prevenzione è importantissima, in quanto il rischio che la malattia abbia un esito infausto è basso, soprattutto se si interviene in tempo».

Il patrocinio della SIUT arriva a premiare l’innovativa formula del PrevenTour che vede portare la prevenzione sanitaria direttamente dai cittadini raggiungendoli nelle piazze durante i weekend, quando hanno un po’ più di tempo per un controllo e per ascoltare i consigli dei medici.
Sono numerosi e variegati i controlli e screening sanitari di cui i cittadini possono usufruire, a titolo totalmente gratuito, presso il villaggio del Preventour che l’Associazione “Europa Solidale” Onlus allestisce per una giornata nelle principali piazze delle città.
La manifestazione è via via cresciuta di importanza coinvolgendo un sempre maggiore numero di cittadini in tre regioni meridionali: Puglia, Basilicata e Calabria.

IL PREVENTOUR

Il Preventour non intende sostituirsi alla Sanità pubblica, ma solo affiancarla contribuendo alla sensibilizzazione: i medici non effettuano diagnosi e, nel caso vengano rilevate patologie, consegnano al cittadino gli esiti dei controlli invitandolo a informare il medico curante per le azioni del caso.
Questa scelta è stata sposata da numerosi organismi e associazioni che hanno già partecipato alle due prime edizioni del Preventour, tra queste il Dipartimento di Ricerca Clinica in Neurologia dell’Università di Bari, il Centro Malattie Neurodegenerative UNIBA/Azienda Ospedaliera “Panico” di Tricase e la Croce Rossa Italiana.

PrevenTour è organizzato dall’Associazione “Europa Solidale”, una Onlus di Taranto che dal 2016 fornisce gratuitamente cure mediche specialistiche e dentarie ai meno abbienti in propri laboratori, attività resa possibile dalla disponibilità e dalla sensibilità di medici specialisti di ogni branca.
L’associazione, inoltre, distribuisce cibo a famiglie indigenti, sia recuperandolo quotidianamente dal surplus di mense aziendali e ospedaliere mediante il “Progetto cibo cotto”, sia acquistando prodotti alimentari: in anni i volontari hanno così consegnato circa 28.000 pasti caldi.
Presidente dell’Associazione “Europa Solidale” Onlus è il dottor Giuseppe Russo, medico specialista neurologo e direttore sanitario della Fondazione “Cittadella della Carità” di Taranto.

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L’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Taranto è uno dei primi in Italia ad aprire un dibattito sulle opportunità che la recentissima Riforma del Fallimento offrirà ai Consulenti del Lavoro.

Il 14 febbraio scorso, infatti, è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il testo del Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza, la cosiddetta Riforma del Fallimento; le novità introdotte dal Decreto Legislativo n. 14 del 12 gennaio 2019 entreranno in vigore tra 18 mesi.

Giovanni Prudenzano, presidente del Consiglio Provinciale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Taranto, aprendo a Taranto il convegno “Consulente del Lavoro: una professione da valorizzare” ha spiegato che «la nuova normativa offrirà importanti opportunità professionali ai Consulenti del Lavoro nell’ambito delle procedure che si attiveranno in occasione di un default aziendale».
«Naturalmente per cogliere queste opportunità il professionista dovrà essere in possesso di specifiche abilitazioni – ha poi annunciato Giovanni Prudenzano – e in tal senso l’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Taranto, uno dei primi a livello nazionale, si sta già adoperando per organizzare un idoneo corso di formazione articolato su circa 200 ore di lezioni».

Il convegno “Consulente del Lavoro: una professione da valorizzare” si è tenuto (venerdì 22 febbraio) presso la “Sala Caffio” del Centro Eventi Educativi di Taranto.
Molti Consulenti del Lavoro hanno partecipato a questo evento formativo dedicato a “il modello di validazione e la figura dell'enterprise police”; è stato organizzato dal Consiglio provinciale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Taranto in collaborazione con l’Università degli Studi di Napoli “Federico II”.

I lavori sono aperti dai saluti di Giovanni Prudenzano, presidente del Consiglio provinciale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Taranto, ai quali è seguito l’intervento del Dott. Nicola De Benedictis su “Introduzione sulla prospettiva del futuro professionale. Utilizzo del modello di validazione e la figura dell'enterprise police. Gli strumenti operativi per la continuità e lo sviluppo delle aziende”.
In seguito il Dottor Ricciotti Graniglia ha relazionato su “Procedure attinenti la richiesta di finanziamenti ordinari, redazione del b.plan attinente la continuità operativa”, mentre il Dottor Daniele Monteodorisio è intervenuto su “Procedure attinenti l’attivazione delle Agevolazioni previste dal programma industria 4.0. Finanza agevolata, microcredito nazionale, novità introdotte dalla legge di stabilità 2019”.

Concludendo il suo intervento Giovanni Prudenzano ha spiegato che «anche questo convegno rientra in un percorso di formazione per fornire ai Consulenti del Lavoro jonici il migliore aggiornamento possibile; l’obiettivo finale è sempre quello di contribuire a formare il “Consulente del Lavoro 3.0”, un professionista sempre meno impegnato negli adempimenti tradizionali, come l’elaborazione di buste paga e la tenuta contabilità fiscale ma sempre più orientato nel fornire consulenze verticalizzate alla clientela in diversi settori».

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Il collegamento sarà operativo da sabato 23 febbraio con tariffe a partire da  49€ a tratta, tasse e spese incluse

 Transavia, compagnia low cost del gruppo Air France KLM, lancia questo sabato 23 febbraio il suo primo collegamento dall’aeroporto di Brindisi per Rotterdam, in Olanda. Il collegamento sarà operato due volte a settimana, e le tariffe partiranno da 49€ a tratta, tasse e spese incluse. Transavia, che collega già da diversi anni l'aeroporto di Bari ad Amsterdam su base annuale, aggiungerà anche un ulteriore collegamento dall'aeroporto di Brindisi per Parigi in primavera a partire dal 14 aprile, con tariffe a partire da 34€, tasse e spese incluse.

Il Presidente di Aeroporti di Puglia, Tiziano Onesti, ha dichiarato: “Il volo su Rotterdam, collegata per la prima volta con la Puglia con volo su Brindisi, segna anche l’arrivo su questo aeroporto del vettore olandese Transavia del gruppo Air France KLM. Oltre a facilitare l’incoming da un mercato turistico in forte espansione, il collegamento riveste una particolare importanza perché collega la Puglia e tutta l'area del sud est del nostro Paese a una città che è sede del più importante porto europeo. Si perfeziona, così, un rete di destinazioni e un panel di vettori che rappresentano le condizioni ideali per soddisfare la crescente domanda di trasporto, anche di quella riferita a diversi segmenti di traffico”.

"Siamo davvero felici di lanciare un nuovo volo dalla Puglia, e il primo dall'aeroporto di Brindisi", ha detto Claudia Metz, portavoce di Transavia. “Il collegamento si aggiunge alla rotta per Amsterdam che già serviamo da Bari tutto l'anno, ed apre nuove possibilità per i pugliesi di scoprire una delle metropoli più dinamiche, giovani e alla moda del Nord Europa, che è anche la seconda città dei Paesi Bassi e il primo porto europeo. Dall’altra parte, i turisti olandesi trovano con questo volo una nuova porta d’accesso all’Italia del Sud, che consente loro di scoprire le affascinanti spiagge, lo stile di vita e la cultura millenaria del Salento".

 

L’orario del nuovo volo è programmato come segue:

   DA                  A                  GIORNI            INIZIO VOLO               TARIFFE
Brindisi       Rotterdam         mer, sab            23 febbraio              A partire da 49€

Il nuovo volo può essere prenotato all’indirizzo www.transavia.com.

Rotterdam

Meta per gli appassionati di architettura, buongustai, amanti dell'arte e cercatori di tendenze, Rotterdam è la seconda città più grande dei Paesi Bassi e una delle metropoli più dinamiche del Nord Europa. Il suo skyline e il centro sono caratterizzati da progetti architettonici ambiziosi, come la stazione ferroviaria di Rotterdam Central, le Cube Houses di Piet Blom e il famoso Markthal. Ma Rotterdam promuove anche i suoi musei di fama internazionale, i suoi eventi annuali e un'offerta impareggiabile di ristoranti, bar e lounge. E per coloro che si sentono travolti da tanta modernità - in 30 minuti di acqua taxi dal centro, è possibile raggiungere il sito UNESCO di Kinderdijk, con i suoi magnifici e meravigliosi mulini a vento olandesi.

 

Transavia
Transavia, parte del gruppo AIR FRANCE KLM, è la principale compagnia low-cost e la seconda più grande compagnia aerea in termini di dimensioni nei Paesi Bassi. La compagnia aerea ha operato voli di linea e charter per oltre 110 destinazioni, principalmente in Europa e Nord Africa, da oltre 50 anni. È la compagnia low-cost più accessibile in Europa e si posiziona come leader in termini di ospitalità, servizi e offerta digitale. Transavia offre biglietti a tariffe convenienti per i viaggiatori sia leisure che business, abbinati a servizi aggiuntivi opzionali a pagamento. Transavia trasporta oltre 15 milioni di passeggeri all'anno e opera con una moderna flotta. Transavia opera voli da sei basi in Europa: dai Paesi Bassi ad Amsterdam, Rotterdam / The Hague ed Eindhoven. Dalla Francia, vola da Parigi, Nantes e Lione. In Italia, Transavia serve con l’orario estivo 2019 gli aeroporti di Bari, Brindisi, Bologna, Catania, Lamezia Terme, Napoli, Palermo, Pisa, Roma, Venezia, Verona e Olbia.

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Sono stati quattro lunghi anni difficili, laboriosi e faticosi, soprattutto per l’Autorità Portuale di Taranto.

Per rimettere in moto l’offerta del molo polisettoriale di Taranto nel circuito delle compagnie e dei terminalisti che operano nel mondo, infatti, è stato necessario realizzare 1200 metri di banchina, i nuovi fondali, il dragaggio, la “vasca di colmata”, ecc.

Dopo la fuga di Tct-Evergreen & co. (settembre 2014) verso il Pireo (tre linee di navigazione) e verso Bari (una linea), sono stati i Governi Renzi-Gentiloni, attraverso il Mit (ministero infrastrutture e trasporti) e il Cis (contratto istituzionale di sviluppo) a scommettere sul porto di Taranto per il suo indispensabile ruolo nel Mediterraneo con corposi investimenti infrastrutturali. Ricordiamo: 75milioni di euro per la riqualificazione del molo polisettoriale - banchina; 83milioni di euro per i dragaggi; 219milioni di euro per la piastra logistica; 26milioni per i collegamenti ferroviari del Porto.

Per l’accelerazione delle procedure burocratiche, inoltre, sono stati affidati al presidente del Porto i poteri commissariali, svolti egregiamente nella sua duplice funzione dell’avvocato Sergio Prete.

Ed ancora, con il “decreto Sud”, il Porto di Taranto è divenuto capofila della Zona Economica Speciale dello Jonio (Zes interregionale Taranto-Basilicata).

In fine, con la legge 18/2017 è stata emanata la misura straordinaria per la salvaguardia dei livelli occupazionali dei 530 lavoratori ex Tct, attraverso la costituzione dell’Agenzia portuale e lo stanziamento di 18milioni di euro.

A tal proposito, non possiamo dimenticare che anche i lavoratori portuali jonici sono stati protagonisti di questa stagione, per garantire un futuro al Porto di Taranto, all’intera città e all’area jonica. I lavoratori con i loro sindacati sono stati, in questi ultimi tre anni, una straordinaria e quotidiana forza trainante nel sollecitare e sostenere la realizzazione delle infrastrutture al molo polisettoriale e per l’accelerazione di tutte le procedure (bandi e assegnazioni) con la finalità del “ritorno al lavoro per tutti”. Decine e decine di assemblee con i lavoratori ed incontri di aggiornamento con l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Jonio sono state le attività vere, concrete e reali dei lavoratori e delle loro rappresentanze. Perciò si rende obbligatorio un grazie anche a loro.

Occorrono, ora, tempi rapidi per l’insediamento dell’investitore Yilport, affinché nel breve periodo il Porto di Taranto riappaia nella mappa mondiale dei traffici commerciali intercontinentali.

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Sempre più frequentemente assistiamo alla nascita di comitati e associazioni che ambiscono a fornire un contributo alla definizione delle proposte politiche.

È certamente un buon segno, a dimostrazione del fatto, come più volte abbiamo ribadito, che i partiti non sono e non possono più essere considerati gli unici protagonisti dell’agire politico. Questo significa anche che la voglia di partecipazione alla vita pubblica, sebbene alimentata da premesse e presupposti diversi, torna a farsi strada tra i cittadini.

Il 23 febbraio a Bari si riuniranno numerose associazioni, personalità del mondo politico e della cultura pugliese, con l’obiettivo di avviare un percorso collettivo partendo dall’analisi dello stato di salute della nostra regione. Noi ci saremo per dire, appunto, che crediamo molto in un approccio allargato e condiviso per scrivere il programma con cui il centrosinistra dovrà presentarsi agli elettori il prossimo anno quando, com’è noto, si voterà per il rinnovo del Consiglio Regionale. Noi, come tarantini, abbiamo molto da dire anche rispetto a ciò che stato fatto finora; o meglio, rispetto alle cose che si dovevano fare e che non sono state fatte, posto che proprio il presidente Michele Emiliano ha più volte affermato l’importanza di Taranto nelle dinamiche e nelle scelte di politica regionale. Le questioni sono note: il deficit in ambito sanitario non è stato colmato, sia in termini di presidi ospedalieri sia in termini di qualità dell’offerta per la popolazione tarantina e della provincia ionica. In campo agricolo, nonostante le numerose prese di posizione, non registriamo l’atteso salto di qualità per la valorizzazione delle nostre filiere agroalimentari. Sulla questione Ilva, registriamo molte incertezze e un attacco senza precedenti alla logica della concertazione che dovrebbe vedere la Regione Puglia dialogare con tutte le organizzazioni sindacali e non soltanto con alcune di esse.

Sul versante infrastrutture – si pensi al futuro del porto di Taranto, all’aeroporto di Grottaglie e alla cosiddetta Regionale 8 – siamo praticamente fermi perché di passi in avanti non ne registriamo. Stessa cosa per la costruzione dell’ospedale San Cataldo. Più in generale, il 23 febbraio ribadiremo, qualora ce ne fosse bisogno, che anche sul tema delle Autonomie la nostra preoccupazione è più che fondata. C’è chi vuole dividere il Paese e chi invece vi si oppone: noi siamo tra coloro che credono nell’Unità della Nazione e nel principio della sussidiarietà. Crediamo nella perequazione delle risorse e nella solidarietà come valore fondate e costitutivo dello Stato unitario. Il giusto obiettivo dell’efficienza della spesa pubblica, che condividiamo, va realizzato con un approccio diverso, non certo con decisioni che finirebbero per accentuare il divario tra le regioni più ricche e quelle più povere del Paese. anche i vescovi, compreso monsignor Santoro, hanno espresso pubblicamente il loro timore su questo punto. Noi ci rendiamo perfettamente conto di quanto sia difficile e delicata la sfida del governo, tanto a livello centrale che locale. Ma proprio per questo non ci fidiamo degli slogan e delle scorciatoie demagogiche con le quali si banalizzano questioni alquanto complesse.

A Bari saremo presenti per riaffermare dunque il primato della politica. Per dire che le idee e i progetti sono più importanti delle ambizioni personali. Siamo parte, e ne siamo orgogliosi, di una rete civica che in Puglia conta tante realtà culturali e associative. La politica che riesce a valorizzare il civismo può cambiare le cose, quella invece che si nutre di autoreferenzialità e “uomini soli al comando” è destinata, al contrario, a dividere il campo tra seguaci e nemici, con i primi a fare il pieno di incarichi e posti di potere e i secondi relegati a comprimari e soggetti passivi di decisioni prese senza un confronto aperto, plurale, democratico e costruttivo. Noi saremo a Bari per ribadire che la politica è arte nobile.

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Continua la mobilitazione del Comitato per la Revisione IMu dei Terreni del Comparto C (C.R.I.T.I.C.) di Grottaglie.

Domenica prossima, 24 febbraio, dalle ore 10 alle ore 13, in Piazza Principe di Piemonte, i cittadini costituitisi in comitato e destinatari di una imposta ritenuta ingiusta e vessatoria illustreranno alla cittadinanza la vicenda che li vede interessati. In particolare, esporranno la richiesta di sospensione temporanea delle procedure esecutive in corso, in attesa di un’equa definizione della vicenda, che sarà formalmente portata all’attenzione del sindaco nell’incontro fissato per il 28 febbraio.

La decisione del comitato di scendere in piazza deriva dalla convinzione di essere portatore di un interesse diffuso e vittima di una ingiustizia. Infatti, nei terreni ricadenti nel Comparto C il Comune di Grottaglie continua a calcolare l’IMU, in riferimento a terreni solo formalmente edificatori, su un valore pari ad € 107,00 a metro quadro, mentre quello reale è nettamente inferiore, tenuto conto che una serie di vincoli urbanistici rendono l’edificazione tanto difficoltosa e complessa da scoraggiare qualsivoglia investitore. Inoltre, l’Agenzia delle Entrate, in una perizia richiesta nel 2012 dall’allora Sindaco Ciro Alabrese, stimava quei terreni per un valore inferiore di circa un quinto rispetto a quello calcolato dal Comune. E paradossalmente il Comune, nel calcolare l’IMU di questi terreni, continua ad ignorare quella perizia.

Intanto, alcuni consiglieri comunali, recependo la richiesta del Comitato, hanno chiesto ed ottenuto la convocazione di un Consiglio comunale monotematico sulla vicenda.

L’auspicio del comitato è che il Sindaco decida di fare pace con l’Agenzia delle Entrate e di mettere fine a questa ingiustizia schierandosi dalla parte dei cittadini.

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In occasione della costituzione della delegazione orientale di Confindustria è stato programmato per lunedì, 25 febbraio p.v., alle ore 16, in via G. Mazzini, 198 Sava (TA).

 La capillare operazione di Confindustria Taranto rivolta ai territori della provincia volta ad una più vigorosa azione di valorizzazione delle risorse imprenditoriali esistenti (ma anche ai fini di una più approfondita conoscenza delle realtà che operano nei Comuni della provincia jonica) si arricchirà, lunedì 25 febbraio p.v., della costituzione della Delegazione Orientale, che arriva a incrementare e rafforzare la presenza di Confindustria già portata avanti con le tre delegazioni esistenti (Martina Franca, Massafra e Grottaglie) che con successo stanno portando avanti significative azioni di sostegno per le imprese insediate nei territori interessati.

La costituzione della quarta delegazione, che comprende un’area molto ampia di Comuni del versante orientale, era nata nei mesi scorsi sia dalla esigenza di potenziare e valorizzare le realtà imprenditoriali presenti sia dalle istanze avanzate dagli stessi sindaci in direzione di una più strutturata collaborazione con Confindustria sui temi di politica economica, quindi legati allo sviluppo dei territori, fra i quali gli strumenti più utili da mettere in campo, per queste aree della provincia, per far competere le imprese sui mercati internazionali.

Lunedì 25, come dicevamo, si andrà a costituire ufficialmente questa nuova compagine, con la designazione di un consigliere delegato che guiderà la Delegazione Orientale di Confindustria Taranto.

A seguire, nella sala dell’I.I.S.S. "Del Prete-Falcone" di Via G. Mazzini, 198 a Sava, si terrà un convegno sul tema “Le misure a sostegno dell’internazionalizzazione”. A discutere dell’importante opportunità di incrementare la presenza delle imprese italiane sui mercati esteri ci sarà anche l’Assessore regionale allo Sviluppo Economico, Cosimo Borraccino, oltre ai sindaci del versante orientale della provincia, invitati a partecipare.

Interverranno inoltre Alessandro Pagano, Dirigente Scolastico dell’I.I.S.S."Del Prete-Falcone"; Vincenzo Cesareo, Presidente di Confindustria Taranto e Salvatore Toma, Presidente della Sezione Tessile-Abbigliamento Confindustria Taranto e Presidente Settore Moda Confindustria Puglia.
Le conclusioni saranno affidate a Cosimo Borraccino, Assessore allo Sviluppo Economico della Regione Puglia.

Il convegno avrà inizio alle ore 16.

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Fare della Settimana santa pugliese patrimonio immateriale della Regione attraverso interventi regionali di tutela e valorizzazione delle processioni.

È questo lo spirito alla base della proposta di legge presentata dal consigliere regionale del Gruppo Misto, Gianni Liviano.
“In tutti i paesi della Puglia, - sottolinea Gianni Liviano - le processioni di statue, i cortei di donne velate e di uomini incappucciati, di ali di folla silenziose e commosse, di musiche funebri e solenni suonate dalle bande musicali animano le strade, richiamano folle numerose e turisti provenienti da molti luoghi”.
I riti, in verità, cominciano già prima della Settimana Santa con diverse rappresentazioni della “Passione vivente” (Altamura, Conversano), vere opere teatrali recitate in costume nelle strade del paese o nelle campagne, specie nelle suggestive gravine (come a Ginosa); si prosegue con le “Processioni” della Sacra Spina (Andria), dell’Addolorata (Taranto, dove la processione tra ali di folla sempre presenti, esce, dalla Chiesa di San Domenico Maggiore in Città Vecchia, alla mezzanotte tra il giovedi e il venerdi santo e fa ritorno nel Duomo solo nel pomeriggio del Venerdi dopo aver camminato ininterrottamente per le vie della città per tutta la notte e la mattina successiva; e poi Bisceglie, Bitonto), della Desolata (Canosa, Gallipoli), dei Misteri (Taranto, dove la processione esce dalla Chiesa del Carmine il Venerdì pomeriggio e ne fa rientro nella mattinata del Sabato; Molfetta, Ruvo, Valenzano, ma ovunque: è la più diffusa), del Santo Legno (Conversano), di Cristo Morto (Montesantangelo, Botrugno); degli Otto Santi (Ruvo di Puglia), della Pietà (Molfetta).
“Durante la Settimana Santa in particolare la città di Taranto - sottolinea Liviano - vive il momento più intenso della sua vita comunitaria partecipando, in un clima di intensa emozione, ai riti e alle ritualità che la accompagnano da tempi remoti. Non a caso - aggiunge il consigliere regionale tarantino - gli episodi salienti della Passione di Cristo e caratteristici della Settimana Santa sono rappresentati da antiche processioni che si rinnovano di anno in anno sempre con una partecipazione numerosissima (“il Pellegrinaggio del Giovedì Santo”, “La Processione dell’Addolorata” a mezzanotte dello stesso giorno, “La Processione dei Sacro Misteri” del Venerdì Santo) e che hanno ormai una risonanza che travalica i confini regionali e nazionali tanto da convogliare, nella città bimare durante la Settimana Santa, tantissimi turisti provenienti da ogni luogo. Del resto - prosegue Liviano - le caratteristiche delle processioni di Taranto (l’esasperante lentezza che caratterizza lo svolgimento delle stesse e la cosiddetta “nazzicata” che è il dondolio continuo con cui i confratelli portano sia le statue che i simboli della Passione) la differenziano da tutte le altre proposte analoghe e la rendono, com’è riconosciuto, la capofila della pietà popolare nel meridione d’Italia. Studi specifici, che ne riportano le origini al primo millennio, oltre a una copiosa documentazione bibliografica, - conclude Liviano - attestano la grande rilevanza dei rilievi storici delle caratteristiche della Settimana Santa tarantina”.
Sei sono gli articoli che formano la proposta di legge di Liviano e puntano a far sì che La Regione, sulla base della programmazione pluriennale, conceda annualmente contributi in favore di quanti iscritti all’Albo regionale, così come previsto dall’articolo 3, per la promozione in Italia e all'estero degli eventi: per attività di studio e attività culturali, anche fuori dai confini regionali, legate ai riti della settimana santa pugliese; per la realizzazione degli eventi e di percorsi di formazione e approfondimento delle origini della ritualità nonchè per la realizzazione di cd e dvd e app e altro materiale multimediale contenenti notizie utili a quanti intendono assistere allo svolgimento degli eventi stessi. La dotazione finanziaria per il corrente esercizio finanziario è di 200mila euro mentre per gli esercizi successivi si provvederà nell’ambito degli stanziamenti previsti dalle leggi di bilancio annuali e pluriennali.

Di seguito il testo della proposta di legge:
PROPOSTA DI LEGGE

 

Art. 1 - Interventi regionali di tutela e valorizzazione processioni della settimana santa: le settimane sante pugliesi patrimonio immateriale della Regione

1. La Regione Puglia considera i riti e le processioni della settimana santa come proprio patrimono immateriale. In attuazione della convenzione Unesco per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale, tutela e valorizza le processioni e i riti della settimana santa e contribuisce alla loro conservazione e promozione, promuovendo iniziative e facilitandone l’esercizio al fine di garantirne la più ampia diffusione.

 

Art. 2 - Programma pluriennale di intervento

1. Al fine di coordinare in un quadro programmatico organico gli interventi regionali nel settore, la Giunta regionale, previo parere della Commissione consiliare competente, approva il programma triennale integrato di intervento nel settore delle processioni e dei riti della settimana santa pugliese e indica le risorse finanziarie da stanziare nei bilanci annuali di previsione in apposito capitolo di spesa.

 

Art. 3 - Albo regionale

1. La Regione provvede ad istituire un albo regionale dei soggetti che organizzano processioni e riti della settimana santa. Potranno aderire all'albo, in settori differenti, tutti coloro che ( diocesi, parrocchie, confraternite o associazioni costituiti a norma di legge e senza scopo di lucro) organizzano processioni e riti della settimana santa. La Regione, con apposito regolamento, individuerà i criteri e le modalità per la concessione di contributi e finanziamenti avvantaggiando, tra quelli iscritti all'Albo, i riti e le processioni che per storia, per tradizione, hanno origine più remota e continuità nello svolgimento.

 

Art. 4 - Contributi e finanziamenti

1. La Regione, sulla base della programmazione pluriennale di cui all’articolo 2, concede annualmente contributi in favore di quanti iscritti all’Albo regionale di cui all’articolo 3 per la promozione in Italia e all'estero degli eventi:
a) per attività di studio e attività culturali, anche fuori dai confini regionali, legate ai riti della settimana santa pugliese;
b) per la realizzazione degli eventi;
c) per la realizzazione di percorsi di formazione e approfondimento delle origini della ritualità;
d) per la realizzazione di cd e dvd e app e altro materiale multimediale contenenti notizie utili a quanti intendono assistere allo svolgimento degli eventi.

 

Art. 5 - Vincolo di destinazione dei contributi

1. I contributi di cui alla presente legge sono erogati per le finalità di cui agli articoli 4, non possono essere utilizzati per altre finalità.
2. I soggetti beneficiari, entro il 31 gennaio dell’anno successivo, devono presentare il rendiconto completo delle attività finanziate, dal quale risulti anche ogni altro contributo eventualmente percepito a sostegno dell’attività di cui si tratta.

 

Art. 6 - Finanziamento degli interventi

1. Per le finalità previste dalla presente legge, nell’ambito della Missione 5, Programma 1, Titolo 1 è assegnata la dotazione finanziaria per il corrente esercizio finanziario, in termini di competenza e cassa, di € 200.000,00 con prelevamento di pari importo dal capitolo 1110070 “Fondo globale per il finanziamento di leggi regionali di spesa corrente in corso di adozione”, missione 20, programma 3, autorizzando la Giunta Regionale a provvedere alla relativa variazione al bilancio di competenza e di cassa.
2. Per gli esercizi successivi si provvede nell’ambito degli stanziamenti previsti dalle leggi di bilancio annuali e pluriennali. La presente legge è dichiarata urgente e sarà pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione ai sensi e per gli effetti dell’art. 53, comma 1 della L.R. 12/05/2004, n° 7 “Statuto della Regione Puglia” ed entrerà in vigore il giorno stesso della sua pubblicazione. E’’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e farla osservare come legge della Regione Puglia.

 

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Lunedì 25 febbraio SABANET – società di Consulenza e Business Integration, che conta sedi anche a Roma e Milano – terrà il workshop “Work for solution: strategie di innovazione per la crescita del business” presso la sede di Economia dell'Università degli Studi di Bari “Aldo Moro” - Dipartimento jonico.

Durante il workshop gli studenti non solo avranno la possibilità di incontrare direttamente l'azienda e consegnare il loro curriculum (che potrà essere inviato per via telematica anche a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. prima dell'evento), ma agli iscritti ai corsi di Laurea in “Economia e Amministrazione delle Aziende” e in “Strategia di Impresa e Management” che presenzieranno, sarà riconosciuto 1 CFU e l’attestato di partecipazione.

Lo scopo di questa giornata è quello di rafforzare la sinergia tra Sabanet e l'Università, costruendo una rete di risorse che possano rappresentare i giovani talenti che l'azienda tarantina sta cercando. Il workshop sarà denso di spunti e riflessioni. Sì, perché la presenza di Sabanet – oltre ad essere tra le realtà imprenditoriali più attive sul territorio – rappresenta l'occasione per promuovere temi coerentemente con il business aziendale e gli obiettivi formativi erogati durante il corso di studi, fornendo ai ragazzi gli strumenti idonei per arricchire la loro formazione e indirizzarli nelle scelte all'interno del complesso mondo del lavoro.

Numerosi gli interventi che scandiranno il workshop. La prima parte, che avrà inizio alle ore 9, prevede i saluti istituzionali con il Prof. Giuseppe Tassielli e la Prof.ssa M.T. Paola Caputi Jambrenghi. A seguire, Gianfranco Zizzo, CEO di Sabanet SRL, e Andrea Sestino, Responsabile Ricerca e Sviluppo, presenteranno l'azienda e riporteranno alcune strategie di innovazione per la crescita del business. Dopo un breve coffee break, Sante Allegrini, Project Manager, introdurrà una case study su Business Intelligence e Innovazione. Infine, Sabanet incontrerà i candidati ritenuti interessanti e quanti vorranno consegnare il loro curriculum a mano.

“Negli ultimi anni, la necessità di una maggiore sinergia tra il mondo del lavoro e quello universitario come nuovo elemento di competitività del sistema economico territoriale è stato ed è ad oggi imprescindibile – afferma Andrea Sestino –; i collegamenti tra le due istituzioni possono generare vantaggi per entrambi i lati della collaborazione, garantendo successo nei distretti economici, creando network produttivi, a partire dal sistema della ricerca, delle tecnologie e dell’innovazione passando dall’investimento delle risorse formate nell’Università, luogo di produzione della conoscenza e formazione per eccellenza. È in quest’ottica che il workshop catalizza la forte attenzione di Sabanet su questi temi – termina Sestino – auspicando la costruzione di un solido ponte tra i due mondi per natura interconnessi.”

Si ringrazia la rappresentanza studentesca Progetto Taranto Universitaria per la collaborazione.

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Ieri Giovedì 21 Feb. 2019 per la primissima volta il mercato ambulante settimanale si è presentato, all'utenza ed al QUARTIERE ospitante, in maniera differente, si può senza beneficio di inventario dire, in una maniera seria, SICURA, ordinata, fruibile e sistemata.


Modello indiscutibile, ed anzi encomiabile, onore al merito a chi ha voluto dare un taglio di civiltà e di ordine al nostro rione, che fino all'altro Giovedì dava l'impressione di essere un vero e proprio suk di infima categoria, la Città era diventata una vera e propria gasba.
Bene Sindaco, molto bene complimenti e avanti così.
Sindaco mi rivolgo a lei in quanto tale, in merito al mercato settimanale ho alcune domande da farle.

Signor Sindaco, potrebbe spiegare quali mezzi intende usare per contrastare gli eventuali abusi portati alle regole, all'ordine e alla sicurezza sviluppati nel rimodulare il mercato?

Una volta posti in essere gli eventuali metodi repressivi, quali azioni si porteranno nella obbligatorietà coercitiva del pagare le sanzioni elevate?

A suo parere signor sindaco una volta metabolizzata, da parte degli ambulanti, la reale volontà da parte delle istituzioni di eliminare il malvezzo dell'abusivismo, chi effettivamente si adeguerà a tale giustissima decisione?

Signor sindaco non crede che chi non ha nulla da perdere continuerà a far riempire modulistica cartacea di contravvenzione, agli agenti preposti alla sorveglianza delle regole sul territorio?

Sindaco, non crede che si continuerà ad usare inutilmente risorse burocratiche da parte degli impiegati nel settore delle riscossioni quando il sanzionato è persona senza fissa dimora, senza domicilio e inattaccabile sotto l'aspetto patrimoniale?

E secondo Lei signor Sindaco chi se ne infischierà altamente dei verbali di contestazione di abuso in flagranza?

In pratica signor Sindaco io credo che chi veramente paga sulla propria pelle, l'aver ordinato il mercato settimanale sono solo quegli ambulanti che hanno tra le proprie corde il rispetto delle regole imposte solo perché hanno da perdere, deve convenire signor sindaco che in Italia da perdere hanno solo gli italiani, visto che hanno documenti in regola per essere tali, e sono sempre rintracciabili avendo dimora, cittadinanza, residenza e domicilio sia civile che fiscale, quindi individuabili da eventuali organi preposti alla riscossione ed al recupero crediti.
Signor Sindaco, già da ieri, durante la naturale e comprensibile assenza delle forze di polizia, una miriade di furbi senza nulla da perdere e senza nessuna rintracciabilità aggredibile a norma di legge, hanno occupato con bancarelle di fortuna, gli spazi preposti alle vie di fuga e di fruizione del mercato, cosa ormai non strana ma consueta.
Signor Sindaco se prima di mettere in pratica la bellissima idea di regolare e dare sicurezza al mercato non si studiano azioni concrete ed efficaci di disciplina, si rischia di creare le opportunità ed i presupposti a mancare e a contravvenire le regole ad alcuni e a penalizzare altri, invece di ordinare ci rendiamo quasi associati e istigatori all'indisciplina, in questo caso specifico occupando illegalmente spazio creato come sacche di territorio destinato allo scorrimento del pubblico ed alla sicurezza di transito di mezzi di soccorso e fuga da eventuali calamita o incidenti.  

 

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