Giornale notizie news cronaca Grottaglie Taranto Puglia - Items filtered by date: Martedì, 12 Marzo 2019

Giovedì 14 marzo 2019, dalle ore 16, presso la Pinacoteca “S. Cavallo” di San Michele Salentino, nell’ambito del calendario “Oltre l’8 marzo” in occasione della Giornata dedicata alla donna, con la collaborazione della Questura di Brindisi, l’Amministrazione Comunale di San Michele Salentino ha organizzato l’incontro “Questo non è amore” con l’obiettivo di sensibilizzare sul fenomeno della violenza di genere, dei pregiudizi di genere, di violenza sessuale e femminicidio, per favorire l’emersione del fenomeno, troppo spesso nascosto in ambiti familiari, un contatto diretto con le potenziali vittime e offrendo loro il supporto di un’equipe multidisciplinare composta da operatori specializzati, presente in diverse città a bordo del Camper della Polizia di Stato che sarà presente all’evento.

Tutto questo perché non è sufficiente agire solo quando il reato si è consumato, ma è necessario intervenire prima, attraverso un’incisiva opera di informazione e supporto alla cultura di genere.
All’iniziativa prenderanno parte il Sindaco Giovanni Allegrini, la Consigliera Comunale con delega alle Pari Opportunità, Angela Martucci, il Questore di Brindisi, Dott. Maurizio Masciopinto, l’equipe multidisciplinare del progetto Camper, la psicologa e psicoterapeuta Dott.ssa Isabella D’attoma ed il M° di difesa personale Stefano Scianaro.
E’ prevista, inoltre, la partecipazione della compagnia del teatro Aleph e dei musicisti Vita Benvenuto, Giovanni Leo e Vito Francioso.
Modera l’incontro l’Avv. Alessandra Galetta.
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Non seguivo un Consiglio comunale dal 2013. Poco è cambiato da quando da cronista seguivo i lavori della massima Assise consiliare e dettavo i resoconti telefonicamente.

Sembra passato un secolo, ma è appena qualche anno fa.

Libero dai condizionamenti di una linea editoriale, ho maturato la convinzione che Grottaglie continui ad essere amministrata da piccoli uomini: non per il livello di preparazione tecnico-amministrativa, non per la capacità di affrontare temi complessi in maniera comprensibile, non per il senso delle istituzioni (l’aula consiliare non è un teatro e i consiglieri comunali non sono attori con delle maschere). Piccoli uomini perché non ho percepito quella tensione, quello slancio verso il bene comune. L’opposizione continua ad essere composta da esponenti rancorosi, diffidenti gli uni verso gli altri. E ciò impedisce di attuare una efficace linea politica, che possa essere premiata dagli elettori. La maggioranza – almeno durante le due ore di lavori che ho seguito – è stata silenziosa: nessun intervento, nessun contributo al dibattito. È come se fosse stata anestetizzata. Da chi? Da cosa? 

Mi viene naturale il confronto con il passato. E il passato cui mi riferisco è quello delle due Amministrazioni Vinci, dove vi era una vera dialettica politica nel rispetto dei ruoli istituzionali ricoperti. Il dibattito era “vivace”, spesso cavilloso, ma appassionante. L’opposizione era unita e la maggioranza spesso divisa. C’erano le idee. C’erano i contenuti. C’era la passione politica. L’altra sera ho percepito solo incomunicabilità.
E poi la questione sollevata da C.R.I.T.I.C.: la politica sarà ancora una volta governata dal diritto. Ma politica e diritto sono due sistemi autonomi: la politica deve prendere decisioni vincolanti, il diritto – si dice – deve stabilizzare le aspettative normative di comportamento. In questa vicenda, la politica continuerà ad essere subordinata al diritto. E sarà, ancora una volta, il “de profundiis” della politica.
Sullo sfondo un interrogativo: perché la politica è subordinata al diritto? Probabilmente perché la politica preferisce non decidere. E non decide perché vincolata al parere di un tecnico. Oppure perché decidere può essere impopolare.
Eppure, mi piace coltivare la speranza che qualcosa possa cambiare e che si possano superare le divisioni per il bene di una città dove non riesco più a percepire quel senso di appartenenza alla stessa comunità.

 

 

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Le dimissioni del compagno Franco Galiandro dalla carica di Consigliere comunale di Sinistra Italiana a Grottaglie, e da presidente della Commissione ambiente ed assetto del territorio, rappresentano un raro esempio di autentico spirito di servizio.

Eletto nel 2016 con SEL, ha svolto il suo lavoro con dignità, coerenza e abnegazione. E’ stato punto di riferimento per i cittadini, a cominciare dalle fasce più deboli della popolazione, ed è stato sempre in prima linea nelle battaglie contro la discarica di rifiuti speciali di Grottaglie e per la difesa dell’ambiente.

Anche la sua precisazione, che l’attività politica non si esprime solo in ambito istituzionale ma anche con la militanza pura e semplice, gli fa onore. Egli infatti intende proseguire il suo impegno per il bene della comunità grottagliese, partecipando e promuovendo la partecipazione alla cosa pubblica e soprattutto valorizzando alcuni valori di fondo della Sinistra, come l’unità e la continua ricerca di percorsi comuni fra le forze migliori della società.

Ho apprezzato in modo particolare la sua dichiarazione giornalistica, secondo cui nel nostro Paese siamo di fronte ormai a un’emergenza sociale e democratica, con un governo populista e sovranista che ci sta portando indietro. E la Sinistra potrà arginare questa deriva solo se riuscirà a fare sintesi, intercettando le forze positive che esistono, e sono tante.

In effetti, il PD è in una fase di cambiamento, anche se non si intravvede con chiarezza quale è il cammino che Zingaretti intende fare: siamo di fronte a una discontinuità vera rispetto alla gestione renziana, o si tratta solo di una rilucidatura?

Ma a sinistra del PD il panorama è – se possibile – ancora più desolante: si assiste al proliferare di micro sigle e sedicenti nuovi soggetti, spesso l’un contro l’altro armati, e spesso alimentati dall’istinto di conservazione di alcuni gruppi dirigenti. Così non si aiuta il Paese a uscire da questa fase negativa. Solo se prevarrà la volontà di valorizzare l’unità sui principi di fondo, rispetto alla voglia di individuare e ampliare le divisioni, la Sinistra sarà percepita di nuovo come un soggetto utile.

Un sincero augurio di buon lavoro alla compagna Noemi Siliberto, che subentra a Franco Galiandro in Consiglio: sono sicuro che farà un ottimo lavoro per la comunità grottagliese.

 

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Alla Camera, il sottosegretario Alessandra Pesce conferma l’imminente costituzione della Commissione Unica Nazionale, divenuta realtà nel 2015 grazie ad un emendamento del deputato pugliese L’Abbate (M5S)

Controlli sulle importazioni, trasparenza dei prezzi all’origine, qualità delle produzioni e sostegno economico ai contratti di filiera ma, soprattutto, la costituzione in tempi brevi della Commissione Unica Nazionale per il grano duro per favorire il dialogo interprofessionale e rendere più trasparente la formazione del prezzo. Sono questi gli aspetti su cui si sta concentrando il lavoro del Ministero delle Politiche Agricole per fronteggiare il drammatico crollo dei prezzi che si attesta al di sotto dei 18 euro al quintale, un prezzo che non riesce neppure a coprire i costi di produzione. Una situazione che soffre della concorrenza sleale del grano importato dall’estero, che copre il 30% del fabbisogno nazionale.

“Il Tavolo della filiera intende discutere presto, a livello tecnico, i dettagli per l’avvio della CUN”; a dichiararlo in Commissione Agricoltura a Montecitorio Sottosegretario alle Politiche Agricole Alessandra Pesce.

“Non posso che esprimere la mia totale soddisfazione per uno strumento, quello della Commissione Unica Nazionale, divenuto legge grazie ad un mio emendamento alla legge 91 del 2015 con cui sono state eliminate le vetuste Borse Merci (datate 1913) – commenta il deputato pugliese Giuseppe L’Abbate (M5S) – Devono esserci nuove e moderne norme di trasparenza e concorrenza che possano far sì che la redditività venga adeguatamente spalmata lungo tutta la filiera. Mi auguro che si faccia presto con i tempi e che non sorgano conflitti, utili per nessuno”.

Ma il Ministero è impegnato a sostenere la filiera anche con risposte di medio periodo, ad esempio, attraverso il supporto agli investimenti in moderni siti di stoccaggio che possano valorizzare la materia prima di qualità italiana e garantire un migliore approvvigionamento delle industrie di trasformazione. “Il nostro obiettivo è ampliare altresì gli spazi di presenza e promozione della pasta italiana all'estero – ha proseguito il sottosegretario Pesce – per consentire anche ai consumatori stranieri di comprendere il valore aggiunto della nostra tradizione e della nostra qualità garantita. Lo scorso 20 dicembre, inoltre il ministro Centinaio ha già avviato un dialogo concreto con tutta la filiera grano/pasta, dalle organizzazioni agricole, ai trasformatori fino alla grande distribuzione organizzata. In questa sede, – continua l’esponente in quota 5 Stelle del Governo Conte – è stato confermato l’impegno a sostenere i contratti di filiera con uno stanziamento di 20 milioni di euro. Infine, il pagamento dei 10 milioni di euro del Fondo nazionale cerealicolo che, per il primo anno, prevedeva un pagamento di 100 euro ad ettaro agli agricoltori in contratti di filiera almeno triennali coinvolge, attualmente, circa 72mila ettari e 6mila aziende”.

“Passi importanti per il settore – conclude Giuseppe L’Abbate (M5S) – che, purtroppo, paga lo scotto di anni di mancata pianificazione e visione di quello che deve divenire questo importante fetta del made in Italy agroalimentare”.

 

 

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ArmoniE per Ricordare 2019 – III Edizione


San Massimiliano Maria Kolbe è il Santo che più viene nominato e ricordato quando si parla dei campi di sterminio di Auschwitz dove venne deportato nel 1941 dopo un un intenso apostolato missionario in Europa e in Asia come francescano. Il quel luogo di atrocità viene destinato ai lavori più umilianti, come il trasporto dei cadaveri al crematorio e sempre ad Auschwitz, nel Blocco 14, dove i prigionieri erano addetti alla mietitura nei campi; uno di loro riuscì a fuggire e, secondo l’inesorabile legge del campo, dieci prigionieri vennero destinati al bunker della morte. Padre Kolbe si offrì in cambio di uno dei prescelti, un padre di famiglia, suo compagno di prigionia. La disperazione che s’impadronì di quei poveri disgraziati, venne attenuata e trasformata in preghiera comune, guidata da padre Kolbe e un po’ alla volta essi si rassegnarono alla loro sorte; morirono man mano e le loro voci oranti si ridussero ad un sussurro; dopo 14 giorni non tutti erano morti, rimanevano solo quattro ancora in vita, fra cui padre Massimiliano, allora le SS decisero di abbreviare la loro fine con una iniezione di acido fenico; il francescano martire volontario, tese il braccio dicendo “Ave Maria”, furono le sue ultime parole, era il 14 agosto 1941.
La vita del Martire Kolbe sarà ricordata con la letture di alcune sue epistole e, naturalmente, con la preghiera, in un triduo che sarà celebrato il 14, 15 e 16 marzo dalle ore 17 presso la Chiesa di Sant'Alfonso Maria de' Liguori a Francavilla Fontana. Le sue opere caritatevoli e le sofferenze delle sua esistenza terrena sono raffigurate in 18 pannelli che dal 14 al 16 marzo saranno esposti in una mostra presso il Circolo Cittadino, via Roma Francavilla Fontana (Br), inaugurata il 14 marzo alle ore 19 e aperta al pubblico dalle ore 17 alle ore 20 di venerdì 15 e sabato 16.
A conclusione del Triduo e a chiusura della Mostra un concerto di Musica Classica “Elegia per Violino e Chitarra” del Duo campano Giuseppe Iacono (violino) e Antonio Pilato (chitarra), sabato 16 marzo alle ore 19 presso la sala del Circolo Cittadino.
“Armonie per Ricordare” è l'iniziativa che racchiude il programma religioso e culturale dedicato ad una delle più belle figure del francescanesimo della Chiesa polacca. La terza edizione, anno 2019, è stato il risultato dell'attiva collaborazione e la proficua organizzazione fra la Comunità dei Padri Redentoristi di Francavilla Fontana che celebrerà il Triduo, Circolo Cittadino che, senza indugio e con piena disponibilità, nelle persone del presidente Massimo Bianco e il consigliere Raffaele Modeo, ha ospitato gli eventi culturali della Mostra e del Concerto curandone completamente l'organizzazione logistica, Associazione Sipario che, nelle persone di Tani Roma e Carla Petruni, si occuperà delle letture dedicate a San Massimiliano, Pro Loco di Francavilla Fontana che, nelle persone del presidente Giovanni Colonna e del socio Antonio Carriere, ha curato l'allestimento della mostra e la divulgazione degli eventi, Associazione ArmoniE, che presieduta da Palma di Gaetano, è risultata ancora una volta “motore” dell'iniziativa e “collante armonioso” di tutti i soggetti coinvolti.

Il concerto del 16 marzo alle ore 19, con ingresso libero, nel salone del Circolo Cittadino, dal titolo “Elegia” per violino e chitarra, avrà come protagonisti Giuseppe Iacono – violino e Antonio Pilato – chitarra con un programma contenentev musiche di E. Grieg, M.P. Mussorgsky, N. Rimskij-Korsakov, C. Debussy, P.I. Tchaikovsky.
Giuseppe Iacono si è diplomato in Violino al Conservatorio di Napoli e in Composizione al Conservatorio di Milano. Dal 2002 al 2006 ha studiato Musica Elettronica al Conservatorio di Como e ha frequentato il Sonology Course al Royal Conservatory dell'Aja, Paesi Bassi. In qualità di compositore Giuseppe Iacono ha collaborato con i filmmaker Reynold Reynolds, Silvia Schedelbauer, Vanessa Woods, Samantha Clark. Il video “Way fare” ha ricevuto il premio “Best Sound Design” all’Ann Arbor Film Festival, USA. Nel 2011, a Berlino, ha partecipato ai Festival “48 Stunden Neukoelln” e “TransMediale”. Nel 2015 è stato ospite della Galleria Ohrenhoch di Berlino e ha partecipato a San Pietroburgo all’ICSC 2015. Nel gennaio 2016, a Graz, ha tenuto una lecture all’Institute of Electronic Music and Acoustic e suoi lavori sono stati eseguiti nella Minoritensaal. A novembre 2016 è stato Composer in residence presso il Conservatorio di Musica di Seia, Portogallo. Durante questo soggiorno ha tenuto lecture presso i Conservatori di Seia e di Viseu. In qualità di violinista Giuseppe Iacono si esibisce regolarmente in duo, in trio e in altri tipi di ensembles. www.giuseppeiacono.com
Antonio Pilato inizia lo studio della chitarra all’etá di 13 anni sotto la guida del Maestro R. Di Sandro, diplomandosi con ottimi voti presso il Conservatorio di Benevento; si è perfezionato sotto la guida del M° Aniello Desiderio presso la Koblenz Guitar Academy.
Ha studiato Composizione presso il Conservatorio S. Cecilia di Roma sotto la guida del M° M. Gabrieli ottenendo il compimento inferiore e si è laureato in lettere e filosofia con una tesi in Storia della Musica presso l’Universitá di Roma "La Sapienza" con Pierluigi Petrobelli.
Ha partecipato alla realizzazione dei cd “Serenata Mediterranea” (2007) con musiche di Dimitri Nicolau, “Mosaique” (2009) con musiche di V. Beer Demander, “Dal Vesuvio all’America Latina” (2009) in duo mandolino e chitarra e si è esibito per numerosi teatri ed istituzioni concertistiche in Italia, Francia, Spagna, Belgio, Malta, Rep. Ceca, Stati Uniti.

Il momento conclusivo di “ArmoniE per Ricordare” non poteva non concludersi in Musica, l'Arte che in assoluto racchiude in sé aspetti profondi ed emozionali della Preghiera come della Riflessione.

Info su Fb Associazione ArmoniE, Pro Loco Francavilla Fontana, Circolo Cittadino.

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Domenica 17 marzo si rinnova a Fragagnano, in occasione della festa in onore di San Giuseppe, il “Rito dei Santi”.

È un antico rituale le cui origini sono da ricercare nei culti aviti del mondo pagano, riplasmati con l’avvento della dottrina evangelica; corrispondenze con tale rito, inoltre, si ritrovano nella liturgia tramandata dai monaci basiliani e, ancora, nelle tradizioni delle comunità ebraiche e in quelle italo-albanesi arbëreshë.
Il Rito dei Santi è organizzato dal Comune di Fragagnano e dalla locale Pro Loco e, in questa dodicesima edizione, si avvale della collaborazione dell’Associazione delle Città del Ss. Crocifisso, guidata da Alesio Valente e avente in Giuseppe Semeraro il motore della sua macchina organizzativa, e dell’Associazione musicale-culturale “AEDE”; media partner è Studio100TV.
Il Rito dei Santi è inserito nel progetto Radices realizzato dall'ATS del Comune di Maruggio, Carosino, Fragagnano e Monteiasi, con il contributo dell'Avviso sullo spettacolo dal vivo e le residenze artistiche (art. 45 del D.M. 1° luglio 2014) - ambito teatro.

Il “Rito dei Santi” inizierà, alle ore 10.00 di domenica 17 Marzo, con la Santa Messa presso la Chiesa Madre Maria Ss. Immacolata di Fragagnano; dopo la concelebrazione eucaristica si snoderà il corteo che rievoca la fuga in Egitto della Sacra Famiglia che, accompagnato dal Gran Concerto Bandistico Città di Fragagnano, raggiungerà la Chiesa della Beata Vergine del Carmine.
Qui avrà luogo, con inizio alle ore 11.00 circa, il Rito dei Santi che sarà presentato dalla giornalista Nicla Pastore. La celebrazione vedrà protagonisti Nicola Dattesi, Ilaria Reggio, Angelo Bucci e Francesca Palumbo, nonché alcuni ragazzi dell’Istituto De Amicis; verranno così declamate letture e preghiere, mentre gli astanti potranno degustare i 13 piatti tipici della tradizione, ognuno dei quali allusivo di simbologie apotropaiche.
Quest’anno il Rito dei Santi si colloca nell’ambito del “2019 Anno Nazionale del Turismo Lento” che mira a tutelare e riproporre in modo innovativo luoghi, memorie e conoscenze che fanno del nostro Paese un luogo unico. Al Rito dei Santi, inoltre, sarà presente anche la Città di Matera, Capitale Europea della Cultura 2019.
A seguire il Comune d Fragagnano sottoscriverà il protocollo di adesione all’Associazione Città del Ss. Crocifisso; questa è una grande comunità alla quale aderiscono ben 26 Comuni di 6 Regioni dell’Italia meridionale: Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia e Sardegna, con Comune capofila la città di Gravina in Puglia.

Quest’anno la concelebrazione eucaristica del Rito dei Santi sarà presieduta da Don Santo Guarino, parroco di Fragagnano, Don Beniamino Cirone, parroco di Brienza e Ass. Ecclesiastico dell’Associazione Città del Ss. Crocifisso, Don Giancarlo Ruggieri, parroco di San Giorgio Jonico, Don Michele Gramegna, parroco di Gravina di Puglia e Don Pasquale Laporta, parroco di Talsano.

La regia della dodicesima edizione de Il Rito dei Santi è stata affidata ad Alfredo Traversa, attore e regista grottagliese, fondatore della Quarta Espressione con Daniela Ardini. Ha dapprima lavorato per le sedi RAI di Bari, Roma e Napoli, poi in teatro. Elabora progetti di teatro-civile, coinvolgendo (primo in Italia) gli extracomunitari e i rifugiati in Italia con il Ministero dello Spettacolo, il Comune e l'Università di Siena per uno spettacolo su Dante Alighieri in lingue diverse. Significativa è la sua attività per il recupero di spazi per il teatro, e l'attività filmica, che lo porta ad occuparsi di P. P. Pasolini e W. Chiari. In Puglia, ha ideato il Teatro di Fantiano e il Teatro della Fede.

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Bari - Aeroporti di Puglia dedica ai suoi piccoli viaggiatori una bella iniziativa. Infatti, a tutti i bimbi in partenza dagli aeroporti di Bari e Brindisi sarà consegnato un libricino ricco di disegni da colorare e di simpatici giochi di taglio enigmistico, realizzato in esclusiva per Aeroporti di Puglia.

Trentadue pagine di puro divertimento in compagnia dei “Trullalleri”, i simpatici protagonisti della serie televisiva “Trulli Tales”, nata in Puglia per la felice intuizione di Fiorella e Maria Elena Congedo e divenuta un successo di fama mondiale, tradotta in 25 lingue, distribuita in 123 paesi, coprodotta da Rai Ragazzi, Fandango, Congedo Culturarte in Italia, dalla francese Gaumont, dalla brasiliana Gloob, dalla canadese PVP e in onda in tutto il mondo, e tutti i giorni nel nostro Paese su Rai yoyo e Disney Junior e in Gran Bretagna e Iranda su Tiny Pop.

“Attraverso questa iniziativa – dichiara Tiziano Onesti, Presidente di Aeroporti di Puglia – vogliamo proseguire sul percorso di grande attenzione verso i piccoli viaggiatori, intrapreso con la realizzazione dell’area giochi dell’aeroporto di Bari. Ci auguriamo che i disegni e i giochi di questo libricino pensato esclusivamente per loro, diventino un simpatico compagno di viaggio durante il volo e rendano più gioiosa e divertente la permanenza in aeroporto. Ma soprattutto vogliamo lasciare ai bimbi un bel ricordo della Puglia, dell’ospitalità e della simpatica accoglienza loro riservata nei nostri aeroporti. Anche per dire a tutti i bambini che viaggiano, veri e propri young Ambassador, che quel posto magico con le case a cono non è finzione, ma esiste veramente in Italia, e precisamente in Puglia vicino ai nostri aeroporti “.

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Continuano a Grottaglie gli interventi di manutenzione per strade e marciapiedi del territorio comunale. Completate le opere di sistemazione e completamento di alcuni tratti di marciapiede nella zona 167 sud già interessati dai lavori principali: via Fanigliulo e via Falcone e Borsellino.

In via di completamento i lavori di sistemazione del marciapiede, antistante il Convento di San Francesco di Paola, di via XXV Luglio in parte già interessato dai lavori principali. In particolare è prevista la sostituzione degli alberi di pino esistenti, la sistemazione dello spartitraffico prospiciente l’Istituto Don Milani-Pertini, l’arretramento del cordolo esistente per la realizzazione di parcheggi in linea, oltre alla rimozione degli alberi di pino esistenti le cui radici hanno dissestato sia lo stesso spartitraffico che la sede stradale.

I lavori proseguiranno su via Madonna di Pompei già interessati dai lavori principali, nel tratto compreso tra via Messapia e viale Gramsci, con la sostituzione degli alberi di pino esistenti e la piantumazione di alberi nelle buche prive degli stessi.

A completare questo programma di lavori di manutenzione, al quale ne seguirà uno nuovo ad approvazione di bilancio, è prevista la sistemazione con la fresatura della pavimentazione bituminosa esistente, ed il rifacimento con tappetino dello spessore di tre centimetri delle vie Peluso(tratto compreso tra via Fogazzaro e via Calò); via Calò(tratto compreso tra via Verga e viale Ariosto) e via Perduno(tratto compreso tra via Cantore e via Bachelet).

Gli interventi portati a termine dal 2016 ad oggi e in fase di ultimazione fanno parte di uno specifico programma che, per priorità d'intervento, ha identificato le aree maggiormente rovinate e che mettevano a rischio la sicurezza dei cittadini. Non appena sarà approvato il bilancio sarà redatto un nuovo programma d’intervento di manutenzione di strade e marciapiedi.

 

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Questa mattina alle ore 11,00 ha avuto luogo,  nei reparti di Pediatria e Oncoematologia Pediatrica dell’Ospedale SS. Annunziata di Taranto, la cerimonia di consegna del macchinario per il test del sudore, strumento utilissimo per la diagnosi della fibrosi cistica, da parte della famiglia Varvaglione all’Associazione SIMBA ODV.
I fondi sono stati raccolti in seguito alla cena benefica “6 mani per il sociale” promossa, nel periodo natalizio, da Varvaglione1921 in una serata che ha avuto come scenario la bella e recuperata Masseria Pizzariello, alla quale hanno risposto in tanti alla chiamata alle armi della famiglia Varvaglione e che ha visto come protagonisti gli chef Vinod Sokar, stella Michelin de Il Fornello da Ricci, Felice Sgarra, stella Michelin di Umami, e Agostino Bartoli, de Il Gatto Rosso.
Attraverso la generosità di tanti amici e sostenitori, sono stati raccolti undicimila euro utili a soddisfare la richiesta d’aiuto giunta dall’Associazione Simba.
“Quando abbiamo colto il bisogno degli amici che ogni giorno vivono il percorso di sostegno ai bambini ospiti dell’Ospedale Santissima Annunziata, non pensavamo di riuscire in così poco tempo a raggiungere l’obiettivo che ci eravamo fissati”. Commenta con soddisfazione ed emozione il risultato raggiunto Cosimo Varvaglione, patron dell’omonima azienda vitivinicola. “Oggi si concretizza il sogno di tanti padri e di tante madri che ogni giorno vivono il disagio del dolore e noi con la grande famiglia del gruppo Varvaglione1921 siamo orgogliosi di aver innescato un meccanismo d’amore che ci porta oggi a donare un macchinario utile a migliorare il servizio e la permanenza di tanti bambini tra le mura di un Ospedale”.

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In riferimento alla nota N. 11154 del 24/01/2019 della Direzione Affari Generali del Comune di Taranto in cui si comunicavano i tempi per la procedura di verifica dell’autenticità sul campione di 80 firme dei sottoscrittori della petizione in oggetto, l’associazioni Genitori tarantini Ets e LiberiAmo Taranto chiedono informazioni e aggiornamenti sullo stato dei lavori, essendo abbondantemente superati i termini previsti.

La petizione e’ stata depositata in data 19 ottobre e ci teniamo a ricordare che sono ormai trascorsi ben 5 mesi senza mai aver avuto la possibilità di un incontro né col primo cittadino né con l’assessore Viggiano, nonostante le nostre ripetute richieste.

Alla luce degli ultimi avvenimenti che riguardano anche l’incertezza sul significato dei dati sull’inquinamento, vorremmo ricordare che nella nostra petizione fornivamo all’Amministrazione comunale, in assenza di dati certi a garanzia della piena tutela della salute dei cittadini, alcuni spunti giuridici su cui incardinare eventuali azioni amministrative, a partire dall’applicazione del “principio di precauzione” enunciato all'art. 191 del Trattato sul funzionamento dell'Unione Europea, già introdotto dal trattato di Maastricht e poi ripreso dalla Costituzione europea art. III-233.

Nella Comunicazione n.1 Final della Commissione Europea COM 2000, si legge:

“L’applicazione del principio di precauzione è una decisione esercitata in condizioni in cui le informazioni scientifiche sono insufficienti, non conclusive o incerte e vi sono indicazioni che i possibili effetti sull’ambiente e sulla salute degli esseri umani, degli animali e delle piante possono essere potenzialmente pericolosi e incompatibili con il livello di protezione prescelto.”

Nel frattempo, la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, accogliendo con procedura d’urgenza il ricorso presentato da 182 cittadini di Taranto, ha condannato lo Stato italiano per non aver tutelato e per non tutelare ancora oggi il diritto alla vita privata e famigliare dell’individuo (art. 8 della Convenzione europea dei Diritti dell’Uomo) e per aver negato il diritto a un ricorso effettivo in sede nazionale (art. 13, stesso testo), impedito, si legge nelle motivazioni, dalla serie di decreti legge a favore della produzione altamente inquinante dell’Ilva. L’art. 2 (“Diritto alla vita”) è stato accorpato all’art. 8, in questa sentenza che la Corte ha definito “pilota”.

La Corte di Strasburgo impone allo Stato italiano di porre rimedio alla pregressa ed alla attuale situazione nel più breve tempo possibile.

Di questa sentenza, molti si stanno avvalendo per portare avanti le proprie richieste; non ultimo, il giudice Benedetto Ruberto che ha inviato gli atti alla Consulta, sollevando dubbi di legittimità costituzionale sui diversi provvedimenti emessi dai Governi per salvare lo stabilimento siderurgico. Già nel 2012, il giudice Patrizia Todisco, forte delle perizie fornitele, individuò nell’area a caldo dell’Ilva la fonte principale della devastazione ambientale e dell’insopportabile numero di malattie e morti connesse all’inquinamento industriale, ordinando il sequestro senza facoltà d’uso della parte produttiva incriminata.

Lo studio S.E.N.T.I.E.R.I., corroborato in seguito dallo studio dell’equipe del dottor Forastiere, l’ordinanza del giudice Patrizia Todisco, la sentenza di condanna dello Stato italiano da parte della CEDU e la richiesta del giudice Ruberto dovrebbero essere elementi più che sufficienti ad allarmare gli Amministratori della città di Taranto.

Vorremmo ricordare che la Costituzione italiana garantisce a tutti un lavoro dignitoso, fatto in sicurezza, in salute e in un ambiente salubre, condizioni che lo stabilimento siderurgico di Taranto non può assolutamente assicurare, neppure dopo il

 

completamento delle prescrizioni del Piano ambientale. Ciò predispone a pensare che il lavoro offerto da quell'azienda somigli più a schiavismo che ad un lavoro come garantito

dalla Costituzione. In più, anche se l'iniziativa economica privata è libera, questa non può svolgersi in contrasto con l'utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà e alla dignità umana (art. 41 della Costituzione italiana).

Riteniamo vi siano sufficienti motivazioni a che si possano prendere decisioni, sì, coraggiose, ma in linea con quel senso di "giustizia" che si respira in ogni articolo della Costituzione italiana, della Convenzione Europea dei Diritti dell'Uomo, della Dichiarazione dei Diritti del Fanciullo.

Un sindaco ed una Giunta attenti all'ambiente e alla salute dei propri concittadini saprebbero già cosa fare. E voi?

 

Tutto l’acciaio del mondo non vale la vita di un solo bambino!

 

 

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