Giornale notizie news cronaca Grottaglie Taranto Puglia - Items filtered by date: Giovedì, 14 Marzo 2019

SocialMedia APS. È questo il nome della nuova associazione ufficialmente costituita a Grottaglie.

Presidente dell’organizzazione è Lilli D'Amicis, che ha voluto al suo fianco per questa avventura personalità giovani ed eccelse, esclusivamente grottagliesi, che hanno saputo distinguersi, ognuno a proprio modo, in campo lavorativo ed intellettuale. Tra i soci fondatori anche: Ettore Mirelli (nominato Vicepresidente), Valentina D'Amuri (con nomina di Segretario), Francesco Occhibianco, Salvatore Savoia, Giuseppa Colitta, Michela Tombolini ed Oreste Tombolini.

Dall’unione delle molteplici competenze e da uno sforzo collettivo razionale, la SocialMedia Aps nasce con un duplice intento: il primo, donare a Grottaglie una nuova linea editoriale, fresca e giovanile, affinché il già famoso giornale online OraQuadra diventi un importante punto di riferimento per l’informazione locale e mezzo di divulgazione corretto e leale di notizie veritiere ed ufficiali. Il secondo, offrire opportunità di formazione per tutta la cittadinanza, attraverso corsi, incontri e convegni originali e inediti, e momenti di valorizzazione, non solo del territorio, ma anche di tutti i cittadini impareggiabili che lo abitano.

Finalmente possiamo dire di avercela fatta e rendervi partecipi della nascita di questo nuovo servizio che gioverà positivamente alla crescita e allo sviluppo pubblico.

Seguiteci sulla pagina Facebook "SocialMedia Aps" per restare sempre aggiornati sulle nostre iniziative.

 

In foto, il logo provvisorio della nostra associazione in attesa di perfezionamento.

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Biosgna agire con discontinuità con il passato su politiche ambientali

Roma - "L’arresto di Martino Tamburrano e degli altri indagati avvenuto questa mattina nell’ ambito delle indagini in corso sull’iter amministrativo per la concessione dell’autorizzazione all’ ampliamento della discarica di Grottaglie sta a dimostrare non solo la fondatezza delle nostre ragioni politiche in opposizione a questo sciagurato progetto, ma soprattutto che i nodi alla fine vengono al pettine e che, più spesso di quanto non si creda, la giustizia a difesa del bene comune si impone sul malaffare e sul mero interesse personale. Spero che, se le accuse mosse dalla Procura troveranno riscontro in sede di giudizio, avremo definitivamente smascherato il vero volto di chi ci ha amministrato per anni provocando al nostro territorio danni ambientali gravissimi e si imporrà la necessità di cambiare rotta in modo radicale, soprattutto in tema di politiche ambientali.” Questo il commento a caldo del deputato Gianpaolo Cassese dopo l’Operazione “T.Rex” che ha portato a ben 7 arresti a Taranto da parte del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Guardia di Finanza, tra cui l’ex Presidente della Provincia di FI.

“Mi batto da sempre non solo contro l’ampliamento volumetrico della discarica di Grottaglie, ma contro chi ha letteralmente devastato questa nostra terra autorizzando il proliferare di discariche, fino a ridurla ad essere la pattumiera d’Italia. Come si evidenzia anche

dall’ inchiesta condotta dalla Procura di Taranto e dai gravissimi reati contestati a Tamburrano, dietro lo smaltimento dei rifiuti purtroppo si nascondono interessi economici giganteschi e spesso corruzione. Il problema però, come è evidente, poiché coinvolge chi rappresenta le istituzioni pubbliche, non può di certo esaurirsi solo in ambito giudiziario, ma deve investire anche la politica che è chiamata ad assumersi le proprie responsabilità e a dare risposte immediate in totale discontinuità con il passato, sia nelle modalità di amministrare, sia nei contenuti programmatici” prosegue Cassese.

“In tal senso opporsi al progetto di ampliamento della discarica di Grottaglie resta oggi una battaglia anche sul piano simbolico decisiva. Cosa di cui personalmente sono sempre stato consapevole, al punto che ho ritenuto di dover aggiornare costantemente la Ministra del Sud Barbara Lezzi riguardo l’iter delle autorizzazioni oltre che la sentenza del Tar di Lecce e il pronunciamento del Consiglio di Stato. Chiudere questa discarica insomma – insiste il deputato – sarebbe un segnale importantissimo per mettere la parola fine ad un capitolo buio della nostra storia locale e per aprirne uno nuovo.”

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Su disposizione della Procura della  Repubblica di Taranto, militari del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Guardia di Finanza del capoluogo Jonico hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal GIP del locale Tribunale, nei confronti dell’ex Presidente della Provincia di Taranto, di un Dirigente dello stesso Ente, del presidente e di un membro della Commissione di gara per la Raccolta di Rifiuti Solidi Urbani di un comune della provincia di Taranto, di 2 imprenditori attivi nel settore della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti, nonché del procuratore speciale di una società gestore di una discarica ubicata nel comune di Grottaglie.

Delle 7 misure cautelari 4 prevedono la custodia in carcere, mentre le restanti 3, gli arresti domiciliari.

I reati contestati sono, tra gli altri, quelli di corruzione, e turbata libertà degli incanti.

L’operazione vede impegnati finanzieri nelle provincie di Taranto, Roma, Bari e Milano, per l’esecuzione dei provvedimenti e delle perquisizioni presso uffici pubblici e numerose sedi societarie.

Le indagini riguardano, in particolare, l’iter amministrativo per la concessione dell’autorizzazione all’ampliamento della discarica di Grottaglie – contrada Torre Caprarica richiesta dalla società che la gestisce.

Il gruppo, costituito dall’ex presidente della Provincia, da un dirigente dello stesso Ente e da imprenditori operanti tra l’altro nel settore dello smaltimento e gestione rifiuti, ha tratto vantaggi in denaro e beni attraverso atti corruttivi che hanno consentito notevoli indebiti guadagni.

Si è accertato, anche attraverso l’ausilio di attività tecniche, che la società proprietaria della discarica di Grottaglie – Contrada Torre Caprarica - aveva terminato la sua attività di raccolta in quanto il sito era ormai colmo, senza possibilità di poter conferire ulteriori RSU.

Nell'agosto del 2017 la Provincia di Taranto, dopo i pareri negativi degli organi preposti, aveva respinto la richiesta di ampliamento.

Il procuratore legale della società, sfruttando i buoni uffici di un imprenditore sammarzanese, ha iniziato a tessere stretti rapporti illeciti con il Presidente pro tempore della Provincia di Taranto, finalizzati a valutare nuovamente, la richiesta “rigettata” di rilascio dell'autorizzazione per il sopraelevamento della discarica di ulteriori 15 metri rispetto al livello di colmata.

A fronte di tali accordi, l’ex Presidente della Provincia si è attivamente adoperato per nominare un nuovo comitato tecnico e un compiacente Dirigente del Settore Ambiente, figura fino ad allora ricoperta dal segretario provinciale.

I pubblici ufficiali, a fronte di tale impegno contrario ai propri doveri, ricevevano denaro e altre utilità, tra queste ultime l’ex presidente della Provincia otteneva, tra le altre, contributi per finanziare la campagna elettorale della moglie alle ultime elezioni politiche per il Senato.

L’accordo corruttivo era talmente esplicito che il ritardo nel completamento dell’iter amministrativo aveva generato le vibrate rimostranze del corruttore che lamentava, per ogni giorno di inattività un mancato guadagno costituito dai ricavi derivanti dal conferimento in discarica dei rifiuti.

Le modalità di corresponsione delle dazioni illecite si sono rivelate particolarmente ingegnose e innovative e, per lo più, elaborate nel corso di incontri conviviali tra gli indagati.

I fondi da destinare ai pubblici ufficiali infedeli venivano costituiti attraverso l’affidamento dei lavori di sanificazione della discarica alle società riconducibili all’imprenditore sammarzanese. I pagamenti per tali prestazioni, risultati sovrafatturati, erano in buona parte destinati a corrispondere il prezzo della corruzione.

Il rappresentante legale della discarica, attraverso l’intermediazione del titolare di un autosalone, donava all’ex presidente della Provincia di Taranto, quale ulteriore compenso illecito, una autovettura di lusso del valore commerciale di circa 50 mila euro.

La gestione degli affari illegali da parte dell’ex Presidente della Provincia di Taranto si è spinta fino all’affidamento diretto, all’imprenditore di San Marzano, di lavori per somma urgenza e necessità in occasione degli eventi di calamità naturale verificatisi nell’estate del 2018, facendo fruttare compensi per ulteriori 95 mila euro circa.

Infine, è stato accertato che l’ex Presidente della Provincia si è prodigato per pilotare anche la gara di appalto per i servizi di raccolta rifiuti del Comune di Sava, influendo sul giudizio tecnico di due professionisti corrotti, facenti parte della commissione di gara, permettendo di far vincere l’appalto allo stesso imprenditore amico, attraverso una delle sue imprese.

 

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“L’impegno assunto dall’Università di Bari per istituire a Taranto un canale formativo del corso di laurea magistrale in Medicina e Chirurgia in lingua inglese deve essere salutato con favore. Bisogna proseguire su questa strada, rafforzando anche l’integrazione tra il Polo ionico ed il Politecnico di Taranto”.

Lo afferma il senatore del Movimento 5 Stelle, Mario Turco.

“Il mio auspicio – prosegue il portavoce tarantino – è che questo corso aperto a 50 studenti sia solo il primo passo per dare a Taranto una vera e propria facoltà di Medicina dotata di laboratori all’avanguardia in cui avviare solidi percorsi di ricerca e sperimentazione”.
“A proposito di ricerca – aggiunge Turco –, mi preme rilevare la necessità che i diversi finanziamenti concessi all’Università di Bari siano finalizzati all’attivazione di rapporti di lavoro duraturi e non estemporanei, anche al fine di rafforzare il personale docente in servizio presso la struttura decentrata di Taranto. La legge di bilancio 2019 offre, da questo punto di vista, una grande opportunità in quanto sono stati stanziati contributi straordinari, oltre quelli rientranti nei fondi ordinari, per Università e Politecnico di Bari pari a 894mila euro (in aumento rispetto a quanto stanziato dai precedenti governi), equivalenti a 45 ricercatori di tipo b, che avrebbero la possibilità, in caso di abilitazione scientifica, di accedere a ruoli accademici a tempo indeterminato. Anche in questo caso il mio auspicio è che una parte rilevante di tali ricercatori siano destinati alle sedi di Taranto”.
“Il prossimo passo cui da mesi sto lavorando – conclude il senatore pentastellato – è la creazione di un unico dipartimento interuniversitario jonico, grazie al quale potenziare l’offerta formativa a Taranto in stretta connessione con il Tecnopolo del Mediterraneo, di prossima istituzione”.

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Tony Cannone, consigliere comunale eletto con la lista Taranto nel Cuore, politicamente schierato storicamente a Destra, entra in Fratelli d'Italia

L’ingresso è stato sancito da una stretta di mano tra Cannone ed il Presidente Nazionale on. Giorgia Meloni e il Coordinatore cittadino Franco Vitanza

Annuncio il mio passaggio in Fratelli d'Italia , al fianco dei dirigenti provinciali di Taranto – dice Tony Cannone, commentando il suo ingresso in Fratelli d'Italia – una scelta che faccio con entusiasmo perché in continuità con la mia storia personale e politica. Penso che questa sia la scelta giusta per rilanciare Taranto e dare forza ad un progetto importante come quello di Fratelli d'Italia. Ed insieme agli Onorevoli Gemmato e Lucaselli , il Coordinatore Regionale Erio Congedo e tutto il gruppo dirigente Tarantino di Fratelli d'Italia , sono certo che riusciremo a rifondare lo spirito di comunità, in una città che è rimasta fuori da tanti circuiti e che, nonostante sia magnifica e ricca di potenzialità, continua ad avere ancora troppi problemi irrisolti .

Tony Cannone – commenta Franco Vitanza, coordinatore cittadino di Fratelli d'Italia – ha una storia politica pluriennale, che muove i suoi passi da sempre nell'area della Destra Jonica. Già Consigliere comunale e Provinciale ha dimostrato competenza e dedizione . Con Tony Cannone ,Fratelli d'Italia tutta e il coordinamento cittadino di Taranto, acquisiscono l’apporto di un uomo di lunga esperienza, che ha sempre fatto politica per passione.

L'ingresso di Tony Cannone – commenta l'on. Ylenja Lucaselli, mi rende felice anche perchè il Partito di Fratelli d'Italia dimostra ancora una volta di saper coniugare perfettamente la storia di una lunga militanza politica dei tanti aderenti del partito con le nuove esperienze, A Taranto c'è voglia di destra per tornare a fare il vero bene della città . Benvenuto Tony e buon lavoro!

 

Diamo il benvenuto al consigliere comunale di Taranto, Tony Cannone, - è Il commento del coordinatore e consigliere regionale pugliese di Fratelli d'Italia Puglia dott. Erio Congedo e del deputato pugliese di FdI on. Marcello Gemmato- da oggi portabandiera di Fratelli d'Italia in consiglio comunale in una delle città pugliesi che più necessitano di rappresentanza politica seria e determinata. E Tony Cannone lo è: il suo percorso personale lavorativo e politico si sposa perfettamente con gli obiettivi, con il programma e con i valori del partito di Giorgia Meloni. Certi del valore aggiunto che saprà rappresentare per l'intera comunità tarantina e pugliese di Fratelli d'Italia, gli auguriamo buon lavoro.

Saluto con particolare attenzione l'adesione a Fratelli d'Italia del Consigliere Comunale della Città di Taranto Tony Cannone -commenta il segretario provinciale avv. Giandomenico Pilolli. Un partito che continua a crescere e che potrà certamente beneficiare della competenza e conoscenza di un politico sempre attento nel cercare concretamente una risposta ai tanti bisogni e problemi del nostro capoluogo di Provincia. Lavoreremo insieme per cercare di dare più voce ad una Città che merita un serio rispetto.

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Ritorna l'appuntamento presso il Teatro Comunale di Carosino (TA) con il Teatro Festival 5°Premio Nazionale di Teatro Città di Carosino, con la Direzione Artistica di Davide Roselli.
Quest'anno l'intera organizzazione è affidata alla CarusTeatro APS, che avrà il sostegno della Regione Puglia, del Mibact e la collaborazione dell'Ass. Comunicare.
La quarta serata andrà in scena Venerdì 15 Marzo e vedrà sul palco di Carosino, la Compagnia La Cricca di Taranto, con lo spettacolo dal titolo: ALLA RICERCA DI EVELINE (ovvero Ce ne sápe Magnine d’u fiàsche de l’olije) scritto e diretto da Aldo L’Imperio, che vedrà protagonisti: Anna Cofano, Domenico Ferrulli e lo stesso autore che ne cura anche la regia.
La storia narra, in maniera surreale e divertente, di tre persone che rimangono, alcune ore, imprigionati in un ascensore di un palazzina poco frequentata nei week-end per la presenza di molti uffici. L’autore parte da quest’avventura per riproporre al pubblico i già noti ed amati protagonisti Raffaele e Lina. Il linguaggio, i modi di dire, le nevrosi e le complicità di coppia saranno anche questa volta il motivo dominante della pièce nella quale molti spettatori potranno riconoscersi e sorriderne. La Cricca ritorna per il quarto anno consecutivo sul palcoscenico carosinese nell’ambito del Teatro Festival diretto da Davide Roselli. Nella seconda edizione ne fu ampiamente vincitrice con lo spettacolo “Questi figli amatissimi”, nella terza edizione notevole successo con “Le ultime lune” e nella passata edizione in scena con “Un amore a braccia aperte”. Insomma, anche quest anno uno spettacolo da non perdere. Non mancate all’appuntamento presso il Teatro Comunale di Carosino. X info: cell. 3917222559 – 3483420982.

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Solidarietà, nonviolenza, educazione alla pace e alla cittadinanza attiva: questi sono i valori portanti del Servizio Civile Universale che è stato istituito e disciplinato dal Decreto Legislativo n. 40/2017, poi integrato e corretto dal Decreto Legislativo n.43/2018, modificando il preesistente Servizio Civile Nazionale.

A Taranto il “nuovo” Servizio Civile sarà presentato nel seminario “Il Servizio Civile Universale. Opportunità per gli enti del terzo settore pugliese” che si terrà, alle ore 15.30 di venerdì 15 marzo, presso la sede della LUMSA sez. EDAS, in Piazza Santa Rita.
Il seminario è gratuito ed è rivolto a referenti e volontari degli enti del terzo settore pugliese, con particolare riguardo alle organizzazioni di volontariato.
Per motivi organizzativi, si chiede di confermare la partecipazione tramite e-mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., inserendo nell’oggetto della mail la dicitura “INCONTRO SCU”.
Dopo i saluti del Presidente del CSV Taranto, Francesco Riondino, Cristina Di Modugno e Alessandra Bianco - Servizio Civile, della Sezione Politiche Giovanili e Innovazione Sociale della Regione Puglia - approfondiranno i temi come “Il sistema del Servizio Civile Universale nel D.Lgs. 40/2017”, “La circolare di accreditamento al Servizio Civile Universale” e “Opportunità e vincoli per gli Enti e il territorio”. A seguire è prevista la possibilità di porre quesiti alle relatrici.
Annunciando l’iniziativa Francesco Riondino ha spiegato che «in un momento storico in cui si riscontra la tendenza a considerare il Servizio Civile solo come un periodo utile per entrare nel mondo del lavoro, vanno sviluppate, anche da parte del terzo settore, tutte le attività di formazione e informazione tese a contrastare questa idea ed a realizzare le finalità per cui è nato questo istituto e che sono state ribadite con la recente riforma; il seminario che viene proposto va in questa direzione».
L’incontro di Taranto rappresenta il primo di un ciclo che interesserà anche altre città del territorio regionale (Bari, Brindisi e Foggia), una iniziativa resa possibile dalla collaborazione tra i Centri Servizi pugliesi, aderenti al Coordinamento regionale CSVnet Puglia, e la Regione Puglia.

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“La politica in cui noi crediamo si nutre di prove scientifiche e in base a queste sceglie.

Non ci piace la politica che eccita o insegue l'emotività e che sceglie alla permanente ricerca di consenso e voti. Per questo grande rispetto verso chi dei dati scientifici è portatore, abbiamo oggi invitato in audizione in Commissione in Regione l'Asl di Taranto e l'Arpa Puglia. Oggi però abbiamo scoperto che, non essendo stata fatta la caratterizzazione ambientale delle collinette ecologiche (quelle vicino alle scuole del rione Tamburi chiuse con ordinanza del sindaco di Taranto) non è ancora stata fatta l'analisi dei rischi. Per cui, in assenza della caratterizzazione, e quindi dell'analisi dei rischi, non si può esprimere un parere scientifico dell'incidenza degli inquinanti derivanti dalle collinette, sulla salute delle persone. Questo significa tradotto che il provvedimento adottato dal Sindaco di chiusura delle scuole, a causa della vicinanza con le collinette ecologiche, è di tipo meramente cautelare, precauzionale e in attesa di apposita integrazione motivazionale circa la sussistenza della prova scientifica.”
Così Gianni Liviano, Donato Pentassuglia, Fabiano Amati, Sergio Blasi, Napoleone Cera e Ruggiero Mennea, commentano l'esito delle audizioni, da loro richieste, in V commissione dei rappresentanti di Arpa Puglia (il direttore generale Vito Bruno e il dirigente Vittorio Esposito) e Asl Taranto (il direttore generale Stefano Rossi e il responsabile del dipartimento di Prevenzione Michele Conversano) presente anche il direttore del dipartimento Salute della Regione Puglia, Barbara Valenzano.
“Tre i quesiti posti e le relative risposte.
*Domanda:* Vero che le così dette collinette ecologiche determinano pericoli per la salute umana, in base ai parametri previsti dalla normativa vigente?
*Risposta Arpa:* Dagli strumenti urbanistici del Comune di Taranto l’area delle cosiddette collinette ha una zonizzazione residenziale. Il materiale che costituisce le collinette non rispetta il livello massimo di contaminazione ambientale, ma l’Arpa non ha competenza funzionale per esprimersi sui rischi sulla salute umana.
*Risposta Asl:* Preso atto delle contaminazioni ambientali non si possono escludere rischi per la salute umana, che comunque vanno confermati con ulteriori verifiche secondo i previsti modelli di accertamento.
*Domanda:* Vero che risultano aumentati gli ipa cancerogeni nel quartiere Tamburi rispetto al passato e che superano i livelli previsti dalla normativa vigente?
*Risposta Arpa:* Non c’è normativa di riferimento. L’aumento degli ipa è stato riscontrato all’interno della fabbrica siderurgica, ma non si può allo stato affermare un riverbero nelle aree esterne allo stabilimento.
*Domanda*: Vero che la concentrazione di diossina nell’intera città di Taranto sia aumentata rispetto al passato e che supera il livello previsto dalla normativa vigente?
*Risposta Arpa e Asl:* Non risultano superati i limiti previsti dalla normativa e contenuto nelle linee guida dell’OMS, per cui non si può parlare di aumento del rischio per la salute umana.
“Abbiamo gratitudine e apprezzamento - hanno concluso i sei consiglieri - verso il lavoro di Arpa e Asl sul territorio di Taranto ma ci permettiamo di chiedere un ulteriore sforzo perché la politica, quella che volesse affrontare con responsabilità le problematiche della città di Taranto, si nutre solo di dati scientifici provati.”

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Porre un freno per evitare l’ennesima ingiustizia al Sud e contrastare l’iniziativa di autonomia differenziata avanzata da alcune regioni del Nord perché lesiva delle stesse disposizioni che la regolano e del dovere di preservare l’unità della Repubblica e l’eguaglianza dei cittadini.

È questo lo scopo che si prefigge di raggiungere la mozione presentata nei giorni scorsi, e in discussione nella seduta del prossimo 19 marzo del Consiglio regionale, dai consiglieri proponenti Fabiano Amati, Gianni Liviano, Sergio Blasi, Napoleone Cera, Enzo Colonna, Peppino Longo, Michele Mazzarano, Ruggiero Mennea, Mario Pendinelli, Francesca Franzoso e Donato Pentassuglia.
Un’iniziativa che alcuni dei consiglieri firmatari (Donato Pentassuglia, Francesca Franzoso, Fabiano Amati e Napoleone Cera), ospiti a Taranto martedì sera del collega Gianni Liviano, hanno presentato nel corso di un incontro tenutosi nella sede dell’associazione “Le città che vogliamo”.
“Le nuove modalità di organizzazione e finanziamento di servizi importanti quali sanità, scuola e tanti altri, - ha esordito il consigliere Liviano presentando gli ospiti - si concretizzeranno, a nostro avviso, con esito decisamente dannoso per le regioni già meno ricche, in partenza. Quindi, quelle del Sud. Inoltre, - ha aggiunto Liviano - il ministero dell’Economia ha garantito che, grazie a una clausola inserita nel testo dell’accordo per l’autonomia rafforzata, non ci sarà aggravio per le finanze pubbliche, ma questo tipo di autonomia, considerato il minor gettito proveniente dalle regioni interessate, non potrà che tradursi ovviamente a discapito delle altre, quelle appunto non interessate dal provvedimento, tra cui la nostra per la quale è stimata una riduzione di quasi 700 milioni di euro. Insomma, la mia contrarietà al provvedimento non potrebbe essere più convinta”.
Le maggiori criticità, fanno rilevare nella mozione i dieci consiglieri regionali del centrosinistra, riguardano la sanità, la scuola e le infrastrutture. Secondo il progetto del Governo, le regioni meridionali subirebbero una severa decurtazione del fondo di perequazione, che per la Regione Puglia si attesterebbe in una riduzione di 682 milioni. Per la scuola, invece, si prevede la legislazione regionale concorrente e il relativo trasferimento di risorse (è stato stimato 1 miliardo in più), al fine di intervenire sulle funzioni e sull’organizzazione del sistema scolastico e del processo educativo, oltre alla regionalizzazione del Fondo ordinario delle università. Ciò comporterebbe uno stipendio maggiore per gli insegnanti delle regioni del nord – e uno minore per quelli del sud – e un aumento delle risorse per le università del nord. Per le infrastrutture, infine, è stato richiesto il trasferimento di numerose tratte stradali e autostradali, comprese quelle in convenzione, già realizzate o in via di realizzazione, e l’ingresso in qualità di concedenti sulle reti ferroviarie. Ciò determinerebbe un maggior gettito tributario trattenuto dalle regioni del nord, a discapito delle altre regioni.
Per quanto riguarda il comparto della salute, è prevista una riduzione del fondo sanitario per 682 milioni e il certo abbattimento per il sud della spesa procapite (1.810 euro) oggi sostenuta dallo Stato per tutti i cittadini italiani.
Secondo i consiglieri regionali, poiché il costo della sanità in Italia è il 6,7 % del pil, un’ipotetica ripartizione di ricchezza per aree geografiche e per popolazione porterebbe a un aumento della spesa procapite per il nord (2.211 euro) e per il centro (1.963 euro), e a una correlativa riduzione per il sud (1.192 euro). E questo perché il 6,7 % del pil prodotto dalle regioni del nord incide per l’1,1 % del pil (11 miliardi) e che, con riferimento alle regioni Lombardia e Veneto, non è inferiore alla metà e cioè a 6 miliardi di euro.
“Questa che ci stanno propinando è un'autonomia che sa di fregatura. L’autonomia - ha spiegato il consigliere Fabiano Amati – è una modalità di esercizio dei poteri pubblici che si occupa dei problemi di interesse locale, ma se diventa una decisione politica non può prescindere dai superiori obiettivi di unità del Paese, eguaglianza dei cittadini, responsabilità nei conti. Il progetto di autonomia rafforzata dovrebbe inoltre essere accompagnato da un’analisi dei costi (economici e sociali) e delle norme, in primis quelle costituzionali che riservano ad alcune regioni una parte del gettito maturato nel territorio, per evitare di impoverire il fondo di perequazione nazionale, nato proprio per ridurre le differenze nell’erogazione dei servizi e senza una preliminare definizione dei Livelli essenziali delle prestazioni condotta su base nazionale e tenendo conto dei limiti “storici” delle regioni meridionali".
Di qui la necessità che la Puglia e le Regioni del Sud scendano in campo per ostacolare queste spinte autonomiste.
Insomma, saremmo di fronte, per dirla con Napoleone Cera, “ad un piano avviato da tempo dalla Lega a discapito dei cittadini del sud, che piuttosto che di misure assistenzialistiche, come il reddito di cittadinanza, hanno bisogno di posti di lavoro e migliori servizi”.
Per Donato Pentassuglia, inoltre, si tratta di “un tema importante per la sopravvivenza e la dignità del Meridione, che rischia di veder ulteriormente ridotte le risorse del fondo sanitario nazionale, con un grave pregiudizio per la salute dei cittadini. Siamo di fronte ad un governo che ha preso i voti al Sud, e a Taranto ma che alla città di Taranto, ad esempio, ha sottratto senza colpo ferire 60 milioni del Contratto istituzionale di sviluppo. Siamo davanti ad una ulteriore mortificazione della Costituzione che invece sancisce l’unità del Paese”.
Paese sul quale spira un vento di esasperato egoismo, ha sottolineato Francesca Franzoso, “che si declina dal nazionale al territoriale. Tutto questo - ha aggiunto - sta accadendo con la Lega arrivata al Governo anche con i voti del Sud. Un progetto, che se attuato, colpirebbe settori vitali come l’istruzione. Per esempio, accade che in Calabria si spendano 720 euro all’anno per studente, in Basilicata 700, in Puglia 620 euro. In Lombardia e Veneto, invece, 420 euro. Cosa accade, dunque: queste regioni chiedono il ricalcolo sulla media nazionale pro studente che è di 550 euro in modo da trattenere le risorse aggiuntive. Ma questi soldi da dove li prendono? Dal bilancio dello Stato per cui se a qualcuno occorre dare di più bisogna, necessariamente, togliere ad altri e non si capisce, al contrario, che se non si risolve la questione meridionale il nord alla lunga comincerà ad andare in sofferenza”.
Tutti uniti, quindi, per sventare quella che altro non è che “una secessione mascherata da autonomia, con l’unica differenza che questa volta si cerca il consenso del Mezzogiorno per affermare un modello-paese fondato sullo squilibrio tra le regioni del nord e quelle del sud”.

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