Giornale notizie news cronaca Grottaglie Taranto Puglia - Items filtered by date: Venerdì, 15 Marzo 2019

Berlusconi atterra nell'aeroporto di Taranto Grottaglie. Il "Movimento di associazioni e cittadini per l’aeroporto" comprende ma non giustifica lo stupore di tanti concittadini sui social, frutto di messaggi sbagliati provenienti da anni dagli organismi regionali. Non è il primo vip e non sarà l'ultimo ad usare questa pista. I cittadini tarantini, invece, per volontà politica della Regione Puglia, restano a terra! Ennesima dimostrazione che lo scalo jonico è perfettamente funzionante e i ripetuti comunicati stampa da parte di vari soggetti istituzionali, in merito ai lavori da eseguire, servono solo a perder tempo. Una "pezza a colori", come si usa dire dalle nostre parti. Non sarà certo l'allargamento, previsto da un paio d'anni ma non ancora effettuato, di una bretella e di un piazzale interni al sedime aeroportuale, quello che impedisce di attivare i voli passeggeri.

L'aeroporto di Taranto è e resta CERTIFICATO e perfettamente in grado di cominciare a funzionare come TUTTI gli aeroporti del mondo. E per questo preciso motivo fu affidato da Enac ad Aeroporti di Puglia (ossia alla Regione, anomalia solo pugliese un organo politico che gestisce ben 4 scali; e la libera concorrenza?). Altro che "piattaforma industriale" come dichiarò l'ex a.u. di AdP, Acierno, nel 2015. Un aeroporto lottizzato come una qualsiasi area industriale e assegnato al migliore offerente, dove compagnie estere si esercitano su nuovi modelli di aerei e si fanno scuole di pilotaggio per droni (gli abitanti intorno sono tranquilli?). Oppure serve a motivare la richiesta di lauti finanziamenti per voli aerospaziali? Così hanno ridotto il nostro aeroporto, un eccezionale volano di sviluppo se utilizzato come si deve.
È finito il tempo delle chiacchiere. È ora di smettere di prendere in giro le persone. Meglio che tacciano!

 

 

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Il riscoprirsi comunità è alla base delle tre iniziative organizzate dal consigliere regionale Gianni Liviano in collaborazione con l’associazione “Le città che vogliamo”, e che abbracceranno il periodo che va da metà marzo ai primi giorni di maggio, presentate venerdì mattina nel corso di una conferenza stampa.
Si tratta del percorso di formazione “La politica è bella” con tema centrale la Comunità, la mostra itinerante sulla Shoah (anche quest’anno Taranto, sulla scorta del successo dell’anno scorso, è stata scelta dalla Fondazione Museo della Shoah e dalla presidenza del Consiglio dei Ministri quale unica tappa al Sud), del corso di Cittadinanza attiva “Noi ci siamo” indirizzato ai giovani dai 15 ai 25 anni.
Tre iniziative apparentemente slegate tra loro ma che sono unite da un sottile filo rosso che unisce la necessità di ragionare di rigenerazione urbana e di rigenerazione umana, “entrambi condizioni essenziali perchè si possa realizzare una prospettiva di futuro e che sono la conseguenza della capacità e possibilità della città di emanciparsi da una situazione di dipendenza dalla grande industria che la rende sterile e improduttiva ma che, al tempo stesso, rompe il tessuto comunitario. Quel tessuto comunitario, quel senso di comunità che vanno recuperati a tutti i costi. Non una monade, insomma, ma il punto dal quale irradiare le numerose, e a volte nascoste, potenzialità”, ha spiegato Gianni Liviano. A fare da prologo sarà martedì 12 aprile, alle ore 18.30 in via Fiume 12, la presentazione della mozione che 11 consiglieri regionali hanno presentato per evitare l’ennesima ingiustizia al Sud e contrastare l’iniziativa di autonomia differenziata avanzata da alcune regioni del Nord. All’incontro, insieme al consigliere Liviano, interverranno gli altri firmatari della mozione: Fabiano Amati, Sergio Blasi, Napoleone Cera, Enzo Colonna, Peppino Longo, Michele Mazzarano, Ruggiero Mennea, Mario Pendinelli, Donato Pentassuglia e Francesca Franzoso.
L’idea del percorso “La politica è bella” è quella di costruire un percorso formativo itinerante, alcuni Comuni della provincia di Taranto sono stati coinvolti perché “il senso di comunità non può rimanere chiuso nel recinto dei confini del capoluogo ma va coniugato con le diverse realtà ed esperienze limitrofe”, che prende spunto dagli aspetti positivi che la politica è in grado di offrire. A offrire un contributo rilevante saranno interlocutori di eccezione come Marco Esposito, caporedattore de Il Mattino che venerdì 15 marzo presenterà a Statte il suo libro “Zero al Sud - La storia incredibile (e vera) dell'attuazione perversa del federalismo fiscale”; mons. Francesco Savino, vescovo antidrangheta di Cassano allo Jonio che il 3 aprile a San Giorgio Jonico dibatterà su “Le ragioni dell’impegno”; mons. Giovanni Ricchiuti, vescovo di Acquaviva, che il 5 aprile soffermerà la sua attenzione su “Le comunità luogo di pace”; il giudice Armando Spataro che il 29 aprile, nel Salone di rappresentanza della Provincia di Taranto, focalizzerà il suo intervento su “Le comunità luogo di accoglienza”; il 6 maggio, sempre a Taranto, toccherà allo scrittore Gianrico Carofiglio e a seguire al sociologo Amendola.
Ad intervallarsi con il percorso formativo “La politica è bella” ci sarà la mostra itinerante sulla Shoah (finanziata dall’Unar, Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali organo del Dipartimento per le pari opportunità presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri) il cui tema per l’edizione 2019 è “La razza nemica. La propaganda antisemita nazista e fascista”.
La mostra racconta la propaganda antisemita nella Germania nazista e nell’Italia fascista. Viene evidenziato il ruolo della propaganda antiebraica nelle due realtà a confronto: la Germania nazista e l’Italia fascista. Viene dedicato inoltre uno spazio alle conseguenze che tale propaganda ha avuto sulla sorte della popolazione ebraica europea, dalle misure persecutorie allo sterminio fisico.
Il percorso espositivo è formato da 37 pannelli e prenderà avvio l’1 aprile a San Giorgio Jonico per poi spostarsi il 3/4 aprile a Faggiano, il 5/6 aprile a Palagiano, il 7/8 aprile a Crispiano, il 9 aprile a Taranto dove si tratterrà fino al 12 nella Galleria comunale del Castello Aragonese, il 13/14 a Statte, il 15/16 a Montemesola.
“Ospiti d’eccezione – spiega Liviano – saranno le sorelle Andra e Tatiana Bucci, le due sorelle di origine ebraica superstiti dell’Olocausto, testimoni attive della Shoah italiana e autrici di memorie sulla loro esperienza a Auschwitz, le quali parleranno della loro esperienza la sera dell’11 aprile in un incontro pubblico nel Salone di rappresentanza della Provincia, la mattina del giorno dopo, il 12 aprile, in un incontro con gli studenti degli istituti superiori di secondo grado. Anche quest’anno – ha aggiunto Liviano – importante sarà la collaborazione con il Provveditorato agli Studi di Taranto partner fondamentale per la riuscita di questa importante iniziativa”.
Dedicato ai giovani, “pilastri indispensabili di una comunità che vuole crescere”, è il corso di Cittadinanza attiva “Noi ci siamo” riservato ai ragazzi dai 15 ai 25 anni e che si articolerà su nove incontri a partire dal 21 marzo per concludersi il 16 maggio. Tra i docenti ci saranno il prof. Marescotti di Peacelink, Valentina Occhinegro di Giustizia per Taranto, Roberto Covolo, fondatore di Ex Fadda che parlerà di imprenditorialità e attivismo giovanile, Gennaro Giudetti operatore di Sea Watch, Andrea Lumino sindacalista Slc-Cgil, Andrea Occhinegro presidente dell’Abfo.
“Con il corso di Cittadinanza attiva – ha concluso Liviano – vogliamo provare a far conoscere ai nostri ragazzi realtà e modi per essere un cittadino più attento e consapevole perché possano contribuire al cambiamento positivo. Insomma, con queste tre iniziative vogliamo provare a costruire il futuro prossimo della nostra comunità”.

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“Dynamo Camp è un paradiso per noi ragazzi che sappiamo cosa c’è di peggio nella vita, è il paradiso dopo le vicende brutte” (un bambino) 

“Prima di incontrare Dynamo pensavo che fare la radio era difficile, poi ho parlato dentro il microfono e sono diventata una vera dj!” Maria Sole, Dj cuore

I programmi di Terapia Ricreativa Dynamo, gratuitamente offerti a bambini e ragazzi affetti da patologie gravi e croniche, sono arrivati questa settimana a Taranto. L’Associazione Dynamo Camp Onlus offre gratuitamente programmi di Terapia Ricreativa a bambini e ragazzi dai 6 ai 17 anni, affetti da patologie gravi e croniche, alle loro famiglie e ai fratelli e sorelle sani. Le attività sono offerte a Dynamo Camp, in provincia di Pistoia, e, attraverso i Dynamo Programs, come è il caso di Taranto, anche fuori dal Camp, in numerose città d’Italia, in ospedali, associazioni e case
famiglia. Tutte le attività sono strutturate secondo la Terapia Ricreativa Dynamo, che ha l’obiettivo dello svago e del divertimento, ma anche e soprattutto di essere di stimolo alle capacità dei bambini, di rinnovare la fiducia e la speranza.
A Taranto, anche grazie alla collaborazione dell’Associazione Medici per San Ciro di Grottaglie e alla disponibilità della Direzione Generale dell’ASL TA, lo Staff Dynamo è stato presente questa settimana presso i reparti di pediatria e di oncoematologia pediatrica dell’Ospedale Santissima Annunziata insieme alle Associazioni Simba e Mister Sorriso. Ha portato inoltre la Terapia Ricreativa Dynamo presso la stessa Associazione Medici per San Ciro a Grottaglie, a beneficio di bambini e famiglie ospiti.
Lo Staff ha portato a Taranto, in particolare, l’attività di Radio Dynamo, che coinvolge i bambini nella creazione di piccoli programmi radiofonici e fa sperimentare cosa significa essere speaker o deejay: davanti al microfono, i bambini si divertono e si esprimono. La radio è intrattenimento e terapia, basata sul potere della parola e della musica come espressione e condivisione. Per la natura del mezzo, la radio raggiunge anche i bambini ospedalizzati nelle aree comuni dei reparti, ma spesso anche a bordo letto.
Parte dei programmi realizzati entrano nel palinsesto di www.radiodynamo.it, attiva 24 ore su 24, 7 giorni su 7, realizzata grazie alla collaborazione con Radio DeeJay e al supporto tecnologico di TIM.
Grazie alla nuova partnership triennale con Bristol-Myers Squibb, nel 2019 Dynamo Camp potenzia i propri programmi in centri di eccellenza e case famiglia in cui è già presente, nelle città di Torino e di Roma, ed estende la propria attività in regioni nuove, Abruzzo, Marche, Umbria e Puglia.
Successivamente, nel biennio 2020-2021, il progetto proseguirà, con ulteriore rafforzamento ed espansione in Sicilia, Sardegna, Basilicata, Molise e Calabria.
Associazione Dynamo Camp Onlus offre gratuitamente programmi di Terapia Ricreativa a bambini e ragazzi dai 6 ai 17 anni, affetti da patologie gravi e croniche, alle loro famiglie e ai fratelli e sorelle sani. Tutte le attività sono strutturate secondo la Terapia Ricreativa che ha l’obiettivo dello svago e del divertimento ma anche e soprattutto di essere di stimolo alle capacità dei bambini, di rinnovare la fiducia e la speranza.
Dynamo Camp è situato a Limestre in provincia di Pistoia, in un’oasi di oltre 900 ettari affiliata WWF, Oasi Dynamo, e fa parte del SeriousFun Children’s Network di camp fondati nel 1988 da Paul Newman e attivi in tutto il mondo.
Dal 2007, Dynamo Camp ha gratuitamente ospitato 7.607 bambini in programmi per Soli Camper, 7.269 bambini, ragazzi e genitori nei programmi per le famiglie e raggiunto 20.840 bambini fuori dal Camp coi Dynamo Programs, offrendo così programmi di Terapia Ricreativa a oltre 35.000 persone; ha coinvolto e formato 6.420 volontari e ha oggi 55 dipendenti e 81 persone di staff stagionale. Il network di Dynamo Camp comprende 158 ospedali e associazioni in tutta Italia.

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Venerdì, 15 Marzo 2019 17:22

Convegno: donne, famiglia e lavoro

San Michele Salentino (Br) - È possibile valorizzare le risorse femminili nel lavoro e contemporaneamente tutelare il benessere della famiglia? Il mondo dell’impresa è ancora oggi un "terreno minato" per le donne che desiderano essere mogli e madri? Quali strade si possono percorrere per incoraggiare una nuova cultura imprenditoriale?
A questi ed altri interrogativi cercherà di dare una risposta il convegno “Donne, famiglia e lavoro”, che si terrà martedì 18 marzo, alle 17.30, presso la Pinacoteca Comunale per il terzo appuntamento con la rassegna “Oltre l’8 Marzo”, organizzato dall’Amministrazione Comunale.
All’incontro parteciperanno Sonia Rubini, Direttrice del CNA di Brindisi, Beatrice Lucarella, imprenditrice e delegata per la Puglia della Fondazione “Marisa Bellisario” e don Domenico Carenza, parroco della Chiesa Maria SS Assunta di Ceglie Messapica, preceduti dai saluti del sindaco Giovanni Allegrini e della Consigliera Comunale con delega alle Pari Opportunità, Angela Martucci.
Modera l’incontro Mariflo Magli.
Il leitemotiv dei lavori focalizzerà l’attenzione proprio sulle pari opportunità e sulle lotte intraprese nel corso dei secoli per il raggiungimento dei diritti di uguaglianza e cittadinanza, per i quali, anche la legislazione, la giurisprudenza e le modifiche dei trattati, hanno contribuito a rafforzare questo principio e la sua applicazione all’interno dell’Unione Europea. Proprio il Parlamento Europeo è sempre stato un coraggioso difensore del principio della parità tra uomini e donne e ha svolto un ruolo fondamentale nel sostenere le politiche per le pari opportunità: per il giusto aumento della partecipazione delle donne al mercato del lavoro e per la pari indipendenza economica, per la riduzione del divario di genere in materia di retribuzioni, salari e pensioni e, di conseguenza, contro la povertà tra le donne e la promozione della parità di genere e dei diritti delle donne in tutto il mondo. In tema di accesso al mondo del lavoro e nella conciliazione tra lavoro e vita privata, un ruolo fondamentale deve essere svolto dalle aziende, soprattutto, per l’attuazione di migliori condizioni di lavoro non solo per ciò che riguarda l’equità salariale, ma anche al fine di realizzare, all’interno di esse, un maggiore benessere organizzativo.
Media Partner, Idea Radio.

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Emiliano e sodali hanno ingannato cittadini

"Un anno fa fummo facile profeti nel chiedere, attraverso una mozione, la riformulazione della delibera di riordino ospedaliero della Regione Puglia (del 23 gennaio 2018) che cancellava con un colpo di spugna gli 8 posti letto del reparto di nefrologia e dei 6 posti letto della terapia intensiva cardiologica, all'ospedale Giannuzzi di Manduria.
Non solo quella mozione non è stata mai discussa, ma ci fu addirittura chi tra i colleghi, si accontentò della parola del Presidente - assessore  Emiliano, annunciando lo scampato pericolo.
Oggi, assistiamo alla cronaca di un delitto annunciato, con la disattivazione dell' utic di Manduria. E chi allora politicamente decise di fidarsi oggi si straccia le vesti.
lo dichiara Francesca Franzoso, consigliere regionale di Forza Italia.
Chiedevo la revisione del documento - prosegue Franzoso - perché carta canta e villano dorme. I cittadini di Manduria avranno la forza questa volta di ribellarsi all’ennesima presa in giro da parte del governo regionale e dei suoi sodali?"
Taranto 14 marzo 2019

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La lotta al patriarcato, l’abbattimento di pregiudizi e stereotipi che serpeggiano nella nostra società e si nutrono di una cultura che fagocita la donna e la relega ancora in una posizione subordinata e sottomessa; la non violenza e la creazione di sane e equilibrate relazioni tra i sessi.

Questi i temi che costituiscono la liaison tra i diversi eventi previsti a Grottaglie.

Dopo anni di rivendicazioni, cortei, lotte e diritti faticosamente acquisiti, ancora oggi, nel 2019, quando la donna si autodetermina, è libera e compie le sue scelte in ordine alle sue personali volontà e inclinazioni personali, professionali e sociali, inizia a far paura, irrita, fa parlare di sé e viene ostacolata, osteggiata, derisa, denigrata o, nel peggiore dei casi, aggredita, violentata, uccisa.
E poi, al danno si aggiunge la beffa: si sente dire “te la sei cercata!”, rendendola colpevole della stessa violenza di cui è vittima.
Per questi motivi, l’amministrazione comunale di Grottaglie, sposando appieno l’urgenza di sensibilizzare la cittadinanza, ha organizzato una serie di eventi a Grottaglie nel mese in cui ricorre la Giornata Internazionale della Donna, divenuta da diversi anni ormai, un altro necessario appuntamento, assieme al 25 novembre, per accendere i riflettori sulla donna e sugli enormi ostacoli alla sua libertà ancora esistenti, contro i quali occorre ora più che mai lottare.

Il primo appuntamento si terrà giovedì 21 marzo alle ore 17,30, nel Parco della Civiltà, spazio rigenerato e restituito alla comunità: alla presenza delle autrici, verrà presentato il libro “Libera Libere. Pensieri e pratiche femministe su tratta, violenza, sfruttamento”, scritto a più mani da Ines Rielli, Monia Denitto, Francesca De Pascalis, Diana Doci, Laura Gagliardi, Maria Argia Russo, Olga Smirnova, Irene Strazzeri ed edito da Radici Future Produzioni società cooperativa di Bari.
L’incontro, fortemente voluto dall’assessora alle politiche sociali Marianna Annicchiarico, che dialogherà con le autrici, consentirà di fare un resoconto di pensieri e pratiche femministe nell’ambito della tratta di esseri umani, della violenza sulle donne, delle varie forme di sfruttamento e di riduzione e mantenimento in schiavitù e in servitù, che ruotano intorno a “Libera”, il progetto promosso e gestito dalla Provincia di Lecce dal 2000 al 31 agosto 2016, con il finanziamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari Opportunità e il cofinanziamento dell’Ente provinciale.
Con il progetto Libera, le donne che entravano nel programma di protezione sociale vivevano in appartamenti di civile abitazione a indirizzo segreto e iniziavano un percorso individualizzato di regolarizzazione, accompagnamento ai servizi, orientamento, formazione, fino all’inserimento sociale e lavorativo. Un modello organizzativo, realizzato da donne per le donne, una politica delle relazioni d’aiuto fondata sulla democrazia delle relazioni. Da tale prospettiva, il libro può essere considerato un vademecum di resistenza e sopravvivenza femminista utile a chiunque “pensi e sogni servizi pubblici e privati a orientamento di genere”, scrivono le autrici.

L’appuntamento successivo si terrà domenica 24 marzo alle ore 18. All’interno dell’ex Convento dei Cappuccini sarà inaugurata la Mostra/installazione “Com’eri vestita?”, un percorso emozionante che svelerà una verità scottante, rivelata attraverso diciassette storie di donne narrate attraverso gli abiti che indossavano quando sono state abusate. L’occasione giusta per riflettere sulla frequente e ingiusta colpevolizzazione della donna degli atti violenti di cui lei stessa è vittima, generando storture culturali e perpetrando un’ennesima violenza nei suoi confronti.
La mostra/installazione, visibile ogni giorno, dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19, fino a domenica 31 marzo, è nata nel 2013 per volere di Jen Brockman, direttrice del Centro per la prevenzione e formazione sessuale di Kansas, e di Mary A. Wyandt-Hiebert, responsabile di tutte le iniziative di programmazione presso il Centro di educazione contro gli stupri dell’Università dell’Arkansas. Il progetto è stato diffuso in Italia grazie al lavoro dell’Associazione Libere Sinergie che ne propone un adattamento al contesto socio culturale del nostro Paese.
Dopo un lungo peregrinare per tutta l’Italia, la mostra giunge quindi a Grottaglie, grazie al contributo di Rosy Paparella, consulente Centri Antiviolenza Sud Est Donne e già Garante dei diritti dell'Infanzia e dell'Adolescenza in Puglia. All'inaugurazione saranno presenti: Angela Lacitignola, responsabile dei Centri AntiViolenza gestiti dall’associazione di promozione sociale “Sud Est Donne” e Sabina Sabatini e Teresa Tatullo, dell’Associazione “Alzaia Onlus”, che gestisce il CAV Sostegno Donna, operante nell’Ambito 6 Ta. Apporterà il suo prezioso contributo anche la dott.ssa Guarini, responsabile di Jonas Centro di Clinica Psicoanalitica di Bari fondato da Massimo Recalcati.
Nelle sale della mostra verrà nuovamente proposta l’installazione “Scarpette rosse in ceramica”, iniziativa lanciata dall’Associazione Italiana Città della Ceramica (AiCC), con il comune di Oristano come ideatore e capofila. Da alcuni anni la scarpa rossa identifica la campagna di lotta contro la violenza sulla donna e il femminicidio. Il progetto, testimonianza forte e creativa su un tema di altissimo valore umano e sociale, prevede la realizzazione da parte dei ceramisti di scarpe rosse d’artigianato artistico da collocare ed esporre all’aperto in contesti urbani più diversi.

Per la chiusura della serata del 24 marzo, alle ore 21, invece, il linguaggio cambia per parlare anche ai più giovani. Ecco perché a chiudere la serata sarà Marzia Stano, al secolo Una, cantautrice socialmente impegnata, torinese di nascita e pugliese d’adozione che vive a Bologna, dove assieme a tre amiche e compagne di accademia di Belle Arti gestisce la factory Elastico faART, un collettivo di donne, artiste e musiciste in cui si sperimentano pratiche, linguaggi, residenze & “resistenze” artistiche di produzioni indipendenti.
Del suo ultimo lavoro, AcidaBasicaErotica, pubblicato lo scorso ottobre, che fonda le sue origini nella fluidità delle esperienze sessuali, nella lotta alla violenza di genere, nell’anti razzismo e nella critica sociale, fa parte un brano intenso, dal ritmo incalzante, con un video altrettanto interessante e d’impatto dal titolo “Marie”, la canzone dedicata a Marie Tritignant, vittima di femminicidio e picchiata a morte dal marito Bertrand Cantat, cantante del gruppo musicale Noir Dèsir, in una stanza d'albergo il 26 luglio 2003.
La musica e il suo potere comunicativo vengono posti al servizio di un messaggio sociale forte, all’interno di un evento che scardina pregiudizi e discolpa le donne dalle violenze subìte, perché la vittima non deve finire mai sotto processo.
Tutti gli eventi sono gratuiti e aperti a tutti e tutte.
Inoltre, nelle sale del Convento che ospiterà la mostra, nel corso della settimana di esposizione delle “storie”, le operatrici dell’associazione Alzaia terranno dei laboratori sulla cultura di genere con studenti e studentesse di istituti di istruzione secondaria del territorio: se parlare di violenza è necessario, creare le condizioni perché si generino pratiche relazionali equilibrate e sane nelle nuove generazioni è indispensabile nell'ottica della prevenzione della violenza.
Un calendario di eventi molto fitto e che palesa il grande impegno di questa amministrazione nella sensibilizzazione della cittadinanza e nella condivisione di una cultura non violenta e rispettosa delle donne e delle differenze. Purtroppo il crudele aumento di episodi violenti, il ribaltamento di alcune sentenze per “colpe” che ricadono sulle vittime, la persistente difficoltà delle donne di raggiungere posizioni rilevanti nella sfera pubblica, professionale e sociale, sono la chiara dimostrazione che ancora molto ci sia da fare nelle scuole, nelle famiglie e in ogni contesto di vita sociale. Perché la promozione di una cultura delle differenze passi per la conoscenza e il rispetto dell’altro, in quanto persona e non come appartenente a una categoria.

 

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Ancora una volta la procura ricorre ad arresti preventivi, eppure oggi tutti i telegiornali d’Italia hanno parlato di Taranto per gli “arresti eccellenti”.

Cosa c’è di eccellente nel mettete in galera un innocente fino a prova contraria? Andando così a sovraffollare un carcere quello di Taranto che è già il più sovraffollato d’Italia, criminale e criminogeno da se, e che è pieno per il quaranta per cento di detenuti innocenti in attesa di condanna o di assoluzione. Purtroppo non è una condizione solo di Taranto, ma una prassi, quella degli arresti preventivi, che nella totale discrezionalità dei gip spesso in abuso delle esigenze di custodia cautelare, condanna preventivamente a scontare una pena persone nella maggior parte dei casi poi dichiarate innocenti, con il solo scopo di estorcerne ammissioni di colpevolezza o testimonianze se non per anticipare una pena che la lungaggine della giustizia italiana spesso non riesce a trovare nel processo.

La giustizia e la politica giudicheranno le azioni degli imputati non prima di aver salvaguardato e difeso diritti e garanzie di chiunque. Se appare evidente infatti in questo caso una mancanza di esigenza cautelare per imputati che avevano finito il loro mandato politico e amministrativo e quindi non potevano certamente reiterare il reato,scappare o inquinare prove, l’associazione Marco Pannella alla luce dei dati sui penitenziari italiani evidenzia come questo sia un potere abusato da tutta la magistratura italiana e sintomo di uno stato comatoso di una giustizia malata.

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