Giornale notizie news cronaca Grottaglie Taranto Puglia - Items filtered by date: Lunedì, 18 Marzo 2019

Farà tappa a Taranto il tour regionale dedicato al potenziamento del Sistema degli Istituti Tecnici Superiori, offerta formativa finanziata dalla Regione Puglia e dal MIUR che offre grandi occasioni a giovani diplomati e alle imprese per coniugare la ricerca di lavoro e la mancanza di figure specializzate di cui queste ultime sono costantemente alla ricerca.

Domani, 19 marzo 2019, a partire dalle 9:00 nella sede dell’Università di Bari – Dipartimento Ionico, nella ex caserma Rossarol di via Duomo nella città vecchia di Taranto, prenderà il via una giornata per far conoscere più da vicino a studenti, scuole, docenti, aziende e professionisti, il mondo degli ITS e tutte le sue potenzialità. Nel corso della giornata, interverranno anche gli assessori regionali Sebastiano Leo - Istruzione, Formazione e Lavoro - e Mino Borraccino – Sviluppo Economico.
 
Un tour di due mesi che toccherà tutte le province pugliesi, un programma presentato alcune settimane fa proprio dall’assessore Leo, con il Direttore USR Puglia, Anna Cammalleri, e i Presidenti delle sei Fondazioni ITS della Puglia. “La Regione Puglia – aveva annunciato Leo - continua a investire in questa straordinaria opportunità formativa altamente professionalizzante, rappresentata dalle sei fondazioni ITS in Puglia, per la costruzione di una rete, il Sistema ITS Puglia: con le università, i conservatori, le accademie, gli ITS e anche con il Centro sperimentale di Cinematografia, la Puglia si conferma una terra di grandi opportunità per l’alta formazione con una proposta formativa ricca e competitiva, in grado di intercettare le sfide del futuro.”
 
Gli Istituti Tecnici Superiori offrono un percorso biennale di formazione post diploma parallelo a quello offerto dalle Università ma vi si differenziano per l’alta specializzazione tecnica derivante da un’impostazione che prevede, all’interno dei 4 semestri di studio, almeno il 30% di ore in pratica professionale svolte direttamente presso aziende e almeno il 50% dei docenti di estrazione dal mondo del lavoro. Gli ITS, infatti, sono Fondazioni di partecipazione costituite da imprese, università o centri di ricerca scientifica e tecnologica, enti di formazione, enti locali, strutture formative accreditate e garantiscono una formazione altamente professionalizzante con tassi di placement molto elevati.
 
 “Gli ITS sono una scommessa vinta, i dati nazionali sull’occupazione post diploma tecnico rilevati dall’INDIRE ci restituiscono un dato incoraggiante: 2 studenti su 3 (più dell’80%) sono occupati a un anno dal conseguimento del titolo di studi. Gli ITS non sono istituzioni astratte ma si fondano sulla vocazione del territorio e nascono per rispondere alle sue esigenze, restituendo figure professionali di cui il mercato necessita” aveva aggiunto nella presentazione Anna Cammalleri, Direttore Generale dell’USR Puglia
 
Proprio per valorizzare questa straordinaria realtà e per potenziare l’attrattività delle sei fondazioni presenti sul territorio, la Regione Puglia ha deciso di investire in un programma di attività, in primis con la costruzione di una rete, il Sistema ITS Puglia. Gli eventi di promozione e divulgazione che toccheranno tutte le province pugliesi attraverso incontri rivolti a tre target differenti sono partiti l’8 marzo scorso: scuole e docenti, con l’obiettivo di informarli sui percorsi di studi di modo che possano orientare i ragazzi in uscita dai propri istituti di istruzione secondaria, aziende e imprenditori,  al fine di costruire nuove sinergie, favorire il placement e costruire un’offerta formativa in linea con il mondo del lavoro e studenti e famiglie, con l’obiettivo di creare interesse, informare sulle opportunità di formazione e incentivarne dunque l’iscrizione. I due mesi di intensi lavori per gli ITS si concluderanno l’11 aprile. Sui social dedicati e sul sito www.sistemaitspuglia.it sarà possibile seguire il calendario degli eventi e partecipare alle varie tappe del roadshow.

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È  la Marina Militare di Taranto controparte dell’ennesimo fronte rivendicativo territoriale, aperto dai sindacati Filcams Cgil e Fisascat Cisl che denunciano come in tutti i siti ionici della stessa MM. circa 200 dipendenti delle Aziende appaltatrici La Lucentezza e la Pulitori e Affini, operanti nei settori pulizia, sanificazione e manovalanza, dall’1 gennaio scorso vedono il loro parametro contrattuale fortemente ridotto.

Da qui la proclamazione di un sit-in dinanzi al Comando Marina Sud in Corso Due Mari, per il 21 marzo p.v. dalle ore 10.00 alle ore 18.00 perché “il Governo e il Comando Marina Militare, restituiscano ai lavoratori e lavoratrici dignità a 360 gradi svanita il 31 dicembre 2018.”
In una nota a firma dei segretari generali Paola Fresi (Filcams) e di Antonio Arcadio (Fisascat), inviata al Ministro Elisabetta Trenta, ai sottosegretari Raffaele Volpi e Angelo Tofalo, ai Componenti della IV Commissione Difesa, a Commiservizi, all’Ufficio Contratti della MM., al Prefetto, al Sindaco ed ai Parlamentari ionici, vengono ricostruiti temporalmente, dal 2015 ad oggi, gli sviluppi anche vertenziali che hanno determinato le problematicità che oggi si chiede di risolvere.
“Era il 2015 quando nella Legge di stabilità furono aumentate le risorse finanziarie previste per gli appalti di pulizia e manovalanza per il triennio 2016-2018, da subito prendendo atto positivamente della risposta che la Politica tutta aveva dato alla città di Taranto portando ad oltre 14mila ore il servizio e garantendo così nei siti uno standard di alta sanificazione e manovalanza per i diversi settori e servizi – hanno scritto i segretari sindacali - alla fine del 2017 la nuova gara quadro nazionale ha previsto il primo taglio delle ore del servizio, colmate per il 2018 dalle risorse previste per il 2016-2018 dal cosiddetto Salva Taranto.”
Un decreto, quest’ultimo non rinnovato con la Legge di Bilancio 2019, perciò “la stragrande maggioranza dei lavoratori opera dall’1 gennaio con un parametro contrattuale di circa 14 ore settimanali, corrispondente a meno di 350 euro mensili.”
Scevre da connotazioni populiste, le richieste di Filcams Cgil e Fisascat Cisl non si circoscrivono alla mera ricerca delle responsabilità, meno che mai di quelle aziendali giacché colpite anch’esse dal taglio verticale ai finanziamenti ministeriali, dopo 31 dicembre 2018.
Perciò “il Governo attraverso le Commissioni parlamentari e di concerto con il Comando della Marina Militare Sud – chiedono Fresi ed Arcadio - ricerchi nuove risorse finanziarie per restituire quanto perso e per ridare una speranza sociale di vita alle 200 famiglie, oggi, ripiombate in una inquietante disperazione.”
Il Comando Marina Sud ed i parlamentari ionici “accolgano le istanze sindacali, ricercando nelle sedi governative le soluzioni finanziarie utili, anche, a restituire quanto finora perso dalle lavoratrici e dai lavoratori che soffrono conseguenti disagi economici familiari.”
Frattanto, la convocazione per lunedì 18 marzo p.v. di un tavolo di confronto sulla vertenza Arsenale MM di Taranto, presso Palazzo di Città, viene considerata dal Filcams Cgil e Fisascat Cisl occasione propizia per chiedere al Sindaco Rinaldo Melucci che vengano aggiuntivamente inserite, nel documento in corso di redazione da inoltrare al Ministero della Difesa, le rivendicazioni territoriali inerenti anche alla specifica vertenza appalto della Marina Militare.

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“È un diritto di tutti i bambini terminare regolarmente l'anno scolastico, c'è tempo fino a luglio per provvedere a tutte le vaccinazioni necessarie”. Interviene così il consigliere del Movimento 5 Stelle Gianluca Bozzetti sui crescenti casi di allontanamento dei bambini dalle scuole ad opera di alcuni istituti che contestano la mancanza di copertura vaccinale.

“In alcuni casi - spiega Bozzetti - l’allontanamento dalle scuole potrebbe configurarsi come una illegittimità. Le famiglie che hanno portato le autocertificazioni a inizio dell'anno avevano tempo fino al 10 marzo per presentare il libretto vaccinale, mentre chi non è ancora in regola o ha già un calendario vaccinale differente, presentando l'autocertificazione di richiesta prenotazione all'Asl, ha tempo per provvedere fino a luglio”.

Il consigliere M5S ricorda come l'ingresso a scuola debba essere garantito anche nel momento in cui è presente un certificato di omissione o differimento delle vaccinazioni “ove sussista un accertato pericolo per la salute dell’individuo”, come previsto dalle precedenti circolari del Ministero della Salute.

“Alcune ASL - prosegue il consigliere brindisino - pare non abbiano acconsentito ad effettuare prenotazioni ma solo l'immediata vaccinazione, escludendo così, qualsiasi funzione informativa ai genitori su rischi/benefici individuali dell'operazione. Se consideriamo che dalle numerose segnalazioni pervenute, in alcuni casi gli allontanamenti sono stati poi operati non da Dirigenti scolastici ma da docenti, segretari o personale non adibito alla funzione, probabilmente si sono violate anche le più semplici norme sul rispetto e riservatezza dell'individuo".

“Il quadro che si è generato è inaccettabile – incalza Bozzetti – e presto la legge Lorenzin verrà finalmente superata con una nuova legge nazionale che, come annunciato dal Ministro Grillo, tenga in seria considerazione il modello della raccomandazione, agendo sulla consapevolezza e la piena informazione sui temi della prevenzione e che preveda l’obbligo avallato da comprovati dati epidemiologici. Nell'immediato però chiediamo ai Dirigenti scolastici, ove non sussistano i requisiti, di sospendere con urgenza gli allontanamenti dei bambini dalle aule consentendo loro di concludere serenamente l’anno scolastico. Chiediamo altresì a Michele Emiliano, quale assessore alla Sanità, di sollecitare i direttori delle ASL pugliesi ad informare correttamente i genitori dei bambini, consentendo loro una regolare prenotazione dei trattamenti vaccinali. Ogni omissione - conclude - non potrà che essere considerata un abuso di potere, e monitoreremo con attenzione quanto accade in questa fase, valutando le prossime azioni da mettere in atto”.

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Lunedì, 18 Marzo 2019 15:42

Fashion week alla Mongolfiera di Taranto

Non c’è pausa al centro commerciale Mongolfiera di Taranto. Conclusa ieri sera la settimana dedicata al fumetto e al tattoo, con un grande festa tra supereroi e il concerto del cantante dei cartoni animati Giorgio Vanni, già oggi prende il via la settimana dedicata alla moda e al fashion. Come di consuetudine torna infatti la Fashion week che propone sette giorni all’insegna del bello, delle ultime tendenze in fatto di abiti, accessori e barba e capelli. Nulla sarà lasciato al caso. Ogni dettaglio relativo a ciò che concerne la moda prenderà forma e vita, in un’atmosfera di festa e allegria. A chiusura la tradizionale sfilata con le proposte primavera- estate dei marchi presenti nella galleria con un super ospite: Taylor Mega. Modella e influencer 24enne, dal fisico mozzafiato e 800mila follower su Instagram, diventata ancora più famosa per la sua recente partecipazione all’Isola dei Famosi.
Di seguito il programma della Fashion week:  Lunedì 18 marzo dalle 18 spazio agli uomini con BARBER SHOW: esibizioni con tagli di capelli e barba molto estrosi.

Martedì 19 e Mercoledì 20 marzo torna “DANCER”. Dalle 18.00 esibizioni delle migliori scuole di ballo pugliesi, fitness e canto.

Giovedì 21 marzo alle ore 18 “SERATA D’AUTORE”, scuole di canto e musical si esibiranno in uno Spettacolo, a cura di Giuseppe Stigliano, dedicato a Mia Martini e Loredana Bertè.

Venerdì 22 marzo dalle 16.30 prende il via “GENERAZIONE UP”, il primo varietà del Sud Italia.

Sabato 23 marzo Dalle 14.30, Bodypainting, Hairstyle, Makeup Artist e la Sfilata con gli abiti da cerimonia.

Domenica 24 marzo alle ore 10.00, Sfilata collezione primavera- estate per bambini.
Alle ore 18.00 sfilata collezione primavera - estate adulti con ospite d’eccezione TAYLOR MEGA

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“Un incontro molto positivo e utile”, così l’ing. Matthieu Jehl, amministratore delegato di ArcelorMittal Italia, si è espresso al termine della riunione convocata questa mattina dal Procuratore della Repubblica Carlo Maria Capristo.

"ArcelorMittal Italia vuole agire in piena trasparenza ed è pronta e disponibile a essere controllata, se questo può aiutare a tranquillizzare i cittadini di Taranto" ha proseguito l'Ad sottolineando anche che "tutte le emissioni sono rigorosamente conformi e sotto i limiti di norma; che la produzione non è aumentata. In particolare, la produzione delle cokerie, che non può aumentare fino al pieno completamento del piano ambientale. Tutti gli investimenti - ha chiarito ancora Matthieu Jehl - sono in fase di realizzazione e tutte le scadenze del 2018 sono state rispettate".

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Nella plurimillenaria storia di Taranto si trova un personaggio di grande rilievo che in primo luogo ebbe il titolo di Principe di Taranto: Manfredi, il figlio del grandissimo Federico II.
E a lui è dedicato il nuovo saggio storico del prof. Luigi Vellucci: “Manfredi lo svevo”, un lavoro che in passato era stato preceduto da un romanzo storico sullo stesso affascinante personaggio.
La presentazione del saggio avverrà mercoledì 20 marzo alle ore 16,30, nell’aula magna del Liceo “Aristosseno” (viale Virgilio 15).
Il prof. Vellucci ha voluto intitolare l’incontro “Un medioevo da riscoprire” volendo così sottintendere il suo percorso di scrittore che si è occupato – fra saggi e romanzi storici – di Federico Barbarossa, Federico II e dello stesso Manfredi.
La presentazione inizierà con un saluto del preside del Liceo “Aristosseno, prof. Salvatore Marzo; proseguirà con l’intervento critico del prof. Giovanni Battafarano; e con una breve intervista all’autore da parte del giornalista Antonio Biella, già direttore del Corriere del Giorno.
Nel corso dell’incontro saranno recitati alcuni brani dall’attrice Daniela Delle Grottaglie e dallo stesso autore.

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L’attore e regista presenta la sua prima opera letteraria “Le Guarigioni” presso l’Auditorium BCC San Marzano in Via Messapia angolo Via Emilia a Grottaglie.

 

Venerdì 22 Marzo ore 18.30 la BCC San Marzano in collaborazione con il Festival del Libro Possibile ospita l’incontro con l'autore Kim Rossi Stuart, nell’auditorium della Banca a Grottaglie in Via Messapia Ang. Via Emilia.

Il cinema è da sempre parte integrante dell’impegno culturale della BCC San Marzano, che spazia dalla cinematografia alla letteratura, dal teatro al giornalismo, con formule sempre nuove ed originali. In questo ambito si inserisce la presentazione della prima opera letteraria del noto attore e regista dal titolo "Le Guarigioni", una raccolta di racconti su personaggi irrisolti e romantici con cui, dopo i numerosi successi al cinema, teatro e tv, lancia il suo esordio nella narrativa.

Kim Rossi Stuart conosciuto dal grande pubblico per aver interpretato il ruolo di Romualdo in Fantaghirò, ha recitato in numerosi film di successo, tra cui Al di là delle nuvole, Pinocchio, Le chiavi di casa, Romanzo criminale, Piano, solo, Questione di cuore, Vallanzasca – Gli angeli del male e Anni felici. Nel 2005 esordisce alla regia con il film Anche libero va bene, di cui è anche sceneggiatore e interprete, e nel 2016 torna al cinema con la sua seconda opera da regista, Tommaso. Nel corso della sua carriera ha vinto un David di Donatello, tre Nastri d’argento, due Globi d’oro, tre Ciak d’oro e tre Premi Flaviano.

Dopo essersi diviso tra cinema, teatro e tv, il popolare attore e regista è adesso pronto a mostrare un nuovo lato di sé, quello di scrittore, con Le guarigioni, una raccolta di racconti su personaggi curiosi, inafferrabili, irrisolti e romantici, oppure fragili, egoisti e testardi, che si muovono nelle loro storie con l’andamento irregolare e imprevedibile di una vita che sposta i cartelli e confonde le direzioni, per irriderli e confonderli ogni volta. Uomini (e donne) che combattono contro gli eventi e le loro stesse idiosincrasie, per provare a trovare, se non le risposte, almeno le domande giuste da porsi, in una ricerca di sé e di ciò che potrebbe esserci altrove, che, come un filo comune ma ben dissimulato, raccoglie assieme questi cinque racconti: microcosmi di amore, lotta, impazzimenti e visioni.

Insieme all'autore intervengono Emanuele di Palma, Direttore Generale BCC San Marzano e Rosella Santoro Direttrice del Festival del Libro Possibile.
Grottaglie – Auditorium BCC San Marzano - Via Messapia/ Ang.Via Emilia - ore 18:30 - Ingresso libero con possibilità di riservare il posto a sedere registrandosi sul sito www.bccsanmarzano.it – Infoline: 099/9577410 – 3481532197.

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Alla luce degli ultimi avvenimenti giudiziari che vede coinvolti l’ex presidente della Provincia di Taranto, Martino Tamburrano, e altri dirigenti tecnici della stessa provincia e alcune aziende di raccolta e smaltimento rifiuti, AttivaLizzano ricorda che a dicembre del 2015, durante un Consiglio provinciale, e successivamente durante alcuni tavoli tecnici presso l’assessorato all’ambiente della Regione Puglia, con decisione si è opposta alla volontà del Presidente della Provincia di Taranto, il quale era fortemente intenzionato a trasferire le autorizzazioni, per la ripresa dell’attività della Discarica Vergine, facendole passare per un provvedimento di INTERESSE PUBBLICO, ad un noto imprenditore di smaltimento rifiuti.

Quanto viene affermato si evince da atti pubblici emessi dall’Ente provinciale.
AttivaLizzano encomia il lavoro svolto dalla Magistratura tarantina che è già intervenuta nella questione della Discarica Vergine, sottoponendola a sequestro preventivo, senza facoltà d’uso, fin dal febbraio 2014, individuandone numerose anomalie nella gestione.
Si auspica che i problemi ambientali cui la Magistratura ha posto particolare attenzione, possano essere definitivamente risolti nel territorio jonico, oppresso, da lungo tempo, dall’annoso problema dei rifiuti.

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Iniziativa realizzata nell'ambito del Piano Nazionale “Cinema per la Scuola” promosso da MIUR e MIBAC

Nella contemporaneità il Cinema rappresenta senza dubbio la forma d’arte più diffusa e democratica, pur contenendo in sé elementi propri della musica, del teatro, della fotografia e della scrittura. Nonostante la sua complessità, la sintesi che il cinema riesce ad offrire al suo pubblico permette una molteplicità di chiavi di lettura.

“Ecografie del Cinema – Approcci non lineari alla cultura cinematografica” è una rassegna che vuole suggerire visioni alternative e non lineari dei film, indagando, il suo linguaggio, i suoi strumenti e le sue tecniche. Lo strumento cinematografico è quanto mai adatto a innescare tutte quelle discussioni, dibattiti e confronti, atti a innescare una presa di coscienza su tematiche di stringente attualità e quindi, a favorire una reale crescita civile, l’integrazione sociale e le relazioni interculturali.

Il progetto è un format ampiamente collaudato che ha visto già tre edizioni (2013, 2014, 2016) e che ha avuto fin dagli esordi una forte connotazione didattica (la seconda edizione è stata organizzata in collaborazione con l’Università degli Studi di Bari che ha concesso 2 crediti formativi – CFU).

Particolarmente idoneo, appare, lo strumento audiovisivo per stimolare il dibattito su temi dell’attualità come l’arte, la cultura, la musica, lo sviluppo sostenibile, l’identità l’integrazione dei popoli e la storia ed il costume italiani, guardandoli da un approccio diverso e più ampio.

Per presentare il progetto, ospitato in diversi Istituti superiori di Taranto e provincia, è stata organizzata una Conferenza stampa Giovedì 21 marzo alle ore 09.00, presso il Liceo Artistico “Calò” di Grottaglie, dove a seguire si svolgerà il primo workshop della rassegna, “Cinema & Arte”, a cura di Raffaello Castellano, con l’intervento dell’esperto, il critico cinematografico Massimo Causo.

La 4a edizione del progetto “Ecografie del Cinema – Approcci non lineari alla cultura cinematografica” risulta essere vincitrice del Bando “Cinema per la Scuola – Buone Pratiche, Rassegne e Festival”, nell’ambito del “Piano Nazionale del Cinema per la Scuola”, promosso dal MIUR e dal MiBAC.

 

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È stato presentato al CREO Pinseria Cucineria & Vini (presso MAXXI Village in via Lago di Pegusa 66) di Taranto, il libro di Giancarlo Caracciolo, intervistato da Leonardo Piccione. Il titolo del libro è “Internet ha ucciso il Rock” edito da Les Flaneurs Edizioni.
“In effetti come dice Kirk Hammet il chitarrista dei Metallica, riportato nel libro, la pirateria e in generale Internet hanno distrutto l’industria musicale, e hanno cambiato talmente tanto la musica fino ad influenzare i modi in cui la stessa suona adesso. Non c’è più interesse ora a diventare il miglior musicista possibile o la migliore band al mondo, puoi registrare qualsiasi cosa e pubblicarla, la gente dirà che è una figata o che fa schifo e si andrà avanti. Una volta si doveva lavorare durissimo per guadagnarsi rispetto, pubblicare grandi dischi e confrontarsi con gruppi eccezionali ora tutto questo non c’è più, si pubblica qualcosa e si lascia che vada da una parte all’altra del mondo virtuale. Chi parla è Giancarlo Caracciolo, e risponde alla domanda di Leonardo Piccione: il rock ha una possibilità di resurrezione ?
Ciò che manca è il fatto che non esiste più una comunità, come per esempio quella presente alla presentazione del libro, che si incontra e parla, ora invece in generale ognuno pensa per sé. Una volta l’uscita di un nuovo disco di una band era un evento per molte persone, che si trovavano al negozio per comperare l’album e ci si parlava.
“Quindi la risposta è: o ci allontaniamo da internet e ne facciamo un utilizzo consapevole tornando a comunicare tra di noi creando un movimento sociale artistico oppure è un genere sul quale io ci metto una croce sopra e quindi andremo avanti di commerciale di pop, di latino, balleremo tantissimo ma penseremo un po’ meno” è sempre l’autore che parla.
E Leonardo Piccione ha espresso la sua esperienza confortante:“Io posso dire che la resurrezione del Rock può esserci, ne ho una testimonianza, negli ultimi quattro anni, insieme ad altre persone tra cui anche mio fratello qui presente, Giuseppe Piccione, che è un rappresentante amministrativo del “Whisky a go go” di viale dei Micenei sulla Litoranea Salentina, nel quale i ragazzi hanno voluto lanciare una sfida a se stessi e quindi promuovere l’ascolto di questa musica e posso dire che siamo arrivati a far ballare la gente, anche quei ragazzi che poi in auto ascoltano altra musica, quindi secondo me possiamo perseguire questo obiettivo”.
Secondo l’intervistatore nel presentare questo libro, si è voluto creare un connubio tra la musica e la cultura, tra la musica del vecchio rock degli anni ‘70, ‘80, per dare un’impronta diversa che va lontano dalla solita concezione della musica tramite internet.
L’opera nasce da un ragionamento personale dell’autore, che è un appassionato di musica tendenzialmente rock e non solo. Nel tempo si è reso conto che negli ultimi anni veniva a mancare qualcosa. L’idea del rock inteso non solo come stile musicale ma come idea filosofica stava venendo a scemare negli ultimi anni. L’ultima grande band degna di essere ricordata nel tempo, secondo l’autore, è quella dei Muse. Non è mai successo che il rock vivesse un momento così lungo di mancanza di espressione d’identità e quindi da qui è partita la sua analisi che ha partorito il testo.
Il libro narra la storia di undici persone, tra cui vi sono degli adolescenti ed ha una cronologia che va da Elvis ai Muse. “Non si tratta di un testo saggistico, né narrativo, né giornalistico ma sostanzialmente è tutte e tre le cose messe insieme – dice l’autore - ho voluto fare una cosa diversa, anziché il solito librone da filosofo, ho pensato bene di narrare undici storie di undici persone vissute in momenti e posti differenti per identificare quei momenti chiave in cui il rock è stato in grado di segnare delle generazioni”. La prima storia è ambientata fine anni quaranta inizio anni cinquanta, gli anni del blues mentre la società cercava un cambiamento dopo le guerre, per terminare nel 2006 con il rock alternativo dei Muse. I personaggi vivono in tempi e luoghi diversi, ognuno con le proprie battaglie da combattere e i propri sogni da rincorrere ma tutti con la stessa passione: la musica. Alternando momenti narrativi ad altri di carattere divulgativo, undici fotografie di altrettante epoche storiche raccontano come i progressi tecnologici influenzino la musica e come questa a sua volta influenzi la società. Ultimamente questo tema sta uscendo in maniera imponente: vi è una serie di interviste uscite fuori negli ultimi mesi, di grandi rocker che hanno confermato che il settore è in difficoltà anche per via di una distorsione del mercato per via del web.
E in un’ ultima riflessione l’autore ci dice che la musica house, pop, per quanto possano piacere o no, sono dei generi che anche grazie alla rete riescono a diffondersi in modo imponente. Il problema è per quelle band che non vogliono vendere la loro immagine, ma sopratutto comunicare una idea. Oggi Internet è diventato il nostro modo per divorare le cose anziché gustarcele ed una idea deve essere assaporata non divorata in cinque secondi come se fosse la pubblicità di qualcosa, ecco perché alcuni generi sopravvivono altri meno. La musica rap continua a sopravvivere, nelle strade dei ghetti si continua a cantare e i risultati sono che il rapper Kendrick Lamar ha vinto il Premio Pulitzer per i testi di un album. Quindi vuol dire che sopratutto negli Stati Uniti il rap continua ad essere un modo di comunicare, un’idea da condividere “face to face” e non solo con il “mi piace”.

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