Giornale notizie news cronaca Grottaglie Taranto Puglia - Items filtered by date: Sabato, 02 Marzo 2019

"Ieri il Presidente Emiliano si è affrettato a rispondere al mio comunicato stampa, in cui segnalavo le ambiguità della Regione in merito alla vicenda della discarica di Grottaglie e la grave presa di posizione assunta in Conferenza dei Servizi concedendo il nulla osta di compatibilità paesaggistica all'innalzamento.

Emiliano, invece di riconoscere di aver commesso un errore in quella sede, cosa che avremmo apprezzato, si arrampica sugli specchi e non fa una bella figura.

Chiunque infatti intuisce che è inammissibile l’iniziativa processuale di una pubblica amministrazione contraria alla posizione da essa assunta formalmente e sostanzialmente." Così replica il deputato Gianpaolo Cassese al Presidente Emiliano.
"Che un magistrato e presidente di Regione affermi il contrario, ci fa comprendere d'altra parte il perché dei risultati disastrosi conseguiti in Puglia. Se volesse davvero fare qualcosa, il Presidente Emiliano potrebbe revocare il nulla osta paesaggistico concesso dalla sua amministrazione, anch'esso, lo voglio ricordare, impugnato dal Comune" incalza il parlamentare.
"Insomma se Emiliano oggi sostiene la posizione del Comune ricorrente, che chiede l’annullamento del nulla osta della Regione, coerenza vuole che solleciti immediatamente la sua amministrazione a revocare quel nulla osta" argomenta il deputato.
"Spero di essere stato chiaro. D'altronde meglio spiegare bene le cose ad un Presidente che in questi giorni ha già preso fischi per fiaschi con il collega Giovanni Vianello sulla analoga questione Italcave spa."
"Se invece, come purtroppo sembra, Emiliano non revoca il nulla osta, significa che siamo nel campo delle chiacchiere, delle strumentalizzazioni e della pura propaganda politica. Ora basta." Conclude Cassese.

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 “Ho partecipato con grande interesse all’appuntamento organizzato ieri a Milano dal CIB, che ringrazio vivamente di avermi invitato, dove erano presenti il Ministro alle Politiche Agricole, i Presidenti di Confagricoltura e di Coldiretti, oltre a tanti altri autorevoli voci nazionali ed internazionali.

È stata una importante occasione di confronto e riflessione, in particolare sulle risposte che l’agricoltura e il gas rinnovabile sono in grado di dare ai cambiamenti climatici.” Questo il commento del deputato Gianpaolo Cassese, intervenuto alla tavola rotonda della sessione pomeridiana della due giorni organizzata nel capoluogo lombardo dal Consorzio Italiano Biogas, un evento ormai giunto alla sua quinta edizione. Il parlamentare del M5S ha relazionato non solo in quanto componente della Commissioni Agricoltura ed Attività Produttive, ma anche in quanto imprenditore agricolo della provincia di Taranto, forte della sua esperienza personale, avendo realizzato negli anni scorsi il primo impianto di biogas agricolo in Puglia, un primato che si è tradotto in numerosi riconoscimenti sulla sostenibilità ambientale delle proprie produzioni. 

“Tra le sfide che ci poniamo per la sostenibilità ambientale, la promozione del biogas agricolo può e deve essere sicuramente una nostra priorità, come d’altra parte si evidenzia anche dagli ultimi provvedimenti presi in sede di Stabilità. Di sicuro ci muoviamo in un campo articolato e dobbiamo necessariamente porci in modo prospettico, iniziando dagli impianti che orami stanno per uscire dal regime incentivante, che senza dubbio dobbiamo in qualche modo continuare a sostenere. Forse non ha più senso ragionare solo in chiave di produzione elettrica, ma dobbiamo puntare anche alla mobilità sostenibile attraverso l’utilizzo del biometano.” Così Cassese nel suo intervento mette sul piatto, senza giri di parole, questioni concrete e proposte fattibili su cui confrontarsi ed intervenire con tempestività.
“E’ necessario ragionare insieme agli attori della filiera in modo che in futuro questi stessi impianti – magari aggregandosi, magari costituendosi in consorzi – possano produrre biometano da utilizzare anche nei trattori. In questo caso l’ulteriore sostegno degli impianti a fine vita sarebbe giustificato da una effettiva decarbonizzazione del settore agricolo.” Argomenta nel merito il deputato.
“Ovviamente si tratta di lavorare sin da subito insieme all’industria dei trattori affinchè vengano resi disponibili sul mercato quei progetti innovativi che purtroppo sono rimasti per troppi anni solo sulla carta.” aggiunge Cassese, che a conclusione del suo intervento rilancia la notizia, appena divulgata dal sottosegretario Crippa, inerente il decreto ministeriale congiunto del MISE e del Ministero dell’Interno sul rifornimento di metano nelle stazioni di servizio anche in modalità self-service diurna e notturna senza presidio.
“Mi piacerebbe – auspica Cassese - che un giorno quelle colonnine erogassero biometano di origine agricola”.

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Nei giorni scorsi il Comitato per la Revisione IMu dei Terreni del Comparto C (C.R.I.T.I.C.) ha incontrato il sindaco, Ciro D’Alò.

Lo ringraziamo per averci messo a disposizione la Sala Consiliare e per essersi trattenuto con noi fino a sera, insieme agli Assessori interessati.

Abbiamo ribadito le nostre istanze, cioè di rinunciare alla causa in corso con l’Agenzia e di applicare immediatamente le tariffe stabilite da quest’ultima, perché non siamo assolutamente più in grado di subire questa ingiusta, insostenibile e abnorme pressione fiscale. Purtroppo il Sindaco ci ha comunicato che il Comune andrà avanti con la causa fino al deposito della Perizia (che è in corso di redazione nella procedura giudiziaria contro l’Agenzia). Ci ha assicurato che, qualora i valori di quest’ultima Perizia dovessero essere migliorativi rispetto a quelli del Comune, verranno applicati in nostro favore. Noi però non possiamo accettare che i nostri destini dipendano dall’esito di una procedura giudiziaria in cui non siamo stati coinvolti e nella quale non possiamo far valere le nostre osservazioni. Abbiamo chiesto quantomeno di avere la prima bozza che verrà depositata dal CTU, ma il Sindaco ci ha risposto che questo è impossibile.

Siamo dunque privi di ogni diritto costituzionale al contraddittorio, eppure questa Perizia (richiesta sul presupposto di una futura causa all’Agenzia del tutto pretestuosa) non avrà altra funzione –per esplicita ammissione del Comune- che essere utilizzata contro di noi, cioè per sconfessare i valori della perizia dell’Agenzia delle Entrate nei nostri contenziosi.
Sarebbe stato ben diverso se il Comune ci avesse coinvolti sin dall’inizio, dandoci così l’opportunità di costituirci tempestivamente e dire la nostra. Ciò non è avvenuto, e ormai siamo fuori dai giochi, per cui non accettiamo assolutamente di far dipendere le nostre sorti dall’esito di questa perizia. Né possiamo ritenere sufficiente la proposta del Sindaco di ridurre l’imposta del 40%, tenuto conto che andremmo comunque a pagare circa il triplo rispetto a quanto sarebbe nostro obbligo applicando i valori dell’Agenzia.

Prendiamo questa proposta solo come un gesto di disponibilità al dialogo, un piccolo passo in avanti, e in questo senso la apprezziamo. Ma facciamo presente che noi abbiamo urgente bisogno di ben più incisivi provvedimenti, per il presente e per il passato, perché intanto, giorno dopo giorno, maturano nuovi e insostenibili debiti che si aggiungono a quelli già in essere. Apprezziamo anche la disponibilità del Sindaco ad attivarsi per sospendere le procedure esecutive (la cui fattibilità è tutta da accertare), ma ricordiamo che tale sospensione è solo un palliativo se non si ottiene l’equa riduzione dell’IMU ai valori dell’Agenzia, per il passato quanto per il presente.

Per questo proseguiamo con la nostra protesta, con le nostre manifestazioni, dandoci sempre una più efficiente organizzazione. Abbiamo costituito un nuovo Organo interno, allo scopo di promuovere le finalità del Comitato, nonché un Osservatorio Permanente di tecnici in ambito legale, tributario e urbanistico, con il compito di acquisire tutta la documentazione pertinente e monitorare costantemente quanto è stato fatto e si farà in relazione ai nostri diritti calpestati, valutando attentamente omissioni e commissioni perpetrate a nostro danno e promuovendo azioni e soluzioni.

Insomma andremo avanti sempre più determinati fin quando non otterremo integralmente ciò che chiediamo: giustizia!

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Non ci è pervenuta da parte vostra alcuna mail in risposta alla nostra, ma siamo venuti a conoscenza delle vostre dichiarazioni attraverso gli organi di informazione. Non saremo certamente noi a censurarvi, se questo è il vostro normale agire, ma ci riproponiamo a voi ancora attraverso una mail.

“Si tratta del piano più ambizioso mai intrapreso in una acciaieria in funzione”, ci fate sapere.

Bene, per far questo, per intervenire in una “acciaieria in funzione”, la Costituzione italiana è stata calpestata, offesa, colpita nel senso di giustizia che si respira in ogni suo articolo. Per fare questo, si è dovuto intervenire a livello legislativo per regalare immunità penale e amministrativa, già concessa ai commissari governativi, anche ai gestori privati, probabilmente unico caso nel mondo e sicuramente unico caso in Europa. Tutto questo con l’unico scopo di garantire quella continuità produttiva altamente inquinante che a Genova fu additata come dannosa per la salute delle persone e l’ambiente e a Taranto, di contro, sembra non sortire effetti, secondo alcuni. Per portare a termine le prescrizioni previste dal “Piano ambientale” si dovrebbero fermare gli impianti, così da non aver bisogno dell’enorme paracadute a voi fornito dai nostri governanti, vecchi e nuovi. Questa è la vera sfida! Questo è il vero passo che chi si sente parte dell’umanità dovrebbe compiere!

Sappiamo benissimo che non siete in possesso di bacchette magiche. Del resto, non abbiamo mai pensato, neppure per un secondo, che voi siate dei maghi. Più semplicemente, voi siete uomini di affari e come tali vi comportate, legati al vecchio quanto detestabile motto “business is business”.

E allora vai con l’inutile copertura dei parchi di minerale (“unica in Europa”, chissà perché) che modificherà in peggio la skyline della nostra città, incuranti delle bonifiche delle falde di superficie e di profondità. Non vedremo probabilmente più il cielo rosso delle giornate di maestrale, non potremo più fotografarlo, ma il Mar Piccolo e il Mar Grande continueranno ad essere inquinati perché “business is business”.

Come ripagare, allora, questa comunità? Vi sarete sicuramente chiesti.

Si vocifera, da qualche tempo, un avvicinamento di ArcelorMittal Italia alla squadra calcistica più rappresentativa del territorio. Non sappiamo se sono voci che resteranno tali, non sappiamo se sono soltanto desideri di qualche industriale locale.

Quello che per certo sappiamo è che i tarantini amano Taranto e solo per questa ragione tifano per il Taranto Calcio. Non è mai successo il contrario, né mai succederà.

 

 

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A  Grottaglie si vota in Piazza Principe di Piemonte

Si terranno anche a Grottaglie le Primarie per eleggere il nuovo segretario nazionale e l’assemblea nazionale del Partito Democratico. L’appuntamento è per domenica 3 marzo dalle ore 8 alle ore 20 sotto il gazebo allestito in piazza Principe di Piemonte. Quello di Grottaglie è uno dei 250 seggi allestiti in tutta la Puglia, che eleggerà un totale di 54 componenti dell’assemblea nazionale, di cui 8 nella provincia di Taranto.
Sono tre i candidati alla segreteria votati alle convenzioni dai soli iscritti al Pd: Maurizio Martina, Nicola Zingaretti e Roberto Giachetti. Una la lista provinciale a sostegno di Maurizio Martina, due quelle presentate per Zingaretti ed una per Giachetti.
Si voterà apponendo una croce sulla lista prescelta. Potranno votare anche elettori e simpatizzanti non iscritti al partito, che “dichiarino di riconoscersi nella proposta del Pd e accettino di essere registrati nell’Albo pubblico”.
Alle Primarie del 2017 in Puglia furono 110mila coloro a recarsi alle urne; in provincia di Taranto si registrò un’affluenza di 15713 elettori, di cui 525 a Grottaglie.
“Quello delle Primarie - spiega il segretario cittadino del Pd di Grottaglie, Francesco Montedoro - rappresenterà un momento di rilancio per il partito, che necessita di una guida per affrontare le difficoltà che il nostro Paese sta vivendo, a causa del governo dei estrema destra giallo-verde e per guidare un’opposizione forte e costruttiva”.
“Noi del Partito Democratico – aggiunge Montedoro – siamo gli unici a fare primarie aperte, che coinvolgono realmente la base, non con un fasullo click su una ancor più fasulla piattaforma informatica, ma incontrando in maniera diretta le persone sotto i gazebo e nelle piazze, dove la vita è reale”.
“Domenica 3 marzo – conclude il segretario – sarà la festa della democrazia, un valore che in Italia qualcuno sembra voler abolire. Ognuno di noi sa già chi sosterrà, anche tenendo conto delle candidature locali in assemblea. Grottaglie, infatti, sarà rappresentata da Anna Rita Palmisani al secondo posto nella lista a sostegno di Martina, con ottime possibilità di elezione, e da Giuseppe Cappiello posizionato al quinto posto nella lista Giachetti. Ma oggi l’essenziale è ricompattare il partito e fare in modo che il Pd continui a rappresentare un punto di riferimento per il centro sinistra italiano”.

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Anche a Grottaglie, a pochi giorni dalle primarie del prossimo 3 marzo, per l'elezione del segretario nazionale del PD, nasce un comitato a sostegno di Nicola Zingaretti.

Con questa candidatura Zingaretti lancia un messaggio chiaro ed inequivocabile non lasciando spazio alle divisioni , alle guerre intestine, alla ricerca di piccole fette di potere e propone di mettere riparo agli errori fatti nel recente passato rilanciando all'interno del partito un costruttivo confronto fra tutte le componenti .
Tutti chiamati a dare il proprio prezioso contributo !!!
Il nostro territorio vive delle situazioni drammatiche, i cittadini sono travolti da un inquinamento epocale che minaccia quotidiamente la vita di grandi e piccini.
Il nostro territorio ha bisogno di unità per affermare la centralita' delle nostre imprese e delle associazioni operanti nel non profit.
Il nostro territorio non puo' permettersi di diventare un dormitorio di anziani mentre i giovani trovano realizzazione al nord o addirittura all'estero.
Bisogna pertanto assicurare il sostegno a tutti coloro che sono indigenti , anziani e malati senza discriminazioni
Non è un caso che la mozione presentata da Nicola Zingaretti abbia come titolo: "Prima le persone".
E' necessario superare l'isolamento di una forza politica che dialoga solo con i partiti e rivolgersi anche e sopratutto a tutti i contesti sociali del centrosinistra che da sempre hanno contribuito al rinnovo culturale del nostro Paese.
Solo un partito coeso puo' garantire un opposizione vigile e propositiva nel tutelare gli interessi dei cittadini. 


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