Giornale notizie news cronaca Grottaglie Taranto Puglia - Items filtered by date: Giovedì, 21 Marzo 2019

Il Sindaco Longo: “L’obiettivo è inquinare di meno e tutelare l’ecosistema”

Maruggio - Diminuire i rifiuti, incrementare la raccolta differenziata e ridurre, di conseguenza, l’impatto ambientale. Sono questi gli obiettivi principali dell’ordinanza emanata dal Sindaco Alfredo Longo che, in sostanza, vieta l’uso di contenitori e di stoviglie monouso non compostabili ai sensi della normativa UNI EN 13432 agli esercenti, alle attività commerciali, artigianali e di ristorazione, con o senza somministrazione di alimenti e bevande, anche in occasione di feste pubbliche e sagre e agli stabilimenti balneari. Inoltre, sarà vietato anche l’uso e la commercializzazione su suolo pubblico degli shoppers (sacchi asporto merci) in polietilene.
Il dispositivo è in linea con quanto già approvato dal Parlamento e Consiglio Europeo che hanno stabilito di avviare le procedure affinché nell’ambito dell’intero territorio dell’Unione si addivenga al taglio della produzione di oggetti monouso in plastica a partire dal 2021.
Ad esprimere soddisfazione per l’iniziativa è proprio il primo cittadino Alfredo Longo: “Siamo al punto di non ritorno e se non iniziamo a cambiare il nostro modo di vivere, se non iniziamo a produrre meno rifiuti, ad inquinare di meno, a sfruttare meno la terra o gli animali, non sopravviveremo ancora per molto tempo. In questo cambiamento il nostro Comune farà la sua parte, e dopo il progetto “Mensa Plastic Free” arriva anche “Maruggio Plastic Free”. Siamo i primi in Italia ad emanare un dispositivo anti-plastica così completo e spero che altri colleghi sindaci seguiranno il nostro esempio. Un modo concreto per cercare di ridurre i rifiuti che inquinano l’ambiente e che sempre più spesso si rinvengono nelle campagne, in mare e sulle spiagge, con gravissimi danni per l’ecosistema, soprattutto in considerazione della vocazione agricola e turistica del nostro territorio. Un grazie a tutti coloro che hanno condiviso questo percorso e che comprenderanno di essere i protagonisti di un grande cambiamento” conclude Longo.
I destinatari dell’ordinanza hanno 90 giorni di tempo per smaltire le giacenze di plastica monouso ed organizzarsi con il nuovo materiale compostabile. Il dispositivo, pubblicato sul sito istituzionale dell’Ente civico, prevede l’allargamento del divieto anche ai supermercati, strutture turistico ricettive, strutture residenziali sanitarie, strutture sociosanitarie e sociali a partire dal 1gennaio 2020. Anche loro dovranno distribuire ai clienti, ospiti e avventori esclusivamente piatti, posate, bicchieri, cannucce, bastoncini mescolatori e contenitori per alimenti non preconfezionati alla produzione, monouso in materiale compostabili ai sensi della direttiva comunitaria in questione, oppure in materiale non monouso lavabile.

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Chiunque viva a Grottaglie è testimone qualificato del degrado urbano provocato dalla cattiva pavimentazione stradale.

Assolutamente tutto il manto stradale cittadino è interessato da effrazioni, cedimenti, rigonfiamenti e lesioni dovute a ripristini, aggiunte, manutenzioni, modifiche e tutto quanto necessario alla erogazione dei servizi civili ed urbani. Nella maggior parte dei casi i danni risultano derivare da nuovi allacci di forniture idriche e smaltimento acque nere reflue, circostanze riconducibili all’AQP e/o a ditte satellite incaricate delle opere di scavo e ripristino, ci riserviamo inoltre di evidenziare comportamenti similari di altre società responsabili in svariati settori dei servizi civili, che non da meno effettuano lavori sul territorio di pertinenza comunale, omettendo di riportare i luoghi interessati alle primordiali condizioni di sicurezza ed efficienza.
FRATELLI d’ITALIA Grottaglie, con il presente documento, da inizio ad una vertenza politica che si prefigge di mettere la cittadinanza nelle condizioni di diventare attore nella richiesta di responsabilità oggettiva dell’usura stradale, e del fatto di non dover imputare alle risorse cittadine l’effettivo rifacimento dei luoghi danneggiati. Effettivamente non è l’uso improprio del manto stradale da parte dei cittadini il motivo del dissesto, ed ancor meno la vetustà dell’asfalto, anzi ci preme sottolineare che il cittadino è vittima dell’indisciplina degli enti e della scarsa e tollerante opera di vigilanza dell’attuale amministrazione e di quelle pregresse. Il dissesto stradale provoca danni a tutti i mezzi circolanti, i cui proprietari puntualmente intentano cause risarcitorie, cosa ancor più grave, la mobilità dei pedoni è minata da subdoli dislivelli, buche ed asperità del tappeto calpestabile, in particolare le categorie più deboli come i cittadini meno prestanti, questo stato di cose miete sinistri di ogni sorta tra anziani, bambini, diversamente abili e donne in stato interessante, che risultano essere i meno tutelati da questa forma incosciente di ripristino dei luoghi.

 

Contestualizziamo l’argomento:
Con deliberazione di Giunta Comunale n. 119 del 26/03/2015, il Comune di Grottaglie cedeva all’Acquedotto Pugliese la gestione del servizio di fognatura nera riguardante i tronchi di fogna, degli interventi di manutenzione straordinaria, degli allacci di utenza con i relativi contratti di forniture idriche e di quant’altro necessario alla loro gestione. Il Sindaco di Grottaglie, con un avviso pubblico alla cittadinanza, comunicava che, essendo divenuto l’Acquedotto Pugliese S.p.A. Gestore Unico del Servizio Idrico Integrato dal 01/04/2015, così come stabilito dal D.lgs. 152/2006, le infrastrutture idriche e fognarie di proprietà degli Enti Locali, ai sensi del suddetto decreto, venivano affidate in concessione d’uso gratuita, per tutta la durata della gestione, al suddetto gestore.
Alla luce di quanto sommariamente esposto Fratelli d’ITALIA Grottaglie si prefigge, tra le varie iniziative nel merito, di esternare le proprie perplessità e le proprie rimostranze in una conferenza stampa a data da destinarsi nell’immediato futuro, tale evento sarà doverosamente comunicato.
Si porge cordialità e si ringrazia per l'attenzione che sarà prestata.

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Giovedì, 21 Marzo 2019 21:06

In arrivo il Fashion&Wine Party

II più esclusivo dell'anno organizzato dallo store di Taranto Armata di Mare: sabato 23 marzo

Sabato 23 marzo, Masseria Savoia Resort a Ginosa ospiterà il Fashion&Wine Party più esclusivo dell'anno organizzato dallo store di Taranto del brand Armata di Mare con la partnership del Due Mari WineFest.

Sarà un party esclusivo quello organizzato dallo store di Taranto di Armata di Mare il 23 marzo alla Masseria Savoia Resort. A trionfare sarà la bellezza a tutto tondo. Sì, perché Pierpaolo Pulpito – distributore del marchio per Puglia, Calabria e Basilicata, oltre che proprietario del primo store monomarca aperto in Italia e situato in viale Liguria 103B a Taranto – ha pensato bene di lanciare la Collezione Uomo Primavera / Estate19 con un evento sui generis che unisce la moda, il buon vino – grazie alla partnership con il Due Mari WineFest –, un posto d'eccezione (Masseria Savoia) e i prodotti agroalimentari pugliesi.

Senza considerare che lo stesso marchio che Pulpito rappresenta e che è di proprietà del gruppo Facib, ha una forte attinenza con il nostro territorio grazie al suo legame con il mare.

“Dobbiamo comprendere le nuove dinamiche del commercio – afferma Pulpito – e dobbiamo fare in modo di coinvolgere maggiormente il cliente con idee nuove. Da qui nasce la voglia di una sfilata / evento, un'esperienza diversa che, ci auguriamo, invogli il cliente a frequentare sempre più spesso il negozio.”

La prima parte della serata sarà dedicata alla passerella maschile, in seguito l'evento si sposterà a bordo piscina dove sarà servito agli ospiti un aperitivo con i formaggi dell'azienda InMasseria, i taralli di Bontà Pugliese e alcuni piatti prelibati preparati dallo chef della struttura. Ad innaffiare il tutto ci saranno 5 delle cantine del gruppo del Due Mari WineFest (l'evento enogastronomico di riferimento a Taranto): Masseria Croce Piccola, Cantine Dalena, Cantine Tinazzi, Tenute Girolamo, Tenuta Patruno Perniola.

Un angolo sarà riservato anche a Lashyk dove Yulia, mostrerà una tecnica di make-up all’avanguardia, contribuendo a rendere ancora più glamour la serata.

Come si partecipa?

L'ingresso è gratuito, si potrà tuttavia accedere all'evento solo con invito, scaricabile online al seguente link: http://www.armatadimare-taranto.it/

L'invito è valido per 2 persone e dovrà essere esibito all'ingresso di Masseria Savoia situata in Contrada Pizziferro, 74025 Marina di Ginosa TA.

Start: ore 20.30

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Domenica prossima, 24 marzo, presso il Castello D’Ayala Valva di Carosino, partirà ufficialmente la campagna elettorale del gruppo politico “Carosino Adesso” in vista delle prossime elezioni amministrative.

Al centro della serata, che sarà moderata dalla dott.ssa Alessandra Basile, la presentazione, come candidato Sindaco, di Onofrio Di Cillo, figura di spicco e di grande rilievo nella politica carosinese. L’attuale consigliere di minoranza è stato per cinque anni tra le fila dell’opposizione, denunciando spesso comportamenti e provvedimenti dell’attuale amministrazione (targata PD-SEL-Rifondazione Comunista) che hanno compromesso il benessere dei cittadini e la vivibilità del paese.
Onofrio Di Cillo è coadiuvato e supportato dalle altre forze politiche di minoranza, oltre che dal proprio gruppo “Carosino Adesso”, associazione che in questi anni è diventata un vero e proprio punto di riferimento per tutti i cittadini, visto l’abbandono totale del paese e l’assenza di chi oggi lo governa. Quello di domenica sarà solo il primo step di quella che si prevede sarà una lunga ed estenuante campagna elettorale; la presentazione del candidato sindaco sarà solo l’apertura dei giochi, sarà un modo per dimostrare di esserci, sarà un’opportunità per continuare a mettere in atto quell’impegno iniziato cinque anni fa e mai venuto meno.
Umiltà, coraggio e soprattutto coerenza: queste le parole chiave del progetto e dell’azione politica di Carosino adesso e del candidato sindaco Di Cillo; soprattutto coerenza, visto che, per il bene futuro del paese, si è deciso di non scendere a compromessi con nessuno e di non cedere a facili alleanze trasversali dell’ultim’ora, alleanze assolutamente inopportune e incoerenti con il percorso fin qui tracciato da Carosino adesso.
Si entra ormai nel vivo, quindi; si respira un’aria di politica nuova, un’aria di cambiamento, un’aria sana e pulita, quell’aria che i cittadini carosinesi hanno tutto il diritto di tornare a respirare.
Appuntamento, quindi, a domenica 24 marzo alle ore 18.00 presso il Castello D’Ayala Valva in Piazza Vittorio Emanuele a Carosino.

Published in Amministrative 2019

“Il lavoro di questa sera è un lavoro breve ed è di parole e musica. È un testo che io ho scritto qualche anno fa profondamente addolorata da una notizia di cronaca che avevo letto e da qui è nato il Sogno di Zaher che non vi sto a raccontare, lo faccio raccontare dai ragazzi”.
Chi parla è la professoressa Enza Messina ed i ragazzi sono venti studenti del Liceo Aristosseno di Taranto, del gruppo teatrale “Aristosseno Drama Club”. Siamo al Teatro Falanto della Parrocchia Madonna delle Grazie che don Pino Calamo ha messo ancora una volta a disposizione per eventi culturali.
La notizia di cronaca, a cui Enza Messina faceva riferimento, riportava la morte di Zaher Rezai, un giovanetto di 17 anni nato in Afghanistan, avvenuta il 10 dicembre 2008 a mezzanotte, sbalzato dal cassone del Tir dove si era legato dopo essere sceso da una nave arrivata dalla Grecia, finito sotto le ruote dello stesso Tir alla periferia di Mestre.
Oltre al suo corpo maciullato quello che rimase di Zaher, tutto contenuto in un sacchetto trasparente, fu un uccellino bianco e nero in plastica, una specie di rondine, un leone, una giraffa, un’alce, un foglio di espulsione dalla Grecia con la foto di un ragazzo con un grande ciuffo, una scheda telefonica, e i fogli scritti di un’agendina con le parole di una poesia commovente e tristissima: “Non so ancora quale sogno mi riserverà il destino, ma promettimi, Dio, che non lascerai finisca la primavera”.
“Tanto ho navigato, notte e giorno, sulla barca del tuo amore, che riuscirò alla fine ad amarti, o morirò annegato”. Anche questi sono suoi versi, Zaher scriveva poesie in continuazione. La sua sensibilità era un urlo che usciva dai fogli di block notes da lui scritti.
Scriveva di sogni e di speranze, frasi d’amore e amicizia, i suoi desideri erano forti, voleva una nuova vita: “Tu porti il profumo delle gemme che sbocciano, sei come un fiore di primavera, è dolce il tuo affetto, amo parlare con te, Tu sei un amico incantevole, sei una seta di passione e bellezza”.
“Questa opera è dedicata ai Mohamed, Marian, Alì, Soarez, Ionel, Zaher, ragazzi ai quali la vita non ha sorriso, morti mentre inseguivano un sogno - sottolinea Enza Messina, che ha curato oltre ai testi, la regia – una serata di parole e musiche dedicate al Sogno, che ci consente di guardare avanti, anche quando sembra che la vita ci abbia pugnalato più del dovuto”.
Sin dall’antichità la musica è stata considerata come quell’arte sublime in grado di poter avvicinare l’uomo ai margini dell’infinito, di esprimere l’inesprimibile, di raccontare o svelare le naturali sensazioni, emozioni e aspirazioni, in connubio con le parole e oltre le stesse parole.
Lo spettacolo è riuscitissimo, i giovani interpreti, siano essi stati, cantanti, lettori, attori o ballerini, si sono rivelati eccelsi, sia nelle loro singole performance che di gruppo, ben amalgamati dalla regia di Enza Messina, e coadiuvati dal tecnico audio Andrea Sperti.
Il Sogno ha cominciato ad invadere le menti e le anime degli interpreti e degli ascoltatori, dall’inizio dello spettacolo fino alla fine.
L’armonia delle parole dei testi letti o recitati, e i brani musicali, egregiamente scelti ed eseguiti, ha elevato il pensiero e lo spirito, innalzandoli e allontanandoli dal presente, in una apoteosi crescente.
L’attenzione ha perso i propri punti di riferimento e il Sogno ha finito sempre più per unire tutti, interpreti e ascoltatori, entrambi legati da un destino, da una gioia e da un entusiasmo comune, incontenibili, particolarmente evidenti alla fine dello spettacolo.

 

Published in Scuola&Istruzione

Sarà Paolo Borrometi, il giornalista minacciato di morte dalla mafia il protagonista del primo dei tre incontri del “Magna Grecia Awards Experience”, una serie di eventi che celebrano la cultura e in particolar modo la bellezza della vita, legati al prestigiosoriconoscimento “Magna Grecia Awards”, fondato nel 1996 da Fabio Salvatore, regista e scrittore pugliese. 

Il tratto distintivo #taranto caratterizzerà la presentazione del libro di Borrometi “Un morto ogni tanto”, che si terrà venerdì prossimo 22 marzo alle ore 19.30 nel Salone della Provincia, in Via Anfiteatro, a Taranto.
Con Borrometi, che ha proprio in questi giorni visto raddoppiare la sua scorta, si parlerà di mafia, legalità e giustizia, prendendo spunto dal suo libro “Un morto ogni tanto”, ed. Solferino; dialogheranno con lui Fabio Salvatore, il Procuratore Aggiunto della Procura della Repubblica di Bari, dott. Alessio Coccioli, il Presidente della Camera Penale di Taranto, l’avvocato Egidio Albanese e la Direttrice della casa Circondariale di Taranto Stefania Baldassari.

«Ogni tanto un murticeddu, vedi che serve! Per dare una calmata a tutti!» Nelle intercettazioni l’ordine è chiaro: Cosa Nostra chiede di uccidere il giornalista che indaga sui suoi affari. Ma questo non ferma Paolo Borrometi, che sul suo sito indipendente La Spia.it denuncia ormai da anni gli intrecci tra mafia e politica e gli affari sporchi che fioriscono all’ombra di quelli legali.Dallo sfruttamento e dalla violenza che si nascondono dietro la filiera del pomodorino Pachino Igp alla compravendita di voti, dal traffico di armi e droga alle guerre tra i clan per il controllo del territorio. Le inchieste raccontate in questo libro compongono il quadro chiaro e allarmante di una mafia sempre sottovalutata, quella della Sicilia sud orientale. Il tutto filtrato dallo sguardo, coraggioso e consapevole, di un giornalista in prima linea, costretto a una vita sotto scorta: alla prima aggressione, che lo ha lasciato menomato, sono seguite intimidazioni, minacce, il furto di documenti importantissimi per il suo lavoro, sino alla recente scoperta di un attentato che avrebbe dovuto far saltare in aria lui e la sua scorta. I nemici dello Stato contano sul silenzio per assicurarsi l’impunità, e sono disposti a tutto per mettere a tacere chi rompe quel silenzio.

Il primo libro di Paolo Borrometi è una denuncia senz’appello su un fenomeno ritenuto in declino e in realtà più pervasivo di sempre, da combattere anzitutto attraverso la conoscenza del nemico. Perché il potere della mafia, come diceva Paolo Borsellino, è anche un fenomeno sociale, fatto di atteggiamenti e mentalità passive contro cui l’unico antidoto è l’esempio della resistenza e della lotta.

Tutto il Magna Grecia Awards quest’anno si legherà ad un’esperienza di Charity in sostegno al progetto “Trenta Ore per la Vita” in favore dell’AISM. Il comitato Charity è coordinato da Maria Teresa Trenta. Con lei anche Roberta Ungaro, coinvolta nel progetto e testimonial dell’attività benefica, convivendo, da diversi anni con la Sclerosi Multipla. La carità è il fil rouge che lega questo segmento del premio pluridecennale fondato dalla famiglia Salvatore allo Stabat Mater, associazione che già in passato ha collaborato alla realizzazione del MGA nel 2015, rappresentato da Raffaele Vecchi, presente nel team organizzativo degli eventi tarantini.

 

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Da circa un anno, nell’ambito della Struttura Complessa di Chirurgia generale del Presidio Ospedaliero Centrale “SS. Annunziata” di Taranto diretta dal prof. Teodorico Iarussi, è presente la sezione di Chirurgia Plastica Ricostruttiva, in cui operano il dott. Michele Ferrante e la dott.ssa Roberta D’Andria.
Tale istituzione è nata dall’esigenza di offrire valide soluzioni ricostruttive nell’ambito della chirurgia demolitiva dei tumori della mammella, dei tumori cutanei, e nella guarigione di lesioni cutanee “difficili”.
Nel ventaglio delle numerose tecniche chirurgiche ricostruttive utilizzate in Chirurgia Plastica, spicca, come soluzione “innovativa”, il trapianto di grasso autologo (Lipofilling). Questa tecnica trova la sua massima espressione nell’ambito della ricostruzione mammaria dopo l’asportazione di tutta o parte della stessa e susseguente radioterapia.
Il 30 gennaio scorso l’equipe di Chirurgia Plastica del SS. Annunziata ha eseguito il primo trapianto di grasso autologo nel trattamento ricostruttivo della mammella in una paziente operata di mastectomia per tumore. Il giorno dopo la paziente è stata dimessa al proprio domicilio in completo benessere.
La metodica è stata successivamente utilizzata in altre 4 pazienti affette da esiti di mastectomia in trattamento ricostruttivo con espansore mammario ed in 1 paziente con esiti cicatriziali post-chirurgici dell’avambraccio sinistro.
In questo anno sono stati eseguiti, in collaborazione con la Chirurgia Senologica, 37 interventi di ricostruzione della mammella per tumore senza alcuna complicanza.
Il Direttore Generale dell’ASL Taranto, avv. Stefano Rossi, afferma che interventi di questo tipo, volti a migliorare la vita dei pazienti, rientrano pienamente nel quadro di obiettivi che l’attuale direzione strategica aziendale si è proposto di conseguire: “L’introduzione della sezione di Chirurgia Plastica Ricostruttiva presso la Chirurgia del SS.Annunziata, e l’effettuazione regolare, da ormai circa due mesi, di interventi di trapianto di grasso autonomo, evidenziano l’impegno costante dell’ASL Taranto nell’intenzione di offrire servizi sempre migliori e più adeguati, finalizzati non solo a curare le malattie, ma anche a dare agli assistiti una qualità della vita migliore, anche offrendo soluzioni innovative per minimizzare i possibili effetti negativi di un eventuale percorso terapeutico”.

Published in Sanità

Da circa un anno, nell’ambito della Struttura Complessa di Chirurgia generale del Presidio Ospedaliero Centrale “SS. Annunziata” di Taranto diretta dal prof. Teodorico Iarussi, è presente la sezione di Chirurgia Plastica Ricostruttiva, in cui operano il dott. Michele Ferrante e la dott.ssa Roberta D’Andria.
Tale istituzione è nata dall’esigenza di offrire valide soluzioni ricostruttive nell’ambito della chirurgia demolitiva dei tumori della mammella, dei tumori cutanei, e nella guarigione di lesioni cutanee “difficili”.
Nel ventaglio delle numerose tecniche chirurgiche ricostruttive utilizzate in Chirurgia Plastica, spicca, come soluzione “innovativa”, il trapianto di grasso autologo (Lipofilling). Questa tecnica trova la sua massima espressione nell’ambito della ricostruzione mammaria dopo l’asportazione di tutta o parte della stessa e susseguente radioterapia.
Il 30 gennaio scorso l’equipe di Chirurgia Plastica del SS. Annunziata ha eseguito il primo trapianto di grasso autologo nel trattamento ricostruttivo della mammella in una paziente operata di mastectomia per tumore. Il giorno dopo la paziente è stata dimessa al proprio domicilio in completo benessere.
La metodica è stata successivamente utilizzata in altre 4 pazienti affette da esiti di mastectomia in trattamento ricostruttivo con espansore mammario ed in 1 paziente con esiti cicatriziali post-chirurgici dell’avambraccio sinistro.
In questo anno sono stati eseguiti, in collaborazione con la Chirurgia Senologica, 37 interventi di ricostruzione della mammella per tumore senza alcuna complicanza.
Il Direttore Generale dell’ASL Taranto, avv. Stefano Rossi, afferma che interventi di questo tipo, volti a migliorare la vita dei pazienti, rientrano pienamente nel quadro di obiettivi che l’attuale direzione strategica aziendale si è proposto di conseguire: “L’introduzione della sezione di Chirurgia Plastica Ricostruttiva presso la Chirurgia del SS.Annunziata, e l’effettuazione regolare, da ormai circa due mesi, di interventi di trapianto di grasso autonomo, evidenziano l’impegno costante dell’ASL Taranto nell’intenzione di offrire servizi sempre migliori e più adeguati, finalizzati non solo a curare le malattie, ma anche a dare agli assistiti una qualità della vita migliore, anche offrendo soluzioni innovative per minimizzare i possibili effetti negativi di un eventuale percorso terapeutico”.

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Da circa un anno, nell’ambito della Struttura Complessa di Chirurgia generale del Presidio Ospedaliero Centrale “SS. Annunziata” di Taranto diretta dal prof. Teodorico Iarussi, è presente la sezione di Chirurgia Plastica Ricostruttiva, in cui operano il dott. Michele Ferrante e la dott.ssa Roberta D’Andria.
Tale istituzione è nata dall’esigenza di offrire valide soluzioni ricostruttive nell’ambito della chirurgia demolitiva dei tumori della mammella, dei tumori cutanei, e nella guarigione di lesioni cutanee “difficili”.
Nel ventaglio delle numerose tecniche chirurgiche ricostruttive utilizzate in Chirurgia Plastica, spicca, come soluzione “innovativa”, il trapianto di grasso autologo (Lipofilling). Questa tecnica trova la sua massima espressione nell’ambito della ricostruzione mammaria dopo l’asportazione di tutta o parte della stessa e susseguente radioterapia.
Il 30 gennaio scorso l’equipe di Chirurgia Plastica del SS. Annunziata ha eseguito il primo trapianto di grasso autologo nel trattamento ricostruttivo della mammella in una paziente operata di mastectomia per tumore. Il giorno dopo la paziente è stata dimessa al proprio domicilio in completo benessere.
La metodica è stata successivamente utilizzata in altre 4 pazienti affette da esiti di mastectomia in trattamento ricostruttivo con espansore mammario ed in 1 paziente con esiti cicatriziali post-chirurgici dell’avambraccio sinistro.
In questo anno sono stati eseguiti, in collaborazione con la Chirurgia Senologica, 37 interventi di ricostruzione della mammella per tumore senza alcuna complicanza.
Il Direttore Generale dell’ASL Taranto, avv. Stefano Rossi, afferma che interventi di questo tipo, volti a migliorare la vita dei pazienti, rientrano pienamente nel quadro di obiettivi che l’attuale direzione strategica aziendale si è proposto di conseguire: “L’introduzione della sezione di Chirurgia Plastica Ricostruttiva presso la Chirurgia del SS.Annunziata, e l’effettuazione regolare, da ormai circa due mesi, di interventi di trapianto di grasso autonomo, evidenziano l’impegno costante dell’ASL Taranto nell’intenzione di offrire servizi sempre migliori e più adeguati, finalizzati non solo a curare le malattie, ma anche a dare agli assistiti una qualità della vita migliore, anche offrendo soluzioni innovative per minimizzare i possibili effetti negativi di un eventuale percorso terapeutico”.

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Giovedì, 21 Marzo 2019 20:27

Gli ambulatori di Pulsano sono tutto ok

In relazione ad alcune note apparse su alcuni organi di stampa locale e su Facebook (foto), circa alcune presunte criticità nel servizio offerto dagli ambulatori di via Calati a Pulsano, occorre precisare che non risponde al vero l’affermazione che il Centro Vaccinazioni e l’Ambulatorio deputato alle visite per rinnovo patente e rinnovo di porto d’armi non riescano a far fronte alle richieste dell’utenza: la prevista apertura degli stessi tutti i martedì e giovedì dalle ore 09:00 alle ore 12:00, con presenza costante di due Infermieri Professionali ed un Medico Convenzionato, consente lo svolgimento di tutta l’attività prevista.
Nelle suddette ore, infatti, vengono espletate dal Medico nell’Ambulatorio n. 2 tutte le visite di rinnovo patente e rinnovo Porto d’armi che vengono richieste dall’Utenza, pari a circa 4-5 pratiche a seduta. Nell’Ambulatorio n. 1, nelle stesse ore, vengono eseguite le vaccinazioni alla presenza costante di 2 unità infermieristiche, supportate dalla presenza del Medico nell’Ambulatorio adiacente.
Nel periodo dal 15/02/2019 al 15/03/2019 si sono rivolti all’Ambulatorio di Pulsano (8 sedute: 19-21-26-28 Febbraio, 5-7-12-14 Marzo 2019) n. 144 utenti per la somministrazione delle vaccinazioni, pari a circa n. 6/7 utenti ad ora (Totale 18/19 Utenti nelle 3 ore previste di apertura della seduta vaccinale), numero perfettamente compatibile con una normale affluenza all’Ambulatorio. In tutto questo periodo non si è osservato nessun ritardo nella chiusura degli Ambulatori, in quanto le vaccinazioni e le altre pratiche di pertinenza sono state svolte con tranquillità entro gli orari previsti, né sono state raccolte lamentele da parte dell’utenza.

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Oraquadra è un giornale on-line con autorizzazione del Tribunale di Taranto del 6 dicembre 2011, iscrizione registro dei giornali e periodici n.11/2011.

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