Giornale notizie news cronaca Grottaglie Taranto Puglia - Items filtered by date: Sabato, 23 Marzo 2019

Consigli utili dei Carabinieri del Comando Provinciale di Taranto per evitarle

Da recenti indagini statistiche condotte a livello nazionale è emerso un persistere della piaga sociale delle truffe in danno di anziani specie ad opera di malviventi che si qualificano come appartenenti alle forze dell’ordine, specialmente dell'Arma dei Carabinieri, al fine di carpire maggiormente la buona fede della vittima.

I truffatori, avvalendosi di una dialettica stringente e di modi cortesi, con artifizi e raggiri, inducono le vittime a consegnare somme di denaro, beni preziosi o talvolta persino carte bancomat con relativo codice.

Il fenomeno fortunatamente registra una minor incidenza nel territorio di questa provincia dove, negli ultimi sei mesi, si sono verificati solo pochi episodi, ma il Comando Provinciale di Taranto avverte l’esigenza di continuare ad affrontare il fenomeno oltre che in termini repressivi (ossia identificando i truffatori per assicurarli alla giustizia), anche sotto il profilo preventivo, mettendo in campo diverse iniziative fra cui una costante opera di sensibilizzazione della popolazione mediante i mezzi di informazione.

Spesso infatti anche la semplice divulgazione di consigli può aiutare a riconoscere o prevenire un tentativo di truffa.

Il modus operandi utilizzato dai malfattori non assume connotati standard ma, nella maggior parte dei casi, si declina in un contatto telefonico nei confronti della vittima in cui i truffatori si presentano come appartenenti alle forze dell’ordine:

riferendo che un prossimo congiunto del malcapitato è rimasto coinvolto in un sinistro stradale a bordo di un veicolo risultato sprovvisto di copertura assicurativa

offrendosi di fornire idonea assistenza legale per scongiurare vicende giudiziarie dietro lauto compenso da consegnare ad una terza persona che, poco dopo, si presenta a domicilio per la riscossione

Per non cadere in questi raggiri, spesso è sufficiente prendere alcune semplici precauzioni osservando il seguente decalogo:

- in caso di contatto, rivolgersi immediatamente al 112 o recarsi presso la più vicina caserma dei Carabinieri esponendo l’irrituale richiesta;

- accertarsi dell'identità dell'interlocutore e diffidare da chi non indossa l’uniforme;

- non aprire la porta agli sconosciuti e non farli entrare in casa, anche se si presentano in modo distinto;

- non consegnare soldi a sconosciuti, specie se si presentano come appartenenti alle Forze dell’Ordine perché i Pubblici Ufficiali non riscuotono mai somme di denaro.

L’Arma Jonica ha intrapreso specifiche iniziative di sensibilizzazione sull’argomento mediante cicli di incontri con persone anziane. Le conferenze, svolte nelle parrocchie e nei centri di aggregazione cittadini, anche con il supporto dei militari dell’Associazione Nazionale Carabinieri, hanno l’obiettivo di diffondere la conoscenza del fenomeno al fine di prevenirlo.

In tale quadro, s’innestano anche le utili informazioni e i consigli riportati sul sito istituzionale www.carabinieri.it in cui il Comando Generale dell’Arma ha predisposto un link dedicato alla tematica.

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Proseguono le attività di sensibilizzazione contro la violenza di genere a Grottaglie. Ora è la volta della tanto attesa Mostra/installazione “Com'eri vestita” che sarà inaugurata domenica 24 marzo alle ore 18 nell’Antico Convento dei Cappuccini. 

Un percorso emozionante attraverso diciassette storie di donne, narrate con gli abiti che indossavano quando sono state abusate. L’occasione giusta per riflettere sulla frequente e ingiusta colpevolizzazione della donna degli atti violenti di cui lei stessa è vittima, generando storture culturali e perpetrando un’ennesima violenza nei suoi confronti.
Dopo anni di rivendicazioni, cortei, lotte e diritti faticosamente acquisiti, infatti, ancora oggi, nel 2019, la donna è ancora considerata subalterna e quando si autodetermina, è libera e compie le sue scelte in ordine alle sue personali volontà e inclinazioni personali, professionali e sociali, inizia a far paura, irrita, fa parlare di sé e viene ostacolata, osteggiata, derisa, denigrata o, nel peggiore dei casi, aggredita, violentata, uccisa. E quando e se sopravvive, oltre al danno subisce anche la beffa: si sente dire “te la sei cercata!”, rendendola colpevole della stessa violenza di cui è vittima.
Nata nel 2013 per volere di Jen Brockman, direttrice del Centro per la prevenzione e formazione sessuale di Kansas, e di Mary A. Wyandt-Hiebert, responsabile di tutte le iniziative di programmazione presso il Centro di educazione contro gli stupri dell’Università dell’Arkansas, la mostra si è diffusa in Italia grazie al lavoro dell’Associazione Libere Sinergie che ne propone un adattamento al contesto socio culturale del nostro Paese.
Dopo un lungo peregrinare per tutta l’Italia, la mostra giunge quindi a Grottaglie, su iniziativa dell’associazione Alzaia Onlus, che gestisce il Centro Antiviolenza “Sostegno Donna” e dell’Ambito 6 TA con Grottaglie capofila e grazie al contributo di Rosy Paparella, consulente Centri Antiviolenza Sud Est Donne e già Garante dei diritti dell'Infanzia e dell'Adolescenza in Puglia. All'inaugurazione saranno presenti: Angela Lacitignola, responsabile dei Centri AntiViolenza dell’associazione di promozione sociale “Sud Est Donne” e Sabina Sabatini e Teresa Tatullo, dell’Associazione “Alzaia Onlus”. Apporterà il suo prezioso contributo anche la dott.ssa Guarini, responsabile di Jonas Centro di Clinica Psicoanalitica di Bari fondato da Massimo Recalcati.
Psicoterapeuta, psicodrammatista didatta della Società Italiana di Psicodramma Analitico e psicoanalista, la dott.ssa Guarini, nell'incontro di inaugurazione della Mostra ci presenterà il suo ultimo libro “Un, due, tre, stella!”, storie di donne e di ordinaria violenza, un libro attraverso il quale si ricostruiscono cinque racconti, cinque storie di donne sottoposte a ordinaria violenza. Queste figure femminili non sono eroine bensì i volti che incontriamo ogni giorno nei luoghi comuni, spesso nate e cresciute in quelle che sono definite “buone famiglie”. Persone che si trascinano dietro il loro segreto. Ognuna con la sua storia, ognuna con il proprio dolore legato alle violenze, alle molestie ai maltrattamenti subiti dagli uomini.

La mostra/installazione, visibile ogni giorno, dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19, fino a domenica 31 marzo, sarà affiancata dal l’installazione delle SCARPETTE ROSSE IN CERAMICA, iniziativa lanciata dall’Associazione Italiana Città della Ceramica (AiCC), con il comune di Oristano come ideatore e capofila. Da alcuni anni la scarpa rossa identifica la campagna di lotta contro la violenza sulla donna e il femminicidio. Il progetto, testimonianza forte e creativa su un tema di altissimo valore umano e sociale, prevede la realizzazione da parte dei ceramisti di scarpe rosse d’artigianato artistico da collocare ed esporre all’aperto in contesti urbani più diversi. Il numero delle scarpette rosse in ceramica aumenta e ciò non può che significare una sensibilizzazione costante e profonda anche del tessuto produttivo del territorio.
Per la chiusura della serata del 24 marzo, alle ore 21, invece, il linguaggio cambia per parlare anche ai più giovani. Ecco perché è stata coinvolta Marzia Stano, al secolo Una, cantautrice socialmente impegnata, torinese di nascita e pugliese d’adozione che vive a Bologna, dove assieme a tre amiche e compagne di accademia di Belle Arti gestisce la factory Elastico faART, un collettivo di donne, artiste e musiciste in cui si sperimentano pratiche, linguaggi, residenze & “resistenze” artistiche di produzioni indipendenti.
Del suo ultimo lavoro, AcidaBasicaErotica, pubblicato lo scorso ottobre, che fonda le sue origini nella fluidità delle esperienze sessuali, nella lotta alla violenza di genere, nell’anti razzismo e nella critica sociale, fa parte un brano intenso, dal ritmo incalzante, con un video altrettanto interessante e d’impatto dal titolo “Marie”, la canzone dedicata a Marie Tritignant, vittima di femminicidio e picchiata a morte dal marito Bertrand Cantat, cantante del gruppo musicale Noir Dèsir, in una stanza d'albergo il 26 luglio 2003.
La musica e il suo potere comunicativo vengono posti al servizio di un messaggio sociale forte, all’interno di un evento che scardina pregiudizi e discolpa le donne dalle violenze subìte, perché la vittima non deve finire mai sotto processo.
Tutti gli eventi sono gratuiti e aperti a tutti e tutte.
Inoltre, nelle sale del Convento che ospiterà la mostra, nel corso della settimana di esposizione delle “storie” di “Com’eri vestita?”, le operatrici dell’associazione Alzaia terranno dei laboratori sulla cultura di genere con studenti e studentesse di istituti di istruzione secondaria del territorio: se parlare di violenza è necessario, creare le condizioni perché si generino pratiche relazionali equilibrate e sane nelle nuove generazioni è indispensabile nell'ottica della prevenzione della violenza. E a tal proposito, grande sensibilità è stata dimostrata dai dirigenti scolastici e dai docenti coinvolti.
Un calendario di eventi molto fitto e che palesa il grande impegno di questa amministrazione nella sensibilizzazione della cittadinanza e nella condivisione di una cultura nonviolenta e rispettosa delle donne e delle differenze. Purtroppo il crudele aumento di episodi violenti, il ribaltamento di alcune sentenze per “colpe” che ricadono sulle vittime, la persistente difficoltà delle donne a raggiungere posizioni rilevanti nella sfera pubblica, professionale e sociale, sono la chiara dimostrazione che ancora molto ci sia da fare nelle scuole, nelle famiglie e in ogni contesto di vita sociale. L’attenzione alla tematica punta alla promozione di una cultura delle differenze che non può che passare per la conoscenza e il rispetto dell’altro, in quanto persona e non come appartenente a una categoria”.

 

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La terra di Brindisi ammaliò Federico II di Svevia tanto da essere da lui definita “Filia Solis”, definizione da cui prende il nome il progetto di valorizzazione e conoscenza del territorio brindisino da Villa Castelli, a Oria, da Brindisi a Francavilla Fontana, Comuni interessati dagli eventi in programma da marzo a maggio 2019 e partners di questo progetto insieme all’Arcidiocesi di Brindisi e Ostuni.

Filia Solis, terra di ... , candidato da Libermedia di Brindisi e approvato dall’Agenzia Regionale del Turismo PugliaPromozione, ha l’obiettivo di sorprendere visitatori e turisti attraverso eventi, esplorazioni culturali, laboratori di pratica e conoscenza. Con la collaborazione delle associazioni di Francavilla Fontana Armonie, Sipario, Fare Verde e Le Radici e le Ali, per 5 weekend castelli, palazzi antichi, chiese, siti archeologici, musei, biblioteche, masserie, trulli, oasi naturalistiche, uliveti , turisti e visitatori saranno coinvolti in attività culturali artistiche innovative, performance open space, laboratori di pratica e conoscenza, visite guidate, escursioni, soddisfacendo curiosità culinarie, artistiche e performative di ogni partecipante.

Il viaggio di Filia Solis prosegue nel week-end di fine marzo con il terzo ed il quarto evento del Progetto. Sabato 23 marzo a Brindisi, “Filia Solis, terra di Opere e Palato” alle ore 17 incontro presso la Chiesa di San Benedetto.
Una guida esperta illustrerà Portico dei Cavalieri Gerosolimitani, Colonne romane, Palazzo Nervegna. Ed è nella meravigliosa cornice di questo edificio dallo stile rinascimentale con alcune influenze barocche, che avrà luogo il Concerto "Omaggio all'Opera e... al Palato". Il concerto del Duo ART MUSIC YOUKALI, Sergio Bonetti - flauto & Katia Caradonna – pianoforte, propone un omaggio a grandi operisti attraverso fantasie, trascrizioni e brani originali per flauto e pianoforte.
Ogni brano sarà preceduto da una breve presentazione incentrata su curiosità enogastronomiche relative ai compositori.
Dopo il non far nulla io non conosco occupazione per me più deliziosa del mangiare, mangiare come si deve, intendiamoci. L’appetito è per lo stomaco ciò che l’amore è per il cuore. Lo stomaco è il maestro di cappella che governa ed aziona la grande orchestra delle passioni. Lo stomaco vuoto rappresenta il fagotto o il piccolo flauto in cui brontola il malcontento o guaisce l’invidia; al contrario lo stomaco pieno è il triangolo del piacere oppure i cembali della gioia. Quanto all’amore, lo considero la prima donna per eccellenza, la diva che canta nel cervello cavatine di cui l’orecchio s’inebria ed il cuore viene rapito. Mangiare e amare, cantare e digerire: questi sono in verità i quattro atti di questa opera buffa che si chiama vita…...
(Gioachino Rossini)
Sergio & Katia suonano in duo da circa quattro anni ed hanno realizzato molti concerti tematici tra cui “Omaggio all’ opera e…al palato”, svolge intensa attività concertistica e si sta dedicando soprattutto alla ricerca ed alla riscoperta di repertori poco conosciuti, tra cui quello delle compositrici. Hanno suonato per l’Associazione “Amici del Mario Negri“ e ripetutamente per i “Donatori di Musica” in varie città d’ Italia. Il loro ultimo progetto, “Ritratti di eroine” li ha visti protagonisti insieme al flautista di fama internazionale Mario Caroli nella stagione “Palazzina Liberty in musica”.
Insegnano strumento musicale presso l’I.C. Sant’Ambrogio di Milano, occupandosi anche di progetti per la diffusione dell’attività musicale e corale. Hanno collaborato più volte nella realizzazione di eventi culturali/musicali con il Municipio 6,
A seguire DEGUSTAZIONE sapiente tra i sapori legati al concerto con le aziende Melillo e Oliapulia.
domenica 24 marzo con l’appuntamento “Filia Solis, terra di Masserie e Gusto” alle 10.00 a Villa Castelli presso il Bioagriturismo Masseria Sciaiani Piccola per vivere la prima domenica primaverile in un viaggio ricco di magia e tradizioni tra monumentali ulivi secolari, verde macchia mediterranea e splendidi muretti a secco. In questi luoghi, oltre alla struttura agrituristica, vive la Fattoria didattica, vero cuore pulsante del territorio rurale e che riassume la storia della gente di Puglia. Location perfetta per una PERFORMANCE di massaie che fanno il pane, le orecchiette e i biscotti, e in contemporanea prendere parte al LABORATORIO di panificazione per famiglie con bambini, cui seguirà un piacevole e rilassante READING nei trulli.
A chiudere la mattinata non poteva che essere una DEGUSTAZIONE di Prodotti tipici locali.

A conclusione degli eventi del progetto Filia Solis, terra di..., per soddisfare le curiosità del palato i partecipanti saranno accompagnati alla scoperta dei prodotti tipici in una degustazione guidata dalle aziende Melillo di Villa Castelli, O.P. Oliapulia di Francavilla Fontana, Caffetteria Nervegna di Brindisi e Caseificio Isabella di San Donaci, “Panificio Lombardi” di Francavilla Fontana.

La partecipazione è gratuita, la prenotazione è vivamente consigliata poiché permette di avere speciali vantaggi. PER INFO E PRENOTAZIONI: e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., telefono +39 328 7599316, Facebook @FiliaSolisterradi

 

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Fino al 31 marzo è possibile proporre iniziative per la Biennale della Prossimità 2019 di Taranto, la prima nel Meridione

In Italia ci sono tantissime esperienze di prossimità: dagli empori solidali ai gruppi di acquisto, dalle esperienze di co-housing ai comitati di cittadini che curano il territorio, dagli orti urbani condivisi fino alla riqualificazione di spazi pubblici e di immobili degradati.
In questi anni le forme di prossimità si sono sviluppate ed estese in tutto il Paese ottenendo una legittimazione culturale sempre più solida.
Da quattro anni tutte queste esperienze si confrontano nella Biennale della Prossimità, una grande manifestazione nazionale che, dopo le prime due edizioni di Genova e Bologna, per la prima volta si terrà nel Meridione.
A Taranto, dal 16 al 19 maggio prossimi, arriveranno da tutta Italia centinaia di esperti, rappresentanti di organizzazioni e semplici cittadini che racconteranno le loro esperienze di prossimità, perché la Biennale della Prossimità è soprattutto un grande evento partecipato e condiviso dal basso.
Per quattro giorni ci saranno tante iniziative sulle tematiche di prossimità, come workshop, giochi, animazione e testimonianze; la formula prevede che un “esperto” introduca la tematica per poi lasciare spazio ai partecipanti che racconteranno le loro esperienze di prossimità confrontandosi così sull’argomento.
Fino al 31 marzo prossimo è ancora possibile iscriversi on line (http://prossimita.net/) proponendo una iniziativa da realizzare a Taranto; tutte le proposte saranno vagliate dal Comitato nazionale che stilerà così il programma della Biennale della Prossimità 2019. In seguito sarà comunque possibile partecipare alla manifestazione senza però poter proporre iniziative.
L’invito degli organizzatori è ad appropriarsi di questo spazio di confronto proponendo una propria iniziativa, cogliendo l’opportunità di diventare protagonisti di questa edizione della Biennale della Prossimità che, con il claim “Voglio dire, voglio fare, voglio esserci!”, si terrà per la prima volta nel Meridione.

 

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Si parla da decenni dell’importanza dell’inquinamento a Taranto, fino agli avvenimenti recenti con giudizi contrastanti sui dati raccolti, coinvolgenti tutti gli organi tecnici preposti, il procuratore, il sindaco, le varie associazioni ambientaliste, i privati cittadini.
Si parla da decenni dell’emergere dell’inquietante problema della diossina che ha portato Taranto a diventare un caso nazionale.
D’altronde la presenza di un'area industriale che include uno stabilimento siderurgico, una raffineria, un cementificio, un porto crocevia dei maggiori traffici petroliferi mondiali e una serie di industrie minori, non può certamente portare ad un impatto zero.
Il caso del complesso siderurgico di Taranto è emblematico di come una visione non lungimirante del rapporto tra sviluppo industriale, sociale e sostenibilità ambientale non possa che portare col tempo gravi danni.
Va ricordato che negli anni fra il 2002 e il 2005, veniva deciso dalla direzione dell’azienda di spostare l’intera produzione di acciaio a Taranto, dopo che erano state chiuse la cokeria e l’altoforno dell’impianto di Genova. Secondo i dati dell’Ines (Inventario Nazionale delle Emissioni e delle loro Sorgenti), la crescita di diossina nell’aria sarebbe stata superiore al 60%.
Dal 2005 quindi irrompono nel dibattito la diossina e i policlorobifenili, tra i composti più tossici e cancerogeni, e l'attenzione dell'opinione pubblica sull'industria siderurgica cresce, come le misurazioni e le valutazioni, i sequestri degli impianti, gli accordi con i proprietari dello stabilimento, che si impegnano a ridurre le emissioni, a bonificare, a concordare provvedimenti di Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) e così via.
Per questo motivo l'area industriale è stata costantemente monitorata attraverso dati e rilevazioni, per supportare delle certezze scientifiche a sostegno di politiche ed interventi di governo.
Gli studi, le analisi e le relative conclusioni a cui sono giunti i vari team scientifici promossi dall’autorità civile, politica, giudiziaria e dalle stesse industrie, gli esiti concreti di questi esami svolti a partire dagli anni '90, mostrano già che, sebbene le cifre raccolte abbiano valenza scientifica, sono importanti le interpretazioni, che lasciano spazio a manovre diverse e in contrasto tra di loro.
La politica dell'Unione Europea in materia di ambiente si fonda sul principio della precauzione, dell'azione preventiva e della correzione dell'inquinamento alla fonte, nonché sul principio chi inquina paga.
Il principio di precauzione è uno strumento di gestione dei rischi cui è possibile ricorrere in caso d'incertezza scientifica in merito a un rischio presunto per la salute umana o per l'ambiente derivante da una determinata azione o politica.
Per esempio, qualora sussistano dubbi in merito all'effetto potenzialmente pericoloso legato alla produzione industriale di un prodotto e qualora, in seguito ad una valutazione scientifica obiettiva, permanga l'incertezza, può essere impartita l'istruzione di bloccare la produzione di tale prodotto.
Tali misure devono essere non discriminatorie e proporzionate e vanno naturalmente riviste non appena si rendano disponibili maggiori informazioni scientifiche e più certezze.
Per questo motivo, è di qualche giorno fa la notizia, dopo il referendum consultivo sulla chiusura totale o parziale dell’Ilva che fu votato da circa 33 mila persone non raggiungendo il quorum, il Comitato Taranto Futura, ne ha riproposto un altro.
Il presidente Nicola Russo ha chiesto al sindaco Melucci, lo svolgimento di un nuovo referendum comunale.
Sono due i quesiti da sottoporre all’attenzione: chiusura dell’area a caldo dell’attuale industria siderurgica Arcelor Mittal o allontanamento della fabbrica dal centro abitato, per rispetto del principio di precauzione.
“ A questo principio fa riferimento anche il Regolamento Comunale di Igiene e Sanità. Quando c’è il rischio potenziale per la salute dei cittadini, pertanto il sindaco ha due soluzioni, o disporre l’allontanamento degli impianti siderurgici, oppure disporre la chiusura dell’aria a caldo – ha riferito Nicola Russo - però noi abbiamo anche dato delle alternative, o bonificare utilizzando gli stessi lavoratori dell’area a caldo, o prevedere un premio incentivante per l’esodo anticipato o addirittura produrre le bramme fuori dal centro siderurgico tarantino”.
Il Comitato dei Garanti avrà venti giorni per approvare i quesiti, dopodiché saranno sufficienti tremila firme.
Rimane il fatto che a Taranto o perché manca effettivamente la volontà per dare seguito a certe decisioni, o perché le misure intraprese si rivelano sempre insufficienti, o perché diversi interessi non trovano mai un accordo, l'inquinamento ambientale resta a livelli altissimi e ha ripercussioni sulla salute e qualità della vita, ma anche sulle attività commerciali quali la pesca, l'allevamento, il turismo.
Il problema di fondo è che Taranto dipende ancora molto dalla grande industria, nonostante gli sforzi cominciati per andare in un’altra direzione, tanto da essere difficile trovare una via economica alternativa all'Arcelor Mittal o alle raffinerie.
Come è successo per altre città, bisognerà bypassare la monocoltura industriale con progetti di green-economy, di risanamento ambientale e urbano e di valorizzazione del settore turistico diventando un incubatore di progetti di riconversione industriale.

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Questa mattina ho rimesso nelle mani del Sindaco, avv. Ciro D’Alò le deleghe assessorili assegnatemi a luglio 2016.

L’esperienza che ho vissuto in questi due anni e mezzo è stata fondamentale sia dal punto di vista umano che amministrativo.

In questi anni mi sono occupata con determinazione e dedizione delle questioni riguardanti le deleghe a me assegnate: ecologia e ambiente; servizi ambientali ed igiene urbana; affari generali e organi istituzionali; appalti e contratti e contenzioso.

Sin da subito, ho provveduto a mettere in mora il gestore della discarica di Grottaglie per il pagamento delle royalties attivando le procedure legali corrette, tanto da arrivare al riconoscimento delle ragioni del Comune di Grottaglie con l’arbitrato favorevole dello scorso gennaio 2019.

Non ho mai indietreggiato sulla questione discarica attivando e seguendo fino in fondo le procedure che ci hanno consentito di avere ragione su tutti i fronti. Con riferimento all’abbattimento dell’Ecotassa, ho raggiunto tutti gli anni gli obiettivi di raccolta differenziata imposti dalla Regione, compreso lo scorso anno, quando l’obiettivo sembrava davvero irraggiungibile e raggiunto alla fine da pochi Comuni della Regione Puglia. In questo modo abbiamo evitato ai cittadini grottagliesi il pagamento della sanzione di circa 250.000 euro.

Ho terminato tutte le procedure relative al bando per l’estensione della raccolta differenziata “porta a porta” in tutta la città che, definiti i ricorsi, consentirà ai cittadini di poter contare su un servizio organizzato, efficace, efficiente e in linea con le direttive europee.

Sul contenzioso grazie al lavoro certosino di studio, pratica per pratica, abbiamo abbattuto il conto complessivo che gravava sull’Ente. Come settore Affari generali e rapporti istituzionali ho intessuto rapporti di stima e di collaborazione con la maggiori istituzioni territoriali consentendo all’Ente che sino ad oggi ho rappresentato, di poter sedere nei tavoli di concertazione sulle questioni fondamentali del programma politico dell’amministrazione D’Alò.

Dal luglio 2016, pur con ridottissimo personale dipendente, ho seguito personalmente tutte le procedure per la pubblicazione delle numerose gare d’appalto che hanno portato e porteranno all’avvio dei cantieri strategici per lo sviluppo e la rigenerazione della città.

Ho sempre interpretato la politica come un gioco di squadra all’interno del quale ognuno ha il suo compito e i risultati sono la conseguenza di una buona organizzazione e programmazione.

Poiché questa mia decisione è frutto di un avvicendamento voluto dal gruppo consiliare ex Sviluppo e Territorio di cui il capogruppo è il consigliere Domenico Rossini, mi sembra doveroso illustrare alcuni dei risultati ottenuti, perché sia chiaro che solo e soltanto per senso di responsabilità nei confronti dei cittadini grottagliesi, del Sindaco e della giunta comunale, che mi hanno sempre supportato e sostenuto, rassegno le dimissioni.

Devo ringraziare tutto il personale del Comune, gli operatori e i dipendenti, in particolare quelli con i quali ho lavorato a stretto contatto e che hanno reso possibile la realizzazione delle tante azioni portate avanti dalla sottoscritta.

Certa di aver dato il massimo, rimango a disposizione del Sindaco al quale rinnovo la mia stima e appoggio augurando a tutti un buon lavoro.

 

 

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Sabato, 23 Marzo 2019 07:31

Voli diretti da Bari per la Cina

AEROPORTI DI PUGLIA e CITS (China International Travel Service) hanno sottoscritto un Memorandum d’intesa per lo sviluppo di progetti di cooperazione in ambito culturale, turistico e commerciale

Bari - Aeroporti di Puglia comunica che oggi il Presidente Tiziano Onesti ha sottoscritto con CITS (China International Travel Service) un Memorandum d’intesa che delinea le linee guida per l’implementazione del progetto “Italia Top Destination” proteso alla diffusione e alla promozione della destinazione “Italia” sul mercato cinese, nell’ottica di un turismo di qualità.

Nell’ambito dello stesso, Aeroporti di Puglia e CITS si sono impegnate a dare ulteriore efficacia ai contenuti del Memorandum, oltre che ai singoli accordi con Regioni, Enti, Operatori e Associazioni interessate, attraverso lo sviluppo della promozione e del marketing idoneo a comunicare la “destinazione Puglia” sul mercato cinese. Tutto ciò al fine di incentivare i flussi turistici verso la nostra regione, ponendo in essere tutte le attività necessarie al conseguimento di questi obiettivi per la promozione della Puglia orientata all’integrazione dei grandi nodi logistici, con gli attrattori culturali, turistici e culturali del territorio, in coerenza con il Piano Attuativo 2015–2019 del Piano Regionale dei Trasporti e con il Piano Strategico Regionale del Turismo “Puglia365”.

“Con la firma di questo accordo – ha dichiarato Tiziano Onesti, Presidente di Aeroporti di Puglia – si determinano i presupposti per la creazione di nuove iniziative di sviluppo verso le aree del Far East, su mercati che, in termini di popolazione e di specificità dei servizi richiesti, rappresentano una importante opportunità per l’economia e l’industria turistica pugliesi. Adeguate dotazioni infrastrutturali e livelli elevati di assistenza alla clientela, insieme alle politiche di incremento dei flussi incoming, di destagionalizzazione dell’offerta e di affermazione del brand “Puglia” nel mondo, perseguite con lungimiranza dalla Regione Puglia e dalle principali agenzie di sviluppo, stanno accompagnando con vigore l’interesse, sempre più ampio, che la Puglia sta riscuotendo a livello globale quale top destination”.

Con il Memorandum, Aeroporti di Puglia e CITS hanno confermato l’esistenza di un reciproco interesse a ulteriori sviluppi del progetto “Italia Top Destination”, anche attraverso il possibile avvio di una rotta di linea intercontinentale e diretta Shanghai-Bari-Shanghai che soddisfi le possibili aperture di nuove destinazioni turistiche in Italia, oltre che lo sviluppo di rapporti commerciali diretti tra la Cina e la Puglia a supporto delle politiche di internazionalizzazione e di attrazione degli investimenti. CITS, Tour Operator di Stato della Repubblica Popolare Cinese, è il più prestigioso brand di turismo del Paese che, come Tour Operator, serve più di 20 milioni di turisti in entrata, 30 milioni in uscita - oltre al turismo domestico della Cina -, collaborando stabilmente con più di 1.400 fornitori di servizi turistici in più di 100 Paesi. Inoltre, è tra i primi fornitori di Business Travel Service in Cina oltre che GSA di numerose compagnie aree straniere operanti nella Repubblica Popolare Cinese.

“La sottoscrizione di questo accordo – ha sottolineato Aldo Patruno, Direttore del Dipartimento Turismo e Cultura, intervenendo in rappresentanza di Regione Puglia – è tanto più rilevante in quanto non riferito esclusivamente ad aspetti trasportistici e commerciali, ma fondato su un processo culturale di reciproca conoscenza avviato da tempo tra il popolo cinese e quello pugliese. Il Memorandum tra Aeroporti di Puglia e CITS interviene, infatti, ad esito dei primi interessanti risultati prodotti da un analogo accordo sottoscritto nel luglio 2018 tra Pugliapromozione e lo stesso CITS che ha determinato, in pochi mesi, un incremento dell’incoming cinese in Puglia pari a un +18%. Conseguendo, peraltro, l’obiettivo di qualificare il turismo cinese non più secondo le logiche del “mordi e fuggi”, ma in termini di qualità, autenticità ed esperienzialità. Si tratta della conferma che, quando gli accordi sono stipulati su solide basi culturali, i risultati, anche economici, arrivano e sono strutturali”

 

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Oraquadra è un giornale on-line con autorizzazione del Tribunale di Taranto del 6 dicembre 2011, iscrizione registro dei giornali e periodici n.11/2011.

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