Giornale notizie news cronaca Grottaglie Taranto Puglia - Items filtered by date: Mercoledì, 27 Marzo 2019

Confermati tutti i servizi alla persona e approvate le riduzioni per i comparti C

Nella seduta di martedì 26 marzo il Consiglio comunale di Grottaglie ha approvato il bilancio di previsione 2019-2021, con il voto compatto dei gruppi di maggioranza. Nei giorni scorsi il bilancio era stato anche frutto di un proficuo incontro e dibattito con le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil.

Con meno il 15% dei trasferimenti da parte dello Stato nei confronti dei Comuni, l’aumento dell’accantonamento fondo crediti di dubbia esigibilità e le royalties della discarica non inserite, come per il precedente bilancio, siamo riusciti a confermare, grazie anche ai numerosi bandi di finanziamento ai quali questa amministrazione ha partecipato, tutti i servizi alla persona e a garantire servizi, lavori e tutte le iniziative che saranno intraprese nel 2019.

Approvate anche le riduzioni, precedentemente deliberate dalla giunta comunale, per i comparti C. In particolare, si applicherà una riduzione del 40% per le aree non ancora interessate da alcuno strumento urbanistico attuativo e del 15% per le aree già interessate e ricomprese in piani adottati e o approvati.

Le tariffe IMU e TASI restano invariate invece per la TARI, a causa dell’aumento imposto all’Ente per il conferimento in discarica dell’indifferenziato e della ditta Progeva, è previsto un leggero aumento del 3% complessivo.

Il nuovo bilancio è il dispositivo amministrativo che ci permetterà di realizzare gli obiettivi della programmazione. Il documento approvato risponde alle esigenze della nostra pianificazione e soprattutto della comunità, dai servizi sociali, alla scuola, la gestione dei rifiuti, la manutenzione e sviluppo del territorio. Un risultato non scontato, al quale siamo potuti arrivare grazie anche ad una importante revisione della spesa interna dell’Ente e, come si fa in tutte le famiglie, ci siamo concentrati su quelle che sono le priorità per la città. Un bilancio solido, rispettoso dei parametri e che favorisce ed incentiva lo sviluppo del nostro territorio.

Inoltre, durante il Consiglio comunale sono stati presentati ai consiglieri i nuovi assessori che faranno parte della giunta comunale e che prendono il posto dell’ing. Andrea Magazzino e dell’avv. Mariagrazia Chianura. Si tratta di Vincenzo Fornaro, geometra di 46 anni, con delega a lavori pubblici, manutenzione, impianti e immobili, Centro Servizi Agricoltura, arredo Urbano, Verde Pubblico, Strade Rurali, e Fogna Bianca e Antonella Annicchiarico, dottoressa in lingue 34enne con delega a ecologia e ambiente, servizi ambientali ed igiene urbana, affari generali e organi istituzionali, appalti, contratti e contenzioso.

La nostra coalizione è unita e solida. Giunta compatta, giovane e con la giusta esperienza, per completare al meglio il mandato amministrativo. I due nuovi assessori sono frutto di un avvicendamento già programmato ad inizio mandato. Ringrazio per la fattiva collaborazione gli assessori che mi hanno accompagnato in questi due anni e mezzo. Mi auguro che, anche se lontani dai lavori amministrativi, continuino ad occuparsi del bene della nostra città.

 

 

 

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Il "Movimento cittadino per l'Aeroporto di Taranto Grottaglie", che si batte per l'attivazione dei voli commerciali (passeggeri di linea), plaude alla posizione assunta finalmente a chiare lettere dal Sindaco e dall'Amministrazione comunale del Capoluogo.

Il mancato rispetto degli impegni presi dalla Presidenza regionale e gli annunci che non si sono mai tradotti in fatti concreti, hanno colmato la misura. Se la società Aeroporti di Puglia (di proprietà della Regione Puglia) continua a non voler riservare parità di trattamento tra lo scalo jonico e gli scali di Bari e di Brindisi (gli unici attivi e con traffico passeggeri in costante crescita) e si limita ad esprimere concetti fumosi su altrettanto fumosi e generici piani "strategici", è ora di lasciare ad altri più capaci il compito di gestire l'Arlotta. Questo, ed altro, il Movimento composto da associazioni e cittadini jonici aveva ribadito durante un incontro istituzionale con il sindaco Melucci tenutosi negli scorsi giorni. Auspichiamo che adesso tutte le forze politiche ed istituzionali di Taranto si uniscano alla giusta rivendicazione di un completo utilizzo di questa infrastruttura essenziale affinché sia, prima di tutto, al servizio della Comunità a cui appartiene. Infatti, un aeroporto è fattore di crescita, di nuovo sviluppo, di aumento dell'occupazione. E il territorio tarantino ha pieno diritto a sfruttare tutte le sue potenzialità. Il Movimento cittadino denuncerà da ora in poi, chiunque chiederà un uso differente del sedime aeroportuale di Taranto o darà priorità ad altri fantasiosi e pregiudizievoli utilizzi rispetto ai voli di linea, che debbono invece essere connotati dalle stesse caratteristiche di tutti gli altri aeroporti pugliesi ed italiani. Senza esclusioni di sorta.

 

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Sabato 30 marzo 2019, alle 9.30, il Presidente della Regione Puglia, dott. Michele Emiliano, sarà presente presso il Presidio Ospedaliero “Valle d’Itria” di Martina Franca per un sopralluogo nelle tre aree di cantiere attualmente aperte all’interno del perimetro ospedaliero.
Nello specifico, la prima area, adiacente il CUP, il Laboratorio Analisi e la Farmacia, riguarda i lavori di ampliamento, adeguamento funzionale e tecnologico, finalizzati alla sopraelevazione di tre piani, nonché la realizzazione del nuovo Reparto di Rianimazione, con sei posti letto. La seconda area, insistente di fronte all’ingresso principale, riguarda i lavori di costruzione di una pensilina allo scopo di fornire un riparo dalle intemperie agli utenti e ai pazienti in ingresso o in uscita dall’ospedale, nonché un’ampia zona di attesa. La terza area, al piano zero, concerne la ristrutturazione e messa a norma degli ambienti che ospiteranno la nuova dialisi.
I lavori in atto, dunque, sono finalizzati all’ampliamento degli spazi del Presidio che, in particolare, con l’attivazione della Rianimazione potrà erogare prestazioni assistenziali anche in situazioni altamente critiche e complesse, evitando così il trasferimento dei pazienti in altre strutture.
Nell’occasione, il Presidente Emiliano estenderà la visita, oltre che a tutte le strutture insistenti nel Presidio, anche ai nuovi spazi che vedono l’ampliamento della Cardiologia e agli spazi, da poco ristrutturati, del Reparto di Pediatria.
Il Direttore Generale dell’ASL, avv. Stefano Rossi, esprime soddisfazione per i lavori in atto: “L’ASL di Taranto, grazie anche al decisivo sostegno del Governo regionale, che sta svolgendo con responsabilità il ruolo organizzativo e di indirizzo che gli compete, procede nel suo intento di offrire una sanità di qualità; una sanità in cui la medicina territoriale, che stiamo rafforzando, dialoghi con centri ospedalieri di eccellenza, come quello che stiamo provando a realizzare a Martina Franca, costruendo un sistema sempre più adeguato alle reali esigenze di tutti i cittadini”.

 

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Tiziano Onesti, Presidente Aeroporti di Puglia: “con il Piano Strategico consegniamo alla nostra comunità, alle nostre imprese, al territorio un documento di programmazione che proietta la rete aeroportuale pugliese in una dimensione di crescita e sviluppo”.

Bari - Aeroporti di Puglia ha presentato stamani il proprio Piano Strategico 2019 – 2028, un documento di programmazione che definisce le linee guida della crescita di tutta la rete aeroportuale regionale. Alla presentazione sono intervenuti i Sindaci di Bari, Brindisi, Foggia e Monteiasi, i rappresentanti delle Istituzioni regionali, dell'Aviazione Civile, delle Autorità Militari, delle Università e delle Imprese, nonché dei più importanti stakeholder del territorio che gravita sulla rete aeroportuale pugliese.

L’incontro, moderato dal prof. Mauro Romano, Ordinario di Economia aziendale, ha visto gli interventi del Direttore Generale di Aeroporti di Puglia, Marco Catamerò, dell’Assessore regionale al Turismo, dell’Assessore regionale allo Sviluppo economico e del Direttore Sviluppo Gestioni Aeroporti di ENAC, Giuseppina Lacriola. Il Presidente di Aeroporti di Puglia, prof. Tiziano Onesti e Fabrizio Carippo di Steer hanno illustrato i contenuti del Piano Strategico, mentre le conclusioni sull’intensa giornata di lavori sono state tratte dal Presidente della Regione Puglia.

Per Tiziano Onesti, Presidente di Aeroporti di Puglia “con il Piano Strategico presentato oggi, consegniamo alla nostra comunità, alle nostre imprese, al territorio un documento di programmazione di fondamentale importanza, che proietta la rete aeroportuale pugliese in una dimensione di crescita e sviluppo. Con il Piano Strategico la rete aeroportuale pugliese, che per gli eccellenti livelli delle proprie infrastrutture, per il network di destinazioni e per l’attenzione ai valori della responsabilità sociale d’impresa rappresenta un modello di riferimento a livello nazionale quale azienda moderna e dinamica, si dota di uno strumento che consentirà di migliorare le proprie performance sia operative, sia finanziarie. Il Piano Strategico è un modello flessibile che, muovendo dall’analisi dei “mercati obiettivo” e delle potenzialità del mercato aereo in generale, rappresenta lo strumento finalizzato a ridisegnare le strategie di sviluppo in grado di garantire ulteriori margini di crescita. In questa prospettiva l’obiettivo è quello di accrescere l’attrattività di Aeroporti di Puglia e di valorizzare il brand “Puglia” in un contesto fatto di qualità delle infrastrutture, attrazione dei passeggeri e interesse dei vettori, finalizzato a sviluppare traffico e contribuire, attraverso una maggiore connettività, a favorire l’ internazionalizzazione delle nostre imprese e i processi di innovazione”.

Il Presidente della Regione Puglia ha dichiarato: “Questa è una giornata chiave perché questo è il luogo del concetto stesso di pianificazione strategica, una scienza basata sulla futurologia: si studia il futuro per predisporre organizzazioni, attrezzature e investimenti utili. Se tu prevedi di avere molti turisti, costruirai strutture turistiche e investirai nella formazione del personale che vi lavorerà. Se pensi che i turisti verranno per ragioni culturali, si curerà la manutenzione dei siti culturali e il restauro dei monumenti. Se pensi che verranno per il mare, si punterà sulla tutela e la pulizia del mare. Un piano strategico è quindi un grande piano di battaglia che deve durare vent’anni e che va aggiornato volta per volta. La Puglia aveva una legge sulla pianificazione strategica, molto vecchia, ma che non è mai stata applicata. La Puglia è andata avanti finora a tentoni. Adesso Adp e Aqp hanno presentato i loro piani strategici: per pianificare una regione c’è bisogno del ciclo dell’acqua, ci vogliono i voli, i porti, così tutti questi punti saranno montati in una proposta per i pugliesi e i mercati internazionali per capire dove investire in Puglia non a caso, ma in funzione di una visione collettiva. Abbiamo fatto un lavoro talmente importante che Aeroporti di Puglia adesso ha un rating, cioè una stabilità finanziaria che le consente, se deve fare un investimento su un vettore per attirarlo nella fase di spin off, di farlo in autonomia senza chiedere soldi all’azionista. Un soggetto come questo, pubblico, potrebbe decidere anche di quotarsi in borsa, una strada che è una cosa ben diversa da una privatizzazione.

Ci sono molte società pubbliche che sono quotate in borsa. Qui è stato fatto un lavoro tale di bonifica delle incongruità – e ne aveva molte, comprese gli stipendi troppo alti di molti dirigenti – che può dare la possibilità della quotazione in borsa. Significa che si possono comprare le azioni emesse: non è una privatizzazione, ma una quotazione popolare. Questo potrebbe essere, ma non è ancora una cosa stabilita. È un’ipotesi: sono dell’idea che le società pubbliche, quando sono molto ben gestite come questa, debbano concorrere sul mercato finanziario, sulle banche, sulla borsa, per finanziarsi sul mercato, senza chiedere soldi a Pantalone, cioè ai cittadini che non devono ripianare sistematicamente ogni svarione che dovesse essere fatto da una società. Per quanto riguarda l’aeroporto di Foggia, se ci sono vettori interessati a qualunque tipo di volo, di linea o charter per il turismo del Gargano, è possibile che Aeroporti di Puglia stimoli questo processo attraverso finanziamenti o sostegni che verranno assicurati non con il sistema che paga Pantalone. Se la città più a nord della Puglia non ha bisogno di voli, lo vedremo subito, perché il vettore che istituirà il volo o che studierà l’istituzione capirà se i foggiani utilizzano l’aereo da Foggia, che avrà una pista lunga per i voli passeggeri. La stessa cosa vale per Grottaglie”.

Il piano, oltre a definire nuovi modelli di business per la società di gestione della rete aeroportuale pugliese, ridisegna le direttrici di espansione verso quei mercati che possono assumere un ruolo di primo piano per l’ulteriore sviluppo di tutta l’area sud est del nostro Paese. Nei prossimi 10 anni il traffico previsto sugli scali pugliesi dovrebbe attestarsi a circa 11 milioni di passeggeri, consentendo un utilizzo ottimale della capacità ricettiva delle infrastrutture aeroportuali pugliesi che già dispongono delle potenzialità necessarie a soddisfare l’ulteriore domanda. In particolare le linee di sviluppo, individuate in uno scenario di breve, lungo e medio termine, si pongono i seguenti obiettivi:

• diversificazione dell’offerta del trasporto aereo, attraverso l’incremento del numero e della tipologia dei vettori al fine di diluire l’attuale market share;
• incremento del traffico point to point su destinazioni e hub europei e intercontinentali (nord Europa, Paesi dell’Est, Nord America, Far East);
• linee guida di sviluppo degli scali di Foggia e Grottaglie;
• sviluppo strategia miglioramento risultati attività non aeronautiche;
• miglioramento accessibilità della rete aeroportuale, anche attraverso il potenziamento dell’offerta intermodale su ferro e gomma

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Mercoledì, 27 Marzo 2019 17:37

Il comitato CRITIC da' avvio alla class action

Oggi, mercoledì 27 marzo, i proprietari dei terreni ricadenti nei Comparti C di Grottaglie, associati al Comitato C.R.I.T.I.C., hanno protocollato una diffida nei confronti del Comune di Grottaglie, primo passo, a loro dire, di una prossima class action nei confronti dell’Ente.

Così precisa l’Avv. Ciro Lenti, Presidente del Comitato: “Riteniamo ci siano i presupposti per richiedere il risarcimento dei danni al Comune di Grottaglie, in conseguenza della violazione dei principi di imparzialità correttezza e buona amministrazione. Sono anni, infatti, che il Comune continua a vessarci con la pretesa di un’IMU elevatissima, conseguenza di un’immotivata supervalutazione dei nostri terreni, in barba all’effettivo valore commerciale degli stessi e finanche alle stime dell’Agenzia delle Entrate, che attribuiscono loro un valore inferiore di quattro volte a quello assegnato dal Comune. Ed il pregiudizio è tanto maggiore se si considera che, alla supervalutazione dei fondi, fa il paio, con effetti esponenziali, l’estenuante immobilismo sul piano urbanistico che va avanti da ormai quarant’anni e che impedisce ai nostri terreni di divenire concretamente edificabili. Detta incresciosa situazione è costellata da una serie impressionante di ritardi, omissioni, silenzi, approssimazioni, contraddizioni, speculazioni e ingiustizie di vario genere, cui si aggiunge infine, come ciliegina sulla torta, l’iniziativa ultima del Comune, cioè di fare pretestuosamente causa all’Agenzia delle Entrate (caso unico in tutta Italia!) al solo scopo di ottenere una nuova Perizia che sconfessi quella dell’Agenzia, in altri termini un modo per destituire di valore le stime dell’Agenzia senza coinvolgere i diretti interessati, cioè noi proprietari dei terreni. Per questa ragione abbiamo chiesto al Comune di rinunciare all’insolita azione giudiziaria contro l’Agenzia, idonea solo a generare un paradossale conflitto tra Enti, per dare corso a una nuova e risolutiva Perizia in contraddittorio con noi, affidando l’incarico a un Perito super partes nominato dal Presidente del Tribunale. Ma questa nostra proposta non è stata nemmeno esaminata. Insomma, non ci restava altro per difenderci che passare all’attacco, e a questo punto chiederemo il ristoro di tutti i danni subiti, sia in riferimento all’abnorme applicazione dell’IMU che per le prolungate e reiterate inadempienze urbanistiche”.

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Da Grottaglie si volerà, dal prossimo anno, sulla luna. Ma nel frattempo, io che sono un uomo e un politico con i piedi per terra posso sperare in voli civili verso località terrestri? Certo, magari, verso città “alternative”, da dove non si parte dagli aeroporti di Bari e Brindisi? So che, che in tal senso, fra Aeroporti di Puglia e alcune Compagnie aeree sono in corso colloqui informali che mi auguro davvero vadano a buon fine, anche perché, da un recente sopralluogo svolto, ho constatato con mano l’avanzamento dei lavori per la pista di rullaggio e ampliamento del piazzale dove gli aerei stazionano. Così come sono stato informato dell’ammodernamento dell’intera aerostazione, destinata a diventare uno degli scali merci più importanti in Europa.

Le infrastrutture, specie quelle aeroportuali, determinano lo sviluppo di un territorio. Se vogliamo che Taranto e la sua provincia decolli davvero è necessario che si mettano le strutture presenti nella condizione di essere al massimo delle potenzialità, altrimenti facciamo solo chiacchiere e io vigilerò perché non sia così

 

 

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Non esistono “astenuti” in questa vicenda e non esiste chi è pro la vita e chi invece difende i produttori di morte o malattia.

Per tale ragione è opportuno sottolineare che esiste una mozione approvata in Consiglio Comunale che senza tergiversamenti “impegna il Sindaco, nell’ambito dei poteri assegnatigli dall’art. 50 del TUEL, quale massima Autorità Sanitaria a tutela della salute dei cittadini, a richiedere, in tempi brevi e, comunque, entro e non oltre 30 giorni, la certificazione dei dati ambientali e sanitari che potrebbero minacciare la salute pubblica, e a assumere, ove validati, eventuali conseguenti provvedimenti idonei a fermare gli impianti del complesso siderurgico che provocano emergenze sanitarie a danno della popolazione tarantina”.

Così i consiglieri comunali del Gruppo “Idea Indipendente”, Aldo Fuggetti, Cosimo Festinante, Mario Pulpo e Federica Simili.
In queste ore in cui la propaganda social sta intorbidendo le acque già confuse della nostra città è opportuno fare chiarezza – dicono – perché l’astensione rispetto al documento presentato dalla minoranza in Consiglio Comunale non è disimpegno rispetto alle questioni vitali che riguardano la nostra comunità.
Abbiamo scelto – continuano i quattro consiglieri di opposizione – l’efficacia. Una mozione con ordinanza di chiusura preventiva, non supportata dai dati sull’impatto sanitario e quindi da una verità empirica inoppugnabile, sarebbe oggi carta straccia e ogni tentativo reale di chiusura sarebbe vanificato indebolendo ancora di più il fronte della difesa della salute. Non vogliamo questo – dicono Fuggetti, Festinante, Pulpo e Simili – non vogliamo che sulla testa di quei malati, di quegli operai, e di quei morti, si possa fare ancora becera propaganda e per questo abbiamo percorso la strada, l’unica a nostro avviso, che ci consentirebbe di tutelare davvero la salute di tutti noi e proporre una chiusura sotto i crismi di una verità che ci metta in condizioni di centrare l’obiettivo. E’ l’obiettivo, è opportuno ricordarlo, è interrompere la mattanza, non ergersi al ruolo di paladini.
Un documento quello proposto dal Gruppo Indipendente che segna anche una tempistica stretta rispetto ai dati.
Se è vero – spiegano i quattro consiglieri comunali – che tutti gli organi di controllo hanno dati sul valore impattante di quella presenza industriale, e che quei valori e quelle ricerche hanno una loro certificazione dal punto di vista scientifico, siano gli esperti a fortificare l’azione politica. A renderla inattaccabile. Un gesto di responsabilità comune che dovrebbe condurci direttamente verso una governance delle questioni ambientali e sanitarie in cui la condivisione dovrebbe essere di merito e non mera pulsione emotiva.
La fabbrica, così come tutti gli altri presidi impattanti, non si inchiodano alle loro responsabilità sventolando il volantino di propaganda di una ipotetica chiusura – commentano ancora – ma dando un valore preciso a ciò che non è più tollerabile dal punto di vista della Valutazione del Danno Sanitario. VDS e VIIAS che non hanno trovato cittadinanza neanche nelle azioni legislative sull’AIA dei governi passati e di quello presente.
Siamo ad un punto di svolta e non rendersene conto significa agitare ancora la strumentale propaganda che rischiamo di pagare ancora una volta a caro prezzo – concludono – Siamo al ventinovesimo giorno di questo count down e dal Sindaco e dagli organi ispettivi e di controllo ora ci attendiamo molto.

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A due settimane dai noti fatti emersi con l’inchiesta T-Rex, cosa aspetta il presidente Gugliotti, recentemente eletto alla presidenza della Provincia di Taranto, ad annullare in autotutela le autorizzazioni rilasciate dalla precedente amministrazione provinciale presieduta da Tamburrano per l’ampliamento in altezza della discarica di Grottaglie?

Ci si sarebbe aspettati infatti dal presidente Gugliotti la stessa sollecitudine da lui mostrata nell’inviare al Consiglio dei Ministri, addirittura prima dell’udienza presso il Consiglio di Stato prevista dopo pochi giorni, tutta la documentazione relativa al sopralzo.

Ma ora il Consiglio di Stato ha confermato l’esecutività della sentenza del Tar Lecce per la quale la discarica resta chiusa; sono stati annullati dal Tar sia la delibera della Provincia che il parere favorevole del Comitato Tecnico Provinciale; l’inchiesta T-Rex effettuata dalla Guardia di Finanza ha fatto emergere tutto un sistema di corruzione e ha eseguito diversi arresti “eccellenti”.

E questa lunga esitazione da parte dell’attuale presidente della Provincia Gugliotti, anche dopo le sollecitazioni del Sindaco di Grottaglie Ciro D’Alò, è davvero inspiegabile.

Il comitato Vigiliamo per la discarica, attivo dal 2004, non si stancherà mai di allertare i cittadini in difesa della salute e del territorio e di denunciare che le autorizzazioni non solo per l’ampliamento in altezza ma per lo stesso terzo lotto sono illegittime.

Questo comunicato viene inviato al presidente Gugliotti, al Sindaco di Grottaglie e alla stampa.

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