Giornale notizie news cronaca Grottaglie Taranto Puglia - Items filtered by date: Giovedì, 28 Marzo 2019

Le forze politiche grottagliesi che lo scorso nove febbraio hanno invitato, il Presidente della Regione Puglia, il Direttore Generale della ASL Taranto ed il Sindaco di Grottaglie, ad un incontro per confrontarsi sul futuro del nosocomio cittadino, alla luce degli ultimi atti amministrativi regionali, domani venerdì 29 marzo terranno una conferenza stampa, nell’aula consigliare del Comune di Grottaglie – ore 10,00 - per informare sulla mancata risposta alla richiesta di incontro, dei tre soggetti invitati, che si sono sottratti senza addurre motivazioni, lasciando trasparire la volontà di poca chiarezza in merito alla richiesta di sanità del nostro territorio.

 

 

Published in Politica

Oggi, dopo l’urlo sociale, attraverso Instagram, di quella ragazza che è stata selvaggiamente picchiata dal suo fidanzato per aver pubblicato una sua foto, ho sentito il bisogno di insistere su quanta solitudine si cela dietro il bisogno di creare relazioni attraverso il web, anche mostrando la propria vita, con foto e riflessioni.
Fermo restando che la violenza è condannabile, sempre e comunque, così come la relazione affettiva intesa come possesso.

Ci si può sentire soli in un’epoca come la nostra, in cui la comunicazione sembra essere facilitata da tecnologie sempre più sofisticate? Nell’era di Internet, basta spingere il tasto di un computer per inviare, in pochi secondi, un’e-mail da Roma a Tokyo, da Londra a Mosca, da Parigi a New York. Un dito della mano è sufficiente per metterci in contatto con il resto del mondo. Eppure, nonostante questo, ci sono molte persone sole, che non riescono a stabilire un reale rapporto con gli altri. Agli inizi del terzo millennio, stiamo assistendo alla nascita di tante “nuove solitudini”, completamente diverse da quelle che vivevano le precedenti generazioni. Sono forme di disagio tipiche del nostro tempo, frutto delle contraddizioni di un’epoca in cui i rapporti umani diventano sempre più difficili da mantenere.

Una grande solitudine è quella figlia di internet. Questo straordinario canale di lavoro e informazione può servire per fare cose meravigliose, ma può anche contribuire a creare nuove “celle di isolamento”.
Anche tanti giovani trascorrono ore davanti ad uno schermo, navigando tra un sito e l’altro o parlando attraverso le “chat”, le “mailing list” e i “newsgroup” di Internet. Apparentemente, sembrano comunicare. Ma bisognerebbe chiedersi: qual è la qualità di questo tipo di comunicazione? Spesso le persone che intervengono nei dialoghi virtuali delle “chat” non sono sincere. Ci sono, ad esempio, uomini che fingono di essere donne e viceversa. Alcuni hanno anche cattive intenzioni ed approfittano dell’ingenuità dei ragazzi. Il risultato è una comunicazione falsa e mascherata, che rischia di favorire l’isolamento e l’incapacità di sostenere un autentico rapporto con gli altri.
Cosa si può fare?
Forse recuperare la tradizione dell’autentico stare insieme nei momenti di divertimento ed evitare la presenza ossessiva di fronte allo schermo? Per sfuggire a questo mondo ingannevole di rapporti virtuali, nasce spontaneo un imperativo: ritrovare i volti. Bisogna uscire di casa ed imparare ad incontrare gli altri. Gli altri veri. Non quelli falsi, mascherati, che si nascondono dietro la barriera di uno schermo.
La vera soluzione al problema della solitudine non sta in una notte trascorsa a “chattare” su Internet. Non sta neppure nei ripetitivi combattimenti dei videogiochi o nell’adorazione di qualche “velina” che ci sorride in modo forzato dal televisore. Sta nella porta di casa che si apre e che diventa, finalmente, un ponte verso la vita.
Ci sono tantissimi ambienti pronti ad accogliere, chiunque lo voglia, con un sorriso vero, umano, non virtuale. Ad esempio, quelli del volontariato. Tante persone, invece di diventare schiave delle “nuove solitudini”, hanno voluto dare un senso alla loro esistenza, offrendo alcune ore della propria giornata all’aiuto di poveri, anziani, malati, emarginati. C’è anche chi ha rinunciato alla solita vacanza al mare per fare un’esperienza diversa, più costruttiva, al fianco di missionari in Africa o in America Latina. Sarà tornato un po’ meno abbronzato, ma tanto “ricco” e cresciuto nell’anima!!!

 

Published in Apertamente

Sullo sfondo di una città, Taranto, già provata dai suoi storici problemi, si dipanano le vicende di Andrea, geometra di 29 anni, la cui unica colpa sembra essere quella di aver ascoltato troppo e di essersi trovato nel momento sbagliato nel posto sbagliato e che gli costeranno il licenziamento dalla ditta dell'indotto dell'Arsenale militare per la quale lavorava.
Tutto questo è “Ombre sulla città perduta”, un’indagine che tocca l’anima stessa della città, romanzo di Silvano Trevisani edito da Radici future, che sarà presentato venerdì 29 marzo, alle ore 18.30 in via Fiume 12 a Taranto, nell'ambito della rassegna “Venerdì in lettura” organizzata dall'associazione “Le città che vogliamo”.
Con l'autore dialogheranno Cesare Paradiso e Enzo Mastromarino, curatori della rassegna del venerdì. Porterà il suo saluto il consigliere regionale Gianni Liviano, presidente onorario dell'associazione “Le città che vogliamo”.
Andrea, geometra di 29 anni dalle vocazioni culturali represse e dalla scarsa reattività, ha perso il suo lavoro precario in una ditta del subappalto dell’Arsenale Nuovo della Marina Militare di Taranto, la stessa mattina in cui la città, per una sconcertante coincidenza, è stata svegliata da un’esplosione che ha ucciso due persone nell’Arsenale Vecchio, sul Mar Piccolo.
Non si dà pace, Andrea, per essere stato “tagliato” senza una spiegazione. Egli fidava in un contratto stabile per poter legare a sé Lilli, la bella e volubile leader del centro sociale che frequenta da anni. È tentato di fuggire dalla città come hanno fatto molti dei suoi amici, ma è spinto, quasi senza volerlo, a cercare i perché del suo licenziamento che oscillano tra oscure macchinazioni sui segreti militari e indiscrezioni, involontariamente ascoltate, su quello che pare un reperto archeologico di eccezionale valore.
Nelle sue ricerche Andrea è aiutato dall’amico Silvano, giornalista professionista col quale aveva iniziato a collaborare nel giornale locale, esperienza conclusasi per lui negativamente. Di fatto, per il carattere debole e riottoso di Andrea, è proprio Silvano che guida le ricerche per risalire a questioni che si rivelano molto più grandi e delicate del previsto. Un’indagine che tocca l’anima stessa della città. I suoi mali. Che in fondo sono gli stessi di tante città, solo... più esasperati.
Nel frattempo Andrea si innamora perdutamente di una ragazza di origini indiana, vista sul treno assieme ai due fratelli, nel giorno in cui venivano rispediti col foglio di via. La ragazza, Shabana, torna a Taranto, in città vecchia, dove aveva amicizie, e intreccia con Andrea una relazione, che però sembra complicare ancora di più la sua intricata ricerca.
La struggente bellezza dei luoghi, la ricchezza del patrimonio culturale sarebbero una base sicura su cui costruire la felicità. Ma i troppi ritardi storici, le inadeguatezze politiche e sociali complicano la vita e offrono terreno fertile a chi vuole pescare nel torbido, lasciando ai giovani solo la via della fuga.
Così, nulla è scontato, neppure nelle cause dell’attentato terroristico che ha scosso la città e che per un po’ l’ha messa sullo stesso piano delle grandi capitali nordeuropee prese di mira dall’integralismo islamico.

Cenni biografici

Silvano Trevisani, giornalista professionista, già responsabile delle pagine culturali del Corriere del giorno di Puglia e Lucania, è caporedattore del settimanale Nuovo Dialogo e direttore della rivista culturale l’Officina - Laboratorio delle culture e delle storie (Edit@). Ha collaborato con Repubblica Bari e l’Osservatore Romano, scrive per giornali e riviste. Ha scritto molti saggi di storia, storia economica, letteratura, oltre a libri di narrativa e poesia. Ha pubblicato, nel 2016: “Michele Pierri e Alda Merini – Cronaca di un amore sconosciuto”, riscrivendo la biografia della poetessa milanese con materiali inediti (Edit@) e ha curato e prefato la raccolta di inediti della Marini: “Furibonda cresce la notte” (Manni 2016).
Si occupa di arte e critica: nel 1998 ha ideato con Jole de Sanna le celebrazioni ufficiali per il ventennale di Giorgio de Chirico, per conto della Fondazione de Chirico, realizzando un saggio per il catalogo “De Chirico e la Metafisica del Mediterraneo” (Rizzoli); nel 1997 ha curato il diario inedito di Carlo Belli, teorico dell’astrattismo geometrico, su licenza del Mart (Alta Marea). Nelo steso anno ha pubblicato il romanzo umoristico “Lo norevole” (Manni) con prefazione di Vincenzo Mollica. Del 2013 è il saggio “Creatività e inclusione” (Rubbettino).

 

Published in Cultura

“In occasione degli ultimi confronti istituzionali - commenta il Sindaco Melucci - avevo richiesto ad Aeroporti di Puglia e all’Assessore Giannini un dettagliato piano di investimenti ed un documento programmatico vero e proprio, volto a cristallizzare la volontà politica dello stesso Presidente Emiliano nella direzione di un uso perfettamente duale (civile ed industriale) dello scalo di Taranto-Grottaglie. A giudicare dalla scarna relazione ricevuta lo scorso 12 marzo, una stucchevole rappresentazione di norme e idee generiche, e dalle parole ascoltate all’evento odierno, siamo ancora molto lontani dal soddisfare le esigenze della comunità ionica, e stiamo persino disattendendo la visione del Governatore, è inaccettabile.”

“Durante la presentazione del piano strategico  di AdP - interviene l’Assessore Cataldino presente all’odierno convegno sul tema - ci siamo sforzati di percepire un sia pur minimo segnale di prospettiva legata ai voli civili per l'aeroporto di Taranto-Grottaglie. Quando non si fa cenno neanche a un potenziamento dei collegamenti con i due aeroporti (con il paradosso dei tassisti di Taranto che non possono nemmeno sostare nell'aeroporto di Bari), difficile sperare che si voglia davvero superare una impostazione ormai fuori dalla logica del mercato e dei territori. Le apprezzate dichiarazioni di apertura del Presidente Emiliano non erano riscontrabili negli interventi dei manager che lo hanno preceduto. Attendiamo senza nutrire grandi speranze di poter operare una lettura dettagliata del piano”.

“Chiedo a tutti i rappresentanti politici ionici - sottolinea ancora il Sindaco - di assumere un ruolo corretto nei confronti di Aeroporti di Puglia, che non può pensare di comportarsi da soggetto puramente privato dopo aver costruito le sue fortune e la sua posizione di privilegio sulle norme e le risorse di tutti i cittadini pugliesi. Vorrei chiedere, per esempio, alla società concessionaria: mentre il Comune di Taranto e la Regione Puglia stanziano milioni di euro per il rilancio culturale, turistico ed economico del nostro territorio, come pensa di attrarre un vettore internazionale con un bando di soli 500 mila euro? Allorquando le citate Istituzioni stiano redigendo un complesso Piano Strategico di Taranto, come pensa AdP di liquidare il tema delle ricadute occupazionali e produttive di un ipotetico e futuribile spazioporto con nove righe nove all’interno del predetto documento? Perché se si parla di riqualificazione della zona di accoglienza dei passeggeri, ho potuto vedere con i miei occhi che lì sono tutt’ora sistemate aziende di ingegneria ed informatica? Siamo seri, confido ancora nell’intervento risolutivo del Presidente Emiliano, ma se fallisce la politica non vedo altra strada, insieme agli altri attori pubblici tarantini, che quella di agire in tempi rapidi per sottrarre la competenza sul nostro aeroporto all’attuale gestore. In ogni frangente, Taranto è stufa di essere presa in giro.”

Published in Politica

Oraquadra è un giornale on-line con autorizzazione del Tribunale di Taranto del 6 dicembre 2011, iscrizione registro dei giornali e periodici n.11/2011.

Oraquadra.info è ospitato sui server di Register.it Spa

Foro competente: Taranto

Direttore: Arcangela Chimenti D'Amicis alias Lilli D'Amicis

Editore: SocialMedia APS

Legal Advisor: avv. Michela Tombolini

Web Master: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. , d.ssa Valentina D'Amuri

Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione per le sue funzionalità e servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. .

  Accetto i cookies da questo sito web.
EU Cookie Directive plugin by www.channeldigital.co.uk