Giornale notizie news cronaca Grottaglie Taranto Puglia - Items filtered by date: Lunedì, 04 Marzo 2019

Domenica 17 marzo con doppio turno, alle ore 17 e alle 19, al Teatro Kopò di Brindisi in via Sant’Angelo 67 andrà in scena Viola(ta), performance di danza contemporanea per dire basta alla violenza sulla donna, co-prodotta da AlphaZTL Compagnia d’Arte Dinamica & Fabula Saltica con la regia e coreografia di Vito Alfarano e l’interpretazione di Stefania Catarinella.

La violenza sulla donna è un tema sul quale insistere non è mai troppo perchè certi argomenti non devono mai essere messi da parte o, peggio, sottaciuti.

Viola(ta), in collaborazione con la Cooperativa Sociale Il Faro, sarà anticipata dall’intervento de LA LUNA, centro anti violenza della Cooperativa Sociale Artemide e affronterà “a viso aperto” la violenza contro le donne, argomento di forte attualità.
Denunciare è il primo passo verso la libertà, la riconquista della propria dignità e soprattutto è il primo passo verso la salvezza: cosa c'è di meglio che alzarsi la mattina, guardare il sole e domandarsi "Cosa faccio oggi? Dove vado?" senza la paura di essere insultate, maltrattate, senza sentirsi in colpa per non aver fatto nulla.

Viola(ta) nasce dalla necessità di raccontare le emozioni che accompagnano le donne vittime di violenza. L'inizio di Viola(ta) è al tempo stesso anche la sua fine e viceversa, come un cerchio che si ripete ciclicamente dove la donna non ha una sola identità ma rappresenta ogni età, estrazione sociale e razziale, sotto il peso di un abuso. Dentro Viola(ta) troviamo tre principali momenti sottolineati dalle voci delle manifestanti delle donne dell’Associazione IO DONNA di Brindisi: "Presente", "lui mi voleva bene", "donna lo sai la forza che hai, si lo so la forza che ho"

In genere gli eventi e manifestazioni contro la violenza sulla Donna sono seguite e svolte da un pubblico prettamente femminile, Viola(ta), invece, è una performance creata per la donna e rivolta agli uomini, dove la loro presenza è fondamentale. Per questo motivo il costo del biglietto è di 15 Euro per ingresso in coppia uomo – donna, anche se solo conoscenti, e di 10 Euro per il singolo ingresso.
Prenotazione e prevendita consigliata per numero limitato di posti al 3478172498 o Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Viola(ta) ha vinto il premio della critica al IFMC 2018, Festival Internazionale di Coreografia Moderna, in Bielorussia a Vitebsk.

 

Viola(ta) from AlphaZTL Compagnia d'Arte Dinami on Vimeo.

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Martedì 5 marzo, a partire dalle ore 11, una delegazione dei Cavalieri di Malta dell’Ordine di San Giovanni di Gerusalemme O.S.J. effettuerà una visita ai piccoli pazienti ospedalizzati dei Reparti di Pediatria e Oncoematologia Pediatrica del SS.Annunziata di Taranto e donerà all’Associazione S.I.M.BA. 31 tablet che saranno regalati ai pazienti in cura nel Reparto di Oncoematologia Pediatrica.
L’evento è stato ideato e organizzato dall’Associazione S.I.M.BA. al fine di regalare un momento di gioia e spensieratezza, nella giornata del Martedì Grasso, ai bambini ricoverati.

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 Un’inchiesta che ha mobilitato tutta l’opinione pubblica italiana. A Bari e Bitetto la giornalista Floriana Bulfon (L’Espresso) racconta i dettagli investigativi

 BARI - “Il Buio, la lunga notte di Stefano Cucchi” è un graphic novel che apre le porte sul caso di cronaca che ha sconvolto le coscienze del nostro Paese. Edito da Round Robin, scritto da Floriana Bulfon, giornalista d’inchiesta di Repubblica/L’Espresso, sarà presentato sabato 9 marzo, ore 18.30, presso la libreria “Quintiliano” di Bari, via Arcidiacono Giovanni, 9. Discuterà con l’autrice Michele Laforgia, avvocato penalista. Modera: Tommaso Forte, giornalista. Domenica, invece, ore 11.00, la stessa opera sarà presentata a Bitetto nella libreria “La Prima” ubicata nel borgo medioevale della Città. L’iniziativa è promossa dall’associazione “Terra del Mediterraneo”.

Un’inchiesta che ha mobilitato tutta l’opinione pubblica italiana, ancora oggi in attesa di una verità che sta lentamente affiorando: Stefano Cucchi, arrestato la notte del 16 ottobre 2009 dai carabinieri, è deceduto il 22 ottobre nel reparto penitenziario dell’Ospedale Sandro Pertini di Roma, dopo un pestaggio avvenuto la prima notte di arresto.

Oltre nove anni ripercorsi all’interno delle aule di Tribunale tra presunte bugie, depistaggi, verbali “corretti” e relazioni falsificate. Dunque, questi gli elementi de “Il Buio, la lunga notte di Stefano Cucchi”, firmato dalla giornalista Floriana Bulfon (L’Espresso) e dall’autore Noir e sceneggiatore Emanuele Bissattini, con i disegni di Domenico Esposito e Claudia Giuliani. L’opera offre ai lettori una ricostruzione che parte dagli atti di un processo lungo e complesso - ancora in corso - per ripercorrere non solo la storia degli ultimi sette giorni di vita di Cucchi, ma l’intera vicenda processuale arrivata fino alla confessione di uno dei carabinieri.

Un graphic novel che racconta anche la rabbia e il dolore di una famiglia ancora in cerca di verità e la necessità di fare luce, una volta per tutte sulla morte di Stefano.

Floriana Bulfon. Giornalista d’inchiesta, scrive per l’Espresso e Repubblica, collabora con RAI e media internazionali. Autrice di Grande Raccordo Criminale, il libro che ha descritto in anticipo il sistema di mafia Capitale. Si occupa di criminalità organizzata, terrorismo internazionale, pedofilia, cyber security. Ha seguito l’indagine sull’omicidio di Giulio Regeni.

 

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Lunedì, 04 Marzo 2019 16:40

Una gradita visita a sorpresa

“Buongiorno, Rosalba. Sono a Taranto, tu ci sei? Sono diretto al Museo MarTa e poi vorrei visitare il centro storico. Niente di ufficiale, sono qui in veste privata con mia moglie. Sei hai tempo possiamo prenderci un caffè e magari discutere anche della tua interrogazione”.

E' il messaggio che questa mattina, mentre ero di ritorno da Roma, ho inaspettatamente ricevuto dal Ministro dei Beni e delle Attività culturali, Alberto Bonisoli, che giunto in Puglia ha voluto fare tappa a Taranto, una città che non aveva mai visitato. Una città che vuole capire come poter aiutare. Una città che, come ha potuto constatare, non è solo Ilva ed inquinamento. Anzi.
L'incontro è avvenuto poco dopo le 14, proprio in quel Museo che custode di tanti tesori ha però bisogno, come ha sottolineato la direttrice della struttura, dott.ssa Eva Degl'Innocenti, di maggior personale per consentire una fruizione completa ad un'utenza sempre più numerosa e variegata, soprattutto in vista di quelle che saranno le prossime vacanze pasquali. Esigenza che ho evidenziato proprio in quell'interrogazione che ho indirizzato al Ministro lo scorso gennaio e che a breve avrà una risposta, come lui stesso mi ha assicurato.
Un mare cristallino, il cielo terso, una temperatura piacevolissima: complice la bellissima giornata, oggi Taranto si è mostrata ai suoi graditi ospiti più radiosa che mai. Quella del Ministro e della sua signora è stata una visita di alcune ore perché avevano in programma altri impegni che non potevano procrastinare. Solo alcune ore, ma sono state sufficienti per far intuire al Ministro le grandi potenzialità che una città come Taranto possiede. Dopo aver visitato il Castello Aragonese, percorso via Duomo ed i suoi suggestivi vicoli, dopo aver ammirato la chiesa di San Cataldo, ci siamo fermati in uno dei tanti locali presenti nella Città vecchia (di cui il Ministro è rimasto entusiasta) per prendere un caffè e per discutere di quello che si può e si deve fare per risollevare un territorio stanco di non poter avere alternative alla “grande industria”. Grazie alle sue bellezze (a volte colpevolmente trascurate), il Ministro ha confermato che Taranto ha tutte le carte in regola per diventare un grande centro di attrazione turistica partendo dal Museo, valorizzando il centro storico e dotandola di una rete di trasporti degna di questo nome. Certo, non sarà semplice ottenere tutto subito, ma l'importante è cominciare. L'importante è sapere che Taranto c'è, esiste e viene considerata.

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Continua a Maruggio con la pièce teatrale “Eva non è ancora nata”, di e con Salvatore Cosentino, il “Premio Marubium”, la rassegna regionale di teatro amatoriale organizzata dal Comune di Maruggio in collaborazione con la compagnia teatrale La Filodrammatica Maruggese e FITA Puglia e con il patrocinio della Regione Puglia.

Quest’anno il “Premio Marubium” è inserito nel progetto Radices realizzato dall'ATS del Comune di Maruggio, Carosino, Fragagnano e Monteiasi, con il contributo dell'Avviso sullo spettacolo dal vivo e le residenze artistiche (art. 45 del D.M. 1 luglio 2014) - ambito teatro.

La pièce teatrale “Eva non è ancora nata” sarà rappresentata giovedì 7 marzo, con sipario alle ore 20.00, al Cine Teatro Impero di Maruggio. Biglietto € 5 con info e prenotazioni contattando Amadia Sansonetti 3408756886 o Valeria Lombardi 3804381842. Lo spettacolo, fuori concorso, è compreso nella seconda edizione dell’iniziativa il “tempo delle Donne” del cartellone del “Premio Marubium”.

In scena la pièce teatrale “Eva non è ancora nata”, di e con Salvatore Cosentino, che ne ha curato anche la regia e la selezione musicale; a Maruggio con lui sul palco (Donna Velata) ci sarà Maria Lanzo attrice e regista del Gruppo Teatrale La Filodrammatica Maruggese.
Salvatore Cosentino, Sostituto Procuratore Generale a Lecce, porta in scena un suo testo che fa riflettere su un tema delicato affrontandolo con delicata leggerezza e sensibilità...
È, infatti, un omaggio alle donne, alla loro capacità di amare senza confini ed un invito ad amare gli uomini ...amando, prima di tutto, loro stesse: è uno spettacolo che prima di parlare di donne, parla alle donne!
Salvatore Cosentino, con la sua proverbiale sagacia, affascina le spettatrici e gli spettatori con monologhi, riflessioni e canzoni che toccano l'anima, sfiorandola con le ali di una farfalla che vola, lasciando però, dentro ognuno di noi, verità e scoperte aventi il peso specifico di un bagaglio, da portare nel viaggio della vita!
Oriana Fallaci, in "lettera ad un bambino mai nato", scrive: "nelle leggende che i maschi hanno inventato per spiegare la vita, la prima creatura non è una donna: è un uomo chiamato Adamo. Eva arriva dopo, per divertirlo e combinare guai”.
Salvatore Cosentino e Maria Lanzo mostrano nello spettacolo come la realtà sia diversa da quella descritta provocatoriamente dalla Fallaci. Salvatore durante l'intero spettacolo evidenzia che le donne, pur capaci di spostare montagne, sono spesso l'anello debole di una catena in cui, parafrasando una nota canzone di Gaber, cantata nell’occasione dalla bellissima voce del magistrato, "le idee sono buone, ma la costola è malandata”!
E così il bravissimo autore della pièce, cantando, tra i tanti, anche Bennato, invita le donne, a prendere coscienza perché, in alcuni casi, "chiamarlo amore” proprio "non si può!"…
E se la bellezza salverà il mondo ...non dobbiamo mai dimenticare che la bellezza di una donna è l'espansione della sua intelligenza.
"Che strano", scrive Gaber e ripete Cosentino, cantando quella bellissima canzone che dà il nome allo spettacolo, "non capisco un sandalo d'argento e non capisco certe irrequietezze che non mi appartengono e che non amo. Può anche darsi che ci sia qualcosa, forse il sintomo di un mutamento... aspettiamo" E ritorna il monito e la funzione sociale di tutti gli spettacoli di Salvatore Cosentino, questo, più degli altri, dedicato alle donne: l'illegalità si combatte più con l'educazione e la cultura che con codici e manette.

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Ciro Oronzo Nilla,  grottagliese classe 1942, tesserato Fidal da più di 40 anni, con A.S.D. Podistica Grottaglie, non c'è più, grande atleta con all'attivo significativi successi e soddisfazioni salendo spesso sul podio anche in ambito nazionale.

Ha sempre primeggiato su tutti i suoi amici-avversari di categoria, in tutte le gare. Primi posti alla mezza maratona di Ostuni, di Lecce, di Gallipoli, di Roma, ecc. ecc.


Primi posti alle gare di 10 km, sia nelle manifestazioni podistiche regionale sia in quelle nazionali. Nella sua lunga vita podistica non si è mai sentito un grande atleta anche se è stato spesso Campione Regionale di categoria ed alcune volte è riuscito a salire sul gradino più alto nei Campionati Italiani. Ciò che lo rendeva un atleta unico era la sua capacità di incitare i suoi amici-avversari nel "non mollare mai" e quando saliva sul podio lo faceva sempre con umiltà. Sempre pronto a dispensare consigli e ad essere presente e disponibile nell'organizzare eventi podistici, fortemente motivato dai valori dello Sport e dell'Amicizia. Tutto ciò che ha fatto come uomo e come atleta lo ha sempre fatto con garbo, educazione e umiltà. Una persona da tenere come esempio ed il cui ricordo sarà eterno. Tante maratone al suo attivo in Italia e all'estero: Atene, Praga , Madrid e tante altre ancora.  Il male del secolo lo ha  affrontato con grande coraggio e dignità e non c'era persona a Grottaglie, del mondo sportivo e non solo, che non lo stimasse e che oggi lo piange. Di lui racconta, in un messaggio denso di affetto e con grande  mestistia, Giuseppina Nigro, da giovanissima anch'essa un'atleta di spessore con all'attivo molti successi sportivi, e quindi cresciuta anche con  gli insegnamenti sportivi e non solo del grande maestro Oronzo, ecco cosa scrive: « È venuto a mancare un grande maestro di vita. Tenace, instancabile, generoso, altruista. Un esempio per i giovani. Un uomo che ha vissuto tutta la sua vita per l' amore dello Sport. Ha trasmesso, a tutti coloro che lo hanno conosciuto la Passione, un grande uomo  - aggiunge Giuseppina Nigro - con il quale ho condiviso la stessa passione! Tre mesi fa mi ha fatto dono portandomi a casa, di un libricino datato 1935 con tre copioni. Un televisore anni 70, dicendomi che mentre faceva pulizie aveva trovato questi oggetti e mi dice : "a te possono servire ". Un altro giorno è venuto a scuola mi ha lasciato una copia di un giornale con un articolo che parlava di me del 1980. Ha parlato ai miei alunni di me delle mie imprese  sportive e di me come persona.  Ieri sera l'epilogo: ci ha lasciato! Lui sapeva... io no!»

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Su Sun Film Group è opportuno che intervenga la magistratura

Slc Cgil nazionale e della sede di Taranto chiedono a Mibac e Miur, a Rinaldo Melucci, sindaco di Taranto, a Michele Emiliano, presidente della Regione Puglia, nonchè alla magistratura ed agli organi ispettivi, un intervento diretto sulla Sun Film Group che ha completamente disatteso gli impegni sottoscritti con SLC CGIL agli inizi di febbraio che prevedevano la liquidazione dei debiti verso i lavoratori entro la fine di febbraio stesso. Soltanto oggi l'azienda ci ha contattato, dopo un mese di silenzio, per comunicare di non poter procedere ai pagamenti, contrariamente agli affidamenti presi.

Una vertenza che sarà illustrata in dettaglio MERCOLEDÌ 6 MARZO alle h 11.30 presso la sede della CGIL di Taranto in via Dionisio 20 a cui parteciperanano:
- Andrea Lumino, segretario generale SLC CGIL TARANTO;
- Umberto Carretti, coordinatore nazionale SLC CGIL troupe-cinema;
- Paolo Peluso, segretario generale CGIL Taranto.

Ancora oggi permangono numerosi debiti verso le ultime produzioni cinematografiche, con lavoratori che avanzano migliaia di euro, mentre l’azienda è impegnata nella distribuzione del prossimo film e, dall'11 marzo, nelle riprese di una pellicola per cui ha già realizzato il casting, ed è presente in festival internazionali.

Riteniamo assolutamente inaccettabile questo modo di procedere e confermiamo l’impegno nel sostenere i lavoratori nel recupero di quanto è dovuto per il loro lavoro e nel ridare dignità ad un settore che per troppi è motivo di arricchimento a danno dei lavoratori.
Le aziende che non rispettano i contratti e i relativi pagamenti non debbono ricevere ulteriori patrocini e sovvenzionamenti pubblici da istituzioni locali (Comune e Regione) e nazionali (quali Mibac e Miur). Il silenzio di queste istituzioni, cui chiediamo l'immediata sospensione dei contributi, su una vicenda che colpisce numerosi lavoratori, sarebbe ingiustificabile.

Pertanto procederemo nelle sedi opportune a tutela di un territorio, di un settore e di persone che hanno dignità e contratti da far rispettare.

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I Consiglieri regionali,  Gianni Liviano , Donato Pentassuglia,   Fabiano Amati, Sergio Blasi,    Napoleone Cera,  Ruggiero  Mennea, chiedono al Presidente della V Commissione regionale,  di poter convocare con urgenza  nella commissione da Lei presieduta per un'audizione  l'Arpa e l'ASL di Taranto  al fine di ottenere risposte ai seguenti quesiti: se è vero che le così dette collinette ecologiche determinano pericoli per la salute umana, in base ai parametri previsti dalla normativa vigente. Che la concentrazione di diossina nell’intera città di Taranto sia aumentata rispetto al passato e che supera il livello previsto dalla normativa vigente e che la concentrazione di diossina nell’intera città di Taranto sia aumentata rispetto al passato e che supera il livello previsto dalla normativa vigente.  

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Dopo il Convegno nazionale di Taranto, organizzato da “Insieme” sui nuovi modelli di sviluppo equo e sostenibile, il Movimento civico “LiberaMente”, lo scorso sabato 23 febbraio, nella sua sede di Grottaglie, ha incontrato l’avv. Cosimo Buonfrate, responsabile regionale della Associazione politica di ispirazione cristiano-cattolica.

Questi ha illustrato ai convenuti i punti principali dell’attuale impegno sociale, descrivendo in particolare la prospettiva culturale dell’economia civile, fondata sull’umanesimo della reciprocità e della fraternità.

“LiberaMente”, per parte sua, ha presentato il “Manifesto del Noi”, documento di orientamento politico del Movimento grottagliese, scritto il 18 gennaio 2019, nella ricorrenza dei cento anni dall’ “Appello ai liberi e forti” di don Luigi Sturzo.

L’Associazione “Insieme” e il Movimento “LiberaMente” hanno poi approfondito la politica “neo popolare”, soffermandosi sui principi del “bene comune”, della “democrazia”, dei “diritti naturali” e dei “diritti culturali” nonché hanno ribadito la necessità del cambiamento con visioni “riformiste” e “progressiste”, allo scopo di prendere il meglio dal passato e pretendere il meglio dal futuro.

Nel corso della discussione, è stata condivisa la necessità e l’urgenza di riconciliare i rapporti tra individuo e società, proponendo altresì una contestualizzazione fondamentale dei valori dell’altruismo, della solidarietà e del fare appunto “insieme”.

Infine, le questioni del “lavoro” sono state ritenute priorità importanti, perché riconoscono la valentia dell’uomo, danno dignità alla famiglia e consentono finalmente una giusta ed effettiva distribuzione della ricchezza.

L’avv. Buonfrate ha inviato di recente una lettera al Presidente di Consiglio Giuseppe Conte, al fine di rafforzare lo spirito di unità nazionale, superando rancori e delusioni, rivendicando i diritti di tutti, “in una comunità – del Meridione – che vuole costruire da sé, e non da sola, la sua generatività”.

Ecco  “il Manifesto del Noi”di “LiberaMente” Grottaglie:

Noi, a cento anni dall’ “Appello ai liberi e forti”, qui ci incontriamo, per comprendere la politica popolare nell’attuale contemporaneità e per farne, in prospettiva sociale, una nostra precipua intelligenza di cittadinanza attiva.
Noi, affermando i valori assoluti e inderogabili della libertà individuale e della giustizia sociale nonché i fondamentali principi costituzionali, repubblicani e democratici del “bene comune” e dei “diritti naturali e culturali”, interpretiamo il nuovo popolarismo come la politica del cittadino e della società, ossia la politica di ognuno e di tutti, in reciproco rapporto regolativo, fuori dalle strumentali distinzioni, dai violenti antagonismi e dai vuoti istituzionali.
Noi, considerando i diritti e i doveri rispettivamente una facoltà e un vincolo del vivere insieme nel popolo dei cittadini,
• guardiamo al cambiamento in guisa di processo irreversibile, riformista e progressista;
• determiniamo, in particolare, il nostro agire per promuovere, comunicare e ottenere la partecipazione e il pluralismo, il lavoro e la solidarietà, il decentramento sussidiario;
• confidiamo nelle buone strategie della internazionalizzazione e della globalizzazione, in dirittura e meta di un mondo universale sempre raggiungibile, unito demograficamente senza schiavizzazioni, colonizzazioni, emarginazioni e senza costrizioni alle fughe migratorie;
• cerchiamo comunque nella pace il legame indissolubile tra i popoli.
Noi, concependo l’ecologia e l’economia nella organizzazione naturale e culturale della moderna società, favoriamo gli obiettivi del progresso e dello sviluppo,
• purché siano morali, compatibili con l’ambiente biologico e sostenibili nei consumi energetici;
• purché non influiscano sulle comunità in modo discordante, discriminante e dannoso;
• purché realizzino effettive e diffuse condizioni di “benessere”, “benvivere” e “benstare”;
• purché inducano e mantengano una equa distribuzione della ricchezza;
• purché escludano qualsivoglia uniformismo demagogico o qualsivoglia separatismo interno, riportando e risolvendo tutte le “questioni meridionali” nelle “questioni nazionali”.
Noi, corrispondendo allo spirito che animò i Padri fondatori dell’Unione,
• vogliamo vivere piuttosto nell’Europa dei cittadini e delle comunità, non già in un continente di Stati dominanti;
• comprendiamo gli ideali federalisti, solo se legati alla cooperazione strutturata;
• viviamo del lascito storico dei greci, dei romani e dei cristiani, le cui civiltà ci hanno consegnato in eredità il pensiero critico, la capacità di governo e la laicità del potere;
• guardiamo all’ordine politico liberale e sociale, garantito dalle leggi democratiche.
Noi, riconoscendoci nell’io che abbraccia e non allontana, nel tu che rappresenta il prossimo e nell’altro, anche se straniero,
• seguiamo l’etica dell’amicizia responsabile e non opportunistica;
• apprezziamo nel lavoro la valentia e la dignità dell’uomo e indichiamo nel lavoro stesso la via principale e decisiva per l’emancipazione individuale e per l’evoluzione sociale;
• realizziamo infine la politica dei diritti e dei doveri legittimi, ma pure ascoltiamo i sentimenti di chi umanamente racconta un’altra realtà ed esprime un’altra verità.

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Presentato il programma di attività di potenziamento dedicato a questa straordinaria offerta formativa. Le date degli eventi di ITS Aerospazio Puglia in provincia di Brindisi
L’Assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro della Regione Puglia, Sebastiano Leo, con il Direttore USR Puglia, Anna Cammalleri, e i Presidenti delle sei Fondazioni ITS presenti in Puglia hanno presentato il fitto programma di attività dedicate al potenziamento di questa straordinaria offerta formativa, finanziata dalla Regione Puglia e dal MIUR. Per i prossimi due mesi, infatti, tutto il territorio regionale sarà animato da una molteplicità di eventi ed incontri, a cura degli ITS e realizzati in collaborazione con l'USR Puglia e ARTI, per far conoscere più da vicino a studenti, scuole, docenti, aziende e professionisti, il mondo degli ITS e tutte le sue potenzialità.

Gli Istituti Tecnici Superiori offrono un percorso biennale di formazione post diploma parallelo a quello offerto dalle Università ma vi si differenziano per l’alta specializzazione tecnica derivante da un’impostazione che prevede, all’interno dei 4 semestri di studio, almeno il 30% di ore in pratica professionale svolte direttamente presso aziende e almeno il 50% dei docenti di estrazione dal mondo del lavoro. Gli ITS, infatti, sono Fondazioni di partecipazione costituite da imprese, università o centri di ricerca scientifica e tecnologica, enti di formazione, enti locali, strutture formative accreditate e garantiscono una formazione altamente professionalizzante con tassi di placement molto elevati.

Proprio per valorizzare questa straordinaria realtà e per potenziare l’attrattività delle sei fondazioni presenti sul territorio, la Regione Puglia ha deciso di investire in un programma di attività, in primis con la costruzione di una rete, il Sistema ITS Puglia. L’8 marzo partiranno gli eventi di promozione e divulgazione che toccheranno tutte le province pugliesi attraverso incontri rivolti a tre target differenti: scuole e docenti, con l’obiettivo di informarli sui percorsi di studi di modo che possano orientare i ragazzi in uscita dai propri istituti di istruzione secondaria, aziende e imprenditori, al fine di costruire nuove sinergie , favorire il placement e costruire un’offerta formativa in linea con il mondo del lavoro e studenti e famiglie, con l’obiettivo di creare interesse, informare sulle opportunità di formazione e incentivarne dunque l’iscrizione. I due mesi di intensi lavori per gli ITS si concluderanno l’11 aprile. Sui social dedicati e sul sito www.sistemaitspuglia.it sarà possibile seguire il calendario degli eventi e partecipare alle varie tappe del roadshow.

Gli eventi che nell’ambito di questa iniziativa si terranno nel provincia di Brindisi e che saranno organizzati dall’ITS Aerospazio Puglia che ha sede presso la Cittadella della Ricerca, saranno:

 

EVENTO DEDICATO ALLE SCUOLE DELLA PROVINCIA DI BRINDISI - 14 marzo, alle ore 09:00 presso il Castello degli Imperiali di Francavilla Fontana (BR), Via Municipio n. 4

EVENTO DEDICATO ALLE IMPRESE E AL MONDO DEL LAVORO DELLA PROVINCIA DI BRINDISI - 14 marzo, alle ore 15:00 presso il Castello degli Imperiali di Francavilla Fontana (BR), Via Municipio n. 4

EVENTO DEDICATO AGLI STUDENTI DELLE 4te E 5te CLASSI DEGLI ISTITUTI SECONDARI DELLA PROVINCIA DI BRINDISI - 3 aprile, alle ore 09:00 presso UniSalento, sede Cittadella della Ricerca BRINDISI

https://www.itsaerospaziopuglia.it
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