Giornale notizie news cronaca Grottaglie Taranto Puglia - Items filtered by date: Venerdì, 12 Aprile 2019

Domenica 14 aprile alle ore 18.00, presso l’Antico Convento dei Cappuccini di Grottaglie, sarà inaugurata la sezione contemporanea del Museo della Ceramica.

Un’occasione unica per ammirare, per la prima volta insieme, tutte le opere premiate nell’ambito del Concorso di Ceramica Mediterranea, istituito nel 1971 con l’intento di aprire la cultura ceramica locale verso una dimensione artistica internazionale.
La rassegna del Concorso di Ceramica Mediterranea ha permesso all’Amministrazione Comunale di acquisire la proprietà di opere contemporanee di notevole valore artistico, espressione delle più importanti realtà ceramiche.
Il riordino della collezione contemporanea, arricchitasi nel corso del tempo, ha seguito un ordine cronologico con l’intento di ripercorrere, tappa per tappa, la storia del concorso che ha premiato la creatività e l’innovazione tecnica di artisti italiani ed internazionali.

“Il nuovo progetto di riallestimento della collezione contemporanea del Museo della Ceramica di Grottaglie si inserisce nel solco del cambiamento di passo avviato già da due anni con il Concorso di Ceramica Mediterranea. Per la prima volta le opere vincitrici sono esposte al pubblico in ordine cronologico consentendo di apprezzare i mutamenti di stile dei ceramisti locali e le contaminazioni provenienti dalle maggiori realtà internazionali. Attraverso le acquisizioni derivanti dall’annuale concorso della ceramica, la sezione contemporanea si configura come un organismo vivente, in continuo mutamento, vivo e vivace che segue l’evoluzione incessante del tempo.
Siamo orgogliosi di rendere fruibile alla città e ai visitatori in modo organico un pezzo di storia contemporanea che appartiene alla collettività.”

L’iniziativa è promossa dal Comune di Grottaglie (Assessorati alla Cultura e al Turismo) in collaborazione con la Società Cooperativa Sistema Museo che ha curato l’allestimento.
L’esposizione sarà visitabile ogni sabato e domenica e nei giorni festivi di lunedì 22 e giovedì 25 aprile, orario: 10.00-13.00/ 16.00-19.00.

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Con un emendamento in fase di conversione del Decreto Emergenze Agricole, approvato in Commissione Agricoltura alla Camera, vengono stanziati nuovi fondi dal ministro Lezzi (M5S) per il futuro agricolo del territorio salentino. La soddisfazione del deputato L’Abbate (M5S)

Dopo i 100 milioni di euro stanziati per il 2018 ed il 2019, ecco giungere altri 300 milioni per la Puglia dal ministro per il Sud Barbara Lezzi (M5S). Al fine di contribuire al rilancio dell’agricoltura del Salento e, in particolare, per sostenere la rigenerazione dell’olivicoltura nelle Aree infette da Xylella fastidiosa, nella parte non soggetta alle restrizioni della zona di contenimento, è infatti istituito presso il Ministero delle Politiche Agricole un Fondo per sostenere la realizzazione del “Piano straordinario per la rigenerazione olivicola del Salento” con una dotazione pari a 150 milioni di euro per ciascuno degli anni 2020 e 2021. Entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, con decreto del ministro delle Politiche Agricole, di concerto con i ministri per il Sud e dello Sviluppo economico, sono definiti i criteri e le modalità di attuazione del piano di interventi. Agli oneri derivanti dal comma 1, pari a 300 milioni per gli anni 2020 e 2021, si provvede a valere sulle risorse del Fondo Sviluppo e Coesione (FSC), di cui all’articolo 1, comma 6, della legge 27 dicembre 2013, n. 147.

“L’emendamento approvato in Commissione Agricoltura alla Camera nel corso del dibattito sul cosiddetto Decreto Emergenze Agricole non fa altro che confermare, ancora una volta, l’importanza e il valore dell’impegno assunto dal Governo Conte nei confronti della questione Xylella fastidiosa in Puglia – commenta il deputato pugliese Giuseppe L’Abbate (M5S) – Servivano risposte e le stiamo dando, servivano fondi e stanno arrivando: ora serve unità di intenti e d’azione sul territorio. Invito, pertanto, il Governatore Michele Emiliano a spronare gli uffici regionali, le Amministrazioni dei Comuni pugliesi nonché le associazioni di categoria per portare avanti un’attività corale che possa finalmente dare i suoi frutti, dopo anni di immobilismo e di ignavia. Ringrazio il ministro Lezzi che ha mantenuto la parola data agli agricoltori salentini – prosegue L’Abbate (M5S) – Qui c’è bisogno di ripensare il futuro non solo dell’olivicoltura ma dell’intero primo settore in Puglia, per far sì che non diventi un deserto, dannoso sia dal punto di vista reddituale che da quello ambientale e paesaggistico. Agli agricoltori e ai cittadini che non intendono arrendersi all’avanzata del batterio da quarantena, lancio un appello – conclude il parlamentare 5 Stelle – affinché mettano in atto tutte le azioni necessarie a fronteggiare la Xylella fastidiosa: il Governo è vicino al territorio pugliese non solo a parole ma anche concretamente nei fatti, mettendo a disposizione importanti fondi. Una volta dimostrato che facciamo sul serio in Puglia, a Bruxelles non potranno più negarci alcun aiuto come, del resto, hanno già promesso di fare”.

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All’interno del “Mysterium Festival” l’itinerario multimediale. Realizzato dal maestro Fabrizio Festa su un’idea del maestro Piero Romano dell’Orchestra della Magna Grecia. Installazione progettata e realizzata in collaborazione con la Scuola di Musica Elettronica e Applicata del Conservatorio “Duni” di Matera.
“Arteriae: l’arte della ramificazione” è l’itinerario multimediale all’interno del “Mysterium Festival 2019” aperto al pubblico da sabato 13 a sabato 20 aprile nel Castello aragonese di Taranto. Dalle 16.30 alle 20.30, la fascia orario all’interno della quale sarà possibile visitare (più consono “partecipare”, più avanti spieghiamo il perché) il nuovo “percorso” curato per il quinto anno consecutivo dal maestro Fabrizio Festa, fra gli autori di progetto e installazione su un’idea del maestro Piero Romano, direttore dell’ICO Orchestra della Magna Grecia.
«E’ la quinta edizione consecutiva – spiega Festa – come tutti gli anni, l’itinerario ha un suo contenuto, come sempre indicato dal maestro Piero Romano, che suggerisce il tema intorno al quale sviluppare l’intero progetto».
Non è una mostra, spiega Festa. «E’ una installazione progettata e realizzata dalla Scuola di Musica Elettronica e Applicata del Conservatorio “Duni” di Matera in particolare dal team MaterElettrica; quanti verranno al Castello aragonese, non dovranno limitarsi ad osservare lo scenario realizzato, bensì essere parte attiva dello stesso partecipando alle performance; “Arteriae”: punto di partenza il ramo, dal questo scaturisce la condizione di fiducia; la ramificazione: lo spunto è il sistema linfatico, con il quale privilegiamo aspetti biologici e non informatici».
Fiducia, il sostantivo ricorre spesso. «Passa attraverso il verbo “fidare” e quanto declinato dallo stesso: “affidarsi” per esempio; l’idea rappresentata alla fine si concretizza attraverso la danza, un abbraccio nel quale sarà coinvolto un pubblico che mi auguro vorrà rendersi protagonista di un’idea di ramificazione che, evidentemente, non si palesa in un ambiente elettronico».
La colonna sonora. «Trenta motivi, nuovi e tutti originali: è la prima volta che all’interno dell’itinerario l’intera traccia musicale è inedita, in altre occasioni non era stato sempre così». Altra nota originale. «Un albero “da ascoltare”, realizzato da Sergio Scarcelli, grande scultore pugliese che realizza le sue performance su materiale riciclato: l’“albero” in questione, Scarcelli lo ha realizzato proprio per il “Mysterium Festival”».
Un aspetto intrigante, che spinga il visitatore all’interazione. «La gente deve fidarsi – conclude il maestro Fabrizio Festa – è questo il messaggio: deve intanto fidarsi di se stessa, di chi gli è accanto, di noi stessi che rivolgiamo loro l’invito a partecipare; l’idea che intendiamo realizzare consiste nel fare in modo che la gente intervenga in coppia, proprio perché la parola d’ordine è “fidarsi”: reciprocamente; scopo principale: a percorso ultimato, fare uscire l’“invitato” completamente “accordato” ».

 

 

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Apprendiamo dalla stampa locale che il Comune di Taranto ha ospitato nei giorni scorsi un rappresentante di un noto studio internazionale di architettura con il quale avrebbe affrontato ragionamenti "su futuri ed importanti progetti di architettura che mirino alla riqualificazione del territorio ed alla rigenerazione urbana delle periferie" e che lo stesso abbia colto "l’occasione per scoprire da vicino la città, visitando luoghi strategici ed aree degradate in un intenso weekend di sopralluoghi, dichiarandosi estremamente sorpreso dalla bellezza dei luoghi e pronto a dare il contributo per la città". Inoltre si sarebbe discusso "di varie aree degradate e funzioni già al vaglio dell'Amministrazione comunale Melucci da tempo".
Le ricordiamo che appena due mesi fa il nostro Ordine, unitamente a quello degli Ingegneri ha, in seduta pubblica, siglato un protocollo di intesa insieme al Comune di Taranto che impegna i soggetti sottoscrittori ad una serie di azioni comuni indirizzate alle trasformazioni del territorio, alla rigenerazione urbana ed al nuovo PUG, mettendo a disposizione reciprocamente le rispettive competenze e risorse umane, culturali e professionali con spirito di confronto e condivisione delle azioni di indirizzo. Prima e significativa azione di questo protocollo è la scrittura congiunta del bando per un concorso di progettazione a due gradi dell'area di Porta Napoli per il quale, grazie all'azione sinergica e collaborativa dei due Ordini professionali coinvolti, il Comune di Taranto ha ottenuto il primo posto al bando regionale al sensi della L.R. 14/2008. Ulteriore significativa azione di collaborazione operativa è la partecipazione attiva a tutte le fasi di confronto relativa al redigendo Documento Programmatico Preliminare al PUG. Queste azioni, convintamente promosse dal nostro Ordine professionale insieme a quello degli Ingegneri, seguono una lunga fase di incomprensioni e di difficoltà di relazione con il Civico Ente, superate grazie alla buona volontà e all'interesse superiore verso cui l'azione del nostro Ordine è rivolta da sempre nell'interesse dei nostri iscritti e soprattutto dell'intera collettività.

 Per tutte queste ragioni quanto promosso a mezzo stampa circa i rapporti intercorsi tra l'Amministrazione comunale e lo studio Zaha Hadid Architects, oltre ad aver generato perplessità e forti dubbi anche da parte dei nostri iscritti, professionisti operanti sul territorio, non ci convince né nel metodo e né nel merito e si dirige in direzione diametralmente opposta rispetto a quanto fino ad ora auspicato e definito. 

Abbiamo sempre sostenuto che l'architettura di qualità, di cui la nostra città e il nostro territorio hanno estremamente e urgentemente bisogno da troppi anni, debba passare non già dal blasone dell'architetto coinvolto ma dal buon progetto di architettura e che questo risultato si possa ottenere esclusivamente
attraverso la partecipazione di più soggetti qualificati, anche internazionali, che in competizione tra loro presentino le migliori idee e soluzioni possibili.
Il Concorso di architettura, dove l'Idea e non il curriculum o il fatturato dello studio sia l'elemento determinante per la qualità del progetto architettonico, è l'unico strumento che può garantire questo risultato.
Un Concorso di progettazione e non un mero Concorso di idee, dove finalmente all'idea possano seguire le realizzazioni concrete. Il caso del Concorso di idee sulla città vecchia, finito sostanzialmente in un nulla di fatto dovrebbe aver fatto comprendere a tutti i fortissimi dubbi da noi sollevati negli anni scorsi.
Riteniamo che sia finalmente esaurita la stagione, tutta italiana e di approccio decisamente provinciale (e che non ha visto esente negli ultimi anni neanche la nostra città) che ha promosso il coinvolgimento esclusivo dei grossi nomi del panorama mondiale dell'architettura, spesso coinvolti a chiamata diretta e spesso usati da alcuni come icone propagandistiche di una politica incapace di prefigurare il futuro delle nostre città. Riteniamo che sia finalmente giunto il momento di definire, attraverso le forme di partecipazione democratica alla costruzione del progetto come il concorso di architettura, esempi di trasformazioni urbane e progetti puntuali che non si limitino ad essere semplici quanto spesso banali attrattori iconici ma che rivestono il ruolo invece di vere opere di architettura contemporanea capaci di migliorare la qualità del complessiva del territorio e della vita dei suoi cittadini, come solo l'architettura di qualità sa fare.
Per questi motivi chiediamo un incontro di chiarimento in cui si definiscano formalmente le linee di indirizzo che questa Amministrazione comunale intende perseguire in ambito urbanistico e gli strumenti con i quali tali indirizzi si intendano portare avanti, al fine di proseguire, se possibile e con più chiarezza, il cammino di collaborazione intrapreso.

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Giovanni Marinelli, Consigliere comunale eletto nella lista civica Obiettivo Comune, facente parte della coalizione Grottaglie On quest'ultima ha consentito l'elezione del Sindaco Ciro D'Alò, nelle Amministrative della primavera del 2016, si è dimesso da Presidente della IV Commissione (Pubblica istruzione, cultura e tempo libero). Nella lettera di dimissioni scrive " Una scelta dolorosa e sofferta divenuta necessaria a causa delle frequenti incomprensioni con alcuni membri di riferimento della Giunta, le quali rendono impossibile la normale prosecuzione del positivo lavoro presidenziale intrapreso ormai tre anni fa. "Alla luce di quanto letto sulla foglio di dimissioni del Marinelli l'abbiamo voluto ascoltare chidendogli, prima di tutto, il perché la data sulla stessa lettera di dimissione fosse scritta a penna e non al computer come il resto. "Queste mie dimissioni - ci dice Marinelli - le ho molto meditate, vengono da lontano, dove ho più volte  esternato il mio disagio con gli alleati, evidenziando ciò che non andava bene, secondo me e il mio gruppo politico che mi sostiene nelle varie campagne elettorali e mi segue nel mio operare politico"

Ma lei in Commissione era il presidente,  un ruolo importante e come mai non riusciva a farsi valere? "Il ruolo della IV Commissione è stato, fin dal suo esordio, quasi tre anni fa,  quello di ordinaria amministrazione, il ruolo politico propositivo inesistente, ininfluente, una incomunicabilità di fondo è stata la costante in questi anni. Insomma grande disagio." Ci faccia qualche esempio: "Molti errori si sono fatti nell'ambito delle competenze della IV Commissione, e tanti se ne continuano a fare  da più di due a questa parte, come  i format  delle varie mostre, quella del Presepe e quella estiva della Ceramica, un format che non condivido, evidenti sono le non  ricadute di rilievo sul comparto della Ceramica. Stessa cosa per le scelte che si stanno facendo con Grottaglie 2020, decisioni e iniziative in mano a pochi e ovviamente senza che ci sia un confronto politico con gli alleati di coalizione. Dalla IV commissione, ripeto è passata solo sterile ed  ordinaria amministrazione, per poi ritrovarsi testimoni a cose fatte senza esserne stati informati" 

Ora cosa farà, continuerà a sostenere questa coalizione? "Certo io resto al mio posto di consigliere in piena lealtà, andrò avanti per la mia strada, appoggerò quello che riterrò utile alle nostra comunità, in un progetto serio di crescita, io voglio insieme al mio gruppo il bene della mia Città e ripeto andrò avanti con lealtà e chiarezza, Grottaglie merita di migliorare e non andare indietro come un gambero." 

Come mai lei non ha mai rivendicato un posto in Giunta come ha fatto Domenico Rossini, una richiesta, quest'ultima che ha portato l'avvocata Chianura a dimettersi da assessora all'ambiente,  perché secondo lo stesso consigliere non rappresentava la sua compagine? " Dal primo momento ho detto che non avrei avanzato alcuna richiesta di rappresentanza in Giunta, avrei comunque collaborato con la  maggioranza, con lealtà e sempre in modo costruttivo. Io continuerò a sostenere questa coalizione, mi auguro che queste mie dimissioni siano un campanello d'allarme per quella parte di governo cittadino che governa in modo molto personale, come fosse casa propria,  la Città,  senza tener conto degli alleati che forse potrebbero dare un ulteriore apporto costruttivo alla gestione della cosa pubblica."

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Il Vicepresidente di AdP, Vasile: “Un giorno importante per un territorio che vuole recuperare la propria centralità”

Foggia, 12 aprile 2019 – È stata posata questa mattina la prima pietra che segna l’avvio dell’intervento di prolungamento della pista di volo 15/33 dell’aeroporto Gino Lisa di Foggia. La cerimonia si è tenuta alla presenza del Presidente della Regione Puglia, dell’Assessore regionale ai Trasporti, dell’Assessore regionale all’Agricoltura, dell’Assessore regionale al Bilancio e del Vicepresidente di Aeroporti di Puglia, Antonio Vasile.

“Il progetto – dichiara il Vicepresidente di Aeroporti di Puglia, Antonio Vasile – permetterà di sviluppare la connettività aerea della provincia di Foggia, superando le carenze infrastrutturali relative al trasporto su gomma e ferro che limitano di fatto l’accessibilità del territorio e ne compromettono lo sviluppo economico, turistico e industriale”.
“Il progetto che rientra nella programmazione 2007/2013 – prosegue Vasile - è funzionale anche all’insediamento della base logistica della Protezione civile in un territorio strategico rispetto a un’area sovraregionale caratterizzata da criticità ambientali e spesso soggetta a incendi boschivi. Un’area caratterizzata dalla presenza di presidi ospedalieri importanti, ma non sempre supportati da un’adeguata viabilità di accesso. Quello di oggi – conclude - è quindi un passo fondamentale per un territorio che vuole recuperare la propria competitività”.

Il Vice Presidente di Aeroporti di Puglia ha ringraziato la Regione Puglia, l’ENAC, il Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture, e la sua Direzione Generale per gli Aeroporti ed il Trasporto Aereo, per la collaborazione che ha consentito di raggiungere questo risultato, che nasce da una precisa scelta dell’Amministrazione regionale che, anche attraverso l’istituzione sull’aeroporto Gino Lisa della base della Protezione Civile regionale, ha disegnato uno scenario di opportunità funzionale a rendere lo scalo operativo per tutto l’anno, grazie al riconoscimento dello status di SIEG che ha garantito la copertura finanziaria anche dei costi di funzionamento del “Gino Lisa”.

Sempre oggi Aeroporti di Puglia e l’ATI “F.lli De Bellis srl e Sideco srl” hanno sottoscritto il contratto che prevede la redazione della progettazione esecutiva – che dovrà recepire tutte le prescrizioni emesse in sede di rilascio del Decreto di Valutazione di Impatto Ambientale – e il completamento dei lavori, la cui durata contrattuale è fissata in 294 giorni. L’intervento, finanziato per un importo di 14milioni di Euro, rientra nell’ambito dell’Accordo di Programma Quadro Trasporti sottoscritto dalla Regione Puglia, dal Ministero dello Sviluppo Economico e dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, consentirà l’operatività di aeromobili a maggiore capacità.

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Questa mattina, insieme a tecnici comunali e della ditta incaricata per le indagini diagnostiche strutturali dei solai dell’edificio scolastico che ospita la scuola secondaria di primo grado “Don Luigi Sturzo”, è stato effettuato un primo sopralluogo al fine di stilare una perizia propedeutica all’avvio di lavori.

Nella prossima settimana verrà effettuato un ulteriore sopralluogo per verificare lo stato dei luoghi e definire il programma dei lavori. Amministrazione comunale e personale tecnico sono a lavoro per poter assicurare la riapertura dell’edificio per il nuovo anno scolastico evitando ulteriori disagi a studenti e personale scolastico.

 

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Quattro tra i migliori attori della scena teatrale e televisiva pugliese (Dante Marmone, Nicola Pignataro, Tiziana Schiavarelli e Pinuccio Sinisi) sotto la regia di Vico Quarto Mazzini per la prima volta si ritrovano insieme sulla scena. In una casa di Bari vecchia vivono due fratelli, Alex e Ivan, accuditi da una donna e non ricordano nulla del loro passato. Preferiscono così. La donna che si occupa di loro, si occupa anche della memoria di famiglia: “Chi non ricorda i guai si scorda”. 

Al termine dello spettacolo, gli attori sono scesi tra il pubblico per concludere la serata in modo conviviale brindando al teatro con un buon calice di vino accolti dai ragazzi dell’Istituto Mediterraneo di Pulsano e dal loro docente, il prof. Sergio Marcucci.

La calorosa accoglienza da parte dei presenti ha creato un’atmosfera di piacevole convivialità grazie all’allestimento creato nel quale facevano bella mostra i vini offerti dai produttori soci della Condotta Slow Food Grottaglie Vigne e Ceramiche: Azienda Agricola Fabiana - Cantina Nistri - Choose di Ciro Cofano - Azienda Agricola Melillo - Cosimo Vestita Vini - Amastuola Wines - Le Radici del tempo - Tenute Motolese - Pruvas soc. coop. agricola - Schiena Vini - Tenuta Levrano D'Aquino - Vetrère - De Quarto Vitivinicoltori - Tenute Tocci.

“È stata una serata ricca di emozioni – ha dichiarato  Franco Peluso, Fiducario della Condotta Slow Food Vigne e Ceramiche – sia durante lo spettacolo che nel momento conviviale che ha visto la partecipazione di numerosi spettatori. Nonostante la tarda ora, il pubblico ha accolto con entusiasmo il nostro progetto dal nome ‘Brindiamo al Teatro’ che in questa occasione ha visto la collaborazione sia di ‘Vino è Musica’ che dell’alberghiero Mediterraneo di Pulsano con i ragazzi impegnati nell’accoglienza degli ospiti e nella mescita dei vini. E’ stata un’organizzazione impeccabile resa possibile grazie al coordinamento del loro docente, il prof. Sergio Marcucci e alla preziosa disponibilità della dirigente Bianca Buccoliero. L’apprezzamento per l’ottima qualità dei vini degustati, dai bianchi ai rosati sino ai rossi (primitivo e negroamaro) conferma la validità del progetto che ci auguriamo di poter ripetere nella prossima stagione di prosa 2019-2020. Un connubio tra arte e prodotti del territorio che riteniamo possa dare maggior valore alla nostra bellissima Puglia”.
Particolarmente apprezzata dagli attori l’accoglienza a loro riservata dal pubblico presente nella sala allestita per l’occasione. “Siamo convinti – dichiara l’assessore alla cultura Betty Dubla – che la possibilità di abbinare le eccellenze enogastronomiche del nostro territorio alle diverse forme di arte sia una giusta modalità per dare valore ad entrambe. Lo stesso Teatro Pubblico Pugliese ha condiviso il progetto di collaborazione con Slow Food Grottaglie Vigne e Ceramiche che, grazie alla rete creata tra produttori ed altre associazioni, è in grado di garantire un’eccellente organizzazione ed una importante sinergia tra tutte le realtà coinvolte.”
Al termine della serata, attori e spettatori hanno alzato un ultimo calice per brindare al Teatro.

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Si è tenuta, presso l’Auditorium del Padiglione Vinci dell’Ospedale SS. Annunziata di Taranto, una conferenza stampa organizzata dall’Associazione Simba Odv.

Nel corso dell’incontro la presidente, dott.ssa Deborah Cinquepalmi, ha reso noti i numerosi progetti che l’Associazione ha realizzato lo scorso anno e quelli che intende portare avanti nell’anno in corso: tra questi l’istituzione di un taxi sociale, la realizzazione di nuovi progetti con Banca Intesa San Paolo, il Gruppo Supercentro, i Cavalieri di Malta dell’Ordine di San Giovanni di Gerusalemme e la sottoscrizione di un accordo con Soleterre, una Fondazione onlus a carattere internazionale che a breve approderà a Taranto.
Ai saluti del direttore generale dell’Asl, avv. Stefano Rossi, e dell’Ammiraglio del Comando Marittimo Sud Ad, Salvatore Vitiello sono seguiti gli interventi del Responsabile Area Sostenitori e Partenariati di Soleterre, dott. Stefano Oltolini e del Presidente del Gruppo Supercentro, dott. Michele Macripò.
Erano presenti in sala, oltre a varie autorità politiche e militari, il direttore sanitario, dott. Vito Gregorio Colacicco, rappresentanti della Direzione medica e sanitaria e della Struttura di Comunicazione ed Informazione Istituzionale dell’Azienda ionica, i volontari dell’associazione e tutti coloro che con il loro contributo hanno consentito di realizzare importanti progetti all’interno dei reparti del nosocomio tarantino in cui l’Associazione presta servizio, in primis quello di Oncoematologia Pediatrica.

 

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Ai Presidenti: della Repubblica italiana, del Senato della Repubblica italiana,della Camera dei Deputati, del Consiglio dei Ministri e ai  Ministri della Repubblica italiana ecco quanto scrivono sempre più indignati e sofferenti i Genitori Tarantini - «Tutti voi, a vario titolo, avete giurato sul sacro libro della Costituzione italiana. Tutti voi avete accettato di rispettare e tutelare ogni suo articolo.
Tuttavia, per quanto riguarda Taranto, il gip Benedetto Ruberto ha sollevato questione di legittimità costituzionale sui diversi provvedimenti emessi dai vari Governi per salvare lo stabilimento siderurgico attualmente denominato ArcelorMittal.
 Ben sette sono, a detta del giudice Ruberto, gli articoli della Costituzione italiana violata dai decreti salva-Ilva (artt. 3, 24, 32, 35, 41, 112 e 117). Di questi, gli artt. 3, 32 e 41 sono quelli da sempre richiamati dall’Associazione Genitori tarantini in ogni lettera e ad ogni incontro avuto con le Istituzioni, sia a livello nazionale che a livello regionale e locale.


Ogni articolo della Costituzione italiana è intriso di senso della Giustizia; ogni parola scritta contribuisce a fare della “Costituzione italiana” il libro per eccellenza.
 Decine di migliaia di italiani, di ogni regione, senza distinzione di sesso e condizione sociale, sono morti affinché la nostra terra diventasse una Repubblica democratica retta su doveri e diritti ben riconosciuti e mai ci saremmo aspettati, ancora negli anni 2000, di dover lottare per il riconoscimento dei nostri diritti. 
Tra questi diritti, quelli riconosciuti come “fondamentali” per l’individuo sono la salute (“tutelata” - quindi difesa, protetta, garantita, salvaguardata -, recita l’art. 32, “dalla Repubblica, anche come interesse della collettività”) e l’ambiente salubre. 
Ogni parola del testo sacro della Repubblica italiana è stata soppesata per dare il giusto valore ad ogni articolo in esso elencato.

Quindi, dichiarare “fondamentali” alcuni diritti ci fa capire come questi servano da base per tutti gli altri. Senza questi, tutti gli altri diritti crollano, perdono la loro importanza.
 Nell’art. 41 si legge che “l’iniziativa economica privata è libera”, ma questa “non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana”.
 A differenza del sindaco di Taranto, noi non chiediamo di sapere se l’inquinamento è aumentato oppure no; noi sappiamo che, pur restando nei parametri previsti, l’inquinamento ambientale prodotto dagli insediamenti industriali è la principale causa di malattie e morte dei cittadini di Taranto, a partire dai più piccoli. Per percentuali di inquinamento molto meno significative, l’area a caldo di Genova venne chiusa per sempre perché rappresentava un pericolo sanitario per la popolazione. Per noi valgono gli studi epidemiologici commissionati dal Ministero della Sanità e dalla Regione Puglia. Questi ci presentano un quadro di percentuali insopportabili, se confrontate con il resto della Puglia e dell’Italia, di malattie, morbilità e morte.


Il gip Patrizia Todisco, nel 2012, indicò nell’area a caldo dello stabilimento Ilva la principale causa dell’inquinamento ambientale e sanitario di Taranto, ordinandone il sequestro senza facoltà d’uso, scatenando in questo modo quella inumana gara al massacro prodotta da 12 decreti legge mirati non solo a garantire la continuità produttiva, ma anche a tutelare dal punto di vista penale ed amministrativo dapprima i commissari del Governo e in seguito anche i nuovi gestori privati dell’industria.
 Ci preme, inoltre, ricordare a tutti voi la sentenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo che, in data 24 gennaio 2019, ha riconosciuto lo Stato italiano colpevole di non aver tutelato il diritto alla vita privata e famigliare dei cittadini di Taranto e di aver impedito loro, proprio attraverso l’emanazione dei decreti salva-Ilva, il diritto ad un ricorso effettivo davanti ad un’istanza nazionale. Lo Stato italiano è stato condannato a porre rimedio alla situazione ancora vigente nel più breve tempo possibile. Nessun cenno a riguardo è giunto a tutt’oggi dalle Istituzioni interessate.


Non riusciamo, quindi, a comprendere come lo Stato italiano, attraverso l’opera dei suoi Governi degli ultimi anni, avallata dai Presidenti della Repubblica, possa essersi accanito così violentemente contro lo stesso libro che garantisce lo svolgersi democratico della vita dei propri cittadini.
Non esiste, secondo il nostro modo di vedere, una produzione che possa essere dichiarata strategica, se questa procura danni all’ambiente e alla salute dei cittadini; non esiste che uno Stato democratico possa fondare parte della sua ricchezza sulle malattie e sulla morte di migliaia di italiani. Non crediamo che tutto questo sia contemplato nelle nostre regole democratiche.


Cambiate la Costituzione, dunque, se questo vi rende più tranquilli; ma fino a che questa Costituzione è in vigore, valgono gli articoli in essa contenuti.
 Quello che mai potrete fare è cambiare anche di una sola virgola la prima parte del testo che regola la nostra nazione.
L’articolo 3 recita: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge...”
TUTTI i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge. Sono eguali davanti alla Giustizia. 
Che Giustizia sia fatta, dunque, anche se i cieli cadono. Giustizia al di là di qualsiasi conseguenza. Giustizia, come scrissero i padri costituenti, affinché tutti i cittadini siano eguali.
 Senza questa, citando Fabrizio De Andrè, potrete anche ritenervi assolti, ma sarete per sempre coinvolti.»

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Oraquadra è un giornale on-line con autorizzazione del Tribunale di Taranto del 6 dicembre 2011, iscrizione registro dei giornali e periodici n.11/2011.

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