Giornale notizie news cronaca Grottaglie Taranto Puglia - Items filtered by date: Sabato, 13 Aprile 2019

ll workshop sulle nuove tecnologie al Politecnico di Bari organizzato da Sabanet

Guardare al futuro e investire sui giovani è da sempre la mission di Sabanet, tra le realtà imprenditoriali più attive sul territorio tarantino e italiano, società di consulenza che si occupa di Business Intelligence e System Integration. Un'azienda solida, che ha deciso di scommettere sulla città dei due mari e sugli studenti.
Da questo presupposto nasce il workshop "Exploring the relationship between business process reengineering and information technologies”, che si terrà lunedì 15 aprile al Politecnico di Bari.

Esplorare la relazione tra la reingegnerizzazione dei processi aziendali e le tecnologie dell'informazione è il primo vero passo per comprendere come sia possibile migliorare il modo di operare e dirigere un'azienda impiegando i sistemi informativi. Non è facile reingegnerizzare con successo, poiché la riprogettazione e la realizzazione di un processo aziendale interfunzionale comportano una complessa combinazione di cambiamento organizzativo e di introduzione di infrastrutture innovative di informatica e telecomunicazioni. E sappiamo bene quanto il cambiamento spaventi. Tuttavia, per fare in modo che tutto funzioni e l'azienda cresca occorre informarsi, studiare e osservare attentamente.

Il workshop sarà un'occasione per i ragazzi non solo per approfondire alcune delle tematiche di cui Sabanet si occupa, ma anche per conoscere questo network di imprese alla ricerca continua di figure da integrare, sia nella sede principale di Taranto che in quella di Roma e Milano. Attualmente, infatti, sono aperte le seguenti posizioni: Jr Software Developer, Jr System Administrator e Jr Project Manager; posizioni per le quali gli studenti potranno candidarsi durante la fase di recruiting (nella stessa giornata), consegnando il proprio curriculum.

Dopo i saluti istituzionali a cura del prof. Eugenio Di Sciascio, il Magnifico Rettore del Politecnico di Bari e il prof. Giuseppe Acciani, delegato al Placement, a salire in cattedra saranno Gianfranco Zizzo, CEO di Sabanet, che presenterà l'azienda. A seguire, Andrea Sestino - responsabile Ricerca e Sviluppo per Sabacom Engineering, spin-off di Sabanet - spiegherà ai ragazzi il rapporto con le 3 c (clienti, cambiamenti, competizione sul mercato) e l'analisi dei fabbisogni della clientela che spingono le imprese a rinnovarsi.
“Da questo – afferma Sestino – discende quanto la realazione tra Business Process Engineering e l'apporto delle information technology sia positiva e di supporto alla gestione e organizzazione aziendale.”
Dopo un breve energy break powered by RedBull, l'ing. Dino De Benedictis CTO Sabanet, interverrà mostrando una piattaforma web real-time di sviluppo e software; parlerà dell'esperienza sul campo, della tipologia di prodotto implementato, della revisione dei processi. “La tecnologia deve essere al servizio del cliente, per il quale troviamo sempre soluzioni – commenta De Benedictis – ed è questo che ci fa fare la differenza sul mercato.”
Infine, per rendere la lezione ancora più pragmatica, il dott. Michael Tuzzi, Software Developer, si occuperà di spiegare l'architettura del sistema e quali tecnologie sono impiegate per realizzare le piattaforme prese in esame. “Cerchiamo di essere innovativi quando soddisfiamo le richieste dei clienti – aggiunge Tuzzi – e il nostro valore aggiunto, oltre all'esperienza e al background di conoscenze maturato, è la nostra predispozione al cambiamento, la nostra flessibilità e la voglia di intraprendere sempre sfide nuove.”

Ai partecipanti sarà consegnato un attestato di partecipazione.
Si ringrazia il gruppo degli Studenti Democratici per la collaborazione.

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La consigliera Floriana de Gennaro ripropone la creazione di un “Ufficio unico di informazione e comunicazione” sull’inquinamento

In materia ambientale tutti i cittadini di Taranto hanno il sacrosanto diritto a una informazione chiara e comprensibile da chiunque, non una mole di dati tecnici spesso incomprensibili. I tarantini vogliono sapere se l’aria che respirano è inquinata o meno, se contiene sostanze cancerogene, in definitiva se possono portare i bambini a scuola o a fare una passeggiata!
Oggi i cittadini sono sempre più esasperati e disorientati perché “bombardati” ogni giorno da una gran mole di notizie e informazioni, spesso discordanti tra loro, che peraltro in molti casi sono comprensibili solo agli addetti ai lavori.
Il Sindaco Rinaldo Melucci ha il preciso dovere non solo di tutelare la salute di tutti i tarantini, ma anche di informarli sul tenore dell’inquinamento mettendo a disposizione della comunità dati certi e comprensibili provenienti da una unica fonte attendibile e, soprattutto, credibile.

A tal fine già nella seduta consiliare monotematica sull’ambiente del 25 marzo scorso, la consigliera comunale Floriana de Gennaro del gruppo La Scelta #pertaranto, ha presentato un atto di indirizzo per impegnare l’Amministrazione comunale a costituire un “Ufficio unico di informazione e comunicazione” in materia ambientale.
Tale Ufficio dovrebbe trasformare la mole dei numerosi dati ufficiali e dei molteplici report esistenti, in particolare quelli degli Enti preposti alla salvaguardia della salute pubblica (ASL, ARPA, ISPRA), in un unico bollettino on line contenente informazioni aggiornate, riepilogative e, soprattutto, chiare e comprensibili per tutti i cittadini.
Per questo l’Ufficio si dovrebbe avvalere di abili divulgatori e comunicatori, oltre che della collaborazione e controllo scientifico degli enti preposti.
Di fatto Floriana de Gennaro aveva chiesto l’istituzione sul web di un vero e proprio “Piano di salute Pubblica” aggiornato h24 che, oltre a informare i cittadini sul tenore dell’inquinamento ambientale e sui conseguenti rischi per la loro salute, potesse indicare azioni e comportamenti da tenere.

La maggioranza consiliare ha però bocciato le proposte della consigliera Floriana de Gennaro perché, come affermato in aula da Dante Capriulo, “siamo perfettamente d’accordo, ma voteremo no alle mozioni”…
Il motivo sarebbe da ricercare nella decisione, concordata oltre un mese addietro in una riunione in Prefettura, senza che a tutt’oggi abbia sortito nessun risultato concreto, di creare l’ennesimo “gruppo di lavoro” col fine di fornire “un quadro aggiornato dell’andamento delle rilevazioni ambientali effettuate nell’area di Taranto… partecipano i tecnici dell’Ispra, dell’Arpa, della Asl, della struttura commissariale nonché di Regione, Provincia e Comune, coordinato dal Sistema Nazionale per la Protezione dell'Ambiente”.
In pratica l’ennesimo “tavolo tecnico” – quanti ne hanno subiti i tarantini – senza peraltro che fosse indicato, nascondendosi dietro il burocratichese, se i dati sarebbero stati forniti ai cittadini, se in forma comprensibile e con che periodicità.

La consigliera Floriana de Gennaro ha annunciato che «essendo passato più di un mese inutilmente, è mia intenzione riproporre in Consiglio comunale la mozione per un “Ufficio unico di informazione e comunicazione” a favore dei cittadini in materia ambientale. L’auspicio è che, laddove il Sindaco Rinaldo Melucci e la sua maggioranza decidano nuovamente di non approvare tale mozione, altri che hanno a cuore la salute dei tarantini la facciano propria e la realizzino».

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La notizia nel corso del Concerto della Passione e premiazione della Troccola d’argento.

 La marcia ‘Tomba che chiudi in seno’ dell’indimenticato m° Franco Leuzzi diventa ‘Inno della Settimana Santa mottolese e patrimonio musicale da salvaguardare’. La notizia arriva a trent’anni dalla sua prima esecuzione, per iniziativa della Confraternita del Carmine e del comune di Mottola. Un tassello fondamentale nella valorizzazione di questo concittadino che fu compositore, concertatore e maestro di musica. L’omaggio, con una prestigiosa pergamena, è stato consegnato alla moglie di Leuzzi, Germana Sapio, nel corso del Concerto della Passione. Presenti il priore Vito Greco e l’amministrazione comunale con il sindaco Giampiero Barulli e l’assessore alla cultura Crispino Lanza. La signora Germana, a sorpresa, ha consegnato alla Confraternita la trascrizione di una partitura musicale della marcia. «Un lascito alle paranze: come ieri, oggi e per sempre». Lanciata anche la proposta di intitolare a Franco Leuzzi una strada, tributo doveroso per un uomo che ha vissuto la sua vita all’insegna della musica. I suoi strumenti preferiti erano l’organo e la fisarmonica, ma era in grado di suonarne molti altri. La sua prematura scomparsa non ha però impedito a colleghi e collaboratori di portare avanti la sua opera, sino al riconoscimento di domenica sera, alla presenza anche dei figli. 

Altro momento denso di emozione, la Troccola d’argento: il premio è stato consegnato a Mario Rella, classe 1927. Si tratta di uno dei confratelli più anziani che, con i suoi 92 anni, resta una figura di riferimento per l’intera comunità. E’ stato in servizio nell’Arma dei carabinieri per 40 anni, meritando vari encomi e il titolo di Cavaliere d'Italia. Uomo laborioso, ancora oggi e quasi tutti i giorni, si reca in campagna dove cura l’orto.
Grandi suggestioni nella serata, giunta alla sua XXXVI edizione, in cui sono state eseguite alcune delle più belle marce che caratterizzano i Riti. Melodie che scandiscono l’incedere delle paranze e dei simulacri nelle processioni che vanno dal Giovedì al Sabato Santo. Protagonista la banda dell’associazione musicale Umberto Montanaro-Città di Mottola, diretta dal M° Barbara Gigante. In tantissimi hanno potuto seguire il concerto in diretta facebook sulla pagina ufficiale della Confraternita. Ma non è tutto, dal momento che si è scelto di replicarlo domenica mattina alle ore 10:30, sempre a Mottola, in piazza XX Settembre, a testimonianza del legame della cittadina con la fede.
Ad aprire la serata, l’intervento di don Sario Chiarelli, padre spirituale delle Confraternite. Tantissime le autorità presenti che hanno preso parte all’evento, diventato ormai un appuntamento tradizionale, come dimostrato dalla grande partecipazione di pubblico nella Chiesa Maria SS.ma del Monte Carmelo.

 

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Bando per l’efficientamento energetico delle scuole tarantine, insorgono le associazioni di commercianti e artigiani: “Uno scippo alle pmi edili tarantine”
Confartigianato, Confesercenti, CNA, UNSIC e Upalap scrivono a Motolose

Le Associazioni datoriali Confartigianato, Confesercenti, CNA, Unsic ed Upalap di Taranto lanciano l’allarme per la preoccupazione di molte imprese edili e dei settori collegati del territorio che collaborano da decenni con l’Amministrazione Comunale di Taranto e che oltre a produrre ricchezza ed a fornire professionalità e competenza nei loro interventi hanno creato occupazione sul territorio assumendo personale e producendo Pil nell’ambito locale .
Riteniamo assurdo – scrivono le cinque associazioni di categoria - che il Comune di Taranto abbia scelto di utilizzare una formula quale quella del Project Financing per la manutenzione delle Scuole di Taranto. Formula che con delibera 199 del 5 novembre del 2015 era stata bloccata dall’amministrazione guidata dal Sindaco Stefano.
Una delibera – sottolineano le associazioni – che aveva sospeso la procedura, anche a seguito di incontri e sollecitazioni avuti dalle associazioni scriventi con il Sindaco Stefano che si dimostrò molto attento alle problematiche del settore e recepì le nostre preoccupazioni.
Risulta quindi incomprensibile la scelta di “scippare” ben 60ml€ di lavori di manutenzione in 20 anni al tessuto imprenditoriale tarantino scegliendo la formula del project finacing che prevede impegni gravosissimi sia di costi di progettazione che di partecipazione al bando che ,per fortuna , è stato disertato alla prima data utile ;
Ci domandiamo quindi , continuano le associazioni datoriali delle imprese edili:
1 se sia stata verificata la legittimità degli atti nell’avviare la procedura in oggetto;
2 se sia stata valutata con attenzione con il coinvolgimento delle parti sociali l’economicità e la convenienza della scelta operata;
3 se sia necessario e conveniente per il Comune di Taranto e per la già provata economia tarantina utilizzare il project financing ed il ricorso al Finanziamento trami terzi (FTT) penalizzando fortemente il tessuto delle Micro e Piccole e Medie Imprese Edili presenti nel territorio e fornitrici di servizi dello stesso Ente da decenni;
4 se sia possibile sperimentare altre formule quali l’utilizzo e la valorizzazione delle progettazioni interne e la partecipazione ai bandi del MIUR che prevedono finanziamenti ad hoc per le problematiche in oggetto consentendo al Comune di Taranto la formulazione di lotti di progettazione minimi per tutti i 57 edifici da adeguare e di conseguenza aprendo la strada alla partecipazione alle gare di tutte le Micro e Pmi del territorio che apporterebbero il contributo di specializzazione e professionalità già acquisite negli anni e ridistribuirebbero la ricchezza sul territorio attraverso le imprese locali, il loro indotto e le loro maestranze .

Per tutti questi motivi le associazioni hanno richiesto un incontro urgente all’Assessore ai Lavori Pubblici Massimiliano Motolese e si riservano di organizzare forme di protesta incisive nel caso il Comune di Taranto continuasse sulla strada della penalizzazione delle economie locali con scelte discutibili quali l’affidamento di 60ml€ di lavori ad un’unica Impresa.

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Il passaggio di competenza in tema di discariche e smaltimento rifiuti dalla Provincia alla Regione (oggetto della proposta di legge del collega Mazzarano), è in realtà un percorso ampiamente avviato da tempo in Regione. Ben un anno fa il sottoscritto infatti ha presentato ( nel mese di aprile 2018), unitamente ai colleghi Pendinelli, Mennea e Borraccino, un'analoga proposta di legge già approvata all'unanimità nel mese di luglio scorso nella 7^ commissione e attende  da tempo di definire il suo iter legislativo. La presentazione della mia proposta di legge ebbe all'epoca l'obiettivo di sottrarre al presidente Tamburrano, nel territorio di Taranto, la gestione dei permessi in tema di discariche e di rifiuti.

Vero è che la leggi e le competenze passano sulle gambe e sui volti,  le idee e la credibilità delle persone. Ma in verità guardando  con attenzione all'operato della Regione Puglia, in tema di rifiuti, e in particolare per esempio dell'Ager, agenzia regionale che si occupa di queste tematiche, faccio ugualmente fatica a pensare che la Regione in questa fase sia garante di trasparenza, di chiarezza e di equilibrio nella gestione dello smaltimento dei rifiuti. Al di là comunque dell'opportunità della proposta di legge del collega Mazzarano, che arriva un anno dopo la nostra proposta, il tema smaltimento rifiuti rimane un tema fortemente sensibile sul nostro territorio che necessita di uno sforzo condiviso e coerente da parte di tutti,  anche se però non tutti gli attori hanno la stessa credibilità.

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Il mio cordoglio alle famiglie dei due carabinieri rimasti coinvolti questa mattina nella sparatoria a Foggia.
Con dolore e rabbia ho appreso della morte di Vincenzo Carlo Di Gennaro Maresciallo Vicecomandante di 45 anni ucciso da una raffica di proiettili, durante un ordinario controllo nella piazza principale e di un altro carabiniere ferito.
Una tragedia inaccettabile che ha macchiato di sangue,ancora una volta, le strade di Foggia .
Propongo per Foggia una nuova “operazione primavera” questa volta per debellare la criminalità organizzata .
È urgente quanto prima tornare con la Commissione Parlamentare Antimafia a Foggia.
Questo è quanto dichiara il Senatore Luigi Vitali componente della Commissione Parlamentare Antimafia.

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4 giornate, martedì 16, mercoledì 17, sabato 20 e domenica 21, di visite guidate, laboratori, degustazioni, e performance artistiche.

Il progetto è inserito nel programma InPuglia365, PugliaPromozione

Taranto - Viste guidate, laboratori di pratica e conoscenza, degustazioni con ricostruzione storica, mostre fotografiche, proiezioni di docufilm, reading dialettali. Entra nel vivo il progetto “Palato è Passione” Cultura culinaria tra percorsi urbani e tradizioni della Settimana Santa, inserito nel programma InPuglia365-Gusto (PugliaPromozione), che punta a costruire prodotti turistici anche fuori stagione. Si tratta di un inedito percorso enogastronomico e culturale che ha come obiettivo contribuire ad arricchire l’attrattività del territorio tarantino in occasione dei Riti della Settimana Santa. Il progetto è dell’associazione Terra, e gode del patrocinio del Comune di Taranto e della Fondazione Matera-Basilicata 2019. Il pacchetto di attività, tutte gratuite, si sviluppa in 4 giornate, martedì 16 e mercoledì 17 aprile, e in replica sabato 20 e domenica 21 aprile.
Il programma prevede per martedì e mercoledì, visite guidate ai luoghi simbolo delle due processioni, visite guidate alla collezione d’arte del Mudi e alla collezione Majorano a Palazzo Pantaleo, laboratori di conoscenza e pratica “I giochi di strada di una volta” e laboratori di manipolazione dell’argilla, e infine degustazione salata tipica della tradizione Pasquale con ricostruzione storica. Lo stesso programma sarà bissato sabato e domenica.
All’interno del MuDi ci sarà anche proiezione in loop del documentario di Edoardo Winspeare “La Passione De il Miracolo”, mentre a Palazzo Pantaleo ci sarà la mostra fotografica permanente sui Riti della Settimana Santa e reading dialettale a cura del Prof. Enzo Risolvo. Il programma di eventi è stato possibile grazie al contributo dell’associazione Taranto Centro Storico, associazione Obiettivo Borgo Antico, Masseria Urbana e grazie al sostegno dello IAT.

Il progetto “Palato è Passione”, intende rafforzare l’offerta locale nel momento di massima espressione dello spirito comunitario, raccontando altre storie del territorio – quelle della tavola e quelle legate alle tradizioni popolari – offrendo così alla Città la possibilità di mostrare tutte le sue potenzialità e posizionarsi sullo scacchiere pugliese come forte attrattore turistico. Per interagire con i visitatori è stato scelto solo personale qualificato, guide turistiche certificate con patentino e traduttori in lingua inglese e francese.
Per prenotarsi alle attività è possibile contattare il numero 320. 4520266 oppure scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. Ulteriori dettagli saranno disponibili sulla pagina facebook di Terra e quella dedicata all’evento.

 

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La mostra da oggi fino a sabato al centro commerciale Mongolfiera

“L’obiettivo di questa mostra è valorizzare gli antichi mestieri e l’artigianato, dimostrando ai più giovani come i nostri nonni attraverso i sacrifici, la costanza e la professionalità hanno portato avanti l’economia del tempo. Riteniamo che oggi, prendendo spunto dal passato, si possa dare il via ad un nuovo modo di fare imprenditorialità”, così Pasquale Tripiedi, presidente dell’associazione “Amici del museo delle arti contadine e degli antichi mestieri” racconta la mostra allestita presso il centro commerciale Mongolfiera insieme a Leonardo Tinelli. “E’ un evento che mette in mostra una trentina di biciclette dagli anni ‘20 agli anni ’60 che erano il mezzo e il laboratorio di tanti mestieri – spiega Tinelli -. Sono tutte biciclette originali e provengono da tutta l’Italia”. 

L'esposizione, che prende il via oggi fino a sabato 20 aprile, accoglie velocipedi tradizionali e mezzi in cui il motore aiuta nella fatica delle pedalate.
Una mostra “Gli antichi mestieri in bici” che espone pezzi unici e introvabili ma anche e soprattutto fa riemergere i mestieri che ognuna di loro rendeva possibile. “Abbiamo pensato di allestire ogni bicicletta con minuziosi accessori che rievocano il mestiere di chi le cavalcava”, va avanti Tinelli.
L’idea originale è del collezionista Pasquale Tripiedi che ha messo su una mostra permanente a San Giorgio Jonico, presso la scuola “Nesca”, che raccoglie più di settanta mezzi che vanno dai primi del ‘900. Idea accolta a braccia aperte dal direttore della Mongolfiera di Taranto, Stefano D’Errico: “E’ un’iniziativa straordinaria e preziosa. La nostra piazzetta si è accesa di storia ed emozioni. Un piacevole ritorno al passato con lo sguardo proiettato verso il futuro”.
Circa trenta le biciclette esposte: la bicicletta dell’accalappiacani, il cucciolo della Bugatti risalente al 1930, la bici del garzone di bottega, la bicicletta della mammara, la levatrice sempre pronta con i suoi ferri per raggiungere le case delle partorienti, la bicicletta del veterinario, quella del medico condotto che si muoveva per raggiungere gli agglomerati rurali con la sua bicicletta motorizzata, dotata della doppia luce per segnalare la rapidità degli spostamenti, la bicicletta del caldarrostaio, dell’ombrellaio e del madonnaro (con tutti gli oggetti sacri del passato), la bici dello scrivano, dello speziario, del canestaio. Ma anche la bicicletta del prete e del maresciallo del Carabinieri.

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Michele Riondino, Roy Paci e Diodato insieme al Comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti hanno presentato oggi, alla Casa del Cinema di Roma il programma di #unomaggioliberoepensante 2019, giunto alla sesta edizione.
Dopo il grande successo delle passate edizioni torna l’Uno Maggio di Taranto, manifestazione interamente autofinanziata, creata dal Comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti, un gruppo di operai e cittadini formatosi a seguito del sequestro degli impianti inquinanti dell’Ilva nel 2012. Anche quest’anno la direzione artistica è affidata a Michele Riondino, Roy Paci e Diodato. A condurre l'evento saranno Valentina Petrini, Valentina Correani e Andrea Rivera.
Numerosi sono gli artisti che hanno scelto di aderire all’iniziativa, come sempre, a titolo gratuito.
Dalle ore 14.00 si alterneranno sul palco del Parco Archeologico delle Mura Greche: Max Gazzè, Elio, Malika Ayane, Colle der fomento, CorVeleno, Andrea Laszlo De Simone, The Winstons, Dimartino, Epo, Mama Marjas, Tre Allegri Ragazzi Morti, Istituto Italiano di Cumbia, Terraross, Bugo, Sick Tamburo, Bobo Rondelli, Maria Antonietta, The Bluebeaters.

Non mancheranno, anche quest’anno, ospiti provenienti dalla società civile: saremo in collegamento con Ilaria Cucchi e avremo sul nostro palco lo scrittore e vignettista Mauro Biani.

I movimenti in lotta per la difesa del territorio di tutta Italia costituiscono ormai una solida rete e saranno insieme a Taranto, ancora una volta il giorno dell’Uno Maggio Libero e Pensante, per riaffermare insieme i diritti dei popoli e la determinazione comune a difenderli. In una rete di reciproca comprensione e solidarietà internazionale, parteciperanno alla giornata studiosi, rappresentanti di comunità indigene, attivisti dal Sud America al Nord Europa, in lotta per realizzare un nuovo possibile progetto di convivenza in contrapposizione alle attuali politiche energetiche ed economiche.
#unomaggioliberoepensante è il frutto di un processo politico ampio che il Comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti porta avanti dal 2012 insieme alle comunità del territorio per chiedere la chiusura delle fonti inquinanti che hanno messo in ginocchio la città di Taranto. Una battaglia civile che ha portato alla creazione di un laboratorio politico che non riguarda più solo i tarantini ma che coinvolge tutte e tutti, in un momento storico nel quale resta fondamentale lavorare insieme per affrontare una delle più grandi sfide del nostro tempo: l’annunciato disastro ecologico. Il caso Taranto è dunque un terreno di lotta alla strategia neoliberista che cerca di trarre profitto dai rischi ambientali anziché affrontare il problema alla radice.
La Corte europea dei diritti umani ha confermato la gravità della situazione di Taranto stabilendo che l’Italia ha violato i diritti umani, mettendo in pericolo la loro salute a causa delle emissioni inquinanti dell’Ilva e i rimedi messi in campo dal governo sono stati inefficaci. Secondo i giudici europei, che hanno deciso all’unanimità, le autorità italiane hanno violato gli articoli 8 e 13 della Convenzione europea sui diritti umani.
Un anno dopo la proposta avanzata dal Comitato di creare un Accordo di Programma, che così come accaduto a Genova avrebbe potuto cambiare le sorti di Taranto e di tutta la Puglia, non è possibile non registrare le promesse disattese di chi sposò quel progetto ma che oggi, pur essendo al governo del Paese, persegue progetti industriali opposti per la città e il suo siderurgico. Quell’insieme di azioni economiche e legislative nate dal lavoro coordinato di associazioni e cittadini è stato “dimenticato” il giorno dopo le elezioni politiche. Una consuetudine a cui i tarantini sono stati abituati, purtroppo, dalle precedenti forze politiche e sindacali lungo il cui solco però l’attuale governo pare essersi adattato perfettamente. Le conseguenze di questa sordità delle istituzioni sono catastrofiche: le scuole chiudono, le morti aumentano. Tutto questo non ha scalfito minimamente la determinazione dei cittadini impegnati in questa lotta. È per questo che Piano Taranto è in continuo aggiornamento e sarà sottoposto a tutte le istituzioni e le forze politiche che mostreranno reale interesse alla chiusura delle fonti inquinanti del territorio, al reimpiego degli operai nelle bonifiche e alla creazione di una nuova e diversificata economia, lontana da quella monocultura dell’acciaio che continua a inquinare e uccidere.
#unomaggioliberoepensante è reso possibile dal contributo volontario di cittadine e cittadini di tutta Italia e da sponsor privati che hanno scelto di sostenere la lotta per restituire a Taranto un futuro.
Come ogni anno, Artisti 7607 darà il suo contributo per sostenere le spese SIAE. Artisti 7607 è la società cooperativa che tutela il lavoro degli attori e svolge attività di collecting nella negoziazione, raccolta e distribuzione dei diritti connessi al diritto d’autore, restituendo a ogni interprete italiano la facoltà di scegliere una gestione diretta e trasparente dei diritti connessi.

 

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