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Domenica, 14 Aprile 2019 18:52

“ZoomGrottaglie: storia di un giornale”

Un evento Biblioteca San Francesco de Geronimo e SocialMedia APS, svoltosi sabato 13 aprile, nella Biblioteca di San Francesco de Geronimo.
Un grazie ai ragazzi di ieri, oggi stimati professionisti che insieme alla sottoscritta credettero, a cavallo dell'anno 2000, nel progetto editoriale Zoom Grottaglie: Raffaella Capriglia, Salvatore Savoia, Francesco Occhibianco (con il quale non siamo riusciti a collegarci era Valençia in gita di istruzione), Francesco De Vincentis, Ettore Mirelli, Cosimo Lombardi e Carmine Fanigliulo. Ieri sera, questi "ragazzi" mi hanno commossa,  non mi aspettavo tanto affetto e riconoscenza, emersi dai loro appassionati e sinceri racconti. Un grazie va anche ai nuovi amici di una nuova avventura, l'associazione che abbiamo appena fondato, SocialMediaAps, che è diventata l'editore del giornale www.oraquadra.info, mi riferisco a Giuseppa Colitta, la giovanissima  Valentina D'Amuri che ha anche  ripreso la diretta, a Michela Tombolini e Salvatore Centonze (collaboratore esterno) che ha immortalato la serata con le sue accurate e puntuali foto.
Un grazie al folto pubblico presente, a Stefania Frisa una delle ragazze copertina di Zoom Grottaglie, a Vincenzo il bimbo copertina del primo numero del 2000. Un grazie con tanta e sincera stima unito ad affetto sincero  a Cosimo Luccarelli e a tutti gli amici della Biblioteca di San Francesco de Geronimo, per l'ottima riuscita della serata.
Non credevo di essere così amata!

Per la serata dedicata a Zoom Grottaglie mi ero preparata degli appunti che non ho letto, perché, come si può vedere dalla registrazione della diretta che pubblico alla fine di questo articolo, ero emozionata ed ho volutoparlare a braccio sull'onda dei ricordi che mi affioravano al momento e perché ho preferito far parlare i ragazzi.

Però quegli appunti li trascrivo qui, giusto per lasciare traccia di quello che avrei voluto dire ma che non ho detto.

Il 1 dicembre del 1997 ZoomGrottaglie appare, non annunciato e quindi a sorpresa nelle edicole di Grottaglie. Il suo formato pocket (A5) con 24 pagine a colori incuriosisce non poco e ovviamente le 2000 copie vanno a ruba, un mensile di quelle dimensioni, che parlava della Città delle Ceramiche e a colori non si era mai visto a Grottaglie. Questo piccolo libricino spillato, come spesso veniva chiamato, si occuperà per 4 anni della vita cittadina, quindi al servizio della collettività, una comunità non ancora incattivita, con una media cultura e con una classe politica sufficientemente capace. 

Grottaglie tra l'altro stava vivendo, alle soglie del terzo millennio, una buona realtà economica supportata dall'attività agricola (uva da tavola), tanti metal mezzadri ovvero dipendenti/lavoratori del Siderurgico, quest'ultimo nato negli anni '60 a conduzione statale, per poi essere ceduto ai Riva (ILVA), molti di questi operai nascevano contadini e/o mezzadri che avevano fatto grande e importante il mercato dell'uva da tavola. Però l'occasione il  posto fisso di lavoro, nella più grande impresa siderurgica d'Europa, era un'occasione da non perdere, quindi tanti lasciarano la terra per il siderurgico, allora Eldorado dell'occupazione, molti però mantennero sia i vigneti che il lavoro di operaio siderurgico, ciò produceva  un buon Pil cittadino, a cui andava aggiunto il comparto della Ceramica con il suo Quartiere unico al mondo, di cui pochi, ancora oggi (sic), ne hanno capito l'importanza, compresi i vari amministratori che hanno governato e governano la Città. Tutto questo perché la nostra comunità non ha mai avuto politici illuminati culturalmente, ma solo ordinari amministratori. Sin dai tempi dell'esordio di Zoom, noi lo raccontavamo puntualmente, assitevamo sempre critici ad una realtà che peggiorava sempre più, con un modo di procedere a rampazzo, "do coglio coglio", un individualismo esasperato che a poco a poco ha anestetizzato  Grottaglie, nonostante una laboriosità silente di gente per bene e capace, ma che non ha mai voluto metterci la faccia, lasciando quindi spazio alla mediocrità. Questa veloce disamina è in sintesi la linea editoriale di Zoom che come si può ben intuire era molto invisa alla classe politica dell'epoca e questa fu la causa principale della chiusura dopo 4 anni di faticose pubblicazioni. 

Zoom Grottaglie nasce da una mia idea cullata nella mia mente per anni, in cui ero lontana dalla mia Grottaglie e mi formavo come giornalista, e al tempo stesso facevo la mamma e la moglie di un marito in carriera, a una distanza di mille km. A 31 anni divento giornalista iscritta all'Ordine di Puglia e Basilicata, dopo una gavetta di 3 anni, grazie a un grande maestro che mi avvia al mestiere di giornalista, anni duri, anni in cui le nostizie bisognava cercarle camminando tanto, impegnare risorse economiche e vedersi stracciati tanti articoli, perché non idonei, banali, imprecisi. Per i più giovani ricordo che negli anni '80 si scrivevano ancora con la macchina per scrivere, tasto dopo tasto, il copia e incolla non esisteva, i Pc erano un lusso per pochi, internet lo consocevano solo gli enti militari, la raccolta di notizie era basata sui contatti personali, i giri di cronaca, rapporti con uffici ed Enti a cui andava sempre dimostrata serietà e capacità. Insomma mi formo in giro per l'Italia, come una "ladra" rubo tempo alla famiglia per aggiornarmi costantemente e collaborare a varie testate giornalistiche come quotidiani, radio e tv private.

Finalmente torno in Puglia, a Brindisi solo 50 km mi separano dalla mia amata Grottaglie, un amore immenso che mi porta a concretizzare il mio vecchio sogno. Comincio a progettare sotto l'ombrellone un giornale, il mio Zoom, era l'estate del 1998. Cominciai col contattare alcuni ragazzi. Il primo fu Francesco De Vincentis, figlio dell'indimenticato Nino, maestro della fotografia, uomo di grande cultura che insieme al fratello Ciro avevano portato, tra le tante cose, anche  la Proloco a Grottaglie, tra l'altro Nino era stato amico di famiglia dei miei nonni materni (Del Piano).

Francesco muoveva i primi passi da grafico nel retrobottega dello studio fotografico del padre Nino, dove impaginava la prima e unca fanzine nazionale della cantante Madonna, una vera sua esclusiva. Poi contattai Anna Candiota, all'epoca giovane studentessa, Ettore Mirelli e Fabio Boccuni studenti liceali, quindi minorenni. le riunioni di redazione avvenivano all'inizio a casa mia  e l'impaginazione nel retrobottega già citatato di Nino De Vincentis, il quale spesso ci forniva, oltre all'ospitalità ci forniva le foto per le copertine di Zoom. I mesi di ottobre e novembre li utilizzammo per preparare il giornale e cercare risorse economiche per poterlo stampare, ricerca affannosa di sponsor che furono molto utili per coprire le spese di stampa. Molto efficaci furono Ettore Mirelli, Fabio Boccuni e Anna Candiota quest'ultima  immediatamente fu investica del ruolo di segretaria, per le sue innate capacità nel tenere i conti e i contatti.

Come già scritto arriviamo in edicola il 1° dicembre, duemila copie che vanno a ruba e tutti a chiedersi chi fosse sta Lilli D'Amicis, a chi appartenesse. Per tre mesi distribuimmo gratis Zoom, al 4° lo mettemmo in vendita a 1500 lire. Il formato pocket rimase tale fino al numero 15 dell'aprile 1999, il mese successivo cambiammo formato e adottammo il formato elefantino, più grande del "libricino. I contenuti sempre curati, con rubriche seguitissime, il pediatra Pino Conte scriveva per noi, Franco Peluso, bancario, scriveva di economia, l'amico Cosimo Lombardi, opinionista fastidioso e inviso al Sindaco dell'epoca che lo definè una mosca fastidiosa, Vito Nicola Cavallo (architetto)  scriveva di problematiche inerenti l'urbanistica, il piano regolatore, la nascente discarica Ecolevante. Insomma Zoom era un mensile a più voci, libero, indipendente e mai filogovernativo, critico quanto bastava per tenere alta l'attenzione su ciò che ci sembrava poco idoneo alla crescita di una comunità come Grottaglie. Tutto questo ci costò molto caro, sicuramente Zoom Grottaglie dava fastidio a "qualcuno" e una sera di giugno, esattamente il 20 giugno 2000, entrarono ladri nella redazione sita in via Puccini a Grottaglie e si poratarono via i computer nuovi di zecca e appena finiti di pagare, per un ammontare economico di 15milioni di lire (7.500,00€), mi ci vollero 10 anni per riprendermi da quel danno. Un furto che tocco molto l'opinione pubblica grottagliese, e si aprì spontanea una gara di solidarità per raccogliere fondi per poter comprare almeno un mac necessario alla impaginazione del giornale.

Dopo due anni non ce la feci più ad andare avanti, tirai giù l'insegna di ZoomGrottaglie, chiusi i battenti, insomma deposi le armi per fare altro, Zoom Grottaglie resterà comunque nel cuore dei grottagliesi, molti ancora oggi lo ricordano, anche se dopo Zoom nasceranno altre realtà, più patinate e più ricche, ma il nostro ZoomGrottaglie resterà l'apripista di un nuovo modo di informare, il primo giornale con una vera ed operativa redazione, con internet, una vera  novità e rarità  per quell'epoca.

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Oraquadra è un giornale on-line con autorizzazione del Tribunale di Taranto del 6 dicembre 2011, iscrizione registro dei giornali e periodici n.11/2011.

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Foro competente: Taranto

Direttore: Arcangela Chimenti D'Amicis alias Lilli D'Amicis

Editore: SocialMedia APS

Legal Advisor: avv. Michela Tombolini

Web Master: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. , d.ssa Valentina D'Amuri

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