Giornale notizie news cronaca Grottaglie Taranto Puglia - Items filtered by date: Venerdì, 26 Aprile 2019

Si terrà domani sabato 27 aprile alle ore 11.00, presso il circolo fotografico “Il Castello” in via Plinio 85, la presentazione ufficiale dei candidati al Parlamento Europeo di Europa Verde (nata dall’unione di “Possibile” e “Verdi”) per la circoscrizione Meridionale (che comprende Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise e Puglia).
All'incontro con la stampa, insieme alla capolista tarantina Eliana Baldo, saranno presenti Crocifisso Aloisi (Galatone-LE), Orlando Amodeo (Crotone), Giuseppe Barbaro (Taranto), Luigi Esposito (Napoli), Ascenza Loredana Fasano (Bari) e Pino Lacicerchia (Bernalda – MT).
Maggiori informazioni su www.europaverde.it o sulla pagina Facebook www.facebook.com/EuropaVerdeIt/

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“Per le persone che non si stimano, il successo vale zero, l’insuccesso vale doppio.”


State annuendo con il capo? Forse, allora, questo incipit ha acceso in voi una lampadina, aperto una ferita o scosso la coscienza. Chi è grottagliese, lo sa: esiste una frase che viene, continuamente, ripetuta nei discorsi tra parenti e amici quando si parla di qualcuno del quale non si nutre particolare affetto e stima. Stiamo parlando del classico “ddo a sce quiro?”. C’è poco da fare, più non sopportiamo una persona, tanto più vogliamo vederla fallire.


In questo caso, ci viene in aiuto la nostra cara e vecchia psicologia. È risaputo che il provare ammirazione per l’altro sia un profondo atto di realismo o di virtù. Realismo perché si tratta di riconoscere e, di conseguenza, apprezzare le qualità manifeste dell’io altrui; virtù perché, in mancanza di queste, si assume un naturale atteggiamento di magnanimità. Se il meccanismo virtuoso è più semplice da mettere in atto, il riconoscere negli altri delle qualità eccelse risulta, a tutti noi, un’ardua impresa. Questo perché sussiste, fondamentalmente, un’incapacità nel discernere il pensiero soggettivo da un’analisi oggettiva, soprattutto se questi sono inficiati da considerazioni e giudizi ostili. Questo atteggiamento pare, nei paesi di provincia e nello specifico Grottaglie, ben insediato nel tessuto sociale. In particolare, si osservano due correnti con a seguito molti proseliti:


- Quelli del “se non l’ho fatto/pensato io, non devi farlo anche tu”: non è possibile, secondo tale dottrina, partorire idee di particolare ingegno, riuscire in qualcosa di grande, raggiungere determinati traguardi se la persona a cui proprio non piacciamo non lo ha fatto prima di noi. Beh, signori, questo è un grosso problema. Qui si rischia di distruggere la costruzione identitaria per la quale, magari dico, qualcuno ci ha lavorato per anni. Se avessimo tutti le stesse inclinazioni, le stesse capacità, le stesse idee ci sarebbero allora milioni di medici, milioni di giudici, milioni di imprenditori ma nessun infermiere, nessun avvocato. Zero scrittori, zero operai, zero artisti. Saremmo tutti dei geni senza arte. Perdiamo il senso della funzionalità reciproca. Tutti non possiamo fare tutto: per questo, è necessario riscoprire la fiducia nell’altro, ammettere i nostri limiti e riconoscere le virtù eccelse altrui per una collaborazione fine al bene comune. Basta occhiatacce, pettegolezzi di corridoio e invidia indigesta da grottagliese medio.


- I filoforestieri. Forse i peggiori. Ne fanno parte coloro i quali credono, fondamentalmente, che i grottagliesi siano celebrolesi. Per queste persone, i concittadini non sono in grado di gestire situazioni, portare a termine lavori né creare lo straordinario. E, allora, penso a chi lo straordinario in Grottaglie lo ha creato ma è stato screditato nel profondo, a chi ha pensato che un lavoro non meritasse di essere pagato perché “chiunque può farlo, anche il cugggino della moglie di zio Mimino che si prende poco”, a chi è stato costretto a diventare straniero per essere apprezzato. Penso, anche, agli sguardi spregianti di chi osserva mentre qualcuno fa, al pensiero che non può abbandonare lo stesso che qualcun altro, più rinomato, potrebbe fare di meglio. Giungo, quindi, alla conclusione che le persone non amano dare rispettabilità all’altro, probabilmente perché convinti che farlo significhi essere privati di qualcosa di sé.


Ho nel cuore due parole che hanno caratterizzato gran parte dei miei ultimi anni: Patria e Onore. Ho frequentato luoghi in cui questa scritta campeggiava sovrana e la si respirava, tangibile non solo nell’aria ma anche, e soprattutto, nei rapporti umani. Ne ho fatto una massima di vita arrivando, comunque, alla triste considerazione che diventiamo sempre meno Patria, e sempre più onore. Un onore che, però, non ci fa onore perché becero, egoista, fine a se stesso. È bene apprezzare chiunque pensi in grande, chiunque punti al bello ma è distruttivo opinare che l’altro, in particolar modo chi proprio non sopportiamo, non ce la possa fare. Abbandoniamo questo gretto provincialismo e riscopriamo l’amore per la Patria, l’unità, l’umanità. Perché, aldilà dell’astio, si può non stimare una persona ma apprezzare le sue gesta, in un tenero e sincero atto di rispetto, magnanimità e umiltà che tutti meritiamo.

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Un click per gli “Outta of Mind” lunedì dalle ore 12:00 alle 20:00

Dopo essere stata scelta tra gli 8mila partecipanti alle selezioni che si sono tenute nelle sei tappe italiane di “Ballando on the road 2019”, la crew di hip hop “Outta of Mind”, della scuola di danza Asd Dejanira Ballet di Grottaglie (TA), si è esibita lo scorso 23 aprile nel programma pomeridiano di Rai1 con Milly Carlucci, andato in onda dal 23 ad oggi 26 aprile. Fra i 39 concorrenti selezionati tra singolo, coppia e gruppo, gli “Outta of Mind”, coreografati dal maestro Arber Hysa, sono arrivati ad un soffio dalle selezioni finali per il serale di “Ballando con le stelle”, ma ora hanno la possibilità di essere ripescati.

Saranno in 9, infatti, ad andare alla finale del programma della Carlucci, numero al quale si aggiungerà l’esibizione più votata sui social il prossimo lunedì 29 aprile, dalle ore 12 alle ore 20. Per votare occorrerà andare sulla pagina facebook di “ballando con le stelle” e cliccare sulla foto degli “Outta of mind”. I concorrenti della foto con più “like” sarànno ripescati per la finale, portando a 10 i partecipanti alla finale di “Ballando con le stelle”.
Composta da ragazzi e ragazze di età compresa fra i 12 e i 18 anni la crew, guidata dal maestro Arber Hysa di Manduria, figura portante della scuola di danza “Asd Dejanira Ballet” e maestro di Hip Hop e breakdance anche della sede di Monteiasi, si è esibita con la coreografia “Nightmare”, già vincitrice di diversi concorsi.
Oggi la crew “Outta of the mind” (tradotto in italiano “Fuori di testa”), che prende il nome dalla prima performance portata in scena dal gruppo, è composta da 16 ballerini. Ad andare a Roma con il maestro Hysa, saranno: Francesca Cavallo (Monteiasi), Cristian Chiloiro (Grottaglie), Francesca Fumarola (Villa Castelli), Christian Greco (Grottaglie), Fiorella Marasciulli (Grottaglie), Leonardo Passiatore (Erchie), Ilaria Motolese (Grottaglie), Marika Nionelli (Grottaglie), Carmine Daversa (Manduria), Sara Occhione (Grottaglie), Sharon Paritaro (Grottaglie), Gabriele Paritaro (Grottaglie).
“Lunedì 29 aprile dalle 12 alle 20 – dice la direttrice artistica Dejanira D’Elia – colleghiamoci sulla pagina facebook di “Ballando con le stelle” e votiamo per sostenere i nostri ragazzi. Invitiamo anche i nostri amici a farlo. Hanno lavorato tanto per giungere a questo importante traguardo ed io sono molto fiera di loro. Adesso tocca a noi supportarli quanto più possibile con un “like” sulla loro foto e…in bocca al lupo agli Outta of Mind”.

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Un'umanità deviata ed eccentrica quella che tutti noi portiamo dentro, ma che teniamo ben nascosta. 

È l'umanità che trapela dal libro “Brevi interviste con uomini schifosi”, una raccolta di 23 racconti scritti nel 1999 da David Foster Wallace. Un'umanità composta da protagonisti astiosi, stressati, spesso al limite del crollo, incapaci di reali rapporti interpersonali: dall'invalido che utilizza il proprio handicap come arma di ricatto per portarsi a letto le donne; al depresso che riesce a far suicidare l'analista; fino al ragazzo che sta per tuffarsi in piscina, immobile in fondo al trampolino, un fermo immagine dell'irrealtà o dell'iperrealtà che ci costringe in una morsa.
La stessa umanità che verrà descritta da Fabio Zullino, sociologo, attore e musicista, e Giorgio Consoli, attore, musicista performer e autore di testi musicali e teatrali, entrambi insigniti del Premio BEST ACTING DUO al SANFORD FILM FESTIVAL 2018.
I due bravissimi attori, infatti, si cimenteranno nella lettura drammatizzata liberamente ispirata all’opera.
L'evento, organizzato dal circolo Arci Grottaglie e ospitato dal Laboratorio urbano di Grottaglie, si terrà nella piazzetta antistante quest ultimo (piazzetta antistante la Chiesa Madonna del Carmine), in Via Mastropaolo 128, domenica 28 aprile alle ore 20.30.

 

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Amore per il proprio lavoro, cura delle tradizioni, ricerca accurata della materie prime e piacere per la condivisione sono stati gli ingredienti che Emanuele Lenti ha utilizzato nel Laboratorio sulle “Palomme” organizzato da Slow Food Grottaglie Vigne e Ceramiche. 

Con il suo grembiule da lavoro e davanti al gruppo attento di ‘apprendisti’, Emanuele Lenti ha ricordato ai presenti “Oggi cercheremo di dare il nostro contributo per diffondere la tradizione della preparazione delle Palomme che sin da piccolo ho visto sulla tavola della mia famiglia nel periodo pasquale. La domenica che s egue la Pasqua è detta ‘in Albis’ perché anticamente i battesimi si celebravano il giorno di Pasqua ed i battezzandi per tutta la settimana successiva indossavano una tunica bianca fino alla domenica successiva. Nello stesso giorno si celebra “Pasca t’li Palomme” (Pasqua delle colombe) perché nei pan ifici e nelle famiglie legate alla tradizione, si preparano le Palomme (dolci e salate) secondo una tradizione che vanta centinaia di anni.

Ho voluto che la nostra Condotta Slow Food Grottaglie realizzasse questo laboratorio proprio perché la nostra famiglia è da anni impegnata nel preservare le tradizioni locali che rischiano di scomparire. Abbiamo contribuito anche alla realizzazione di un progetto con la scuola Sant’Elia, organizzato da Slow Food Grottaglie, proprio per coinvolgere i bambini e le loro mamme nell’antica tradizione delle Palomme grottagliesi. Il desiderio mio e della mia famiglia è quello di vedere tanta gente condividere non solo il piacere nel degustare le Palomme ma bensì adoperarsi affinchè questa tradizione non scompaia come sta avvenendo per altri cibi del lontano passato”

La passione per il lavoro è stato il primo segnale che i partecipanti al Laboratorio hanno potuto percepire appena Antonella (moglie di Emanuele) ha iniziato a mettere “le mani in pasta” coinvolgendo tutti i presenti nel primo processo di preparazione delle Palomme con il pepe. È stato un momento magico quello in cui si sono viste tante mani di uomini e donne che con cura e maestria mescolavano la farina sul banco di lavoro.
“Senza ombra di dubbio – dichiara Franco Peluso, Fiduciario della Condotta Slow Food Grottaglie Vigne e Ceramiche – la passione della famiglia Lenti per il loro lavoro e per le tradizioni traspare sia dal racconto di Emanuele ma anche dalla loro abilità nel coinvolgere i partecipanti nelle varie fasi della lavorazione degli impasti dolce e salato per realizzare le Palomme. Il momento in cui Emanuele ha iniziato a fare le prime forme, per poi lasciare libero campo alla fantasia dei partecipanti, è stato veramente coinvolgente dando libero sfogo all’abilità nel realizzare forme più varie: chi intrecciava un cestino e chi faceva una tartaruga, chi la classica colomba e chi il coniglio, chi realizzava forme complesse e chi privilegiava la tradizione sempre con l’uso delle uova sode. Pronte le prime teglie con l’impasto al pepe, gli allievi si sono lanciati nella fase della Palomme dolci realizzando diverse lumache (simbolo di Slow Food) e tanti altri animaletti. Con una parte dell’impasto sono state realizzate le lettere che compongono la scritta “SLOW FOOD” guarnite con le Codette di zucchero di vari colori. Ci auguriamo che il nostro impegno nel valorizzare uomini e tradizioni possa contribuire a sensibilizzare i consumatori verso un’alimentazione più attenta sia per la qualità dei prodotti che dei valori della nostra storia eno-gastronomica”
A conclusione del laboratorio, le opere realizzate dagli “allevi panificatori” sono state sia ammirate ricevendo il plauso del Maestro Emanuele Lenti e della moglie Antonella e, ovviamente, hanno superato anche il test della degustazione collettiva.

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Desidero ringraziare l'equipe di neurochirurgia dell'ospedale Ss.ma Annunziata di Taranto, presieduta dal dottor Giovanni Battista Costella che, con l'importante contributo del dottor Nicola Zelletta e con la collaborazione dell’anestesista, dottor Angelo Ciccarese, e dei dottori Gounaris e Cantone, ha operato una ragazza di 23 anni, musicista, affetta da un tumore al cervello, mentre suonava il violino.
È il primo intervento del genere nel Sud Italia e pochissimi altri - come spiega l’Asl - ne sono stati effettuati nel Paese. Con loro desidero ugualmente ringraziare il direttore generale dott. Rossi, i vertici della Asl di Taranto e tutto il personale medico e paramedico del Ss.ma Annunziata per l'impegnativo lavoro che svolgono a favore di tutti noi.
Nello stesso giorno in cui, in città, in un'atmosfera surreale, si svolgeva il tavolo Cis, che vedeva protagonisti personaggi politici che spesso fanno fatica a mostrare la loro etica della responsabilità, una testimonianza grande di speranza e di futuro viene dalla scienza.
In un periodo storico in cui pare che chi la spara più grossa, spesso senza fondamenta e senza approfondimenti, sia destinato a vincere, e chi studia e pensa invece sia minoranza, il brillantissimo intervento dei giorni scorsi al Ss.ma Annunziata racconta non solo un pezzo di sanità efficiente ma anche che la speranza viene dalla scienza non dalle parole non pensate e dette spesso in libertà da attori politici e sociali più o meno protagonisti e più o meno improvvisati.

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Domenica a Palagiano sarà una giornata all’insegna della solidarietà e dell’inclusione sociale.

La Consulta delle associazioni di Palagiano organizza il suo primo Open Day, una manifestazione che coinvolgerà l’intera comunità per tutta la giornata di domenica 28 aprile.
Obiettivo della manifestazione, infatti, è generare una mobilità partecipata del territorio, creando un rapporto osmotico tra la comunità e le numerose associazioni di volontariato e del terzo settore che ogni giorno vi operano a favore della collettività, in particolare di chi vive un disagio.
“Conoscere, cooperare e sostenere”: questo il claim del primo Open Day organizzato a Palagiano per dare l’opportunità alle associazioni locali di presentare le proprie attività ai cittadini e di conoscersi tra loro, facendo così rete per realizzare collaborazioni e occasioni di cooperazione.
Questi obiettivi rientrano tra quelli della Consulta delle Associazioni di Palagiano nata, nel marzo dell’anno scorso, proprio per offrire al territorio e alle sue associazioni un organo di coesione, condivisione, supporto, collaborazione, interscambio e conoscenza.
Attualmente la Consulta è costituita da oltre trenta Associazioni regolarmente iscritte e operanti sul territorio di Palagiano in ambito umanitario, culturale, artistico, sportivo, sociale e ambientalistico.

L’Open Day è stato presentato in conferenza stampa, presso la Sala Consiliare a Palagiano, alla presenza dell’Avvocato Domenico Pio Lasigna, Sindaco di Palagiano, di Maria Antonietta Brigida, Vicepresidente CSV Taranto, di Emiliano Acquaro, presidente della Consulta delle associazioni, dalla vicepresidente Nica Pettorruto e dei Coordinatori dei Settori della Consulta: Gaetano Caffè, Rosaria Propato e Preneste Anzolin; sono intervenuti anche altri amministratori comunali e i rappresentati delle associazioni del terzo settore locali.

L’inaugurazione dell’Open Day è prevista per le ore 9.00 in Piazza Vittorio Emanuele di Palagiano; dopo il tradizionale “taglio del nastro” tutti i partecipanti raggiungeranno le diverse “macro aree” allestite in diverse zone del paese: presso l’IC “Giovanni XXIII” in via Orsini, in Via Bachelet, presso l’area sportiva “Pavone” dell'ANSPI Palagiano in corso Lenne n.141, presso l’I.T.C.G. G.M. “Sforza” in Via Scotellaro n.34 e, infine, presso il Laboratorio Urbano “The Factory” in via Oronzo Massa n. 25.
Qui si svolgeranno le numerose attività del programma, largamente condiviso e partecipato, elaborato sulla base delle proposte enucleate dalle stesse associazioni (informazioni sulla pagina Facebook Consulta Associazioni Palagiano).
Al termine della giornata, a partire dalle ore 20.00 in piazza Vittorio Emanuele, ci sarà il Concerto conclusivo, presentato da Francesco Curione e Patrizia D’Auria, con le performance di “Paisiello Young Orchestra”, “Fireballs”, “Coconuts” e “C’era una volta”; SFK, inoltre, presenterà M.A.D. (Music Alien Departement) con le esibizioni di Wonka, Shaka, Elleblack, The Ankol, Duma e Damie DT. A seguire ci sarà il Dj set “Tutto nasce per caso” con Paolo Gesualdo alle percussioni.

 

PROGRAMMA AREE TEMATICHE
OPEN DAY CONSULTA DELLE ASSOCIAZIONI PALAGIANO

AREA I.C. GIOVANNI XXIII (Via Orsini): CULTURA - MUSICA - SPORT - SOCIALE
ore 10.00 - 19.00
- Luce&Sale (stand informativo)
- Associazione musicale G. Paisiello Latin medley anni ‘70) 11:00
- Fratres Sacramento SS Annunziata (stand informativo)
- Nucleo Volontario protezione Civile 25 Palagiano & C.O.V.E.R. A.R.27 Mhz (Mostra statica ed informativa sulle buone pratiche di Protezione Civile – esposizione mezzi ed attrezzature)
- Associazione La grande Arte (Promozione e discipline del Tai Chi Chuan e del Qi Gong) 11:00, 17:00

AREA BACHELET (Via Bachelet): SPORT
ore 10.00 - 19.00
- SSD Planet Sport srl (Esibizione di Kingboxing) 17:30 – 19:00
- ASD International Taekwondo Cirillo (Esibizione di Taekwondo) 16:00 – 17:30)
- Accademy Dance Palagiano (spettacolo di danza) 17:30
- USD REAL PALAGIANO (mini partite per bambini e ragazzi) 9:30, 19:00
- GSC Palagiano (prova mountain bike su percorso sterrato)
- Athletic Team (stand informativo Sport e Benessere, corretto stile di vita)
- A.S.D. Pallavolo Palagiano (spike volley) 11:00 (mini tornei) 18:00
- A.S.D. New Basket Palagiano (tornei di mini basket– pulcini, aquilotti) 10:00 – 12:00

AREA PAVONE (in corso Lenne n.141): SPORT-LABORATORI
ore 10.00 - 19.00
- Circolo Anspi M.SS. Immacolata A.S.D (laboratorio “mani in pasta”, mini tornei di calcetto, bocce e basket)

AREA I.S. SFORZA (Via Scotellaro n.34): SPORT
ore 10.00 - 19.00
- ADS Special Force (tiro dinamico airsoft a sagome)

LABORATORIO URBANO “THE FACTORY” (Via Oronzo Massa, 25): CULTURA - LABORATORI – MOSTRE - ECOLOGIA
ore 10.00 - 19.00
- Legambiente Palagiano (Laboratorio sul risparmio riuso e riciclo dei rifiuti)
- Presidio Libera Palagiano “Giovanbattista Tedesco" (Mostra fotografica e proiezione filmato)
- Opera Don Bonifacio Azione Verde (Mostra Fotografica, laboratorio d’arte bambini 6-11 anni) ore 10.00-12.00 – 14.00-16.00 16.30-18.00
- Proloco Palagiano (laboratorio di fumetto, mostra fotografica, proiezioni dialetto e lingue locali) 10.00-12.00 e 17.00-19.00
- Slow Food (laboratorio legumi) 16:30
- Circolo Arci Svegliarci (proiezione lab. intercultura ed esposizioni lavori biblioteca vivente)
- Z.N.S. Project (Esposizione Mandala Tejido – proiezione “2°Piano Art Residence”)
- Associazione Il Cantiere (proiezione filmato “Il paese che vorrei”)

L’Open Day gode del patrocinio dell’Amministrazione Comunale di Palagiano, del Centro Servizi Volontariato della provincia di Taranto, dell’I.C. Gianni Rodari e dell’I.C. Giovanni XXIII.
Partecipano all’Open Day numerosi organismi e associazioni: Ass. Luce&Sale, Associazione musicale G. Paisiello, Associazione Fratres Sacramento SS Annunziata, Nucleo Volontario protezione Civile 25 Palagiano, C.O.V.E.R. A.R.27 Mhz, Ass. La grande Arte, SSD Planet Sport srl, ASD International Taekwondo Cirillo, Accademy Dance Palagiano, USD Real Palagiano, Associazione Gruppo Sportivo Ciclistico Palagiano, Associazione Athletic Team, ASD Pallavolo Palagiano, A.S.D. boys Taranto basket Onlus, Circolo Anspi M.SS. Immacolata A.S.D, ADS Special Force, Legambiente Palagiano, Presidio Libera Palagiano “Giovanbattista Tedesco", Opera Don Bonifacio Azione Verde, Proloco Palagiano, Slow Food, Circolo Arci Svegliarci, Z.N.S. Project, Ass. Il Cantiere e Circolo degli artisti “Sud Foundation”.
La sicurezza sarà garantita da C.O.V.E.R. A.R.27 Mhz, Nucleo Volontario protezione Civile 25 Palagiano, Maestrale Soccorso, Arcobaleno Statte, Comando di Polizia di Palagiano e Ingegnere Patrizio Resta.
Collaborano al coordinamento dell’Open Day Emiliano Aquaro, Gaetano Caffè, Nica Pettoruto, Preneste Anzolin, Margherita Capodiferro e Rosaria Propato.
Sponsor della manifestazione sono Mediterranean Heart - Salvamento Academy, Selpa - Società di servizi s.r.l., Sportworld 24, Don Pablo Street bar, Computer Store di Luca Bianco, T&D s.r.l. - costruzione impianti elettrici, PIT stop revolution s.r.l., Dott. Per. Ind.le Cosimo Quero, Bar Laterza, Mincuccio, Belmonte Caffelab, Al Solito Posto, MD service ed Auxilia finance.

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BCC San Marzano, partner della produzione cinematografica, presenta in esclusiva la nuova opera del noto regista pugliese presso il Cinema Bellarmino.

Martedì 7 Maggio, nella suggestiva Sala del Cinema Bellarmino in Corso Italia 184, BCC San Marzano, in qualità di partner della produzione, ospita l’anteprima del film “Il Grande Spirito”, alla presenza del regista interprete Sergio Rubini, dell’attore protagonista Rocco Papaleo e del produttore Domenico Procacci. Il film è in uscita nelle sale cinematografiche di tutta Italia da giovedì 9 maggio.

Le riprese del film, interamente girato a Taranto e provincia, vantano come protagonisti, tra gli altri, Rocco Papaleo, Bianca Guaccero, Ivana Lotito e lo stesso Sergio Rubini. Una produzione di Domenico Procacci, Fandango, con Rai Cinema e il supporto di Apulia Film Commission. La sceneggiatura e' di Carla Cavalluzzi, Angelo Pasquini e Sergio Rubini, da un soggetto scritto dagli stessi sceneggiatori e Diego De Silva. La fotografia e' di Michele D'Attanasio, le scene di Luca Gobbi e i costumi di Patrizia Chericoni.

 

L’incontro con la stampa è fissato alle 18.00 con proiezione del film per i giornalisti alle 16.00.

Intervengono:
• Sergio Rubini - Regista e Interprete Il Grande Spirito
• Rocco Papaleo – Attore Protagonista Il Grande Spirito
• Domenico Procacci – Produttore Il Grande Spirito
Introduce e modera Emanuele di Palma – Direttore Generale BCC San Marzano
Sinossi Film
In un quartiere della periferia di Taranto, durante una rapina, uno dei tre complici, un cinquantenne dall'aria malmessa, Tonino detto Barboncino (Sergio Rubini) approfittando della distrazione degli altri due, ruba tutto il malloppo e scappa. La sua corsa procede verso l'alto, di tetto in tetto fino a raggiungere la terrazza piu' elevata, per rifugiarsi in un vecchio lavatoio, dove trova uno strano individuo (Rocco Papaleo) dall'aspetto eccentrico: sostiene di chiamarsi Cervo Nero e di appartenere alla tribù dei Sioux. Dal canto suo Tonino e' sotto assedio: il quartiere e' presidiato dai suoi inseguitori, gli angoli delle strade controllate. In questa immobilità forzata, realizzando di essere completamente solo, a Tonino non rimane che un'unica disperata alternativa: allearsi con quello squilibrato che si comporta come un pellerossa e che, proprio perché guarda il mondo da un'altra prospettiva, potrà forse fornirgli la chiave per uscire dal vicolo cieco in cui è finito.

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“Oggi come ieri l’Italia ha bisogno di essere ‘liberata’ da chi attenta alla nostra democrazia anche prendendo in giro e ingannando i cittadini con promesse elettorali. Ma soprattutto Taranto ha bisogno di essere “liberata” dai ciarlatani, come gli esponenti del Governo del Movimento 5 Stelle che ieri sono venuti a fare una passerella elettorale.
“Il vicepremier Luigi Di Maio, ieri, ha detto che lui non ha mai promesso la chiusura dell’ex Ilva. Ma io c’ero un anno fa davanti ai cancelli della fabbrica e nelle piazze dei comizi quando i candidati grillini promettevano la chiusura… promettevano che il siderurgico avrebbe smesso di inquinare se al Governo fossero andati loro… promettevano un futuro nuovo per tutta la Città e il territorio, una volta bonificato. E la gente, i miei concittadini, ci hanno creduto e li hanno votati. In massa. Taranto, credo, si sia raggiunta una delle percentuali più alta d’Italia. E ora, dopo un anno, Di Maio ritorna a Taranto ad ammonirci che ci sono soldi non spesi? E ci ha messo un anno per accorgersene, perché quei soldi erano stati già stanziati dai governi precedenti. Non solo, dopo un anno, ci viene a raccontare che l’Ilva era ormai stata venduta ad Arcelor Mittal… e che noi non lo sapevamo??? Ma loro promettevano di rivederlo quel contratto, addirittura di strapparlo! E c’è chi ci ha creduto.
“E allora solo pena e la speranza che al più presto i cittadini si libereranno di questi ciarlatani senza né arte né parte”.

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Venerdì, 26 Aprile 2019 12:44

Lectio magistralis Armando Spataro

“L’immigrazione tra diritti, sicurezza e accoglienza” è il tema della lectio magistralis che il dott. Armando Spataro, già magistrato e procuratore della Repubblica a Torino, ex procuratore della Repubblica aggiunto presso il tribunale di Milano, coordinatore del gruppo specializzato nel settore dell’antiterrorismo, terrà lunedì 29 aprile alle ore 18.30 nella sala conferenze del Dipartimento jonico di studi giuridici del Mediterraneo, in via Duomo a Taranto.
L’incontro rientra nell’iniziativa “Quando la politica è bella”, percorso di formazione alla politica su “Le comunità”, organizzato dall’associazione “Le città che vogliamo” che, per l’evento di lunedì, si avvale della collaborazione dell’Università degli studi di Bari.
A introdurre i lavori, preceduti dai saluti del direttore del Dipartimento jonico di Studi giuridici prof. Bruno Notarnicola, sarà il consigliere regionale Gianni Liviano, presidente onorario dell’associazione “Le città che vogliamo”, mentre le conclusioni saranno affidate al prof. Ivan Ingravallo, professore associato di Diritto internazionale all’Università di Bari Dipartimento jonico di Scienze giuridiche.
Al termine dell’evento, la prof.ssa Pamela Martino, coordinatrice dei corsi di laurea giuridici del Dipartimento jonico, consegnerà al dott. Spataro il sigillo di bronzo dell’Ateneo.
“L’idea del percorso “Quando la politica è bella” - spiega Gianni Liviano - è quella di costruire un percorso formativo itinerante. Non a caso abbiamo coinvolto in questa iniziativa alcuni i Comuni della provincia di Taranto perché siamo convinti che il senso di comunità non può rimanere chiuso nel recinto dei confini del capoluogo ma va coniugato con le diverse realtà ed esperienze limitrofe”.
Il primo appuntamento del percorso di formazione alla politica ha avuto inizio, infatti, il 15 marzo scorso a Statte con Marco Esposito, caporedattore Economia a Il Mattino di Napoli, che ha presentato il suo libro “Zero al Sud - La storia incredibile (e vera) dell'attuazione perversa del federalismo fiscale”, per poi proseguire il 3 aprile a San Giorgio Jonico dove, mons. Ciccio Savino, il sacerdote anti n’drangheta e arcivescovo di Cassano allo Jonio, ha dibattuto su “Le ragioni dell’impegno”, il 5 aprile a Lama con mons. Giovanni Ricchiuti, vescovo di Acquaviva e presidente nazionale di Pax Christi, che ha soffermato la sua attenzione su “La buona politica è al servizio della pace” riprendendo il messaggio di papa Francesco alla 52esima Giornata della Pace. Sempre ad aprile, l’11 e il 12, sono state ospiti, nell’ambito della mostra itinerante sulla Shoah “La razza nemica. La propaganda antisemita nazista e fascista “, le sorelle Andra e Tatiana Bucci, testimoni dell’Olocausto.
Il percorso proseguirà il 6 maggio con la presenza a Taranto, nel Salone di rappresentanza della Provincia, dello scrittore e magistrato Gianrico Carofiglio, e a seguire, in data e luogo che saranno successivamente comunicati, con il sociologo Giandomenico Amendola.

Published in Cultura
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