Giornale notizie news cronaca Grottaglie Taranto Puglia - Items filtered by date: Sabato, 27 Aprile 2019

A grandissima richiesta. Dopo l’eccezionale successo dello scorso 23 gennaio, torna uno spettacolo che emozionerà tutti gli appassionati del grande teatro napoletano. “Poltronissima 2019 – Per un sabato tutto da vivere”, Rassegna di Teatro e Musica organizzata dall’Associazione Artistico Culturale “Compagnia Teatrale Lino Conte”, ripropone una delle commedie più belle e rappresentate di Eduardo De Filippo, inserita per la seconda volta nel cartellone organizzato dai direttori artistici Lino Conte e Aldo Salamino.

La replica di “Filumena Marturano” andrà in scena sabato 27 aprile, nella versione curata dalla Compagnia Teatrale Angelo Caracciolo.
L’ingresso in sala, come di consueto, è previsto a partire dalle 20.15, con sipario alle ore 21.
La trama è tra le più celebri della storia del teatro italiano. Filumena, donna realmente vissuta in una Napoli del dopoguerra, è un ex prostituta che si finge agonizzante per costringere il suo convivente Domenico Soriano a sposarla, nonostante questi sia invaghito di un’altra giovane donna. Scoperto l’inganno, Don Domenico, è risoluto ad annullare le nozze, allorché Filumena gli rivela di essere madre di tre figli cresciuti di nascosto, di uno dei quali pare sia proprio lui il padre …ma i figli, per Filumena, sono tutti uguali.
Eduardo riversa in Filumena drammi, speranze e valori, nonostante il tempo, sempre forti e attuali.
Questi i protagonisti: Angelo Caracciolo nel ruolo di Domenico Soriano; Fabiana Boccuni in quello di Filumena Marturano; Antonella Cervino è Rosalia Solimene; Vito Garrammone è Alfredo Amoroso; Vincenzo Di Bartolo è Riccardo; Mattia Enrico interpreta Umberto; Grazia Vozza nel ruolo di Diana; Lino Ciccarelli è l’avvocato Nocella; Anna Cardone è invece Lucia; Antonella Masella nel ruolo della sarta; Ferdinando Fiorenza nelle vesti del primo facchino e Umberto Carucci è il secondo facchino. La regia è curata da Angelo Caracciolo, la scenografia dalla ditta Skenè, le foto di scena da Cosimo Pignatelli.
Anche stavolta la prevendita dei tagliandi marcia a gonfie vele. I biglietti sono venduti al costo di 10 euro per la platea, 8 euro per la galleria laterale, 6 euro per la galleria centrale. Per informazioni e prevendite sono a disposizione i numeri telefonici 3427103959 e 3923096037.
Il programma di Poltronissima 2019 tornerà poi al “Tarentum” sabato 11 maggio: sarà di scena la Compagnia teatrale “I commedianti” con la divertente commedia “A’ seconda culonna vingende”.

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Sarà presentata lunedì 29 alle ore 10,30 al Castello Aragonese di Taranto la seconda edizione della fiera della letteratura del mare “TARANTO DUE MARI DI LIBRI”.
La rassegna culturale si ripropone dopo il grande successo dell’edizione sperimentale dell’anno scorso. Nata dalla passione per la lettura e dall'amore per il libro dei promotori: l'associazione tarantina “Le belle città”, il Liceo “Vittorino da Feltre”, la Lega Navale e l’onlus “Actionaid” Taranto che si sono costituiti in Associazione Temporanea di Scopo.

“TARANTO DUE MARI DI LIBRI” aprirà i battenti il prossimo 2 maggio per concludersi il 5. Ricchissimo il programma delle 4 giornate dedicate al libro e al mare. La tematica proposta resta legata alla conoscenza e alla promozione del territorio costiero e dell’ambiente marino nelle sue diverse declinazioni. Nella passata edizione il tema fu quello della navigazione. Quest’anno al centro della rassegna culturale ci sono i fari e – in particolare – il faro di San Vito che, proprio nel 2019 compie 150 anni di vita.

“TARANTO DUE MARI DI LIBRI” è promossa dalla Regione Puglia, attraverso l’assessorato all’Industria Turistica e Culturale (PATTO PER LA PUGLIA FSC 2014 – 2020) è sostenuta da diversi partner istituzionali, tra cui la Marina Militare, il Comune di Taranto, la Provincia di Terra Ionica, l’Ufficio Scolastico Regionale Puglia Ufficio VII Taranto e MIUR Ufficio Scolastico Regionale.
La fiera della letteratura del mare vedrà la partecipazione di 18 case editrici, che costituiscono il motore della fiera.
Tra gli ospiti di questa edizione, Nello Scavo, reporter internazionale e corrispondente di guerra; Annamaria “Lilla” Mariotti, presidente dell’associazione “Il mondo dei fari”; Gianluca Barbera, direttore editoriale di “Melville Edizioni”, Francesco Motta in qualità di lettore.
L’appuntamento con la stampa è al Castello Aragonese per lunedì 29 aprile alle ore 10,30

 

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Martedì 30 aprile alle ore 11 presso il Padiglione “SS. Crocifisso” del DSM Asl di Taranto, sala convegni, si terrà la conferenza stampa per la presentazione della prima edizione del "DIONISIE FESTIVAL - TRA SCIENZA E TEATRO", festival nazionale di teatro e salute mentale, che si terrà il 7 maggio presso il Teatro Fusco a Taranto.
Interverranno all’incontro Stefano Rossi, Direttore Generale dell’Asl d Taranto, Rinaldo Melucci, Sindaco di Taranto, Maria Nacci, Direttore del Dsm Asl Taranto, Fabiano Marti, Assessore alla Cultura, Simona Scarpati, Assessore al Welfare, Maria Elena Leone, Regista e Drammaturga “Teatro del Mare” e Sabrina Callea della Cooperativa Sociale “Seriana 2000”.
Il "Dionisie Festival" nasce da un'idea della regista Maria Elena Leone in seguito all'esperienza di formazione teatrale condotta presso il Centro Diurno "M. D’Enghien” di Taranto, gestito dalla Cooperativa 2000. La collaborazione continuativa tra il Dipartimento di Salute Mentale di Taranto e del suo Direttore, Maria Nacci e Teatro del Mare, diretto da Maria Elena Leone, ha incontrato consensi e stretto relazioni di scambio e di collaborazione con i Dipartimenti della Salute Mentale di Bologna e Modena.
Tutti i lavori portati in scena sono stati riconosciuti quali opere di elevata complessità e qualità artistica, fra di essi lo spettacolo "Il Volto"è stato rappresentato con grande successo di pubblico e di critica sul territorio nazionale ed inserito nel 2015 all'interno della programmazione del Màt Festival di Modena, rassegna nazionale dedicata alla salute mentale.
Il 28 maggio scorso, al Teatro Arena del Sole di Bologna, Teatro del Mare, il Dipartimento di Salute Mentale di Taranto e Seriana 2000 sono stati ospiti a Bologna del convegno "I teatri della salute mentale: sul palco con Basaglia dopo quaranta anni organizzato con l'obiettivo di riflettere sulle prospettive future di una rete nazionale di compagnie teatrali impegnate nella promozione del benessere e dell'integrazione psicosociale.
Dionisie Festival rappresenta un'importante opportunità per il rilancio della città di Taranto quale polo culturale nel Sud Italia.

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Asia Argento non parteciperà alla Divingusto Night prevista sabato 27 aprile (dalle ore 23) alla Masseria Mavugliola di Locorotondo, dove invece sarà regolarmente in consolle lo storico dj pugliese Maurizio Laurentaci. Il dj set di Asia Argento è, pertanto, rinviato a data da destinarsi. Rimane, inoltre, invariata la restante programmazione di Divingusto, precedentemente comunicata e in programma sino a domenica 28 aprile.

 

L’organizzazione si scusa per il disagio

e ringrazia per la collaborazione

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La Valutazione integrata dell’impatto ambientale e sanitario (Viias) è l’unico strumento in grado di riconciliare la città, di ricreare quell’unità che si è spezzata tra istituzioni e cittadini e per evitare situazioni dove si fa a gara a chi la spara più grossa. Serve un nuovo fronte comune, una sorta di Altamarea bis, che porti ad un documento programmatico da sottoporre all’attenzione del vicepremier e ministro Di Maio nel prossimo incontro già calendarizzato per il 24 giugno.
Sono queste, in estrema sintesi, le determinazioni scaturite dall’incontro con il professor Giorgio Assennato, già direttore generale di Arpa Puglia, tenutosi venerdì sera nella sede dell’associazione “Le città che vogliamo” e organizzato dal consigliere regionale Gianni Liviano.
Si è trattato, spiega il consigliere regionale tarantino, del primo di una serie di incontri previsti sulla tematica. “La speranza viene dalla scienza, non dalle parole spesso in libera uscita e dettate dal contagio diffuso di una emotività dilagante”, ha sottolineato Liviano in apertura di incontro. “Si avverte - ha aggiunto - il bisogno di chiarezza che, a mio avviso, soltanto le verità scientifiche possono provare a colmare”, perchè è la scienza “che identifica il problema, prova a correggerlo e, se ci riesce, ad individuare le soluzioni. Per questo già venerdì prossimo, per chi lo vorrà, proveremo ad incontrarci per delineare una road map”.
Un’ora e mezza o poco più di serrato confronto, con il professor Assennato, da una parte, a spiegare che la situazione ambientale a Taranto non è certamente da sottovalutare ma non è neanche così catastrofica come la si dipinge e a sottolineare che Taranto “è l’unica città in Italia che si autodiffama”; con tanti cittadini ma anche medici e pediatri, dall’altra, a raccontare come, invece, l’esperienza giornaliera dica l’esatto contrario (“Sono una pediatra e medico Isde - ha detto intervenendo durante il dibattito la dott.ssa Grazia Benedetti - e quotidianamente mi confronto con bambini con disturbi del comportamento, con difficoltà a parlare e a mantenere alto il livello di attenzione”).
Ecco, perchè, allora la Viias può diventare il grimaldello per scassinare una porta chiusa a doppia, tripla e, forse, anche a quadrupla mandata. Uno strumento finora assente nelle varie Autorizzazioni integrate ambientali che si sono succedute nel tempo “perchè i vari ministri per l’Ambiente - ha ricordato Assennato - hanno sempre detto di no non ritenendo opportuno prevederla” mentre, invece, la valutazione dei rischi ambientali e sanitari “può far capire, dati scientifici alla mano, cosa può realmente accadere con l’incremento della produttività dello stabilimento ArcelorMittal e mettere nelle condizioni di adottare le giuste contromisure”.
La Viias, dunque, la strada maestra da seguire. Alle istituzioni (“che hanno perso la battaglia sul campo della comunicazione quando la città si è trovata di fronte ad una mole di dati catastrofici ma che, come nel caso dell’aumento della mortalità, non hanno tenuto conto dei tassi standardizzati per età”, ha chiosato Assennato) il compito di muoversi. “Il sindaco - ha aggiunto l’ex direttore generale di Arpa Puglia - può agire, norme alla mano, chiedendo la revisione dell’Aia perchè la valutazione integrata dell’impatto ambientale e sanitario venga inserita. Certo - ha poi concluso Assennato - se già nel 1999 avessimo utilizzato la dotazione, allora disponibile, di 4 miliardi di lire per realizzare una struttura unica di alta eccellenza con Arpa, Asl, e Università statunitense che si era proposta ma che il direttore generale dell’Asl dell’epoca non autorizzò, così come Vendola, quando nel 2006 la riproposi, fece cadere nel vuoto (nel frattempo l’Università statunitense era stata sostitutita dall’interessamento delle Università di Bologna e Bari), forse oggi staremmo parlando di altro”.

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EUROPA VERDE è il progetto politico per le elezioni europee 2019, formato dai VERDI (Federazione dei Verdi Italiani) e il movimento politico POSSIBILE fondato da Giuseppe (Pippo) Civati.
Presentate a Taranto le candidature al Parlamento Europeo della lista per la Circoscrizione Italia Meridionale. I punti fondamentali del loro programma sono il diritto alla vita e l’impegno per la salvaguardia continua dell’ambiente dove sia tutelato il paesaggio e, come naturale conseguenza, la salute e la qualità della vita. Diritto alla vita che si declina in maniera differente e mostra delle peculiarità a seconda del territorio cui si riferisce. Da qui la scelta dei 18 candidati, ciascuno con una propria storia e un solido background professionale e politico. Un gruppo eterogeneo con una caratteristica in comune: la voglia di operare attivamente in prima linea. Lavoro “sul campo” dunque, su temi scottanti, a partire dalla questione ambientale di Taranto, agli effetti disastrosi della diffusione della Xylella e alla difesa degli ulivi nel Salento, alle lotte per il gasdotto, fino alla tutela del diritto di asilo e alla garanzia di canali legali e sicuri per la migrazione. E ancora le criticità legate ai rifiuti che caratterizzano per esempio, ma non solo, la Terra dei Fuochi in Campania.
Capolista per la circoscrizione Italia Meridionale è Eliana Baldo, esponente del movimento ambientalista di Taranto, avvocato di parte civile in diversi procedimenti in corso aventi ad oggetto reati di natura ambientale, tra cui "Ambiente svenduto" a Taranto, per difendere le vittime dell'inquinamento. La candidatura della capolista rappresenta in maniera chiara la convinzione che si fa impegno quotidiano, che opera in prima linea per centrare gli obiettivi.
Eliana Baldo
"Il rinnovo del Parlamento Europeo è una nuova grande opportunità per gli elettori europei in generale e in particolare per tutte le aree di crisi ambientale, come in Puglia l’area di Taranto, considerata la primaria importanza delle questioni ambientali ancora aperte. In generale, il momento sembra propizio se guardiamo con fiducia ad un evidente risollevamento delle coscienze, specialmente da parte delle giovani generazioni ed EUROPA VERDE è il progetto politico che guarda al futuro ed è coerente con la radice storica del movimento dei VERDI in Italia.
Ecologia, lotta ai cambiamenti climatici, tutela del pianeta sono il senso del futuro del mondo e sono i grandi temi su cui con attenzione e preoccupazione si stanno concentrando i giovani.
Misurarsi politicamente con questi temi significa confrontarsi anche con la deriva spesso culturale sugli usi e gli abusi indiscriminati basati sui grandi consumi delle risorse naturali e sull’inquinamento ambientale. Grande attenzione deve essere rivolta ai temi dell’agricoltura e alle risorse economiche da destinare alle produzioni biologiche e alle filiere agroalimentari sostenibili, puntando a invertire il concetto e gli impegni tuttora profusi più che altro verso la chimica applicata all’agricoltura. I temi sono tanti: c’è bisogno di più impegno da parte di tutti, più coscienza e più conoscenza per affrontare e aiutare a mantenere ancora vivo l’ambiente in cui viviamo e più sostenibili il paesaggio, i borghi e le città, luoghi a cui apparteniamo e in cui

viviamo.“Non abbiamo più tempo da perdere”, crediamo in questa causa e vogliamo noi tutti
dare attivamente il nostro contributo”.
Tra gli altri candidati della lista EUROPA VERDE che hanno preso parte alla conferenza stampa:
Giuseppe Barbaro (Taranto)
«Ho accettato l'invito a candidarmi nella lista di Europa Verde perché ne condivido le finalità e lo stile. - ha riferito Giuseppe Barbaro - Non è solo una battaglia per l'ambiente ma un progetto per un'ecologia integrale che coniuga l'impegno per la cura dell'ambiente con la lotta alle disuguaglianze sociali. Tutto questo in sintonia con l'agenda 2030 sottoscritta da oltre 180 paesi dell'Onu. Nessuna delle formazioni politiche in campo alle prossime elezioni del 26 maggio – ha aggiunto - sembra poter garantire un impegno equivalente avendo dimostrato di non essere in grado di mantenere le promesse formulate». Lo slogan della campagna elettorale di Giuseppe Barbaro è “Per la cura della casa comune”. «È sempre più diffusa, soprattutto tra le nuove generazioni, la consapevolezza che il nostro pianeta non ci è stato dato in proprietà ma solo in custodia. - ha precisato - Per questo motivo dobbiamo averne cura per renderlo fruibile anche dalle generazioni che verranno. Ma la casa comune non è solo l'Europa degli Stati, ma anche dei popoli».

Crocifisso Aloisi (Galatone-LE)
“Le devastazioni ambientali vecchie e nuove riguardano l'intero Paese ma il Sud Italia in particolare presenta maggiori rischi di sfruttamento e di imposizione del ricatto lavoro/salute. Continuerò ad occuparmi del Sud, che sta perdendo sempre di più le proprie eccellenze umane e naturali. I cittadini non sono più disposti a tollerare politiche imposte con la forza e con l'inganno, ed ogni decisione deve essere presa ascoltando il Territorio. È una questione di dignità e di rispetto per le future generazioni: solo uno sviluppo armonizzato e rispettoso dell'ambiente circostante, delle risorse e delle bellezze naturali, garantisce un duraturo e diffuso benessere economico e sociale”.

Luigi Esposito (Napoli)
“Il programma elettorale proposto per queste elezioni europee del 2019, non può che partire da quanto evidenziato nella “24. Conferenza delle parti della COP24 tenutasi a Katowice nel 2018 dove si sono svolti i negoziati per individuare politiche globali sul clima e approvare regole che dovrebbero rendere operativo l'Accordo di Parigi (COP21). Il primo accordo universale e giuridicamente vincolante sul clima mondiale prevede di ridurre le emissioni di CO2 del 60% entro il 2030 e passare, al più tardi entro il 2050, alle energie rinnovabili al 100%”.

Ascenza Loredana Fasano (Bari)
“Negli ultimi 5 anni fino ad un mese fa sono stata attivista del M5S e ho condotto principalmente battaglie ambientaliste (affare Xylella, NOTAP, trivelle) attraverso manifestazioni, presidi, eventi informativi, diffide, istanze, esposti. Mi sono anche impegnata molto contro il referendum costituzionale organizzando in Puglia eventi con il giudice Imposimato come relatore, con il quale avevo una bella amicizia. Ci sentivamo tutti i giorni per telefono, mi dava consigli, mi erudiva su tutti gli argomenti inerenti la legalità, la massoneria, il "governo mondiale invisibile", la strategia della tensione. Era la mia guida. Adesso queste battaglie le sto continuando come semplice cittadina attiva, senza alcun simbolo”.

Pino Lacicerchia (Bernalda – MT)
“La rilevante esperienza professionale e politica sui temi europei dal 1983 ad oggi e l’esperienza di Sindaco di Craco , piccolo comune del profondo Sud sono le ragioni della mia candidatura nei Europa Verde. L’impegno per l’acqua pubblica, contro le trivellazioni petrolifere e la sostenibilità energetica e ambientale, la lotta ai cambiamenti climatici in ambito europeo e internazionale e per una agricoltura sostenibile e di qualità e una nuova fase delle politiche di sviluppo regionale e di coesione dell’Europa saranno il principale impegno nel futuro Parlamento europeo”.

Orlando Amodeo (Crotone)
“Abbiamo avuto in dono una magnifica e bellissima terra, l’Italia, e non possiamo più permettere che venga ancora maltrattata, depredata, inquinata e sfruttata. È la nostra casa comune, va difesa con amore, non più oltraggiata dall’arroganza, dall’ignoranza e dall’interesse. Mi candido perché la civiltà e la cultura italiana continuino ad essere d’esempio per la mia Europa; perché rifiuto ogni forma di razzismo e discriminazione. Credo nella giustizia, nei diritti fondamentali di tutti gli esseri umani, nella democrazia e nelle libertà civili, politiche e religiose. Tutti dobbiamo avere un’opportunità di vita migliore. Credo nel lavoro nell’umanità e nell’Europa”.

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Taranto – “No all’aumento dei costi per la stagione irrigua: il Commissario straordinario dei Consorzi di Bonifica del Sud Puglia, Alfredo Borzillo, riveda le sue politiche gestionali e blocchi gli aumenti che pesano come un macigno sugli agricoltori”.

È CIA Due Mari Taranto Brindisi, declinazione territoriale di CIA Agricoltori Italiani di Puglia, a tornare sull’annosa questione dei costi che gli agricoltori sono costretti a sostenere per la stagione irrigua. La denuncia di una situazione divenuta insostenibile arriva da Pietro De Padova e Vito Rubino, rispettivamente presidente e direttore provinciale di CIA Due Mari.

“Ancora una volta assistiamo alla completa sordità della politica regionale al grido d’allarme del mondo agricolo. Infatti, dopo le continue denunce degli scorsi mesi sulle crisi dell’olio, causate innanzitutto dalla xylella, e degli agrumi nell’arenile jonico occidentale, ancora una volta un rappresentante di questa politica regionale fa orecchio da mercante al grido di dolore degli agricoltori”, hanno dichiarato i dirigenti di CIA Due Mari.

“La scorsa settimana, abbiamo avanzato la richiesta di un incontro con il Commissario Straordinario dei Consorzi di Bonifica del Sud Puglia Alfredo Borzillo, per poter programmare la prossima stagione irrigua, visto l’ormai cronico ritardo annuale nell’effettuare le dovute attività di preparazione per consentire agli agricoltori di poter utilizzare la risorsa acqua attraverso le strutture consortili, programmando le dovute irrigazioni in tempi utili per non compromettere le produzioni. In seguito alla nostra richiesta, veniva convocato un incontro con le associazioni di categoria, alla presenza dei due subcommissari, delegati dal Commissario Borzillo, assente all’incontro, per programmare la stagione irrigua 2019. In quell’occasione furono presentati dati piuttosto controversi sui consumi 2018 e ci venne comunicato che i costi di gestione degli impianti irrigui Sinni-Vidis e San Giuliano, pur avendo utilizzato il metodo dell’effettivo consumo volumetrico dell’acqua, erano di gran lunga superiori ai ricavi effettivi, pertanto si richiedeva una rivisitazione del costo dell’acqua, che per l’anno 2018 che era stato di 0,14 €/mc. All’incontro, erano presenti anche Fernando Deflorio e Francesco Bianco, entrambi componenti dell’esecutivo CIA Due Mari.

“A quel punto, noi sottolineammo le nostre perplessità sul modo in cui, nel 2018, è stato effettuato il calcolo del contributo che le aziende hanno dovuto sostenere per l’irrigazione, in quanto nell’impianto Sinni-Vidis non sempre vi erano misuratori che indicavano il reale consumo di acqua, che comunque la vigilanza degli impianti non permetteva alle aziende di convalidare sempre il consumo da esse effettuato e sull’impianto San Giuliano non era possibile verificare se il consumo segnalato sia effettivamente attinente solo all’acqua”, ha spiegato De Florio.

“Pertanto la Cia Due Mari chiese di non effettuare nessun aumento per questo anno, tenendo conto anche delle crisi di mercato che ha toccato tutti i prodotti agricole delle zone interessate. CIA Due Mari chiese una gestione più oculata e vigilata, auspicando anche un accordo tra Regione Puglia e Regione Basilicata sul ristoro ambientale per l’utilizzo delle dighe insistenti nella stessa Basilicata”, ha aggiunto Bianco.

“Chiedemmo allora, e chiediamo ancora, che quell’accordo sia rivisto e modificato in modo da non gravare solo sugli agricoltori. A seguito dell’incontro, come sorpresa nell’uovo di Pasqua, in questi giorni leggiamo sul manifesto di avviso dell’avvio della stagione irrigua 2019 che il Commissario Straordinario ha disatteso l’invito di Cia Due Mari e ha applicato un aumento del 15% sul costo dell’acqua, creando ancora di più una frattura tra agricoltori e Consorzio, con i produttori che vedono lo stesso Consorzio come un loro antagonista e non un loro alleato nella gestione di una delle risorse essenziali per la loro attività. Per tutti questi motivi, ribadiamo con forza la nostra contrarietà all’aumento dei costi per la stagione irrigua: il Commissario straordinario dei Consorzi di Bonifica del Sud Puglia, Alfredo Borzillo, riveda le sue politiche gestionali e blocchi gli aumenti che pesano come un macigno sugli agricoltori”, hanno concluso Pietro De Padova e Vito Rubino.

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Giunge alla 3° edizione la TARANTO ARGONAUTI Race, la regata conclusiva del Campionato di Vela d’Altura dell’Alto Jonio – Città di Taranto 2019, organizzato dalla Sezione di Taranto della Lega Navale Italiana, e del Campionato di Vela d’Altura del Porto degli Argonauti Invernale 2019, organizzato dal Circolo della Vela Argonauti.
L’importante appuntamento si terrà domenica 28 aprile a partire dalle ore 9,00 e si articola in una navigazione di altura con partenza da Taranto, nello specchio d’acqua antistante la Rotonda del Lungomare, ed arrivo al Porto degli Argonauti.
La particolarità di questa regata, che la rende un “unicum” nel panorama velistico italiano, sta nel fatto che è un “evento che unisce” perché combina due flotte di diversi campionati d’altura in una sfida unica, coinvolgendo nello stesso tempo due Zone diverse della FIV (Federazione Italiana Vela): la VIII Zona alla quale appartiene Taranto e la VI Zona (Calabria e Basilicata) alla quale fa riferimento il Circolo della Vela Argonauti.
Lo spettacolo che si potrà vedere dalla Rotonda del Lungomare di Taranto sarà davvero emozionante: infatti alla regata parteciperanno le 18 barche iscritte al Campionato di Vela d’Altura di Taranto e oltre 12 barche del Campionato di Vela d’Altura di Porto degli Argonauti. A queste barche si uniranno anche le 14 imbarcazioni iscritte alla veleggiata del Progetto “Impariamo Veleggiando” organizzato dalla Marina Militare – Comando Marina Sud e dalla Sezione di Taranto della Lega Navale Italiana con a bordo gli studenti di 7 scuole superiori di Taranto.
Nel corso della serata di sabato 27, presso la Sezione di Taranto della Lega Navale Italiana, si terrà un briefing tecnico, al quale farà seguito la festa riservata agli equipaggi delle due flotte regatanti. In occasione del briefing, al quale parteciperà la presidente Rosangela Martongelli con il neo direttivo, è prevista la premiazione del vincitore del Trofeo intitolato a Massimo Centola, trofeo disputato in occasione della prima regata del Campionato di Vela d’Altura Città di Taranto Invernale 2019. La prima edizione del trofeo è stata vinta dall’imbarcazione “X Lion” dell’armatore Leone Pellé. La coppa, su cui viene apposto il nome della barca vincitrice di ogni edizione, verrà rimessa in palio l’anno prossimo.
Un evento del genere, che muoverà tanti equipaggi, richiede anche un notevole sforzo organizzativo per dare ospitalità ad un numero così alto di imbarcazioni di dimensioni medio grandi. Per questo la Lega Italiana di Taranto ringrazia la D’Addario Yacht ed il Molo Sant’Eligio per la preziosa ospitalità che riservano nei rispettivi ormeggi alle imbarcazioni ospiti.

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Taranto, 26 aprile 2019 – Tutelare salute e sicurezza sul posto di lavoro è per ArcelorMittal un impegno e una responsabilità prioritaria nei confronti di tutte le persone che lavorano in Azienda.
Per questo oggi, in ogni parte del mondo in cui è presente, ArcelorMittal celebra l’Health and Safety Day che quest’anno, per la prima volta, si è svolto anche nei siti di ArcelorMittal Italia.

Per l’intera giornata di mercoledì 24 aprile, infatti, tutti i dipendenti degli stabilimenti che il Gruppo ha nel nostro Paese, sono stati coinvolti in molteplici attività: più di 4 mila persone hanno partecipato a incontri formativi, esercitazioni, dimostrazioni e simulazioni pratiche, condotte in collaborazione con i Vigili del Fuoco, con personale medico e infermieristico, con esperti del settore e con i fornitori per dimostrare quanto sia importante, nel prevenire incidenti e infortuni, mantenere sempre un comportamento responsabile e rispettare le regole.

“Questa giornata nasce con l’obiettivo di diffondere i temi della salute e della sicurezza come fondamenti di una cultura aziendale condivisa. ‘Scegliamo sempre la via più sicura’, il tema della giornata Health and Safety 2019, la tredicesima a livello mondiale, è stato pensato – ha spiegato Matthieu Jehl, Ad ArcelorMittal Italia – per inviare un messaggio preciso: nulla è più importante della propria sicurezza. Dobbiamo avere questa consapevolezza in ogni momento della nostra giornata. Serve l’impegno e la professionalità di tutti, a partire dal top management. Arcelormittal è un’eccellenza nell’H&S: anche qui in Italia dobbiamo puntare allo stesso obiettivo e raggiungere quanto prima i livelli del Gruppo. Il nostro impegno è chiaro: vogliamo produrre acciaio sostenibile, sicuro e di massima qualità”. Un impegno riconosciuto anche a livello internazionale: per il secondo anno consecutivo, infatti, la World Steel Association ha eletto ArcelorMittal “Campione dell’Acciaio Sostenibile”.

Il riconoscimento – consegnato in occasione del Consiglio di Amministrazione dell’Associazione che si è svolto a Madrid – premia le aziende siderurgiche all'avanguardia sotto il profilo della sostenibilità. La World Steel Association rappresenta l'85% della produzione mondiale di acciaio e raccoglie non solo i principali produttori al mondo, ma anche le associazioni e gli istituti di ricerca siderurgica.

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Nel 2017 il legislatore ha approvato la Legge 219 “Determinazioni Anticipate di terapie” che, in base al principio di autodeterminazione, è tesa a consentire a tutte le persone, nel pieno delle proprie facoltà fisiche e mentali, di poter decidere del proprio futuro.

Questa prevede tra l’altro, infatti, la possibilità del rifiuto delle cure, riconosciuto come diritto pieno anche quando il suo esercizio conduca alla morte, in pratica il cosiddetto “diritto di morire”.

Tribunale dei Diritti del Malato - rete di Cittadinanza Attiva di Taranto organizza, in collaborazione con l’Assessorato ai Servizi sociali e l’Assessorato alle Risorse umane del Comune di Taranto, il convegno “LEGGE FINE VITA - Disposizioni Anticipate di Trattamento: aspetti legali, etici e sociali”.

La manifestazione si terrà, a partire dalle ore 9.00, presso il Salone degli Specchi del Municipio di Taranto; l’evento è accreditato per ECM dalla Scuola Forense con attribuzione di due crediti formativi dall’Ordine degli Avvocati (info Tel. 099/4585356 - email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.).

Il programma prevede gli interventi del dottor Antonio Morelli, già presidente del Tribunale di Taranto, della professoressa Laura Tafaro dell’Università di Bari, di don Cristian Catacchio, direttore dell’Ufficio della pastorale sanitaria, dell’avv. Simona Scarpati, assessore alle Politiche Sociali del Comune di Taranto, e del dottor Paolo Castronovi, assessore alle Risorse umane e Affari generali del Comune di Taranto.

Modererà l’avvocato Giuseppe Provenza che porterà il punto di vista di Cittadinanzattiva sulla legge 219/17, mentre le conclusioni saranno affidate a Don Antonio Panico, Docente di Sociologia generale della LUMSA.

Sono altresì previsti gli interventi preordinati di un Medico Palliativista e dei rappresentanti di Ordine dei Medici, FIMMG, Ordine dei Farmacisti, Ordine Professioni Infermieristiche di Taranto e Ordine degli Psicologi.

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Oraquadra è un giornale on-line con autorizzazione del Tribunale di Taranto del 6 dicembre 2011, iscrizione registro dei giornali e periodici n.11/2011.

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