Giornale notizie news cronaca Grottaglie Taranto Puglia - Items filtered by date: Giovedì, 04 Aprile 2019

Su proposta dell’Assessore regionale all’Ambiente, Gianni Stea, oggi in Giunta abbiamo approvato, in attuazione del deliberato del bilancio regionale, la somma di 4milioni di euro in favore dei comuni costieri pugliesi per le spese di rimozione dei rifiuti.

In provincia di Taranto giungeranno in totale circa 525mila euro così ripartiti: 57 mila euro circa a Castellaneta, 37 mila a Ginosa, 30 mila a Leporano,14 mila a Lizzano, 69 a Manduria, 45 mila a Maruggio, 36 mila a Massafra, 41 mila a Palagiano, 30 mila a Pulsano, 150 mila a Taranto , 12 mila a Torricella.

Doveroso per l’Amministrazione regionale contribuire con queste somme a rendere più decorose le nostre splendide coste, meta di copiosi flussi turistici soprattutto nella stagione estiva, e favorire così anche lo sviluppo economico delle tante attività commerciali presenti sul territorio.

 

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I giovani velisti provenienti da tutta l’italia si sono sfidati sull’imbarcazione in pvc prodotta dalla plastica riciclata

Il vento ed il sole hanno accompagnato la prima tappa del prestigioso trofeo O’pen Bic, che ha avuto nella città di Taranto un’importante testimonianza in termini di partecipazione alla gara e di organizzazione. La regata ha infatti avuto grande successo; il meteo favorevole ha permesso ai giovani velisti di età compresa tra gli 8 ed i 17 anni di effettuare fino a 10 prove. “Un’immagine straordinaria per Taranto – sottolinea Fabio Pignatelli – portavoce del Comitato dei circoli velici tarantini che hanno organizzato magnificamente l’evento sportivo – non solo per la bellissima regata, in merito alla quale abbiamo ricevuto molti complimenti, soprattutto dai velisti provenienti dal Nord Italia, ma anche per il circuito turistico offerto, che ha permesso di valorizzare le straordinarie bellezze storico-architettoniche del nostro territorio. Il MarTa, il Castello Aragonese, la Città vecchia con i nostri ipogei hanno affascinato tutti. E poi voglio sottolineare la bellezza delle escursioni in mare con il catamarano della Jonian Dolphin Conservation, che permette di seguire il nuoto libero dei delfini (a centinaia) nelle acque del nostro mare”.
La gara – categoria under 13 - ha visto la vittoria del tarantino Federico Quaranta, allenato dall’istruttore e Consigliere nazionale Gianfranco Muolo. L’imbarcazione utilizzata presenta uno scafo ultramoderno, planante e semplice da condurre, che permette ai ragazzi di essere autonomi. Inoltre essa è prodotta con la plastica riciclata e lancia a tutti un messaggio molto forte di salvaguardia ambientale che sostiene, attraverso la corresponsabilità, un nuovo tipo di approccio verso il pianeta.
A premiare il giovane Federico Matteo Dusconi di Assonautica. L’O’pen Bic si è realizzato con il Patrocinio di: Comune, Confindustria ed Autorità Portuale di Taranto, Comando Marittimo Sud ed Assonautica, ed in collaborazione con FIV , CONI e Circoli Velici Tarantini. L’organizzazione della tre giorni ha riscosso un così grande successo da candidare la città di Taranto come tappa di prossimi eventi nazionali. Un motivo di orgoglio ma anche di promozione della vela in tutto il territorio nazionale, perché allarga l’offerta formativa e divulgativa di questo sport tra i giovani.

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A fine marzo una sentenza del giudice di lavoro conferma la tesi della CGIL di Taranto: “ineludibile il percorso per tenere assieme i diritti di tutti i lavoratori”

La CGIL di Taranto, dopo aver ritirato la firma dal protocollo di sviluppo con Confindustria e aver ingaggiato una dura battaglia contro le imprese che tendono a creare condizioni di disparità tra diretti e somministrati, prosegue nell’intento di provare a dettare nuove regole che tendano a non indebolire il fronte dei lavoratori.
Su questo terreno saremo rigorosi – spiega Paolo Peluso, segretario generale della CGIL di Taranto, che partendo dal caso Teleperformance e dai sempre più frequenti casi di accordi separati nella provincia ionica, propone agli onori della cronaca anche una recente sentenza del Tribunale del Lavoro di Taranto.
Il caso si riferisce ad un lavoratore della ditta SEMAT, azienda che opera nell’appalto dell’ex ILVA.
Il lavoratore che contratti a tempo determinato dal 2013 al 2018 ha presentato ricorso dinanzi al Giudice del Lavoro del Tribunale di Taranto attraverso l’avvocato Massimiliano Del Vecchio e il sostegno della FILLEA CGIL – dice Peluso – IL Giudice con la sentenza del 21 marzo scorso ha riconosciuto al lavoratore il diritto ad ottenere un contratto di lavoro a tempo indeterminato. Un rapporto di lavoro vero che per anni gli era stato negato.
Ecco – commenta ancora il segretario della CGIL – non vorremmo che fossimo costretti a ricorrere sempre alla magistratura per affermare un diritto alla dignità che invece dovrebbe essere interesse comune di imprese e sindacati.
Diventa, dunque, sempre più ineludile secondo la CGIL l’avvio di una contrattazione di sito che tenga insieme i diritti dei lavoratori, indipendentemente al tipo di contratto acquisito.
Continuiamo a riproporre norme contrattuali certe anche sul tema delle stabilizzazioni – sottolinea Peluso – anche di fronte a procedure di crisi aperte dalle aziende, ma spesso scaricate sulla forza lavoro diretta o somministrata, in una guerra tra poveri che come sindacato non possiamo accettare.
Per tale ragione la CGIL si mobilita a tutti i livelli e organizza per il 5 aprile prossimo un incontro destinato a tutti i lavoratori. Partendo dal caso Teleperformance a partire dalle 10 di venerdì prossimo si parlerà di “contrattazione di sito – un percorso fondamentale per un futuro dignitoso dei lavoratori”. Nel saloncino della CGIL per fare il punto della situazione ci saranno oltre Paolo Peluso e i segretari provinciali di NIDIL e SLC, Daniele Simon e Andrea Lumino, anche il segretario generale della CGIL Puglia, Pino Gesmundo, i segretari nazionali di SLC e NIDIL, Riccardo Saccone e Davide Franceschin e la segretaria nazionale della CGIL, Tania Scacchetti.

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Venerdì prossimo incontro conclusivo alla casa circondariale alla presenza dell’Assessore Leo
 In carcere si può anche diventare muratori: il Formedil Cpt Taranto, infatti, ha appena concluso il corso riservato a 10 detenuti per la figura di “operatore per la realizzazione di opere murarie”, finanziato dalla Regione Puglia nell’ambito dell’ avviso n. 1/2017 del POR Puglia.
Si è trattato di un’esperienza impegnativa ed importante, che ha potuto contare sul sostegno convinto e costante della direzione della Casa Circondariale di Taranto, sul lavoro di un team di progetto molto qualificato e su una forte motivazione dei partecipanti.
Il corso, della durata di 900 ore, di cui 600 destinate alle esercitazioni pratiche, ha consentito di qualificare i corsisti in varie tipologie di lavorazioni edili, consentendo loro di imparare sul campo e di contribuire, grazie al percorso formativo, alla manutenzione di alcune parti dell’edificio penitenziario.
Essi potranno presto utilizzare queste competenze in lavori interni all’Istituto e, a conclusione del periodo detentivo, potranno contrare su un’opportunità in più di reinserimento sociale e lavorativo. Non solo, avranno anche la possibilità di riprendere il percorso scolastico ai fini del conseguimento di un titolo di studio.
Il percorso didattico, insieme alle finalità professionalizzanti, ha contestualmente offerto
un adeguato sostegno ai processi di rieducazione e di reinserimento sociale.
Venerdì prossimo, 5 aprile, alle ore 10, nei locali della casa circondariale di Taranto, in via Carmelo Magli 1 si terrà l’incontro conclusivo per tracciare un bilancio dell’attività svolta. Interverranno l’Assessore regionale alla Formazione Professionale Sebastiano Leo, la dirigente della Regione Puglia responsabile del progetto Anna Rosa Squicciarini, la direttrice della Casa Circondariale di Taranto Stefania Baldassari, i vertici del Formedil Cpt Taranto.

 

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Giovedì, 04 Aprile 2019 19:08

A Taranto al via “Ragazzi in Gamba 2019”

Torna “Ragazzi in gamba”: per una settimana un'esplosione di creatività, solidarietà, impegno e allegria grazie all'incontro scuole e volontariato

Per la prima volta la manifestazione inizia con un concerto inaugurale degli studenti del Liceo “Archita” in Prefettura a Taranto, al quale parteciperà anche una delegazione russa guidata da Irina Ilicheva, dirigente scolastica e parlamentare della Duma di Mosca

Solo in “Ragazzi in gamba” accade che volontari, docenti e studenti di tutte le età si esibiscano in performance artistiche sullo stesso palco, creando così un “fil rouge” che magicamente unisce scuola, famiglie e volontariato locale!

Torna la manifestazione Ragazzi in Gamba, anche quest’anno realizzata sul nostro territorio dal C.S.V. Taranto e dall'Associazione Ragazzi in Gamba di Taranto, con il Comune di Carosino e il patrocinio del Comune di Taranto.

Quest’anno ci saranno grandi novità: per la prima volta, infatti, è previsto un Concerto inaugurale che si terrà, alle ore 18.00 di venerdì 5 aprile, nel Salone di rappresentanza della Prefettura a Taranto; interverranno Francesco Riondino, presidente CSV Taranto, Gennaro Esposito, presidente Associazione “Ragazzi in Gamba” Taranto, e Arcangelo Sapio, Sindaco di Carosino.
Nel concerto si esibiranno, in varie formazioni con diversi organici, gli studenti delle classi a indirizzo musicale del Liceo “Archita” di Taranto, nonché uno studente russo in una performance alla chitarra.
Quest’anno, infatti, Ragazzi in Gamba torna ad ospitare una delegazione russa in visita a Taranto nell’ambito del “Progetto Russia” che, fin dal 2002, vede collaborare scuole tarantine e russe.
La delegazione russa, che assisterà al concerto inaugurale, è composta da 15 dirigenti scolastici e 17 studenti di diverse scuole moscovite in cui si studia la lingua italiana; la delegazione è guidata dalla professoressa Irina Ilicheva, deputato della Duma municipale di Mosca e dirigente della prestigiosa Scuola 1409, un polo scolastico di eccellenza moscovita che opera nel campo dell’insegnamento delle lingue straniere, l’unico della Federazione Russa dove la lingua italiana si insegna fin dalla prima classe elementare.
Quest’anno, infine, la manifestazione “Ragazzi in Gamba” è stata inserita, quale “tappa di avvicinamento, nel programma della terza Biennale della Prossimità, manifestazione nazionale che si terrà a maggio a Taranto, la prima edizione nel Meridione.

Dopo il concerto inaugurale, la manifestazione poi si svilupperà, da lunedì 8 a venerdì 12 aprile, con il tradizionale programma nell’ormai storica location del Teatro Comunale di Carosino; solo nel pomeriggio di mercoledì 10 aprile, inoltre, nel Salone degli Specchi del Municipio di Taranto ci sarà un secondo concerto degli alunni del Liceo “Archita”.
Durante la manifestazione si esibiranno gli alunni di venti istituti scolastici di tutti i livelli, dalle elementari alle superiori, non solo di scuole tarantine, e i volontari di numerose associazioni accanto ai disabili, agli anziani e alle altre persone che ogni giorno vengono da loro accolte con impegno e dedizione.
“Ragazzi in Gamba” è una grande kermesse nella quale tutti, volontari, docenti e studenti, si “mettono in gioco” salendo sul palco ed esibendosi in performance artistiche, non per primeggiare, non per competere e sconfiggere un avversario, ma solo per stare insieme e condividere un’esperienza positiva.
A “Ragazzi in Gamba” si partecipa in forma volontaria, per scelta, e nel segno del dono e della gratuità, esclusivamente per presentare i frutti del proprio impegno nel campo delle attività espressive e della propria scelta a favore di ciò che non è futile ed effimero.
Sono, quindi, del tutto estranei alla Rassegna, anzi sono contrari ai suoi obiettivi, atteggiamenti di tipo competitivo, o, peggio, di antagonismo.

 

RAGAZZI IN GAMBA 2019

La manifestazione “Ragazzi in gamba” è giunta a livello nazionale alla cinquantasettesima edizione ed è organizzata da ventiquattro sul nostro territorio, da diversi anni ormai anche con il coinvolgimento del volontariato locale attraverso l’intervento del Centro Servizi Volontariato di Taranto.
Ragazzi in Gamba tende, sin dalla sua nascita, a promuovere i valori positivi della vita, valorizzando, contestualmente, quelle esperienze didattiche di tipo innovativo che si fondano sulla creatività, la fantasia e l’espressività di docenti ed alunni e che si concretizzano in esperienze di teatro, musica, recital, folklore, poesia ed arti plastico-figurative.
Frutto della creatività dei giovani è, come ormai da alcuni anni, anche il manifesto di “Ragazzi in Gamba”, la cui grafica è stata realizzata da Vitania Trisciuzzi, un’alunna dell’I.I.S.S. “Leonardo Da Vinci” di Martina Franca, che si è cimentata come altri compagni sotto la guida della professoressa Stefania Pellegrini, responsabile del progetto.

Partecipano a Ragazzi in Gamba 2019 numerosi istituti scolastici di Taranto: il Liceo Musicale “Archita”, l’I.C “Sciascia”, Direzione Didattica 16° Circolo “Europa-Basile”, l’I.C. “Galilei”, il Liceo “Vittorino da Feltre e Direzione Didattica 23° Circolo “Carrieri”.
Nutrita anche la partecipazione di istituti scolastici della provincia jonica: il Liceo “Moscati” di Grottaglie, l’I.I.S.S. “De Ruggieri” di Massafra, l’I.C. “Aldo Moro” di Carosino, l’I.C. “Giovanni XXIII” di Martina Franca, l’I.C. “Bonsegna-Toniolo” di Fragagnano, l’I.C. “Manzoni” di Lizzano, l’I.C. “Giovanni XXIII” di Palagiano, l’I.C. “Pignatelli” di Grottaglie, l’I.C. “Manzoni” di Massafra, l’I.C. “Giovanni XXIII” di Statte, l’I.C. “Leonardo Da Vinci” di Monteiasi.
Partecipano, inoltre, una scuola siciliana, l’Istituto Comprensivo di Brolo, in provincia di Messina, e due di altre provincie pugliesi: l’I.C. “Marconi-Oliva” di Locorotondo e l’I.C. “Imbriani-Salvemini” di Andria.

Tante, come detto, anche le organizzazioni di volontariato e del terzo settore presenti con performance artistiche o con brevi momenti di sensibilizzazione: Federconsumatori Taranto, Moto Club “San Martino” Motosoccorso di Martina Franca, Heart’s Music di Taranto, l’APS Fucarazza di Taranto, Naturalmente a Sud di Manduria, e Guitar Artium di Taranto.
Anche quest’anno a garantire la sicurezza dei tanti partecipanti alla manifestazione ci saranno i volontari delle organizzazioni attive nel campo del primo soccorso e della protezione civile, tra queste anche l’E.R.A. Manduria.

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Taranto - “Affrontare una persona in evidente stato di alterazione evitando di usare la forza per contenerlo, non era indubbiamente semplice e qualunque altro intervento coercitivo avrebbe potuto essere letto come un eccesso di forza. Quattro dei vigili in questione oltretutto sono neoassunti e non hanno ancora la dotazione standard che verrà loro affidata dopo i necessari corsi di preparazione.
In una città in cui manca spesso il coraggio di denunciare gli episodi di illegalità di cui si è testimoni, impressiona il numero di esperti in lotta e difesa personale esercitatisi in negativi commenti da tastiera sui social. Li ringraziamo per i suggerimenti assolutamente utili dal punto di vista cinematografico.
La realtà è invece fatta di chi vive per strada quotidianamente l’inciviltà di una porzione della cittadinanza che mal sopporta la presenza dei vigili urbani e reagisce spesso con violenza. Un numero di persone assolutamente inadeguato, cerca di rispondere alle tante esigenze dei cittadini. L'agente di polizia locale non è uno che fa solo contravvenzioni: polizia commerciale, polizia edilizia, polizia ambientale, polizia giudiziaria, sono solo alcune delle funzioni in capo alla Polizia Locale, che inoltre collabora attivamente con le forze dell’ordine contribuendo al controllo del territorio.
Questa Amministrazione sta operando per aumentare il numero di vigili urbani e far sì, attraverso una presenza costante per strada, che la percezione della loro attività renda più sicuri i cittadini”.

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Leggiamo con particolare attenzione  e interesse  l’annuncio odierno  del sindaco Melucci: "il 12 aprile parte l’Osservatorio per la Salute per la città  di Taranto e  della sua provincia" .
Condividere e appoggiare questa iniziativa  non solo è doveroso  ma necessario per valutarne fino  in fondo le criticità e le soluzioni da adottare.
Rimaniamo ancora più   colpiti quando il Sindaco Melucci,  nella comunicazione,  fa riferimento all’impegno e  al lavoro senza sosta profuso da questa Amministrazione.
Sindaco, questo no !!! non l'accettiamo noi come cittadini e come Comitato.
Non si possono aprire tavoli per ambiente e salute senza preoccuparsi ed impegnarsi sul versante Sanità e offerta salute.
Il disagio e l’emergenza che vivono giornalmente i cittadini di Taranto e del POC sono il risultato di un piano di riordino scellerato sul quale avremmo più volte voluto un confronto.
Un confronto  da Lei sempre ipotizzato e confermato, ma sempre disatteso nonostante l’ impegno personale nella richiesta dell’ ass. Borraccino e di L.Vico.
In una sorta di gemellaggio con il nostro sindaco D’Alò l'emergenza Sanità pubblica sembra un "problema inesistente", che dispone purtroppo tutta la cittadinanza a riflessioni di bandiera politica.
Lei  è il referente della salute per tutti i suoi cittadini che fanno riferimento al POC. Gli schieramenti politici e i “contenitori elettorali “ devono prescindere dai suoi doveri.
Attendiamo una spiegazione a tal proposito!

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Il via libera è arrivato questo pomeriggio dalla Giunta regionale che ha inserito Taranto all'interno di un percorso parallelo affinchè il capoluogo ionico fosse ricompreso nell’ambito degli “Itinerari Culturali del Consiglio d’Europa”, nella fattispecie delle vie Francigene così come assicurato, nel corso di una audizione in. Commissione, dal dirigente il dipartimento Cultura e Turismo, dott. Aldo Patruno”.
Ad annunciarlo è il consigliere regionale Gianni Liviano propositore, a suo tempo, di una mozione, approvata all’unanimità dal Consiglio regionale, con la quale chiedeva che l'area tarantina fosse ricompresa nel tracciato dal quale, in un primo momento, ne era stata esclusa. Un'azione portata avanti con determinazione nel tempo anche con forti contrapposizioni con l'assessorato regionale all'Industria culturale e turistica.
Il capoluogo ionico è stato inserito nel percorso parallelo “Terre della Francigena” per la precisione nella Via Sallentina che, oltre a Taranto, ricomprende San Giorgio Jonico, Carosino, Monteparano, Fragagnano, Sava, Manduria, Avetrana, Salice Salentino (agro), Veglie (agro), Porto Cesareo, Nardò, Galatone (agro), Sannicola (agro), Alezio, Matino (agro), Taviano, Racale, Ugento, Acquarica del capo (agro), Presicce (agro), Salve, Morciano di Leuca, Patù, Castrignano del Capo (fraz. Leuca).
“Con l'approvazione di questo pomeriggio - sottolinea Liviano - giunge a definizione un percorso da me avviato nel 2016 e che ha vissuto di alti e bassi. Adesso Taranto, e i Comuni della sua provincia interessari, potrà così partecipare alle misure di valorizzazione, promozione e recupero destinate a tali itinerari. Resta il fatto - conclude il consigliere regionale tarantino - dell’importanza del provvedimento adottato oggi dalla giunta regionale perché vuol dire mettere al centro la città di Taranto e la sua provincia di un progetto che può traguardare la nostra area facendola crescere ancora di più in termini di presenze turistiche. Del resto, le importanti testimonianze storiche attestano la presenza di flussi di pellegrini i quali, attraverso un fitto reticolo di strade, vie consolari e tratturi per la transumanza, passavano da Taranto per recarsi a Roma, Santiago di Compostela, presso la Grotta dell’Arcangelo Michele sul Gargano e presso una serie di santuari minori. Per non parlare del fatto che un lungo tratto della via Francigena coincide con la via Appia (Roma-Taranto-Brindisi), considerata l’asse principale di tutte le comunicazioni dell’Impero Romano, che conservò il suo ruolo di arteria di comunicazione durante tutto il Medioevo. Per questo - conclude Liviano - Taranto non poteva essere esclusa dagli Itinerari culturali del Consiglio d’Europa”.

 

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I termini e le modalità per presentare la domanda
 
Taranto - L‘ente bilaterale agricolo Faila Ebat della provincia di Taranto comunica che in questi giorni ha erogato risorse a 1231 lavoratori agricoli relative all’integrazione dell’indennità di malattia o infortunio relative all’anno 2017, per un ammontare complessivo pari a circa 163.000 euro.
“I lavoratori agricoli che abbiano prestato attività lavorativa alle dipendenze di aziende agricole, con sede di lavoro in provincia di Taranto, hanno ricevuto un’indennità integrativa di malattia o di infortunio, nel rispetto delle norme previste dal contratto provinciale del lavoro della provincia di Taranto”, ha spiegato Vito Rubino, presidente dell’ente bilaterale agricolo Faila Ebat.
“Tale indennità, pari a 5 euro al giorno, viene corrisposta esclusivamente a quei lavoratori per i quali sia stata regolarmente versata la relativa contribuzione dei datori di lavoro, in conformità a quanto previsto dal Contratto Provinciale di Lavoro di Taranto”, ha aggiunto Rubino.
Per ottenere l’indennità integrativa, i lavoratori interessati hanno presentato apposita domanda all’Ente Bilaterale Agricolo. La domanda deve contenere, pena la nullità, l’indicazione del periodo lavorativo, i dati dell’azienda presso cui ha la persona ha lavorato, la documentazione dell’ente competente INPS o INAIL comprovante il periodo di malattia o di infortunio, con il relativo cedolino di liquidazione delle giornate indennizzate, nonché il documento di riconoscimento e il codice fiscale, oltre l’attestazione bancaria per il codice iban; la domanda deve essere presentata entro il 30 giugno di ogni anno.
I lavoratori interessati possono presentare la domanda tramite le Organizzazioni o i Patronati di appartenenza o per raccomandata all’indirizzo: Faila Ebat – P.le Bestat, 5 – 74121 Taranto, oppure tramite pec Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..
Il Faila Ebat è stato costituito nel rispetto dell’art. 8 del vigente Contratto Collettivo Nazionale e in base all’art. 9 del vigente Contratto Provinciale Lavoratori Agricoli è composto dalle organizzazioni di categoria datoriali CIA, COLDIRETTI, CONFAGRICOLTURA e dalle organizzazioni sindacali FAI CISL, FLAI CGIL e UILA UIL.

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Domani, venerdì 5 aprile la presentazione in Provincia, alle ore 10

MOTTOLA. Tre sono siciliane e due pugliesi. Sono state selezionate le marce finaliste del Concorso Nazionale per marce inedite della Passione “Città di Mottola”, organizzato dalla Confraternita del Santissimo Sacramento e Rosario, con il patrocinio del Comune di Mottola. Verranno orchestrate nella serata finale, durante il tradizionale Concerto della Passione, in programma per giovedì 11 aprile, nella chiesa di S.M. Assunta, con inizio alle 19,30.

L’evento sarà presentato domani, venerdì 5 aprile in Provincia, ore 10, alla presenza del Comitato organizzatore del Concorso, del sindaco Giampiero Barulli, del presidente della Provincia Giovanni Gugliotti, del direttore artistico Giuseppe Salatino e del M° Giuseppe Gregucci dell’Orchestra di Fiati “Santa Cecilia Città di Taranto”, che nella serata del concerto eseguirà le cinque marce finaliste.
Non semplice il compito della commissione tecnica giudicatrice, riunitasi nei giorni scorsi, formata dal M° Salatino, dal M° Gregucci e dal M° Donato Semeraro. Circa undici ore di lavoro per ascoltare e valutare le ventuno marce arrivate, di cui 12 siciliane, sei pugliesi, due calabresi e una campana e, tra queste, selezionare le cinque finaliste. Altissimo il livello; i partecipanti sono tutti Maestri d’orchestra di elevata professionalità e spessore culturale.
Giunto alla sua 16^ edizione, il Concorso nasce con l’obiettivo di divulgare la tradizione delle composizioni per banda, la tradizione bandistica del sud Italia nonché la cultura musicale mottolese, grazie alla grande sensibilità nutrita dal Comitato organizzatore verso la produzione compositiva. A comporlo: il sindaco Giampiero Barulli (presidente onorario), don Sario Chiarelli, parroco di S.M. Assunta (presidente), don Domenico Pinto (vicepresidente onorario), Giovanni D’Auria (vicepresidente), Federico Francavilla (segretaria organizzativa), M° Giuseppe Salatino (direttore artistico) e Nicola Ciarella (tesoriere).
Si tratta di un Concorso unico nel suo genere in Italia e nel mondo. E’ aperto a compositori di qualsiasi nazionalità senza limiti di età purchè residenti in Italia. Ogni compositore può partecipare con una sola opera, purchè sia composta per banda nella forma di marcia funebre e sia inedita, mai eseguita in concerti pubblici, né divulgata con altri mezzi. Melodie straordinarie, che, a Mottola, diventano un tutt’uno con i Riti della Settimana Santa. L’iniziativa vanta anche l’Alto Patrocinio dello Stato, poiché per la sua 10^ edizione il Concorso è stato insignito della medaglia conferita dall’allora presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.
A eseguire le marce finaliste nel Concerto della Passione sarà l’Orchestra di Fiati “Santa Cecilia – Città di Taranto”, diretta dal m° Gregucci. Al primo classificato, oltre al trofeo “Città di Mottola”, verrà consegnato un assegno di 1.000 euro; al secondo, una targa più 600 euro; al terzo, targa più assegno di 400 euro.

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