Giornale notizie news cronaca Grottaglie Taranto Puglia - Items filtered by date: Maggio 2019

Un percorso di incontri, letture, riflessioni avviato sin dallo scorso gennaio per la Giornata della Memoria, si conclude, martedì 22 maggio, aula consiliare, ore 9:30,  con il conferimento delle Borse di studio dello SPI-CGIL di Grottaglie.
Lo SPI-CGIL ha nel suo statuto fondativo un Progetto Memoria. La Lega di Grottaglie ha voluto rafforzare le iniziative che sul tema dell’Olocausto già sviluppa ogni anno, con queste Borse che vogliono essere un incentivo alla ricerca, allo studio, rivolgendosi ai più giovani affinchè possano loro rendersi, a loro volta, testimoni della verità, attivi cittadini che difendono la democrazia, l’uguaglianza, la solidarietà.
Il Fascismo, perseguitò i cittadini di religione ebraica e molti altri, fino a deportarli in campi di prigionia e di sterminio come la risiera di S. Sabba a Trieste, o il più famoso di Fossoli, tappa per l’ultimo viaggio destinazione Aushwitz o le decine di altri campi di sterminio nazisti nell’Europa centro-orientale.
Morirono in milioni, di ogni età, sesso, ceto sociale: ridotti in “pezzi”, prima, poi gasati e “passati per il camino”.
Ma ancor oggi, circolano sui social, ma anche in riviste e libri a stampa scritti che negano tutto questo, sbandierando a piene mani falsità. Altri attaccano la Giornata dedicata al ricordo dell’Olocausto, contrapponendo altri genocidi purtroppo numerosi nella storia anche recente, oppure negando ad essa utilità e vigore storico e culturale.
Perché ricordare ai millennials, ai più giovani, fatti così lontani, accaduti all’età dei loro nonni o addirittura bisnonni? Ricordare, conoscere quel tragico passato, è necessario alle generazioni più giovani, per ri-conoscere nella loro contemporaneità, subito, appena in embrione, i segni premonitori della violenza, dell’odio razziale, capire sempre cosa accade e cosa potrebbe accadere, se non ricacciati questi ai margini, banditi dalla vita civile!
Un gesto generoso di solidarietà tra generazioni quello dello SPI-CGIL: due Borse: una di € 500,00 per gli studenti dell’ultimo anno delle Scuole Superiori di 2° grado, e una seconda di € 300,00 invece per allievi dell’ultimo anno del 1° grado. Per le biblioteche scolastiche delle due scuole vincitrici, saranno offerti libri sul tema per un valore complessivo di € 200,00
Le scuole partecipanti hanno impegnato i loro allievi per produrre studi ed elaborati sul seguente tema: “Il deserto della memoria: Negazionismo della shoà, confutazioni e banalizzazioni della Giornata della Memoria”.
Hanno risposto al Bando allievi del “Liceo artistico “V. Calò”, e classi degli Istituti comprensivi “E. De Amicis”, “Don Bosco”, “F.G.Pignatelli”
I numerosi lavori pervenuti sono testi scritti, immagini su carta o tela, e, in maggiore sintonia con il linguaggio più usato dai giovani, video.
Saranno giudicati da una apposita commissione formata dai segretari locale e provinciale di SPI-CGIL, dall’Assessore alla P.I del Comune di Grottaglie, dal rappresentante del Presidio del libro e presieduta dallo storico Prof. Costantino Di Sante.
La cerimonia di conferimento delle Borse avrà luogo

Ad illustrare il tema, colloquiando con i ragazzi sullo studio da loro effettuato e sulle riflessioni prodotte, sarà lo storico Costantino Di Sante; collabora con l’Università di Teramo e di Roma Tre, attualmente è direttore dell’Istituto Storico Provinciale di Ascoli Piceno e fa parte del Consiglio scientifico dell’Istituto Nazionale “Ferruccio Parri”. Ultima sua pubblicazione: “Criminali del campo di concentramento di Bolzano. Deposizioni, disegni, foto e documenti inediti”, Bolzano 2019; e del 2014: “Auschwitz prima di Auschwitz”, Ombre corte Ed.
L’autore si sofferma sulla differenza tra storia e memoria entrambe importanti, per la comprensione completa degli eventi. Una memoria sempre più necessaria ma che deve accompagnarsi sempre alla conoscenza storica.

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Lunedì 20 maggio 2019 è prevista a Taranto la visita ufficiale del Delegato Regionale della Lega Navale Italiana, Ing. Andrea Retucci.

La visita inizierà con un incontro organizzativo con i responsabili della Marina Militare, Comando Marina Sud per il Trofeo del Mare, C.V. Fabio Farina e C.V. Luigi Cau, al Palazzo Ammiragliato. In questa occasione si affronteranno gli aspetti organizzativi del Trofeo del Mare, che sta allargando il suo raggio di azione coinvolgendo realtà sportive nautiche regionali.

A seguire, verso le 1830, nella sede della Sezione di Taranto della Lega Navale Italiana, Lungomare Vittorio Emanuele III n2, ci sarà la presentazione ufficiale dei componenti dei nuovi organi direttivi della Sezione, eletti lo scorso 6 aprile e la cui nomina ufficiale è stata convalidata dalla Presidenza nazionale la scorsa settimana.
La nuova presidente, Dott.ssa Rosangela Martongelli, farà gli onori di casa ed introdurrà i membri del Collegio dei Probiviri con il Presidente Gaetano Blasi e i due soci membri Roberto Buonfrate e Alessandro D’Elia.
Seguirà la presentazione del Consiglio Direttivo con il Vicepresidente Michele Saracino, il segretario Tommaso De Mola, la consigliera allo sport Stefania A. Carenza, il tesoriere Angelo Ruggiero ed i consiglieri Antonio Ancora, Luciano Boscaino, Flavio Buonomo, Nicola Gigante e Pio Quaranta. In questo contesto verranno presentati i progetti in corso d’opera e quelli in programma a breve e medio termine.
Concluderà la giornata l’incontro di presentazione del Collegio dei Revisori dei Conti, presieduto da Angelo Sforza con i soci membri Pasquale Catozzella e Paola Digiacomo.

In questi incontri verranno presentati gli esiti del Progetto “Impariamo Veleggiando”, organizzato con la Marina Militare, del Progetto di “Cultura Nautica” con il Ministero della Giustizia e del progetto “Lupi di Mare” con il CONI.
Verrà presentato in anteprima il progetto “Insieme solchiamo i due mari”, di recente finanziato dalla Regione Puglia, che prevede l’inclusione di studenti con disabilità negli sport nautici (canoa e vela).

 

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Grande entusiasmo registrato nella giornata di Giovedì 16 Maggio per l’atterraggio di due voli presso l’Aeroporto di Taranto-Grottaglie.
I due, che non erano voli passeggeri tradizionali ma gruppi di turisti che dovevano partecipare ad una convention ospiti di Unicredit.
Sono passati oltre vent’anni dalla chiusura dello Scalo e ad ogni occasione simile si dice che si tratta di festeggiare come “GIORNATA STORICA” e segno tangibile di rilancio dello Scalo Jonico.
Da oltre dieci anni, Giunta Vendola, sono stati stanziati i relativi finanziamenti per la realizzazione della Pista di Rullaggio, dell’ampliamento del piazzale di sosta degli Aeromobili e degli interventi per l’ammodernamento e adeguamento alle nuove norme antisismiche e di sicurezza.
Non si comprendono i motivi di tanto ritardo nella realizzazione di tali opere anche se in ogni occasione si portano all’attenzione dell’Opinione Pubblica in modo trionfalistico come se fosse una conquista per certi personaggi.
E’ giunta l’ora di smetterla con i proclami e di passare ai fatti e non aspettare la prossima Campagna Elettorale della Regione Puglia e ripresentabili come promesse elettorali.
Ma, siamo proprio sicuri che la Regione Puglia, la Provincia di Taranto, Taranto ed i Comuni della stessa Provincia e tutti i soggetti interessati vogliono davvero la riapertura ai voli civili dello Scalo Jonico? se la risposta è positiva allora, la Provincia di Taranto o chi per essa, potrebbero farsi promotori di una iniziativa che vedrebbe coinvolti tutti i soggetti; Politici, Economici, Culturali, Amministrativi, Produttivi, deputati allo Sviluppo Economico e Sociale della stessa Provincia, magari anche con un Azionariato Popolare che coinvolge oltre agli enti citati anche Liberi Cittadini, così facendo si toglierebbero tutti gli alibi a coloro che a parole parlano di riapertura ai Voli Civili e si comincerebbe seriamente a parlare di Sviluppo Economico-Sociale, di Turismo a alternativa alla grande Industria.
Diversamente continuiamo a fare solo proclami mentre altri fanno i fatti a scapito del Mezzogiorno, della Puglia e della Provincia di Taranto.


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 Impieghi: + 10,62% al di sopra della media nazionale. 

Si è svolta domenica 19 maggio l’Assemblea dei Soci della BCC San Marzano nel centro direzionale dell’istituto di credito pugliese a San Marzano di San Giuseppe (Ta), dove è stato approvato all’unanimità il bilancio 2018 insieme alla distribuzione del dividendo per i soci azionisti pari al 2% sul capitale versato. Significativo è l’incremento degli impieghi netti che hanno raggiunto quota 258,336 milioni di euro, in crescita del 10,62% rispetto all’anno precedente. Un dato che testimonia la costante azione di sostegno alle famiglie e alle imprese del territorio, molto al di sopra della media del sistema bancario nazionale (+ 1,8% al 31/12/ 2018) come anche del credito cooperativo italiano (+ 1,5 % al 31/12/ 2018) “La mission della Banca – ha commentato il Presidente Francesco Cavallo - è da oltre 60 anni quella da un lato di cogliere e dall’altro di creare nuove opportunità nel territorio, al fine di valorizzare tutto quello che può costituire fonte di ricchezza e di sviluppo per la nostra comunità, potenziando ed evolvendo il sostegno all’economia locale, preservando i valori della cooperazione e della mutualità. Anche nel nuovo contesto, preserveremo il modello originale di banca cooperativa mutualistica interpretando con le categorie della modernità l’immenso patrimonio rappresentato dalla BCC.

Patrimonio non solo economico, ma anche sociale, culturale e di osmosi tra banca e territorio.” Il trend di crescita degli impieghi è confermato anche del 2019 (+ 2,7 % al 30/04), a riprova del ruolo di acceleratore della crescita dell’economia reale che la Banca svolge nel territorio in cui opera. Un altro elemento rilevante sul fronte dei risultati è la copertura delle sofferenze che si attesta al 69,52%, tra i valori più elevati nel sistema bancario nazionale. Basti pensare che a giugno 2018, le BCC presentano un tasso di copertura delle sofferenze pari al 69% (dal 60,8% di dicembre 2017), superiore a quello rilevato per le banche significative (66,3%) e per il complesso di quelle meno significative (68,3%). Sul fronte dell’operatività anche la raccolta complessiva evidenzia al 31 dicembre 2018 un incremento rispetto al precedente esercizio pari al 3,49%,attestandosi a 562,24 milioni di euro. Grande attenzione merita il consolidamento patrimoniale della banca, come dimostra il CET1 – l’indicatore per eccellenza dello stato di salute - che al 31/12/2018 si attesta al 17,63% e che al 30/04/2019 raggiunge il livello record del 24,16%, tra i migliori del settore bancario italiano.

“Sono risultati positivi – ha dichiarato il direttore generale Emanuele di Palma – che rappresentano in questa fase di profondo cambiamento del sistema del credito cooperativo un ulteriore stimolo per il futuro. Continueremo con decisione il percorso di crescita di questi anni, puntando in particolare sui prestiti a famiglie e imprese, su un’offerta sempre più ampia e personalizzata grazie al supporto del Gruppo Bancario Cooperativo di Cassa Centrale a cui abbiamo aderito, e sul miglioramento costante del livello di servizio e di soddisfazione della clientela, attraverso l’attività di consulenza e gli investimenti in tecnologia. Ci auguriamo, inoltre, una evoluzione della normativa che permetta alla nostra banca di operare in spazi territoriali più ampi di quelli attuali per cogliere le migliori opportunità che il mercato offre».

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“Con il quinto aggiornamento del monitoraggio per l’individuazione della Xylella emerge quanto, purtroppo, era prevedibile: la Xylella ha infettato ulivi anche nel territorio tarantino”. È quanto afferma il deputato del M5S Gianpaolo Cassese.

”I 14 nuovi certificati di analisi della rete SELGE, pubblicati sul portale ufficiale della Regione Puglia - prosegue Cassese - aggiungono altri 124 ulivi positivi ai 348 delle comunicazioni precedenti. Un dato che non preannuncia niente di buono, visto che 48 sono i nuovi casi di infezione da Xylella a Ceglie Messapica, 26 ad Ostuni, 24 a Francavilla Fontana, 19 a Carovigno. Per quanto riguarda la provincia di Taranto sono ben 6 gli ulivi trovati infetti a Montemesola e 1 a Crispiano”.
“Come Governo e come forza di maggioranza in Parlamento stiamo compiendo ogni sforzo per contenere la diffusione di questo batterio che per troppo tempo si è mosso liberamente nella nostra regione a causa dei ben noti ritardi nella gestione di questa fitopatia. Il recente Decreto Emergenze Agricole, che abbiamo emendato in maniera significativa nella Commissione Agricoltura della Camera, divenuto legge pochi giorni fa con l’approvazione anche in Senato, è solo l’ultima delle importanti misure che abbiamo messo in campo” dichiara ancora il deputato Cassese.
“I nuovi casi positivi confermano la gravità della diffusione epidemica del batterio nella piana degli ulivi monumentali ed in Valle d’Itria ma soprattutto evidenziano un avanzamento nella provincia di Taranto. Le piante infette nei Comuni tarantini di Crispiano e Montemesola, mi colpiscono non solo perché entrambi sono in zona di contenimento, ma anche perché da imprenditore agricolo di quel territorio sono ben conscio che bisogna alzare sempre più la guardia nel contrasto a questa fitopatia se non vogliamo vedere completamente deturpato il nostro incantevole paesaggio, prima ancora di vivere con le nostre aziende le medesime sofferenze di chi ha già patito i danni provocati da questo terribile batterio” conclude il parlamentare tarantino del M5S.

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Il COMITATO in difesa dell'Ospedale San Marco di Grottaglie, con grande rammarico, non sarà presente alla tavola rotonda del convegno del 20 maggio.
Le motivazioni, già illustrate ai cittadini del polo ionico e di Grottaglie, sono chiare e incontestabili.
Abbiamo richiesto più volte al direttore Rossi e suo tramite alla dott.ssa Ronzino, responsabile del Distretto, il PIANO a scadenza modulata del ”MODELLO INNOVATIVO della degenza riabilitativa e medicina interna" ... come da Voi inserito nel programma. Nonostante sollecitazioni, non abbiamo mai ricevuto una risposta!
Vi chiediamo: su quale modello ci confrontiamo?
Nella Vostra presentazione dei temi congressuali si parla di ”partecipazione attiva da parte dei cittadini, addirittura Co-progettisti”..
ma di quale progetto parliamo?
Richiesto più volte, lo abbiamo atteso invano!
Per creare e promuovere un confronto costruttivo il Comitato deve conoscere :
1) il cronoprogramma del POC (del quale il S.MARCO è  parte integrante )
2)la proposta programmata nei tempi e nei mezzi della integrazione struttura /territorio
3) tempi e risorse per l’Ospedale di comunità
4) risorse economiche e interventi sugli obiettivi finalizzati (facciamo riferimento alla delibera regionale) di gennaio.
Ad oggi siamo al punto zero: la Regione Puglia, maglia nera in Italia per la spesa sanitaria, è ancora nel piano di rientro!
Come sempre ci rivolgiamo con grande senso civico agli attori della sanità: al D.G. Rossi, al sindaco di Grottaglie D’Alò e all’ assessore regionale Emiliano,
Grottaglie vi attende in piazza per realizzare insieme un ”percorso salute per i cittadini”
che un piano di riordino regionale scellerato ha mortificato nel diritto primario dei malati!
In attesa di ricevere proposte REALI da analizzare e condividere ,al di fuori di un contesto politico e con al centro il “benessere di tutti e non dei privilegiati "

 

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In tre per il successo. Un successo che cammina sui tasti in bianco e nero del pianoforte. E non c’è da raccogliere nessuno scettro dal precedente vincitore. Perché l’anno scorso, a sorpresa, il primo premio non fu assegnato. Sabato 18 maggio, nel Salone della Provincia di Taranto, a partire dalle ore 18, il francese Théo Ranganathan, classe 1993, e gli italiani Francesco Bravi e Giulio De Padova, rispettivamente di ventuno e trentatré anni, dovranno convincere la giuria di avere tutte le carte in regola per aggiudicarsi la vittoria. Sono i finalisti della 57a edizione dell’International Piano Competition “Arcangelo Speranza”, selezionati da un qualificato collegio presieduto da Marcello Panni, compositore e direttore d’orchestra di fama internazionale. Lo compongono musicisti altrettanto autorevoli: Marco Vincenzi, alla dodicesima direzione artistica del concorso tarantino, la polacca Alicja Kledzik, la finlandese Laura Mikkola e l’italo-americana Kim Monika Wright.

Nell’ultima fase eliminatoria di ieri, i tre finalisti scelti per contendersi la vittoria del Concorso, organizzato dagli Amici della Musica “Arcangelo Speranza”, se la sono giocata con un gruppo agguerrito di concorrenti. C’erano, Osvaldo Fatone, unico pugliese semifinalista, Rina Ikeda (Giappone), Natsumi Kuboyama (Giappone), Sergey Belyavsky (Russia), Tamila Salimdjanova (Uzbekistan), Danylo Saienko (Ucraina) e Yeon-Min Park (Corea del Sud). All’inizio erano in tutto ventotto. Poi la pattuglia si è ridotta a dieci. E ora sono rimasti in tre a sfidarsi, mettendo a confronto i rispettivi talenti. Per la finale, come per le fasi precedenti, è prevista la diretta streaming sul profilo Facebook di Cosmopolismedia nonché su www.speranzacompetition.it, sito ufficiale della manifestazione, che con le sue cinquantasette edizioni costituisce un punto di riferimento per i grandi talenti di ogni parte del mondo. Seguirà la cerimonia di premiazione. La serata è a ingresso libero.

Fondato nel 1962 e ormai consacrato nel circuito delle più importanti competizioni, il Concorso Speranza in oltre mezzo secolo non ha mai subito un’interruzione, imponendosi con una continuità che rappresenta uno dei segni di garanzia sul piano della qualità. Ma la manifestazione può vantare anche quella credibilità e autorevolezza che possono essere realmente certificate solo dal successo artistico dei tanti giovani musicisti passati attraverso quest’importante competizione.

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Una scheggia di Paradiso, è il titolo dell’incontro che si è avuto nella Chiesa del Sacro Cuore di Taranto, alla presenza del parroco don Luigi Larizza.
Presentati da don Francesco Venuto i genitori del giovane Pierangelo Capuzzimati hanno testimoniato la malattia del proprio figlio. Quella di Pierangelo sarebbe stata una storia drammatica come tante altre se non fosse stato un ragazzo animato da una fede immensa, pur cresciuto in un ambiente familiare piuttosto indifferente ai temi religiosi, ed ora non più, grazie a lui.
Pierangelo Capuzzimati era solo un ragazzo quando, il 30 Aprile 2008, la leucemia lo ha portato via. Un ragazzo che ha lasciato un segno profondo nella vita di tutti quelli che hanno avuto la fortuna di incontrarlo e conoscerlo, di amarlo e apprezzarlo per la sua profondità e per la sua grande fede in Dio, a cominciare dai propri genitori, che a mano a mano che passano gli anni si accorgono dei cambiamenti e dei benefici che questa drammatica esperienza sta portando in loro.
Il 26 aprile 2018 la Santa Sede ha concesso il nulla osta per l’avvio della sua causa di beatificazione e canonizzazione, affidata al postulatore don Cristian Catacchio.
L’8 settembre 2018 durante il pellegrinaggio a San Giovanni Rotondo, organizzato dalla diocesi di Taranto per dare avvio all’anno pastorale, l’arcivescovo monsignor Filippo Santoro annunciò di aver ricevuto da Roma il decreto che autorizzava a cominciare il processo di beatificazione per Pierangelo Capuzzimati e per un’altra giovane, Paola Adamo.
Pierangelo Capuzzimati nasce a Taranto il 28 giugno 1990, ma vive nella cittadina di Faggiano con i genitori Angelo e Giuseppina e la sorellina Sara, nata dopo di lui.
Di carattere tranquillo e riflessivo, sorprende insegnanti e familiari per la sua sete di conoscenza e per la straordinaria capacità di apprendere e coltiva l’amore per la lettura. È un bambino come tanti, sereno e tranquillo, ma che si distingue dai suoi coetanei per la profondità dello sguardo e la serietà dei ragionamenti.
Quando nell’estate del 2004 gli viene diagnosticata la malattia la considera come un’occasione per meditare ancora di più e per sentire Gesù come un vero amico. La sua vita e quella della sua famiglia vengono completamente stravolte.
Iscritto al IV ginnasio presso il Liceo Classico “Archita” di Taranto, è costretto dai continui ricoveri ospedalieri e dai lunghi periodi di convalescenza a frequentare saltuariamente la scuola, pur tenendosi sempre in contatto con compagni e professori.
Rivela una straordinaria capacità di rielaborazione personale, oltre ad una incredibile cultura, frutto anche delle letture sempre più impegnative, divenute per lui insostituibili compagne di interminabili giornate.
Continua a studiare per suo conto e a maggio del 2006 sostiene gli esami di idoneità alla prima liceo venendo promosso con la media del nove.
Nell’agosto del 2007 si sottopone a un secondo trapianto. Stesso iter, stesso protocollo e stesso continuo impegno per non perdere l’anno. Lo studio e la lettura riempiono le sue giornate. Purtroppo la malattia ha il sopravvento e il 30 aprile 2008 muore, a giugno avrebbe compiuto diciotto anni.
In questa storia, la malattia e la sofferenza costituiscono il terreno fertile all'interno del quale si sviluppa una fede che porta a far diventare Pierangelo un faro di luce per tutti, un figlio che diventa guida per tutti a partire dai propri genitori, che lo scoprono sempre di più tale, a mano a mano che passano gli anni.
Le sue considerazioni sulla malattia come dono, sul limite della mente umana nel comprendere i progetti divini, sull’importanza dell’appartenere alla Chiesa e della preghiera comune, che pronunciò a suo padre e sua madre negli ultimi giorni della sua vita hanno costituito le fondamenta di un cammino di conversione continuo che sta guidando la vita dei suoi genitori, che ne danno testimonianza.
I genitori nel loro racconto hanno ricordato anche don Pino Calamo, che lo aveva conosciuto quando era parroco a Faggiano, ora parroco della Parrocchia Madonna delle Grazie, a Taranto.
Quando il papà, sul finire dei giorni, disse a suo figlio Pierangelo morente:“Adesso come mi devo comportare, cosa devo fare io ?”, Pierangelo in una maniera pacata, serena, da credente, gli rispose : “Va da don Pino”, va da don Pino: lui ti indicherà” cioè passa attraverso la Chiesa. La Chiesa ti accoglierà, la Chiesa ti dirà.
Perché un’altra espressione che venne trovata in un tema da lui svolto è una citazione di Sant’Agostino : “Extra Aecclesiae nulla salus - Fuori dalla Chiesa non c’è salvezza”.
Pierangelo si sentiva pienamente inserito nella realtà della Chiesa. La amava così com’era, fatta di peccatori e di debolezze. Non si scandalizzava di fonte a nulla e voleva indicare la Chiesa a tutti come unico mezzo di santificazione.

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Una cena in vigna, al tramonto, durante la quale degustare i vini, conoscere la ceramica del territorio ed assistere a momenti di musica e arte. Per tutta la giornata, inoltre, si terranno le visite guidate nella cantina.
Si chiama "Cena in vigna - Wine at Sunset" l'iniziativa promossa, nell'ambito di "Cantine aperte in Puglia", da Slow Food Grottaglie Vigne e Ceramiche in collaborazione con “Vetrère - i vini del Salento” e Cantine aperte.
L’appuntamento, rivolto ad eno-appassionati e turisti, si svolgerà domenica 26 maggio. Vedrà le porte della cantina Vetrère, situata tra Grottaglie e Montemesola, aperte per l'occasione, con una serie di iniziative che prevedono visite guidate in cantina, musica, degustazione di vini e di prodotti tipici locali, come l'olio, i legumi e, tra gli altri, quelli di "Chicche di Puglia", una giovanissima azienda pugliese e il capocollo del Salumificio Cervellera di Martina Franca.
Nel pomeriggio e nella serata, si svolgeranno una “Cena in Vigna” in collaborazione con Slow Food Grottaglie Vigne e Ceramiche (evento Wine at Sunset); l'iniziativa “la Ceramica grottagliese dal vivo: laboratorio di lavorazione al tornio”; lo spettacolo “Past & Fasul” Italian Swing, con musica dal vivo.
Per tutta la giornata di domenica, intanto, si potrà prendere parte alle visite guidate, con degustazione di vini e prodotti tipici del territorio (ore 10-12 e 16-18) con ingresso libero. Alle ore 19.30 si aprirà l’evento “Wine at Sunset”con un aperitivo nei filari a cui seguirà la “Cena in vigna” (evento su prenotazione). Durante l’evento e nei giorni precedenti, 24 e 25 maggio, “Maison laviniaturra” presenterà la sua nuova collezione. Per maggiori informazioni contattare: 3464704917.
"Vogliamo valorizzare tutti gli aspetti del territorio, dalle produzioni vinicole di pregio, ai prodotti alimentari locali e di qualità, alle ceramiche, alle arti - dichiara il fiduciario della condotta Slow Food Grottaglie Vigne e Ceramiche, Franco Peluso -. La giornata abbraccerà la complessità del nostro patrimonio agricolo e enogastronomico, allargando lo sguardo alla ceramica, altra tipicità grottagliese, e all'arte. I percorsi nella cantina Vetrère permetteranno di conoscere da vicino questo grande patrimonio, che abbina al rispetto dell'ecosistema produzioni di eccellenza. Vetrère (presente nella Guida Slow Wine) è l'esempio di come si possano produrre grandi vini seguendo percorsi di ecosostenibilità, sfruttando, ad esempio, l'energia solare. Crediamo che, per i nostri soci ma anche per altri cittadini interessati a questi temi, la giornata possa essere un modo per condividere i valori del nostro territorio, secondo la filosofia Slow Food del 'buono, pulito e giusto'".

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Castellaneta - Domenica 19 maggio 2019 telecamere puntate su Castellaneta; infatti su Canale 5, con inizio alle ore 11,55, va in onda la trasmissione televisiva Melaverde che verte principalmente sulla città natale di Rodolfo Valentino, sul museo a lui dedicato, e sulla regina della tavola: l’uva e suoi derivati.

A condurre la trasmissione, diretta dal regista Michele Zito su testo dell’autore Nicola Fontana, è il mitico Edoardo Raspelli che fà conoscere a tutta l’Italia alcuni scorci del centro storico di Castellaneta, la sua gravina, Rodolfo Valentino e il museo a lui dedicato, le cartellate con vincotto, alcuni altri prodotti tipici e, naturalmente, l’uva da tavola, il prodotto principe del territorio.

Melaverde fà conoscere in Italia le bellezze di Castellaneta e la bontà dei prodotti di questa terra. Raspelli riesce a far trasparire in trasmissione l'ammirazione per il territorio e i suoi prodotti. Il programma televisivo offre l'opportunità a tutti i produttori locali, non soltanto alle aziende coinvolte direttamente, di far apprezzare la nostra uva da tavola e i suoi derivati, come il vincotto e le confetture; investire nella promozione è uno dei modi migliori per aiutare tutto il comparto agricolo e turistico del nostro territorio e Castellaneta potrà trarre ulteriore vantaggio da questa trasmissione televisiva.

Questa zona, oltre che essere caratterizzata dal paesaggio spettacolare dalle gravine, è molto importante per la coltivazione di uva da tavola.

Raspelli incontra Donato Dezio della società agricola Valledoro in una vigna di uva da tavola con ‘tendone’; successivamente Raspelli e Dezio si spostano nel magazzino della società agricola Valledoro per la lavorazione, il controllo qualità, il confezionamento nei cestini.

Nell’azienda Castelvinitto tuo fratello Fabio che lo farò uscire su Rete 4 nel programma Melaverde ?

, invece, Giuseppe Nico fa vedere a Raspelli come si produce il mosto concentrato per il vincotto. L’uva viene ‘diraspata’, portata successivamente nella pressa per essere spremuta e fatta ‘sgrondare’; il mosto ottenuto, concentrato, viene utilizzato per il taglio dei vini, per la produzione di aceto balsamico di Modena e per la preparazione del vincotto che, per consistenza, è simile al miele.

Raspelli si porta all’azienda Tocchi di Puglia, dove Michelina Cericola sta raccogliendo l’uva della sua piccola vigna per fare la confettura con una varietà ‘apirene’ che si lascia macerare per 24 ore nel succo di limone, si mette a bollire e il tutto poi viene cotto nel vuoto. L’azienda coltiva direttamente anche tutta la frutta e la verdura da lavorare in laboratorio, principalmente per i sottoli, e in particolare la cicoria col purè di fave invasettati.

Inoltre Caterina Lippolis Ripa fa assaggiare a Raspelli le ‘cartellate’, notoriamente preparate con farina, lievito, acqua, vino bianco, olio, sale, impastate e stese a sfoglia sottile e stretta, arrotolate a spirale, fritte in olio e poi immerse nel vincotto con una spolverata di cannella.

Infine le telecamere di Melaverde entrano nel MUV Museo Rodolfo Valentino per far conoscere a tutti gli italiani la vita del celebre divo del cinema attraverso i cimeli ivi esposti.

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Oraquadra è un giornale on-line con autorizzazione del Tribunale di Taranto del 6 dicembre 2011, iscrizione registro dei giornali e periodici n.11/2011.

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