Giornale notizie news cronaca Grottaglie Taranto Puglia - Items filtered by date: Mercoledì, 15 Maggio 2019

Segno tangibile del grande impegno della Regione Puglia  per il rilancio dello scalo jonico

Quella di domani, giovedì 16 maggio, sarà certamente una data da ricordare per Taranto e per tutto il territorio jonico dal momento che alle ore 12.05 due velivoli Boeing 737-800, uno proveniente da Praga con 189 passeggeri a bordo e l’altro da Bratislava con 100 passeggeri a bordo, atterreranno all’aeroporto “Marcello Arlotta” di Grottaglie che, in tal modo, riscopre la sua funzione di scalo destinato anche ai voli passeggeri. Si tratta di una notizia molto importante che conferma il grande lavoro fatto dalla Regione Puglia e da Aeroporti di Puglia SpA per rilanciare l’aeroporto jonico anche con riferimento al traffico civile. A questo riguardo sono molteplici gli interventi già finanziati e in via di definizione per la realizzazione di lavori relativi alla pista di rullaggio e all’ampliamento del piazzale di sosta per gli aeromobili, cui occorre aggiungere anche gli interventi per la manutenzione straordinaria, l’ammodernamento e l’adeguamento alle nuove norme anti-sismiche e di sicurezza, per complessivi 2 milioni di euro già stanziati dalla Regione Puglia. Sono tutte misure che confermano il grande sforzo che il Governo regionale sta compiendo in favore dello scalo di Grottaglie, infrastruttura che sempre più può rappresentare un fattore di strategica importanza per lo sviluppo economico e turistico di tutta la provincia jonica. Cogliamo l’occasione anche per ringraziare Aeroporti di Puglia per il grande sforzo organizzativo che sta mettendo in campo in queste ore per accogliere nel migliore dei modi i 289 turisti che sbarcheranno domani e che potranno visitare le bellezze storiche, architettoniche e naturalistiche di Taranto e della sua provincia. Siamo certi che questo primo passo possa rappresentare l’avvio di un percorso che renderà concreta la prospettiva, largamente attesa dai cittadini, di attivare un traffico regolare di voli civili su Grottaglie. E’ questo un nostro obiettivo al quale continueremo a lavorare con grande determinazione.

 

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"Personale della Polizia penitenziaria costretto ad affrontare turnazioni e carichi di lavoro insostenibili; strutture e servizi che troppo spesso lasciano a desiderare; una popolazione carceraria che risulta essere superiore rispetto a quella che l'Istituto di pena può ospitare; numero di detenuti che si tolgono la vita in costante aumento." È la descrizione di quanto accade nella gran parte delle Case Circondariali italiane ha detto l'on De Giorgi a fine seduta alla Camera dei Deputati.

È quanto accade soprattutto in quella di Taranto, che appena la scorsa settimana è tornata ad essere al centro della cronaca per l'ennesimo suicidio di un suo recluso, per l'ennesima tragedia che ha visto come vittima un 42enne la cui determinazione a “farla finita” è stata più forte della certezza che alla fine di agosto avrebbe espiato la pena a cui era stato condannato. Si è trattato di un drammatico evento che, purtroppo, nel penitenziario del capoluogo ionico non può ritenersi un caso isolato. Anzi. A febbraio un altro uomo ha preferito porre fine alla sua esistenza senza attendere la celebrazione del processo a carico.

Non pare azzardato ipotizzare che dietro questi gesti estremi vi possano essere anche le difficili condizioni di vivibilità all'interno di una struttura carceraria che da anni viene indicata come la più affollata d'Italia. Un primato tutt'altro che invidiabile confermato da numeri che non ammettono repliche se ci si sofferma solo a pensare che i 306 posti regolamentari nelle 282 celle sono occupati dal... doppio dei detenuti. Questi ultimi se da un lato possono contare su un teatro, su tre biblioteche e su un laboratorio, dall'altro non hanno a disposizione un campo sportivo, una palestra o un'officina. Ma non solo. Ad occuparsi di loro sono solo quattro educatori e questo quando, invece, la pianta organica ne prevede otto. In poche parole, all'interno della Casa Circondariale di Taranto siamo di fronte ad una situazione senza precedenti, che rischia di assumere proporzioni ancor più preoccupanti. La carenza di personale, la gravità delle condizioni di vita e gli atti di autolesionismo non possono lasciare indifferenti, ormai sono emergenze la cui soluzione non può più essere differita.

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Mercoledì 22 maggio, alle ore 11, nel reparto di Medicina Nucleare dell’Ospedale SS. Annunziata di Taranto, l’Associazione Onlus “Cuori Solidali”, nella persona del Presidente, dott.ssa Caterina Fraccascia, consegnerà al dott. Filippo Lauriero una targa a muro da collocare nel reparto, vicino alla televisione LED, completa di staffa d’appoggio, donata di recente dalla stessa associazione. La targa, oltre ad essere traccia tangibile di partecipazione e solidarietà, ufficializza la donazione.
“Cuori Solidali” è un’associazione di volontariato nata nel 2013 che ha finalità di solidarietà e impegno sociale, mediante lo svolgimento di attività di supporto in favore di pazienti oncologici, in particolare delle donne con diagnosi di tumore al seno.
Per mezzo di piccoli gesti, l’associazione cerca dare risposta ad alcune esigenze minime dei pazienti. In particolare, l’associazione raccoglie fondi per fare donazioni alle strutture sanitarie, in modo da migliorare l’esperienza dei pazienti nelle stesse. Per esempio, per alleggerire l’attesa delle persone che devono essere sottoposte a trattamenti radioterapici, si è provveduto alla donazione di due televisori LED, collocati nella sala d’attesa della radioterapia al Moscati.

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Nella mattinata di DOMANI, giovedì 16 maggio, 400 studenti di Taranto e della provincia animeranno diversi punti nella Città vecchia di Taranto per l’evento conclusivo della XIV edizione di “Giovani in Volo.”.

È il progetto per la promozione del volontariato giovanile nelle scuole superiori che anche quest’anno il CSV Taranto ha organizzato attraverso il prezioso coinvolgimento delle associazioni locali.

I ragazzi delle scuole si ritroveranno alle 9.30 in piazza Municipio per poi dividersi in varie location della Città Vecchia: Università, Palazzo Galeota, MUDI, Palazzo Pantaleo e Scuola “Galilei”.
Qui daranno vita a “Giovani prossimi e protagonisti”, un confronto tra studenti, volontari e insegnanti sviluppato in gruppi tematici: povertà, cibo, carcere, stranieri, ecoprossimità, violenza di genere, salute e legalità.
Sono alcuni dei temi della Biennale della Prossimità di Taranto in cui è inserito questo evento conclusivo di “Giovani in Volo”.
Tutte le idee emerse nei gruppi sui temi della Prossimità saranno poi raccolte nella grande tela preparata per l’occasione dagli studenti della “I i” e della “IV h” dell’Istituto scolastico “V. Calò”, coordinati dalle professoresse Antonella De Giorgio e Annarita Lucchese.
La grande tela rappresenterà il “Manifesto” dei Giovani in Volo. sulla prossimità, il loro contributo alla discussione che sarà poi portata avanti nei tavoli tematici della Biennale nelle giornate del 17 e 18 maggio.
Alle 12.00, infine, è prevista la cerimonia di chiusura alla presenza dei rappresentanti istituzionali, ai quali sarà consegnato il Manifesto.

Gli oltre 400 studenti delle scuole partecipanti a Giovani in Volo. giungono a questo evento conclusivo dopo aver partecipato a un primo momento di apertura del progetto nel quale hanno potuto riflettere sui valori del volontariato attraverso uno spettacolo teatrale.
Successivamente, in una serie di incontri organizzati presso le scuole, numerose organizzazioni di volontariato hanno raccontato ai ragazzi la loro quotidiana azione sul territorio proponendo testimonianze dense di contenuti ed emozioni.
Un buon numero di studenti ha poi realizzato quella che nel progetto viene definita “esperienza di volontariato”, ovvero hanno sperimentato direttamente, accanto ai volontari dell’organizzazione, cosa significa “essere volontari”.
In tutto il percorso è stato fondamentale anche il contributo degli insegnanti referenti del progetto: il mondo della scuola e del volontariato formano così un sistema di collaborazione che, ormai da tanti anni, contribuisce a realizzare con successo il Progetto Giovani in Volo.

PARTECIPANTI EVENTO CONCLUSIVO XIV GIOVANI IN VOLO.

All’evento conclusivo della 14ª edizione di Giovani in Volo. partecipano I.S.S. “Don Milani-Pertini” di Grottaglie, I.T.C. Statale “Leonardo Da Vinci” di Martina Franca, I.I.S.S. “Del Prete – Falcone” di Sava, I.I.S.S. “A. Pacinotti” di Taranto, I.I.S.S. “Liside” di Taranto, I.P.S. Cabrini di Taranto e I.I.S. Liceo Artistico “V. Calò” di Grottaglie – sede di Taranto.
Accanto ai ragazzi saranno protagoniste dell’evento le associazioni che nel corso del progetto hanno testimoniato il loro impegno in momenti di incontro con gli studenti a scuola e poi li hanno accompagnati nella realizzazione di un’esperienza di volontariato: CRI – Croce Rossa Italiana, Amici di Manaus, La Mediana, Mister Sorriso, Movimento Shalom, La Casa delle Donne, Pro Natura Taranto, Libera Associazioni, Nomi e Numeri contro le Mafie, Associazione di Volontariato Penitenziario Noi & Voi Onlus, Associazione Volontari Ospedalieri – A.V.O. Taranto, Federconsumatori Taranto e Coordinamento Associazioni Volontariato – CAV Martina Franca.

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Il 16, 17 e 18 maggio 2019, presso l’Auditorium dell’Ospedale “SS.Annunziata” di Taranto, si terrà il corso–convegno su “Imaging e multidisciplinarietà nella patologia neoplastica del cavo orale e orofaringe”, diretto dal dott. Tommaso Magli.
Scopo del corso è quello di riunire vari specialisti che si interessano della cura e del trattamento delle patologie del cavo orale e dell’orofaringe: in un’ottica multidisciplinare, il convegno coinvolge radiologi, radioterapisti, oncologi, medici nucleari, chirurghi maxillo-facciali, otorinolaringoiatri, ognuno dei quali presenterà il proprio caso e le risposte che ci si attende dall’imaging. Il convegno promuove l’intento di far diventare la multidisciplinarità un imperativo che abbia come comune denominatore la cura dei pazienti.
Il corso si svolge in tre giornate. Nella prima, giovedì 16 pomeriggio, avrà luogo una tavola rotonda, in cui interverrà il management della ASL Taranto e i vertici delle cliniche private della provincia. In questa occasione sarà discussa l’ottimizzazione degli esami di diagnostica per immagini.
Nei due giorni successivi, venerdì 17 e sabato 18 maggio, si terrà il corso per gli allievi, incentrato sul tema del tumore del cavo orale e dell’orofaringe, affrontato da diverse prospettive.
L’iscrizione al convegno, riservata a 100 medici chirurghi, può essere effettuata online sul sito www.ellecenter.it oppure inviando la scheda di iscrizione, pubblicata sullo stesso sito, debitamente compilata.

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Il 20 maggio 2019, a partire dalle ore 8,30, nella hall del Presidio “San Marco” di Grottaglie, si svolgerà il Convegno “Il Presidio Postacuzie: modello innovativo di presa in carico globale e in riabilitazione ed in area medica”.
Il convegno ha lo scopo di far incontrare gli operatori sanitari con la comunità per: illustrare gli interventi strutturali che stanno investendo l’Ospedale “S. Marco” per trasformarlo in un presidio postacuzie; inoculare l’idea-forza sottesa alla nuova organizzazione per cui ogni articolazione è chiamata non ad occupare uno spazio, ma a partecipare ad un processo; inaugurare la nuova stagione della formazione del personale di questo presidio introducendo la competenza-chiave che viene richiesta agli operatori nella nuova organizzazione, ovvero saper lavorare insieme agli altri; realizzare un modello di Gestione del Sistema Qualità della Salute che considera i cittadini non solo destinatari degli interventi, ma parte integrante dell’Organizzazione nella funzione di coprogettisti del nuovo.
In definitiva, il convegno persegue l’obiettivo di portare a consapevolezza che si sta costruendo un’Organizzazione Sanitaria come Sistema Complesso, il cui funzionamento non è dato dalla somma delle singole parti che lo compongono.
I lavori saranno introdotti dall’Assessore Regionale alle Attività Produttive, Cosimo Borraccino, dal Sindaco di Grottaglie, Ciro D’Alò, e dal Direttore Generale ASL Taranto, Stefano Rossi. Seguirà la Prima Sessione, dal titolo “PDTA. Curare la malattia, prendersi cura della persona: una sottile linea tra il P.O. e il territorio”, coordinata dal Direttore Medico del Presidio Ospedaliero SS.Annunziata, Maria Leone; la Sessione Poster su “La progettualità strutturale e funzionale del Presidio San Marco”, che avrà per relatore il Direttore Amministrativo dell’ASL, Andrea Chiari; la Seconda Sessione, coordinata dal Direttore Sanitario dell’ASL, Vito Gregorio Colacicco, dal titolo “La presa in carico nella riabilitazione”; la Tavola Rotonda su “Sanità, salute e territorio”. Chiuderà la giornata il Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano.

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Taranto - «La mancata apertura della campagna assicurativa agrumi, dopo i danni di questi giorni, avvilisce gli agricoltori che hanno perso il raccolto. I produttori sono disperati. Gli agrumi non saranno risarciti: il paradosso è che la grandine è considerata un'avversità garantita ma nessuna compagnia stipula polizze anzitempo. La politica deve trovare una soluzione e rispondere al grido di dolore del mondo agricolo in ginocchio».

Raffaele Carrabba, presidente regionale di CIA Agricoltori Italiani Puglia, va dritto al punto. La situazione che si è determinata con le grandinate di straordinaria portata delle ultime 24-36 ore, tutte concentrate in una vasta area che va dal Tarantino al Barese fino alla Basilicata, non è sostenibile. La campagna per assicurare gli agrumeti in caso di danni da grandine non è partita in quanto viene ritardata rispetto alle altre colture in considerazione dei tempi di raccolta. Sono state azzerate anche intere piantagioni, raccolti di frutta e verdura sono andati persi, sono stati pesantemente danneggiati vigneti e uliveti.

«Bisogna essere chiari - ha aggiunto Carrabba - La questione di cui stiamo parlando è ‘antica’ e risaputa. Noi della CIA Agricoltori Italiani di Puglia l’abbiamo sollevata e risollevata, stiamo lanciando questo grido d’allarme da anni, facendo proposte, spiegando che la legge sulle calamità naturali e il sistema delle assicurazioni per i rischi in agricoltura devono essere cambiati, radicalmente, attraverso una discussione che coinvolga le organizzazioni agricole e recepisca le istanze provenienti da un mondo agricolo esasperato. Non è vero che sappiamo solo lamentarci, chi continua ad affermarlo offende la propria e l’altrui intelligenza, oltre a non capire la portata del dramma vissuto da chi ha visto la distruzione, davanti ai propri occhi, di ettari ed ettari di produzione. Sono stati vanificati investimenti rilevanti, i sacrifici di un anno intero. I produttori di cui stiamo parlando danno lavoro a migliaia di persone. Si tratta di un’economia importante, di giornate di lavoro, di reddito e sostentamento per tante famiglie. Lasciare che questa gente sia costretta a risollevarsi senza il benché minimo aiuto significa essere pronti ad accettare che molte aziende agricole falliscano, chiudano i battenti, lascino a casa i loro lavoratori. Il Governo prenda coscienza di questo stato di cose, trovi le risorse per intervenire sull’emergenza e, subito dopo, convochi le associazioni agricole per discutere le modifiche alla legge sulle calamità e i possibili interventi sul sistema delle assicurazioni contro gli eventi calamitosi», ha ribadito con forza Raffaele Carrabba.

«Gli agricoltori pugliesi aspettano ancora i ristori conseguenti alle nevicate del 2017. A tutt'oggi non abbiamo notizia di che fine abbiano fatto le pratiche e a che punto siano le istruttorie», ha ricordato il presidente regionale di CIA Puglia. «Lo stesso vale per altre calamità pregresse: i tempi sono biblici. Per i produttori non c’è la benché minima certezza, ogni volta che si verifica un evento calamitoso, di poter contare su un sostegno. Se un'azienda dovesse aspettare i tempi della burocrazia per rialzarsi sarebbe già fallita. Per questo motivo chiediamo che sia fatta chiarezza sulle situazioni pregresse e si intervenga celermente su quanto accaduto nelle ultime 24-36 ore su gran parte della Puglia».

Domenica è stata colpita quasi tutta la regione. Nel Barese, ad esempio, ingenti sono stati i danni anche a Putignano, Turi, Alberobello, Conversano, con l’intero settore delle ciliegie gravemente danneggiato. Proprio la CIA, nell’immediatezza dei disastri causati dalle grandinate, aveva chiesto alla Regione di muoversi celermente per lo stato di calamità. Particolarmente bersagliate le zone di Ginosa, Mottola e Castellaneta Marina, in provincia di Taranto, ma anche la Valle D’Itria, Monopoli e parte della provincia di Bari. Sono state colpite anche Altamura, Gravina in Puglia e Martina Franca. A Palagiano sono stati danneggiati agrumeti e uliveti. Grandine e piogge torrenziali si sono abbattuti su orti e frutteti, ma anche e pesantemente sugli alberi di ulivo. In alcuni casi, soprattutto a Castellaneta, la grandine ha avuto un impatto tanto violento da rendere inutile la protezione dei teli in plastica posti a difesa dei vigneti e delle reti. Per ciliegie, albicocche, mandorli, alberi da frutto in genere e anche ortaggi, la grandinata subita è l’ennesima “bomba” su una stagione già drammatica per gli agricoltori. Particolare impressione destano le immagini dei vigneti del Tarantino. Danni anche a Palagianello e a Palagiano per una fascia di oltre 10 chilometri lungo l’arco jonico e fino alla Basilicata. Tutte le colture sono state colpite: agrumi, ulivo, ortaggi a pieno campo e fruttiferi.

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