Giornale notizie news cronaca Grottaglie Taranto Puglia - Items filtered by date: Venerdì, 17 Maggio 2019

Quanto denunciato giovedì sera dalla Slc Cgil nel corso della trasmissione televisiva “Piazza pulita”, andata in onda su La7, a proposito della presenza a Grottaglie di un call center che opererebbe utilizzando lavoratori pagati a nero o con contratti a progetto, senza rispettare il contratto nazionale sui Call center outbound siglato tra Confindustria ed organizzazioni sindacali e impiegando 50 lavoratori che presterebbero la loro prestazione in un appartamento, è al centro di una interrogazione che il consigliere regionale Gianni Liviano ha rivolto al presidente del consiglio regionale, Mario Loizzo, e al presidente della Giunta regionale, Michele Emiliano.
“Nella mia interrogazione - spiega Liviano - ho chiesto di poter comprendere se l'azienda in questione, titolare del Call center di via Sardegna 81 a Grottaglie, avesse le necessarie autorizzazioni, ivi comprese quelle sanitarie, ed eventualmente, qualora così fosse, chi abbia rilasciato le autorizzazioni in questione. Purtroppo - aggiunge Liviano - appare sempre più diffusa nel territorio pugliese la presenza di Call center irregolari dove i lavoratori sono sottopagati e non tutelati e questo a discapito degli stessi lavoratori e delle regole stesse del mercato. Questo nuovo caso segnalato dal sindacato testimonia come, nonostante i controlli e l'attenzione rivolta a questo settore, continuino a verificarsi episodi che farebbero presupporre fenomeno di lavoro nero e sottopagato”.

 

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Venerdì, 17 Maggio 2019 14:26

Grottaglie. Omaggio a Leonardo da Vinci

 “Una donna chiamata Maria”. Il linguaggio e la pittura– Domenica 19 maggio – con Sabap-Le e Istituti scolastici De Amicis e Casalini con intervento dello storico dell’arte Valeriano Venneri

Evento singolare a Grottaglie (Ta) dedicato alla antropologia sacra della Madre di Cristo, Maria, con una Mostra di una importante cartella di Madonne di artisti famosi con testi di Pierfranco Bruni in un Progetto dal titolo: “Una donna chiamata Maria”. Si tratta di un omaggio a Leonardo da Vinci a 500 anni dalla morte.

Il Progetto grafico è stato curato da Stefania Romito. Collegato al Progetto saranno in mostra, in anteprima, le Madonne di Maddalena Fanigliulo. La manifestazione è fissata per domenica 19 maggio alle ore 19.00 presso “L’Acchiatura”, sede della Pro Loco di Grottaglie, Via Vittorio Emanuele II nel Centro storico. L’allestimento è curato da Luana Damone, Maddalena Fanigliulo e Cira Marinelli.
Un appuntamento unico che vede insieme la Sabap-Le, gli Istituti Comprensivi De Amicis di Grottaglie e il Casalini di San Marzano di San Giuseppe, il Centro Studi e Ricerche Francesco Grisi, Ophfelia ‘Frieds Cultural Projects.
Si tratta di un percorso particolare che pone in evidenza il legame tra arte e letteratura, e, in modo particolare l’intreccio di linguaggi sia sul piano di una metodologia didattica che sul piano interpretativo scientifico. La classicità delle immagini ha dei rimandi marcatamente metafisici che si innervano sino a Mantegna.
Così Valeriano Venneri , Storico e Critico d’arte sottolinea:

“Una donna di nome Maria ha ispirato nel corso della storia,e quindi anche della storia dell’arte artisti, scrittori,poeti.Maria donna e madre del Cristo rappresenta un punto di riferimento nel corso dei secoli difficilmente superabile.
Voglio rappresentare l’importanza della figura della Vergine nell’eterna sfida Leonardo da Vinci vs Michelangelo Buonarroti.
Leonardo umanizza la figura di Maria, rendenola donna terrena dotata di dolori, emozioni, sensazioni. I volti di Maria nel Cartone di sant’ Anna o nelle due versioni delle Vergini delle Rocce ci presentano una Madonna intimista, reale, i suoi sguardi delicati si toccano, si palpano il contatto con il figlio è reale e realistico, i suoi sorrisi, in questo caso non hanno nulla di misterioso, ma sono triste presagio di quello che accadrà a suo Figlio. La donna chiamata Maria è nella storia.
Michelangelo nelle sue rappresentazioni scultori che e soprattutto nella Pietà di San Pietro la scolpisce fuori dalla storia, a differenza del Figlio che giace morto sulle sue gambe.
Maria di Michelangelo è ideale, spirituale, metafisica e oltre la storia, la Vergine e il suo volto che Michelangelo ricava con grande maestria nel marmo di Carrara, hanno la calma e tranquillità di chi ha già perdonato gli assassini di suo figlio e di conseguenza dell’umanità. Per Michelangelo tutto è spiritualità, idea, la realizzazione è relativa, e certamente subordinata all’idea, per Leonardo tutto è esperienza, realtà, storia, vissuto.
“La donna chiamata Maria” creata, praticamente, da Leonardo è una certezza esperienziale non ammette dubbi e discussioni è nella storia in generale e anche nell’arte. La donna chiamata Maria in Michelangelo è passione, spiritualità, idea, non è nella storia ma la storia la conduce e la dipinge dall’alto della sua figura immateriale. Qui, in questo studio di Bruni, l’intreccio è ben consolidato!”

Da Raffaello a Leonado in un racconto in cui i versi di Bruni costituiscono un viaggio nella religiosità popolare cristiana. A Leonardo da Vinci è dedicato anche un lavoro di Maddalena Fanigliulo che riprende “La Vergine della Roccia”.
L’iniziativa nasce come fase sperimentale in un dialogo tra Istituzioni e mondo dell’associazionismo. Proprio nell’anno dedicato alle Celebrazioni di Leonardo da Vinci a 500 dalla scomparsa, un tale itinerario assume una forte valenza di promozione e valorizzazione delle culture.
Alla serata interverranno la Dirigente scolastica Maria Teresa Alfonso e il responsabile Demoetnoantropologia Sabap-Le Pierfranco Bruni. Coordina i lavori il prof. Giorgio Rosso.
La Mostra, completa con la Cartella e le pitture sulla Madonna, dopo Grottaglie sarà ospitata dalla Biblioteca Nazionale di Cosenza.

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“Il numero dei suicidi che si sono susseguiti in un breve lasso di tempo nel carcere di Taranto ha rappresentato per noi il grimaldello per chiedere chiarimenti sulla casa circondariale, purtroppo annoverata sulla cronaca nazionale per essere la struttura detentiva più sovraffollata d’Italia. Su questo aspetto, il ministero della Giustizia ha puntualmente risposto nell’ambito dell’atto presentato da Valentina Palmisano e Alessandra Ermellino, rispettivamente della commissione Giustizia e Difesa Camera, spiegando che, a fronte di un tasso di sovraffollamento di poco superiore al 200%, si è provveduto tra gennaio e marzo 2018 a trasferire 20 detenuti da Taranto ad altre strutture di detenzione. Un’operazione non certamente risolutiva rispetto alla percentuale riportata per il sovraffollamento del carcere del capoluogo ionico ma a cui si darà seguito mettendo a punto i contenuti di una nota DAP, datata marzo 2019, la quale ha impartito precise disposizioni alla competente Direzione generale dei detenuti e del trattamento per adottare provvedimenti deflattivi nel breve periodo.

Per ciò che concerne gli episodi di suicidi, il Ministero ci risponde che lo scorso 27 luglio è stato approvato dalla conferenza Stato - Regioni e dallo stesso dicastero, il Piano nazionale di intervento per la prevenzione che prevede l’implementazione di strumenti di rilevazione del rischio, il presidio delle situazioni critiche o potenzialmente tali e protocolli operativi per la gestione dei rischi e delle urgenze”. Lo fanno sapere le deputate del MoVimento 5 Stelle, Valentina Palmisano e Alessandra Ermellino, illustrando i contenuti della risposta all’interrogazione presentata dalle stesse al ministero della Giustizia in merito allo stato del carcere di Taranto. “Nonostante la precisione della risposta del Governo, crediamo sia doveroso oltretutto procedere con l’incontro tra noi e il ministro della Giustizia Bonafede, con il fine di tenere alta l’attenzione sulla casa circondariale di Taranto che merita di essere messa in evidenza al di là delle confortanti stime statistiche.

Anche sul fronte dei metri quadri per persona, il ministero della Giustizia giunge a rassicurarci affermando che nel carcere di Taranto, dei complessivi 628 ristretti presenti, 411 hanno a disposizione tra i 3 e i 4 mq, mentre i restanti usufruiscono di uno spazio superiore ai 4 mq, in linea con le disposizioni delle organizzazioni sovranazionali e la giurisprudenza comunitaria, rimarcando altresì che quasi tutti gli altri Paesi europei sono parametrati su dati dimensionali ben più bassi di quelli italiani. In ultimo, sulla questione riguardante la carenza di personale, in particolare appartenente al corpo della Polizia penitenziaria e sul miglioramento qualitativo e quantitativo dell’edilizia penitenziaria, il Governo ci segnala alcuni progressi normativi varati nel corso di questa legislatura. In primis, sul fronte dell’edilizia penitenziaria, il decreto Sicurezza autorizza una spesa complessiva di circa 190 milioni di euro dal 2018 al 2026 da destinare a interventi urgenti connessi al potenziamento, alla ristrutturazione e alla manutenzione di edifici adibiti alla sicurezza, tra cui le carceri; con un ulteriore decreto, poi, si mira a semplificare le procedure di manutenzione e ristrutturazione delle strutture carcerarie attribuendo al personale DAP nuove funzioni.

Per ciò che riguarda la Polizia penitenziaria, nello specifico l’organico in servizio presso la casa circondariale di Taranto, si registra una scopertura di personale pari all’8,7%, non però tra gli agenti o gli assistenti (in lieve esubero) bensì tra gli ispettori e i sovrintendenti. Nonostante questo ulteriore dato non emergenziale, il quale di sicuro non ci allontana dal problema ma perlomeno riporta una fotografia del reale, interviene la legge di Bilancio 2019 con la previsione di assumere - nel corso di quest’anno - 1300 unità di Polizia penitenziaria e 577 nel periodo 2020/2023, con uno stanziamento di 71,5 milioni di euro per il triennio 2019/2021. Inoltre, sono in arrivo circa 1000 vice ispettori e sono in corso di completamento le procedure per il concorso di vice sovrintendente (posti disponibili 2851). In definitiva, non possiamo far altro che essere soddisfatte per il seguito che questo Governo sta dando all’iniziale intento di risollevare lo stato del sistema carcerario per troppo tempo in difficoltà, proprio attraverso una serie di correttivi - alcuni dei quali già in corso - che di sicuro nel medio lungo termine aiuteranno a normalizzare il contesto detentivo italiano”. Così concludono le deputate Ermellino e Palmisano.

 

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“Sono contenta di annunciare l’arrivo del Ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, a Taranto il prossimo 22 maggio. - scrive in un comunicato  la deputata del M5S, Alessandra Ermellino -  Nel corso della mattinata raggiungerà il Castello aragonese per visitarne le strutture e conoscere il personale impiegato, successivamente andrà a Palazzo di Città per espletare la firma di alcuni protocolli a beneficio del territorio tarantino. Durante il pomeriggio, poi, si recherà nella provincia del capoluogo ionico, in prima battuta a Ginosa per sottoscrivere il protocollo d’intesa per il passaggio di proprietà di parte dell’area dell’ex Batteria Toscano dall’Aeronautica Militare e Agenzia del Demanio Puglia e Basilicata al Comune guidato dal sindaco del MoVimento 5 Stelle, Vito Parisi. Al termine della giornata pugliese, si fermerà a Crispiano per porgere i suoi omaggi al monumento cittadino in commemorazione dei caduti in Afghanistan. Insomma, una giornata densa di impegni alla quale parteciperò anche io in qualità di commissaria Difesa della Camera, accompagnata dai miei colleghi parlamentari del territorio. Per me sarà un onore affiancarla nel corso di questa visita, accogliere nella mia terra un Ministro della Repubblica Italiana. La Difesa é un comparto purtroppo ancora poco noto all’opinione pubblica ma nevralgico in una città come Taranto e che costituisce, proprio grazie alla forte presenza delle Forze Armate, sparse in tutto l’entroterra tarantino, una parte cospicua dell’economia del territorio”.

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La rassegna è in programma nel Parco Schuster, con ingresso libero e gratuito. Gnam! si ripropone nella Capitale dopo il successo degli scorsi anni.
Gnam! Festival europeo del cibo di strada Roma, 17-20 maggio 2019
La rassegna comprende il meglio del panorama nazionale e internazionale, con cibo e preparazioni di qualità elevata ed espositori pluripremiati. L'eccellenza dello street food, con un'accurata selezione di tutti gli espositori, troverà spazio nelle giornate dal 17 al 20maggio, nel Parco Schuster. In quattro giorni, i visitatori potranno seguire i percorsi del gusto e assaporare nuove scoperte tra gli stand, ricchi di tipicità culinarie. La manifestazione ha iniziato nel 2014 il suo tour di sapori in giro per l’Italia e continua a proporre il meglio dello street food italiano e internazionale. L’evento si propone di valorizzare la conoscenza delle tradizioni alimentari come elementi culturali ed etnici, puntando sulla genuinità dei prodotti agro-alimentari tipici regionali. Agli ospiti, sarà offerta la possibilità di degustare e scoprire prodotti tipici regionali introvabili e i piatti internazionali più famosi, in vere e proprie isole gastronomiche, nelle quali osservare dal vivo la preparazione delle ricette più golose e ascoltare il racconto dei produttori.
L’area Italia
Nel panorama degli stand italiani ci saranno, in questa edizione, importanti novità.
Dalla Campania, giunge la gustosa e ricca mozzarella di bufala. Tra i formaggi, inoltre, sarà possibile assaporare il caciocavallo 'impiccato', pronto a sciogliersi lentamente, grazie al calore del fuoco, sul pane tradizionale. Non mancheranno i dolci tipici della pasticceria napoletana, dal babà in varie declinazioni alla pastiera, alla sfogliatella e alla aragostina croccanti.
La Basilicata sarà rappresentata dalla sua focaccia tipica, la 'strazzata'. E' una focaccia rustica, originaria della zona di Avigliano. Il nome deriva dal gesto di romperla con le mani. All'interno dell'impasto è aggiunto il pepe nero, dopo essere stato rigorosamente macinato, oppure il lardo (secondo un'altra variante della ricetta). L'impasto finale è fatto riposare fino ad una completa lievitazione naturale e, dopo aver effettuato un buco al centro, è cotto nel forno a legna. La strazzata è farcita, generalmente, con provolone e prosciutto crudo, ma anche con frittata e peperoni, porchetta, mortadella o creme dolci.
Dalla Sicilia, arrivano i famosi pane ca’ meusa, le stigghiole realizzate con le budella di agnello, i cannoli, preparati con la ricotta fresca, le arancine di vario tipo, la sfincia di San Giuseppe (frittella fatta con patate, farina, zucchero, lievito di birra, semi di anice, succo d'arancia, scorza di limone e acqua, a cui si può aggiungere un bicchierino di marsala, fritta in immersione in olio bollente, e quindi cosparsa di zucchero e cannella).
Eccellenza pugliese sono le bombette della Valle d’Itria. Tra Alberobello e Martina Franca, gli antichi fornelli dei macellai, a tarda sera, si trasformavano in osterie, dove nella brace profumata di legno d’ulivo si cuoceva questo involtino di carne, con all’interno un formaggio canestrato tipico di quest’area. Sempre dalla Puglia, ci saranno i panzerotti e la stracciata. Non mancheranno, poi, i sapori del mare, con uno stand dedicato ai fritti del pescato dell’Adriatico, serviti nei caratteristici cuoppi.
Il carciofo alla giudia sarà, infine, l'omaggio gastronomico dedicato alla rassegna nella Capitale. Tondo, tenero, privo di spine, il carciofo, nella sua varietà 'mammola', tipicamente romanesca, saranno fritti per l'occasione secondo l'antica ricetta giudaico-romanesca.
L'area internazionale
Visitare Gnam! Festival Internazionale del Cibo di Strada significa anche fare un suggestivo viaggio nelle altre culture gastronomiche. La novità dell'area internazionale, per questa edizione, è il Bbq americano. Il miglior barbecue degli Stati Uniti giunge tra gli stand di Gnam!. Si assaggeranno i più buoni tagli di carne, marinati con una miscela di spezie segrete e cotti con il legno giusto, per conferire il gusto del vero bbq. Nell’isola internazionale, inoltre, saranno presenti specialità messicane, come tacos e burritos; dalla Spagna arriveranno, invece, paella e tapas, cotte in due gigantesche padelle e innaffiate di sangria o tinto de verano. Si continua tra le spade infilzate di carni per l’asado argentino, con un nuovo stand tipico, che propone l'antica cottura in verticale; dal Venezuela, si potranno assaggiare i churros e le arepas.
Gnam! ha un livello della selezione molto elevato sul prodotto tipico, perché, alla base, c’è una scelta altrettanto severa per la partecipazione. Ogni espositore si avvale di prodotti a chilometro zero del proprio territorio. La manifestazione comprende una proposta molto vasta di cibo di strada (tanti sono i piatti anche per vegani e vegetariani), adatta a tutti i gusti e tutte le tasche. Ogni ricetta risponde a rigorose regole di lavorazione, igiene e freschezza.

Gnam! Festival Europeo del Cibo di Strada
Roma, 17-20 maggio 2019 - ingresso gratuito
orari: dalle ore 11 alle ore 24
Come arrivare:
Parco Schuster è il parco adiacente la Basilica di San Paolo, a 300 metri dalla stazione della metropolitana.
METRO LINEA B, fermata Basilica San Paolo e della ferrovia Roma-Lido.
Fermate Autobus Basilica San Paolo 769 / 766 /23

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La Regione Puglia acquisirà, sia da parte della Provincia di Taranto che da parte degli organismi direttivi dell'istituto di Alti studi musicali “G. Paisiello”, tutti gli atti ufficiali (lettere, richieste di incontri e di chiarimenti indirizzate al Miur, interlocuzioni tra i due enti e tra questi e la stessa Regione) relativi all'annosa questione del prestigioso conservatorio tarantino.
È quanto è stato deciso giovedì pomeriggio nel corso dell'audizione, tenutasi in VI commissione consiliare presieduta dal presidente Domenico Santorsola, del presidente della Provincia di Taranto, Giovanni Gugliotti, del presidente del CdA e del direttore dell'istituto Paisiello, Domenico Rana e Gabriele Maggi, su richiesta dei consiglieri regionali Gianni Liviano e Donato Pentassuglia.
Lo scopo è quello di impegnare successivamente il presidente della Regione a prendere in carico la questione già a partire dalla prossima seduta del Consiglio regionale. Del resto già in precedenti occasioni la Regione è intervenuta con stanziamenti straordinari per garantire il corretto esercizio del Conservatorio i cui docenti, insieme al personale amministrativo, stanno garantendo lo svolgimento regolare delle lezioni e delle sessioni d'esame pur non percependo da più di quattro mesi lo stipendio.
Sulla questione degli stipendi arretrati, il presidente della Provincia Gugliotti ha ribadito di essere pronto a venire incontro alle esigenze di docenti e amministrativi anticipando le somme necessarie per il pagamento degli emolumenti purché il Miur ne garantisca la rifondazione nel momento in cui diventano operativi gli stanziamenti previsti dal governo per gli istituti musicali, e il Paisiello è tra questi, per i quali è in itinere il processo di statalizzazione.
Per il resto è stato ribadita la necessità di far fronte comune (Provincia, istituto Paisiello, consiglieri regionali e parlamentari tarantini) per portare alla ribalta mediatica la difficile situazione in cui l'istituto di Alti studi musicali si dibatte e per non disperdere una storia ormai novantennale di una istituzione, è stato ribadito durante i lavori della commissione, che è patrimonio regionale e non solo della città di Taranto.
Già a partire da domani Provincia e Paisiello provvederanno ad approntare le rispettive relazioni tecniche da consegnare al presidente della VI commissione perché poi possano essere messe a disposizione dei consiglieri regionali per un'azione incisiva in Consiglio regionale impegnando quest'ultimo a investire dell'intera questione il vicepremier Di Maio in modo che questi possa fornire risposte anche su questa tematica in occasione del prossimo incontro che lo stesso ha programmato a Taranto per il prossimo 24 giugno.
“Ringrazio il presidente Gugliotti e i professori Rana e Maggi per aver accettato di comparire in audizione”, commenta Gianni Liviano in conclusione dei lavori. “Lo spirito di questa convocazione - ha poi aggiunto il consigliere regionale tarantino - è stato improntato sin dal primo momento nel tentativo tutti insieme di fornire risposte e individuare soluzioni possibili e senza l'intento di voler far sedere qualcuno sul banco degli imputati. Novant'anni di storia non possono essere mandati al macero per colpa delle lentezze burocratiche”.
“Siamo soddisfatti - ha sottolineato il presidente Gugliotti - dell'interessamentelo della Regione Puglia a sostegno dell'azione già intrapresa dalla Provincia di Taranto culminata con la nota del 2 maggio. Auspichiamo - ha concluso - che questo fronte comune possa finalmente smuovere il Ministero che dovrà riscontrare la suddetta nota e consentire, finalmente, che la Provincia possa anticipare le somme necessarie al pagamento degli emolumenti arretrati”.
Duro, invece, il commento della consigliera provinciale Francesca Franzoso per la quale Il pressapochismo dimostrato dalla Provincia di Taranto ha avuto il duplice effetto di aggravare, da una parte, la vertenza occupazionale, dall'altra, di fiaccare il prestigio dello storico istituto. Non è possibile - ha poi concluso - rimanere mesi immobili, in attesa della risposta del Ministero, lasciando il Paisiello in balia delle onde. La volontà politica di sostenere l'istituto, con adeguata copertura finanziaria va ribadita e dimostrata con gli atti, come è stato fatto fino ad ora”.
Per il presidente del CdA del Paisiello, Rana, “la dialettica che è scaturita dall'incontro ha dato un buon segnale di partenza di un dialogo che si prospetta costruttivo. Certo I tempi stringenti impongono di fare presto. Comunque - ha poi concluso Rana - il funzionamento dell'istituto non ha prodotto disservizi solo per l'abnegazione e i sacrifici del personale docente e amministrativo che, pur senza stipendio da diversi mesi, continua con il suo lavoro a garantire il diritto allo studio di 600 studenti”.

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Nella mattinata di ieri (giovedì 16 maggio) 400 studenti di Taranto e della provincia hanno animato, nonostante il tempo inclemente, diverse location nella Città vecchia di Taranto per l’evento conclusivo della XIV edizione di “Giovani in Volo.”.

È il progetto per la promozione del volontariato giovanile nelle scuole superiori che anche quest’anno il CSV Taranto ha organizzato attraverso il prezioso coinvolgimento delle associazioni locali.

I ragazzi delle scuole si sono prima ritrovati in piazza Municipio per poi dividersi raggiungendo, “accompagnati” dai volontari di protezione civile dell'Associazione "Amici del soccorso Sandro Biagiotti", diverse location della Città Vecchia: la sede dell’Università in via Duomo, Palazzo Galeota, MUDI, Palazzo Pantaleo e la Scuola “Galilei”.
Qui hanno dato vita a “Giovani prossimi e protagonisti”, un confronto tra studenti, volontari e insegnanti sviluppato in gruppi tematici: povertà, cibo, carcere, stranieri, ecoprossimità, violenza di genere, salute e legalità.
Sono alcuni dei temi della Biennale della Prossimità di Taranto in cui quest’anno è inserito l’evento conclusivo di “Giovani in Volo”.
Dopo questi incontri tutti hanno raggiunto la sede universitaria in via Duomo, “portando” con loro tutte le idee emerse in mattinata nei gruppi sui temi della Prossimità.
Qui sono stati accolti dal saluto di Francesco Riondino, presidente del CSV Taranto, e di Caterina Pozzi, codirettore della Biennale della Prossimità; in seguito sono stati guidati in una semplice e suggestiva animazione collettiva da Tiziana Ferrittu, formatrice ed esperta di progettazione sociale che da diversi anni accompagna il CSV Taranto nel percorso di “Giovani in Volo.”.
Un momento significativo perché i ragazzi hanno riportato le idee sulla prossimità elaborate in mattinata su una grande tela preparata per l’occasione dagli studenti della “I i” e della “IV h” dell’Istituto scolastico “V. Calò”, coordinati dalle professoresse Antonella De Giorgio e Annarita Lucchese.
La grande tela con tutte le loro idee rappresenterà nei prossimi giorni il “Manifesto” dei Giovani in Volo. sulla prossimità, il loro contributo alla discussione che sarà poi portata avanti nei tavoli tematici della Biennale nelle giornate del 17 e 18 maggio.

Gli oltre 400 studenti delle scuole partecipanti a Giovani in Volo. sono giunti a questo evento conclusivo dopo aver partecipato, già nello scorso febbraio, a un primo momento di apertura del progetto nel quale hanno potuto riflettere sui valori del volontariato attraverso uno spettacolo teatrale.
Successivamente, in una serie di incontri organizzati presso le scuole, numerose organizzazioni di volontariato hanno raccontato ai ragazzi la loro quotidiana azione sul territorio proponendo testimonianze dense di contenuti ed emozioni.
Un buon numero di studenti ha poi realizzato quella che nel progetto viene definita “esperienza di volontariato”, ovvero hanno sperimentato direttamente, accanto ai volontari dell’organizzazione, cosa significa “essere volontari”.
In tutto il percorso è stato fondamentale anche il contributo degli insegnanti referenti del progetto: il mondo della scuola e del volontariato formano così un sistema di collaborazione che, ormai da tanti anni, contribuisce a realizzare con successo il Progetto Giovani in Volo.

PARTECIPANTI EVENTO CONCLUSIVO XIV GIOVANI IN VOLO.

All’evento conclusivo della 14ª edizione di Giovani in Volo. partecipano I.S.S. “Don Milani-Pertini” di Grottaglie, I.T.C. Statale “Leonardo Da Vinci” di Martina Franca, I.I.S.S. “Del Prete – Falcone” di Sava, I.I.S.S. “A. Pacinotti” di Taranto, I.I.S.S. “Liside” di Taranto, I.P.S. Cabrini di Taranto e I.I.S. Liceo Artistico “V. Calò” di Grottaglie – sede di Taranto.
Accanto ai ragazzi saranno protagoniste dell’evento le associazioni che nel corso del progetto hanno testimoniato il loro impegno in momenti di incontro con gli studenti a scuola e poi li hanno accompagnati nella realizzazione di un’esperienza di volontariato: CRI – Croce Rossa Italiana, Amici di Manaus, La Mediana, Mister Sorriso, Movimento Shalom, La Casa delle Donne, Pro Natura Taranto, Libera Associazioni, Nomi e Numeri contro le Mafie, Associazione di Volontariato Penitenziario Noi & Voi Onlus, Associazione Volontari Ospedalieri – A.V.O. Taranto, Federconsumatori Taranto e Coordinamento Associazioni Volontariato – CAV Martina Franca, Associazione SUD e GVV Martina Franca.

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Taranto  - . All’interno della copertura del parco fossili saranno, infatti, operative tre nuove macchine per la movimentazione degli stock, dalle caratteristiche fortemente innovative. Una soluzione che renderà Taranto punto di riferimento nel settore dello stoccaggio dei fossili.
Le macchine hanno un design ideato specificamente per ottimizzare la quantità di materiali spostati sotto la copertura, massimizzando l’impiego di superficie coperta e l’altezza dei cumuli, riducendo, nel contempo, i consumi energetici e migliorando l'efficienza di produzione e l’affidabilità dell'impianto.
Pur considerando che i parchi verranno completamente coperti e quindi isolati dall’esterno, le problematiche di miglioramento della salvaguardia ambientale sono state tenute in massimo conto per diminuire la generazione di polvere già dall’inizio, durante le operazioni di carico e scarico. Oltre ai trasferimenti, particolarmente curati dal punto di vista della tenuta delle polveri, la macchina sarà anche equipaggiata con impianto acqua a bordo che, tramite serbatoio, rete di distribuzione e serie di spruzzatori strategicamente collocati, abbatterà in modo significativo la generazione di polvere senza per altro aumentare in quantità misurabile l’umidità del materiale trasportato.
L’appalto, il cui valore supera i 20 milioni di euro, è stato affidato a un fornitore italiano leader nel settore e comincerà a essere operativo nella primavera dell’anno prossimo. Nell’ambito della sostenibilità ambientale, si tratta di una tipologia d'intervento quasi unica. Le attività di costruzione e montaggio saranno interamente affidate ad aziende italiane, con rilevante coinvolgimento delle aziende pugliesi.

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