Giornale notizie news cronaca Grottaglie Taranto Puglia - Items filtered by date: Domenica, 19 Maggio 2019

Un percorso di incontri, letture, riflessioni avviato sin dallo scorso gennaio per la Giornata della Memoria, si conclude, martedì 22 maggio, aula consiliare, ore 9:30,  con il conferimento delle Borse di studio dello SPI-CGIL di Grottaglie.
Lo SPI-CGIL ha nel suo statuto fondativo un Progetto Memoria. La Lega di Grottaglie ha voluto rafforzare le iniziative che sul tema dell’Olocausto già sviluppa ogni anno, con queste Borse che vogliono essere un incentivo alla ricerca, allo studio, rivolgendosi ai più giovani affinchè possano loro rendersi, a loro volta, testimoni della verità, attivi cittadini che difendono la democrazia, l’uguaglianza, la solidarietà.
Il Fascismo, perseguitò i cittadini di religione ebraica e molti altri, fino a deportarli in campi di prigionia e di sterminio come la risiera di S. Sabba a Trieste, o il più famoso di Fossoli, tappa per l’ultimo viaggio destinazione Aushwitz o le decine di altri campi di sterminio nazisti nell’Europa centro-orientale.
Morirono in milioni, di ogni età, sesso, ceto sociale: ridotti in “pezzi”, prima, poi gasati e “passati per il camino”.
Ma ancor oggi, circolano sui social, ma anche in riviste e libri a stampa scritti che negano tutto questo, sbandierando a piene mani falsità. Altri attaccano la Giornata dedicata al ricordo dell’Olocausto, contrapponendo altri genocidi purtroppo numerosi nella storia anche recente, oppure negando ad essa utilità e vigore storico e culturale.
Perché ricordare ai millennials, ai più giovani, fatti così lontani, accaduti all’età dei loro nonni o addirittura bisnonni? Ricordare, conoscere quel tragico passato, è necessario alle generazioni più giovani, per ri-conoscere nella loro contemporaneità, subito, appena in embrione, i segni premonitori della violenza, dell’odio razziale, capire sempre cosa accade e cosa potrebbe accadere, se non ricacciati questi ai margini, banditi dalla vita civile!
Un gesto generoso di solidarietà tra generazioni quello dello SPI-CGIL: due Borse: una di € 500,00 per gli studenti dell’ultimo anno delle Scuole Superiori di 2° grado, e una seconda di € 300,00 invece per allievi dell’ultimo anno del 1° grado. Per le biblioteche scolastiche delle due scuole vincitrici, saranno offerti libri sul tema per un valore complessivo di € 200,00
Le scuole partecipanti hanno impegnato i loro allievi per produrre studi ed elaborati sul seguente tema: “Il deserto della memoria: Negazionismo della shoà, confutazioni e banalizzazioni della Giornata della Memoria”.
Hanno risposto al Bando allievi del “Liceo artistico “V. Calò”, e classi degli Istituti comprensivi “E. De Amicis”, “Don Bosco”, “F.G.Pignatelli”
I numerosi lavori pervenuti sono testi scritti, immagini su carta o tela, e, in maggiore sintonia con il linguaggio più usato dai giovani, video.
Saranno giudicati da una apposita commissione formata dai segretari locale e provinciale di SPI-CGIL, dall’Assessore alla P.I del Comune di Grottaglie, dal rappresentante del Presidio del libro e presieduta dallo storico Prof. Costantino Di Sante.
La cerimonia di conferimento delle Borse avrà luogo

Ad illustrare il tema, colloquiando con i ragazzi sullo studio da loro effettuato e sulle riflessioni prodotte, sarà lo storico Costantino Di Sante; collabora con l’Università di Teramo e di Roma Tre, attualmente è direttore dell’Istituto Storico Provinciale di Ascoli Piceno e fa parte del Consiglio scientifico dell’Istituto Nazionale “Ferruccio Parri”. Ultima sua pubblicazione: “Criminali del campo di concentramento di Bolzano. Deposizioni, disegni, foto e documenti inediti”, Bolzano 2019; e del 2014: “Auschwitz prima di Auschwitz”, Ombre corte Ed.
L’autore si sofferma sulla differenza tra storia e memoria entrambe importanti, per la comprensione completa degli eventi. Una memoria sempre più necessaria ma che deve accompagnarsi sempre alla conoscenza storica.

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Lunedì 20 maggio 2019 è prevista a Taranto la visita ufficiale del Delegato Regionale della Lega Navale Italiana, Ing. Andrea Retucci.

La visita inizierà con un incontro organizzativo con i responsabili della Marina Militare, Comando Marina Sud per il Trofeo del Mare, C.V. Fabio Farina e C.V. Luigi Cau, al Palazzo Ammiragliato. In questa occasione si affronteranno gli aspetti organizzativi del Trofeo del Mare, che sta allargando il suo raggio di azione coinvolgendo realtà sportive nautiche regionali.

A seguire, verso le 1830, nella sede della Sezione di Taranto della Lega Navale Italiana, Lungomare Vittorio Emanuele III n2, ci sarà la presentazione ufficiale dei componenti dei nuovi organi direttivi della Sezione, eletti lo scorso 6 aprile e la cui nomina ufficiale è stata convalidata dalla Presidenza nazionale la scorsa settimana.
La nuova presidente, Dott.ssa Rosangela Martongelli, farà gli onori di casa ed introdurrà i membri del Collegio dei Probiviri con il Presidente Gaetano Blasi e i due soci membri Roberto Buonfrate e Alessandro D’Elia.
Seguirà la presentazione del Consiglio Direttivo con il Vicepresidente Michele Saracino, il segretario Tommaso De Mola, la consigliera allo sport Stefania A. Carenza, il tesoriere Angelo Ruggiero ed i consiglieri Antonio Ancora, Luciano Boscaino, Flavio Buonomo, Nicola Gigante e Pio Quaranta. In questo contesto verranno presentati i progetti in corso d’opera e quelli in programma a breve e medio termine.
Concluderà la giornata l’incontro di presentazione del Collegio dei Revisori dei Conti, presieduto da Angelo Sforza con i soci membri Pasquale Catozzella e Paola Digiacomo.

In questi incontri verranno presentati gli esiti del Progetto “Impariamo Veleggiando”, organizzato con la Marina Militare, del Progetto di “Cultura Nautica” con il Ministero della Giustizia e del progetto “Lupi di Mare” con il CONI.
Verrà presentato in anteprima il progetto “Insieme solchiamo i due mari”, di recente finanziato dalla Regione Puglia, che prevede l’inclusione di studenti con disabilità negli sport nautici (canoa e vela).

 

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Grande entusiasmo registrato nella giornata di Giovedì 16 Maggio per l’atterraggio di due voli presso l’Aeroporto di Taranto-Grottaglie.
I due, che non erano voli passeggeri tradizionali ma gruppi di turisti che dovevano partecipare ad una convention ospiti di Unicredit.
Sono passati oltre vent’anni dalla chiusura dello Scalo e ad ogni occasione simile si dice che si tratta di festeggiare come “GIORNATA STORICA” e segno tangibile di rilancio dello Scalo Jonico.
Da oltre dieci anni, Giunta Vendola, sono stati stanziati i relativi finanziamenti per la realizzazione della Pista di Rullaggio, dell’ampliamento del piazzale di sosta degli Aeromobili e degli interventi per l’ammodernamento e adeguamento alle nuove norme antisismiche e di sicurezza.
Non si comprendono i motivi di tanto ritardo nella realizzazione di tali opere anche se in ogni occasione si portano all’attenzione dell’Opinione Pubblica in modo trionfalistico come se fosse una conquista per certi personaggi.
E’ giunta l’ora di smetterla con i proclami e di passare ai fatti e non aspettare la prossima Campagna Elettorale della Regione Puglia e ripresentabili come promesse elettorali.
Ma, siamo proprio sicuri che la Regione Puglia, la Provincia di Taranto, Taranto ed i Comuni della stessa Provincia e tutti i soggetti interessati vogliono davvero la riapertura ai voli civili dello Scalo Jonico? se la risposta è positiva allora, la Provincia di Taranto o chi per essa, potrebbero farsi promotori di una iniziativa che vedrebbe coinvolti tutti i soggetti; Politici, Economici, Culturali, Amministrativi, Produttivi, deputati allo Sviluppo Economico e Sociale della stessa Provincia, magari anche con un Azionariato Popolare che coinvolge oltre agli enti citati anche Liberi Cittadini, così facendo si toglierebbero tutti gli alibi a coloro che a parole parlano di riapertura ai Voli Civili e si comincerebbe seriamente a parlare di Sviluppo Economico-Sociale, di Turismo a alternativa alla grande Industria.
Diversamente continuiamo a fare solo proclami mentre altri fanno i fatti a scapito del Mezzogiorno, della Puglia e della Provincia di Taranto.


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 Impieghi: + 10,62% al di sopra della media nazionale. 

Si è svolta domenica 19 maggio l’Assemblea dei Soci della BCC San Marzano nel centro direzionale dell’istituto di credito pugliese a San Marzano di San Giuseppe (Ta), dove è stato approvato all’unanimità il bilancio 2018 insieme alla distribuzione del dividendo per i soci azionisti pari al 2% sul capitale versato. Significativo è l’incremento degli impieghi netti che hanno raggiunto quota 258,336 milioni di euro, in crescita del 10,62% rispetto all’anno precedente. Un dato che testimonia la costante azione di sostegno alle famiglie e alle imprese del territorio, molto al di sopra della media del sistema bancario nazionale (+ 1,8% al 31/12/ 2018) come anche del credito cooperativo italiano (+ 1,5 % al 31/12/ 2018) “La mission della Banca – ha commentato il Presidente Francesco Cavallo - è da oltre 60 anni quella da un lato di cogliere e dall’altro di creare nuove opportunità nel territorio, al fine di valorizzare tutto quello che può costituire fonte di ricchezza e di sviluppo per la nostra comunità, potenziando ed evolvendo il sostegno all’economia locale, preservando i valori della cooperazione e della mutualità. Anche nel nuovo contesto, preserveremo il modello originale di banca cooperativa mutualistica interpretando con le categorie della modernità l’immenso patrimonio rappresentato dalla BCC.

Patrimonio non solo economico, ma anche sociale, culturale e di osmosi tra banca e territorio.” Il trend di crescita degli impieghi è confermato anche del 2019 (+ 2,7 % al 30/04), a riprova del ruolo di acceleratore della crescita dell’economia reale che la Banca svolge nel territorio in cui opera. Un altro elemento rilevante sul fronte dei risultati è la copertura delle sofferenze che si attesta al 69,52%, tra i valori più elevati nel sistema bancario nazionale. Basti pensare che a giugno 2018, le BCC presentano un tasso di copertura delle sofferenze pari al 69% (dal 60,8% di dicembre 2017), superiore a quello rilevato per le banche significative (66,3%) e per il complesso di quelle meno significative (68,3%). Sul fronte dell’operatività anche la raccolta complessiva evidenzia al 31 dicembre 2018 un incremento rispetto al precedente esercizio pari al 3,49%,attestandosi a 562,24 milioni di euro. Grande attenzione merita il consolidamento patrimoniale della banca, come dimostra il CET1 – l’indicatore per eccellenza dello stato di salute - che al 31/12/2018 si attesta al 17,63% e che al 30/04/2019 raggiunge il livello record del 24,16%, tra i migliori del settore bancario italiano.

“Sono risultati positivi – ha dichiarato il direttore generale Emanuele di Palma – che rappresentano in questa fase di profondo cambiamento del sistema del credito cooperativo un ulteriore stimolo per il futuro. Continueremo con decisione il percorso di crescita di questi anni, puntando in particolare sui prestiti a famiglie e imprese, su un’offerta sempre più ampia e personalizzata grazie al supporto del Gruppo Bancario Cooperativo di Cassa Centrale a cui abbiamo aderito, e sul miglioramento costante del livello di servizio e di soddisfazione della clientela, attraverso l’attività di consulenza e gli investimenti in tecnologia. Ci auguriamo, inoltre, una evoluzione della normativa che permetta alla nostra banca di operare in spazi territoriali più ampi di quelli attuali per cogliere le migliori opportunità che il mercato offre».

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“Con il quinto aggiornamento del monitoraggio per l’individuazione della Xylella emerge quanto, purtroppo, era prevedibile: la Xylella ha infettato ulivi anche nel territorio tarantino”. È quanto afferma il deputato del M5S Gianpaolo Cassese.

”I 14 nuovi certificati di analisi della rete SELGE, pubblicati sul portale ufficiale della Regione Puglia - prosegue Cassese - aggiungono altri 124 ulivi positivi ai 348 delle comunicazioni precedenti. Un dato che non preannuncia niente di buono, visto che 48 sono i nuovi casi di infezione da Xylella a Ceglie Messapica, 26 ad Ostuni, 24 a Francavilla Fontana, 19 a Carovigno. Per quanto riguarda la provincia di Taranto sono ben 6 gli ulivi trovati infetti a Montemesola e 1 a Crispiano”.
“Come Governo e come forza di maggioranza in Parlamento stiamo compiendo ogni sforzo per contenere la diffusione di questo batterio che per troppo tempo si è mosso liberamente nella nostra regione a causa dei ben noti ritardi nella gestione di questa fitopatia. Il recente Decreto Emergenze Agricole, che abbiamo emendato in maniera significativa nella Commissione Agricoltura della Camera, divenuto legge pochi giorni fa con l’approvazione anche in Senato, è solo l’ultima delle importanti misure che abbiamo messo in campo” dichiara ancora il deputato Cassese.
“I nuovi casi positivi confermano la gravità della diffusione epidemica del batterio nella piana degli ulivi monumentali ed in Valle d’Itria ma soprattutto evidenziano un avanzamento nella provincia di Taranto. Le piante infette nei Comuni tarantini di Crispiano e Montemesola, mi colpiscono non solo perché entrambi sono in zona di contenimento, ma anche perché da imprenditore agricolo di quel territorio sono ben conscio che bisogna alzare sempre più la guardia nel contrasto a questa fitopatia se non vogliamo vedere completamente deturpato il nostro incantevole paesaggio, prima ancora di vivere con le nostre aziende le medesime sofferenze di chi ha già patito i danni provocati da questo terribile batterio” conclude il parlamentare tarantino del M5S.

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