Giornale notizie news cronaca Grottaglie Taranto Puglia - Items filtered by date: Lunedì, 20 Maggio 2019

L’Università degli Studi di Bari Aldo Moro renderà omaggio a tre rappresentanti delle Istituzioni della difficile, quanto complessa, realtà tarantina con il conferimento del Sigillo di Ateneo, elemento identificativo dell’Accademia barese, da parte del Magnifico Rettore Antonio Felice Uricchio

 La cerimonia è in programma martedì 21 maggio 2019 alle ore 12.00 presso la Sala Conferenze del Dipartimento Jonico, Taranto.

Il riconoscimento sarà conferito, per la loro preziosa ed incessante attività, alla dott.ssa Vera Corbelli, Commissario Straordinario per le Bonifiche di Taranto, all’Ammiraglio Francesco Ricci, curatore del Castello Aragonese e all’Ammiraglio Salvatore Vitiello, Comando Marittimo Sud che tanto hanno fatto, e stanno tuttora facendo, per la crescita culturale e scientifica della città di Taranto.

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MAGNA GRECIA AWARDS 2019 “TU CHE MI CAPISCI” #standbyme

A Fiammetta Borsellino il Premio Eccellenza Franco Salvatore. Ambasciatrice d’eccezione Lorella Cuccarini

 Commozione ed entusiasmo nel Teatro Comunale di Massafra, in provincia di Taranto, per la 22esima edizione del MAGNA GRECIA AWARDS, manifestazione ideata dallo scrittore Fabio Salvatore. Consegnati i riconoscimenti dell’evento che, per il 2019, ha avuto come sottotitolo “Tu che mi capisci”, lanciando l’hashtag #standbyme, ed è stata declinata totalmente al femminile con l’assegnazione dei prestigiosi riconoscimenti a donne che si sono contraddistinte in ambito culturale, sociale, civile, artistico.

Nuovamente in veste di madrina d’eccezione, Lorella Cuccarini, ormai da anni ambasciatrice straordinaria dell’evento: «Sono colpita dalla bellezza di questa manifestazione perché premia storie di donne importanti, che si sono impegnate nel loro settore e in qualche modo ognuna di loro ha una missione da raccontare – commenta la Cuccarini – queste sono serate dalle quali poi si va via con una grande emozione. Un premio che ho ricevuto nelle passate edizioni che ho mantenuto nel mio cuore insieme con il rapporto di fratellanza che ho instaurato con Fabio Salvatore. Inoltre sono felice perché si rinnova il forte connubio tra Magna Grecia Awards e 30 Ore per la Vita, specialmente quest’anno perché si è parlato di donne come simbolo di resilienza».

Una serata all’insegna del sociale e dello spettacolo, conclusa con un momento di profonda riflessione ed emozione per la consegna del premio “Eccellenza – Franco Salvatore” a Fiammetta Borsellino: «Dedico questo premio ai docenti italiani, ritengo che loro siano la spina dorsale del nostro Paese perché educano i nostri figli. Ho la fortuna di incontrare professori e studenti delle scuole – continua Borsellino – e ho riscontrato che gli insegnanti si impegnano ogni giorno per due soldi tra mille difficoltà. Credo che un Paese che abbia cura di sé stesso debba investire sulla cultura e sulle scuole, deve farlo per andare avanti e per costruire un futuro con più prospettive».

Oltre venti anni di storia per il MGA del patron Fabio Salvatore: «Nel vedere tutta questa gente e questa grande attenzione trovo la forza di andare avanti. Nel ricordo di mio papà, per tutti quelli che credono in questo premio, per tutti quelli che vogliono, come noi, celebrare la bellezza del nostro territorio. Io sono un figlio di Taranto e sempre lo sarò».

 

Il premio è stato consegnato a:

Maria Andò (Premio “Humanae Vitae”) - Vittima di un terribile scambio di persona porta ancora i segni di un errore giudiziario: il carcere. E’ testimone vivente di quanto la giustizia, a volte, sia cieca e sorda di fronte all’evidenza fino a far crollare ogni fiducia nei cittadini.

Michela Andreozzi (Premio “Remo Remotti”)- Per la gioia di vivere che manifesta in ogni suo ruolo tra cinema e fiction, teatro e tv, radio e vita privata. Consapevole che le donne sono innanzitutto “resistenza”, è l’esempio della forza e dell’energia tra idee, progetti e slancio.

Annalisa Chirico (Premio “Koinè”)- La lunga ed avvincente esperienza professionale, non solo come firma nota della carta stampata ma anche come volto e voce di diversi programmi televisivi, le ha permesso di maturare la convinzione che con la trasparenza, la schiettezza e la capacità di prendere posizioni si può manifestare l’impegno per una giustizia efficiente e la sua passione verso la politica.

Elisabetta Cipollone (Premio “Spes”)- Perché il cupo dolore che ha sfregiato il suo cuore di mamma oggi è trasfigurato ed è ancora di speranza di molti. E’ una donna in cammino dal dolore al perdono attraversando la via dell’amore. Convinta che “il male lo puoi fermare, il bene no, perché questo si propaga all’infinito”, è paladina del “Sicomoro” il grande progetto di giustizia riparativa.

Fiammetta Borsellino (Premio “Eccellenza Franco Salvatore”) - La fiducia nello Stato che ha sempre contraddistinto l’attività del suo papà è l’eredità morale più grande che una figlia può ricevere e custodire. Per questo altissimo è l’impegno morale e civile vissuto come figlia vittima di una strage che ha sconvolto la storia della nostra Repubblica. Mafia. Crudeltà. Via D’Amelio. Oltre le soglie del silenzio, dell’omertà, dei grossolani depistaggi nelle indagini, oltre i processi e seppur lacerata da un dolore sempre vivo, non ha mai perso la determinazione e la forza nella ricerca della verità disattesa, scuotendo le coscienze e seminando speranza soprattutto nei giovani.

Giulia Bosetti (Premio “Agorà”) - Con forte responsabilità e decisione sceglie di raccontare, e anche denunciare, vicende e storie spesso tenute nascoste. E’ la giornalista d’inchiesta che eleva l’efficacia del suo lavoro fino a sentirlo come una vera missione per il bene del paese e di ogni verità taciuta.

Simona Branchetti (Premio “Historia”)- Nella sua carriera in continua evoluzione, sin dagli esordi nella carta stampata e fino ad essere volto noto e rassicurante tra le telegiornaliste, è apprezzata e ricercata per il garbo, la precisione e l’indiscussa competenza.

Suor Margherita Bramato (Premio “Terrae”)- Una donna. Un manager sanitario pugliese. E’ la testimonianza vivente di chi, con umiltà, moltiplica nella vita e con la consacrazione a Dio, i benefici effetti della fede. Con lo spirito di solidarietà e appartenenza, con i vincoli di carità e amore è il punto di riferimento di quanti attendono risposte ai bisogni della vita soprattutto quelli dell’umanità sofferente.

Tosca D’Aquino (Premio “Talia”)- Le innate capacità artistiche unite alla spontaneità partenopea, la passione per il teatro e la lettura, elevano il suo scintillante entusiasmo in ogni interpretazione. Una professionista coinvolgente molto ricercata per la fecondità del proprio talento che garantisce certezza in ogni suo lavoro.

Teresa De Sio (Premio “Euterpe”) - E’ la voce calda del sud Italia che trova eco in tutto il mondo. Parole. Ritmo. Passione. Mai stanca di rappresentare le armonie ancestrali si fonde con maestria alle tecniche delle nuove generazioni. Ancorata alle sue radici racconta le storie della sua terra, unendo la poetica della scrittura al suo esclusivo stile musicale.

Diana Del Bufalo (Premio “Skenè”)- Tra l’autenticità e la simpatia, la professionalità e la versatilità è la presenza frizzante in ogni contesto in cui è coinvolta, dove si manifesta il riflesso della sua completezza, garanzia di successo.

Andrea Delogu (Premio “Calliope”) - Ha ricostruito la sua vita superando gli ostacoli più grandi con grande forza di volontà e soprattutto con dolcezza e delicatezza, certa di fare della propria vita e della abilità comunicativa un dono per gli altri.

Ivana Fava (Premio “Exempli Vitae”) - Un’infanzia trafitta dalla ‘ndrangheta stragista ti segna per sempre. Così inizia la nuova vita di una bambina, orfana del padre, che ripone le bambole in soffitta e inizia a chiedersi i perché del suo dolore. Cresce in fretta sfogliando i fascicoli dei processi per ricercare la verità ed i libri per inseguire un sogno che con sacrificio e determinazione si realizza davvero: quello di indossare la divisa dell’arma dei Carabinieri proprio come il suo papà, a cui adesso con le stellette che sempre ha portato nel cuore, gli rende onore in una continuità d’amore e di servizio allo Stato.

Barbara Foria (Premio “Maska”) - La sua effervescenza sul palcoscenico è garanzia di ilarità e sorriso travolgente. Il suo motivo di vita è ridere e far ridere, divertire e divertirsi. Autoironia e schiettezza la confermano stella luminosissima della nostra comicità contemporanea. La vivacità contagiosa alimenta la bontà del suo nobile cuore.

Elisa Maino (Premio “Talentum”)- La sua inclinazione comunicativa unita alla freschezza della sua spontaneità l’ha resa un vero e proprio fenomeno digitale. E’ l’influencer internazionale che con un click permette al mondo intero di apprezzare la grande risorsa dell’Italia: la generazione dei giovani che vanno accompagnati e coltivati oltre un like.

Carlotta Oddi (Premio “Stupor Mundi”) - Con il fratello Nicolò ha fondato il marchio Alanui. Insieme rappresentano la nuova generazione che si esprime in una rinnovata concezione di moda italiana: i cardigan di lusso oversize di realizzazione artigianale con fantasie etniche sono il “grande percorso” verso l’indiscusso successo. Orgoglio tutto italiano.

Cristina Parodi (Premio “Clio”)- Signora della televisione italiana, giornalista di razza. Con il suo fascino, la sua eleganza, la classe e la padronanza di sé infonde sicurezza e certezze. All’indiscusso successo professionale si unisce il ruolo di madre complice ed amorevole e il nobile impegno sociale e civile. Così vibrante e feconda è l’attitudine verso l’altro che accoglie nel sorriso avvolgente e con lo sguardo forte, amabile e fiero.

Aurora Ruffino (Menzione Speciale per il film “La Mia Seconda Volta”) - Volto angelico e anima delicata, seppur segnata dalle fragilità della vita, ha scelto con coraggio e passione di credere nel dono di sé sfuggendo ai “cassetti bui” della vita e perseguendo con sacrificio una carriera professionale in continua ascesa.

Laura Valente (Premio “Mnemosyne”) - Da sempre è una voce da mille emozioni. Quel talento del panorama della musica leggera contemporanea italiana che ci fa vibrare. La sua voce unita all’elevato spessore artistico è un continuo turbinio di emozioni e scuote il cuore di ciascuno fino a scioglierlo con un calore vivo. Oggi è Una voce legata al cielo, uno strumento incarnato in sé, per comunicare ogni sua intima mutazione in memoria dell’amore della sua vita, suo marito Pino Mango.

 La scelta del tema “Tu che mi capisci” si ispira all’omonimo bestseller scritto da Yuri Gordon, edito da Rizzoli, successo di pubblico e critica, che racconta un vero e proprio cammino nell’universo femminile. Ed è stato lo stesso Gordon a leggere dal palco alcuni passi del suo romanzo.

Tanti gli ospiti d’eccezione, molti dei quali Ambasciatori del MGA, come la giornalista e icona della moda italiana nel mondo Anna Dello Russo, Giuseppe Antoci, ex Presidente del Parco di Nebrodi scampato ad un agguato di mafia nel 2016, il cantautore Giovanni Caccamo, l’attore Cristiano Caccamo. Il cantautore Dile, il cantante Matteo Maffucci, gli attori Simona Cavallari, Anna Nicastri, i ballerini Angela Mastrovito, Francesco Bax, Manuela Attardi, Francesco De Simone, il musicista Jacopo Antonicelli. Nel segno di Federico II espressione di stile e bellezza, la presenza di Andrea Montovoli e Alessandro Nava.

Mattatore della serata, il fondatore Fabio Salvatore, che ha concepito con gli autori Chiara Di Giambattista e Guido Carpineti, lo scenografo Roberto Bassanini, il direttore di stile Salvatore Valentini, la direzione musicale di Giorgio Capitta, la direzione esecutiva di Rossana Turi, un evento dalle forti tinte emozionali. Presidente d’edizione 2019 Barbara Benedettelli, scrittrice e giornalista, da sempre impegnata nel sociale. Ad aprire la serata il Cerimoniere Tiziana Gentile. Magna Grecia Awards ancora partner di 30 Ore per la Vita, sostenendo un progetto pro AISM, con l’istituzione di un comitato charity coordinato da Maria Teresa Trenta.

Partner istituzionale d’eccezione la Cooperativa Sociale Lysithea: accoglienza, solidarietà, professionalità, attenzione al più debole sono i valori che ispirano un sistema di interventi incentrato sul principio di sussidiarietà.

Main partner dell’evento Casa Isabella Exclusive Hotel, situato nel Palazzo Ducale di San Basilio (Mottola, Taranto), noto per il suo suggestivo parco secolare, storica dimora della famiglia de Sangro e Gioiella, eccellenza culinaria tutta italiana nel mondo che nasce in Puglia, a Gioia Del Colle, provincia di Bari.

Con l’obiettivo di raccontare la “Puglia del Fare”, è stato istituito un Comitato D’onore composto da Gabriele Lippolis Menotti (Presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria Puglia e del Sud) e che vedrà impegnati imprenditori come Andrea Cristini (Greenergy Impianti), Paolo Morale (Alkemilla Bio Cosmetic), Leonardo Gasparre (Ottica Leonardo), Dino Baldassarra (Comodo Italia), Raffaele Nicoletti (Tecnoblend), Leonardo Lattaruli (Geopharma), Lorenzo Lacatena (Opel Lacatena), Francesco Mancini (Mancini Frames), Donato Montanaro (Kikau Store), Nicola Convertino (Elsac Engineering). A testimoniare la voglia di essere “costruttori” di futuro, la presenza del Vice Presidente Nazionale di Ance Giovani, Luigi De Santis.

Il Magna Grecia Awards si svolge sotto l’Alto Patrocinio del Ministero per i Beni le Attività Culturali ed è patrocinato da Regione Puglia, Provincia di Taranto, Comune di Massafra, Teatro Pubblico Pugliese e Fondazione Bellisario Delegazione Puglia.

Radio Partner Rds Next. Media Partner l’agenzia di comunicazione “Il Riscatto delle Cicale”.

 

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Dopo il grande successo dello scorso anno, si rinnova la collaborazione a supporto della ricerca di IEO Women’s Cancer Center di Milano. Il 29 settembre la “marcia in rosa” si svolgerà a San Giorgio Ionico.

“Un centro multifunzionale e multidisciplinare a misura di donna”, così l’Istituto Europeo di Oncologia di Milano presenta sul proprio sito il Women’s Cancer Center, che raduna in un’unica area le competenze e i servizi necessari per dare risposte immediate e complete ad ogni donna che sceglie IEO per la prevenzione di tumori femminili, la diagnosi precoce, la cura o il follow-up.

La Fondazione IEO-CCM è impegnata nella raccolta di fondi per sostenere la ricerca sul cancro e sulle malattie cardiovascolari. Tra le iniziative promosse, la “marcia in rosa” organizzata dall’associazione culturale In Progress che, il 29 settembre prossimo, si svolgerà a San Giorgio Ionico, cittadina di circa sedicimila abitanti in provincia di Taranto.

Il sodalizio no-profit riproporrà questa iniziativa sulla scorta del grande successo riscosso a Fragagnano durante la precedente edizione di Miss Progress International-Donne per il Progresso e, anche quest’anno, schiererà in prima fila le Ambasciatrici del Progresso, provenienti da tutti e cinque i continenti, che parteciperanno, dal 27 settembre al 6 ottobre, alla settima edizione dell’evento dedicato ad Ambiente, Salute, Diritti Umani e Integrazione tra Culture.

 “Siamo orgogliosi di ospitare una manifestazione come questa -dice il sindaco di San Giorgio Ionico, Cosimo Fabbiano- perché vogliamo contribuire a diffondere la cultura della prevenzione, che può salvare molte vite”.

La giornata si concluderà con un seminario, aperto a tutti, al quale parteciperà la Dott.ssa Daniela Iacobone, medico ginecologo dello IEO, insieme ad altri specialisti del territorio.

Venerdì 4 ottobre, alla cerimonia finale dell’iniziativa, sarà presente il Dott. Mattia Intra, medico senologo dello IEO, per rappresentare l’Istituto e ricevere simbolicamente la donazione dei fondi raccolti.

Si potrà contribuire in tanti modi: acquistando una delle magliette rosa appositamente realizzate, partecipando all’estrazione di uno dei tanti premi portati da ogni angolo del pianeta o, più semplicemente, con un contributo alla Fondazione IEO-CCM sul sito www.fondazioneieoccm.it.

“Abbiamo già iniziato a coinvolgere altre associazioni -aggiunge Giusy Nobile, presidente di In Progress- e siamo certi che le persone risponderanno all’appello con entusiasmo e coloreranno di rosa la città, perché tutti sappiamo quanto siano importanti la ricerca e la prevenzione nella lotta contro i tumori”.

Un momento dell’edizione 2018 della marcia in rosa (foto: Salvo Lupo)

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“L'onorevole Vianello, a cinque giorni dal voto per il rinnovo del Parlamento Europeo, presenta un emendamento farsa, con il quale dichiara di voler eliminare la norma che garantisce la facoltà d'uso all'acciaieria tarantina, in presenza di sequestro giudiziario”. La capolista di Europa Verde per la Circoscrizione Meridionale, Eliana Baldo, interviene tempestivamente sull'argomento.
“Doveroso per me fare un paio di considerazioni. Come mai Vianello annuncia ciò adesso, pur avendo avuto il suo capo politico, ora Vicepremier e Ministro dello sviluppo economico, Luigi Di Maio, la possibilità di abrogare con decreto la norma che Vianello intende eliminare oggi con un emendamento? Si badi bene che un emendamento richiede tempi che, guarda caso, vanno ben oltre la settimana scarsa che ci separa dalle elezioni, in quanto necessita di un confronto tra le diverse forze politiche. Sarebbe stato certo più semplice e naturale, qualora ci fosse stata la reale intenzione di farlo, intervenire attraverso il decreto”.
“L'onorevole Vianello e gli altri deputati tarantini che decidono di sottoscrivere l'emendamento, Cassese, De Giorgi ed Ermellino, forse pensano di poter continuare a raggirare i tarantini e le tarantine con giochi di prestigio a 5 Stelle, sottovalutando che per i cittadini è ormai arrivata l'ora di cambiare, ma questa volta davvero!”

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Taranto - La proposta di modifica all'art.19 della Legge 157/92 sulla fauna selvatica formulata da CIA Agricoltori Italiani sarà portata sul tavolo della Conferenza Stato-Regioni dalla Regione Puglia che coordina la Commissione Agricoltura della Conferenza delle Regioni.

È uno dei principali impegni assunti dal direttore del Dipartimento Agricoltura della Regione Puglia Gianluca Nardone che, su delega del presidente Michele Emiliano, ha incontrato una nutrita rappresentanza CIA Puglia nella giornata di mobilitazione generale promossa dalla Confederazione Italiana Agricoltori a livello nazionale in occasione della presentazione, a Camera e Senato, del documento contenente le sue proposte per una riforma radicale della normativa. Le sedi regionali hanno organizzato contemporaneamente manifestazioni, assemblee e incontri in tutta Italia, da Nord a Sud, per sensibilizzare le istituzioni e affrontare un fenomeno fuori controllo, tanto da configurarsi da tempo come un'emergenza.

La delegazione composta dal vicepresidente CIA Puglia Giannicola D'Amico, dal direttore regionale Danilo Lolatte, dal direttore provinciale CIA Levante Giuseppe Creanza, dal presidente provinciale CIA Foggia Michele Ferrandino e da altri dirigenti delle diverse sedi espressione di tutte le province pugliesi, oltre a consegnare e illustrare il documento contenente le proposte di emendamento elaborate a livello nazionale dall'organizzazione agricola, ha delineato la portata del fenomeno in Puglia e dei problemi conseguenti alla presenza incontrollata di lupi e cinghiali, ma ha rappresentato anche il problema degli storni, che arrecano danni all'agricoltura per milioni di euro.

Sono sette i punti chiave per invertire la rotta sulla questione degli animali selvatici: sostituire il concetto di "protezione" con quello di "gestione"; ricostituire il Comitato Tecnico Faunistico Venatorio presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri; distinguere le attività di gestione della fauna selvatica da quelle dell’attività venatoria; istituire personale ausiliario per le attività di controllo della fauna selvatica; rafforzare l'autotutela degli agricoltori; risarcimento totale del danno; tracciabilità della filiera venatoria.

La Regione Puglia si è impegnata, nei limiti delle sue competenze, a intercedere con il Governo e ad approfondire i temi sviscerati dalla delegazione CIA Puglia, già da anni impegnata nell'interlocuzione con i livelli regionali e nazionali. In considerazione del ruolo di coordinamento della CPA della Conferenza delle Regioni esercitato dall'assessore alle Risorse Agroalimentari della Regione Puglia, Leonardo Di Gioia, si riattiverà l'iter bloccato nel 2017 avviato proprio dalla Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome per la modifica dell'articolo concernente il controllo della fauna selvatica.

«Ringraziamo la Regione Puglia per la disponibilità e per gli impegni assunti che hanno riempito di ulteriore significato questa giornata di mobilitazione – afferma il presidente CIA Puglia Raffaele Carrabba – Da anni abbiamo denunciato i danni e le conseguenze del fenomeno che ha assunto poi i contorni di un'emergenza nazionale. Il mondo agricolo e zootecnico, già in sofferenza, devono patire anche le ingenti perdite causate dalla proliferazione incontrollata della fauna selvatica. Campi distrutti dai cinghiali, capi di bestiame sbranati dai lupi non possono essere ristorati da ridicoli indennizzi, peraltro seguendo una trafila burocratica che scoraggia agricoltori e allevatori già esasperati. Suoniamo la sveglia in tutta Italia: è arrivato il momento di superare una legge anacronistica».

 

 

Di seguito le proposte CIA-Agricoltori Italiani per la modifica della legge.

1. Sostituire il concetto di “protezione” con quello di “gestione” - Secondo Cia, la finalità di fondo, indicata già nel titolo della legge, deve essere modificata passando dal principio di protezione a quello di gestione della fauna selvatica. Se la legge del 1992 si focalizzava sulla conservazione della fauna, in quegli anni a rischio di estinzione per molte specie caratteristiche dei nostri territori, oggi la situazione si è ribaltata, con alcune specie in sovrannumero o addirittura infestanti. L’esempio più lampante riguarda i cinghiali, responsabili dell’80% dei danni all’agricoltura: si è passati da una popolazione di 50 mila capi in Italia nel 1980, ai 900 mila nel 2010 fino ad arrivare a quasi 2 milioni nel 2019. È del tutto evidente, quindi, che bisogna tornare a carichi sostenibili delle specie animali, in equilibrio tra loro e compatibili con le caratteristiche ambientali, ma anche produttive e turistiche, dei diversi territori.

2. Ricostituire il Comitato tecnico faunistico venatorio, presso la Presidenza del Consiglio dei ministri - L’attuale legge divide le competenze in diversi ministeri; occorre riportare alcune competenze di fondo presso la Presidenza del Consiglio dei ministri e, di fatto, ricostituire il Comitato tecnico faunistico e venatorio, partecipato dal Mipaaft e dal Ministero dell’Ambiente, dalle Regioni, dalle organizzazioni interessate e da istituzioni scientifiche come l’Ispra.

3. Distinguere le attività di gestione della fauna selvatica da quelle dell’attività venatoria - È necessario intervenire nella ‘governance’ dei territori, garantendo l’effettiva partecipazione del mondo agricolo a tutela delle proprie attività. Le procedure di programmazione faunistica e delle attività venatorie devono essere semplificate e armonizzate con le Direttive europee e, allo stesso tempo, vanno ridisegnati e ridefiniti i compiti degli Ambiti territoriali di gestione faunistica e venatoria (al posto degli Ambiti territoriali di caccia).

4. Le attività di controllo della fauna selvatica non possono essere delegate all’attività venatoria - Per Cia, piuttosto, deve essere prevista o rafforzata la possibilità di istituire personale ausiliario, adeguatamente preparato e munito di licenza di caccia, per essere impiegato dalle autorità competenti in convenzione, mettendo in campo anche strumenti di emergenza e di pronto intervento.

5. Deve essere rafforzata l’autotutela degli agricoltori - Sui propri terreni, i produttori devono poter essere autorizzati ad agire in autotutela, con metodi ecologici, interventi preventivi o anche mediante abbattimento.

6. Risarcimento totale del danno - La crescita dell’incidenza dei danni da fauna selvatica è esponenziale. Ad oggi, i danni diretti al settore agricolo accertati dalle Regioni corrispondono a 50-60 milioni di euro l'anno. Secondo Cia, gli agricoltori hanno diritto al risarcimento integrale della perdita subita a causa di animali di proprietà dello Stato, comprensivo dei danni diretti e indiretti alle attività imprenditoriali. Bisogna superare la logica del “de minimis”; mentre criteri, procedure e tempi devono essere omogenei sul territorio, con la gestione affidata alle Regioni.

7. Tracciabilità della filiera venatoria - Ai fini della sicurezza e della salute pubblica, occorre assicurare un efficace controllo e un’adeguata tracciabilità della filiera venatoria, partendo dalla presenza di centri di raccolta, sosta e lavorazione della selvaggina, idonei e autorizzati, in tutte gli areali di caccia.

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Il 22 maggio 2019 dalle ore 18,30 alle 20,30 presso la Galleria L’Impronta (Palazzo Ameglio, Via d'Aquino) a Taranto, si terrà l'evento formativo intitolato “La creatività femminile, la cultura dell’innovazione e la comunicazione nel mondo dell’arte. Etica e deontologia nell’informazione culturale”. Un appuntamento fortemente voluto dalla FIDAPA sezione di Taranto con la collaborazione dell'Ordine dei Giornalisti di Puglia e della LILT provinciale di Taranto.
L’arte è comunicazione, così come sarà possibile rilevare dalla fruizione delle opere in mostra, realizzate da sei artiste: Maria Teresa Di Nardo, Laura Maniscalco Blasi, Martina Roberto, Gabriella Rodia, Enza Sibilla Carrino, Antonella Zinno. Tecniche, stili, messaggi comunicativi completamente diversi tra loro ma accomunati dalla forte spinta innovativa. Opere frutto di una ricerca espressiva artistica che, pur tenendosi salda ai principi del passato, vede nell’innovazione il suo percorso futuro.
Una rassegna tutta al femminile dunque per rendere il giusto omaggio all’impegno che la donna ha da sempre riposto nel campo artistico e non solo. Al tavolo dei relatori siederanno: Dott.ssa Perla Suma, presidente LILT e FIDAPA Taranto; Enzo Ferrari, giornalista e direttore Taranto Buonasera; Lucia Basile, giornalista e critico d’arte. L’iniziativa ha già riscosso il plauso di Caterina Mazzella e Fiammetta Perrone, rispettivamente Presidente nazionale e Segretaria nazionale Fidapa.
Ai giornalisti partecipanti saranno riconosciuti i crediti formativi professionali di competenza, oltre quelli deontologici. La partecipazione è libera. La mostra resterà aperta anche il giorno 23 maggio dalle ore 18,30 alle ore 20,30.

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«Perseverare è diabolico. Ad una settimana dalle elezioni europee, e ad un anno dalle regionali, Emiliano torna a Grottagle , per vendere nuovamente fumo e offendere una comunità tradita nella sua richiesta fondamentale di diritto alla salute».

Lo dichiara Francesca Franzoso, consigliere regionale di Forza italia.

«E in questa fiera dell’ipocrisia non poteva mancare l’assessore a Borraccino, passato da fiero oppositore a fedele sostenitore di Emiliano rinunciando, per un strapuntino, a difendere a schiena dritta gli interessi dei suoi concittadini.

Trasformare l’ospedale s. Marco in un Pta - prosegue Franzoso - peraltro opera ancora incompiuta, prima ancora della realizzazione del San Cataldo, hub sanitario della provincia di Taranto, è un’operazione di politica sanitaria irresponsabile e sbagliata. Una condanna che porta la firma del Governatore. Emiliano abbia la decenza di riconoscerlo e chieda scusa per la squallida pagina di inaffidabilità politica».

«Il suo comportamento rasenta i limiti della decenza. Il Governatore dovrebbe avere più coerenza quando si parla di Salute, specialmente a Taranto, assumersi la paternità delle scelte anziché addebitare le decisioni del Piano di riordino al Dm 70.

La verità è che Emiliano non sa come spiegare la logica politica che ha garantito al versante occidentale della provincia una adeguata assistenza sanitaria, negata invece al versante orientale destinatario solo di tagli, ridimensionamenti e riconversioni».

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Continuano i controlli dei Carabinieri della Compagnia di Manduria (Ta) finalizzati a prevenire e contrastare i reati e gli illeciti in materia ambientale; si tratta di verifiche volte a monitorare il territorio per individuare la presenza di siti oggetto di abbandono incontrollato dei rifiuti.

Durante tali attività, i militari della Stazione di Manduria (Ta) supportati da quelli del Nucleo Operativo Ecologico di Lecce si sono portati in località San Pietro in Bevagna dove hanno proceduto al sequestro di un area, dell’estensione di circa 3.000 mq, destinata a parcheggio, utilizzata come discarica abusiva. Gli operanti hanno accertato la presenza di rifiuti speciali, pericolosi e non, costituiti da inerti da demolizione, materiale plastico vario, pneumatici usurati, lastre in eternit, bidoni contenenti solventi e pitture, sanitari e mobili vari. In merito i militari provvedevano ad informare le Autorità competenti per i relativi provvedimenti di bonifica.

Nell’ambito della medesima attività gli stessi militari hanno denunciato in stato di liberta, alla Procura della Repubblica del capoluogo jonico, 4 fratelli del posto per aver realizzato e gestito una discarica abusiva di rifiuti pericolosi. I militari hanno individuato, all’interno di una cava dismessa, sita in agro di Manduria, la presenza di un cumolo di rifiuti pericolosi composto da inerti da demolizione, materiale plastico di vario genere, pneumatici usurati e onduline in amianto. Gli immediati accertamenti hanno consentito ai Carabinieri di identificare i quattro fratelli che hanno realizzato e gestito tale sito come una vera e propria discarica abusiva. I predetti, al termine delle formalità di rito, sono stati denunciati in stato di libertà, mentre il terreno, di circa ventimila mq, è stato sottoposto a sequestro penale. Le attività di contrasto agli illeciti ambientali da parte dell’Arma dei Carabinieri continueranno anche nei prossimi giorni con appositi servizi preventivi e repressivi grazie ai quali si cercherà di garantire ai cittadini un ambiente più salubre e decoroso.

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La Squadra Volante della Questura di Taranto ha tratto in arresto un giovane per resistenza, oltraggio, violenza e minaccia a Pubblico Ufficiale.


Ieri sera, gli agenti sono intervenuti nella centralissima via Cesare Battisti, a seguito di una segnalazione al 113, per una lite in corso tra due giovani fidanzati. Hanno così immediatamente bloccato il ragazzo che stava inveendo contro la fidanzata.


Il giovane, un tarantino di 21 anni, non nuovo a questi atteggiamenti anche contro altre Forze di Polizia, ha mostrato sin da subito insofferenza all’azione contenitiva dei poliziotti, con risposte irrispettose e arroganti. Solo dopo molto tempo e con difficoltà i poliziotti sono riusciti a farlo salire a bordo della Volante.


Questa operazione è risultata difficoltosa a motivo della violenta condotta del ragazzo che, imperterrito, ha continuato ad opporre resistenza, offendendo più volte i poliziotti e cercando anche di colpirli. Quest’atteggiamento è proseguito anche negli Uffici della Questura dove il 21enne è stato accompagnato per l'identificazione.


Solo con l’arrivo dei sanitari del 118, il giovane è stato prima riportato alla calma e poi accompagnato, alla presenza dei poliziotti, al Pronto Soccorso del “SS. Annunziata” di Taranto per gli accertamenti del caso. Dopo aver ricevuto le cure necessarie, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, il 21enne è stato come detto tratto in arresto.

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La Sezione di Polizia Ferroviaria di Taranto, in collaborazione con la Squadra Mobile della Questura di Taranto, a seguito di una mirata attività investigativa ha dato esecuzione a diverse perquisizioni domiciliari nei confronti di cinque noti pregiudicati della provincia jonica, ritenuti gli autori di una serie di furti di rame compiuti nei mesi scorsi sulle tratte ferroviarie della Società ”Sud Est” che hanno provocato non pochi ritardi e intoppi nella circolazione dei treni.


Nel corso delle perquisizioni, sono stati rinvenuti ingenti quantitativi di rame riconducibili alla società ferroviaria vittima dei furti.


I cinque pregiudicati sono stati denunciati in stato di libertà per furto aggravato in relazione alla sottrazione di materiale da infrastrutture destinate all’erogazione di servizi di trasporto, attentato alla sicurezza dei trasporti, interruzione di pubblico servizio o di pubblica necessità, ricettazione e violazione di norme ambientali.

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