Giornale notizie news cronaca Grottaglie Taranto Puglia - Items filtered by date: Mercoledì, 22 Maggio 2019

Lunedì 20 maggio, è stata definitivamente sancita la chiusura dell'Ospedale San Marco di Grottaglie e la sua trasformazione in Presidio per la riabilitazione!

Il tutto, alla presenza del presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, del sindaco di Grottaglie Ciro D’Alò e del direttore generale dell’Asl di Taranto Stefano Rossi.
È il Piano di Riordino Ospedaliero regionale pugliese che ha sancito la chiusura del San Marco di Grottaglie insieme al Moscati di Statte, con la riduzione dei posti letto pubblici nella provincia di Taranto.
Il sindaco D’Alò, erroneamente e strumentalmente fa riferimento al D.M. 70, offrendo una sponda al presidente della Regione che avrebbe potuto, invece, ridurre i posti letto pubblici in altre province. Il sindaco, quindi, continua a giustificare le sventure del nostro Ospedale con il D.M. 70, invece di battersi affinché in provincia di Taranto sia garantito il numero dei posti letto previsti dagli indici indicati proprio da quel provvedimento.
Lunedì, durante un convegno scientifico, è stata consacrata definitivamente la trasformazione dell’Ospedale di Grottaglie in P.P.A. (Presidio Post Acuzie). Decisione presa senza tener conto del fatto che il San Marco, come scritto nello stesso Piano di Riordino, fino a quando non sarà attivato il San Cataldo di Taranto, resta parte del Presidio Ospedaliero Centrale (Poc), ovvero parte integrante del SS Annunziata.
Il presidente Emiliano, il direttore Rossi e il sindaco D’Alò, che si sono sempre sottratti ad un confronto reale e fattivo con il Partito Democratico, con la comunità grottagliese, con le parti sociali locali e con il Comitato in difesa del San Marco, invece di rispondere alle domande che legittimamente gli sono state poste da anni in merito al ruolo dell’Ospedale San Marco all’interno del Poc, hanno anticipato i tempi e deciso per la chiusura! Tanto da sostituire l’insegna d’ingresso al San Marco, che da “Ospedale” diviene “Presidio”.
Prendiamo atto anche delle parole del presidente Emiliano, il quale ha affermato di essere da mesi in contatto con il Sindaco D'Alò, che ha accettato tale riconversione senza battere ciglio e senza discuterne con la sua comunità. Dalle parole di Emiliano, abbiamo compreso, quindi, i silenzi del primo cittadino ai nostri reiterati solleciti riguardanti un chiarimento sulla posizione dell’Amministrazione comunale sulla questione “San Marco” e la convocazione di un Consiglio comunale monotematico aperto.
A questo punto ci domandiamo: con chi si sono confrontati il sindaco e il presidente? Solo con il D.G. Rossi? E perché non con le forze sociali e politiche del territorio? È possibile che una decisione così importante non venga discussa e affrontata con chi, quelle scelte le doveva subire?
In merito all’intervento di Emiliano, si rende necessario un appunto. Il presidente ha riferito un fatto molto grave! Quando nell’estate del 2016 è stato chiuso il Pronto Soccorso di Grottaglie, con la promessa di una riapertura dello stesso nel mese di ottobre, la cosa non è stata possibile perché il DG Rossi disse al presidente che (testuali parole come da intervento registrato): “Se noi portiamo qualcuno a quel pronto soccorso sperando in un soccorso rispetto alle acuzie di grande delicatezza, tu assumi una responsabilità sulla vita e la morte di quelle persone. Se tu fai una cosa del genere per accontentare la piazza, non sei un presidente della Regione, ma sei un buffone!” Per questo Emiliano ha dichiarato di non aver mai chiesto al DG Rossi di revocare quella decisione, perché avrebbe commesso “un errore gravissimo dal punto vista giuridico e sanitario”. Queste dichiarazioni sono inconcepibili ed offendono l’operato di chi in quell’ospedale ha salvato vite umane e soprattutto ha fatto nascere centinaia di migliaia di bambini.
Il Partito Democratico di Grottaglie ritiene che la partita relativa al San Marco non sia chiusa come in tanti pensano, anzi fa appello alle forze politiche e sociali, ai comitati e all’intera comunità affinché nessuno si illuda che non ci sia futuro per l’Ospedale.


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Mercoledì, 22 Maggio 2019 21:38

Bari quinta migliore meta estate 2019

 “Best in Europe 2019”, la classifica pubblicata da Lonely Planet segnala Bari tra le prime 10 destinazioni europee da non perdere.

Per “Best in Europe 2019”, la classifica pubblicata da Lonely Planet che segnala le prime 10 destinazioni europee da non perdere, Bari è la quinta migliore meta dell’estate 2019. Il capoluogo pugliese, infatti, viene indicato tra le destinazioni che possono rappresentare una scoperta per viaggiatori alla ricerca di novità e luoghi speciali.

Commentando l’importante riconoscimento, Tiziano Onesti, presidente di Aeroporti di Puglia, ha sottolineato il ruolo degli aeroporti pugliesi quale asset strategico per le politiche di sviluppo turistico.

“In questi ultimi anni, la rete aeroportuale pugliese - maggiormente lo scalo di Bari - ha registrato una crescita del traffico, in particolare quello internazionale, di assoluto valore. L’intensa attività di promozione della Puglia, sui principali mercati ha permesso altresì, di creare e consolidare un network ampio di collegamenti che copre tutte le principali destinazioni nazionali e internazionali. Un mix di opportunità garantito da collegamenti “point to point”, o attraverso gli hub europei, che hanno fatto della nostra regione un brand turistico riconosciuto su scala globale”.
“Migliorare l’accessibilità aerea e potenziare le politiche attrattive - ha concluso il presidente Tiziano Onesti - è essenziale e strategico per stimolare la crescita del territorio e lo sviluppo del traffico leisure. Non a caso, il Piano strategico 2019-2028 di Aeroporti di Puglia tiene conto delle dinamiche e previsioni di crescita del traffico, ridisegna le strategie di sviluppo verso ulteriori mercati con grandi potenzialità, per garantire nuove opportunità di business e per potenziare la brand awareness del marchio "Puglia" in un contesto di qualità delle infrastrutture e dei servizi prestati, attrazione verso i passeggeri e interesse dei vettori“.

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Schiacciante vittoria della squadra #IostoconFedeleMoretti

Ringrazio tutti i colleghi che mi hanno votato così massicciamente (878 voti), regalandomi una emozione che porterò sempre con me tra i ricordi più preziosi.

Tantissimi colleghi hanno votato soprattutto i 19 avvocati della squadra che, candidatisi con l’hashtag #IostoconFedeleMoretti, hanno condiviso un progetto che riconosce nella mia persona quella più indicata per ricoprire la carica di presidente dell’Ordine degli Avvocati.
Di questa squadra con me sono stati eletti altri 15 colleghi, un risultato che ci consegna la maggioranza assoluta – 16 su 21 – del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Taranto.
Nel momento della vittoria il mio ringraziamento va soprattutto ai colleghi che non ce l’hanno fatta, per il loro importante contributo di competenza ed entusiasmo al nostro progetto.

Lo straordinario risultato delle urne rappresenta una grande prova di maturità dell’avvocatura tarantina, che così ha voluto premiare il nostro progetto di Ordine degli Avvocati in continuità con quello della passata consigliatura guidata da Vincenzo Di Maggio, collega a cui va il nostro ringraziamento.
È un progetto basato su una idea di professione caratterizzata da stile e sobrietà, l’ho affermato e ribadito più volte nelle scorse settimane, una categoria forense lontana da clamori mediatici e dispute da cortile che non ci sono mai appartenuti.
Solo così l’Ordine degli Avvocati di Taranto continuerà a rappresentare un interlocutore credibile e affidabile per l’intera comunità jonica, in primis per la magistratura e per tutti gli operatori del sistema giudiziario.
Con grande sensibilità e, consentitemelo di affermare, “rispetto della professione e della categoria”, tantissimi colleghi ci hanno votato sentendo propria e sposando questa nostra idea della professione e dell’Avvocatura tarantina.
In tal senso l’indicazione delle urne è stata chiara, non a caso ha visto punire oltremodo chi invece aveva caratterizzato la propria campagna elettorale con toni non consoni all’avvocatura, portando avanti sterili polemiche sulla singola persona, piuttosto che un confronto costruttivo e leale sui contenuti e sui progetti per il futuro dell’Ordine.
Tutto ciò appartiene ormai al passato: voltiamo pagina. L’auspicio è che ora tutti i ventuno eletti nel Consiglio, nessuno escluso, partecipino alle attività dell’Ordine degli Avvocati di Taranto con rinnovato decoro e senso della misura, solo ed esclusivo interesse dell’intera categoria forense.

 

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Mercoledì, 22 Maggio 2019 20:18

Festival dello Sviluppo Sostenibile 2019

A Taranto il 24 maggio nella Cittadella delle imprese l’evento locale "Costruttori di un modello di sviluppo sostenibile. Istruzione, ricerca, cultura e bellezza".

Alla sua terza edizione, il Festival dello Sviluppo Sostenibile, organizzato da ASviS, è la più grande iniziativa italiana per sensibilizzare e mobilitare cittadini, giovani generazioni, imprese, associazioni e istituzioni sui temi della sostenibilità economica, sociale e ambientale, diffondere la cultura della sostenibilità e realizzare un cambiamento culturale e politico che consenta all’Italia di attuare l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite e centrare i 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile.

Anche quest’anno a Taranto, il 24 maggio 2019 dalle 9.30 alle 13.00 nell'Agorà della Cittadella delle imprese, il Centro di Cultura "G. Lazzati" dell'Università Cattolica – Taranto e la Camera di Commercio di Taranto, d'intesa con ASviS - (Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile), promuovono l'evento locale dedicato agli obiettivi di sviluppo sostenibile 4, 9, 11: "Costruttori di un modello di sviluppo sostenibile. Istruzione, ricerca, cultura e bellezza".

Tali temi saranno approfonditi attraverso la realizzazione di tre Tavole Rotonde, in cui esperti del mondo dell'impresa, delle Istituzioni, delle Università e del Terzo Settore si confronteranno partendo dalle esperienze positive già presenti in Italia e sulle proposte di sviluppo sostenibile per le Istituzioni locali.

 

PROGRAMMA

ore 9.30 Saluti istituzionali
Luigi Sportelli, Presidente della Camera di commercio di Taranto
Antonio d'Itollo, dirigente MIUR USR Ufficio VII ambito territoriale per la provincia di Taranto
Apertura dei lavori: Domenico Maria Amalfitano, presidente del Centro di Cultura "G. Lazzati" dell'Università Cattolica – Taranto

ore 10.00
1a Tavola Rotonda "Aprire Cantieri" per un nuovo modello di sviluppo
Coordina: Claudia Sanesi, Segretario generale f.f. Camera di commercio di Taranto
Intervengono:
Nicola Martinelli, Politecnico di Bari
Grazia Barberio e Rocco Pentassuglia, ENEA - Dipartimento Sostenibilità dei Sistemi Produttivi e Territoriali
ore 10.50
2a Tavola Rotonda La complessità: unire i saperi, gestire i processi
Coordina: Massimiliano Martucci, giornalista
Intervengono:
Vito Albino, Politecnico di Bari
Luigi Ricciardi, Liceo Scientifico G. Battaglini Taranto

ore 11.40
3a Tavola Rotonda Generatività: Quali competenze, Quale lavoro, Quale impresa
Coordina: Vincenzo Mercinelli, Centro di Cultura "G. Lazzati" dell'Università Cattolica - Taranto
Intervengono:
Mariateresa Mascellaro, IISS Pacinotti di Taranto
Lella Miccolis, imprenditrice Progeva Srl

Bruno Notarnicola, Direttore Dipartimento Jonico - Università degli studi di Bari Aldo Moro

ore 12.30 Conclusioni

 

Gli obiettivi di sviluppo sostenibile che saranno discussi nell’evento di Taranto:
4: Istruzione di qualità per tutti
9: Imprese, innovazione e infrastrutture
11: Città e comunità sostenibili

È possibile seguire il Festival e l’evento di Taranto sui social network con gli hashtag:
#FestivalSviluppoSostenibile #METTIAMOMANOALFUTURO #Taranto

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VII incontro “Cinema & Identità”. Iniziativa realizzata nell'ambito del Piano Nazionale “Cinema per la Scuola” promosso da MIUR e MIBAC

La prima parte del progetto “Ecografie del Cinema – Approcci non lineari alla cultura cinematografica”, la rassegna di workshop che suggerisce visioni alternative e non lineari dei film, guardandoli da un approccio diverso e più ampio, ha avuto luogo presso il Liceo De Ruggieri di Massafra e il Liceo Artistico Calò di Grottaglie. Ora la rassegna si è spostata, già dallo scorso appuntamento, nella sede tarantina del Liceo Artistico Calò.

Il settimo incontro del progetto dell’ACSI Laboratorio Urbano Mediterraneo si svolgerà, infatti, Venerdì 24 Maggio, alle ore 09:30, presso il Liceo Artistico Calò (sede di Taranto), a cura di Simona De Bartolomeo e del critico cinematografico Leonardo Gregorio.

Argomento del workshop sarà “Cinema & Identità”, un approfondimento che toccherà il tema dell’identità da diversi punti di vista. Le opere filmiche spesso hanno trattato il concetto di identità con stili e generi differenti, dalle commedie americane basate sullo scambio d’identità, al cinema del nostro paese che strizza l’occhio alla letteratura italiana,fino ad arrivare ad esempi di cinema d’autore dove l’identità diventa tendenza politica o orientamento sessuale e l’incontro del 24 maggio esaminerà tutti questi aspetti.

La 4a edizione del progetto “Ecografie del Cinema – Approcci non lineari alla cultura cinematografica” risulta vincitrice del Bando “Cinema per la Scuola – Buone Pratiche, Rassegne e Festival”, nell’ambito del “Piano Nazionale del Cinema per la Scuola”, promosso dal MIUR e dal MiBAC.

 

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“Apulia Film Commission opera secondo una logica di rete sul territorio regionale. Dopo aver fatto conoscere la Puglia in termini turistici attraverso i film e le fiction, è importante ora proseguire su questa strada pensando, però, anche la costruzione di vere e proprie attività cinematografiche nella nostra regione, formando le professionalità necessarie. In questo senso la scuola e iniziative come Corto2Mari sono un utile e concreto primo punto di approccio alla materia”.

Lo ha detto Luca Bandirali di Apulia Film Commission, intervenendo alla seconda giornata di “Corto2Mari” in rappresentanza dell'assessore regionale al Turismo Loredana Capone. Il Festival dei Cortometraggi dei mari di Taranto, organizzato dalla rete di scopo costituita dalle scuole Aristosseno, Liside e Calò si chiude oggi con la sezione “Fuori corto”.

“Il bilancio di questa prima edizione è positivo – commenta il preside Salvatore Marzo, responsabile del progetto – siamo già proiettati all'edizione 2020 e per questo pensiamo di dare continuità a Corto2Mari attraverso il consolidamento e lo sviluppo della rete scuola-territorio. Crediamo che attraverso l'efficace linguaggio cinematografico sia possibile valorizzare i nostri territori collocandoli in un più ampio scenario di sviluppo culturale, economico e sociale”.

Ieri in gara i cortometraggi delle scuole medie superiori. Non è stato facile per la giuria, presieduta dal regista Ivan Saudelli, selezionare le tre opere che sono salite sul podio. “Gli studenti hanno dimostrato creatività e capacità tecniche – ha detto il presidente della giuria - un applauso ed un bravo a tutti”.

Al primo posto si è classificato il corto “In the box” dell'istituto “E. Vanoni” di Nardò (Lecce); al secondo “Gulten Islamoglu” dell'istituto “Salvemini” di Fasano (Brindisi); al terzo “La voce del mare” del liceo Archita di Taranto. La conduttrice del Festival, la giornalista Maristella Bagiolini, ha invitato le autorità presenti a consegnare i premi: Cosimo Festinante, delegato dal presidente della Provincia di Taranto; Michele De Martino in rappresentanza del Comune di Taranto e Luca Bandirali di Apulia Film Commission. Alla scuola vincitrice è stato consegnato un premio di duemila euro; al secondo e al terzo classificato dei preziosi manufatti artistici in ceramica realizzati dall'istituto Calò di Grottaglie.

Oggi giornata conclusiva del Festival in svolgimento al cinema teatro Orfeo di Taranto. Le sessioni della mattina e del pomeriggio (entrambe ad ingresso gratuito), sono dedicate ai cortometraggi fuori concorso presentati dalle associazioni del territorio, dalle istituzioni, dagli enti di ricerca. In serata gran finale con l'esibizione della Fanfara del Comando Marittimo Sud della Marina Militare.

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Mercoledì, 22 Maggio 2019 18:48

Corto2mari, assegnati i primi riconoscimenti

Nella prima  giornata di “Corto2Mari”, primi ospiti, primi verdetti della giuria. Grande entusiasmo, ottimo livello delle produzioni in concorso. Teatro Orfeo pieno di ragazzi, di genitori, di semplici cittadini (l'ingresso alla manifestazione è completamente gratuito), sia nella sessione mattutina che in quella pomeridiana cui ha assistito anche una delegazione di Volontari in ferma prolungata della Marina Militare, partner della prima edizione del Festival del Cortometraggio dei Mari di Taranto. Spumeggiante la conduzione affidata alla giornalista Maristella Bagiolini.

Il progetto ideato dalla rete di scopo degli istituti Aristosseno e Liside di Taranto e Calò di Grottaglie, finanziato da Miur e Mibac (Piano nazionale cinema per la scuola – Buone pratiche, Rassegne e Festival), ha fatto centro. Lo dimostrano anche i numeri di questa prima edizione: 35 opere in gara e 15 fuori concorso, giunte da tutta la Puglia.

Il mare è il protagonista della tre giorni, lo ha ribadito il responsabile del Festival, il preside Salvatore Marzo. “Attraverso le immagini dei corti in concorso e fuori concorso, con le foto e i video postati dai ragazzi sui social – ha detto – vogliamo veicolare un'altra faccia del nostro territorio, quella legata al mare, il nostro tratto identitario più forte, la nostra principale risorsa per una rinascita economica, sociale e culturale. Serve impegno, bisogna crederci e soprattutto occorre costruire, ragionare e lavorare in filiera con la collaborazione delle parti sociali, degli operatori culturali, delle istituzioni ai vari livelli”.

Apprezzamento per “Corto2Mari”, ha espresso il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano. “Questo Festival ha il grande merito – ha affermato nel messaggio di saluto - attraverso la magia del cinema, di parlare del Mediterraneo, uno specchio d’acqua attraversato nei secoli da mercanti, re, soldati, condottieri, oggi da uomini e donne in cerca di un destino migliore. Questo mare rappresenta per noi il tratto identitario della nostra storia. Noi pugliesi non lo abbiamo mai vissuto come una minaccia, semmai una sfida. Il palcoscenico ideale che ha permesso sbarchi e partenze, transiti e mescolanze. Lo spazio attraverso il quale i punti cardinali, che spesso disegnano i confini dell’odio si sono incontrati e confusi. Questa è la lezione che il Mediterraneo ci lascia in eredità ogni giorno. E sono sicuro che questa lezione vivrà nella bellezza dei cortometraggi del Festival e nel sentimento di ciascuno di noi”.

Dalla prima giornata sono scaturiti i primi vincitori di “Corto2Mari”. In gara i più piccoli: gli studenti della scuola media inferiore che hanno sorpreso in positivo la giuria per la qualità dei corti presentati. La giuria è presieduta dal regista Ivan Saudelli, ne fanno parte: Francesco Greco (musicista); Vincenzo Carriero (giornalista); Guido Gentile (critico cinematografico); Gianclaudio Caretta (attore).

Al terzo posto si è classificato “Missione mare” dell'istituto comprensivo Don Bosco di Cutrofiano (Le), premiato da Francesco Cacchiullo in rappresentanza dell'Autorità di sistema portuale del Mar Ionio (partner del Festival). Sul secondo gradino del podio “Chiudi gli occhi” dell'istituto comprensivo Giovanni XXIII di Martina Franca (Ta), premiato da Monica Bruno in rappresentanza dell'Ufficio scolastico provinciale. Il primo premio è stato assegnato al corto “A mare” dell'istituto comprensivo Zingarelli di Bari, premiato dal regista Antonio Palumbo. Due le menzioni speciali: “Abbraccio” dell'istituto comprensivo Polo 2 di Casarano (Le) e “Taras e Ethra... i primi migranti venuti dal mare” dell'istituto comprensivo Viola di Taranto. La scuola vincitrice ha ricevuto un premio di 1.500 euro, al secondo e terzo classificato una formella artistica in ceramica realizzata dall'Istituto Calò di Grottaglie. A tutti i partecipanti è stata consegnata una targa ricordo dell'evento.

Non solo cortometraggi nelle prima giornata di “Corto2Mari”. Il regista e sceneggiatore Antonio Palumbo ha improvvisato con i ragazzi un laboratorio cinematografico dal vivo. Coinvolgenti e trascinanti sono state le performance musicali del Maestro Francesco Greco, virtuoso del violino che ha eseguito alcune famose colonne sonore. Spazio anche alla letteratura e alla recitazione con i reading degli studenti. Sul palco dell'Orfeo si sono saliti Fabio Fornaro, Flavio Ferrari, Martina Moschetti, Gianluca Pace, Salvatore Palma, Desirèe Campri che hanno letto brani di Oceano Mare, dell'Odissea, dell'Eneide, di Moby Dick, di Febbre del mare e Gita al faro.

Ieri, seconda giornata in gara i cortometraggi dei ragazzi delle scuole medie superiori con tanti ospiti e sorprese. La sessione della mattina è stata dedicata agli studenti; nel pomeriggio dalle 17,30 proiezioni, incontri, musica, letture aperte a tutti (ingresso gratuito). Mercoledì ultima giornata del Festival dei cortometraggi dei Mari di Taranto con le opere fuori concorso e gran finale con la Fanfara della Marina Militare.

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CIA Agricoltori Italiani di Puglia chiede ai candidati alle Elezioni Europee di domenica 26 maggio la massima attenzione per il comparto agricolo pugliese.
CIA Puglia non sostiene alcun candidato o alcuna lista specifica ma chiede a tutti gli schieramenti di impegnarsi a sostenere le ragioni degli agricoltori, mai come negli ultimi anni bistrattati dalla burocrazia, dalla competitività dei mercati esteri, dai prezzi dei prodotti agricoli e dell’allevamento pari a quelli di 30 anni fa, dalle calamità naturali quasi all’ordine del giorno, alle fitopatie, ed in primis dalla Xylella fastidiosa il cui avanzare rischia di stravolgere l’intero paesaggio pugliese.
L’Europa ha avuto un peso consistente dal 2010 ad oggi nella crescita dell’agricoltura Made in Italy, però non si può sottacere nel dibattito di questi giorni l’assenza di attenzione al comparto e le proposte programmatiche per il futuro di un settore strategico per il territorio.
Negli ultimi dieci anni, secondo l’Ufficio Studi Cia, i lavoratori in agricoltura sono aumentati di circa 85 mila unità (+21%). Sotto la spinta europea, il Made in Italy agroalimentare ha trovato nuova forza nello sviluppo del biologico con circa 25mila nuovi operatori, una crescita pari al 60% sulla scia di una sempre maggiore consapevolezza e sensibilità ambientale. È fuori discussione che l’accordo di Schengen, con l’abolizione dei controlli doganali, abbia dato linfa importante all’export agroalimentare italiano che, nell’area euro, manda prodotti per oltre 210 miliardi (+40%). A trainare le certificazioni di qualità (+38% dal 2010), attualmente per 85 prodotti tra Dop e Igp.
Il confronto politico tra i candidati a Bruxelles non sta vertendo sulle prospettive future dell’eurozona, ma su questioni ancorate a una visione politica prettamente nazionale, mentre resta urgente un dialogo serrato e costruttivo su politiche europee e loro possibile riforma.
Gli agricoltori pugliesi attendono risposte dalla prossima legislatura, partendo ovviamente dalla nuova Politica agricola comune che, tra le politiche fondanti l’Ue, ha garantito sicurezza e salubrità delle produzioni agroalimentari, così come tenuta del sistema rurale e salvaguardia di biodiversità e ambiente. È necessario che il budget della Pac post 2020 non venga tagliato, ma si mantenga almeno l’attuale livello di spesa. Allo stesso tempo, bisogna accelerare il percorso di riforma della nuova Pac, già avviato in questa legislatura, in una logica di semplificazione, flessibilità e innovazione.
Inoltre, devono entrare nell’agenda politica comunitaria la riforma del sistema dei pagamenti, l’accrescimento delle politiche di sostegno all’organizzazione di filiera, il rafforzamento delle politiche di gestione delle crisi. Un progetto europeo di governo delle aree interne e nuovi accordi di libero scambio che da una parte sostengano l’export italiano e dall’altro tutelino i nostri prodotti sensibili da un import senza regole, anche rivedendo il funzionamento delle clausole di salvaguardia. 
L’Europa, inoltre, non può esimersi dalle responsabilità legate al mancato controllo fitosanitario alle frontiere che ha determinato l'introduzione sul territorio comunitario del batterio Xylella fastidiosa. Pertanto, deve assicurare il dovuto sostegno economico alle aziende colpite, sia a quelle ormai compromesse che devono ridisegnare il proprio futuro economico attraverso i reimpianti, sia a quelle impegnate a limitare, con azioni di prevenzione, l’avanzata del batterio verso il nord della Puglia.

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La crew di Hip Hop della Asd Dejanira Ballet arriva al serale di Rai 1 con Milly Carlucci

Dopo aver passato le selezioni che si sono tenute lo scorso dicembre a Molfetta, scelti con solo altri 38 partecipanti tra gli 8mila concorrenti alle selezioni delle sei tappe italiane di “Ballando on the road 2019”, la crew di hip hop “Outta of Mind”, della scuola di danza Asd Dejanira Ballet di Grottaglie (TA), con 10.000 like, ha passato le selezioni finali e venerdì 24 maggio alle ore 20:30 sarà ospite del programma televisivo di Rai 1 con Milly Carlucci “Ballando con le stelle”.
La crew, composta da ragazzi e ragazze di età compresa fra i 12 e i 18 anni, guidata dal maestro Arber Hysa di Manduria - figura portante della scuola di danza “Asd Dejanira Ballet” e maestro di Hip Hop e breakdance anche della sede di Monteiasi - si è esibita con la coreografia “Nightmare”, già vincitrice di diversi concorsi.
Oggi la crew “Outta of the mind” (tradotto in italiano “Fuori di testa”), che prende il nome dalla prima performance portata in scena dal gruppo, è composta da 16 ballerini. Ad andare a Roma negli studi di “Ballando con le stelle” con il maestro Hysa, saranno: Francesca Cavallo (Monteiasi), Cristian Chiloiro (Grottaglie), Francesca Fumarola (Villa Castelli), Christian Greco (Grottaglie), Fiorella Marasciulli (Grottaglie), Leonardo Passiatore (Erchie), Ilaria Motolese (Grottaglie), Marika Nionelli (Grottaglie), Carmine Daversa (Manduria), Sara Occhione (Grottaglie), Sharon Paritaro (Grottaglie), Gabriele Paritaro (Grottaglie).
Un gruppo coeso e compatto che s’identifica nel significato del termine crew (letteralmente ciurma, equipaggio), rispettando ognuno il proprio compito, in maniera complementare agli altri compagni. Un “rapporto di fratellanza”, come dicono gli stessi giovani ballerini, che in cinque anni di attività si è arricchito grazie all’arrivo di nuovi elementi che hanno allargato la famiglia.
“Questo risultato, che ci emoziona riempiendoci di orgoglio e felicità, – hanno detto i giovani “Fuori di testa” – è stato possibile grazie agli insegnamenti del nostro maestro Arber, che si esibisce con noi nelle performance, e della direttrice artistica della nostra scuola Dejanira D’Elia, oltre che ad un costante lavoro”.
“Sono davvero emozionato per il raggiungimento di questo traguardo – ha detto il maestro Alby Hysa – Al casting eravamo più di 8mila e non avrei mai immaginato che saremmo arrivati fin qui. Calcare un palco così importante come quello di "Ballando con le stelle" è un'esperienza unica, una di quelle che ti cambia per sempre. L’obiettivo raggiunto evidenzia che il sudore e il sacrificio ripagano sempre, quindi: non bisogna arrendersi mai! Sono convinto che lo sport, così come la danza, impegnino i ragazzi, tenendoli lontani dall'ozio e dalla noia e infondendo loro valori positivi quali lo spirito di squadra, la condivisione e il rispetto per l'altro. Un messaggio, questo, che voglio lanciare soprattutto alla luce dei recenti fatti di cronaca”:
Grande soddisfazione è stata espressa anche dalla maestra Dejanira D’Elia.
“Un sogno che diventa realtà – ha dichiarato la direttrice artistica della scuola di danza - Ringrazio tutti coloro che votandoci ci hanno trasmesso stima, fiducia e amore. I sacrifici e il duro lavoro nella vita ripagano sempre, con soddisfazioni come queste! Un concetto che quotidianamente cerco di trasmettere ai nostri allievi. La danza è passione! Una passione inclusiva, che offre ai giovani una visione sana della vita. Siamo onorati di rappresentare il nostro territorio su Rai 1 attraverso la danza, con la promessa e la speranza di ritornarci al più presto con tantissime altre novità!”

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“Sembri un principe nell'aspetto, ma non ho cambiato niente dentro di te! Su il sipario!”
Ecco il desiderio. Il Genio ha trasformato Aladdin in un bellissimo principe per prepararlo al suo ingresso ad Agrabha.


Stiamo parlando di una delle storie targate Disney che ha infiammato l’entusiasmo di diverse generazioni: chi di voi, in fondo, non sognerebbe di realizzare tre desideri sfregando la lampada del Genio? Ebbene, a bordo del tappeto volante, negli studi della Walt Disney Pictures, “il Genio” ha trasformato in un nuovo bellissimo live action il cartoon dalla vittoria mondiale. Uscirà oggi nei principali cinema italiani e si preannuncia, già, un successo ai botteghini.


Il classico cartone è diventato ora un film che colma in un tripudio di tecniche e tecnologie che lo rendono unico ed emozionante. Quello che non tutti sanno, però, è che dietro questo grande lavoro di luci, colori ed effetti speciali c’è la mano laboriosa di un nostro compaesano, il giovanissimo Giuseppe Laterza.
Giuseppe ha lasciato Grottaglie per laurearsi in Ingegneria del Cinema e dei Mezzi di Comunicazione, a Torino, per poi conseguire un Master in Compositing, in Inghilterra, presso gli Escape Studios. Collabora alla creazione di diverse scene per film quali, ad esempio, “Transformers-L’ultimo cavaliere”, “Bridget Jones’s Baby” e “Star Wars: gli ultimi Jedi”.


Il suo ruolo professionale consiste, dunque, in quello del Compositor: per i non addetti ai lavori sarebbe semplice spiegarlo dicendo che si tratta di applicare gli strumenti di Photoshop a delle immagini che, in questo caso, non sono statiche ma in movimento. Per intenderci, avete presente quando nei film vedete umani volare, paesaggi mozzafiato, difetti di attori sparire e migliaia di figuranti? Bene, dietro quelle scene vi è un Compositor che ha, ad esempio, eliminato le corde di sicurezza mentre un attore si lancia, oppure che ha ricostruito un panorama adatto alla situazione o ricreato figure umane per riempire uno stadio intero se le comparse non sono sufficienti.


Quando allora, in queste sere, andrete a vedere il film al cinema, nelle, già famosissime, scene di Aladdin nella grotta che conosce il Genio (“A friend like me”) e quella della sua parata di ingresso ad Agrabha, stupitevi nel pensare che si cela la mano magica di Giuseppe. La sua fantasia, il suo senso superiore della realtà, la curiosità e la passione per gli effetti visivi hanno dato al remake un carattere personale, giovanile, nuovo ed irripetibile per il genere. Tra i titoli di coda leggerete il suo nome e siamo sicuri che un senso di soddisfazione ed orgoglio, nel vedere un vostro compaesano essere arrivato sin lì, pervaderà anche voi.


Vi invitiamo, quindi, grandi e piccini ad andare al cinema e ad assistere a questo spettacolo di incanto e magia: il tappeto volante vi farà sognare tra le stelle comete. Fidatevi di Aladdin…e di Giuseppe Laterza!

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