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Venerdì, 24 Maggio 2019 15:43

Taranto: varata la nuova giunta comunale

Dopo una necessaria fase di confronto con le forze politiche di maggioranza e ferme restando le consuete valutazioni di carattere fiduciario che la norma prevede, il Sindaco Rinaldo Melucci ha dato oggi mandato al suo Ufficio di Gabinetto di predisporre i decreti di nomina dei seguenti assessori e delle relative deleghe;

1)Servizi Sociali e Integrazione
Gabriella FICOCELLI

2)Pubblica Istruzione e Pari Opportunità
Rita FRUNZIO

3)Affari Generali e Associazionismo
Deborah CINQUEPALMI

4)Sviluppo Economico e Polizia Locale
Gianni CATALDINO

5)Cultura e Sport
Fabiano MARTI

6)Società Partecipate e Risorse Umane
Paolo CASTRONOVI

7)Urbanistica e Mobilità
Augusto RESSA

Per il momento, il primo cittadino tratterrà per sé le ulteriori deleghe a Lavori Pubblici, Ambiente, Affari Legali e Programmazione Finanziaria.

Il Sindaco è tornato a ringraziare tutti gli amministratori uscenti per il positivo servizio volto a favore della città ed ha augurato un buon lavoro alla nuova Giunta Comunale, che tornerà a riunirsi formalmente già questa settimana.

Non appena insediati i nuovi assessori, l’Amministrazione Comunale pubblicherà nell’apposita sezione online i rispettivi cv.

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Da una recente indagine effettuata nelle scuole superiori italiane è emerso che un ragazzo su due subisce episodi di violenza verbale, psicologica e fisica e che il 33% di questi è vittima ricorrente.
Parlare di bullismo significa perciò raccontare un fenomeno diffuso, reale, che colpisce prevalentemente gli adolescenti, minando la loro serenità, in maniera profonda, a volte definitiva. Ecco perché è importante intervenire su più fronti, prima di tutto rompendo muri e silenzi.
Chi subisce bullismo spesso non parla, tiene tutto dentro, perché si vergogna, perché pensa di essere “sbagliato”, e allora, magari, preferisce affidare il proprio stato d’animo alle pagine di un diario che viene letto quando è ormai troppo tardi.
Come è accaduto al ragazzo di Torino che si è tolto la vita dopo aver scritto alla madre lettere che la donna ha potuto leggere solo dopo la sua morte.
A questo ragazzo e alla sua tragica storia si sono ispirati i due giovani artisti pugliesi, Pasquale Pisicoli e Antonino Milli, del duo musicale Robin, nel video di rara delicatezza e sensibilità “Fammi Volare”.
Dall’esigenza di aprire un confronto a più voci, partendo proprio da questo video, che usa musica, immagini e parole per trasmettere un messaggio importantissimo, nasce l’iniziativa promossa dall’Ente di Formazione Formare Puglia dal titolo “Fammi volare…Fuori dal bullismo”, che si svolgerà a Taranto lunedì 27 maggio a partire dalle ore 10 nella sede di via Calabria 25/27 A.
L’incontro, rientra nelle attività extracurriculari dei progetti di Obbligo Formativo finanziati dalla Regione Puglia denominati “Operatore della Ristorazione ind.1 – Preparazione Pasti” e “Operatore del Benessere ind.2-Estetica”.
Dopo la presentazione dell’iniziativa da parte del presidente dell’Ente dott. Angelo Lorusso, Antonio Milli e Pasquale Pisicoli presenteranno il video musicale.
Seguirà l’intervento del dott. Egidio Francesco Cipriano, psicologo esperto in tematiche di bullismo e cyberbullismo il quale punterà l’attenzione sia sulle vittime che sui “carnefici”.
L’incontro gode del patrocinio dell’Ordine degli Psicologi, dell’Associazione Italiana per il Benessere Psico Fisico “Memento Futuri” e dell’AICA Associazione Italiana per il Calcolo Automatico.

Chi è Egidio Francesco Cipriano

Già docente a contratto presso le Università di Teramo e di Chieti, referente di zona AICA, inizia la sua attività lavorativa e di ricerca nell’ambito delle nuove tecnologie e nello sviluppo di strumenti software intelligenti, diventa Presidente della Società delle Scienze Informatiche e Tecnologiche e si occupa di Cybersecurity, CyberIntelligence e CyberCrime; è autore di diversi testi, quali “Bullismo e Cyberbullismo – Comprendere per Prevenire” per Amazon, Eucip Business & System Analyst per i tipi di Hoepli e altri; ben presto realizza che l’informatica si pone spesso come una riduzione di quello che l’uomo suppone essere la struttura della sua mente. Inizia così i suoi studi negli USA e in Italia, in ambito psicologico della comunicazione, della psicogenealogia, della mindfulness e della PNL non trascurando la Psicologia Analitica di C.G. Jung. Laureatosi in Psicologia consegue in seguito tre master universitari di specializzazione in “Mediazione Familiare e negoziazione del conflitto”, “Psicologia dello Sviluppo e dell’Educazione” e “Didattica avanzata”.

Chi sono i ROBIN

Il brano Fammi volare parla di una storia vera, di bullismo, quello che si innesca nelle parole crude dei leoni da tastiera, quello con cui tutti gli adolescenti più deboli ogni giorno combattono entrando nei loro canali social. Parla della voglia di realizzare i propri sogni che però svaniscono a causa di un dito puntato contro; della voglia di potersi sfogare con la persona più importante della vita, una madre, ma si ha paura che possa soffrire per il proprio male e quindi si preferisce scrivere tutto in un diario.
Non si deve impedire a nessuno di provare a realizzare i propri sogni né tantomeno a lasciarli chiusi in un cassetto. “Mai, un cuore può restare chiuso in gabbia... MAI!”

Antonino nato a Taranto, si avvicina alla musica fin da bambino partecipando alle selezioni dello zecchino d'oro e prendendo parte a cori ecclesiastici. In seguito entra a far parte come frontman di due cover band (MODA', MUSE). Il percorso si arricchisce nell'ambito del musical prendendo parte nei panni di Benvolio nella rivisitazione in chiave rock del ROMEO E GIULIETTA.

Pasquale nato a Matera, cresciuto a Gravina in Puglia. Amante dell’arte in generale scrive la sua prima canzone a 15 anni usando una chitarra e delle pentole come batteria registrando il tutto su una musicasetta. Col passare degli anni continua a scrivere canzoni e conservandole nel cassetto per dedicarsi ad un’altra arte, quella della danza, dove trova molte soddisfazioni lavorative. Nel 2014 conosce Antonino durante la produzione di un musical, dove debutta come cantante. Decide di far ascoltare i suoi brani ad Antonino e di farli cantare in diversi concorsi, riscontrando pareri positivi dalle giurie e ricevendo premi della critica e podio in classifica.
Nel 2018 durante le prove di un brano inedito, Pasquale decide di cantarlo insieme ad Antonino così per gioco e da lì nascono i Robin.

Essendo Pasquale un grande fan di Cesare Cremonini, l’idea del nome Robin nasce ascoltando una delle sue canzoni “Nessuno vuole essere Robin”. In questa canzone l’uomo si ostina a voler essere protagonista e a doversi comportare in un certo modo, quello imposto dalla società, come se fosse un copione, indossando una maschera, senza mai ammettere delle volte, di essere inadeguati, di essere soli.
Una frase dalla canzone dice “Ti sei accorta anche tu che in questo mondo di eroi nessuno vuole essere Robin”, noi siamo pronti ad essere Robin e a far uscire tutte le nostre fragilità, delusioni ed emozioni, senza aver paura di sbagliare perché non siamo invincibili.

Le influenze musicali sono differenti, Pasquale è amante della musica italiana, Cesare Cremonini, Carmen Consoli, Tiziano Ferro, Fiorella Mannoia, Franco Battiato ecc... Antonino invece, è influenzato dalle musicalità anni ‘80 quali i Toto, Duran Duran, Dead or Alive, Sandra ecc…

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Le indiscrezioni di stampa circolate in queste ore rispetto al possibile blocco delle operazioni finalizzate all’apertura del cantiere per la realizzazione del nuovo Ospedale di Taranto, in quanto lo stesso insisterebbe su un’area inquinata, rischiano solo di ingenerare confusione e allarmismo.

Come è stato evidenziato in queste ore dal Commissario Straordinario per la Bonifica di Taranto, dott.ssa Vera Corbelli (nominata dal Governo centrale e non certo dalla Regione Puglia), il nuovo nosocomio del capoluogo jonico non sorgerà sulle aree inquinate di Salina Grande, ma ad una significativa distanza di circa 1 chilometro da quel sito, pertanto ogni preoccupazione appare ingiustificata.

Ovviamente l’argomento è di una tale importanza e delicatezza che siamo i primi a pretendere la massima attenzione e cautela in tutte le procedure amministrative, per tutelare la salute dei cittadini tarantini e per evitare di incorrere in errori che potrebbero pregiudicare il regolare completamento dell’opera, ma, viste le rassicurazioni pervenute in queste ore dal Commissario Straordinario per la Bonifica e dalla stessa ASL di Taranto, non capiamo, anche dopo le dichiarazioni della dott.ssa Corbelli, il motivo per sollevare polveroni che rischiano solo di rallentare la realizzazione di un progetto, quello del nuovo “San Cataldo”, largamente atteso dalla città e da tutta la provincia jonica.

Ricordo che stiamo parlando di un ospedale che rappresenterà una vera e propria eccellenza in ambito sanitario, con un progetto completamente finanziato del valore di più di 200milioni di euro per 715 posti letto.

Invitalia, l’Agenzia incaricata di svolgere le procedure relative alla gara d’appalto per l’affidamento dei lavori, ha già completato la valutazione delle offerte e pubblicato la graduatoria provvisoria delle imprese che hanno risposto al bando, essendo ora impegnata nelle necessarie verifiche sulla proposta risultata prima, come richiede la normativa vigente in materia di contratti pubblici. Tutto procede regolarmente per il raggiungimento di un obiettivo di strategica importanza per il territorio jonico, al fine di garantire il diritto alla salute e standard sempre più elevati nei servizi sanitari resi in favore dei cittadini di Taranto e di tutta la provincia.

Dinnanzi a tutto questo siamo i primi a chiedere la massima attenzione verso ogni aspetto del progetto, a cominciare ovviamente dalle tematiche ambientali visto il prezzo che Taranto ha già dovuto pagare da questo punto di vista, ma, stando alle rassicurazioni provenienti da tutti gli enti interessati (nei confronti dei quali c’è massima fiducia), non esiste alcun motivo per ostacolare la realizzazione di un’opera così importante per il territorio.

Taranto aspetta da troppo tempo il suo nuovo Ospedale e ha diritto di vederlo realizzato quanto prima.

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Per un contratto collettivo nazionale da conquistare con l’obiettivo di valorizzare il ruolo dei bancari e rilanciare il settore del credito, fattori centrali tanto per lo sviluppo del Paese e la tutela del risparmio e della clientela, quanto per la crescita occupazionale e l’inclusione sociale, quattordici assemblee svolte unitariamente da First Cisl, Fabi, Fisac Cgil, Uilca, Unisin, nelle aree territoriali di Brindisi (4) e di Taranto (19) hanno registrato l’assenso unanime dei lavoratori ai contenuti della Piattaforma rivendicativa del settore creditizio e finanziario ABI.
“E’ un rinnovo che giunge dopo circa un decennio di crisi economica che – spiega Antonio Pica, segretario generale First Cisl Taranto Brindisi - ha avuto un pesante impatto nel settore con tagli al costo del lavoro, al valore netto delle retribuzioni e la riduzione dei livelli occupazionali, gestiti in Italia con uscite volontarie grazie agli ammortizzatori sociali del settore.”
Nel frattempo, i 9,3 Mld di utili registrati nel 2018 da parte delle banche, con una platea di addetti in calo, testimoniano un aumento di produttività a salari invariati di oltre 9 punti, andati però a remunerare quasi esclusivamente il capitale; perciò, oggi, First Cisl, Fabi, Fisac Cgil, Uilca, Unisin chiedono che sia adeguatamente riconosciuto ai lavoratori un contratto caratterizzato “da forti contenuti sociali, perché le banche devono mantenere e migliorare il ruolo di motore economico del Paese, per le famiglie, per le imprese e per i territori.”
Il contratto collettivo, pur avendo natura privatistica, riguarda un settore che ha rilevanza pubblicistica, in quanto le banche svolgono attività fortemente regolate.
Sono, dunque, previste maggiori tutele per i lavoratori che a seguito di continue riorganizzazioni aziendali, normative di legge, deleghe aziendali, pressioni commerciali, sono sempre più interessati da contestazioni e relative sanzioni disciplinari.
E per rilanciare una corretta relazione con il cliente, per l’eliminazione di politiche commerciali improprie, si richiede che ”l’accordo sulle politiche commerciali dell’8.2.2017”, in quanto fonte normativa per gli aspetti che disciplina, così come l’accordo dell’ 8.3.2017 sui congedi per le vittime di violenza di genere e la dichiarazione congiunta in materia di molesti e violenze di genere, diventino parte integrante del nuovo Ccnl.
“Ciò in un settore che a luglio 2018 ha registrato la diminuzione, avvenuta nel corso dei precedenti sette anni in Italia, di 6.289 sportelli bancari – annota Antonio Pica - mentre il personale della rete filiali è sceso di 26.249 addetti e ben 383 comuni sono rimasti totalmente privi di banche. L’emorragia continua ancora nel 2019 in cui nei primi tre mesi, solo nelle prime cinque banche italiane si sono persi 2.850 posti di lavoro e ulteriori 187 sportelli.”
La richiesta economica complessiva per la figura media, è di 200 euro lordi mensili, in linea con le dinamiche inflattive del periodo 2019-21, della maggiore produttività e del riconoscimento dell’impegno profuso in termini operativi e professionali dai lavoratori.
Si chiede, inoltre, l’aumento del 10% delle borse di studio e di tutte le voci economiche di natura indennitaria e/o modali previste dalla normativa del Ccnl, l’adeguamento del valore del Buono Pasto a 5,29 euro se cartaceo ed a 7,00 euro se elettronico.
“Rivendichiamo unitariamente, come First Cisl, Fabi, Fisac Cgil, Uilca, Unisin – conclude Pica - un riequilibrio generazionale in chiave salariale, ad esempio con la eliminazione del livello retributivo di inserimento professionale, un maggior utilizzo per il Sud del Paese del fondo per l’occupazione e stabilizzazione e, in caso di licenziamento illegittimo, la reintegra sul posto di lavoro. Inoltre nuovi contenuti normativi legati al welfare. E ci dichiariamo fiduciosi sul fatto che l’adesione unanime registrata ovunque, nel corso delle nostre assemblee, darà forza e slancio alle iniziative che prossimamente, a tutti i livelli, metteremo in campo a sostegno della nostra Piattaforma contrattuale.”

Published in Cronaca sindacale
Venerdì, 24 Maggio 2019 15:22

L'ingegno non ha tempo 2019

Cerimonia di consegna delle Medaglie d’Oro per i 50 anni di professione SABATO, 25 MAGGIO 2019 ore 10 - sede Ordine degli Ingegneri, via Salinella 11 TARANTO

 L’appuntamento con l’esperienza si rinnova. Dopo il successo della prima edizione, svolta l’anno scorso nel Castello Aragonese, torna , nome voluto dall’attuale Consiglio dell’Ordine degli Ingegneri della provincia di Taranto per la tradizionale cerimonia di premiazione dei colleghi che festeggiano i 50 anni di professione.

Sabato prossimo, 25 maggio, con inizio alle 10 nella sala conferenze della sede di via Salinella, a Taranto, il presidente Giovanni Patronelli, i consiglieri e gli iscritti della terra ionica accoglieranno e premieranno quindici colleghi ingegneri che tagliano questo importante traguardo professionale.

Ospite della mattinata Floriana Ferrara (foto), eccellenza tarantina nel settore dell’informatica, già esperto del team per la Trasformazione Digitale presso la Presidenza del Consiglio, attualmente direttore generale Fondazione Ibm Italia.

La dott.ssa Ferrara terrà una lectio magistralis sul tema che la vede tra i protagonisti nazionali della sfida innovativa in corso.

In collegamento da Roma, inoltre, interverrà l’ing. Roberto Orvieto, membro del Consiglio Nazionale Ingegneri e delegato al Consiglio degli Ingegneri dell’Informazione.

 GLI INGEGNERI PREMIATI con la Medaglia d’oro per i 50 anni di professione:

MICHELE BARBA

GIACOMO CACCAVALE

GUIDO CASTO

CATALDO CONVERTINO

FRANCESCO DE FRANCO

CIRO GENTILE

VITTORIO GRAVAME

ARCANGELO G. LIGUORI

CARMELO LISCIO

CIRO MONACO

GIUSEPPE MONTEMURRO

COSIMO PICCINNO

MARCELLO PIGNATELLI

PASQUALE ROBERTO

GIUSEPPE SPADARO

 

 

Published in Cronaca

“In Europa per portare avanti una battaglia non solo idealista, ma anche economica, e per proporre schemi lontani dall'economia invasiva e distruttiva che su questo territorio ha mostrato i suoi effetti peggiori. Proponiamo un'alleanza con un sistema fatto di imprese virtuose, che si è già mostrato vincente in altri luoghi. Questo con la coerenza tipica dei Verdi”. Monica Frassoni, co-presidente dei Verdi Europei, a Taranto per sostenere la candidatura di Eliana Baldo, capolista di Europa Verde per la Circoscrizione Sud.

“Il fermento giovanile di questi tempi dimostra che le nuove generazioni hanno ormai piena coscienza della gravità delle attuali condizioni. Incarniamo dal punto di vista politico questo fermento per offrire finalmente alternative reali e credibili al presente, e per porre fine al grande divario tra Nord e Sud Europa, come tra Nord e Sud Italia, attraverso una pianificazione a medio e lungo termine”.
Monica Frassoni e Eliana Baldo nel Comitato di Europa Verde di via Anfiteatro si soffermano su un altro aspetto dalla cui analisi scaturisce un interessante e proficuo confronto con cittadini e simpatizzanti che prendono parte all'incontro. “In Italia, a differenza di altri Paesi, si nota uno scollamento tra le associazioni che operano a tutela dell'ambiente e la politica. Al contrario invitiamo i gruppi ambientalisti ad esprimere un voto consapevole e coerente con la loro opera quotidiana. Nei luoghi in cui c'è una forte coscienza ambientalista, c'è un forte partito dei Verdi”.
Eliana Baldo poi, quando ormai manca pochissimo alla chiusura della campagna elettorale, ripercorre i vari incontri tenuti, sul territorio e non, nelle ultime settimane: “Ovviamente abbiamo parlato di Ilva, ma non solo! Abbiamo parlato della necessità di uscire dall'economia del fossile. Abbiamo incontrato i cittadini che vivono a poca distanza dalle discariche, abbiamo parlato di Tempa Rossa, del tema dell'agricoltura e della Xylella, della difesa dei più deboli, dell'immigrazione. Volendo fare sintesi intendiamo mettere in piedi politiche europee che possano migliorare la qualità della vita, offrendo magari occupazioni “green”.

Published in Europee 2019

Si è concluso nei giorni scorsi, presso il reparto di Anestesia e Rianimazione del nosocomio tarantino, un prelievo di fegato e reni che ha avuto come donatore un uomo, R.R. di 65 anni. colpito da grave emorragia celebrale. L’uomo era ricoverato da più di un mese presso il Reparto in coma profondo stabilizzato ed era in procinto di essere trasportato in altra struttura. Un improvviso peggioramento ne ha provocato il decesso. 

Riunito il collegio medico per l’accertamento di morte cerebrale, e acquisito il consenso della famiglia, il coordinatore aziendale per le donazioni ed i trapianti, dott. Pasquale Massimilla, e i dirigenti medici del reparto di Anestesia e Rianimazione, coadiuvati dal Primario, dott. Cacciapaglia, hanno attivato il complesso iter per il prelievo degli organi che sono stati successivamente trasportati presso gli Ospedali di Napoli e Bari.
“Un servizio dalla forte valenza etica - sottolinea l’avv. Stefano Rossi, direttore generale dell’Asl Taranto. - Quanto svolto dall’Ospedale di Taranto è frutto di un ottimo lavoro di squadra, vicino ai bisogni dei pazienti. Altrettanto, però, è da sottolineare il fondamentale gesto di generosità dei familiari i quali hanno saputo trasformare un dramma familiare in un momento di sollievo per altre persone che oggi tornano a sorridere. È tuttavia fondamentale accrescere il numero dei consensi, in un territorio in cui ancora si registra la necessità di sensibilizzare ulteriormente al tema. Proprio per questo l’Asl, attraverso la Struttura di Comunicazione e Informazione, sta approntando una campagna di comunicazione, che coinvolge in particolar modo le scuole di Taranto e provincia, affinché sempre più persone, soprattutto tra i giovani, siano sensibilizzati, fornendo già in vita il consenso, senza lasciare, nel caso si presenti una triste eventualità, un pesante onere decisionale alle famiglie”.

Published in Sanità

Tutti i 69 progetti del Piano Ambientale procedono puntuali

Taranto, 24 maggio 2019 – Un altro importante passo avanti nel Piano Ambientale: è stato completato il 50% dei lavori di pavimentazione del Parco Loppa, all’interno dello stabilimento siderurgico di Taranto.

L’opera – i cui lavori di realizzazione sono stati affidati a una ditta pugliese – sarà ultimata entro la fine del prossimo settembre, ossia meno di 12 mesi dall’ingresso di ArcelorMittal Italia a Taranto e nel pieno rispetto delle scadenze stabilite dall’Addendum al contratto di affitto.

La pavimentazione non è, peraltro, l’unico intervento che verrà realizzato nel Parco: è, infatti, previsto anche il barrieramento su tutto il perimetro dell’area in modo da ridurre al massimo la dispersione delle polveri.

Il progetto per il confinamento prevede anche l’impermeabilizzazione della superficie del Parco, mediante un sistema di raccolta delle acque piovane e di quelle provenienti dalla loppa stessa. L’acqua confluirà in 5 vasche situate sul perimetro del parco e verrà inviata, con un sistema di pompe, a un impianto di trattamento.

Gli interventi al Parco Loppa, insieme alla copertura dei Parchi minerari, sono solo i più significativi del Piano ambientale più ambizioso di sempre: oltre 1 miliardo di euro di investimenti entro il 2023, per un totale di 69 progetti che riguardano suolo, aria, acqua e per i quali stiamo rispettando tutte le scadenze con l’obiettivo di far diventare lo stabilimento di Taranto il polo siderurgico tecnologicamente più avanzato e sostenibile d’Europa.

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Il Partito Repubblicano Italiano, a seguito di un accordo con la lista +Europa, ha potuto inserire i propri candidati al Parlamento Europeo alle prossime elezioni.

Membri della direzione nazionale del Partito sono presenti nella circoscrizione del Nord-Est con il vice sindaco di Ravenna Eugenio Fusignani, nel centro con Niccolò Rinaldi già Europarlamentare dal 2009 al 2014 e nella circoscrizione sud, l'avvocato Arnaldo Gadola.

Niccolò Rinaldi vanta una esperienza da Europarlamentareimportante, con il 100% delle presenze nell'Assise di Bruxelles, nell'arco del quinquennio.

L'impegno in Europa

La lista +Europa ha già nel nome l'indicazione della sua vocazione europeista, ma la collaborazione con il Partito Repubblicano mette in luce anche la vocazione europeista del Partito più antico d'Italia, il cui inspiratore ideale, Giuseppe Mazzini, ha pensato per primo ad una idea di Europa unita.

Niccolò Rinaldi ha redatto il suo programma elettorale, in coerenza con la vasta quantità di azioni intraprese nel periodo 2009-2014.

Nel suo contributo programmatico alla lista +Europa, egli sottolinea degli aspetti ideali significativi di un'Europa futura: "che ponga al primo posto la “Questione Morale”, che sia spazio di libertà fondamentali e di diritti civili avanzati, di un modello sociale universale e della piena laicità delle istituzioni pubbliche.". Inoltre la visione di un Continente "dove si può vivere e trasferirsi ovunque, e provare un sentimento di appartenenza e di felicità comune, sotto la tutela della Carta dei Diritti Fondamentali per una cittadinanza europea, la cui piena applicazione è il fondamento di una nuova libertà - quella libertà che da sempre è l’obiettivo comune delle forze oggi riunite nell’ALDE."

La teoria federalista repubblicana è anche esposta nel programma e verte su una prospettiva federalista europea, senza la quale L'Europa non potrà fa valere la propria voce nel mondo.

La convergenza degli stati europei verso una maggiore integrazione è individuata nella sua proposta di richiesta di un seggio della Unione Europea all'interno del Consiglio di Sicurezza dell'Onu.

L'importanza di attivare un processo di integrazione culturale è anche evidente, ed è centrata sull' Organizzazione di "almeno quattro eventi annuali dedicati al rapporto tra politica, istituzione e cultura – scuola, università, ricerca, creazione artistica – convinto che la filiera della conoscenza sia da valorizzare nell’Europa e nell’Italia di oggi e abbia molto da insegnare a una politica sempre più intellettualmente impoverita."

Una visione aperta in cui "Bruxelles deve costituire un'opportunità per collocare nella dimensione europea le battaglie dei federalisti e laici italiani" ed inoltre "il programma resta aperto a idee".

Insomma, un candidato che, riprendendo le parole del Manifesto mazziniano della Giovine Europa del 1834, assume il "mandato che Dio e l'umanità confidano a coloro che vogliono consecrare il braccio, l'intelletto, e la vita alla santa causa del progresso dei Popoli."

Published in Europee 2019

Dichiarazione del vicepresidente dei Conservatori Europei (ECR), on. Raffaele Fitto, candidato nella Circoscrizione SUD nella lista di Fratelli d’Italia-Sovranisti e Conservatori

La Regione Puglia alla fine dell’anno rischia di perdere oltre 171 milioni di euro di Fondi europei destinati alla nostra Agricoltura. Peggio della Puglia: NESSUN’ ALTRA REGIONE D’ITALIA. Non lo dico io, lo dicono i dati diffusi da Agea Coordinamento, aggiornati al 30 aprile 2019, relativi all’avanzamento della spesa (Pubblica e Quota FEASR) effettivamente sostenuta e situazione disimpegno automatico FEASR al 31 dicembre 2019 dei PSR di tutte le Regioni e Province autonome italiane.
Il dato non è solo eclatante perché c’è il rischio di restituire una cifra abnorme del Programma di Sviluppo Rurale (PSR) ma perché la Puglia è sicuramente la Regione che ha più bisogno di finanziamenti nell’Agricoltura: si pensi alla Xylella, alle gelate, alle inondazioni, alle imprese agricole e ai frantoi che chiudono nel Salento, alle giornate di lavoro perse per i braccianti, ai piccoli produttori di olio che non hanno più nulla da raccogliere… E di fronte a tutto questo la Regione Puglia è fanalino di coda per aver speso in 4 anni e 4 mesi solo il 56,84% degli importi relativi agli anni di impegno 2015+2016 e se il restante 43,16% non verrà speso entro il 31 dicembre di quest’anno, vale a dire in poco più di sette mesi, verrà irrimediabilmente perso! Un danno economico abnorme e devastante.
Abbiamo affidato la nostra Agricoltura, settore fiore all’occhiello della nostra economia, nelle mani di irresponsabili e incompetenti. Il duo Emiliano-Di Gioia è una vera calamità per la Puglia e deve essere mandato a casa per i disastri che hanno prodotto in questi anni e non perché l’assessore all’Agricoltura vota per un partito di centrodestra pur essendo un esponente di punta del centrosinistra pugliese.

 

Published in Europee 2019

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