Giornale notizie news cronaca Grottaglie Taranto Puglia - Items filtered by date: Lunedì, 27 Maggio 2019

Un pool di cinque istituti di credito, guidato da UBI Banca, ha messo a punto un’operazione di finanza strutturata per supportare il piano di investimenti di AdP mirato alla crescita del traffico aereo, agli investimenti sulle infrastrutture e all’accesso a nuove rotte internazionali.

Bari - Supportare le strategie di sviluppo e garantire margini di crescita a un’infrastruttura strategica nel sistema aeroportuale del Paese: con questo obiettivo UBI Banca ha guidato un’operazione di finanza strutturata, insieme a Banca Monte dei Paschi di Siena, Banca Popolare di Puglia e Basilicata, Banca Popolare Pugliese e Mediocredito Centrale, finanziando per 60 milioni di euro il piano di sviluppo di Aeroporti di Puglia (AdP). La società, che controlla gli scali di Bari, Brindisi, Foggia e Taranto – Grottaglie, è controllata dalla Regione Puglia con una quota del 99,5 per cento e beneficia di una concessione unica per tutti e quattro gli scali con scadenza 2043.

“Con Il finanziamento per il quale oggi firmiamo il relativo contratto – dichiara Tiziano Onesti, Presidente di Aeroporti di Puglia – creiamo le condizioni per rafforzare la situazione patrimoniale aziendale orientata al raggiungimento degli obiettivi di lungo periodo definiti dal nostro Piano strategico. Parliamo di investimenti in infrastrutture, organizzazione interna e sviluppo del network che consentiranno di rendere gli scali pugliesi generatori di ricchezza per il territorio più ancora di quanto già non lo siano. Ma, a nostro avviso, vi è un aspetto ancor più importante da sottolineare: la decisione di Aeroporti di Puglia di acquisire una propria autonomia finanziaria ha comportato la necessità di confrontarsi sul mercato e di verificare il proprio livello di credibilità, affidabilità e valore reputazionale. La risposta del mercato, come dimostra la firma odierna, è altamente positiva e ciò non può che rappresentare motivo di viva soddisfazione per lo sviluppo della società, per il territorio e, in definitiva, per i cittadini pugliesi”.

ll finanziamento, di durata 12 anni, ha lo scopo di supportare il piano di investimenti previsto nel contratto di programma di AdP con ENAC 2019-2022 (di circa 101 milioni) e di sostenere lo sviluppo di nuove rotte. AdP ha adottato il Piano Strategico con orizzonte 2028 ridisegnando le strategie di sviluppo per garantire ulteriori margini di crescita e valorizzare il brand “Puglia” attraverso la qualità delle infrastrutture, l’attrazione dei passeggeri e l’interesse dei vettori a sviluppare traffico aereo a beneficio dei cittadini e delle imprese.

Le linee di sviluppo riguardano, in particolare, la diversificazione dell’offerta del trasporto aereo, l’incremento del traffico su destinazioni e Hub europei e intercontinentali (Nord Europa, Paesi dell’Est, Nord America, Far East), la crescita degli scali di Foggia e Grottaglie, le attività commerciali e il miglioramento dell’accessibilità della rete aeroportuale. Attualmente gli aeroporti di Bari e Brindisi contano insieme 82 destinazioni dirette che vengono servite da 25 compagnie aeree, costituendo la porta d’ingresso e di uscita del sud est Italia per il mondo.

Il raggiungimento dell’obiettivo al 2028 di circa 11 milioni di passeggeri sugli scali pugliesi, consentirà un utilizzo ottimale della capacità ricettiva delle infrastrutture aeroportuali pugliesi che già dispongono delle potenzialità necessarie a soddisfare l’ulteriore domanda.

Nell’operazione UBI Banca, che ha sottoscritto la quota maggioritaria del finanziamento, ha svolto il ruolo di bookrunner e banca agente coordinando il pool di istituti con forte presenza sul territorio.

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Continuo a ritenere giusta la scelta del mio partito di sostenere la lista unitaria PD/PSE che, anche grazie ad Articolo1 e al suo apporto numerico, oggi possiamo affermare che esiste una valida base di partenza per costruire l’alternativa. Ovviamente non basta.

Bisogna andare oltre e costruire un campo largo, capace di non seminare divisioni ma di creare un’alternativa valida, credibile e forte. Oggi ci sono tre liste, nel campo del centro sinistra, che hanno raccolto oltre il 7% dei voti ma che, per via dello sbarramento elettorale, non riescono ad eleggere rappresentanti al parlamento europeo. Per questo continuiamo a pensare che sia più utile unire piuttosto che dividere!

Urge una svolta profonda a partire dalle questioni economiche, ambientali, sociali e dei diritti, tutti nodi che a breve verranno al pettine da parte di questo governo nonostante la schiacciante vittoria della Lega. Arriverà il momento in cui la gente non si accontenterà più degli slogan di Salvini ma vorrà risposte certe, bene, noi dobbiamo farci trovare pronti quando questo governo non saprà fornirl. Ultima considerazione sul risultato del nostro candidato di Articol1, Massimo Paolucci che raccoglie oltre 58mila voti in tutta la circoscrizione, ben 16mila In Puglia, subito dietro al capolista e ai due candidati pugliesi, e 3043 in provincia di Taranto, dietro solo alla candidata pugliese ed uno dei più suffragati tra tutte le liste e raccoglie un grande risultato a Lecce e anche a Bari. Un buon avvio! Ora a lavoro per ridare centralità alla politica, ai partiti e al campo del Centrosinistra in previsione delle elezioni regionali del prossimo anno e di una probabile crisi di Giverno che porterebbe dritti a nuove elezioni politiche. Ci vuole ora passione, impegno, conoscenza e onesta, doti che a noi certo non difettano.

Andiamo avanti...

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Voti dimezzati per Pd e FI. A Taranto e in provincia calano anche Verdi e sinistra

“Ogni risultato merita un’analisi obiettiva e un’attenta riflessione. Siamo delusi dai risultati registrati al Nord e Centro. Da questo non si scappa ma, a livello locale, non possiamo far altro che sottolineare un aspetto incontrovertibile: il MoVimento 5 Stelle si è dimostrato la prima forza politica. Siamo primi al Sud, primi in Puglia, primi sia nella provincia che nel comune di Taranto! La macchina del fango che abbiamo subito in questi mesi si è rivelata un boomerang: i detrattori del Pd, FI e Verdi hanno incassato vistose perdite in termini percentuali. Non amiamo i confronti tra diverse competizioni elettorali ma è un dato di fatto che, anche in Europa, i cittadini italiani abbiano confermato il trend in crescita dei due partiti di maggioranza, M5S e Lega sono gli unici a essere saliti. Non possiamo evitare di analizzare, poi, il leggero calo in termini di affluenza, ma è cosa nota che le elezioni europee purtroppo non riescano a coinvolgere come altre competizioni. 
Le percentuali del M5S su Taranto provincia e Taranto comune sono un’ulteriore conferma del lavoro che stiamo facendo sul territorio, pian piano portiamo a casa importanti risultati anche in materia di politica ambientale e riconversione economica. I cittadini lo hanno capito e rinnovano la loro fiducia nei confronti del M5S che migliora la sua performance politica anche in Europa. Rimaniamo cauti ma contenti, soprattutto impegnati sulle numerose vertenze dei territori in difficoltà, sempre più convinti che il MoVimento 5 Stelle sia l’unica forza politica che ad oggi concentra le sue azioni per una concreta riqualificazione economica, in discontinuità con il passato. Ringraziamo infine tutti gli elettori che hanno onorato il nostro percorso scegliendoci ancora una volta”. Lo dichiarano i deputati del MoVimento 5 Stelle Giovanni Vianello e Alessandra Ermellino. 

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«Il risultato di Forza Italia nella provincia di Taranto, pari all’11.71%, è in linea con le previsioni pre-elettorali. Il Partito ha tenuto, rispetto a chi lo dava in caduta libera, attestandosi su percentuali a due cifre. Un risultato in linea con il dato regionale e sopra la media nazionale, che conferma il ruolo determinante di Forza italia nel campo del centrodestra.

Lo dichiara Francesca Franzoso, consigliere regionale e commissario provinciale di Forza Italia.
«Certo non basta. Quello uscito dalle urne, a Taranto, non è un punto d’arrivo ma un dato da cui ripartire. Un risultato certamente sottostimato rispetto al potenziale bacino dell’elettorato moderato che, in città e in provincia, ritengo sia ancora la maggioranza. Una grossa fetta della nostra gente, se si guarda il dato dell’affluenza, si è astenuta. Attende da noi risposte e posizioni chiare rispetto all’onda populista. E noi gliele dobbiamo fornire. Servono parole chiare su politiche industriali Europa, diritti civili.
E’ incontrovertibile il dato della Lega che, pur assestandosi al secondo posto, non ha sufficienza politica per le prossime sfide elettorali, a partire dalle regionali. Non si può non rilevare infine il crollo verticale del M5s che, pur rimanendo primo partito, perde 20 punti a distanza di solo un anno dalle politiche».

 

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“L’esito elettorale che ci consegnano le urne è deludente ma il Sud ci indica chiaramente la strada da seguire. Qui siamo la prima forza politica ed è da questa terra che dobbiamo ripartire per rilanciare il nostro progetto politico. Dal Sud, in cui si concentrano in modo più dirompente i problemi sociali che affliggono il nostro Paese.” Così il deputato Gianpaolo Cassese (M5S) commenta a caldo i risultati delle elezioni europee: “Il mio ringraziamento va a quanti hanno ribadito con il proprio voto la fiducia al Movimento 5 Stelle, soprattutto qui a Taranto, premiando il nostro impegno e i nostri sforzi, e ai miei concittadini di Grottaglie che con il 30% hanno confermato il M5S come prima forza politica della città. Un importante segnale da cui ripartire tutti insieme, per continuare nel difficile ma necessario percorso di cambiamento”.
“Continuare per cambiare è stato lo slogan  che abbiamo scelto come MoVimento 5 Stelle per la campagna elettorale. Oggi più che mai queste parole d’ordine devono rappresentare la nostra bussola, con la consapevolezza che operare cambiamenti nella realtà e nella mentalità delle persone richiede tempo, tanta pazienza, tanto lavoro, come anche l’esito di queste elezioni conferma” prosegue Cassese.       
“Abbiamo varato provvedimenti importantissimi per un riequilibrio economico verso i più deboli e per potenziare un welfare ridotto all’osso. Ma ciò su cui va maggiormente la mia riflessione in queste ore sono soprattutto le azioni che abbiamo operato in controtendenza per ridurre la distanza tra istituzioni e cittadini affinchè venisse restituita fiducia alla politica. Credo che le nostre scelte non siano state comprese fino in fondo:  da quella di non candidare capolista ad ogni circoscrizione il nostro capo politico per evitare sovrapposizione di ruoli a quella di proporre solo candidati rigorosamente incensurati sacrificando magari dei voti sicuri. Nel corso di questo anno di Governo – aggiunge il deputato - abbiamo affidato incarichi dirigenziali guardando esclusivamente ai meriti e alle professionalità, non alle tessere di partito. Atti concreti, come il taglio delle nostre indennità parlamentari, dei vitalizi e delle pensioni d’oro, che riflettono una nuova concezione della responsabilità istituzionale ancora tutta da veicolare perché diventi senso comune nella società. E’ questo il piano su cui dobbiamo insistere, quello del cambiamento della mentalità diffusa, della cultura politica, il più difficile da realizzare” afferma il deputato e conclude:
“Rinnovo infine la mia fiducia a Luigi Di Maio, che senza scorciatoie o compromessi continua a dare l’esempio e a portare avanti tutti i nobili valori del M5S in cui mi riconosco dal giorno in cui è nato. Abbiamo ancora un lungo cammino da compiere insieme per il cambiamento di cui c’è bisogno.”

 

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Le analisi politiche del voto vanno fatte dopo e con raziocinio. Adesso si possono registrare solo le proprie impressioni a caldo. Di fronte ai dati che attestano che in Italia vince Salvini perdono i 5 stelle e Berlusconi, si rafforza Fratelli d'Italia e il PD recupera moltissimo iniziando la lunga marcia per ridiventare il partito leader del buon senso e della cultura di governo degli italiani, ispirato ai grandi valori fondanti della democrazia posso solo esprimere soddisfazione per l'affermazione del PD, preoccupazione per l'affermazione della Lega soprattutto al sud il che è una vergogna, preoccupazione per l'affermazione di Fratelli d'Italia, rammarico per il mancato raggiungimento del quattro per cento di +Europa e soddisfazione per il tracollo dei 5 stelle perchè personalmente odio l'incompetenza, l'ignoranza coniugata con l'arroganza, la presunzione e l'idea che si possano imbrogliare gli italiani con le proprie stupidaggini e castronerie. Se queste cifre saranno confermate alle politiche, Salvini sarà il prossimo presidente del Consiglio a capo di una coalizione Lega, Fratelli d'Italia e Forza Italia. Ovviamente la cosa non mi fa per niente piacere. Ma si può lavorare per ribaltare la situazione.

In politica tutto è fluido e in divenire...

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Il Ministero Beni e Attività Culturali si occuperà, con la sua alta scientificitá e competenza, alle opere di padre Francesco Stea, 1915 – 2015, attraverso un'indagine demoantropologica. 

Una antropologia della metafisica che interessa in modo particolare la classicità.
Una metafisica nella storia.
Stiamo organizzando anche un convegno è un testo antologico mistico e non teologico.

Solco, traccia, virtù nel camminamento dell’essere ramingh e padri del deserto. Una filosofia dell’essere che è filosofia della vita e del tempo che intreccia il narrare con la ricerca.
Ci occuperemo di Orazio e della metafisica di Stea all'interno della sua opera letteraria.

Cosa è la metafisica in Stea. È la cerca, direbbe il maestro Aldo Masullo, del religioso che è cristianità alla luce non solo della Fortezza ma della Grazia. Il tutto attraverso l’ontologia della parola. La Parola è il senso e l’orizzonte del superamento della meta – storia.

Siamo sempre in cerca. Noi siamo la cerca di noi stessi e ci perdiamo smarrendoci perché, in fondo, restiamo raminghi tra le strade di una speranza che approderà alla provvidenza o alla perdizione. Sempre la provvidenza per Francesco Stea, padre dell’Ordine dei Minimi, ha segnato i suoi studi e il suo orizzonte in una classicità intrecciata tra mondo greco e mondo latino.

La sintesi di questo suo modello la si può recuperare proprio in quell’Orazio che è stato tanto studiato da padre Stea sino ad una interpretazione, che vive nel mondo classico, ma si fa interprete di una contemporaneità che è visione di tradizione e di tradizioni non solo nella lingua, in quella etnia di parole la cui traduzione non ha il senso della rigorosa manifestazione di una fedeltà al testo soltanto, bensì diventa una riproposta per confrontarsi con una modernità che ha consumato tutti i linguaggi.

In fondo Stea si definisce in Orazio con l’incisivo modello di un vichiano ritorno ad una eredità di immagini. Oraziano è l’incidere nell’immagine di un dialogare tra la realtà e l’ironia, ovvero tra il reale e la satira passando tra i labirinti delle Epistole e le Odi senza trascurare mai le Epodi.

Orazio Flacco. Osare di tradurre dice padre Stea. Certo, ma dietro questo concetto “visionariamente” dannunziano c’è sempre la volontà di riportare sulla scena il disegno del Mito. E questo lo fa molto bene attraverso la centralità mitico – simbolica e simbolico - sacrale di Vico, che viene letto con una dimensione in cui la metafisica diventa la percezione del significato della parola nelle parole che è significante del tutto esistere.

Il suo Vico ha una religiosità ben definita anche quando ci racconta San Francesco di Paola in una prospettiva letteraria, oppure quando racconta della sua Grottaglie e del suo Convento dei Paolotti o anche quando tocca la cifra urbanistica e antropologica di città come Sannicandro di Bari.

C’è una universalità per raccontare il particolare ed è come se legasse la tradizione carismatica dei padri della Chiesa con una visione guicciardiniana in cui le “istorie” diventano incisi sul falò della preghiera. Anche quando parla di Giuseppe Battista, il Barocco in Battista diventa poetica, padre Stea ha una sua sottolineatura in cui la spiritualità non solo è devozione, ma ancoraggio alla storia di un processo religioso.

Infatti, tra il Paolano e il Battista, dirà: “…Grottaglie, dove l'Ordine dei Minimi ha profonde radici sin dal 1536 con una sentita e mai sopita devozione verso il Santo di Paola e i suoi figli religiosi, qui, tornati dopo centotrentaquattro anni di deprecata assenza, in seguito alle inique leggi soppressive, in conseguenza delle quali, il vetusto e monumentale convento vedeva il più affliggente degrado e abbandono, non poteva mancare di dare l'accento poetico per la penna di un suo illustre figlio, Giuseppe Battista…".

Piuttosto una metafisica dell’anima in un Barocco dell’esistenza da Orazio a Vico. Ma Orazio e Vico sono la Tradizione. Quella tradizione che si legge nel viaggio attraversato dagli scritti di Rosmini, Gentile, e Agostino Gemelli. Orazio dunque resterà al centro del nostro lavoro sia letterario che antro-metagisico. Una rivisatazione completamente nuova e fatta con esperienza competenza e valorizzazione di una passionalità che ha avuto uno spiccato valore filosofico.

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Lunedì, 27 Maggio 2019 11:06

“Dona uNuovo sogno ad ogni bambino”

Martedì 28 maggio, alle ore 11, il vicepresidente del Gruppo Supercentro, Giovanni Donatelli, consegnerà nella mani del Presidente dell’Associazione Simba Odv, dott.ssa Deborah Cinquepalmi, e del Primario dei reparti di Pediatria e Oncoematologia pediatrica dell’Ospedale SS. Annunziata di Taranto, dott. Valerio Cecinati, un assegno simbolico di 11.720 euro per acquistare undici poltrone destinate alle stanze di degenza del reparto di Pediatria e per finanziare altri progetti destinati ai bambini bambini ospedalizzati e alle loro famiglie.
L’iniziativa “Dona uNuovo sogno ad ogni bambino”, promossa da Supercentro Spa attraverso i punti vendita ad insegna ‘Pam’ e ‘Metà’ del Sud Italia, ha coinvolto centinaia di clienti che, da subito, l’hanno sostenuta con entusiasmo.
“Il nostro è un dovere morale - hanno dichiarato all’unisono gli amministratori del Gruppo -. Ciò che ci sta più a cuore sono le esigenze dei bambini e delle loro famiglie nei momenti più difficili della malattia. Siamo felici che i nostri clienti abbiano risposto all’iniziativa in questa misura, contribuendo in maniera significativa al miglioramento del reparto, costantemente presidiato dall’Associazione Simba. Continueremo ad essere attenti alle esigenze dei nostri territori facendoci promotori di iniziative a vantaggio dei più bisognosi e meno fortunati”.
I volontari Simba ringraziano di cuore la dirigenza, i dipendenti e i clienti del Gruppo Supercentro per il grande sostegno ricevuto non solo in termini economici, senza dubbio notevole e di grande rilevanza, ma anche in termini di calore, affetto e amicizia dimostrati nel corso di questi mesi.

 

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Fervono i preparativi per la V Edizione del Due Mari WineFest, l'evento enogastronomico di riferimento della città di Taranto, che si terrà dal 21 al 23 giugno nel prestigioso Castello Aragonese. L'ospite speciale di quest'anno sarà .

La rivista statunitense Forbes l'ha battezzato il “Virgilio di Obama”: Filippo Bartolotta, wine educator, speacker e sommelier, sarà l'ospite speciale della V edizione del Due Mari WineFest.

Sarà proprio lui ad inaugurare l'inizio dell'evento, venerdì 21 giugno, con due appuntamenti collaterali. Una degustazione sui catamarani della Jonian Dolphin Conservation (ore 19,30, partenza dal Castello Aragonese) con i vini dell'azienda Candido, per presentare il suo ultimo libro,“Di che vino sei?” - Giunti Editore (evento in collaborazione con Libreria Mandese Taranto).

E, a seguire, una degustazione verticale – condotta da Bartolotta - con il prestigioso vino “Il Falcone” di Rivera nella Galleria Meridionale del Castello Aragonese (ore 21.00).

Entrambi gli eventi sono aperti al pubblico ed è possibile acquistare il ticket presso il Bar Veneto a Taranto. I posti sono limitati.

 “Siamo davvero contenti che Bartolotta abbia accettato il nostro invito – commentano gli organizzatori, Stefania Ressa, Fabio e Andrea Romandini – perché siamo convinti che sarà un valore aggiunto, non solo per i personaggi di spicco a cui Bartolotta è legato e che racconterà, ma anche perché rafforzerà ulteriormente quel percorso di conoscenza del vino che stiamo perseguendo”.

Chi è Filippo Bartolotta?

Filippo Bartolotta nasce a Firenze nel 1972. Ad oggi, lavora con star nazionali e internazionali e personaggi del calibro di Jessica Alba, che gli ha chiesto un corso di cucina, e di Barack Obama, che ha voluto da lui una degustazione di vini italiani. Prima di Obama, ci sono stati anche Dustin Hoffman, Emma Thompson e Bryan Adams, per citarne alcuni.

Qualunque sia la richiesta, Bartolotta ha sempre la ricetta giusta. Perché per il grapetrotter fiorentino, che come un novello Virgilio accompagna personaggi da tutto il mondo a scoprire le eccellenze del nostro Paese con una prospettiva luxury, “portare gli appassionati in giro per l’Italia è il mestiere più bello del mondo”. Fiorentina è anche la sua azienda - Le Baccanti Tours - che ha creato insieme alla socia americana Vanessa Held, per dedicarsi al comparto dell’incoming di lusso attraverso i fil rouge di cibo, moda e arte.

“Mi piace pensare agli eventi che faccio, non come degustazione di vini ma un'esperienza per vivere un modo diverso di vedere e assaggiare il vino – si legge sul suo blog (http://www.filippobartolotta.com) –; lanciare sfide e giochi è molto più facile che imparare con un metodo tradizionale.”

 

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Lunedì, 27 Maggio 2019 10:41

Corso di riabilitazione cardio circolatoria

Oggi le malattie del cuore rappresentano la prima causa di morte, con quasi 120mila decessi l’anno.
In un anno, soltanto in Italia, si potrebbero evitare almeno tremila morti da infarto se si investisse di più nella cardiologia riabilitativa.
Oggi le malattie del cuore (ischemie miocardie, malattie cerebrovascolari e altre malattie cardiache) rappresentano la prima causa di morte, con quasi 120 mila decessi l’anno. Tuttavia, solo un paziente su tre di quelli dimessi dall’ospedale dopo un infarto o un intervento cardiochirurgico (di by-pass o sostituzione valvolare) viene avviato a un percorso di riabilitazione mirata, che è efficace come un farmaco salvavita e fonte di risparmio per la sanità. La riabilitazione vale quanto un trattamento farmacologico, come le statine o l’aspirina. Riduce infatti del 30 per cento la riospedalizzazione e la mortalità nei pazienti che la fanno. Quindi, il non sottoporre un paziente cardiopatico dopo un evento acuto a un programma di riabilitazione cardiologica equivale a un sottotrattamento.
Per questo l’Azienda Sanitaria di Taranto ha deciso di formare fisioterapisti, medici, fisiatri e cardiologi all’acquisizione delle metodiche riabilitative secondo le migliori evidenze scientifiche.
Il Corso, della durata di tre giornate, si è svolto presso il reparto di Riabilitazione del Presidio di Grottaglie e si è concluso ieri 22 maggio, a pochi giorni dalla giornata organizzata alla presenza del Presidente della Regione Puglia, Dott. Michele Emiliano, e del Direttore Generale, Avv. Stefano Rossi, di presentazione dei nuovi reparti.

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