Giornale notizie news cronaca Grottaglie Taranto Puglia - Items filtered by date: Mercoledì, 29 Maggio 2019

Inizia a Montecitorio l’iter di discussione del decreto Crescita, contenente diverse misure volute dal Governo Conte per rilanciare l’economia. Alcune di queste sono dedicate alla tutela del comparto agroalimentare: dalla lotta all’Italian sounding, all’incentivo per il deposito di marchi e brevetti, al credito d’imposta per la partecipazione delle piccole e medie imprese a fiere internazionali all’estero.

 

“L’imitazione dei prodotti italiani attraverso l’evocazione del nostro Paese su prodotti con origine estera colpisce in maniera molto forte le eccellenze del made in Italy – dichiara il deputato pugliese Giuseppe L’Abbate, componente M5S in Commissione Agricoltura alla Camera – Per contrastarlo e tutelarsi le nostre imprese devono agire per via giudiziaria con rilevanti costi da sostenere che a volte rendono difficile perseguire questa strada. Per essere al loro fianco, abbiamo pertanto previsto un credito d’imposta in grado di coprire il 50% delle spese sostenute per la tutela legale dei propri prodotti. Il contrasto all’Italian sounding viene poi rafforzato anche attraverso l’estensione della relativa competenza al Consiglio nazionale Anticontraffazione – prosegue L’Abbate (M5S) – la cui composizione viene arricchita con l’inserimento tra i membri effettivi anche di un rappresentante del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca vista la crescente necessità di coinvolgere le giovani generazioni in attività di formazione e sensibilizzazione sul tema della contraffazione e della falsa evocazione dell’origine italiana dei prodotti. Alla valorizzazione e alla riconoscibilità dei nostri prodotti è finalizzata la promozione sui mercati esteri di marchi collettivi o marchi di certificazione privati nonché sono previste misure specifiche – continua il deputato 5 Stelle – per favorire il deposito di brevetti da parte delle imprese, delle start up innovative in particolare”.

 

Il Dl Crescita contiene, inoltre, misure per la tutela dei marchi storici di interesse nazionale, con la creazione di un logo dedicato, rivolto ai titolari o licenziatari esclusivi di marchi d’impresa italiani registrati da almeno 50 anni o per i quali sia possibile dimostrare l’uso continuativo da mezzo secolo. “Molti marchi fanno parte della nostra storia e sono pertanto patrimonio del nostro Paese – prosegue Giuseppe L’Abbate (M5S) – con fortissimi contenuti di immagine e di know how, alla cui spoliazione i governi precedenti hanno assistito senza fare nulla”. Prima della chiusura o della delocalizzazione di uno stabilimento, le imprese dovranno avvisare il Ministero dello Sviluppo economico che le guiderà alla ricerca di un acquirente o all’individuazione di attività sostitutive per la reindustrializzazione e l’utilizzo del marchio storico stesso. Viene istituito un fondo di 30 milioni di euro per il 2020 ai quali si aggiunge lo stanziamento di 400.000 euro per l’assunzione dal 2020 di personale specializzato (10 unità) presso l’Ufficio italiano brevetti e marchi.

 

Infine, per incrementare il livello e la qualità di internazionalizzazione delle piccole e medie imprese italiane viene riconosciuto un credito d’imposta pari al 30% delle spese sostenuto fino ad un massimo di 60.000 euro per la partecipazione a manifestazioni fieristiche internazionali di settore che si svolgono all’estero. Sono sostenute le spese relativa all’affitto degli spazi espositivi e al loro allestimento, alle attività pubblicitarie, di promozione e di comunicazione connesse alla partecipazione.

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La strumentalizzazione politica sull’aeroporto di Grottaglie è una storia che non sembra avere fine. Da tempo e con cadenza periodica, si ascoltano le stesse dichiarazioni da chi ha il potere politico e gestionale di decidere l’apertura o meno ai voli civili dell’aeroporto di Grottaglie. Ogni qualvolta che si paventa tale opportunità per lo scalo jonico c’è sempre una difficoltà legata alla non adeguatezza dell’infrastruttura esistente. Si dimentica, però, che tanti sono stati negli anni gli investimenti pubblici di cui l’aeroporto di Grottaglie ha usufruito, senza però che questi abbiano prodotto i risultati sperati. Se c’è una vera volontà politica di aprire lo scalo ai voli civili lo si faccia "ora", senza rinvii legati al termine della realizzazione di ulteriori opere di ammodernamento. Il rischio è che, ancora una volta, venga edificata una cattedrale nel deserto.

Se poi non vi è sostenibilità economica per garantire l’apertura dell’aeroporto di Grottaglie sarebbe bene dirlo e destinare tali risorse alla creazione di un sistema di infrastrutture intermodale che permetta a Taranto di essere collegata in maniera efficiente ed efficace ai principali centri urbani del Paese. Taranto non merita di essere nuovamente illusa da progetti fantasiosi, irrealizzabili e faraonici, come l’interspazio, che ritengo non possa soddisfare le esigenze del territorio e creare quello sviluppo economico diffuso di cui la provincia di Taranto necessità.

E' il momento della verità. La Regione Puglia e il suo presidente, quale socio quasi totalitario di Aeroporti di Puglia, devono dire apertamente se intendono aprire o meno ai voli civili o se il "Marcello Arlotta" ha altre esclusive finalità. In caso contrario è arrivato il momento che le istituzioni locali si facciano promotori di seguire altre strade per dare dignità ad un territorio che da troppo tempo risulta isolato e fortemente penalizzato a livello di collegamenti nazionali e internazionali.

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Nei giorni scorsi l'on. Rosalba De Giorgi ha visitato il Reparto di Neonatologia-Terapia Intensiva dell'ospedale "Ss. Annunziata" e, nel corso di un colloquio con il Dirigente dott. Oronzo Forleo, ha avuto modo di prendere in esame i problemi che affliggono la struttura.

Fra le questioni urgenti da risolvere spicca quella relativa alla mancanza di pediatri, che nel giro di alcuni anni sono passati da 17 a 7 unità. Un numero la cui insufficienza è stata evidenziata dallo stesso dott. Forleo (secondo questi, ne servirebbero almeno 14). Ma non basta. La situazione è resa ancor più critica dal fatto che gli altri due "punti nascita" della provincia (Castellaneta e Martina Franca) da tempo sono alle prese con analoghe difficoltà che li costringono ad operare in affanno.

Preso atto di ciò che è emerso, nella giornata di ieri l'on. De Giorgi ha illustrato alla Camera quanto da lei appreso riservandosi di formulare in tempi brevissimi un'interrogazione al Ministro della Salute, on. Giulia Grillo, con l'obiettivo di verificare se vi sono margini per adottare iniziative finalizzate al superamento del problema descritto.

"E' riconosciuta come una delle eccellenze della Sanità locale grazie all'impegno e alla competenza di personale medico ed infermieristico a cui va anche il merito di riuscire ad ottimizzare le poche risorse a disposizione. Sto parlando del Reparto di “Neonatologia-Terapia Intensiva” dell'ospedale “Ss. Annunziata” di Taranto. Un Reparto che mi permetto di definire un “modello” di efficienza soprattutto dopo aver potuto constatare che il più delle volte è costretto ad operare in condizioni di emergenza. Il tutto a causa di un numero insufficiente di pediatri.

Sembrerà strano che il secondo “punto nascita” della Puglia possa lamentare la mancanza di specialisti, eppure è quanto sta accadendo da alcuni anni. A seguito della visita che ho effettuato la scorsa settimana nel nosocomio tarantino, ho appreso che quel Reparto, sulla cui importanza è inutile che spenda parole, può contare solo su 7 pediatri quando, invece, ne servirebbe almeno il doppio. In altre parole, i medici che prestano servizio sono costretti a turnazioni tutt'altro che agevoli con le intuibili conseguenze che una simile situazione può comportare. La necessità di incrementare il numero dei pediatri al fine di evitare che le emergenze diventino la regola si rivela ineludibile, soprattutto se si pensa che gli altri due “punti nascita” della provincia (segnatamente, quelli di Castellaneta e di Martina Franca) non se la passano meglio. Anzi. Il primo rischia di chiudere da un momento all'altro per motivi legati alla carenza di organico; il secondo, invece, arranca.

Probabilmente, il problema della mancanza di personale medico per questi delicatissimi Reparti potrebbe essere superato senza attendere l'espletamento di concorsi per la specializzazione in Pediatria, magari attraverso un percorso formativo che verrebbe  svolto “in loco”, all'interno degli ospedali interessati. Secondo gli addetti ai lavori, si tratterebbe di una soluzione ottimale di cui beneficerebbe in modo tangibile anche l'utenza. E secondo noi? Penso che una riflessione sull'argomento cominci a diventare necessaria."

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I Carabinieri della Sezione Radiomobile del N.O.R. della Compagnia di Taranto hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, un 29enne, pregiudicato, tarantino resosi responsabile dei reati di stalking, maltrattamenti in famiglia,  danneggiamento ed estorsione, nei confronti della ex convivente.

I militari, a seguito di un a telefonata giunta al 112, intervenivano nel quartiere Paolo VI del capoluogo jonico, dove una donna riferiva di essersi rifugiata presso l’abitazione dei genitori, unitamente ai suoi figli minori, in quanto il suo ex, dopo averla inseguita e raggiunta, l’aveva per l’ennesima volta minacciata di morte pretendendo tra l’altro la corresponsione di una somma di denaro. I Carabinieri giunti sul posto sorprendevano l’uomo mentre, verosimilmente in preda ad un raptus di follia, infieriva con calci e pugni contro l’auto della vittima. Da qui l’intervento dei militari, alla cui vista l’aggressore tentava la fuga, ma veniva prontamente bloccato e tratto in arresto. L’uomo, all’esito delle formalità di rito, su disposizione del P.M. di turno presso la Procura della Repubblica del capoluogo jonico, associato alla locale Casa Circondariale a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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Comunicato stampa dell’Assessore regionale Mino Borraccino:

Ho partecipato questa mattina, a Roma, presso la Sala Monumentale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, all’incontro promosso dal Ministro per il Sud, Barbara Lezzi, finalizzato a illustrare il “Piano di sviluppo” per favorire grandi investimenti nelle Zone Economiche Speciali da parte delle imprese.

All’incontro erano presenti i Presidenti delle Autorità di Sistema Portuale coinvolte nelle ZES, i rappresentanti delle Regioni del Sud interessate, e gli amministratori delegati di grandi aziende italiane potenzialmente attratte dalla prospettiva di investire in queste aree.

Il ministro Lezzi ha illustrato la norma contenuta nell’art. 34 del cosiddetto “Decreto Crescita” che ha stanziato 300 milioni di euro per i prossimi 3 anni (50 per il 2019, 150 per il 2020 e 100 per il 2021) per rendere più attrattiva e vantaggiosa, per le imprese che vogliano investire al Sud, la possibilità di realizzare importanti progetti nelle ZES in modo da rendere concreti ed effettivi i benefici previsti dall’istituzione di questo rilevante strumento che siamo convinti possa dare una accelerazione significativa alla crescita e allo sviluppo delle aree interessate.

Queste ulteriori risorse previste dal “Decreto Crescita” andranno a incrementare il fondo ZES che già ammonta a 250 milioni di euro stanziati per le agevolazioni sul credito di imposta, con l’obiettivo di rendere più attrattivi e competitivi i territori interessati, favorendo così l’insediamento di grandi imprese con le sicure positive ricadute sul piano occupazionale oltre che su tutto l’indotto e il sistema produttivo delle aree perimetrate.

Per quanto riguarda le due ZES pugliesi, il ministro Barbara Lezzi ha assicurato che il DPCM che completa l’iter di approvazione della ZES Jonica è all’attenzione e alla firma del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, on. Giancarlo Giorgetti, e subito dopo seguirà quello che riguarda la ZES Adriatica.

Siamo fiduciosi, dopo l’incontro di stamane a Roma, che l’ottimo lavoro compiuto dalla Regione per la definizione delle due ZES pugliesi (completato, ormai, diverse settimane fa con l’approvazione in Giunta delle due distinte delibere) possa portare quanto prima alla firma dei Decreti da parte del governo nazionale, in modo da poter partire immediatamente con l’attività più importante e cioè quella di promozione su scala internazionale delle opportunità che si aprono per chi intende investire nelle aree delle ZES.

Auspico, pertanto, una rapida conclusione di questa procedura da parte del Governo centrale perché la Puglia è pronta a cogliere fino in fondo questa grande sfida per il suo sviluppo e il suo futuro.

 

 

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“Ascolto della cittadinanza e conoscenza territorio sono stare le mie armi vincenti”. Una riflessione ed un ringraziamento sentito da parte del consigliere Danilo Secondo all’indomani delle elezioni a Leporano.


Una profonda conoscenza del territorio e l’ascolto attento delle istanze della cittadinanza si sono rivelate le armi vincenti per il consigliere comunale più suffragato nella tornata elettorale del Comune di Leporano: 554 preferenze su 4900 votanti sono un’ottima percentuale, superiore persino al primo della lista vincente che domenica ha collezionato 450 voti.
Il neoconsigliere comunale Danilo Secondo era schierato per la lista Leporano Futura del già sindaco D’Abramo (1439 preferenze) superato stavolta da Vincenzo Damiano della lista Progetto Comune (sindaco neoeletto con 1597 voti).


“Il grande risultato raggiunto – dichiara Secondo - nonostante la sconfitta di misura del mio candidato sindaco, testimonia comunque la bontà della ricetta scelta insieme a tutti gli amici che mi hanno sostenuto e che non smetterò mai di ringraziare. Gli ingredienti del successo elettorale erano, e sono, semplici e concreti. I bisogni della comunità vanno ascoltati così come sarebbe impossibile adire al consiglio comunale senza una attenta conoscenza del magnifico territorio ricco di potenzialità, alcune ancora inespresse e da valorizzare.”


“Già da ieri – comunica il consigliere - ho cominciato a piegarmi sui documenti che rappresentano i progetti che intendo proporre nella consapevolezza che occorre indossare scarpe con suola ben spesse per essere presente in strada. L'abbraccio che ho ricevuto con le tante mani che hanno scritto il mio cognome su quella scheda mi caricano di responsabilità. Sono un segno indelebile, per mente e cuore. La gente ha voluto darmi fiducia e la fiducia va ricompensata con onestà, impegno e dedizione”.


Danilo Secondo non ha dubbi, però, sarà il riferimento di chi lo ha votato ma anche di chi non lo ha fatto nella consapevolezza che sta per cominciare, per lui stesso e per tutti i cittadini, un nuovo corso per Leporano, un corso “stavolta più ambizioso” .
“La nuova amministrazione - conclude il consigliere - troverà in me un membro del Consiglio pronto a spendersi in ogni forma quando al centro dell'attenzione ci sarà il bene di Leporano ma allo stesso tempo pronto a tirar fuori le unghia quando sarà impedito alla mia cittadina, ed a tutti i leporanesi, di spiccare il volo.


Lo slogan che mi accompagnerà nelle istituzioni è rivolto ai miei concittadini e non può che essere questo: "Stavolta il consigliere comunale lo facciamo insieme, io e voi!".”

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È stata un tripudio di colori, arte, acrobazie, gesti atletici e sapori la due giorni di “Gusto Circo – Storie di pani e briganti”, la prima rassegna di arti circensi organizzata da Circo Laboratorio Nomade a Crispiano lo scorso fine settimana.
Dal primo pomeriggio fino a tarda serata nel centro del paese delle Cento Masserie si sono succeduti laboratori, degustazioni e soprattutto spettacoli, il fulcro del progetto vincitore del bando di Puglia Promozione “InPuglia365”. C'era grande curiosità per la prima della nuova produzione dei padroni di casa. E gli allievi della scuola Circo Laboratorio Nomade non hanno deluso le aspettative con il loro “Pane e briganti” (regia di Delia De Marco), un racconto fra teatro e musica del periodo del brigantaggio postunitario. Il trait d'union fra tutti gli spettacoli è stato il connubio arte – cibo. E lo si capiva già dai titoli degli spettacoli che alcune importanti compagnie circensi internazionali hanno portato a Crispiano: “Cucina e adrenalina” (Acrocuochi), “Dolce e salato” (Circo Carpa Diem), “Menù del giorno” (Compagnia Bellavita).
Nonostante il rischio pioggia che ha imperversato sulla manifestazione, tutto è andato per il verso giusto e numeroso è stato il pubblico che ha riempito sia Villa Falcone (dove si sono tenuti quasi tutti gli spettacoli) che il nuovissimo Parco del Vallone (dove, oltre alla presentazione del libro “Sergente Romano”, è stata allestita l'area degustazioni). Tantissimi i bambini che, incantati, hanno potuto apprezzare le esibizioni dei vari artisti. Entrambe le serate hanno avuto un epilogo musicale con le note della Bandarisciò sabato e dei Trifolk nella serata conclusiva. La manifestazione, coorganizzata dal Comune di Crispiano, godeva del partenariato di Girà Viaggi, Pro Loco di Crispiano e Gal Magna Grecia.
Smaltita la stanchezza, gli organizzatori hanno espresso tutta la loro soddisfazione per la riuscita dell'iniziativa: “Per essere una sorta di edizione zero siamo contentissimi di come sia andata. Ora ci rimettiamo a lavoro con i ragazzi in palestra. Ma pensiamo già al futuro, visto che la nostra idea è quella di far diventare 'Gusto Circo' un appuntamento fisso nel nostro paese. È chiaro che per metter su tutto questo c'è bisogno di un bel po' di risorse economiche che ci auguriamo il prossimo anno possano arrivare anche da sponsor privati”.

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Assistere anziani, oltre i 65 anni, allettati, alcuni di loro poveri di mezzi e di relazioni sociali, e che in assenza di un aiuto lascerebbero al proprio destino le sorti della loro stessa sussistenza, e in cambio ricevere disattenzione e omissioni.

Succede da sempre ai venti operatori della cooperativa sociale Panacea a.r.l. di Bari, che da circa due anni svolge per il Comune di Manduria il Servizio di Assistenza Domiciliare (SAD) nell’ambito territoriale numero 7.

E’ una doppia ingiustizia – spiega Tiziana Ronsisvalle, della FP CGIL – perché quei lavoratori che ora non prendono lo stipendio da due mesi nell’indifferenza degli organi istituzionali preposti anche al controllo sull’efficienza del servizio, continuano a recarsi nelle case dei loro assistiti solo perché hanno continuato a rimanere umani e a conservare dentro di loro il senso di rispetto e empatia con uomini e donne che meritano di essere considerati dal nostro stato sociale.

Quando non si paga lo stipendio a questi lavoratori si commette un doppio abuso – dice ancora la referente della CGIL – perché si lascia passare il messaggio che quel settore può anche vivere di precarietà, di stenti, di condizioni sempre al limite della dignità, condannando di fatto a questi requisti chi lavora e chi è assistito.

Per tale ragione la Funzione Pubblica alla fine dello scorso mese di aprile scrisse ai vertici della Cooperativa sociale, all’Ufficio del Piano Ambito Territoriale 7 e per conoscenza ai servizi ispettivi dell’ispettorato territoriale del lavoro. La richiesta di chiarimenti è stata reiterata anche ieri.

Chiedevamo in quella missiva, così come in quelle successive, che la stazione appaltante del Comune di Manduria, ente capofila di quell’ambito – commenta la Ronsisvalle – l’applicazione delle procedure di intervento sostitutivo di cui all’articolo 30, comma 6 del decreto legislativo 50 del 2016. Insomma una sorta di prelievo alla fonte delle spettanze destinate ai lavoratori.

In assenza di evidenti segnali di correzione di tali condotte che perdurano da due anni, metteremo in atto tutte le azioni di protesta possibili – conclude Tiziana Ronsisvalle – per difendere i diritti di quei lavoratori, ma anche quelli di tutti gli assistiti di Manduria.

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I Falchi della Squadra Mobile della Questura di Taranto hanno denunciato in stato di libertà un giovane 25enne del posto per il reato di furto aggravato presso una falegnameria del capoluogo.

In particolare, il titolare dell’attività ha riferito ai Falchi di un furto avvenuto durante la notte all’interno dei locali constatando l’ammanco di un compressore, di vari avvitatori e di altri utensili.

Da un primo sopralluogo, gli agenti hanno rilevato che una finestra del retrobottega era stata forzata con la rottura del vetro.
La visione delle immagini del sistema di videosorveglianza ha consentito di accertare che un giovane con barba incolta, con una felpa di colore nero e un cappello con visiera di colore scuro si è introdotto furtivamente all’interno della falegnameria perpetrando il furto. Le telecamere hanno ripreso puntualmente quando accaduto: una iniziale ricognizione degli ambienti, l'appropriazione del denaro contenuto nella cassa e il prelievo di alcuni arnesi.

I Falchi sono così riusciti a rintracciare il 25enne tarantino presso la sua abitazione per una perquisizione domiciliare che ha dato esito positivo: nella camera da letto sono stati rinvenuti un berretto di colore nero e una giacca di colore nero identici a quelli utilizzati dal ladro ripreso dalle telecamere della falegnameria.
Condotto presso gli uffici della Questura, dopo le formalità di rito è stato denunciato in stato di libertà mentre gli indumenti sono stati posti sotto sequestro.

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Vivere la propria comunità come un luogo aperto, vitale, responsabile. E’ sotto questi auspici che nasce la giornata di sport, cultura e sostenibilità che a Statte, il prossimo 2 giugno, celebrerà la XVI edizione della Giornata nazionale dello sport che ogni anni il CONI organizza in centinaia di città italiane.

Lo sport è un veicolo di grande sensibilità sociale – dice il sindaco Franco Andrioli – per tale ragione da alcuni anni Statte utilizza in modo positivo quella vitalità per esportare in tutti i luoghi i grandi messaggi di sostenibilità ambientale, riuso e partecipazione civica che sono da sempre il baluardo di questa amministrazione.

Il 2 giugno a partire dalle 9.00 tutto l’abitato di Statte sarà dunque in grande fermento.

Lo sport ti obbliga quasi a una contaminazione buona, alla partecipazione attiva, alla conoscenza e al dialogo con quelli della tua squadra o con quelli della squadra antagonista – spiega Daniele Andrisani, consigliere delegato allo sport del Comune di Statte – e così attraverso lo sport facciamo coscienza civica e veicoliamo messaggi che hanno a che vedere con il rispetto delle regole, la cura del corpo e del proprio benessere, ma anche ad esempio il riutilizzo di materiali che altrimenti finirebbero per affollare le nostre discariche.

Si comincia alle 9 con il raduno dei partecipanti la giornata in Biopiazza. Il corteo di associazioni sportive partecipanti poi si dirigerà verso la Chiesa Madre dove il parroco don Ciro Savino impartirà la benedizione.

Alle 10.30 mentre la Biopiazza si animerà con la Festa del baratto a cura della Monteco (sarà possibile scambiare oggetti usati e riceverne in cambio altri), inizieranno le mini gare podistiche, a cura del marathon Club di Statte e i percorsi in mountain bike realizzati con l’apporto dei Black Lions.

Nel pomeriggio a partire dalle 17.00 sarà la volta delle società New Gim Oriens, della blasonata società di calcio a 5 femminile Real Statte, della Polisportiva 7213, dell’Asd Eraclea e dell’Eden Boys.

A loro sempre nell’area della Biopiazza saranno affidati mini tornei ed esibizioni.

Chiediamo alla nostra comunità di partecipare perché da sempre lo sport non è solo allegria e spensieratezza ma anche un ottimo agente di coesione sociale – dice ancora il Sindaco Andrioli – e di inclusione, integrazione ma anche di opportunità di contatto diretto con i nostri concittadini la politica e l’amministrazione ha sempre più bisogno.

Durante la giornata dello sport sarà premiato l’impegno delle associazioni sportive del territorio e saranno consegnati i riconoscimenti al concorso di disegno “Lo sport da solo buoni frutti”, dedicato agli alunni delle scuole elementari di Statte.

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