Giornale notizie news cronaca Grottaglie Taranto Puglia - Items filtered by date: Mercoledì, 08 Maggio 2019

Regione Puglia e Seed&Chips hanno sottoscritto la lettera di intenti che prevede la realizzazione di un centro di ricerca, sviluppo e innovazione per l’agricoltura di precisione presso l’Aeroporto di Bari.

Per il Presidente della Regione Puglia “la presenza del premier Conte sancisce l’importanza dell’accordo odierno”.
Tiziano Onesti, Presidente di Aeroporti di Puglia: “Stiamo lavorando ad un progetto ambizioso che vuole trasformare gli aeroporti pugliesi in hub polifunzionali al servizio del territorio, della sostenibilità e delle imprese”.

Bari - Il Presidente della Regione Puglia nella mattinata di ieri ha firmato a Milano con il fondatore Seeds&chips, Marco Gualtieri, la dichiarazione di intenti con la quale la Puglia viene individuata come “place to be”, luogo dove investire nell’agricoltura di precisione, ovvero l’agricoltura del futuro. Si tratta di una opportunità di investimenti unica per la Puglia e per l’Italia. Alla firma della lettera d’intenti è intervenuto il Presidente del Consiglio.

Nell’ambito dell’accordo rientra la realizzazione, presso l’ex terminal passeggeri dell’aeroporto di Bari, di un centro di ricerca, sviluppo e innovazione per l’agricoltura di precisione. Il progetto, che prende il nome di “Aeroport F”, consentirà di concentrare la localizzazione di iniziative innovative e di ospitare operatori economici innovativi.

“La partnership con Seed&Chips, rappresenta un significativo ulteriore passo avanti per la nostra idea di aeroporto” – commenta Tiziano Onesti, Presidente di Aeroporti di Puglia. “Stiamo lavorando ad un progetto ambizioso: trasformare i nostri aeroporti pugliesi in hub polifunzionali al servizio del territorio, con grande attenzione all’innovazione, alla sostenibilità e al mondo delle imprese. Oggi, con esperti del settore, parliamo di agricoltura di precisione. Siamo felici e orgogliosi che la Puglia, e più precisamente l’aeroporto di Bari, siano stati individuati come centri per lo sviluppo di un ecosistema internazionale di questo modello innovativo di agricoltura, rendendo il nostro scalo un polo di attrazione ed eccellenza per investimenti nazionali e internazionali in ambito tecnologico, favorendo così, ulteriori sinergie con molteplici realtà industriali regionali ed extraregionali”.

Il Presidente della Regione Puglia ha ringraziato il Presidente del Consiglio “per essere venuto a sancire, con la sua presenza, la straordinaria importanza dell'accordo sottoscritto stamattina tra la Regione Puglia e Seeds&Chips per dare vita al più importante centro di ricerca ed incubazione di impresa italiano nel settore dell’agricoltura di precisione”.

 

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CASTELLANETA (TA) - Si rinsalda il binomio tra agricoltura e salute, sempre vincente il connubio tra alimentazione e sport. In quest’ottica i “personal trainer del cibo” del mercato contadino di Campagna Amica hanno accompagnato con il cibo giusto le fatiche degli atleti, impegnati nei due percorsi di 25 chilometri e 10 chilometri, attraverso il suggestivo scenario delle Gravine di Castellaneta, durante la gara Cut Puglia, la Castellaneta Urban Trail, tenutasi il 4 e 5 maggio scorsi.

La scorretta alimentazione è, insieme alla minor attività fisica, una delle cause principali della crescente diffusione di casi di obesità e di sovrappeso, che aumentano in misura esponenziale i fattori di rischio di malattie cardiovascolari. L’effetto nefasto di una cattiva alimentazione non è solo l’obesità, perché il 35% dei tumori, secondo i dati della Lilt, si sviluppa a seguito di una alimentazione scorretta. “Ciò dimostra - dichiara il presidente di Coldiretti Taranto, Alfonso Cavallo - l’importanza prioritaria di formare una vera e propria cultura della ‘buona e sana tavola’, educazione che deve partire necessariamente dall’età scolare per formare consumatori maturi per vivere meglio e più a lungo. Per questo gli eventi sportivi così entusiasmanti e ambiziosi, come la Cut Puglia diventano per Coldiretti e per la rete delle aziende agricole di Campagna Amica uno strumento infallibile di educazione alla corretta e sana alimentazione. I prodotti tradizionali e tipici rispondono all’esigenza di garantire sicurezza alimentare, tutela ambientale e salvaguardia della storia e del patrimonio di tradizioni del territorio”.
“L'idea dei Mercati contadini di Campagna Amica nasce dall’esigenza di far incontrare i produttori e i consumatori in un mercato senza alcuna intermediazione – aggiunge Aldo De Sario, direttore di Coldiretti Taranto - al fine di calmierare i prezzi e creare maggiore potere di acquisto a beneficio dei consumatori che, grazie alla vendita diretta hanno garanzia della sicurezza sull'origine, della qualità e del prezzo. Le manifestazioni come la gara Cut Puglia di Castellaneta ci aiutano a ribadire la necessità di stanare e combattere tutti i falsari dell’agroalimentare che speculano sulla pelle di imprenditori agricoli e consumatori”.
L’obiettivo di Coldiretti e Campagna Amica è ‘culturale’ e consiste nel tentare di cambiare abitudini di consumo sbagliate che si sono diffuse ovunque, formando consumatori consapevoli sui principi della sana alimentazione e della stagionalità dei prodotti. Da ciò l’impegno della Coldiretti, attraverso il progetto di Campagna Amica, di offrire agli studenti e alle loro famiglie, agli insegnanti e, più in generale, ai consumatori una visione concreta e reale del cibo sano e genuino.
“Per aiutare tutto il sistema scolastico e le famiglie ad alimentare al meglio le giovani generazioni e l’intero nucleo familiare – spiegano da Coldiretti Taranto - da anni il Progetto di Educazione alla Campagna Amica ha agevolato l’incontro tra i bambini e i prodotti agricoli ‘fatti’ dagli agricoltori e in Puglia negli ultimi dieci anni sono stati coinvolti nel progetto delle masserie didattiche 90mila bambini e 270 scuole”.
La legge regionale sul Km0 è riuscita, di fatto a raccogliere, il consenso bipartisan sul delicato tema della sicurezza alimentare, della salute dei bambini e degli adulti ed è una risposta responsabile all’83% dei genitori pugliesi, nella ferma convinzione che anche le mense pubbliche debbano offrire cibi più sani per educare le nuove generazioni alla sana e corretta alimentazione.

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MANDURIA – Continua, nei comuni della provincia ionica, la campagna informativa sull’emergenza fitosanitaria della Xylella fastidiosa, organizzata dalla Federazione Coldiretti Taranto. Dopo Mottola, ora la discussione si sposta su Manduria.

Sarà l’occasione per descrivere le caratteristiche della Xylella, un batterio che non produce spore di resistenza, che non si diffonde autonomamente né per contatto né per diffusione aerea, ma attraverso un vettore noto come “sputacchina media”. Non esiste una cura. Le uniche azioni che al momento si possono mettere in campo sono il monitoraggio, che serve a conoscere lo status della diffusione del batterio e la prevenzione, che è prioritaria per contenerne la diffusione attraverso il controllo del vettore e l’eradicazione delle piante infette.
Dopo i saluti di Salvatore Mero, presidente Ufficio di zona Coldiretti Manduria, ne parleranno, tra comportamenti da adottare per prevenirne la diffusione e tentativi sperimentali in atto: il professor Franco Nigro del Dipartimento di Scienze del suolo, della Pianta e degli Alimenti dell’Università degli Studi di Bari); Giovanni Melcarne (presidente del Consorzio di Tutela Dop Terra D’Otranto); Aldo Raffaele De Sario (direttore Federazioni Coldiretti Taranto – Brindisi). A tirare le conclusioni sarà Alfonso Cavallo (presidente Federazione Coldiretti Taranto).
L’appuntamento è per le ore 18 di domani, presso la “Cantina Produttori di Manduria” (circonvallazione Taranto – Lecce). Durante i lavori, verrà distribuito gratuitamente l’opuscolo “Emergenza fitosanitaria Xylella fastidiosa: Pratiche agricole per la lotta obbligatoria e il contenimento” (scaricabile al link https://bit.ly/2U4GB5R), con tutte le indicazioni relative alle buone pratiche agricole raccomandate e quelle obbligatorie per la gestione degli oliveti e del vettore.

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“L’opposizione ha perso un’altra occasione per tacere. Basta ricordare tutti gli atti amministrativi di questa Amministrazione. Solo nell'ultimo mese sono stati varati il cantiere per la riqualificazione del piazzale Bestat, la gara europea per il verde urbano, i progetti per il mercato ex Via Lucania e per il collettamento delle acque meteoriche nelle Tre Terre e a Porta Napoli, l’illuminazione pubblica in un centinaio di strade di periferia, l’istituzione della Facoltà di Medicina a Taranto, è stata presentata la candidatura ai XX Giochi del Mediterraneo, e tanto altro”.
Inoltre, il Partito Democratico rende noto che nella riunione di gruppo tenuta ieri - dove sono intervenuti, tra gli altri, il capogruppo del PD in consiglio comunale Emidio Albani e il segretario cittadino Enzo Di Gregorio - è stata espressa una posizione unitaria circa il giudizio da dare sull'operato dell’Amministrazione, che in così poco tempo ha prodotto quella discontinuità e quei risultati tanto richiesti dai cittadini.

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Il successo del convegno “Rebranding Europe” della Loggia “Europa”

Già solo una sala dell’Hotel “Delfino” di Taranto affollatissima, nonostante un pomeriggio piovoso, dovrebbe decretare l’esito positivo del convegno “Rebranding Europe: comunicare ai cittadini europei i vantaggi e le opportunità di una Europa Unita nelle difficoltà della vita quotidiana”.

Il vero successo della manifestazione, organizzata (sabato 4 maggio) dalla Loggia “Europa” n. 1444 all’Oriente di Taranto del Grande Oriente d’Italia, è stato essere riuscita a fornire, grazie al contributo di tre relatori di assoluto livello, una informazione chiara sul rapporto tra il nostro Paese e l’Unione Europea.
Aprendo i lavori, infatti, l’avvocato Gianluca Galluzzo, Maestro Venerabile della Loggia “Europa”, ha spiegato che «a causa di un grave deficit di comunicazione, il rapporto del nostro Paese con l’Unione Europea è stato falsato da disinformazione e pregiudizi, tanto da arrivare a mettere in discussione la nostra permanenza. Come Loggia Europa abbiamo organizzato questo convegno per portare alla comunità un contributo di informazione chiara e veritiera».
I lavori, moderati dal giornalista Marco Amatimaggio, sono iniziati con la relazione di Stavros Papagianneas, direttore della StP Comunications, autore del libro “Rebranding Europe” che, pubblicato nel marzo del 2017, ha dato il titolo al convegno.
Forte di un'esperienza ventennale nelle comunicazioni EU, avendo ricoperto diverse posizioni come responsabile della comunicazione presso la Commissione europea e addetto stampa e portavoce presso varie missioni diplomatiche a Bruxelles, Stavros Papagianneas ha analizzato i motivi che hanno portato a un gap comunicazionale tra l’Unione Europea e i suoi cittadini, fornendo anche le “raccomandazioni” per operare in futuro un cambiamento.
A Taranto Stavros Papagianneas ha esaminato anche i pericoli che, in questo periodo storico, sta causando la distanza dell’Unione Europa dai suoi cittadini, una situazione facilmente strumentalizzabile da separatisti, come accaduto nel Regno Unito con la Brexit.
Nella sua personale “ricetta” per il futuro Stavros Papagianneas ha enfatizzato il ruolo della cultura e dell’istruzione nella formazione di una comune identità europea, processo che deve essere adeguatamente supportato dalla UE, mentre nella comunicazione ha auspicato un sinergico rapporto osmotico tra la UE e i paesi membri, in particolare mediante una loro responsabilizzazione che, attraverso un nuovo ruolo attivo, li veda “farsi interpreti” dei messaggi generati a Bruxelles nei confronti dei loro cittadini.
In seguito è intervenuto l’ingegnere Domenico Laforgia, professore ordinario di Sistemi per l'Energia e l'Ambiente dell'Università del Salento e direttore del Dipartimento Sviluppo Economico, Innovazione, Istruzione, Formazione e Lavoro della Regione Puglia.
Nel suo intervento ha innanzitutto sfatato alcuni “falsi miti”, in particolare quello sullo scarso utilizzo dei fondi europei da parte della Regione Puglia, settore che, per quanto riguarda il suo Dipartimento, la vede invece tra le eccellenze assolute a livello continentale, risorse che permettono alla Puglia di operare quegli investimenti che invece lo Stato italiano non ha mai operato.
Domenico Laforgia ha poi analizzato i numerosi vantaggi conseguiti dai cittadini grazie all’Unione Europea, a partire da 70 anni senza conflitti, un periodo di pace sconosciuto nel vecchio continente, o la libera circolazione delle persone e delle merci.
La sua analisi si è poi spostata sui problemi che attraversa in questo periodo la UE, derivati da scelte passate poco felici, come il suo allargamento ad est, o l’assenza di una lingua comune europea – «finalmente oggi abbiamo imparato l’inglese, ma con la brexit gli inglesi escono dall’Europa…» – o una istruzione ancora diversificata con lo stesso titolo di studio non riconosciuto in tutti i paesi UE.
Il professore Domenico Laforgia, già rettore dell’Università del Salento, ha poi auspicato che la UE riesca a “prendere il meglio da ciascuno Stato membro verificandone la sostenibilità”, per raggiungere una Europa veramente unita in tema di Stato federale, politica interna, unica lingua, politica estera, diritti, giustizia, istruzione, formazione, università, welfare, politica energetica e ambientale.
Domenico Laforgia ha chiuso il suo intervento sottolineando – tra gli applausi – come il nostro Paese sia sotto attacco da parte del virus della “ignoranza funzionale”, con troppi cittadini che non dispongono di mezzi culturali sufficienti anche solo per interpretare un testo, ma soprattutto deve contrastare la “ignoranza attiva” di persone non adeguate che, per l’assenza di meritocrazia, oggi occupano “posti chiave” del Paese danneggiandone le istituzioni: «È una decadenza che può essere fermata puntando su valori irrinunciabili: pace e libertà”.
Nel suo intervento anche il dottor il dottor Michele Carriero, dottore commercialista e consulente aziendale, professionista esperto in finanziamenti europei, ha sfatato un falso mito, quello della difficoltà per le aziende nell’accedere ai finanziamenti europei.
Michele Carriero ha esordito sottolineando come, solo in questo periodo, le imprese pugliesi possono partecipare a 25 bandi europei che mettono a disposizione complessivamente sette miliardi di euro; la Regione Puglia è una delle più avanzate nella promozione di queste opportunità, avendo creato piattaforme online che forniscono una informazione chiara e precisa.
Sul territorio le imprese possono ottenere idonee consulenze, da professionisti e società specializzate, nonché una adeguata assistenza nella redazione dei progetti perché «la chiave del successo – ha detto Michele Carriero – in questo settore è impostare, laddove possibile, il progetto in modo che sia perfettamente “allineato” ai requisiti del bando».
«L’accesso ai fondi europei – ha concluso Michele Carriero – è una opportunità importante che le imprese devono poter e saper cogliere per potersi innovare e affrontare con successo la globalizzazione dei mercati».
Il convegno ha poi visto svilupparsi un interessante dibattito con il pubblico che, nelle sue domande, ha chiesto a più riprese ai relatori perché nel nostro Paese le loro “semplici” raccomandazioni non si riescano a realizzare…
Al riguardo il giornalista Marco Amatimaggio, concludendo i lavori, ha citato Winston Churchill che affermava “Il politico diventa uomo di stato quando inizia a pensare alle prossime generazioni e non alle prossime elezioni”, per poi chiedere a sé stesso e ai presenti: «quanti statisti vedete oggi nei telegiornali?»

 

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Michela Distante e Sabrina Zurlo (Lumsa) Antonella Laddaga (Corso di laurea in Fisioterapia) Savino De Feo (Aristosseno) e Francesca Ungaro (Battaglini) sono i 5 studenti che hanno vinto la X edizione del concorso in memoria di mons. Guglielmo Motolese, realizzato dalla Fondazione Cittadella della Carità.

I giovani del territorio si sono espressi sulle tracce “La famiglia cambia: anziani e giovani patto tra generazioni” e “La fragilità degli anziani, sovvenire e sostenere, per una società dell’accoglienza”.
Sono intervenuti il Comandante Comando Marittimo Sud Salvatore Vitiello, il questore Giuseppe Bellassai, l’Assessore regionale allo Sviluppo economico Cosimo Borraccino, la consigliera provinciale Sabrina Pontrelli ed i consiglieri comunali Carmen Galluzzo Motolese e Michele De Martino. E poi amici, studenti e dipendenti della struttura.
Il Presidente Salvatore Sibilla ha ricordato le finalità del concorso: esprimere la propria riflessione sulle tracce di grande attualità e ricordare la figura del fondatore della Cittadella, che ha lasciato alla Città la sua ultima grande opera, la Cittadella. “Le abitudini familiari si sono modificate nel tempo, in conseguenza di una profonda trasformazione sociologica del nostro Paese. Il cambiamento porta in sé una rigenerazione e noi abbiamo voluto, con gli input forniti ai ragazzi, comprendere meglio quale è la loro visione di accoglienza, fragilità e rapporti intergenerazionali. In questo mons. Motolese ci ha insegnato molto”.
La commissione era composta da Maria Silvestrini, vice presidente della Fondazione, don Francesco Maranò, responsabile dell’ufficio Diocesano di pastorale giovanile e da Domenico Palmiotti, giornalista.
Mons. Marco Gerardo ha delineato la figura di mons. Motolese, sottolineando non solo i grandi tratti pastorali che ne hanno caratterizzato il cammino, ma anche aneddoti privati della sua lunga vita.
Tutta l’attività del concorso è realizzata in collaborazione con ’Arcidiocesi di Taranto e rientra nelle manifestazioni dedicate al Santo Patrono .
L’arcivescovo di Taranto mons. Filippo Santoro ha espresso importanti riflessioni. “Questo concorso è di grande importanza per i nostri giovani e ragazzi, perché riprende il Magistero di questo grande pastore che illumina aspetti importanti della vita , uno di questi è il rapporto tra generazioni perché è di grande importanza comunicare la saggezza accumulata nell’esperienza degli adulti e degli anziani alle nuove generazioni e d’altro lato, per le generazioni più adulte, imparare dalla spinta verso la novità, la crescita, il percorso di nuovi sentieri. Il rapporto tra le generazioni mette in evidenza l’aspetto dell’accoglienza reciproca e delle varie categorie presenti nella società, e poi vorrei mettere in evidenza un aspetto particolare è cioè che gli anziani e gli adulti nel corso della loro vita hanno accumulato e hanno dei conti in banca o eredità. Non bisogna aspettare di far testamento per mettere in azione questi patrimoni conquistati con fatica e sudore, mettiamoli subito a disposizione dei nostri giovani perché mettano su imprese e start up; il patrimonio deve essere scambiato a livello intergenerazionale, per permettere uno sviluppo qui nel sud per i nostri giovani e per favorire un dialogo tra le generazioni”.
La Fondazione ha ringraziato, per il lavoro di accompagnamento degli studenti, i professori presenti: Marinella Sibilla per la Lumsa, Patrizia Uzzi per Fisioterapia (Professioni Sanitarie), Mariangela Turco per il Battaglini e Lucia Schiavone dell’Aristosseno, accompagnata dal dirigente Salvatore Marzo.

 

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Anche sul progetto Tempa rossa il governo giallo - nero si muove in perfetta continuità con i tanto odiati governi del Pd!

Il Ministero dell'Ambiente ha infatti autorizzato il prosieguo dei lavori con il parere prot. 2948 della Commissione VIA che considera adempiuta la prescrizione n° 1 del provvedimento di esclusione della VIA per la "Variante piano di gestione terre e rocce di scavo. Monitoraggi novembre 2017 - dicembre 2018".
Il documento fa riferimento ad un periodo lungo, a 13 mesi, duranti i quali sono stati effettuati monitoraggi on-shore e off-shore sulle diverse matrici ambientali ed alla relazione tecnica della ditta stessa prevista dal Piano di Monitoraggio Ambientale, PMA.
Con nostra grande sorpresa, la Commissione VIA pur prendendo atto degli sforamenti in materia di emissioni in atmosfera, della presenza di metalli pesanti nei sedimenti o addirittura di criticità dichiarate dalla stessa ditta proponente, considera ugualmente soddisfatta la prescrizione !
In particolare il monitoraggio dei sedimenti dei fondali evidenzia che "le condizioni ambientali in cui andrà ad operare il cantiere sono particolarmente critiche." e lo si attribuisce in forma ipotetica ai dragaggi effettuati, quindi rimanda il monitoraggio ante operam a quando saranno terminati i dragaggi.  
Per quanto riguarda la campagna sul biomonitoraggio, le analisi sui mitili rilevano "significative differenze" tra il campione "bianco" di confronto e gli altri posti nei siti oggetto di monitoraggio. 
Ci chiediamo se la Asl sia stata informata e in che modo abbia agito nei quasi tre mesi dal rilascio del parere della Commissione VIA. 
Quanto al monitoraggio atmosferico nelle aree di scavo/accumulo di materiale temporaneo, il parere segnala che le campagne di rilevazione sono limitate alle 8 ore lavorative e non alle 24 previste dal dlg 155/2010. Questa scelta tutela alcuni lavoratori ma non probabilmente non chi fa orari diversi e non chi abita in quella zona. 
La stessa ditta dichiara nella relazione su cui è stato emesso il parere alcuni scostamenti sui metalli, specialmente "per il Calcio, il Nichel e il Piombo e in misura minore, per l'Arsenico e il Sodio". Alcuni scostamenti per Ione Ammonio e tracce di IPA. Vi è quindi dispersione nell'ambiente di metalli pesanti, come se fosse irrilevante.
In definitiva pur di portare a termine la costruzione di questa conduttura che collegherà le trivellazioni in Basilicata e il porto di Taranto si bada poco all'impatto sull'ambiente e sulla salute dei lavoratori e degli abitanti di Taranto.
Lo sfruttamento del petrolio prosegue con il governo giallo - nero che continua a ignorare le segnalazioni degli scenziati sul cambiamento climatico e gli impegni presi nelle conferenze internazionali sul clima. 
Angelo Bonelli - coordinatore nazionale della Federazione dei Verdi italiani
Eliana Baldo - capolista nel collegio Meridionale per Europa Verde

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Alla luce della notizia dell’azzeramento della Giunta, numerose organizzazioni del terzo settore locale auspicano che, soprattutto in questo periodo, venga garantita la piena operatività dell'Amministrazione Comunale di Taranto.
 
Le associazioni rispettano in modo assoluto la necessità del Sindaco Rinaldo Melucci di garantire il migliore assetto amministrativo al Comune di Taranto.
Tuttavia auspicano che venga garantita la continuità dell’azione amministrativa a favore del volontariato e del terzo settore tutto, fin qui ben realizzata dall’Assessore Simona Scarpati, che proprio in questi giorni sta per fornire a tutta la comunità un grande risultato.
 
Come è noto, infatti, tra dodici giorni si terrà per quattro giorni a Taranto la Biennale della Prossimità 2019: è un importante evento nazionale – quella del capoluogo jonico è la prima edizione nel Meridione – che vedrà giungere nella nostra città i massimi esperti del settore da tutta Italia.
Tutto il welfare e il terzo settore nazionali guarderanno a Taranto, città scelta proprio perché in questo momento storico vive una fase di “ripensamento” del proprio futuro sociale ed economico: la Biennale della Prossimità intende dare un contributo di idee progettuali a questo percorso.
Già da un anno l’Assessorato comunale al Welfare ha scommesso, con notevole lungimiranza, sulla Biennale della Prossimità 2019, un evento che altre città meridionali avrebbero voluto ospitare, sostenendone gli sforzi organizzativi ed economici.
La Biennale della Prossimità si terrà in città dal 16 al 19 maggio prossimi: è dunque importante che, fin  prossimi giorni, l’Amministrazione comunale ritorni ad essere nel pieno della sua operatività, in modo da poter accogliere al meglio questo evento nazionale che rappresenta una importante occasione di promozione della immagine della nostra città.
 

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È da tempo che sostengo che il presidente Emiliano ha completamente perso la dimensione valoriale di partenza e l’orizzonte di senso per traguardare il futuro. Ha smarrito i valori che danno identità ad un progetto politico ed è solo impegnata a salvaguardare il potere cercando in ogni dove relazione e consensi a prescindere dalle storie, dai vissuti e dai contenuti proposti dai singoli protagonisti.
Emiliano cerca il consenso finalizzato a perpetuare il suo ruolo e la sua aspettativa di potere, il consenso fine a se stesso e poco gli importa se coloro che questo consenso gli portano (potenzialmente o nei fatti) hanno un’identità di vedute, un idem sentire valoriale e culturale o, al contrario, sono completamente diversi tra loro e hanno idee completamente differenti.

Per questo Emiliano non ha avuto imbarazzo a mettere insieme Borraccino e Cassano, Stea e Di Cagno Abbrescia, pezzi di sinistra con pezzi di destra o di centrodestra.

Vale tutto e il contrario di tutto per prendere voti, ma quando la politica ha il solo obiettivo di ricercare il consenso e non ha valori di riferimento potrà anche vincere le elezioni ma non è utile alle comunità perché non ha in mente, come accade ad Emiliano, alcun progetto di futuro dei territori.

Per questo trova terreno fertile l’assessore Di Gioia quando dice, senza alcuna difficoltà, che voterà Lega Nord alle prossime elezioni europee. Voterà cioè un partito razzista, xenofobo, antieuropeista. Un partito la cui dimensione valoriale è completamente contraria, opposta, ai valori di solidarietà di giustizia sociale, di centralità delle persone in cui io credo e mi rivedo.

Ma, come si dice a Taranto, “d’a cape affetesce u’ pesce” (quando si vuole indicare che un problema ha la sua motivazione nei vertici di una struttura o di una comunità qualunque essa sia).

“Dalla testa impuzzolisce il pesce” e per questo l’assessore Di Gioia può essere impunemente autorizzato a sostenere di non avere nessun vincolo con il centrosinistra e di sentirsi, pertanto, autorizzato ad appoggiare alle prossime elezioni Europee un esponente della Lega.

Ha ragione perché Emiliano fa esattamente la stessa cosa: si apparenta con tutti pur di avere potere.

La domanda è: ma non c’è nessuno tra i partiti, e tra le persone che sostengono allo stato Emiliano, che si scandalizzi di fronte a questi atteggiamenti Ma davvero siamo tutti ormai rassegnati all’idea che la politica possa essere questo triste teatrino senza valori di riferimento?


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