Giornale notizie news cronaca Grottaglie Taranto Puglia - Items filtered by date: Giovedì, 09 Maggio 2019

Il Coordinamento Associazioni Volontariato di Martina Franca organizza il convegno “Azioni di prossimità: il contrasto agli sprechi alimentari. Progetti e interventi sui territori” che si terrà, alle ore 18.30 di sabato 11 maggio, presso la “Casa del Volontariato” in Via Mottola n.1/B a Martina Franca.
Si tratta di un momento informativo che, promosso dal CAV Martina Franca in collaborazione con il CSV Taranto, nasce dalla volontà di discutere dell’importanza del valore alimentare in questo particolare momento storico.
Fine ultimo è sensibilizzare i cittadini alla lotta al contrasto allo spreco alimentare e ad un consumo intelligente e più consapevole delle risorse, in considerazione dell’aumento crescente dei livelli di povertà e delle problematiche ambientali.
In questo ambito appare oggi necessario impostare percorsi educativo/formativi che coinvolgano famiglie, commercianti, scuole e amministrazioni.
I lavori, moderati da Lucia Aquaro, responsabile pubbliche relazioni CAV Martina Franca, prevedono gli interventi di Tiziana Schiavone, assessora alle Politiche Sociali del Comune di Martina Franca, Rosalba Gargiulo, volontaria del Gruppo Volontariato Vincenziano, Giovanni Mosca, consulente per la Finanza Sostenibile, Jennifer Avakian, European Project manager, Giorgio Casagranda, presidente di “Trentino Solidale” e del CSV Trento, e Andrea Segrè, professore di Politica Agraria all’Università di Bologna.
Le conclusioni saranno affidate a Giovanni Genco, presidente CAV Martina Franca.

Il convegno rappresenta una tappa di avvicinamento alla terza edizione della “Biennale della Prossimità” che, dopo Genova e Bologna, si terrà la settimana prossima – dal 16 al 19 maggio – a Taranto.
La manifestazione nazionale vedrà giungere nel capoluogo jonico operatori ed esperti per condividere le loro esperienze di prossimità: dai gruppi di acquisto ai comitati di cittadini che si prendono cura del territorio, dalle esperienze di co-housing ai supermercati solidali.
Il programma è online sul sito http://prossimita.net/, dove – fino a mercoledì 15 maggio – è possibile iscriversi alla Biennale della Prossimità, sia i singoli cittadini, sia gli enti che così assicureranno la possibilità di accesso ai propri associati, volontari o operatori.
Nel programma sono comunque previsti numerosi eventi a ingresso libero.

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Camere moderne e ambienti per socializzare.

L'ostello è situato nella frazione di Castromediano in via Leuca, 3, al confine con il comune di Lecce, nell'ex immobile di "archeologia industriale" della "Vitivinicola Bertolli di Lucca", tra le vie trasversali Galilei e Bertolli.

Completamente ristrutturato, ci tiene a precisare l'architetto Franco De Lorenzi, a capo dello studio Architetti Associati Am&F. De Lorenzi con sede in Lequile, che ha redatto e realizzato il progetto, ˂˂in armonia con le più recenti Norme tecniche, nel rispetto del Regolamento di Igiene e Salute Pubblica, della legislazione Regionale per le strutture extra alberghiere; la Normativa Nazionale dei Vigili del Fuoco e la Normativa sugli Impianti˃˃.

La nuova struttura ricettiva, che porterà benefici al tessuto commerciale di Castromediano, sarà inaugurata tra una decina di giorni.

˂˂Rientra nelle attività extra alberghiere - sottolinea De Lorenzi - ed è equiparata agli affittacamere e ai B&B, quindi compatibile con le norme del Piano del comune di Cavallino che ha rilasciato le autorizzazioni˃˃.

A gestire l'Ostello sarà il giovane Alessio Tornese, amministratore della soc. "On budget srl" alla quale fa capo.

L'ostello, che è classificato 3 stelle, è rivolto ad un pubblico internazionale ma anche alle famiglie numerose, disponendo sia di camere con servizi comuni, sia di ampie stanze con servizi privati.

A piano terra, su una superficie di circa mq 392, sono sistemati 14 posti letto, mentre al primo piano altri 30 posti letto.

Nell'area esterna, oltre alla zona l’area destinata ai parcheggi, il giardino sarà arredato con piazzole, ombrelloni, tavolini e sedute prendisole (solarium ).

La struttura, disposta su 2 piani fuori terra e una enorme cantina interrata (conteneva grandi cisterne per lo stoccaggio del vino), misura 1.380 metri quadrati (con gli spazi esterni) e vanta una "storia" che nel corso degli anni ha caratterizzato l'identità della Frazione.

Il fabbricato in passato di proprietà della famiglia del Grande Ufficiale Bertolli Giulio fu Francesco da Lucca, è stato realizzato presumibilmente la fine del 1800 e i primi anni del 1900.

In occasione dell'apertura l'amministratore Tornese ci tiene a ringraziare il proprietario della struttura, Donato Rocco Rizzo (Amministratore della Società Agricola Leccese Srl) che ha accettato il cambio d'uso finalizzato a rivitalizzare l'immobile. Un grazie particolare inoltre al sindaco di Cavallino e all'Ufficio Tecnico comunale che in tempi brevi hanno concesso le autorizzazioni.

 

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La rassegna è in programma nella villa Peripato.
Gnam! si ripropone nel capoluogo ionico con una seconda e ancora più ricca edizione, dopo il successo dello scorso anno. La manifestazione gode del patrocinio del Comune di Taranto.
Gnam! Festival europeo del cibo di strada Taranto, 11-13 maggio 2019
La rassegna comprende il meglio del panorama nazionale e internazionale, con cibo e preparazioni di qualità elevata ed espositori pluripremiati. L'eccellenza dello street food, con un'accurata selezione di tutti gli espositori, troverà spazio nelle giornate dal l'11 al 13 maggio, nella villa Peripato. In tre giorni, dalle 11 del mattino alle 24 della notte, i visitatori potranno seguire i percorsi del gusto e assaporare nuove scoperte tra gli stand, ricchi di tipicità culinarie.
Si è scelto, quest'anno, di dare spazio all'iniziativa, in tutte le giornate in programma, sin dal mattino e sino alla mezzanotte, per poter offrire ai visitatori la possibilità di pranzare (oltre che di cenare), nelle aree di Gnam! allestite all'interno della storica villa Peripato, il salotto verde della città di Taranto, tra le mete preferite delle famiglie, ma anche dei giovani. La manifestazione ha iniziato nel 2014 il suo tour di sapori in giro per l’Italia e continua a proporre il meglio dello street food italiano e internazionale. L’evento si propone di valorizzare la conoscenza delle tradizioni alimentari come elementi culturali ed etnici, puntando sulla genuinità dei prodotti agro-alimentari tipici regionali. Agli ospiti, sarà offerta la possibilità di degustare e scoprire prodotti tipici regionali introvabili e i piatti internazionali più famosi, in vere e proprie isole gastronomiche, nelle quali osservare dal vivo la preparazione delle ricette più golose e ascoltare il racconto dei produttori.
L'iniziativa è patrocinata anche quest'anno dal Comune di Taranto. Gli organizzatori rivolgono un ringraziamento all'amministrazione comunale e, in particolare, a Valentina Tilgher, per aver creduto nuovamente nella manifestazione.

L’area Italia
Nel panorama degli stand italiani ci saranno, in questa edizione, importanti novità.
Dalla Campania, giunge la gustosa e ricca mozzarella di bufala. Tra i formaggi, inoltre, sarà possibile assaporare il caciocavallo 'impiccato', pronto a sciogliersi lentamente, grazie al calore del fuoco, sul pane tradizionale. Non mancheranno i dolci tipici della pasticceria napoletana, dal babà in varie declinazioni alla pastiera, alla sfogliatella e alla aragostina croccanti.
Dalla Sicilia, arrivano i famosi pane ca’ meusa, le stigghiole realizzate con le budella di agnello, i cannoli, preparati con la ricotta fresca, le arancine di vario tipo, la sfincia di San Giuseppe (frittella fatta con patate, farina, zucchero, lievito di birra, semi di anice, succo d'arancia, scorza di limone e acqua, a cui si può aggiungere un bicchierino di marsala, fritta in immersione in olio bollente, e quindi cosparsa di zucchero e cannella).
Eccellenza pugliese sono, infine, le bombette della Valle d’Itria. Tra Alberobello e Martina Franca, gli antichi fornelli dei macellai, a tarda sera, si trasformavano in osterie, dove nella brace profumata di legno d’ulivo si cuoceva questo involtino di carne, con all’interno un formaggio canestrato tipico di quest’area. Sempre dalla Puglia, ci saranno i cuoppi di fritti di mare, dal pescato dell’Adriatico, i panzerotti e la stracciata.
L'area internazionale
Visitare Gnam! Festival Internazionale del Cibo di Strada significa anche fare un suggestivo viaggio nelle altre culture gastronomiche. La novità dell'area internazionale, per questa edizione, è il Bbq americano. Il miglior barbecue degli Stati Uniti giunge tra gli stand di Gnam!. Si assaggeranno i più buoni tagli di carne, marinati con una miscela di spezie segrete e cotti con il legno giusto, per conferire il gusto del vero bbq. Nell’isola internazionale, inoltre, saranno presenti specialità messicane, come tacos e burritos; dalla Spagna arriveranno, invece, paella e tapas, cotte in due gigantesche padelle e innaffiate di sangria o tinto de verano. Si continua tra le spade infilzate di carni per l’asado argentino, con un nuovo stand tipico, che propone l'antica cottura in verticale; dal Venezuela, si potranno assaggiare i churros e le arepas. Infine, ritornano, a grande richiesta, le specialità greche, con le ricette originali di moussaka, gyros pita e souvlaki.
Gnam! ha un livello della selezione molto elevato sul prodotto tipico, perché, alla base, c’è una scelta altrettanto severa per la partecipazione. Ogni espositore si avvale di prodotti a chilometro zero del proprio territorio. La manifestazione comprende una proposta molto vasta di cibo di strada (tanti sono i piatti anche per vegani e vegetariani), adatta a tutti i gusti e tutte le tasche. Ogni ricetta risponde a rigorose regole di lavorazione, igiene e freschezza.

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“L’abbandono di Forza Italia da parte del commissario comunale di Martina Franca, insieme al gruppo consiliare, con il contestuale ingresso nella Lega di Salvini mette fine alle ambiguità dietro cui si è trincerato fino ad ora. Finalmente. L’ex coordinatore ha deciso di buttare giù la maschera e ufficializzare il trasloco nel partito di Salvini ”. 

Lo dichiarano Francesca Franzoso e Pietro Lospinuso, rispettivamente commissario e vicecommissario di Forza Italia a Taranto.
“Una scelta tanto personale quanto legittima. Avremmo apprezzato, tuttavia, che al coraggio di uscire allo scoperto, seguisse anche la coerenza e lo stile di assumersi tutta la responsabilità della scelta, dettata esclusivamente da tornacontismo personale. Senza cercare alibi nel partito che fino al giorno prima lo ha ospitato. Un partito, quello di Forza Italia, che oggi è in fase di riorganizzazione e di ripartenza, dopo anni di buio, ostaggio di una guida regionale che lo ha trascinato nella palude.
L’avv. Conserva, al pari degli altri commissari comunali, è stato convocato e contattato dai nuovi responsabili provinciali, ma non ha mai ritenuto di presentarsi, avendo, lo scopriamo ora, già trovato una nuova collocazione.
Non sconcerta, concludono i coordinatori, l’ennesimo “salto della quaglia”. Di trasformisti pronti a cedere al canto delle sirene di turno, è pieno il mondo politico. Ma lavoreremo quotidianamente per demistificare la realtà e i racconti di chi, come in questo caso, compie scelte di spregiudicato opportunismo”.

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Mercoledì 8 maggio si è svolto a Grottaglie, presso la sala consiliare del Comune, un incontro aperto alla cittadinanza sul tema della riconversione economica del territorio, con la presenza del deputato del M5S Gianpaolo Cassese, promotore della iniziativa, Lorenzo Fioramonti, vice ministro del MIUR, e l’avvocato Antonio Lupo, recentemente nominato commissario di Ilva in amministrazione straordinaria.
“Sono soddisfatto di questo primo incontro, a cui intendo dare seguito con altri appuntamenti che ritengo assolutamente necessari. È troppa la disinformazione che viene strumentalmente operata a danno dei cittadini che invece hanno il diritto di conoscere la realtà dei fatti. Ci sono temi molto complessi su cui stiamo lavorando seriamente, come la riconversione economica di Taranto, che certamente non possono essere comunicati solo attraverso i social, ma che richiedono momenti di approfondimento.” Così commenta il deputato Cassese a conclusione della iniziativa, in cui ha voluto ripercorrere pazientemente e in modo ragionato, carte alla mano, le tappe salienti  del Governo, dal suo insediamento ad oggi, sulla vicenda dell’Ilva, per fare chiarezza e sgombrare il campo da troppi equivoci: dal contratto sulla cessione dell’azienda ad ArcelorMittal che era blindato, alla richiesta dei pareri ad Anac ed Avvocatura di Stato per verificare la legittimità di alcuni aspetti del contratto, alle ragioni per cui non si è potuto chiederne l’annullamento, onde evitare il reinserimento della gestione dell’azienda con l’addendum preparato dal precedente governo con tutte le conseguenze negative sul piano occupazionale ed ambientale.
“Credo che pochissimi tra i presenti fossero a conoscenza di quanto ho provato ad esporre circa i passaggi più delicati dei mesi scorsi - prosegue il deputato - così come dei reali passi in avanti operati di recente, tra cui l’ottenimento della riduzione dei tempi di attuazione di molte prescrizioni ambientali, a cominciare da quella relativa alla copertura dei parchi minerali, all’impegno a far funzionare meglio il Contratto Istituzionale di Sviluppo per Taranto, alla costituzione della Commissione Speciale, alla riduzione immediata dell’esimente penale e alla sua rimozione totale dal 6 settembre. Infine al progetto ambizioso del Tecnopolo del Mediterraneo che contiamo di realizzare entro i prossimi 18 mesi.”
“Sono grato al vice ministro Fioramonti della disponibilità ad aver partecipato all’iniziativa per illustrare i contenuti di questo importantissimo progetto che riguarderà il campo della ricerca, della innovazione, di nuove forme di sviluppo. Ebbene il Tecnopolo sarà la prima sperimentazione in Italia riguardo i temi di cui stiamo trattando ed avrebbe potuto sorgere in altri territori, ma abbiamo voluto che nascesse proprio qui, nell’area ionica. Quale territorio infatti più del nostro, martoriato da politiche ambientali distruttive, può diventare il punto di inizio per un’inversione di marcia del nostro modello di sviluppo? Questo progetto rappresenta un ulteriore segnale, come lo stesso Fioramonti ha tenuto a precisare, di interesse del Governo a ridare un futuro alla nostra terra” spiega Cassese.
“Anche l’avvocato Lupo, intervenuto nell’incontro, rappresenta un pezzo significativo della politica del cambiamento che stiamo provando a mettere in atto ed è per questo che tenevo particolarmente alla sua partecipazione. Il fatto che il Governo abbia deciso di nominare commissario dell’Ilva Antonio Lupo, non solo serio professionista, ma anche figlio di questa terra di cui conosce le sofferenze, da sempre vicino alle vertenze ambientali locali, è la dimostrazione più evidente della discontinuità in atto.”

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Sono iniziate lo scorso 7 maggio le prime audizioni in X Commissione del Senato sull’area di crisi industriale di Taranto. Sono stati ascoltati i rappresentanti dell'Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio - Porto di Taranto, Confindustria Taranto, sindacati, Arpa Puglia e Invitalia. Sono intervenuto più volte per sottolineare la complessità dell’area jonica, penalizzata a più riprese da diverse crisi, quali quella dell’Arsenale Militare, del dissesto finanziario del Comune, della grande vertenza ambientale e occupazionale legata all’Ilva (oggi Arcelor Mittal), a cui si legano anche le ingenti perdite su crediti subite dalle imprese locali dell’indotto, nonché le vicende portuali di Evergreen e dell’ex Cementir. A questo quadro disastroso si aggiungono le problematiche tutt’ora non risolte del problema sanitario. Questa è stata la mia lunga premessa, per evidenziare la necessità di accelerare i processi di riconversione economica in cui i diversi attori istituzionali, in maniera sinergica e strutturata, devono operare dopo oltre 7 anni di lentezza burocratica e amministrativa. A fronte della manifestata necessità di semplificare le procedure di investimento e di cantierizzazione, in Senato è in corso di approvazione il decreto sblocca cantieri che potrebbe dare un rilevante contributo. Per favorire le imprese locali in territori caratterizzati da crisi industriale, come quello di Taranto, ho depositato un ordine del giorno per impegnare il Governo ad adottare provvedimenti legislativi per il raggiungimento di tale obiettivo. Certamente un contributo potrà arrivare anche da un altro ordine del giorno sullo slittamento al 2020 del sostegno sociale ai lavatori portuali.

 

Sempre in audizione, sono poi intervenuto sul tema della riduzione della produzione di acciaio annunciata da Arcelor Mittal che deve preoccupare e far riflettere sulle scelte politiche assunte, da quando nel 2012 si è deciso di concedere la facoltà d’uso e il trasferimento nel 2017 della fabbrica. Temo, infatti, possibili ripercussioni negative sul fronte occupazionale che Taranto non può permettersi. In merito permangono criticità relative sia al mancato rispettato degli impegni occupazionali assunti da Mittal (mancherebbero a detta delle parti sindacali auditi 170 unità lavorative ancora da assumere) sia al reimpiego in attività di bonifica e di riconversione economica di 1.700 unità lavorative in cassa integrazione che sono rimasti in Amministrazione straordinaria ex Ilva. Anche sul tema delle bonifiche, dopo anni di studio e di analisi, si sollecita l’accelerazione in fatti concreti e risolutivi. Da attenzionare è inoltre il rischio di rallentamenti che potrebbero subire gli impegni assunti nel piano ambientale in caso di mancato raggiungimento degli obiettivi economici, così come assurdamente contemplato nel contratto di trasferimento del 2017, da cui potrebbero derivare anche riduzioni degli incrementi occupazionali previsti nel piano industriale. Sul tema chiederò formalmente ai nuovi commissari di verificare e monitorare il rispetto non solo degli impegni occupazionali ma anche di quelli ambientali e, laddove sono ravvisabili violazioni, solleciterò le erogazioni di sanzioni, così come previsto da contratto. In questo sintetico quadro descritto di incertezza, ripercussioni potrebbero derivare non solo sulle economie e sulle imprese dell’indotto siderurgico, ma anche sulla stessa attività portuale che oggi verte prevalentemente sui traffici dei prodotti e delle materie prime legate alla siderurgia.

 

Fondamentale è la diversificazione delle attività portuali, peraltro già avviata dall’Autorità portuale, che necessità ancora di una maggiore incisività sul turismo da crociera e su tutte quelle attività legate alla retroportualità e all’import/export. Ritengo anche che i tempi siano maturi per ottimizzare gli spazi portuali concessi al siderurgico. Altro nodo fondamentale è l’avvio del processo di riqualificazione urbana della città vecchia e del rilascio di ampie aree in disuso della Marina militare alla città, come la base torpediniere. Su quest’ultimo aspetto esiste già un protocollo d’intesa che sto cercando di accelerare nelle sue definizioni e conclusioni, onde valorizzare una parte importante del bordo di Taranto. Non è da trascurare, inoltre, la necessità di impegnare nuovi investimenti nella valorizzazione del ricco patrimonio culturale, in parte giacente nei magazzini del museo Marta, oltre che nel consolidamento del polo universitario jonico e del nascituro Tecnopolo del mediterraneo. Quindi ben vengano i fondi del Mibac e la creazione di Facoltà, come quella di Medicina, che siano attrattive di studenti e ricercatori provenienti da tutta Europa.

 

Infine, preoccupanti sono risultati i dati sull’inquinamento presentati da Arpa Puglia. Ritengo che sia necessario una nuova rivisitazione dell’AIA, onde inserire nuove prescrizioni più stringenti a tutela dell’ambiente, dei lavoratori e della salute dei cittadini, tra cui la prevenzione integrata del danno sanitario (VIIAS), di cui sono firmatario di una proposta di legge e che mi auguro sia presto accolta anche con un decreto d’urgenza da parte del governo. Un considerevole passo in avanti, infine, è stato fatto con la progressiva eliminazione dell’immunità penale, contemplata nel decreto crescita, il quale rischiava di impantanarsi in aule giudiziarie per dubbi di costituzionalità sollevati dal Gip, dott. De Ruberto. Si attende un suo miglioramento in corso di conversione del decreto perché dobbiamo ripristinare un diritto costituzionale che a Taranto è stato sospeso per troppi anni, ovvero la tutela della salute. Il tempo è orami scaduto ed è necessario che gli attori istituzionali, governativi, locali e sociali diano concrete risposte al prossimo tavolo istituzionale CIS, previsto per il prossimo 24 giugno.

 

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"Strana coincidenza la presenza del nome di uno dei commissari straordinari  di Arcelor Mittal sulla locandina che pubblicizza un confronto con logo del Movimento Cinque Stelle in evidenza". Eliana Baldo, capolista di Europa Verde per la Circoscrizione Sud, si riferisce alla partecipazione dell'avvocato Antonio Lupo  questa sera all'iniziativa che si terrà a  Grottaglie e nella quale sarà coinvolto anche il parlamentare Gianpaolo Cassese. "Rigettiamo questo modo di fare campagna elettorale, assolutamente non rispettoso dei ruoli. Un commissario straordinario, giova ricordarlo, dovrebbe essere figura tecnica, slegata dagli affari politici, soprattutto quando mancano pochissimi giorni al voto". 

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Voleva essere un dibattito pubblico sull'immunità penale di commissari, acquirenti e affittuari del siderurgico jonico, quello organizzato nella centrale Piazza della Vittoria. Ma alla richiesta di incontro rivolto ai parlamentari del M5S per discutere dell'argomento, non c'è stata risposta. Da qui l'iniziativa dei Verdi di inscenare ironicamente un confronto con le sagome di Cassese,Turco, De Giorgi e Vianello.
«L'immunità penale non è stata eliminata. - A parlare è Angelo Bonelli, Coordinatore nazionale della Federazione dei Verdi italiani - Lo si evince anche dalla relazione del Centro Studi della Camera dei Deputati, redatta annualmente per i provvedimenti legislativi e pubblicata oggi. Il combinato disposto di due norme (art.6 d.lgs.231 e art.1 comma 4 d.l. 207/2012) porta ad un risultato ben preciso: l'esimente ossia l'immunità penale per gli impianti che non sono stati adeguati e continuano a violare la legislazione ambientale. A Cassese e agli altri parlamentari 5 Stelle dico di non raccontare più bugie, perché ingannano la buona fede dei cittadini che attendono da anni il cambiamento vero. Ulteriore conferma che nulla è cambiato deriva dal silenzio di Arcelor Mittal che aveva annunciato il disimpegno da Taranto, qualora fosse stata eliminata l'immunità penale che ora, ribadiamo, permane per commissari, acquirenti e affittuari».
Interviene così Eliana Baldo, capolista nel collegio Meridionale per Europa Verde: «Da tarantina, da avvocato e da mamma, rifiuto categoricamente le prese in giro su temi così importanti: i raggiri vanno portati in piazza e resi pubblici, come noi abbiamo fatto oggi " La norma è stata abilmente riscritta come sa fare chi conosce bene il gioco delle tre carte. Nella sostanza è la stessa. Quella di oggi sarebbe stata l'occasione giusta per un confronto con i parlamentari 5 Stelle per essere chiari anche sviscerando l'argomento dal punto di vista tecnico e giuridico davanti ai cittadini, ma non è stata colta. Alla nostra proposta di incontro ha fatto seguito il nulla».
«Sapete che negli altri paesi ad alta tradizione democratica, quando si dice una bugia si danno le dimissioni? - riferisce Giuseppe Barbaro, rivolgendosi ai parlamentari jonici del Movimento 5 Stelle - Noi pretendiamo almeno che chiediate scusa ai Tarantini per aver raccontato cose non vere. Ma soprattutto - aggiunge il candidato di Europa Verde - vogliamo che vi adoperiate per ripristinare lo stato di diritto».
Il tradimento del Movimento 5 Stelle non riguarda solo Ilva. Lo sa bene la candidata Loredana Fasano che in questi anni ha portato avanti altre battaglie. «Dopo otto esposti presentati alla Procura di Bari contro l'affare Xylella - spiega - ci sono indagini in corso da poco più di un anno e ieri è stato dichiarato che l’albero sequestrato , dietro mia richiesta, a Monopoli, non è positivo al batterio xylella, e pertanto ci sono dubbi sulle analisi effettuate sugli alberi di ulivo. È già una prima vittoria. Chiedo ora ai Senatori -prosegue - di mandare avanti la Proposta di legge sulla Commissione d'inchiesta, ferma da dieci mesi al Senato, e di non votare il decreto Centinaio che con l'art. 8 va in deroga ai vincoli paesaggistici e potrebbero mettere in pericolo il territorio pugliese. I Parlamentari ionici, smettano di fare falsi proclami».

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Si è svolta domenica 5 maggio, nella splendida cornice del Castello Svevo di Mesagne, l’edizione annuale del campionato regionale giovanile di scacchi, riservato ai ragazzi fino ai 16 anni di età. L’evento, valido per l’assegnazione del titolo di campione regionale 2019, ha visto la partecipazione di numerosi ragazzi provenienti da tutta la Puglia e permetteva, per i primi classificati di ogni fascia di età, la qualificazione ai prossimi campionati nazionali. A salire sul gradino più alto, con il titolo di campione regionale assoluto Under 16, il tarantino Fulvio Occhinegro, studente della scuola media V. Alfieri e tredici anni ancora da compiere, già vincitore un mese fa del campionato provinciale di Taranto. Da sottolineare anche gli ottimi piazzamenti di Enrico Lomartire (cat. Under 12) e Luca Chiarelli (cat. Under 10), ad un passo dal podio. Gli ottimi risultati ottenuti dai giovani tarantini rappresentano un importante riconoscimento per l’incessante attività svolta dal circolo scacchistico della ASD Taranto scacchi e dei suoi istruttori, da anni impegnati nella diffusione di tale disciplina sportiva.

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Giorni fa ho partecipato  a San Giorgio Jonico all’iniziativa di Articolo Uno “Servizio sanitario Nazionale – Quale futuro?”
Si è trattato di un’iniziativa pubblica, in una sala consiliare particolarmente affollata, che ha visto anche gli interventi del sindaco Mino Fabbiano, del Segretario Regionale della FIMMG Ignazio Aprile, del Direttore del Dipartimento Farmaceutico della ASL, Rossella Moscogiuri.
Un’assemblea quanto mai opportuna, in una fase politica preoccupante per la tenuta della Sanità pubblica. Le politiche sciagurate del Governo Lega – M5S, aggravate dalla stagnazione economica in atto, lasciano presagire per il prossimo autunno pesanti tagli alla spesa, che colpiranno in primo luogo Sanità e Istruzione.
Se, infatti, si andrà verso la flat tax, che fa risparmiare i ricchi senza nessun beneficio per i poveri col risultato di impoverire drasticamente le entrate tributarie, e se si realizzerà l’autonomia fiscale regionale tanto cara alla Lega (che così getta la maschera e torna ad essere la Lega Nord di sempre), i sistemi sanitari regionali delle Regioni del Nord ne guadagneranno ulteriormente, a spese delle Regioni meridionali.
Stesso ragionamento vale per il settore Istruzione. Noi al contrario pensiamo che non possiamo andare verso la regionalizzazione dei diritti, che non possono essere un bene limitato al luogo dove si vive. Il diritto alla Sanità e all'Istruzione sono diritti fondamentali, che devono essere garantiti in modo uniforme su tutto il territorio nazionale, cosa che già oggi non avviene.
Ma l’iniziativa è stata opportuna anche perché i cittadini di San Giorgio Jonico vivono sulla loro pelle i danni alla salute causati dall’ex ILVA. 
Noi riteniamo che la de-carbonizzazione della produzione di acciaio per passare al gas naturale sia conveniente per l'ambiente e fondamentale per la salute. Contrastare i cambiamenti climatici è urgente e per farlo serve un piano di sostituzione del carbone con altre fonti naturali e rinnovabili. Da anni il Presidente Emiliano pone questo obiettivo al centro dell'attenzione e ne ha fatto una battaglia politica, spesso scontrandosi contro un muro di indifferenza da parte del Governo nazionale.
Naturalmente, questa operazione richiede grandi investimenti, ma va fatta al più presto. La stessa ArcelorMittal ci sta lavorando e c’è da auspicare che su questo tema si creino le giuste sinergie fra pubblico e privato. La Regione Puglia metterà a disposizione il massimo delle risorse disponibili.

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