Giornale notizie news cronaca Grottaglie Taranto Puglia - Items filtered by date: Giugno 2019

Premiati i 16 finalisti e 5 vincitori assoluti

In un gremito salone delle rappresentanze della provincia di Taranto si è svolta la serata di gala a chiusura del concorso International Music Competition For Youth “Dinu Lipatti”. Evento organizzato da PiccoloMaestro con la partnership del PTHM (Prioratus Templi Hierosolimitani Mikaelis), Balivato di Puglia. Dei 62 partecipanti, tutti giovani musicisti provenienti da numerose località italiane ed estere, 16 hanno superato l’esame passando in finale. Per ogni categoria (chitarra, piano, archi, canto) è stato individuato il migliore da una giuria tecnica composta da: Mº Cosimo Damiano Lanza, (presidente),Mº Giacomo Colafelice, Mº Sow Mun Fan, Mº Marcello Forte, Mº Antonio Stragapede, Mº Sorin Lucretius Suciu (general Manager di PiccoloMaestro), e Mº Agnese Urso.

Questi i finalisti DINU LIPATTI - TARANTO 2019:

1. Bellimbeni Maria Rosaria

2. Brindicci Maria Rebecca

3. Cacciotta Alessandra

4. Cassano Simone

5. Ciongoli Guya

6. Cerisha Alexander Leon

7. Cerisha Herman Med

8. Corriero Chiara

9. Fiorentino Antonella

10. Gianfrancesco Federico

11. Minervini Bianca Maria

12. Palopoli Louis Giò

13. Patella Valentina

14. Pejun Cao

15. Salutari Andrea

16. Trio: Renò-Lacarbonara-Modeo

I Primi Premi Assoluti registrati nell’Albo D’Oro del Dinu Lipatti:

Vincitori assoluti IX edizione

• Cerisha Herman Med - 1º Premio Romania 

• Cerisha Alexander Leon - 2º Premio Romania 

• Bellimbeni Maria Rosaria - 3º Premio Italia

• Gianfrancesco Federico - 1º Premio sezione Archi - Italia 

• Palopoli Louis Giò - Premio Speciale della Critica - Italia 

Premio Speciale della Critica assegnato dalla giuria composta dai giornalisti Gabriella Casabona, Franco Leggieri e Francesco Ruggieri.

Dopo aver trionfato lo scorso anno in quel di Sangemini, e in precedenza a Roma (per 7 anni), il concorso internazionale “International Music Competition for Youth “Dinu Lipatti” si è svolto questo anno sulle sponde della città dei due mari, anche per onorare il suo storico direttore artistico, il M° Cosimo Damiano Lanza, pianista e clavicembalista di fama internazionale, originario di Leporano, dove tuttora vive, quando non è in giro per il mondo, e dirige l’Accademia Musicale Mediterranea.

In onore della Presidenza del Senato che ha patrocinato l’evento, anche attraverso il riconoscimento di un premio per i primi tre classificati, il coro Tarenti Cantores diretti dal M° Lorena Zaccaria, ha intonato l’inno nazionale seguito da un passo del Nabucco.

La serata è stata condotta dalla giornalista Rosa Colucci. Nutrita la rappresentanza del PTHM, organizzazione neotemplare che ha come principali scopi statutari la solidarietà e la cultura. Al completo il Balivato di Puglia con il Balivo Gennaro Forconi e i commendatori Simplicio del Moro e Vito Lumaca. Rappresentanze da tutta la provincia con i commendatori Aldo Chimienti, Salvatore Franzoso e Antonio Maggi, il Dignitario Michelino Fistetto e i Cavalieri Umberto Amandonico, Antonio De Michele, Antonio Cannalire, e Gregorio Di Magli, le dame Barbara Lecce e Annamaria Santoro . Rappresentato anche il Gran Consiglio con il Gran Cancelliere Vito Armenise che ha consegnato il primo premio assoluto, il M° Cosimo Damiano Lanza (Gran Custode del Sigillo) e il Gran Visitatore Mº Sorin Lucretius Suciu. I saluti del Priore, Raffele Sepe, affidati al Gran Araldo Francesco Ruggieri .

Published in Cronaca

Organizzato dall’Associazione Italiana Donne Medico (AIDM), in collaborazione con l’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Taranto, che si è svolto ieri mattina nella sede del Dipartimento jonico universitario, nella città vecchia di Taranto.

Vi hanno preso parte il dottor Cosimo Nume, presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Taranto, la dottoressa Elisabetta Mele, presidente dell’AIDM di Taranto, la dottoressa Luana Gualtieri, delegato regionale e presidente dell’AIDM di Lecce. Tra gli invitati anche le dottoresse Luigia Serio, Teresa Prisco ed Emanuella De Palma, presidenti dell’AIDM rispettivamente di Brindisi, Foggia e Bari, e la responsabile del Tribunale per i Diritti del Malato Silvana Stanzione.

Il convegno è stato caratterizzato dalla partecipazione di relatori di alto profilo, tra i quali il professor Ernesto Burgio, pediatra e membro dell’European Cancer and Enviroment Research Institute (ECERI), la professoressa Daniela Lucangeli, docente ordinario di Psicologia dello sviluppo all’Università di Padova, il dottor Oronzo Forleo, dirigente dell’Asl di Taranto I fascia Struttura complessa Utin e Neonatologia, il dottor Emanuele Vinci, coordinatore del gruppo di lavoro della Fnomceo “Professione, Ambiente e Salute, Sviluppo”, la pediatra Annamaria Moschetti, presidente della commissione Ambiente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Taranto, il dottor Donato De Giorgi, presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Lecce, il dottor Giancarlo D’Alagni, dirigente di Struttura semplice di Pneumologia Struttura complessa di Medicina generale, la dottoressa Eleonora Devangelio, specialista in Endocrinologia e Malattie del metabolismo presso l’Ambulatorio e Day Service Diabetolgia del Presidio territoriale assistenziale di Massafra, il dottor Orazio Valerio Giannico del dipartimento di Scienze biomediche e Oncologia umana all’Univeristà di Bari, la dottoressa Annalisa Natalicchio del dipartimento dell’Emergenza e dei Trapianti di organi presso la Sezione di Medicina Interna, Endocrinologia, Andrologia e Malattie metaboliche Università degli Studi di Bari, la pediatra Antonietta D’Oria, la dottoressa Tatiana Battista, dirigete medico dell’Unità operativa a valenza dipartimentale “Epidemiologia, Comunicazione e Formazione, Coordinamento delle attività di Educazione sanitaria e di Promozione della Salute” Asl di Taranto, la dottoressa Cosima Farilla, dirigente medico dell’Asl di Taranto, la dottoressa Rosamaria Ladiana, amministratore unico della Casa di cura Villa Verde di Taranto, il dottor Cosimo Brunetti, dirigente dell’Asl di Taranto I fascia Oncologia medica, la dottoressa Assunta Tornesello, dirigente medico al “Vito Fazzi” di Lecce, la dottoressa Antonella Labriola, specialista in Odontoiatria e relazione con l’ambiente.
«Questo convegno» ha spiegato la dottoressa Mele «ha due obiettivi: quello di diffondere le conoscenze sulla medicina di genere e quello di stabilire l’interazione esistente tra l’ambiente e le varie tipologie in rapporto all’espressività del genere. La scelta della città di Taranto non è casuale perché proprio qui il progresso e l’insediamento di varie industrie hanno determinato gravi danni sulla salute».

«La medicina del XXI secolo» ha detto il professor Burgio a proposito dell’aumento nei paesi più sviluppati di patologie correlate all’ambiente «è la medicina basata sulla prevenzione primaria, sull’epigenetica, sulla riduzione dell’esposizione materno-fetale, infantile. I primi mille giorni di vita sono i più importanti della nostra vita. Se c’è un’alleanza tra medici, biologi, ricercatori, medici attivi sul territorio e tutti coloro che fanno informazione corretta, allora la speranza che tutto questo cambi c’è, altrimenti c’è un rischio veramente significativo».
Il dottor Vinci ha poi ricordato l’impegno della Fnomceo: «Sono, ormai, più di quindici anni che la Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurgi e degli Odontoiatri ha costituito un gruppo di lavoro su professione Ambiente e Salute, Sviluppo che si impegna proprio su questi temi. Cerchiamo così, anche su incarico del Ministero, di contribuire alla formazione su queste questioni che non trovano grandissimo spazio nella formazione universitaria».
La dottoressa Moschetti ha poi letto il documento in cui l’Ordine dei Medici esprime la propria posizione sul tema del rapporto tra inquinamento e salute a Taranto, documento che l’altro ieri il dottor Nume ha consegnato nelle mani del ministro alla Saluta Giulia Grillo.

Di seguito  la lunga  Lettera aperta

Position Paper su “Impianto Siderurgico di Taranto e salute dei cittadini "

1) Premessa. Taranto e il Siderurgico.
L’impianto Siderurgico di Taranto, in attività dal 1964, è il più grande in Europa, produce col metodo del ciclo integrale ed è insediato a ridosso del preesistente centro abitato di Taranto.
Il ciclo produttivo ha determinato e determina l’immissione in ambiente di una ingente quantità di sostanze inquinanti, in parte evitabile con l’adozione di migliori tecnologie, come documentato dalla perizia chimica prodotta per il Processo “Ambiente Svenduto”, ma in parte inevitabile conseguenza del tipo di attività.
L’ambiente naturale del territorio è stato negli anni gravemente contaminato compromettendone la fruizione, per scopo ricreativo ed economico, in violazione del terzo Principio della dichiarazione di Rio del 1992, sottoscritta anche dall’Italia, che così recita: “Il diritto allo sviluppo deve essere realizzato in modo da soddisfare equamente le esigenze relative all'ambiente ed allo sviluppo delle generazioni presenti e future”.
Gli inquinanti, tra cui i metalli e le diossine, dotati di pericolosità scientificamente acclarata per la salute umana, sono trasmigrati, anche in ragione della loro persistenza, dall’ambiente alla catena alimentare ed hanno contaminato gli esseri umani che ne sono, nel tempo, venuti a contatto costantemente per via respiratoria, dermica, transplacentare e persino attraverso il latte materno, alimento peraltro irrinunciabile nei primi mesi di vita.
Negli anni numerosi ed autorevoli studi scientifici, hanno costantemente rimarcato le molteplici sfaccettature del danno alla salute dei cittadini tarantini determinato dalla aggressione chimica della popolazione, nonché il rapporto diretto tra mortalità e morbosità e attività siderurgica.
Nonostante la mole di queste evidenze, l’attività produttiva non si è mai interrotta superando, in forza di legge attraverso i decreti c.d. “Salva Ilva”, anche l’ordinanza di sequestro dell’impianto siderurgico imposta nell’anno 2012 dai magistrati tarantini nel tentativo di proteggere la popolazione.
Nel 2019 la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo di Strasburgo in ragione di quanto esposto, ha condannato lo Stato Italiano per non aver tutelato la vita dei cittadini tarantini (Sentenza della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo del 24 gennaio 2019 - Ricorso n. 54414/13 e altri - Causa Cordella contro Italia).
2) L’Ordine dei Medici di Taranto. Il suo ruolo e il suo punto di vista sui temi della salute e dell’ambiente nel peculiare contesto tarantino.
L’Ordine dei Medici di Taranto non ha titolo né competenze per entrare nel merito delle scelte economiche e di sviluppo di un territorio, né ha titolo per vagliare e valutare possibili soluzioni impiantistiche migliorative per l’Impianto Siderurgico di Taranto, ma ha l’obbligo, nel rispetto del proprio codice deontologico e del giuramento professionale dei suoi iscritti, di “perseguire la difesa della vita, la tutela della salute fisica e psichica, il trattamento del dolore e il sollievo dalla sofferenza (..)”.
L’obiettivo delle politiche economiche e di sviluppo di una comunità e di una nazione è il benessere degli uomini come singoli e come collettività, essendo la vita degli uomini all’apice della scala dei valori.
Il frutto del lavoro e delle attività economiche deve essere fruito secondo criteri di equità e giustizia, in considerazione dell’eguale diritto di tutti gli uomini di vivere, di godere di buona salute e di sviluppare il proprio progetto di vita.
Alla luce di quanto enunciato riteniamo inaccettabile che il lavoro, e in particolare questa produzione industriale, possa comportare o addirittura prevedere, sotto forma di “inevitabile “ esternalità negativa, il danno alla vita e alla salute di una parte della popolazione, quale che sia la sua numerosità.
Nel caso specifico l’attività del Siderurgico tarantino, che pure ha fornito e fornisce benefici economici a singoli individui e a gruppi di cittadini, non può essere eticamente giustificata se si svolge al prezzo della vita di un’altra parte di popolazione, persone per questa condizione declassate, in violazione della loro dignità umana e in dispregio della unicità della loro vita, a meri strumenti della produzione, usurabili quanto necessario, se operai, o destinati ad essere recettori inermi dei rifiuti tossici della attività industriale, se cittadini. Si realizza in questo modo una condizione di diseguaglianza nei diritti all’interno della nazione tra chi fruisce dei benefici della produzione industriale e chi ne subisce prevalentemente i danni.
Una simile situazione si configura come “ingiustizia ambientale “ ed è tanto più grave poiché si svolge per lo più e maggiormente a discapito delle fasce di popolazione che vivono a ridosso degli impianti, che nel tempo si impoveriscono sempre di più sia per i danni alla salute che per la riduzione di opportunità lavorative in un territorio “espropriato” e reso inutilizzabile a causa della contaminazione.
In questa condizione vengono realizzate e mantenute, attraverso scelte politiche consapevoli, condizioni di grave discriminazione tra cittadini all’interno dello stesso territorio e della stessa nazione, in aperta violazione degli articoli 2 e 3 della Costituzione che proclama che la Repubblica riconosce e tutela i diritti inviolabili dell’uomo e che tutti i cittadini hanno pari dignità sociale senza alcuna distinzione.
In maniera particolare, atteso il caso specifico, la violazione riguarda anche l’articolo 1 della Costituzione nel quale si dice che la Nazione è fondata sul Lavoro, ma anche, contestualmente, che il Popolo è “sovrano” nel contesto operoso. Laddove in un contesto produttivo parte della popolazione lavori in condizioni di riduzione dei suoi diritti fondamentali e dunque con una riduzione della sua “sovranità”, a nostro giudizio il lavoro risulta declassato alla condizione di sfruttamento, il lavoratore diviene mero strumento della produzione e in questa condizione non può ritenersi rispettato il primo degli articoli della Costituzione che vede il lavoro svolgersi nel contesto di una sovranità popolare di cui ciascun cittadino al pari di tutti gli altri è partecipe.
Alla luce di quanto detto e riflettendo sulla situazione attuale, l’Ordine dei Medici di Taranto prende atto che ancora oggi, in assoluta continuità con quanto avvenuto in passato, non sono assicurate garanzie sufficienti che la produzione dell’acciaio nel sito di Taranto si svolga ora, e possa svolgersi in futuro, nel rispetto del diritto alla vita e a un lavoro dignitoso.
Queste garanzie si possono ancora ottenere per il futuro, e si richiede che siano fornite, attraverso una Valutazione dell’Impatto Sanitario su diversi scenari emissivi e produttivi, effettuata secondo le linee guida nazionali, che documenti se esistano condizioni alle quali sia possibile la produzione di acciaio nel sito di Taranto in totale assenza di danno alla Vita e alla salute di Operai e Cittadini. E’ questa l’unica condizione che, secondo questo Ordine dei Medici, renderebbe eticamente accettabile la continuità produttiva del Siderurgico di Taranto.
Non riteniamo invece accettabile che le Valutazioni di Impatto Sanitario siano effettuate secondo le modalità che sono state previste dal DL del 24/4/2013 in attuazione dell’art 1-bis, comma 2, del decreto-legge del 3/12/2012 n.207, convertito con modificazioni, dalla legge 24/12/2012, n.231.
La natura di questa opposizione risiede nei fondati rilievi, che questo Ordine sottoscrive, sollevati da illustri epidemiologi sulla efficacia di questa VDS nell’essere strumento di valutazione finalizzato alla protezione della popolazione, riscontrandovi difetti di metodo che non possono che invalidarne l’efficacia pretesa. (Si veda a tal proposito Epidemiol Prev 2013; 37 (6): 349-351 “Valutazioni di impatto sanitario, sorveglianza epidemiologica e studi di intervento nelle aree a rischio” F. Bianchi, F. Forastiere, B. Terracini).
In particolare si respinge come scientificamente infondato il riferimento al rispetto dei limiti di legge dei singoli inquinanti come criterio sufficiente a priori, “per forza di legge”, a garantire la protezione della vita e della salute umana. La vita umana è garantita quando la popolazione non perisce e non si ammala in conseguenza delle emissioni inquinanti, quali che siano i livelli emissivi come singole emissioni e come sommatoria.
Riteniamo inoltre che si debba obbligatoriamente reintervenire sulle autorizzazioni alla produzione (AIA) in caso di previsione di Impatto Sanitario o per l’evidenza epidemiologica di danno alla salute e alla vita, quale che sia l’entità dimostrata del danno, poiché è questo lo scopo stesso di una VIS così come indicato nel Piano Nazionale di Prevenzione 2014-2018, ed è inaccettabile qualunque forma di mitigazione di questo obbligo.
Al Proposito è rilevante richiamare che la necessità di procedere a VIS anche nell’ambito del procedimento per il rilascio dell’AIA (o di VIA) è stata recentemente confermata dalla Sentenza n.
983/2019 del Consiglio di Stato, secondo la quale “… è necessario procedervi quando le concrete evidenze istruttorie dimostrino la sussistenza di un serio pericolo per la salute pubblica. L’Amministrazione che in tali casi non la effettui incorre, pertanto, nel tipico vizio dell’eccesso di potere sotto il profilo del mancato approfondimento istruttorio, sintomatico della disfunzione amministrativa”.

Ma ancor prima ci preme fare qualche osservazione su quanto definito in premessa nel D.L. del 3 Dicembre 2012 che introduce i criteri per la VDS riservati, con legge apposita, all’impianto siderurgico di Taranto, laddove si legge che: “(…) la continuità del funzionamento produttivo dello stabilimento siderurgico Ilva S.p.A. costituisce una priorità strategica di interesse nazionale (…)”.
Tale affermazione introduce, per legge, un effetto di distorsione del giusto ordine dei Valori che vede l’uomo come vero scopo del processo produttivo, come questo Ordine ha precedentemente argomentato ed in continuità con quanto affermato nella enciclica papale Laborem excercens di Papa Giovanni Paolo II.
Non può la produzione di qualsiasi merce, o qualunque attività umana, essere posta al vertice della scala dei valori tanto da assurgere a livello di “priorità strategica nazionale”. Nel caso specifico la continuità produttiva di un impianto deve sottostare alla verifica della sua compatibilità con la vita e la salute della popolazione che deve essa stessa rappresentare la “priorità strategica nazionale” cui ogni altro obiettivo produttivo o di sviluppo deve essere subordinato.
Inoltre rileviamo una ulteriore criticità: le priorità di una Nazione non possono essere differenti dalle priorità di parte dei cittadini di quella stessa Nazione, a meno di non ammettere e formalizzare una diseguaglianza nei diritti e quindi nello status stesso di cittadini all’interno della Nazione. Ciò che danneggia i cittadini di Taranto danneggia la Nazione, ciò che promuove lo sviluppo dei cittadini di Taranto promuove lo sviluppo della Nazione.
Ogni altra condizione delinea il quadro di uno sfruttamento di tipo coloniale intranazionale, in cui alcuni territori sono destinati allo sfruttamento delle risorse a beneficio di altri territori e di altri cittadini e ciò attraverso un corpo di leggi speciali “dedicate” .
Riteniamo che sia questo uno dei punti centrali della riflessione di questo Ordine in relazione alla situazione sanitaria ed ambientale tarantina.
Per ultimo non possiamo omettere di considerare che tra i macro obiettivi del PNP 2014-2018 c’è il benessere mentale dei bambini, adolescenti e giovani e la prevenzione delle conseguenze dei disturbi neurosensoriali.
Uno studio dell’ISS ha documentato riduzione del quoziente intellettivo e disturbi del neuro sviluppo in bambini, peraltro sani, che vivono a ridosso dell’area industriale di Taranto e vi è ampia documentazione della immissione in ambiente di una miscela di sostanze neurotossiche da parte dell’impianto siderurgico di Taranto. Queste evidenze suggeriscono la immediata sospensione della immissione di queste sostanze sulla popolazione, in ossequio al “principio di precauzione”, ma prima ancora in ossequio al buon senso e in considerazione del gravissimo danno per una intera comunità e per la nazione determinato dal danneggiare neurologicamente e cognitivamente la popolazione infantile e quindi i suoi stessi cittadini.
Si vuole concludere sulla salute mentale dei bambini perché è la mente umana il prodotto più evoluto e prezioso della Creazione ed è il capitale umano la ricchezza da tutelare per promuovere lo sviluppo sociale ed economico di un paese, come riconoscono in maniera unanime anche gli economisti.
Senza l’attività mentale nessuno potrebbe fabbricare nè acciaio né altro. Danneggiare la Mente dei bambini e dunque delle future generazioni è, per la società, un atto potenzialmente suicida.

 

3) Conclusioni e proposte.
In conclusione, questo Ordine ritiene prioritario che l’impianto siderurgico di Taranto sia fornito con la massima urgenza di una Valutazione Impatto Sanitario (VIS), possibilmente integrata sotto forma di Valutazione Integrata dell'Impatto Atmosferico sull'Ambiente e sulla Salute (VIIAS) con l’impatto di ogni altro impianto industriale insistente sul territorio in esame; che gli esiti di questa valutazione siano vincolanti ai fini della revisione dell’AIA e che non siano ammessi livelli/tipologie di produzione che comportino un qualsivoglia danno alla salute e alla vita della popolazione; che sia, a prescindere da qualunque altra valutazione, sospesa la immissione sulla popolazione di sostanze ad effetto neurotossico.

 

 

 

Published in Sanità

Un altro impegno mantenuto: il corso di laurea in Medicina e Chirurgia a Taranto.

Ringrazio il presidente Emiliano per questo bel traguardo, frutto del grande lavoro che la Regione Puglia sta portando avanti per la città di Taranto.

Già nel prossimo anno accademico Taranto sarà sede di questo importante corso di laurea, aperto a 60 studenti del primo anno. Ciò ha un significato prezioso per la città di Taranto, che vive criticità ambientali che spesso si ripercuotono sulla salute della popolazione. L’offerta assistenziale infatti non può prescindere dai preziosi supporti culturali che solo la scienza e la ricerca possono garantire. Esprimo dunque la mia personale soddisfazione per l’istituzione del Corso di laurea in Medicina a Taranto che certamente colmerà anche altre criticità che ci sono nella nostra meravigliosa regione come quella di reperire medici e specialisti nella città jonica.

 

Published in Sanità

Mancano pochi giorni alla V Edizione del Due Mari WineFest, l'evento enogastronomico di riferimento della città di Taranto, che si terrà dal 21 al 23 giugno nel prestigioso Castello Aragonese.

La V Edizione del Due Mari WineFest è alle porte. Cornice di quello che è diventato l'evento enogastronomico di riferimento della città di Taranto sarà il prestigioso Castello Aragonese, che dal 21 al 23 giugno ospiterà sulla banchina di fronte al mare le aziende vitivinicole pugliesi e italiane e in Piazza d'Armi quelle agroalimentari.

La Galleria Meridionale sarà, invece, allestita per le masterclass – veri e propri percorsi di gusto sulla malvasia, il Grechetto di Todi, il Chianti, il Lambrusco di Podere Giardino e il Parmigiano Reggiano condotte da degustatori AIS (Associazione Italiana Sommelier) - Delegazione Taranto – e per la degustazione di domenica 23 giugno: il gran finale con lo chef Gianvito Matarrese, salito agli onori della cronaca per aver vinto una delle puntate del programma “4 Ristoranti” di Alessandro Borghese con il suo ristorante “Evo” ad Alberobello. Matarrese preparerà 5 piatti a cui saranno abbinati i vini di 5 cantine diverse: Piera 1899, Vinapulia, PaoloLeo, Vetrère e Tenute Tocci.

“Chi conosce il Due Mari WineFest sa che non si tratta del classico evento enogastronomico – commentano gli organizzatori, Stefania Ressa, Andrea e Fabio Romandini – si tratta, piuttosto, di un'esperienza a 360gradi che coinvolge tutti i sensi. Sì, perché Due Mari WineFest significa cultura, formazione, arte ed esaltazione delle bellezze della città. Basti pensare alle escursioni in barca in cui mare ed eccellenze enogastronomiche 'navigano' alla stessa velocità”.

"Il vino è cultura e come amministrazione comunale abbiamo il dovere di supportare questa manifestazione - aggiunge Fabiano Marti, Assessore alla Cultura del Comune di Taranto presente alla conferenza stampa di questa mattina insieme all'assessore allo Sviluppo Economico Giovanni Cataldino -; saremo sempre in prima linea per supportare eventi come il Due Mari WineFest che valorizzano il territorio."

 

Si consolidano per il secondo anno i gemellaggi con il Wine Show di Todi e il Florence Wine Event, segnale questo di apertura nei confronti di altri territori e di un lavoro costante di co-marketing territoriale con Umbria e Toscana che sfocerà presto in nuovi e appassionanti progetti.

Nell'evento troveranno spazio non solo le delegazioni umbre e toscane, ma anche cantine venete, friulane, campane, emiliane.

L'ospite speciale della V Edizione sarà Filippo Bartolotta, wine educator, speacker e sommelier, che la rivista statunitense Forbes ha battezzato il “Virgilio di Obama”: Sarà proprio lui ad inaugurare l'inizio della manifestazione, venerdì 21 giugno, con due appuntamenti: una degustazione sui catamarani della Jonian Dolphin Conservation (ore 19,30, partenza dal Castello Aragonese) con i vini dell'azienda Candido, durante la quale Bartolotta presenterà il suo ultimo libro,“Di che vino sei?” - Giunti Editore (evento in collaborazione con Libreria Mandese Taranto); e, a seguire, una degustazione verticale con il prestigioso vino “Il Falcone” di Rivera nella Galleria Meridionale del Castello Aragonese (ore 21.00).

Non mancheranno, anche questa volta, le escursioni (3 al giorno) sui catamarani della Jonian Dolphin Conservation, le cene sulla Nave Calajunco (del venerdì con i vini di Masseria Cicella e del sabato) guidate da Paolo Miola, già direttore di Masseria Savoia Resort, e da Anna Maria Intermite, sommelier AIS che si è occupata dell'abbinamento dei vini di tutti gli eventi collaterali del Due Mari e delle masterclass, che scandiranno le serate.

Importanti i momenti di confronto, con il dibattito che vedrà protagonista l'Associazione Le donne del Vino e l'on.Ylenja Lucaselli, Global Advisor per la Southern Glazer's Wine&Spiritis, la più grossa compagnia di distribuzione di vini in America.

Sul palco del Due Mari WineFest, che sarà allestito in Piazza D'Armi, saranno inoltre annunciati i vincitori del Premio Due Mari Winefest 2019 per le categorie: miglior rosso, bianco e rosato.

Il venerdì e la domenica, Arianna Greco delizierà gli ospiti con la sua arte enoica.

A coronare e deliziare la tre giorni ci sarà, infine, la musica con la direzione artistica di Antonio Oliveti: Anet – Vikipedia – Ilaria Fuggetti Duo Jazz – Grace Maremonti – Papillon De Nuit – Radio Funk – Le tre corde – Giropuntina – Il Ballo del Mattoni

24 giugno – B2B DAY | OPERATORI DI SETTORE

E se per il pubblico l'evento terminerà il 23 giugno, per gli operatori di settore proseguirà lunedì 24 giugno con il B2B Day. La giornata si aprirà con un dibattito nella Sala Celestino V del Castello Aragonese sull'importanza dell'enoturismo in Puglia e vedrà la partecipazione di: Cosimo Borraccino, (Assessore allo Sviluppo Economico Regione Puglia), Luca Lazzàro (Presidente Confasgricoltura Puglia), Leonardo Giangrande (Presidente Confcommercio Taranto), Mauro Di Maggio (Presidente del Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria), Anna Gennari (Pr e Hospitality Manager di “Produttori Vini Manduria”), Davide Gangi (Presidente Vinoway Italia) e Annalisa Menolascina (Wine Blogger per PugliaWine).

A seguire, buyer e ristoratori incontreranno le aziende presenti. La giornata terminerà con un aperitivo offerto dall'organizzazione del Due Mari WineFest sulla paranza di Gente di Mare.

Alla giornata B2B (inizio ore 10,00) si accede solo con invito da richiedere a mezzo email a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Ticket Evento

Ingresso singolo senza degustazioni - €5

Ingresso singolo con 6 degustazioni, calice e sacca - €15

Ingresso di coppia con 10 degustazioni, calici e sacche - €25

I ticket degli eventi collaterali (escursioni sui catamarani, cene sulla nave Calajunco, cena con chef Matarrese e masterclass) sono disponibili presso il Bar Veneto e il Bar Royal a Taranto.

Per info: +39 3493567401 - +39 3498784615

Partenza delle escursioni sui catamarani della Jonian Dolphin – dal Castello Aragonese

Partenza Calajunco – Discesa vasto

 

INGRESSO PRINCIPALE EVENTO

Discesa Vasto (accanto al Ristorante Il Canale)

INGRESSO EVENTI COLLATERALI

Piazza D'Armi

Si ringraziano le aziende partecipanti.

VINI – PUGLIA

Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria

San Marzano

Feudo Croce – Cantine San Giorgio (Gruppo Tinazzi)

Cantine Dalena

Tenute Tocci

Masseria Croce Piccola

Tenute Girolamo

Cantine Amastuola

Tenute Motolese

Tormaresca

Varvaglione

Vinerie Palmieri

Rivera

Coppi

Vetrère

Pruvas

Masseria Cicella

Enoteca Crudò

De Quarto

Vinapulia

Tenuta Patruno Perniola

Cantina Sava

Grifo

Cantine PaoloLeo

Trullo di Pezza

Cantine Spelonga

Terrecarsiche 1939

Cantine San Pancrazio

Leone De Castris

Candido

Cantine Tre Pini

Conte Spagnoletti Zeuli

Erminio Campa

VINI – CAMPANIA

Caputalbus

VINI – TOSCANA (DELEGAZIONE FLORENCE WINE EVENT)

Consorzio Chianti Colli Fiorentini

Castelli del Grevepesa

Fattoria di Piazzano

Sparla & Gerardi

 

VINI – UMBRIA (DELEGAZIONE WINE SHOW TODI)

Podere Acquaccina

Cantina Todini

Tenuta ColFalco

Cantina Tudernum

VINI – EMILIA ROMAGNA

Podere Giardino

VINI – FRIULI VENEZIA GIULIA

Piera Martellozzo

SPIRITS – PIEMONTE

Gamondi

VINI – VENETO

Ongaresca

Capassion

OLIO – PUGLIA

L'Acropoli di Puglia

BIRRE ARTIGIANALI – PUGLIA

Birrificio Leonida

Birrificio Federico II

AZIENDE AGROALIMENTARI – PUGLIA

InMasseria – Formaggio Don Carlo

Rosina La Massaia Salentina

Bar Veneto

Caseificio Milano

Macelleria Palmisano

Pasticceria Aiello

L'angolo dei sapori

Ristorante Tomà

Zio Pasquale

Associazione Panificatori Taranto

Si ringraziano gli sponsor

MAIN SPONSOR

Armata di Mare – Taranto

Medical Center

La Maisonette Gioielleria

Automondo srl

Copyright

Nuovarredo

Derado

Fiitalia

Nunnari Grafiche

REGULAR SPONSOR

Ristorante Conte

Hotel Virgilio

La Barca Ristorante

Hotel Europa

Pescheria Da Cesarino

Baja delle Sirene

Monun Hotel Restaurant&Spa

Masseria Savoia Resort

Supercentro spa

Gelateria del Ponte

Larocca Assicurazioni

Rael Oggettistica

Grc Distribuzione

SempreVerde

Miss Freschezza

La Trafila

CGM Manufatti

Acqua Orsini

Barlotti

MEDIA PARTNER

Ig_taranto

L'evento gode del Patrocinio del Comune di Taranto, della Regione Puglia e di Puglia Promozione. Ringraziamo, inoltre, il Comando Marittimo Sud e la Marina Militare.

 

Published in Spettacolo

“Taranto non ha bisogno di assistenza, ma di strumenti, infrastrutture e di una strategia di lungo respiro che la faccia uscire dalle nubi del siderurgico”. A qualche giorno dall’incontro al Ministero dello Sviluppo Economico, il presidente di CIA Area Due Mari, Pietro De Padova, torna sui concetti espressi al tavolo operativo sull’export. “In un quadro economico a tinte fosche, gli unici dati positivi dell’economia tarantina arrivano dal comparto agricolo, che pure sta vivendo una fase di enormi difficoltà soprattutto per quanto riguarda i settori olivicolo e agrumicolo”, ha aggiunto De Padova. “Agricoltura, pesca e silvicoltura incidono sul totale della ricchezza prodotta per il 5%, più del doppio della media italiana, e con un numero di addetti pari al 20% del totale”, ha ricordato De Padova che, a Roma, assieme al direttore provinciale di CIA Due Mari Vito Rubino, ha ribadito con forza quanto l’organizzazione sostiene da anni. “Il futuro di Taranto e della sua provincia non può continuare ad essere giocoforza legato solo ed esclusivamente alla industria”. Oggi Taranto più che imporsi con l’export delle sue eccellenze subisce l’importazione di una serie di prodotti a basso costo e di incerta qualità, si pensi agli agrumi, che sottraggono reddito alle aziende agricole e futuro ai lavoratori del comparto. Ecco perché, nella sua relazione, De Padova ha sostenuto l’importanza di progetti che ‘accompagnino’ le imprese verso l’internazionalizzazione e la conquista di nuovi mercati all’estero. La strada, per CIA Due Mari, è quella tracciata dalla green economy – con l’integrazione di agricoltura, turismo, servizi e agroenergie – e della blu economy, l’economia del mare. “Vino, olio, agrumi e settore ortofrutticolo, nel Tarantino, esprimono valori di assoluto rilievo”, ha detto il presidente provinciale di CIA Due Mari. “Occorre sostenere quelle eccellenze, puntando sul potenziamento della logistica e il miglioramento dei sistemi di movimentazione delle merci”, ha aggiunto Vito Rubino, direttore provinciale di CIA Due Mari. “E’ necessaria, dunque, una visione strategica e complessiva del futuro economico di Taranto e provincia. In più occasioni abbiamo avuto modo di ribadire l'esigenza di creare boschi sostenibili, dissalatori che prendano energia da impianti a emissioni zero e rendano l’acqua idonea agli usi industriali e agricoli, coltivazioni che riescano a disinquinare i terreni, produzioni di eccellenza agroalimentare, la creazione di uno sviluppo integrato città-campagna-mare. Bisogna elevare il livello culturale, combinando la storia jonica e le risorse rurali, le aree archeologiche e le tradizioni secolari che distinguono questa meravigliosa terra. Ci sono interi territori pronti a collegare la città alla campagna, a integrare le periferie al tessuto urbano, a dare colore ai terreni abbandonati. Occorre far leva sul grande aiuto fornito dagli agricoltori che curano i territori. Dobbiamo cominciare ad affermare e poi esportare un’immagine totalmente nuova di Taranto, legata alla straordinaria biodiversità e ricchezza del suo patrimonio naturale e culturale. L’opportunità del CIS, il Contratto Istituzionale di Sviluppo per Taranto, è da cogliere per costruire, finalmente, il ‘sistema-Taranto’, che integri con intelligenza industria sostenibile, agricoltura e pesca, commercio e turismo”, ha concluso Vito Rubino.

 

Published in Politica

La sezione Polizia Stradale di Taranto ha deferito in stato di libertà un uomo responsabile del reato di false dichiarazioni a Pubblico Ufficiale sulla sua identità e sostituzione di persona.
Nell’ambito della consueta attività di indagine, il personale della sezione di polizia giudiziaria si è trovata ad approfondire le vicissitudini di un cittadino tarantino, destinatario di un provvedimento di sospensione per un mese della patente di guida emesso dalla Prefettura di Avellino.
Il decreto di sospensione era derivato dalla rilevazione di eccesso di velocità dal sistema SICV del Centro Nazionale Accertamento Infrazioni di Roma, sull’autostrada A16 Napoli- Canosa nel comune di Mercogliano (AV).
Nel corso della notifica del provvedimento, l’interessato ha asserito di non essersi mai recato nella località in cui era stata rilevata la violazione e di non aver mai guidato l’autovettura indicata nel verbale di contestazione. Lo stesso, inoltre, visionando il modulo dei dati del conducente allegato al verbale, ha disconosciuto categoricamente come sua la firma posta in calce al predetto modulo, confermando la paternità dell’allegata patente di guida.
Alla luce di quanto emerso la Squadra di Polizia Giudiziaria ha avviato immediatamente una serie di accertamenti info investigativi finalizzati a individuare l’autore materiale della falsa attestazione in quanto appariva verosimile che terzi avessero impropriamente utilizzato i dati identificativi e la patente di guida del soggetto destinatario del provvedimento.
Nel corso delle indagini, è emerso che l’autovettura, oggetto della violazione, risultava di proprietà di una cooperativa di prodotti ittici con sede a Brindisi ma riconducibile a soggetti nati e residenti nel capoluogo Ionico, soggetti con i quali l’uomo collaborava come autotrasportatore.
Emergeva inoltre che lo stesso, a seguito di un sinistro stradale occorso nell’anno 2016 con un mezzo della stessa società, aveva fornito la copia della patente di guida al titolare al fine di avviare la pratica risarcitoria.
L’amministratore della società di prodotti ittici, avendo la disponibilità della copia della patente di guida intestata al destinatario dell’ordinanza Prefettizia di Avellino, ha compilato e sottoscritto falsamente a suo nome il modulo dei dati del conducente, al fine di non incorrere nella decurtazione dei punti sulla patente di guida previsti per quella tipologia di violazione (ex art 126 bis Cds) e nella sospensione della stessa. Pertanto, il proprietario dell’azienda è stato deferito in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria competente per false dichiarazioni a Pubblico Ufficiale sulla sua identità e sostituzione di persona.

Published in Cronaca

I Carabinieri del N.O.R della Compagnia di Manduria e delle Stazioni di Sava (Ta) e San Marzano di San Giuseppe (Ta) hanno arrestato, in flagranza di reato, un 29enne ed un 20enne, entrambi residenti in San Marzano di San Giuseppe, con precedenti di polizia, ritenuti responsabili del reato di furto aggravato in concorso.

La scorsa notte, verso le ore 03:00 circa, i Carabinieri della Compagnia di Manduria intervenivano presso un’area di servizio ubicata in San Marzano di San Giuseppe, dove ignoti malfattori si erano poco prima introdotti danneggiando i distributori automatici di bevande e la gettoniera dell’autolavaggio, riuscendo ad asportare quanto custodito nelle rispettive cassette di sicurezza. Proprio la particolare violenza usata nel danneggiare le apparecchiature costava ad uno di loro una ferita da taglio, in quanto sul posto i militari repertavano numerose tracce ematiche. L’immediata acquisizione delle immagini del sistema di videosorveglianza presente presso l’area di servizio nonché gli accertamenti svolti presso le strutture sanitarie della zona, consentivano in breve tempo ai militari di identificare dapprima il 29enne che a seguito della ferita da taglio riportata ad un ginocchio era stato costretto a ricorrere alle cure sanitarie presso il punto di Primo Soccorso presente nel comune di Grottaglie, e successivamente al suo complice. I due soggetti venivano rintracciati e tratti in arresto per furto aggravato in concorso; entrambi, su disposizione del P.M. di turno presso la Procura della Repubblica di Taranto, d.ssa Lucia ISCERI, venivano sottoposti agli arresti domiciliari presso le rispettive abitazioni in attesa dell’udienza di convalida dell’arresto.

 

Published in Cronaca

Venerdì 21 e sabato 22 giugno, nel Palace Hotel a Bari, convegno nazionale sulla Medicina di Genere, organizzato dal Consiglio Regionale della Puglia e dal GISeG (Gruppo Italiano Salute e Genere). Apriranno i lavori il presidente dell’assemblea pugliese Mario Loizzo e Anna Maria Moretti, presidente Nazionale GISeG,
Il Consiglio regionale pugliese e l’Associazione Nazionale GISeG hanno sottoscritto il 1settembre 2018 un protocollo d’intesa, per iniziative congiunte, tese a promuovere la cultura della salute e medicina di genere, con programmi di prevenzione, attività formativa, informazione corretta alla cittadinanza. Obiettivo è costruire un efficiente centro culturale e informativo, un punto di riferimento qualificato per l’informazione, la ricerca, la documentazione nell'area scientifica e un centro all’avanguardia nella sperimentazione e uso delle nuove tecnologie per la diffusione della conoscenza sull’argomento.
La biblioteca raccoglie e cataloga la letteratura disponibile in tema di salute e medicina di genere, assicurando anche la disponibilità in rete, attraverso il nuovo sito web di Teca del Mediterraneo, del materiale per utenti a vario titolo coinvolti dalle tematiche in oggetto.
Tra gli obiettivi del protocollo, anche eventi di formazione destinati sia alla cittadinanza che ad un pubblico specializzato, come il convegno del 21 e 22 giugno, che riunirà medici, farmacisti, fisioterapisti e infermieri, per sottolineare l’importanza di riconoscere le differenze di genere nella ricerca, diagnosi, prevenzione e cura.
In programma, venerdì 21, alle 16.30, una tavola rotonda aperta al pubblico, dal titolo “La Medicina di Genere nei programmi delle Istituzioni”. Interverrà, tra gli altri, la dirigente della Sezione Biblioteca e comunicazione istituzionale del Consiglio regionale, Anna Vita Perrone,
La salute e la medicina di genere sono oggi un obiettivo strategico sia per la sanità pubblica che per l’appropriatezza della prevenzione e della cura. In Italia è operativa una rete per il sostegno della Medicina di Genere che condivide obiettivi orientati alla ricerca scientifica, alla formazione di personale operante in ambito sanitario nonché all’informazione della popolazione.

Published in Sanità

“Sui tempi d’attesa in sanità siamo sempre nei guai. Lo dicono i dati della settimana indice aprile 2019. Ma come è possibile che per alcune prestazioni a pagamento non si aspetti nemmeno un giorno, mentre si va ben oltre i tempi massimi per quelle istituzionali? Perché si continua a coprire questa vergogna?”.

Lo dichiarano i Consiglieri regionali Fabiano Amati, Sergio Blasi, Napoleone Cera, Gianni Liviano, Ruggiero Mennea e Donato Pentassuglia, promotori dell’associazione “C-Entra il futuro”, commentando i dati di raffronto tra l’attività istituzionale e quella a pagamento nella settimana indice 1-5 aprile 2019.

“Nonostante il forte sabotaggio al testo originario della nostra proposta di legge per ridurre le liste d’attesa, avevamo sperato in un miglioramento della situazione, magari dettato dal notevole clamore che il travagliato iter di approvazione aveva suscitato. Invece niente. E nemmeno le nostre sette domande alle diverse Asl pugliesi, alle quali hanno risposto in pochi e a volte in modo decisamente imbarazzante, hanno sortito effetti di responsabilità. Niente di niente”.

“Oggi, invece, arrivano i dati relativi alla settimana indice 1-5 aprile nelle 43 prestazioni indice e la situazione continua a essere imbarazzante – continuano i sei consiglieri –, perché si assiste a numerosi casi in cui oltre al mancato rispetto dei tempi massimi d’attesa si riscontrano tempi d’attesa notevolmente diversi tra prestazioni istituzionali e a pagamento, a parità di prestazioni richieste, personale impiegato e ore lavorate”.

“Ma il più forte sdegno – concludono – è determinato da prestazioni in cui un numero maggiore di richieste a pagamento viene erogato immediatamente e un numero minore di richieste istituzionali viene erogato ben oltre i tempi massimi. Una cosa è certa: così non si può proprio andare avanti e magari potessimo dire anche su questo di aver realizzato l’80% del programma”.

Fabiano Amati - Presidente Commissione Bilancio Regione Puglia

Published in Sanità

Il Sindaco Melucci in settimana ha partecipato, in videoconferenza, all’audizione della 10^ Commissione Permanente del Senato, che si occupa di industria, commercio e turismo.

Il primo cittadino ha potuto fare il punto delle più generali vicende riferibili all’Area di Crisi Complessa di Taranto, e più nel particolare, tra gli altri, dell’avanzamento delle bonifiche sul territorio ionico, degli ingenti fondi ancora bloccati, del riesame dell’Aia ormai avviato e della intervenuta cassa integrazione presso lo stabilimento siderurgico.

Il Sindaco è tornato ad esprimere ai Senatori intervenuti la preoccupazione dell’intera comunità per un percorso che, in definitiva, sembra affrontare una fase di rallentamento, di speculazione del gestore e di mortificazione delle aspirazioni di residenti, lavoratori ed imprese.

“I segnali non sono ancora affatto confortanti, da nessun punto di vista - ha dichiarato il Sindaco in chiusura dei lavori -, e registro il moltiplicarsi di attori e teorie che non agevola gli sforzi degli enti locali. In molti non hanno ancora del tutto compreso la portata eccezionale del riesame dell’Aia, la capacità che avremo attraverso questo strumento di condizionare ogni azione futura. Al momento, è il nostro faro. Altre iniziative non sembrano consistenti. Ora convocheremo ArcelorMittal, perché non c’è alcuna ragione per far partire la cassa integrazione senza un opportuno negoziato.”

Published in Cronaca sindacale
Pagina 1 di 12

Oraquadra è un giornale on-line con autorizzazione del Tribunale di Taranto del 6 dicembre 2011, iscrizione registro dei giornali e periodici n.11/2011.

Oraquadra.info è ospitato sui server di Register.it Spa

Foro competente: Taranto

Direttore: Arcangela Chimenti D'Amicis alias Lilli D'Amicis

Editore: SocialMedia APS

Legal Advisor: avv. Michela Tombolini

Web Master: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. , d.ssa Valentina D'Amuri

Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione per le sue funzionalità e servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. .

  Accetto i cookies da questo sito web.
EU Cookie Directive plugin by www.channeldigital.co.uk